EBOLA, la Cina si mette la mascherina

In Cina vivono centinaia di migliaia di africani, soprattutto nella regione industriale del Guangdong. La paura di EBOLA ha fatto scattare le misure di controllo ai varchi doganali, ma dalle immagini tratte da WantChinaTimes si direbbe che i controlli cinesi sono abbastanza allegri.

L'unica precauzione che gli addetti ai controlli utilizzano è una mascherina antismog - che in Cina provoca decine di migliaia di morti silenziose - mentre i passeggeri si accalcano in lunghe file.

 "Beijing opened the country's gate to Africa in the late 1990s, when the first group of Africans who came to Guangzhou shipped cheap Chinese products back home. The continent's exchange with the city has been active ever since. The number of direct flights between African countries and Guangdong exceeds 60 and that of Africans traveling between the two areas is about 41,000 every month.  

The frequent exchanges pose great challenges for Guangdong province in preventing an Ebola invasion. A large number of Africans have entered the areas through transit flights from Hong Kong and Qatar. The amount of ships, cargo and containers entering the province from Africa is also high.  

A vice governor, who pledged to prevent the virus back in early October, has highlighted the increasing risks due to multiple large-scale trade activities and sports event in the province recently. (fonte WantChinaTimes 26102014)

 

EBOLA a New York ma Obama e' ottimista

Un medico di ritorno dall'Africa  risulta positivo a Ebola. Vive a New York e prima di accusare i sintomi ha fatto tutto cio' che un newyorkese ama fare: jogging, bowling, andare in metro e al cinema.

  Quante decine di persone potra' aver contagiato?. Perche' non e' stato monitorato prima che accusasse i sintomi? Si tratta di un altro errore umano nel cuore dell'impero della salute? Obama si e' dichiarato ottimista, come pure il sindaco di New York. Oggi molti tratti della metropolitana sono insolitamente poco affollati. Le autorita' hanno identificato e quarantenizzato solo 4 possibili soggetti contagiati dal medico malato. 

Chi ci guadagna con EBOLA ?

Le industrie farmaceutiche si stanno attrezzando per il grande business di EBOLA ? Nella corsa affannosa al vaccino, molti avevano sperato di poter utilizzare l'emergenza per sperimentare sugli esseri umani i prodotti più promettenti - il caso ZMapp ad esempio.

Il Presidente Obama ha chiesto esplicitamente di utilizzare il presunto vaccino per fare fronte all'emergenza attuale in Texas e Ohio. Mancano evidenze sperimentali su una scala sufficiente per valutare l'efficacia di ZMapp, ma è un aspetto secondario in confronto alla vera emergenza degli USA, cioè l'impatto psicologico sulla popolazione causato dalla morte di un paziente e il contagio di due infermiere e di altre possibili decine di persone.

ZMapp servirà per placare la psicosi, guadagnare un po' di tempo e incrociare le dita.

 Gli unici a trarre qualche vantaggio potrebbero essere gli animali-oggetti del circuito Africa Safari.

OBAMA è molto arrabbiato per EBOLA

A pochi giorni dalle elezioni di MIDTERM, Obama non si aspettava di dover fronteggiare un avversario ben più pericoloso dei Repubblicani. Ebola sta creando un clima poco adatto al Presidente e ai Democratici, perché genera una psicosi di massa, paure irrazionali, ma soprattutto smentisce il tono rassicurante delle prime dichiarazioni "Le possibilità di un'epidemia di EBOLA nel nostro Paese (USA) sono pressoché nulle".

I casi di infezione vengono segnalati e aggiornati - due accertati, altre decine sospettati - mentre la potente macchina sanitaria americana è stata sbeffeggiata e messa a nudo da "errori umani" come quelli riscontrati nei paesi africani, dove la spesa sanitaria è inesistente e i cittadini non sono tassati.

Amid Assurances on Ebola, Obama Is Said to Seethe, titola il NYT di oggi http://www.nytimes.com/2014/10/18/us/amid-assurances-on-ebola-obama-is-said-to-seethe.html

Perché a Dallas EBOLA non si ferma ?

Texas Patient Tests Positive for Ebola

https://www.dshs.state.tx.us/news/releases/20141012.aspx

News Release
Oct. 12, 2014

Texas Patient Tests Positive for Ebola 
A health care worker at Texas Health Presbyterian Hospital who provided care for the Ebola patient hospitalized there has tested positive for Ebola in a preliminary test at the state public health laboratory in Austin. Confirmatory testing will be conducted by the Centers for Disease Control and Prevention in Atlanta. 
The health care worker reported a low grade fever Friday night and was isolated and referred for testing. The preliminary ​test result was received late Saturday. 
"We knew a second case could be a reality, and we've been preparing for this possibility," said Dr. David Lakey, commissioner of the Texas Department of State Health Services. "We are broadening our team in Dallas and working with extreme diligence to prevent further spread." 
Health officials have interviewed the patient and are identifying any contacts or potential exposures. People who had contact with the health care worker after symptoms emerged will be monitored based on the nature of their interactions and the potential they were exposed to the virus. 
Ebola is spread through direct contact with bodily fluids of a sick person or exposure to contaminated objects such as needles. People are not contagious before symptoms such as fever develop. 

