Ora bisogna liberare LIU XIA

china free liu xia

Liu Xia, compagna di Liu Xiaobo morto di cancro dopo anni di carcere e torture, è diventata il simbolo della battaglia per la libertà di espressione in Cina. Liu Xia è malata, ridotta in povertà e costretta a vivere chiusa in casa, senza poter comunicare con nessuno. Un vasto fronte di organizzazioni e forze politiche in tutto il mondo chiede la liberazione di Liu Xia.

 

https://www.amnesty.org/en/get-involved/take-action/china-free-liu-xia/

Liu Xiaobo "scarcerato" dopo essere stato ucciso in cella

13-07-2017 Liu Xiaobo è morto nelle carceri del regime di Xi Jinping 

Le ultime parole di speranza sono state per sua moglie Liu Xia, compagna di una vita di battaglie, anch'essa detenuta per le proprie idee.

I medici dell'ospedale hanno confermato che Liu Xiaobo era stato ricoverato in condizioni ormai terminali e che praticamente era già morto in carcere. La stampa di regime oscura la notizia della morte di Liu Xiaobo.

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Liu Xiaobo, intellettuale dissidente cinese, protagonista del movimento "Charta 08" e Premio Nobel per la Pace nel 2010, in carcere dal 2008 per le sue idee critiche verso il regime, è stato "scarcerato" perchè gravemente ammalato di cancro.


In realtà non si tratta di un gesto umanitario ma solo di un calcolo propagandistico, per evitare una morte in carcere che avrebbe danneggiato ancor di più l'immagine del regime di Xi Jinping.

E' un epilogo simile alla morte di Otto Warmbier, fatto uscire dalle galere del dittatore nordcoreano quando era ormai moribondo.

Chi è Liu Xiaobo

https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/2010/xiaobo-lecture.html

One Belt One Road strategia totalitaria di Xi Jinping

L'Italia è stato l'unico paese del G7 ad essere rappresentato nel Forum cinese "One Belt, One Road" al massimo livello con Gentiloni, il primo ministro che tiene calda la poltrona di Matteo Renzi. Un'occasione per parlare di soldi, tanti, che la Cina di Xi Jinping intende investire in decine di nazioni per costruire una rete logistica globale al servizio delle strategie commerciali e politiche cinesi, e l'Italia ha bisogno di pecunia che notoriamente "non olet" e quindi perchè farsi sfuggire l'occasione ?
Ma i soldi arriveranno ad una sola condizione: che si chiudano tutti e due gli occhi sulle reali condizioni in cui Xi Jinping sta imponendo il suo potere dentro e fuori il suo paese.

da China Change :

One Belt, One Road, Total Corruption

Chang Ping, May 18, 2017

God said: “Let there be light,” and then there was light. Xi Jinping said: “A ‘Project of the Century’ must be undertaken,” and then there was “One Belt, One Road.” At the just-completed summit in Beijing, Xi Jinping announced that China will invest hundreds of billions of U.S. dollars in 60 countries to lead in the construction of bridges, railways, ports and energy projects. This venture is known as “One Belt, One Road,” and involves more than 60 percent of the world’s population. It’s projected to transform the global political and economic order, and can be said to be the largest overseas investment project undertaken by a single country in history.
Where does such an unprecedented, magnificent, and spectacular plan come from? How many Chinese were aware of it in advance? Was it critically evaluated? And what was the outcome of the evaluation? Other than Xi Jinping, there is probably no one who can answer these questions. And no one knows if he himself has carefully thought about it. People can at least learn about almighty God by reading the Bible. But the “One Belt, One Road” plan of renewing the world only consists of a few pages of empty speeches and some conference documents. According to Chinese media descriptions, the whole world is heralding the birth of a new savior.
‘One Belt, One Road’: Don’t Ask Me Where I Came From

Xi Jing Ping, un lieve comportamento criminale non è reato se commesso dai suoi poliziotti

Il caso di Lei Yang, un giovane cinese morto il 7 maggio scorso in circostanze "misteriose" dopo essere stato arrestato e picchiato dalla polizia a Pechino, è il paradigma del concetto di legalità nella Cina di Xi Jing Ping.

