One Belt One Road strategia totalitaria di Xi Jinping

L'Italia è stato l'unico paese del G7 ad essere rappresentato nel Forum cinese "One Belt, One Road" al massimo livello con Gentiloni, il primo ministro che tiene calda la poltrona di Matteo Renzi. Un'occasione per parlare di soldi, tanti, che la Cina di Xi Jinping intende investire in decine di nazioni per costruire una rete logistica globale al servizio delle strategie commerciali e politiche cinesi [Prosegue]

Denise Ho 何韻詩 censurata in Cina anche da Apple

Denise Ho , star del Cantonese pop music - Cantopop - di Hong Kong , è "scomparsa" dalle piattaforme streaming cinesi e in particolare da iTunes di Apple.
Il motivo della cancellazione di Denis Ho - in arte HOCC - è ovviamente politico ed è una delle prime rappresaglie del regime di Xi Jinping dopo la recente sconfitta elettorale in Hong Kong.
Denise Ho infatti è uno dei simboli artistici della "rivoluzione degli ombrelli" e di #OccupyCentral del 2014, quando venne anche arrestata, oltre ad essere un'attivista del movimento per i diritti LGBT. [Prosegue]

Lettera aperta delle Madri di Tiananmen 27 anni dopo

" ... Per 27 anni noi, familiari delle vittime di piazza Tiananmen, abbiamo lucidamente perseverato nei nostri tre appelli: verità, responsabilità e riparazione,    nel tentativo di cercare una giusta risoluzione per la mancata giustizia di quanto accaduto il 4 giugno 1989. Ma il governo ci ha ignorato, fingendo che il massacro del 4 giugno, che ha scioccato il mondo intero, non sia mai accaduto in Cina e rifiutando di rispondere ai nostri appelli, mentre i nostri connazionali perdono gradualmente la memoria dell'evento. .." il testo della lettera da Human Rights in China

Lettera a Xi Jinping: vattene

Un gruppo di "Loyal Communist Party Members" scrive una lettera aperta a Xi Jinping, in cui si chiedono le sue dimissioni.   Il testo viene pubblicato su un sito del partito, Watching News, a metà marzo dal giornalista  Jia Jia. Dopo poche ore il sito viene bloccato, la lettera fatta sparire e il giornalista viene arrestato, assieme ad altre 20 persone di cui non si conoscono identità e appartenenze. Il testo della lettera però viene fatto circolare e il suo contenuto rappresenta un colpo molto duro per l'immagine di Xi Jinping, e testimonia una lotta di potere al vertice di cui ancora non si conoscono gli schieramenti e gli obbiettivi. ".. per il bene del Partito, per la pace e la stabilità del paese, e per la sicurezza tua personale e della tua famiglia, ti chiediamo di dimetterti da tutti gli incarichi di Partito e dello stato, di lasciare il Comitato Centrale in modo da permettere al popolo di scegliere un leader virtuoso che possa con vigore guidarci nel futuro." Chi sono "i membri leali del Partito" che hanno scritto e diffuso la lettera? Cosa vogliono e cosa rappresentano ? Le critiche rivolte a Xi Jinping sono a tutto tondo: la gestione accentratrice e familiare del potere, il fallimento delle politiche economiche, il culto della personalità, le scelte in politica estera con l'abbandono della strategia di Deng: secondo gli autori della lettera, Xi Jinping ha cumulato errori e scelte personali che lo qualificano come un incapace a guidare il paese nel futuro. Sono argomenti che descrivono un disagio crescente della società cinese: l'ultimo scandalo dei vaccini scaduti che una banda di personaggi legati alle case farmaceutiche vendeva da anni, ha suscitato una indignazione collettiva che si è rivoltata contro il regime accusato di non essere stato capace di accorgersene prima. E poi ci sono le proteste degli operai delle acciaierie e delle miniere, i contadini espropriati e i risparmiatori truffati, l'aumento delle diseguaglianze e un apparato politico affaristico che si fa beffa della lotta alla corruzione. La lettera aperta contro Xi Jinping potrebbe essere l'atto d'accusa di una genuina componente del partito, oppure il primo atto di una discesa in campo delle Forze Armate a fianco delle componenti tradizionali escluse dalla gestione del potere, o anche un artificioso espediente di una battaglia diplomatica internazionale (teoria del complotto cara ad ogni regime autoritario). Qualunque ipotesi su chi ha scritto e diffuso la lettera può essere plausibile e opinabile allo stesso tempo. L'unica cosa certa è che Xi Jinping è più debole di prima e che la lotta per il potere è ormai dichiarata. E potrebbe essere una lotta cruenta, come lasciano intendere i riferimenti alla sua sicurezza personale e della famiglia.

