Bye Bye Rajoy

Con un imprevedibile scatto di intelligenza politica il segretario del PSOE Pedro Sanchez presenta una mozione di sfiducia contro Mariano Rajoy, capo del governo conservatore che fino ad oggi si appoggiava sui Ciudadanos di Rivera (nazional-liberisti) e liste nazionaliste minori.

La decisione di Sanchez ottiene l'appoggio dei "populisti" di Podemos, dei catalani repubblicani e indipendentisti e degli autonomisti baschi, raggiungendo il quorum necessario a sovrastare i voti del Partito Popolare e di Ciudadanos.

La sfiducia a Rajoy è l'ultima tappa di un percorso della crisi politica spagnola, costellata dagli scandali per corruzione e malgoverno, oltre che dalle disgraziate scelte con cui si è deciso di soffocare la spinta indipendentista della Catalogna.

Grazie al particolare meccanismo elettorale spagnolo, Sanchez diventerà primo ministro anche se quasi certamente il Parlamento verrà subito sciolto e si andrà ad elezioni anticipate.

In ogni caso si tratta di una svolta politica importante, per la Spagna e per l'Europa, perchè rappresenta un cambio di strategia notevole da parte dei socialisti spagnoli, che per rientrare in scena scelgono di allearsi con i movimenti che fino a ieri venivano considerati "populisti" e quindi fuori dalla possibilità di alleanze.

E' come se il PD si fosse alleato con i M5S per fare un governo in Italia... 

Se la MERKEL ripete la storia contro la Catalogna ...

Molti hanno paragonato la situazione di Carles Puigdemont, dopo l'arresto in Germania, con la vicenda di Lluís Companys i Jover , Presidente del Parlamento Catalano prima dell'ascesa al potere del dittatore Franco, esule in Francia nel 1940 dove fu catturato dai nazisti della Gestapo, consegnato al regime di Madrid e fucilato.

da Wikipedia:

... Alle 6.45 della mattina del 15 ottobre 1940, nel fossato di Santa Eulàlia del castello di Montjuïc, Companys fu fucilato dai militari franchisti.

« Assassineu un home honrat. Per Catalunya!!! (State assassinando un uomo onesto. Viva la Catalogna) »

(Lluís Companys)

 

Sono passati quasi 80 anni e nessuno può paragonare la cupezza e la violenza di quei tempi con la situazione attuale dell'Europa e della Spagna. Ma è pur vero che le storie e i sentimenti di una comunità non si cancellano facilmente e possono addirittura riaccendersi, anche solo per darsi forza e reagire a quello che si ritiene un sopruso insopportabile.

La cancelliera Angela Merkel non avrebbe mai dovuto acconsentire che sul suolo tedesco venisse arrestato Carles Puigdemont, esponente politico eletto da milioni di catalani, innocuo e libero di circolare per mezza Europa. 

La Germania ha consentito con l'arresto di Puigdemont che riaffiorassero i fantasmi degli orrori nazifascisti che rischiano di tramutarsi in un vasto sentimento antigermanico nell'Europa fragile e divisa di questi anni. 

Il formalismo giustizialista evocato dal regime corrotto e ottuso di Madrid, nelle due varianti di Mariano Rajoy e Albert Rivera, non deve prevalere sulla ragione della giustizia sociale e della aspirazione pacifica all'autodeterminazione.

Se Angela Merkel consegnerà Carles Puigdemont alla vendetta della giustizia spagnola arrecherà un danno incalcolabile all'immagine della Germania e dell'Unione Europea.

Arrestato PUIGDEMONT : Esta Europa es una vergüenza

L'arresto in Germania dell'ex presidente catalano Puigdemont, esponente di punta della rivendicazione indipendentista,  fa esplodere un caso politico senza precedenti che mette allo scoperto l'inconsistenza dell'Europa di fronte al problema catalano e alla vergognosa repressione del regime di Madrid contro decine di leader politici.

 

Carles Puigdemont, da mesi in esilio, stava rientrando dalla Finlandia in Belgio quando è stato fermato e arrestato mentre transitava in auto al confine con la Danimarca.

Decine di migliaia di persone si sono riversate nelle strade di Barcellona e davanti alla sede della rappresentanza del Parlamento Europeo, per protesta contro l'arresto, chiedendo la liberazione dei detenuti politici e un pronunciamento chiaro delle istituzioni europee sulla gravissima situazione in Spagna.

"Esta Europa es una vergüenza", questa Europa è una vergogna, gridano i manifestanti nelle principali città della Catalogna, esprimendo un sentimento di rabbia e delusione contro l'immobilismo e la connivenza delle forze politiche europee di destra e di sinistra.

Come si fa a parlare di Unione Europea, quando un esponente politico democraticamente eletto viene perseguitato nel suo paese e arrestato in un paese membro dell'Unione mentre in altre nazioni europee gli viene concesso il diritto di asilo e la libertà di espressione ?

Puigdemont deve essere liberato, assieme a tutti gli altri politici detenuti nelle carceri di Madrid, e la Spagna di Rajoy e Rivera dovrebbe essere sanzionata per le gravi violazioni alla libertà e alla democrazia, altrimenti il processo di disgregazione europea segnerà un'altra accelerazione.

A chi giova umiliare il popolo catalano ?