https://www.dshs.state.tx.us/news/releases/20141012.aspx

 

Secondo un sondaggio GALLUP del 5 ottobre scorso (prima del decesso di Duncan e del nuovo caso di contagio endogeno):

Majority Have Confidence in Federal Government to Handle Outbreak

Americans have slightly less confidence in the federal government's ability to handle an outbreak of the Ebola virus in the U.S. (61%) than they did about its ability to contain the swine flu in May 2009 (74%). More specifically, 26% today are very confident the government can handle Ebola, and 35% are somewhat confident. However, confidence in the federal government's ability to handle the swine flu in 2009 did diminish as the outbreak progressed.

Il prossimo sondaggio sarà completamente ribaltato ?

L'America inizia a chiedersi come è possibile che EBOLA sfugga ai controlli del sistema sanitario più costoso del mondo.

>> La risposta ovvia è che si tratta di "errori umani" 

In India meno templi e più toilets

Sarà forse l'effetto della paura di EBOLA o semplicemente l'avvio della modernizzazione promessa in campagna elettorale, fatto sta che il premier indiano Narendra Modi ha lanciato un piano per costruire più toilets, sia private che pubbliche.

Dal Times of India: Speaking at a function organized here for the youth, Modi said he dared to say so even though his image as a Hindutva leader did not allow him. 

"I am known to be a Hindutva leader. My image does not permit to say so, but I dare to say. My real thought is — Pehle shauchalaya, phir devalaya' (temple first, toilet later)," he said. 

  Il problema delle condizioni igieniche in India è drammatico e millenario, legato alle tradizioni religiose e sociali, oltre che alle condizioni economiche.

Una campagna di sensibilizzazione ed incentivazione all'uso delle toilets come norma igienica fondamentale per evitare il proliferare e la diffusione di malattie infettive è di grande importanza.

In India lo Stato spende pochissino per i servizi sanitari pubblici - il 4% del PIL, come i paesi dell'Africa centrale che combattono l'epidemia di Ebola - e il tasso di incremento demografico è il più alto del Mondo, in una spirale di povertà e disuguaglianze incredibile. Se Ebola dovesse arrivare in India, troverebbe purtroppo condizioni di diffusione molto più "favorevoli" di quelle dei paesi africani, a causa della enorme densità di popolazione dei centri urbani e delle dimensioni territoriali e sociali.

Già oggi per le strade di New Delhi o Bombay si muore senza che nessuno se ne accorga. Si cominci pure dalle toilets ma si prosegua rapidamente su altre vie.

In attesa di costruire più toilets, è stato confermato l'annullamento del  India-Africa Forum Summit di dicembre a causa del timore di diffusione dell'epidemia di EBOLA

EBOLA a Roma: le mezze verità della Lorenzin

Intervenendo al Senato, il ministro della Salute Lorenzin ha tranquillizzato l'opinione pubblica in merito alla notizia di un ricovero per sospetto contagio di EBOLA.

"Si tratta solo di un eccesso di precauzione" perché il medico di Emergency proveniente dall'Africa non ha nemmeno i sintomi di Ebola, ma siccome aveva avuto contatti con un altro medico tedesco - che invece risulta contagiato e ricoverato in Germania - viene tenuto sotto osservazione.

La Lorenzin inoltre ha precisato che in Italia non si è registrato alcun caso e comunque "siamo pronti" per affrontare eventuali situazioni. A dimostrazione della prontezza, ha citato il dispiegamento di ben 12 Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) che faranno da scudo all'invasione di Ebola.

Inoltre .. " L'11 settembre - ha aggiunto - è stata richiesta al ministero dell'Economia e delle Finanze un'integrazione di risorse per l'acquisto di materiale profilattico e di dispositivi di protezione individuali".

Non vogliamo guastare l'ottimismo della Lorenzin, però ci scappa di fare due osservazioni:

1) la richiesta dell'11 settembre è stata accolta - è passato quasi un mese - oppure è un modo per scaricare la responsabilità su quel tirchio di Padoan ?

2) chi glielo racconta ai cittadini di Lampedusa che gli USMAF sono in Sicilia, mentre i barconi carichi di immigrati in condizioni sanitarie drammatiche arrivano a Lampedusa ? 

