ATTACCO ALLA SIRIA tanto rumore per quasi nulla

Trump annuncia l'inizio dell'attacco "punitivo" contro Bashar Al Assad.

Più di cento missili sparati da aerei USA con la partecipazione simbolica di Francia e Gran Bretagna contro 3 obbiettivi: un centro di ricerca, un deposito di armi chimiche (già svuotato), una base logistica militare siriana (preallertata). [Prosegue]

RASSEGNARSI ALLA GUERRA ?

Se il capo dell'esercito più distruttivo del mondo pronuncia, anzi twitta, una frase come quella che preannuncia "nice and new and 'smart'" missiles would soon be fired toward Syria" vuol dire che una guerra di dimensioni catastrofiche non è più solo un brutto sogno ma una possibile realtà. [Prosegue]

La messinscena dei missili di Trump

Dopo il lancio di missili Tomahawk sulla base aerea siriana in risposta alla strage di civili con bombe chimiche si confrontano due ipotesi.
La prima è quella che va per la maggiore e attribuisce a Trump il merito di aver cambiato strategia [Prosegue]

Crimini di guerra della coppia Assad - Putin

Un attacco aereo siriano lancia bombe chimiche su Khan Sheikhoun in una zona presidiata dai ribelli, facendo strage di civili e bambini. Poi un altro attacco aereo russo bombarda l'ospedale dove erano stati ricoverati i feriti del primo bombardamento.
E' un crimine di guerra che porta il marchio inequivocabile della coppia Assad - Putin, con la complice inerzia delle diplomazie internazionali e della nuova "strategia" mediorientale di Donald Trump. [Prosegue]

Mosul al sesto mese di assedio ma quanti altri ancora ?

Il comando USA ha dovuto ammettere, dopo le denunce delle organizzazioni umanitarie, che un suo attacco aereo ha provocato 250 morti civili a Mosul, che si aggiungono alle migliaia già censite in quasi 6 mesi di "Battle for Mosul", l'operazione militare che doveva liberare la città irachena dai terroristi dell'ISIS. [Prosegue]

TRUMP consegna a PUTIN le chiavi del cimitero di ALEPPO

Quello che resta di Aleppo, un enorme cumulo di morti, macerie e affamati, sta per finire nelle mani di Assad, cioè di Putin. Da quando Trump ha vinto le elezioni negli USA, i ribelli asserragliati nel cuore della seconda città siriana hanno iniziato a cercare una via di fuga dall'assedio infinito. [Prosegue]

A MOSUL tutti si preparano ad un lungo assedio

AGGIORNAMENTO
Primo militare USA morto nella "Battaglia per MOSUL" : A U.S. service member was killed in northern Iraq on Thursday when an improvised explosive device detonated as American troops accompanied local forces as they pushed toward Mosul, U.S. Central Command announced.
A tre giorni dall'inizio della grande "BATTAGLIA per MOSUL", le notizie sull'evento che dovrebbe cambiare il corso del medio oriente e della lotta al terrorismo sono scomparse dalle prime pagine dei giornali occidentali. [Prosegue]

La Siria nella coscienza dell'Europa

di Santiago Alba Rico e Carlos Varea *
Pubblicato su TunisiainRed


"... cosa possiamo fare? Non semplificare e tirare delle conclusioni. Ma possiamo fare anche di più.
Possiamo ascoltare i siriani che lottano per le stesse cose per cui lottiamo noi, ma giocandosi la vita; quelli che vogliono giustizia, autodeterminazione, diritti umani e democrazia, quelli che scommettono di poter spezzare il ciclo di interventi multinazionali, dittature locali e terrorismo jihadista. Lo sa molto bene Bachir Assad, come lo hanno sempre saputo molto bene gli Stati Uniti: la violenza è utilissima, la violenza funziona, la violenza rinnova tutte le pulsioni e impedisce di ricordare i motivi della lotta e che, a partire da quel ricordo, la società civile si organizzi. La società e la guerra sono incompatibili. La resistenza civile e la guerra sono incompatibili. Forse non ci sono dei siriani normali che lottano in Siria per le stesse cose per le quali noi lottiamo in Europa? Ci sono e sono ancora migliaia." [Prosegue]

