Quattro schiaffoni a Donald Trump

In un solo giorno il Presidente USA riceve quattro schiaffoni su altrettante questioni di vitale importanza:


1) l'ex capo FBI Comey rivela che Trump gli chiese di NON indagare sul suo principale consigliere Flynn (poi costretto alle dimissioni);

2) il parlamento della Corea del Sud ha approvato la richiesta di ritiro dei missili americani THAAD, schierati in funzione anti-Nord sul suo territorio;

3) il dittatore di Pyongyang, Kim Yong-un lancia una scarica di missili balistici capaci di colpire le navi da guerra USA al largo della penisola coreana;

4) l'ISIS, su ordine dell'Arabia Saudita, attacca due luoghi simbolo dell'Iran - Parlamento e mausoleo di Khomeini - provocando morti e feriti e dimostrando che il terrorismo, che Trump dichiara di combattere, in realtà è schierato con il suo amico-alleato saudita.

Ecco l'Islam che piace a Trump

Dicono che sia pazzo, bugiardo, infantile, ma Donald Trump nei momenti importanti dimostra la sua vera inclinazione, quella del biscazziere e del televenditore.
E' riuscito a vendere 100 miliardi di dollari di nuove armi all'Arabia Saudita, il paese che ha finanziato i mandanti della strage dell'11 Settembre e i tagliagole dell'ISIS, l'unico guarda caso ad essere rimasto fuori dal gruppi di paesi islamici inclusi nel divieto di ingresso negli Stati Uniti di tre mesi fa.


In questo caso, la parte dell'ingenuo sprovveduto teleimbonito la fa il popolo americano che lo aveva eletto presidente per fare "America First" e che aveva "comprato" le sue promesse elettorali prima e il suo staff paramilitare dopo.


I trumpiani ribattono che l'America ci guadagna due volte nel vendere le armi prodotte dai "suoi lavoratori" agli indigeni arabi che le usano per controllare la situazione geopolitica del medio oriente nell'interesse degli Stati Uniti. E in fondo in fondo, l'Arabia Saudita è una monarchia amorevole verso i suoi sudditi di sesso maschile, come dovrebbe essere anche negli USA, e quanto alle donne ... è il male minore.
Business is business, come direbbe Macron, il quale invece si trova costretto a dover vendere le armi all'Iran per controbilanciare quelle americane vendute ai sauditi.
Il tutto nel nome della "pace" in medio oriente, quella che i siriani hanno conosciuto negli ultimi cinque anni, e che gli egiziani e i turchi apprezzano dentro le galere di Al Sisi ed Erdogan.

Se ne parlerà nei prossimi giorni al G7 dei mercanti d'armi nello scenario di Taormina che si affaccia sul medio oriente. Ma prima Donald Trump avrà fatto visita a Papa Francesco per comprare le indulgenze necessarie ad accedere in Paradiso.

RUSSIAGATE, F.B.I. licenzia Trump

Aggiornamento di RUSSIAGATE, Trump licenzia l'FBI 

 

Il New York Times rivela che Trump chiese a Comey, capo del FBI licenziato pochi giorni fa, di insabbiare l'inchiesta sui legami di Flynn, braccio destro del Presidente, con i Russi.

“I hope you can let this go”, spero che tu lasci perdere questa faccenda, avrebbe detto Donald a Comey. Il quale ha preso nota di tutto, perché non si sa mai...

L'America, che sperava di diventare Great Again, fa fatica a credere a quello che sta accadendo e si interroga su come uscire da una situazione tragicomica. Il New York Times suggerisce di non ricorrere all'impeachment per togliere il peso di Trump sulla Casa Bianca: basta applicare il 25° Emendamento che consente al Congresso di rimuovere un Presidente "incapace" di adempiere al suo mandato a causa di malattie o gravi impedimenti. Nel caso di Trump c'è solo l'imbarazzo della scelta.

RUSSIAGATE, Trump licenzia l'FBI

Con una mossa disperata Donald Trump licenzia il capo dell'FBI Comey proprio mentre emergono nuovi particolari sui legami con la Russia durante la campagna elettorale.

 

Il direttore dell'FBI stava collaborando nell'indagine della commissione di inchiesta del Congresso, fornendo ai membri parlamentari il materiale che dimostra il coinvolgimento di Flynn - braccio destro di Donald Trump - nella pianificazione degli attacchi russi ai computer dello staff di Hillary Clinton.

Il licenziamento di Comey toglie alla commissione bipartisan l'unica fonte di accesso al materiale raccolto sul patto segreto Putin- Trump per portare quest'ultimo al potere negli USA.