Mentre la Lorenzin tranquillizza il Senato, negli USA è deceduto il primo ricoverato di Dallas, a Madrid peggiorano le condizioni dell'infermiera contagiata, altri casi di contagio si registrano in Germania, Turchia, Australia, negli Usa, dove si discutono quali misure applicare negli aeroporti, il personale delle pulizie entra in sciopero per timori alla salute, in Spagna si tengono manifestazioni di protesta per la gestione dell'Ospedale Carlo III

 

EBOLA, persino Ban Ki-moon se ne accorge

Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha scritto una lettera ai capi di Stato chiedendogli di fare qualcosa http://www.un.org/sg/statements/index.asp?nid=7999

 "The Ebola crisis has evolved into a complex emergency, with significant political, social, economic, humanitarian and security dimensions.  The suffering and spillover effects in the region and beyond demand the attention of the entire world.  Ebola matters to us all.

The outbreak is the largest the world has ever seen.  The number of cases is doubling every three weeks.  There will soon be more cases in Liberia alone than in the four-decade history of the disease.

In the three most affected countries – Guinea, Liberia and Sierra Leone – the disease is destroying health systems.  More people are now dying in Liberia from treatable ailments and common medical conditions than from Ebola.

The virus is also taking an economic toll.  Inflation and food prices are rising. Transport and social services are being disrupted.  The situation is especially tragic given the remarkable strides that Liberia and Sierra Leone have made in putting conflict behind them."

........

This unprecedented situation requires unprecedented steps to save lives and safeguard peace security.  Therefore, I have decided to establish a UN emergency health mission, combining the World Health Organization’s strategic perspective with a very strong logistics and operational capability.

This international mission, to be known as the United Nations Mission for Ebola Emergency Response, or UNMEER, will have five priorities: stopping the outbreak, treating the infected, ensuring essential services, preserving stability and preventing further outbreaks.

.....

One week from today, we will gather at the highest level to mobilize political will to meet this extraordinary challenge.

We cannot afford delays.  The penalty for inaction is high. We need to race ahead of the outbreak -- and then turn and face it with all our energy and strength.

I count on the Security Council’s support and that of the General Assembly and all Member States in meeting this test.

Thank you.

https://www.bancafucino.it/Carta-conto-famili/

Il mistero di EBOLA

L'epidemia di Ebola sembra ormai fuori controllo. Un decesso in Spagna (un missionario a cui era stato somministrato un farmaco sperimentale), molti altri in Nigeria, casi segnalati tra cittadini cinesi, ma soprattutto un numero elevato di casi che riguarda il personale medico e infermieristico impegnato negli ospedali delle zone colpite.

Come è possibile che circa duecento addetti all'assistenza sanitaria, specializzati nel trattamento dei casi di Ebola e attrezzati per evitare qualsiasi contatto, abbia potuto contrarre il virus ?

Le risposte possibili sono due:

1) L'epidemia di ebola è molto più ampia di quello che viene fatto credere. Si parla di morti lasciati nelle strade e di malati che vengono accatastati nelle corsie degli ospedali. In simili condizioni il personale medico è impossibilitato a seguire i protocolli in ogni minimo dettaglio e si espone ad un rischio di contaminazione più elevato.

2) il virus di ebola è mutato in una forma più aggressiva della precedente e con possibilità di trasmettersi per via aerea ravvicinata, laddove invece si ritiene che il contagio possa avvenire solo attraverso flussi - contatti diretti.

In entrambi i casi lo scenario è allarmante e catastrofico, e finora ampiamente sottovalutato.

 

 

EBOLA non si ferma con l'esercito

http://bigstory.ap.org/article/nigeria-confirms-doctor-2nd-ebola-case

 

L'epidemia di EBOLA è arrivata anche in Nigeria, nella metropoli di Lagos, dove si è registrata la morte del medico che ebbe in cura un cittadino americano morto di Ebola a fine luglio

Il caso è allarmante, sia perchè si tratta di un medico (quindi di una persona che vive in condizioni più salubri della media) sia perchè la Nigeria è un paese molto più popoloso degli altri (Guinea, Sierra Leone, Liberia) in cui il virus ha già fatto quasi duemila morti (dati ufficiali che sottostimano la realtà) e ha un interscambio notevole con il resto del Mondo. 

Il secondo caso nigeriano conferma che i medici che stanno cercando di fronteggiare l'emergenza in Africa sono a rischio. Alcuni hanno perso la vita, altri sono infetti e, come nel caso dell'americano Kent Brantly, sono stati ricoverati in ospedali occidentali suscitando la paura che il virus possa varcare le frontiere degli USA e dell'Europa. 

La verità è che i medici che operano nelle zone in cui EBOLA è fuori controllo sono pochi e male attrezzati, e operano in condizioni socio-ambientali difficilissime.

I governi locali chiedono aiuto alle organizzazioni internazionali ma nel frattempo pensano di circoscrivere le aree infette utilizzando l'esercito per "recintare" le popolazioni. Una scelta che si rivelerà non solo inutile ma che rischia di aumentare la velocità di diffusione del virus.