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POPOLARE BARI: Il Governatore di Banca d'Italia Visco all'Oscuro delle Indagini su "Qualcuno" del Suo Staff

23/12/2019

Intervista a titoli cubitali a Ignazio Visco sul Corriere della Sera, in cui ripete il solito incredibile ritornello ... abbiamo fatto quello che ci competeva ... non avevamo i poteri ... Afferma di essere all'oscuro di indagini su un Dirigente Bankit corrotto. La Procura non mi ha avvisato

Ignazio Visco afferma di essere all'oscuro di indagini su un Dirigente Bankit corrotto. La Procura non mi ha avvisato ...

In un'intervista lunga e felpata sul Corriere della Sera ripete, senza contraddittorio, il solito ritornello ... abbiamo fatto quello che ci competeva ... non avevamo i poteri ...


Luciano Fontana, che del Corriere della Sera è il Direttore ed è un giornalista serio si è accorto della inutilità di gran parte delle risposte del Governatore.

Ma su una domanda, impossibile da non fare, Visco fornisce un'informazione preziosa, quando dice di non sapere nulla dell'inchiesta per corruzione a carico dell'ex presidente di PopoBari Marco Jacobini che vedrebbe coinvolto anche un membro della Vigilanza di via Nazionale nella veste di corrotto.
Sostiene Visco, che la Procura della Repubblica di Bari non lo aveva informato dell'inchiesta e quindi il Governatore della Banca d'Italia è stato colto di sorpresa dal contenuto dell'articolo di La Repubblica.


Perchè la Procura non informa il Governatore su un aspetto così delicato e decisivo?


Quali intercettazioni, documenti, testimonianze possiede la Procura che non possano, nell'immediato, essere condivise con la Banca d'Italia? neanche con il suo Governatore?
Non ritiene Visco che anche le illazioni di collusioni tra vigilati e vigilanti meritino, prima o poi, un chiarimento nelle sedi opportune (il Quirinale ?)

Nell'intervista che Visco ha concesso al Direttore del Corriere della Sera queste quattro righe parlano molto più


CdS - Si parla di un’indagine per corruzione per l’ex presidente della banca. E si avanzano sospetti di connivenza con chi ha svolto vigilanza.
Visco - «Voglio sottolineare che noi abbiamo collaborato, stiamo collaborando e continueremo a collaborare con la Procura. Di questa indagine io sono all’oscuro, come lo è l’intera struttura della vigilanza e della consulenza legale della Banca d’Italia. Non intendo quindi commentare voci e illazioni».


di quello che egli dice e ricostruisce a modo suo in un modo irritante e riduttivo, reiterando il solito leit motiv: ... abbiamo fatto quello che ci competeva ... non avevamo i poteri ... non c'erano le condizioni .... non potevamo intervenire ....

Sull'acquisizione della TERCAS nel 2013-14 :

CdS - Si dice che il salvataggio di Tercas, la Cassa di Teramo commissariata dalla Banca d’Italia nel 2012, sia stato la merce di scambio che ha permesso alla Popolare Bari di superare il vostro divieto di fare nuove acquisizioni. E così, siete stati voi a premere per un’acquisizione che è all’origine dei guai della Popolare di Bari?
Visco: «Le banche sono imprese e come tali sono trattate dalla vigilanza, nel rispetto della loro autonomia. Decisioni come quella di realizzare un’acquisizione sono di esclusiva competenza e responsabilità del vertice delle banche.

Però tre anni prima Bankit aveva negato alla banca pugliese l'autorizzazione ad altre acquisizioni ... forse nel 2010 la PopoBari non era un'impresa ?

.....


Nel caso in questione, nell’estate del 2013 la vigilanza ricevette una manifestazione di interesse per Tercas da parte di un’altra banca, che poi rinunciò nell’ottobre 2013.


Chi e chissà perché?


Alla fine dello stesso mese venne considerata la manifestazione di interesse dei vertici della Popolare di Bari, che poi decisero di realizzare l’operazione in base a una autonoma valutazione, negoziando e ottenendo dal Fondo Interbancario di Tutela dei depositi il contributo ritenuto necessario per l’acquisizione. Naturalmente alla fine di un percorso si corre il rischio di emettere giudizi di autoassoluzione o di ragionare con il senno del poi; noi facciamo il massimo per tenere costantemente sotto controllo le diverse situazioni e valuteremo se ci siano stati errori anche da parte nostra».

 

Possibile che nessuno aveva informato la Vigilanza che prima della fine del 2013 il capo del Risk Management Luca Sabetta aveva espresso e documentato tanti "dubbi" sull'operazione Tercas ? e che fine hanno fatto i carteggi che Sabetta ha inviato dentro e fuori la Banca per far conoscere i dettagli tecnici della sua opposizione, e davvero Bankit non ha saputo nulla della destituzione di Sabetta? oppure "qualcuno corrotto" ha nascosto la vicenda perchè non turbasse l'affare Tercas, perchè Bankit aveva concesso un prestito (uno di quelli voluti da Mario Draghi) chissà con quali garanzie visto che la PopoBari ha dovuto rimetterci i soldi di tasca sua

Dichiara solennemente Visco nell'intervista:

 ... La vigilanza sulle banche ha svolto il suo compito, con il massimo impegno e io reputo positivamente. La scelta di porre in amministrazione straordinaria questa banca è il risultato, come sempre in questi casi, di un’attenta analisi, è un atto possibile in termini di legge solo dopo aver rilevato gravi perdite o carenze nei sistemi di governo societario. Ma la vigilanza non può intervenire nella conduzione della banca, che spetta agli amministratori scelti dagli azionisti. La banca deve seguire delle regole, la vigilanza verifica che ciò effettivamente accada.

 

Visco dovrebbe ripassarsi il Testo Unico Bancario, dove sono espressi i principi a cui la Banca d'Italia dovrebbe attenersi sia nel caso della Vigilanza sia in quello dell'Amministrazione delle Banche. Molti di quei principi sono stati disattesi o raggirati. Veda ad esempio Il Titolo III, Vigilanza, art 53-bis, "Poteri di intervento" :

e) disporre, qualora la loro permanenza in carica sia di pregiudizio per la sana e prudente gestione della banca, la rimozione di uno o più esponenti aziendali; la rimozione non è disposta ove ricorrano gli estremi per pronunciare la decadenza ai sensi dell’articolo 26, salvo che sussista urgenza di provvedere.

La Banca d'Italia sapeva già all'inizio del 2019 che PopoBari avrebbe dovuto presentare un Bilancio 2018 in forte perdita, per far emergere anche se in ritardo la vera situazione. L'assemblea dei soci per l'approvazione del Bilancio e del modo di ripianarlo avrebbe dovuto tenersi ad Aprile, come Bankit sapeva, ma è saltata per le notevoli incertezze. L'ispezione aperta a giugno ha atteso che l'assemblea di fine luglio approvasse bilancio e nuovi organi sociali, a quel punto quel che restava del capitale era già evaporato, ma Visco ha aspettato fino a Dicembre per commissariare la banca pugliese ...

La Vigilanza sulle banche ha svolto il suo compito, con il massimo impegno e positivamente ... parola di Visco