Se qualcuno muore a causa delle violenze subite da parte dei poliziotti, il fatto non costituisce reato perchè si tratta di un "lieve comportamento criminale", non perseguibile da parte della magistratura, e anzi, chi ne parla in termini scandalizzati deve essere censurato. La sentenza è stata emessa pochi giorni fa e ha suscitato un'ondata di indignazione nell'opinione pubblica cinese, messa subito a tacere con i soliti sistemi di controllo e censura.
Anche nei paesi occidentali - dagli USA all'Italia - si verificano casi di cittadini assassinati dalla polizia e coperti dalla magistratura più o meno compiacente, tutto il mondo è paese - ma un'assoluzione basata sul principio "del lieve comportamento criminale" è una riscrittura fondamentale nella storia dei diritti umani presenti e futuri.


La giustizia non si accerta, ma si pesa. I crimini pesano di meno se sono commessi per difendere il regime. Teoria di Xi Jing Ping.


http://www.nytimes.com/2016/12/23/world/asia/china-lei-yang-police.html
https://apnews.com/5ecc82c103e94cd0b34c8996d55fdc8a/Charges-dropped-for-Beijing-police-in-death-in-custody-case
http://chinadigitaltimes.net/2016/12/police-escape-charges-in-beijing-arrest-death/

La strage di lavoratori in Cina non fa notizia, mentre Xi Jinping si autocelebra

 

Oggi 68 lavoratori cinesi sono morti per un "fatal accident" nella costruzione di una centrale elettrica a Fengcheng, nella regione orientale di Jiangxi. Sono stati schiacciati dal crollo dell'enorme struttura, collassata come un castello di carte.

ll sito ufficiale del Partito http://www.xinhuanet.com/ relega la notizia in un trafiletto e le immagini del disastro nello slider di prima pagina compaiono al sesto posto, dopo una serie di foto che esaltano l'ennesimo tour diplomatico di Xi Jinping.


Le frasi di rito sullo "sforzo dei soccorsi", sulle "necessarie indagini" ecc ecc fanno da contorno alla notizia sull'ennesimo disastro sul lavoro.
Non bisogna essere indovini per immaginare le vere cause della strage.

La sequenza di "fatal accident" che si protrae ininterrotta in ogni zona industriale della Cina è fortemente correlata con il modello di sviluppo drogato con il quale il regime cerca di nascondere la grave crisi economica e sociale che grava sul paese e di cui ne fanno le spese i lavoratori e gli abitanti delle trappole-metropoli.

Commentando il disastro di Fengcheng, il South China Morning Post di Hong Kong scrive: "On September 13, the company launched a campaign called Work Hard Together for 100 Days, urging workers at the station to speed up construction while heeding safety rules.

... Construction accidents are frequent occurrences in China, sparking criticism that the central and local governments are ignoring safety violations in their haste to complete projects.

... A series of major industrial accidents across the nation in recent months have also been blamed on corruption, disregard for safety and pressure to boost production amid a slowing economy.

La disinformazione con cui gli organi di stampa ufficiali trattano l'argomento della sicurezza nei cantieri e nelle fabbriche ha raggiunto livelli insopportabili, di pari passo con l'idolatria permanente ed esagerata di Xi Jinping.

Negli ultimi due anni nel silenzio della stampa occidentale in Cina si sta realizzando una trasformazione strisciante del regime comunista in una dittatura personale.
Il ferreo controllo sui mass media, la repressione di qualsiasi forma - anche la più blanda ed innocua - di critica, l'uso spregiudicato delle indagini sulla corruzione per eliminare gli apparati interni diffidenti, il culto della personalità, sono i tratti essenziali della silenziosa marcia di Xi Jinping verso la dittatura assoluta.
Sessantotto lavoratori morti non devono fare notizia.

Denise Ho 何韻詩 censurata in Cina anche da Apple

Denise Ho 何韻詩, star della cantonese pop music - Cantopop - di Hong Kong , è "scomparsa" dalle piattaforme streaming cinesi e in particolare da iTunes di Apple.