Non basta l'INFERNO per descrivere ALEPPO

Una città che da mesi è bombardata, affamata, assetata, dove non esiste più alcuna forma di vita civile, gli ospedali trasformati in cimiteri, aspetta che i "Grandi della Terra" la smettano di esercitare questa tortura di massa su bambini, donne, anziani, innocenti.
L'ennesimo balbettio degli USA e dei suoi alleati, il calcolo criminale della Russia, l'impotenza di noi tutti, stanno trasformando Aleppo e la Siria nel detonatore di un conflitto mondiale senza precedenti. [Prosegue]

Renzi NON ripudia la GUERRA

Fosse stato per lui, anche l'articolo 11 della Costituzione sarebbe stato messo nel tritacarne della riforma costituzionale. L'anacronismo del ripudio della guerra come " ... strumento di risoluzione delle controversie internazionali" è del tutto evidente nel caos della Libia, dove la situazione da cinque anni a questa parte è un groviglio di "controversie" tra le quali la presenza dell'Isis è secondaria e utile a nascondere tutte le altre.
In mancanza di riforma [Prosegue]

TURCHIA, una strage per suggellare il nuovo patto Putin-Erdogan-Assad

Un bambino kamikaze viene fatto esplodere a Gaziantep, città turca vicina ad Aleppo in Siria, durante una festa curda di matrimonio. 54 morti - oltre la metà bambini - e decine di feriti, per l'ennesimo attentato "ad opera dell'Isis" in una Turchia completamente militarizzata e controllata dagli apparati governativi, che arrestano decine di migliaia di "gulenisti" ma non i terroristi dell'ISIS che organizzano stragi su commissione. [Prosegue]

Ad ALEPPO c'era un ospedale

L'ospedale di Medicins sans Frontiere era rimasto in piedi tra le macerie di Aleppo. Rimanere in piedi, mentre tutto crolla e si frantuma, per salvare persone, dignità e speranze. Ora hanno distrutto anche l'ospedale, con decine di morti tra civili e medici, uniformando il paesaggio di distruzione. Hanno colpito l'ospedale in modo premeditato, perchè non c'era altro da distruggere, se non la tenacia di chi ancora tentava di sottrarre qualcuno alla morte. E' un atto di barbarie crudele e stupido, l'ennesima riprova della violenza cinica che circonda la guerra in Siria.    MediciSenzaFrontiere ‎@MSF_ITALIA "Gli ospedali non sono un bersaglio". RITWITTA la nostra denuncia#NotATarget http://bit.ly/1XWYLhu  #Siria #Aleppo 3:43 PM - 28 Apr 2016      442442 Retweets      141141 likes   _______________________________________ https://www.menoopiu.it/post/Siria-escalation-del-terrore  

PANAMA PAPERS, ecco le vittime

L'inchiesta di International Consortium of Investigative Journalists  sulle attività dello studio "legale" Mossack Fonseca scoperchia una gigantesca rete di traffici finanziari finalizzati non solo all'evasione e al riciclaggio ma anche alla compravendita delle armi, al finanziamento dei gruppi terroristici, all'aggiramento dei controlli e delle sanzioni sui commerci illeciti, al flusso di denaro per corrompere i politici. Come è stato possibile che per 40 anni le istituzioni di controllo su banche, commercio e armamenti abbiano ignorato cosa accadeva nei paradisi offshore ?  Quante e quali sono le altre strutture simili a Mossack Fonseca che in tutto il mondo agevolano e coprono le attività illecite ?  

Il trafficante ERDOGAN alza il prezzo

Lo spettacolo dei leader europei che mercanteggiano con il rappresentante turco usando i profughi siriani come merce di scambio è un'altra pagina buia della crisi politica e morale dell'Europa. Nemmeno le apparenze, quelle a cui ha fatto appello Renzi chiedendo il rispetto della libertà di stampa !!, ormai sono più salve. Carne umana da un lato e denaro (miliardi di euro), interessi economici e militari dall'altro. La Merkel mette in mostra il peggio dell'ipocrisia tedesca, ed è disposta ad accordare ad Erdogan tutto quello che chiede.  Qualcuno dovrebbe ricordare a Merkel, Hollande & C. che Erdogan è anche un sostenitore dell'ISIS, un trafficante di petrolio e armi a mercato nero, uno sterminatore di Curdi, un palazzinaro corrotto, un dittatore che brucia libri e libertà di stampa. Abbiamo già tanti validi motivi per diffidare dei politici europei, non datecene altri.