Il licenziamento di Comey è un gesto dittatoriale che non ha precedenti nella storia americana, perché neanche Nixon ebbe il coraggio di fare altrettanto durante il Watergate.

 

Da POLITICO: 

Outside the committee’s secure office spaces Tuesday night, news of Comey’s firing was met with shock, and a tangible fear that members — after months of working to ensure the probe was bipartisan and credible — may have just lost their key ally. Despite treading across fiercely political territory, Comey has won at least grudging approval, if not high marks, from the committee’s Republicans and Democrats who saw him as one of the few adults in the room.

“I think it’s safe to say that Jim Comey had the trust of both Republicans and Democrats,” panel vice chair Mark Warner (D-Va.) said in an interview.

 

Dal New York Times:

In Trump’s Firing of James Comey, Echoes of Watergate

The Watergate comparison was unavoidable. When Mr. Cox, the special prosecutor, subpoenaed Nixon for copies of White House tapes, the president ordered that he be fired. Both Attorney General Elliot Richardson and his deputy, William Ruckelshaus, refused and resigned instead. The third-ranking Justice Department official, Solicitor General Robert H. Bork, complied with Mr. Nixon’s order and fired Mr. Cox.

Democrats saw parallels. “This is Nixonian,” Senator Bob Casey, Democrat of Pennsylvania, said in a statement.

 

 

Trump peggiora

Alla vigilia del possibile attacco militare alla Corea del Nord, il Presidente USA chiede i soldi alla Corea del Sud per l'uso dei missili THAAD e minaccia la cancellazione dei trattati commerciali con Seul.  

Intervistato dalla Reuter in occasione dei 100 giorni dall'inizio della Presidenza, Donald Trump accentua i segnali di squilibrio già manifestati in altre situazioni con capi di Stato, giornalisti o personaggi dello spettacolo. 

Chiede soldi in modo ossessivo e continua a parlare della campagna elettorale dello scorso autunno. I presenti annuiscono in silenzio, imbarazzati ... qualcuno pensa - senza dirlo - toglietegli la valigetta ...

 

Gentiloni ha le prove che Trump è pazzo

Da mesi si susseguono voci e battute sulla salute mentale di Donald Trump.


Il New York Times del 13 febbraio scorso titolava: "Mental Health Professionals Warn About Trump"
"Mr. Trump’s speech and actions demonstrate an inability to tolerate views different from his own, leading to rage reactions. His words and behavior suggest a profound inability to empathize. Individuals with these traits distort reality to suit their psychological state, attacking facts and those who convey them (journalists, scientists)."

Pochi giorni fa Independent pubblicava il resoconto di una ricerca di alcuni psichiatri americani
"Donald Trump has 'dangerous mental illness', say psychiatry experts at Yale conference"
Mental health experts say President is 'paranoid and delusional'
Speaking at the conference at Yale’s School of Medicine on Thursday, one of the mental health professionals, Dr John Gartner, a practising psychotherapist who advised psychiatric residents at Johns Hopkins University Medical School, said: “We have an ethical responsibility to warn the public about Donald Trump's dangerous mental illness.”

Opinioni di professori che attaccano Trump per apparire sui giornali ?
Non sembrerebbe, perchè le conferme sul precario stato mentale del Presidente americano arrivano da fonti insospettabili, come dimostra la notizia che Trump avrebbe chiesto a Gentiloni di pagare il conto della NATO.
Da Repubblica del 24/4:
"Con il primo ministro italiano abbiamo scherzato: 'forza, dovete pagare, dovete pagare', gli ho detto. E pagherà". Al tentativo del giornalista di Ap di avere dettagli più concreti ("Glielo ha detto? Glielo ha detto nel vostro incontro privato?"), Trump ha glissato: "Finirà per pagare. Ma prima di me nessuno glielo aveva chiesto. Nessuno. Nessuno gli aveva chiesto di pagare. Questo è quello che intendo quando dico che la mia è un tipo di presidenza diversa dalle altre".
Trump che chiede all'Italia di pagare di più per le spese della NATO - e ci crede davvero - è la prova inconfutabile che le rotelle sono fuori posto.

Gentiloni può testimoniare.

La messinscena dei missili di Trump

Dopo il lancio di missili Tomahawk sulla base aerea siriana in risposta alla strage di civili con bombe chimiche si confrontano due ipotesi.


La prima è quella che va per la maggiore e attribuisce a Trump il merito di aver cambiato strategia sia su cosa fare im medio oriente e soprattutto su come "trattare" con Putin, per arginarne l'iniziativa e il predominio.