Il motivo della cancellazione di Denis Ho - in arte HOCC - è ovviamente politico ed è una delle prime rappresaglie del regime di Xi Jinping dopo la recente sconfitta elettorale in Hong Kong.
Denise Ho infatti è uno dei simboli artistici della "rivoluzione degli ombrelli" e di #OccupyCentral del 2014, quando venne anche arrestata, oltre ad essere un'attivista del movimento per i diritti LGBT.

 

Da China Digital Times:

Apple has previously removed content including censorship circumvention tools and apps related to the Dalai Lama from its Chinese App Store, citing its obligation to comply with local laws.
Denise Ho was blacklisted from performing in China during Occupy Central. This summer, on June 5, Lancôme canceled a Hong Kong concert where Ho was to perform after nationalist internet users pressured the company to drop her from the billing. Lancôme claimed that “possible safety reasons” lead to the cancellation. Hong Kongers protested Lancôme’s decision to “kowtow to Beijing,” while mainland netizens circumvented the Great Firewall to attack Lancôme’s Facebook page. Ho later gave a free concert near where the Lancôme event was to be held.
In recent years, celebrities from Hong Kong, Taiwan, and elsewhere whose political viewpoints offend Beijing have faced pressure to publicly apologize or risk losing the lucrative China market.

Che il regime di Xi Jinping non si faccia scrupoli a colpire e censurare gli artisti scomodi non fa meraviglia, ma Tim Cook di Apple dovrebbe avere un pò più le spalle dritte, anziché prendere ordini per qualche iPhone in più.

Arrestato Lin Zuluan sindaco di Wukan che sfida il regime per difendere le terre dei contadini contro l'esproprio

L'arresto di Lin Zuluan, sindaco del villaggio di Wukan che osò sfidare il regime per difendere le terre dei contadini contro l'esproprio a favore dei costruttori di regime, è la vendetta del Partito contro il più importante esperimento di cambiamento democratico in Cina.

Centinaia di poliziotti in assetto paramilitare sono entrati a Wukan di notte e hanno prelevato il settantenne Zuluan dalla sua casa, con l'accusa formale di "atti di corruzione e appropriazione" completamente infondata ma che che è servita al duplice scopo di infangare Lin Zuluan e soffocare le immediate proteste degli abitanti del villaggio, minacciati di repressione violenta dalle autorità di governo.

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La storia del libraio che sfida Xi Jinping

La storia del libraio Lam Wing-Kee ha scosso tutta l'opinione pubblica di Hong Kong

perchè ha messo a nudo le bugie del regime cinese sul modello "one country two systems" che doveva essere alla base della reciproca fiducia alla coesistenza tra la ex colonia inglese e la "mainland" autoritaria di Xi Jinping.
Lam Wing-kee, a cui erano state estorte false confessioni dalla polizia di regime, ha denunciato tutto in una conferenza stampa. La trascrizione della sua denuncia:

Last year on October 24, I was crossing the Shenzhen immigration point to visit my girlfriend in Dongguan when I was detained by Shenzhen officers.
When they detained me, I asked them what I had done wrong. I pressed them for an answer for the whole day, but no one was able to tell me [what I had done wrong].
I remember that when I was passing immigration, the document scan machine stopped and I was trapped there. Two immigration officers pointed at me. Then a few other officers ... took me to a corner on the left. Maybe they recognised me.

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Lettera aperta delle Madri di Tiananmen 27 anni dopo

" ... Per 27 anni noi, familiari delle vittime di piazza Tiananmen, abbiamo lucidamente perseverato nei nostri tre appelli: verità, responsabilità e riparazione

 

nel tentativo di cercare una giusta risoluzione per la mancata giustizia di quanto accaduto il 4 giugno 1989. Ma il governo ci ha ignorato, fingendo che il massacro del 4 giugno, che ha scioccato il mondo intero, non sia mai accaduto in Cina e rifiutando di rispondere ai nostri appelli, mentre i nostri connazionali perdono gradualmente la memoria dell'evento. .."

il testo della lettera da Human Rights in China