L'Italia Ignorante, Avida, Carica di Pregiudizi


- 29/12/2019

L'Italia ignorante, avida, carica di pregiudizi si appresta a fare abbuffate e botti di fine anno senza essere disturbata dalla presenza di chiunque possa far ricordare i disagi del mondo reale


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L'Italia ignorante, avida, carica di pregiudizi si appresta a fare abbuffate e botti di fine anno senza essere disturbata dalla presenza di chiunque possa fargli ricordare i disagi del mondo reale, della vita quotidiana, della gente vera.


L'Italia ignorante, avida e carica di pregiudizi non si riconosce ad occhio nudo, perchè assomiglia e si confonde con la normalità anzi pretende di essere la normalità.


I membri dell'Italia ignorante, avida e carica di pregiudizi li riconosci se li senti parlare, se ti capita di ascoltarne un giudizio, anzi un pregiudizio, sul mondo che li circonda.


L'Italia ignorante, avida e carica di pregiudizi non smette mai di mostrarsi per quello che è, non conosce il riposo delle feste, nemmeno a Natale.


Ed è per questo che alcuni suoi egregi rappresentanti hanno scelto proprio il Natale per insultare qualche essere umano disabile che ha avuto la sfrontatezza di frequentare un ristorante o di prenotare un albergo.


E' l'orrida cronaca di due episodi di questi giorni.



Il primo a

"Filadelfia, nel Vibonese, dove un gruppo di clienti di un ristorante avrebbe protestato all'indirizzo di un gruppo di ragazzi down e dei loro accompagnatori lamentando il fatto di non poter cenare nel tavolo accanto poiché disgustati dalla vista dei ragazzi.


A denunciare l'accaduto è Francesco Conidi, responsabile del "Club dei ragazzi - gruppo per l'autonomia dei ragazzi con sindrome di down", che con i ragazzi, un loro genitore e due accompagnatori il 23 dicembre si trovavano nel locale a mangiare una pizza, in attesa di vedere insieme una serie tv.

All'improvviso una famiglia ha rumorosamente protestato, sostenendo di avere nausea alla vista dei ragazzi, di "comprendere la malattia degli stessi ma di non poter cenare accanto a loro", rivendicando il fatto che, a loro dire, "a Roma certe cose non accadono". Subito dopo la famiglia, insultando i ragazzi e i loro accompagnatori, ha lasciato il locale. "

... la presa di posizione dell’Associazione italiana persone down di Vibo Valentia, guidata da Pino Bagnato, rispetto all’episodio discriminatorio che ha riguardato tre ragazzi con sindrome di down in un locale di Filadelfia. Fatti sui quali, riferisce l’Aipd, «non possiamo tacere. E’ incredibile come ancora ci possono essere persone che compiano gesti beceri come quelli dell’altra sera. I nostri ragazzi – aggiunge l’associazione che ha tra i suoi soci proprio i ragazzi vessati – sono persone splendide, che insegnano a tutti noi cosa vuol dire vivere.


Il secondo episodio a Ferentino, vicino Frosinone, dove un gruppo di famiglie che aveva prenotato l'Hotel Fontana Olente nel parco Terme Pompeo per il cenone di San Silvestro, si è visto cancellare la prenotazione perchè il proprietario dell'hotel aveva saputo che nel gruppo ci sarebbero stati anche dieci ragazzi autistici.


Dalla cronaca di Repubblica:


"Si tratta di famiglie con alcuni figli autistici, una decina di ragazzi tra i 12 e i 18 anni, tra cui romani, campani, piemontesi. Giovani disabili che fanno terapia psicocognitiva. Famiglie che spesso trascorrono alcuni giorni insieme e che quest'anno avevano pensato di recarsi in Ciociaria, nella nota struttura termale ...

Il direttore della struttura conferma. "Ho chiesto consiglio anche ai miei collaboratori - afferma - e non me la sono sentita. Dobbiamo pensare anche agli altri ospiti. Qui si fanno i botti e cosa ne so come reagiscono i ragazzi autistici". Di più: "Parliamoci chiaro, lo scriva pure, Capodanno era per i genitori mica per i ragazzi disabili". Poi cerca di correggere il tiro: "Capirà, è una realtà e sono persone che non conosco. Ho avuto paura e ho dovuto pensare alla struttura. Se non fosse stato così pecunia non olet. Pagavano come gli altri..."


Come direbbe il Governatore della Banca d'Italia Visco, gli alberghi sono aziende e possono fare quello che vogliono, come le banche.


Nel caso di Terme Pompeo srl (e non "Terme di Pompeo" come erroneamente riporta qualche giornale, quasi ad intendere un sito storico) si tratta di una struttura ( Terme + Hotel Fontana Olente) di proprietà dell'omonima famiglia da molti decenni, e probabilmente è stato il patron Domenico Pompeo, responsabile della Privacy aziendale, a prendere la difficile decisione di rinunciare al denaro "puzzolente" delle famiglie dei ragazzi autistici, pur di non turbare la festa dei "normali".


Non so se il comportamento dell'albergatore Pompeo dell'Hotel Fontana Olente di Ferentino sia perseguibile legalmente in quanto atto discriminatorio ingiustificato, ma sarebbe auspicabile che l'albergo e le terme associate vengano segnalati a tutti i "non normali" affinchè non lo prenotino in futuro.


E le istituzioni pubbliche, tra cui la Regione Lazio governata da Nicola Zingaretti, il cui simbolo appare sul sito dell'albergo, farebbero il loro dovere se ritirassero l'accostamento con una azienda come la Terme Pompeo srl.


Le istituzioni sono di tutti, anche dei cittadini autistici.



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