Cameron e Xi Jinping si incontravano a PANAMA

David Cameron ammette di avere evaso le tasse fino a pochi mesi prima di diventare capo del governo. Xi Jinping non parla ma censura, cioè conferma le verità dei PANAMA Papers. Sotto l'incalzare della stampa britannica, dopo le rivelazioni sugli affari del defunto padre nei paradisi offshore, David Cameron ha iniziato a confessare: aveva una quota dal 1997 al gennaio 2010 di 31.500 sterline in una società intestata al padre, la Blairmore Investment Trust,  che non ha mai pagato le tasse. Così come non avevano pagato tasse le somme ereditate alla morte del padre provenienti dalla liquidazione della Blairmore.Ma soprattutto Cameron deve rispondere alla domanda: dove è finita l'eredità del padre (un patrimonio stimato in oltre 10 milioni di sterline), in quali paradisi fiscali è occultata ?Cameron dovrà dimettersi, come ha già fatto il presidente islandese, e come invece non farà Xi Jinping, il quale non deve rispondere alle pressioni della stampa e alle prove evidenti del suo arricchimento personale e familiare.  

PANAMA PAPERS, Obama non si è accorto di nulla

 David Gunnlaugsson, capo del governo islandese è stato costretto alle dimissioni dalle proteste di piazza. Il suo nome compariva nella PANAMA Papers list  Putin mente quando afferma che le notizie sui suoi traffici offshore - due miliardi di dollari - con Mossack Fonseca sono una macchinazione della CIA per diffamarlo. La prova che la CIA non è dietro al lavoro investigativo di ICIJ è data dal fatto che Obama era all'oscuro dell'inchiesta giornalistica, perchè nè l'intelligence militare nè il grande orecchio della NSA erano al corrente di quanto stava per emergere da milioni di files condivisi da oltre trecento giornalisti sparsi in tutto il mondo. Gli USA, dal suo Presidente fino al direttore del prestigioso New York Times - sponsor di Obama e ora di Hillary Clinton - erano all'oscuro di un evento di straordinaria importanza geopolitica  e finanziaria. In attesa che Obama si giustifichi, magari licenziando qualcuno della CIA  e della NSA, il New York Times ha dovuto giustificare pubblicamente non solo di essere stato all'oscuro del lavoro investigativo, ma anche di aver taciuto la notizia per più di 24 ore, da domenica mattina al pomeriggio di lunedì, quando tutta la stampa mondiale riportava  la notizia dei Panama Papers a pieni titoli in prima pagina. Il New York Times si è giustificato con argomenti poco credibili: http://publiceditor.blogs.nytimes.com/2016/04/04/why-no-big-splash-for-panama-papers  "siccome non facciamo parte del consorzio giornalistico investigativo (?), prima di dare la notizia dovevamo leggere i documenti e accertarne la veridicità, e questo richiede tempo" Dopo questa "giustificazione" forse anche il direttore del New York Times rischia il licenziamento.  In ogni caso Putin può stare tranquillo: Obama non si è accorto di nulla, deve ancora finire di leggere alcuni milioni di files.

PANAMA PAPERS, ecco le vittime

L'inchiesta di International Consortium of Investigative Journalists  sulle attività dello studio "legale" Mossack Fonseca scoperchia una gigantesca rete di traffici finanziari finalizzati non solo all'evasione e al riciclaggio ma anche alla compravendita delle armi, al finanziamento dei gruppi terroristici, all'aggiramento dei controlli e delle sanzioni sui commerci illeciti, al flusso di denaro per corrompere i politici. Come è stato possibile che per 40 anni le istituzioni di controllo su banche, commercio e armamenti abbiano ignorato cosa accadeva nei paradisi offshore ?  Quante e quali sono le altre strutture simili a Mossack Fonseca che in tutto il mondo agevolano e coprono le attività illecite ?