Il sangue dei Palestinesi sommerge l'ambasciata USA a Gerusalemme

gaza 14 maggio 2018

L'inaugurazione della nuova Ambasciata degli Stati Uniti voluta da Trump per suggellare la nuova alleanza con Netanyahu si è trasformata in una strage senza fine.

Migliaia di Palestinesi nella striscia di Gaza sono stati presi di mira dai cecchini israeliani mentre manifestavano la loro rabbia: i morti potrebbero essere più di cento a fine giornata e oltre duemila feriti.

Nerone Trump twitta : " What an amazing day! Thank you, @POTUS Trump "

 

Israele fa STRAGE di Palestinesi nel Land Day

17 morti e più di mille feriti e' il bilancio provvisorio della strage compiuta dall'esercito israeliano nel giorno della "marcia del Ritorno" per commemorare il Land Day del 1976 quando furono uccisi 7 palestinesi.

Marcia del Ritorno in Palestina

https://en.wikipedia.org/wiki/Land_Day

E' stata una strage premeditata, una prova di forza brutale da parte dell'esercito di Israele contro migliaia di persone che manifestavano come tante altre volte, lungo il confine della striscia di Gaza.

 

Da La Repubblica:

... L'esercito ha aperto il fuoco in più occasioni con colpi di artiglieria, munizioni vere e proiettili di gomma vicino alla barriera di sicurezza davanti a cui hanno manifestato 17 mila palestinesi. Dalla folla sono stati lanciati sassi e bottiglie molotov verso i militari.

Di primo mattino il colpo di artiglieria di un carro armato aveva ucciso Omar Samour, un agricoltore palestinese di 27 anni che era entrato nella fascia di sicurezza istituita dalle forze armate israeliane. Testimoni hanno raccontato che si trovava su terreni vicini alla frontiera e un portavoce dell'esercito ha spiegato l'episodio parlando di "due sospetti che si sono avvicinati alla barriera di sicurezza nel sud della Striscia di Gaza e hanno cominciato a comportarsi in maniera strana", e i carri armati hanno sparato contro di loro". Successivamente è stato ucciso con un colpo allo stomaco un 25enne a est di Jabaliya, nel nord del territorio costiero e altri due (fra cui un 38enne) in punti diversi della frontiera. La maggior parte dei feriti sono stati colpiti da proiettili di gomma e gas lacrimogeni.

Yusef al Mahmoud, portavoce dell'Anp a Ramallah, ha chiesto "un intervento internazionale immediato e urgente per fermare lo spargimento del sangue del nostro popolo palestinese da parte delle forze di occupazione israeliane".

Perché tanta cattiveria contro i Palestinesi ?

La decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele è un atto di violenza politica, privo di una ragione impellente se non quella di affermare una supremazia degli Stati Uniti e dei suoi alleati, palesi e occulti.
 
La provocazione arriva al termine di un lungo periodo di debolezza dei Palestinesi, marginalizzati dalla guerra in Siria, dalla parabola dell'Isis e dallo scontro sempre più violento tra i sunniti sauditi e gli sciiti iraniani.
 
Gli israeliani credono di aver raggiunto un obiettivo storico: far accettare al resto del Mondo l'idea che Gerusalemme appartenga solo a loro e alla loro storia, e non a quella delle altre due religioni monoteiste, islam e cristianesimo che da millenni vi hanno convissuto.
 
E' molto probabile che i Palestinesi, annichiliti da decenni di  espropriazioni, controlli e repressioni, finiranno con il delegare a qualcun altro la difesa dei loro diritti.
 
Il terrorismo internazionale avrà un pretesto in più, di enorme richiamo, per arruolare proseliti nelle metropoli occidentali.
 
Il Medio Oriente rischia di eruttare tutte le contraddizioni irrisolte  degli ultimi decenni, tra cui quella palestinese era diventata la meno preoccupante ...
fino a quando Trump ha deciso che era meglio riattizzarla anzichè risolverla.