Erdogan come al Sisi, censura e terrore

Cosa fa un dittatore quando un giornale critica i suoi metodi e documenta la corruzione, le violenze e gli affari con i terroristi dell'Isis? Chiude il giornale oppure lo occupa militarmente e al posto dei giornalisti ci mette i poliziotti. E' quello che Erdogan ha fatto con il gruppo editoriale ZAMAN, di orientamento moderato e un tempo alleato di Erdogan ma poi passato all'opposizione per divergenze tra Zaman e la famiglia del sultano, per storie di scandali immobiliari e corruzioni. E infine, se i lettori del giornale protestano chiedendo libertà di stampa e di opinione in un paese sedicente democratico, Erdogan vieta la manifestazione con l'uso della forza, arresta gli oppositori e se qualcuno viene trovato morto ... La Turchia assomiglia sempre più all'Egitto di al-Sisi, il mandante degli assassini di Giulio Regeni. Gli italiani che hanno intenzione di visitare o lavorare in Turchia farebbero bene a ripensarci, non solo per la propria incolumità in un paese in cui stragi e bombardamenti sono all'ordine del giorno ma anche come gesto di opposizione al regime di Erdogan. 

Siria escalation del terrore

  Aleppo in Siria é diventato il tragico crocevia di tutti i conflitti in gioco.  Quello tra Russia e USA innanzitutto, e poi tra Arabia Saudita e Iran, tra Turchia e Curdi, tra tutti contro tutti. Putin continua a bombardare ribelli e civili, mentre l'Isis ha già traslocato in Libia. Obama si prepara ad inviare truppe di terra, l'Arabia Saudita ha già inviato aerei da guerra ospitati nelle basi militari della Turchia, che a sua volta ha iniziato l'invasione della zona curda di Aleppo. Decine di migliaia di civili cercano di sfuggire al fuoco incrociato, intrappolati tra le macerie. Le trattative USA-Russia-Europa a Monaco per una tregua sono praticamente fallite e la situazione siriana evolve verso una drammatica escalation, come se non bastassero i 270.000 morti, 7 milioni di evacuati, 4 milioni di profughi, 13 milioni di affamati.  

Putin Assad e i boia di Madaya

Madaya è assediata da sei mesi e 40.000 abitanti sono ridotti alla fame e ostaggio del regime siriano. A Madaya non ci sono milizie di oppositori o terroristi e gli abitanti non nascondono armi: sono tenuti in ostaggio e ridotti alla fame dall'esercito governativo per "costringere" i ribelli che occupano alcuni villaggi vicini ad arrendersi. E' un ricatto sullo stile dei modelli nazisti, che qualifica - se ce ne fosse stato ancora bisogno - il regime di Assad e coinvolge l'amico Putin in una strage di innocenti di portata enorme. Migliaia di bambini sono ridotti a pelle ed ossa, e vengono cibati da mesi con erba bollita in acqua salata. I traumi e le conseguenze del campo di concentramento di Madaya sono già irreversibili per il resto della vita. Il governo di Assad, sotto la pressione internazionale, consentirà l'ingresso di aiuti alimentari da parte dell'ONU, ma non ha alcuna intenzione di togliere l'assedio. Il campo di concentramento di Madaya è un lugubre simbolo della guerra siriana e dei suoi boia, compresi i mandanti.