(leggi tutto)

 

Xi Jinping in America per turismo e affari

Doveva essere il vertice geopolitico dell'anno e invece la visita del boss cinese Xi Jinping negli Stati Uniti di Trump si è ridotta a poco più di una scampagnata turistica contornata da accordi di business poco trasparenti.


Il presidente americano ha nascosto al cinese che aveva cose più importanti da sbrigare - ordinare il lancio di missili sulla Siria e twittare per godersi il plauso internazionale.


Finita la gita turistica, Donald ha salutato Xi con "see you in Pyongyang", quando nella capitale della Corea del Nord liberata andrà a inaugurare il suo prossimo resort casinò.

 

ARRIVANO I NOSTRI (!?): missili di Trump sulla Siria

"Tonight, I ordered a targeted military strike on the air field in Syria from where the chemical attack was launched"

 

La Russia è stata informata prima dell'attacco, e si rafforza l'ipotesi di una mossa combinata.

 

dalla CNN

(CNN) The United States launched a military strike Thursday on a Syrian government target in response to their chemical weapons attack that killed dozens of civilians earlier in the week.

On President Donald Trump's orders, US warships launched 50 to 60 Tomahawk cruise missiles at a Syrian government airbase where the warplanes that carried out the chemical attacks were based, US officials said.
The strike is the first direct military action the US has taken against the regime of Syrian President Bashar al-Assad in the country's six-year civil war and represent a substantial escalation of the US' military campaign in the region, which could be interpreted by the Syrian government as an act of war.

Trump KO contro ObamaCare

"Tanto peggio, tanto meglio" è la nuova strategia di Trump dopo la sconfitta parlamentare sulla legge ObamaCare ad opera del suo stesso partito. E' la riprova del caos politico che regna nel cuore dell'impero.

 

Il ripudio della ACA (Affordable Care Act conosciuta come ObamaCare) era stato il principale cavallo di battaglia della propaganda repubblicana da sette anni. Trump aveva promesso di cancellarla, poi  diventato Presidente ha dovuto mediare con una parte del suo partito che ne chiedeva la modifica sostanziale e non la semplice cancellazione. La nuova legge (AHCA - American Health Care Act) doveva essere votata alla Camera ma i repubblicani si sono divisi tra gli oltranzisti (Freedom Caucus) favorevoli all'abolizione totale e i moderati che la sostenevano insieme a Trump. Alla fine i tentativi di mediazione sono falliti e i numeri alla Camera sono stati sfavorevoli allo schieramento presidenziale, perchè anche i Democratici si sono aggiunti agli avversari di AHCA.

La sconfitta per Trump è pesante ed ha significati che vanno ben oltre il merito della legge. Trump è un Presidente sempre più azzoppato dalle ombre del Russiagate, dai conflitti di interesse affaristici, dalla grettezza ideologica razzista di cui si è circondato, dalle antipatie interne e  internazionali che si è conquistato.

La reazione di Trump alla notizia della sconfitta parlamentare su AHCA, "Let ObamaCare explode", è altrettanto preoccupante, perchè è l'annuncio di una strategia che fa il verso al Tanto-peggio-Tanto-meglio a cui si convertono coloro che non hanno speranze di governo.

Detto dal Presidente degli Stati Uniti d'America e capo dell'esercito più pericoloso e potente del mondo c'è da aver paura.

Trump vs Kim Jong-un, che la guerra cominci

Tutto è pronto per la guerra tra USA e Corea del Nord

La destituzione di Park  Geun-hye, sotto accusa per corruzione, da Presidente della Corea del Sud obbliga Trump a decidere un attacco contro il regime del Nord entro i prossimi due mesi, quando le nuove elezioni daranno la vittoria alle opposizioni che contestano l'installazione del THAAD e sono più orientate ad una trattativa con Kim Jong-un. Quest'ultimo potrebbe volgere a proprio favore una situazione che lo vede perdente e isolato anche dalla Cina.

Gli USA hanno dispiegato i missili THAAD sul territorio della Corea del Sud; il regime della Corea del Nord, dopo aver sparato 4 missili balistici in segno di sfida, lancia l'appello alla "mobilitazione nazionale per la riunificazione" . Kim Jong-Un e Donald Trump hanno entrambi bisogno di "una guerra esemplare".

 

Da Rodong Sinmun:

Pan-national Alliance for Korea's Reunification (Pomminryon) released a joint statement on March 7 denouncing the Key Resolve and Foal Eagle joint military maneuvers of the U.S. and south Korean military warmongers.

Pomminryon will conduct a more dynamic nationwide struggle for forcing the U.S. troops out of south Korea at the earliest possible date with a view to eliminating the root cause of war from the Korean peninsula and building a lasting and solid peace-keeping mechanism by firmly joining hands with the people from all walks of life at home and abroad.