I minatori di Shuangyashan contro Xi Jinping

La rabbia dei minatori cinesi della Longmay Mining Holding Group, una delle principali aziende di estrazione del carbone in Cina, esplode a Shuangyashan, nella provincia di Heilongjiang. I minatori non vengono pagati da molti mesi, sono al limite della sopportazione.  Rappresentano una realtà storica dello "sviluppo" economico e sociale della Cina, che le autorità di governo hanno deciso di "riconvertire" con un metodo semplice: affamandoli,  negando diritti elementari e reprimendoli con l'uso della forza e della censura. Sono le vittime di una politica di sviluppo insensata, della corruzione e della commistione tra politici e affarismo.  Da AFP : "I'm on my knees, my family can't eat," an elderly woman pleaded with a man who appeared to be a government official. "Tell me, how can we live?" she shouted, before collapsing and being rushed away by fellow protesters. The situation in Heilongjiang exemplifies the dilemma faced by Chinese authorities, who say they want to reform the world's second-largest economy and at the same time seek to avoid unrest.  Le immagini della protesta dei minatori di Shuangyashan sono state censurate. Menoopiù Blog è in grado di mostrarle.

A PECHINO va in scena il teatrino del Partito

Nessuno crede  alle stime economiche fornite dal governo cinese. Ma tutti fanno finta di crederci, perché conviene.  La sessione annuale del 12° Congresso Nazionale del Popolo, oltre a fornire numeri taroccati, ha preso atto che il rallentamento dell'economia continuerà, lo Stato continuerà a costruire infrastrutture inutili pur di sostenere il PIL,  7 milioni di lavoratori cinesi saranno licenziati il deficit dell'amministrazione statale potrà aumentare fino al 3% del PIL le spese militari cresceranno ad un ritmo inferiore al 10% ma soprattutto, come enfatizzato dal giornale ufficiale di Partito, la Cina questa volta non dice bugie "Though such concentrated investment might give the impression China is returning to the old strategy of investment-led growth, the premier gave his reassurance that they are effective investments." https://www.menoopiu.it/post/La-CINA-che-piace-ai-BANCHIERI Alcuni stralci dell'intervento di Li Keqiang da Xinhua According to a government work report delivered by Premier Li Keqiang at the annual parliamentary meetings, China will invest 1.65 trillion yuan (2,530 billion U.S. dollars) on road construction and 800 billion yuan on new railways. Other investment for the year includes 20 water conservation projects and projects ranging from hydropower and nuclear power to urban rail transit and urban underground pipelines. Though such concentrated investment might give the impression China is returning to the old strategy of investment-led growth, the premier gave his reassurance that they are effective investments. Following 6.9-percent economic growth in 2015, China set this year's target in the range of 6.5 to 7 percent. Bloomberg said this is "testing but achievable." The fiscal and monetary policies are becoming more accommodative. This year's budget deficit-to-GDP ratio was raised to 3 percent, up from 2.3 percent last year. The growth of M2, a broad measure of money supply that covers cash in circulation and all deposits, was proposed to be 13 percent, one percentage point higher than last year's target. Based on China's economic size last year, a rise of 0.7 percentage point in the deficit translates into an extra 470 billion yuan at the government's disposal. Central bank officials said last week that it will implement a prudent monetary policy with "an easing bias." Stephen Roger, senior fellow at Yale University's Jackson Institute for Global Affairs, told Xinhua that China has "ample fiscal space" to increase its budget deficit, and it is "both wise and prudent to minimize risks by taking out insurance in the form of proactive fiscal policy." A wave of job losses is on the horizon as China works to slim down its inefficient state-owned enterprises, and this year's crop of college graduates is estimated at around 7.7 million, so adequate economic expansion and job creation are needed to prevent social instability. The 6.5 to 7 percent growth rate can generate enough new jobs, according to Li. BEIJING, March 5 (Xinhua) -- China on Saturday announced the country's lowest defense budget increase in six years in the wake of rising economic headwinds and last year's massive drawdown of service people. According to a budget report to the national legislature annual session, the government plans to raise the 2016 defense budget by 7.6 percent to 954 billion yuan (about 146 billion U.S. dollars). The increase last year was 10.1 percent. Maj. Gen. Chen Zhou linked the forecast-beating slowdown with China's "economic and social status quo" in an interview with Xinhua. "A single-digit rise following years of double-digit growth is a prudent, moderate move," said Chen, also an NPC deputy, adding that there are no "hidden" expenses in the country's military spending. Faced with increasing economic headwinds with uncertainty clouding global recovery, China saw its economy expanding 6.9 percent year on year in 2015, the slowest in a quarter of a century, weighed down by a property market downturn, falling trade and weak factory activity. The government put this year's growth target between 6.5 and 7 percent, compared with last year's "approximately 7 percent" goal. The cut of 300,000 service people announced by Chinese President Xi Jinping in September might also have helped drive down the defense budget growth figure. Both Chen and Luo shrugged off concerns from Western observers over China's growing military spending. Though recent rises in defense budgets surpassed GDP growth, China's military expenditure in 2015 accounted for 1.33 percent of GDP, well below the world's average of 2.6 percent.  