Putin, pronto l'attacco alla Turchia

 L'ora della vendetta di Putin contro Erdogan dopo l'abbattimento del Su-24 sembra essere arrivata. Il dispiegamento dei missili terra-aria S400 sul confine della Siria è terminato, come annunciato da Putin in conferenza stampa: "provate ora ad attaccare i nostri aerei ... ". La NATO ha recepito e decifrato il messaggio e ha iniziato ad ammassare navi, aerei e truppe a difesa della Turchia “We have agreed on a package of assurance measures for Turkey in view of the volatile situation in the region,” NATO General Secretary Jens Stoltenberg told Reuters. “This will give us a better situational awareness – more transparency, more predictability and that will contribute to stabilizing the situation in the region and also calm tensions.”  E' molto probabile che l'attacco russo sia congegnato in modo da non avere effetti imprevisti ed allargati. L'obbiettivo di Putin è quello di "punire" Erdogan senza però scatenare reazioni incontrollabili che possano compromettere il suo consolidamento diplomatico nello scacchiere nord africa - medio oriente.  La scenografia potrebbe prevedere uno sconfinamento di aerei russi nello spazio turco, in modo da mettere Erdogan di fronte alla scelta di accettare lo scontro aereo oppure di ingoiare il rospo senza reagire ma andando incontro all'umiliazione. Gli aerei russi questa volta sarebbero avvantaggiati dalla protezione dei missili S400 in grado di attaccare e distruggere aerei turchi nelle vicinanze. La NATO assumerebbe un ruolo di "allerta" per non consentire ai russi di esagerare troppo nella rappresaglia militare, pur accettando in parte il prezzo imposto da Putin.

Gli europei finanziano ISIS

I capi di governo della UE pagheranno a Erdogan 3 miliardi di euro come "contributo per la gestione" dei profughi siriani. < src="https://www.rt.com/news/324263-russia-briefing-isis-funding/video/" frameborder="0" width="560" height="315"> Nel frattempo, quelle che prima erano ipotesi circa il contrabbando di petrolio tra Turchia e ISIS gestito direttamente dalla famiglia Erdogan, ora sono certezze documentate da testimonianze e prove fotografiche.  L'Europa finanzia Erdogan che finanzia ISIS.  E' incredibile come i politici europei abbiano la capacità di passare in così poco tempo dall'indignarsi e armarsi contro chi fa stragi e minaccia  i valori dell'Europa al trattare con affaristi e violentatori dei diritti umani che armano e finanziano quelli che hanno insanguinato Parigi. E potremmo anche chiudere un occhio, nel nome del realismo diplomatico, se si trattasse di una vera "trattativa"  tra soggetti affidabili. La verità è che Erdogan ha ottenuto i tre miliardi sulla base di un ricatto: è pronto a deportare due milioni di siriani in Grecia e nei Balcani se non gli si danno i soldi richiesti, ma dopo aver incassato i 3 miliardi non tarderà un attimo a cacciare i profughi siriani di nuovo verso l'Europa.   

Putin prepara la vendetta

La risposta della Moskva: missili contro basi turche   L'abbattimento del Su-24 russo da parte degli F16 turchi sarebbe stato motivato da uno sconfinamento durato 19 secondi in un raggio di 3 chilometri dal confine con la Siria. E' questa la motivazione ufficiale del governo turco, dopo che Putin in conferenza stampa aveva già denunciato "la pugnalata alle spalle" ed evocato "gravi conseguenze". Putin si trova ora nella condizione obbligata di dover rispondere con un gesto altrettanto forte sul piano militare, e non sarà certo l'invito di Obama a non cercare l'escalation che lo farà desistere. L'intera strategia di Putin sul fronte siriano sarebbe compromessa dalla mancanza di una risposta. Putin considera la Siria un suo territorio. L'idea di "libere elezioni" per gestire il dopo Assad è un controsenso, perchè una scelta libera implica il rischio che vada al potere uno schieramento non gradito. Dopo le stragi di Parigi, l'asse con Hollande aveva di fatto rafforzato la strategia di Putin al punto da indurlo ad un eccesso di confidenza nel bombardare i gruppi di oppositori/mercenari del fronte anti-Assad. Erdogan non è da meno: dopo la vittoria elettorale ottenuta con l'annientamento delle libertà civili, pensa di essere l'unico interlocutore credibile per l'Europa e la NATO nello scacchiere mediorientale, e ha bisogno di dimostrare che "investire" sul suo regime è un buon affare per tutti. L'abbattimento del caccia russo potrà servire ad Erdogan per guadagnarsi la neutralità, se non addirittura la benevolenza, di tutte le fazioni in territorio siriano, compreso l'ISIS. La vendetta di Putin non sarà emotiva e affrettata, ma sicuramente ci sarà.

