L'America è migliore del suo Presidente ? Forse, ma di poco

In Alabama era in palio un seggio per il Senato, già in quota ai Repubblicani che da 25 anni hanno la maggioranza in quello Stato.
Vince il democratico Doug Jones, anzi perde il repubblicano Roy Moore, per una manciata di voti che si interpretano con il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma rappresentano in ogni caso la sconfitta di Trump e la continuazione del caos che lo accompagna.

Il voto in Alabama racconta di un'America che inizia a cercare, faticosamente e senza troppe convinzioni o certezze, un'alternativa a Trump e al trumpismo. E' la reazione de "il troppo è troppo", anche per la coscienza opaca della middle class e dei ricchi più ricchi. [Prosegue]

e Kim Jong-un saluterà il viaggio di Trump in Asia a modo suo

Trump andrà a far visita alla Corea del Sud, una delle tappe più importanti e simboliche del suo viaggio in Asia e potrà godersi lo spettacolo di un lancio di missile nord coreano in diretta, a pochi chilometri dal confine.

Per Kim-Jong-un si tratta di un'occasione unica, a pochi giorni dalla fine del congresso cinese, durante il quale gli è stato vietato di sparare missili in ossequio alla carriera imperiale di Xi Jinping. [Prosegue]

Iran, Trump abbaia ma non morde

L'annuncio di Trump che non "certificherà" l'accordo sul nucleare iraniano, voluto da Obama due anni fa, rappresenta un'iniziativa roboante ma dagli scarsi effetti immediati, se non quelli che costringono  i giornalisti ad occuparsi della sua ennesima sbruffonata.
La "non certificazione" non equivale alla disdetta dell'accordo, [Prosegue]

Per Trump l'America non è su questa Terra

Le conseguenze della decisione di Trump di ripudiare COP21, gli accordi di Parigi sul clima per ridurre il surriscaldamento della Terra, sono politiche, anzi geopolitiche perche' è un argomento dai confini pratici poco chiari - attinenti molto alla sfera del global business - anche se con riflessi simbolici elevati. [Prosegue]

Caos U.S.A. la Casa Bianca è un verminaio

Steve Bannon, l'amico stratega di Donald Trump ed esponente del "Breitbart pensiero" della destra radicale americana, è stato sacrificato per cercare di risollevare le traballanti sorti del Presidente e del suo staff familiare. L'uscita di Bannon può essere l'anticamera dell'impeachment o l'inizio di una ricomposizione del partito repubblicano. [Prosegue]

Putin vende Snowden a Trump

Seguendo i costumi dei più cinici dittatori, Putin e Trump si sarebbero accordati per uno "scambio" con al centro Edward Snowden, il più famoso whistleblower dell'era moderna: Trump avrebbe la "testa" di quello che lui considera un "traditore" e Putin si accredita come amico degli USA, meritevole di non subire più le sanzioni. [Prosegue]

Perchè Trump ha bisogno di bombardare la Corea del Nord

Trump è assediato da tutte le parti. Un sondaggio Gallup lo vede già in minoranza nel grado di apprezzamento dei cittadini americani, e mentre all'interno del suo stesso partito lo mettono sotto inchiesta, il capo della CIA da lui nominato prende le distanze dalla sua strategia filo-Putin così come il suo ministro della Difesa Mattis. [Prosegue]

TRUMP è un mezzo-presidente

Il report di CIA, FBI e NSA che doveva rivelare le prove sulle attività di hackeraggio di Putin a favore di Donald Trump si rivela una mezza-bufala: il boss russo ha ordinato ai suoi apparati di "aiutare" il miliardario americano e di danneggiare la sua rivale Hillary ma senza manomettere direttamente il sistema di voto, "limitandosi" ad acquisire documenti veri (email) e a diffonderli attraverso vari canali, tra cui Wikileaks. [Prosegue]

TRUMP consegna a PUTIN le chiavi del cimitero di ALEPPO

Quello che resta di Aleppo, un enorme cumulo di morti, macerie e affamati, sta per finire nelle mani di Assad, cioè di Putin. Da quando Trump ha vinto le elezioni negli USA, i ribelli asserragliati nel cuore della seconda città siriana hanno iniziato a cercare una via di fuga dall'assedio infinito. [Prosegue]

Cronache Trumpiane

La "squadra" di Trump
Mike Pompeo, nuovo capo della CIA - famoso per aver sostenuto (e praticato) la legittimità della tortura nei confronti dei sospettati di terrorismo e per aver chiesto la condanna a morte di Edward Snowden. [Prosegue]