G20 come creare inflazione e felicità

Lanciando banconote dall'elicottero (o da un drone) come suggeriva Milton Friedman 50 anni fa, e prima ancora Keynes (con altri mezzi).     Il G20 dei ministri e banchieri più importanti ha preso atto che QE (quantitative easing) e NIRP (negative interest rate policy) non funzionano per combattere la deflazione e il rallentamento dell'economia mondiale. Bisogna fare di più e di diverso, ricorrendo alla distribuzione diretta del denaro ai cittadini, che potranno spenderlo, e aumentando i consumi cresceranno anche i prezzi e la produzione. In due parole : "CRESCITA FELICE". Come funziona il metodo helicopter money ? In un modo molto semplice e diretto: la banca centrale - nel nostro caso la BCE o tramite le banche nazionali - distribuisce ad ogni cittadino maggiorenne una carta prepagata con un importo prefissato, ad esempio 2.000 euro, che il cittadino deve spendere entro un anno (altrimenti perde il denaro residuo) per acquistare beni e servizi. Il denaro versato sulla carta non è a carico del debito pubblico, perchè è stato stampato dalla banca senza contropartita, e anzi può contribuire anche a far scendere il debito dello Stato, perchè le imposte vanno all'Erario.  Nel caso dell'Italia moltiplicando 2.000 x 45 milioni di utenti finali, si ottiene una distribuzione di denaro di circa 90 miliardi di euro, di cui 18 vanno allo Stato e il resto alla crescita dei consumi, quindi dell'inflazione, quindi della produzione. Tutti felici: lo Stato che incassa denaro senza più tassare e i cittadini che hanno un bonus regalato.  Aumentando l'importo del bonus aumenta anche la felicità. Semplice e conveniente, con poche piccole controindicazioni che vi lascio scoprire. Alle prossime elezioni potreste fondare un movimento che propone il bonus della Crescita Felice, e se qualcuno vi copia l'idea non ci si deve preoccupare, perchè basterà aumentare l'importo del bonus nel programma elettorale del partito. Non costa nulla, anzi fa risparmiare perchè non ci sarebbe nemmeno più bisogno di banchieri come Draghi e Yellen, che devono far finta di essere indipendenti dalla politica, bastando un qualsiasi portaborse del primo ministro in carica. Ai margini dei lavori del G20 si è anche discusso di MIGRANTI, (con afflato) e di BREXIT (con minacce a chi ne parla).