Erdogan pugnala Putin alle spalle

I piloti russi uccisi dopo essersi lanciati con il paracadute L'abbattimento del jet militare russo Su-24 al confine della Turchia "è una pugnalata alle spalle da parte dei complici del terrorismo" è il commento secco ed esplicito di Putin. Il complice dell'ISIS è Erdogan.  Putin dichiara che "l'incidente avrà gravi conseguenze sulle relazioni tra Russia e Turchia"  da WIKIPEDIA:  Le Forze armate turche sono la seconda più grande forza armata permanente nella NATO, dopo le forze armate statunitensi, con una forza combinata di poco più di un milione di persone in uniforme che servono i suoi cinque rami. La Turchia è considerata la più forte potenza militare della regione del Vicino Oriente oltre a Israele. Ogni cittadino maschio turco, non fisicamente impedito, è tenuto a prestare servizio militare per un periodo che va da tre settimane a quindici mesi, in base all'istruzione e alla posizione lavorativa. La Turchia non riconosce l'obiezione di coscienza e non offre un'alternativa civile al servizio militare. La Turchia è uno dei cinque stati membri della NATO che fanno parte della politica di condivisione nucleare dell'alleanza, assieme a Belgio, Germania, Italia e Paesi Bassi. Un totale di 90 bombe nucleari B61 sono ospitate presso la base aerea di Adana, di cui 40 sono assegnate per l'uso da parte dell'aviazione turca. I miliziani del Free Syrian Army hanno rivendicato l'uccisione dei due piloti russi del Su-24 mentre stavano in paracadute. L'FSA è un'organizzazione anti Assad e filoturca che opera nella zona della Latakia, al confine tra Siria e Turchia. Il Su-24 abbattuto era in missione contro le postazioni dell'FSA, in una zona dove l'ISIS non è presente.

Aereo russo sabotato dall'Isis?

L'aereo russo precipitato sul Sinai con 224 persone a bordo potrebbe essere stato sabotato prima della partenza dall'aereoporto di Sharm el Sheikh. L'ipotesi dell'attentato terroristico dovrebbe essere la più probabile dopo la rivendicazione dell'Isis. Esclusa l'ipotesi che un missile da terra possa aver colpito l'aereo, ma potrebbe esserci stata un'esplosione in volo. Smentita la notizia che il comandante dell'aereo abbia richiesto un atterraggio di emergenza. Inizia farsi strada l'ipotesi che l'aereo sia stato sabotato a terra prima del decollo, da parte di qualcuno infiltrato nel personale addetto alla manutenzione o ai bagagli. Una bomba a tempo, anche di piccole dimensioni, potrebbe avere messo fuori uso entrambi i motori, facendo precipitare l'aereo, che si trovava già alla quota di crociera. Se fosse confermata dall'analisi della scatola nera, si tratta di una nuova forma di minaccia terroristica a matrice jiadista difficile da contrastare e prevenire, che mette sotto scacco gran parte del trasporto aereo, in una escalation di cui a fare le spese sono le vittime civili innocenti.

Propagande di guerra

Il giornalismo di guerra non conosce crisi   Clicca e leggi: Pravda: USA needs another Hitler to struggle against Russia     BBC: Syrian crisis: Russia air strikes 'strengthen IS'    New York Times: Obama Sees Russia Failing in Syria Effort    RT: ‘Collateral damage’: At least 3 MSF staff killed in suspected US airstrike in Kunduz, Afghanistan    U.S. airstrike apparently hits Afghan hospital; at least 3 killed    6 Russian air strikes destroy ISIS bomb factory, command centers – Defense Ministry    Pentagon caught surprised by Iraq's intelligence-sharing accord with Russia, Iran, Syria    Russia denies hitting wrong targets in Syria    Orbán in three-city migrant initiative