Come non farsi spiare dalla CIA

Ora che WikiLeaks ha diffuso i file maligni con cui la CIA ci spia tramite la TV - anche quando sembra spenta - o con i cellulari, sono tutti lì a meravigliarsi di come sia così facile perdere la propria privacy.

La gran parte della gente però fa fatica a capire il vero funzionamento della "spiata": se il televisore è spento, come può ascoltare le conversazioni e inviarle alla centrale di spionaggio? e se lo smartphone è in modalità "aereo" come può essere intercettato?
Elementare Watson ! la TV sembra spenta ma in realtà è accesa, un piccolo programma - Weeping Angel - iniettato nel firmware dell'apparecchio fa spegnere il led rosso ma senza chiudere davvero i circuiti. Mentre parlate seduti sul divano con i vostri amici del prossimo week end, o pianificate un attentato terroristico, la microspia è in funzione e la connessione wireless con il router domestico trasmette le registrazioni, magari in differita, ad un "sito di ascolto".

NYT: With WikiLeaks Claims of C.I.A. Hacking, How Vulnerable Is Your Smartphone?

Rimedio: se avete una smart-TV inserite un interruttore manuale intermedio tra la presa di alimentazione e l'apparecchio; spegnete la TV mediante l'interruttore, e parlate liberamente di quello che volete. Se state guardando un programma televisivo, evitate di discutere di cose importanti o di fare commenti a ciò che vedete.
Se non avete ancora acquistato una smart-TV, non fatelo adesso e annullate l'acquisto, tenetevi il vostro device "stupido" ma sicuro.

Nel caso dei telefoni cellulari evoluti - gli smart phone - è un pò più complicato, perchè per isolarli dalla rete di spionaggio e dagli attacchi zero-day sarebbe necessario tenerli spenti staccandogli la batteria, ma questa soluzione non è praticabile come definitiva; se qualcuno vi chiama non vi trova.

Anche pensare di eliminare WhatsApp sarebbe illusorio. Per proteggersi è necessario un downgrade del firmware, cioè eliminare le ultime versione di Android o iOS e installarne una di almeno 4 anni fa, perchè quel software non è attaccabile dal malware della CIA; molte app non funzioneranno ma almeno state sicuri.

La mia soluzione personale è più drastica: eviterò per almeno altri tre o quattro anni di acquistare televisori e cellulari nuovi, tenendomi quelli che ho e che non sono saranno molto smart ma almeno mi proteggono dalla CIA e da coloro che ora sono in possesso delle cyber-armi proliferate in ogni angolo del mondo.

Penso a quel povero Donald Trump, che invece si è circondato di ogni ben di Dio in fatto di tecnologia e adesso si lamenta che i giornali pubblicano notizie sui suoi incontri segreti con l'ambasciatore russo Kislyak.

La CIA ha registrato tutto.

Trump Xi Jinping Erdogan Putin

Cosa accomuna Trump Putin Xi Jinping e Erdogan? Sono i 4 benemeriti cavalieri  che combattono il mostro delle fake news, difendono la libertà di stampa e promuovono il diritto di critica senza limitazioni o censure da parte del potere politico.

 

Donald Trump, per non essere secondo a nessuno in questa battaglia, ha dispensato i giornalisti di NYT, CNN, WaPo, POLITICO, dal partecipare alle conferenze stampa della Casa Bianca affinché possano avere più tempo da dedicare ad altre questioni più importanti per l'opinione pubblica. I soliti fabbricanti di fake news hanno diffuso la falsa notizia che si tratterebbe di un attacco alla libertà di stampa, una ritorsione contro chi aveva sparso la voce delle pressioni di Trump sulla FBI per addomesticare le indagini sul Russiagate.

La battaglia di Donald è solo all'inizio, e in questa impari lotta gli gioveranno certamente gli insegnamenti dei suoi compari di ventura sulla raffinata arte della censura o della eliminazione fisica dei giornali e dei giornalisti indipendenti e scomodi. 

I will not be attending the White House Correspondents' Association Dinner this year. Please wish everyone well and have a great evening!

CAOS USA

Aggiornamento 5/2/2017 : La Corte D'Appello di San Francisco ha respinto la richiesta del so-called presidente Trump di annullare il blocco del so-called giudice Robart contro il decreto sui visti per gli immigrati musulmani.

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Il giudice federale di Seattle James Robart ha bloccato su tutto il territorio nazionale il decreto di Trump sull'immigrazione. La decisione del giudice ha ovviamente provocato una rabbiosa reazione dello staff presidenziale, che preparerà un contro-ordine per annullarne l'effetto.

The opinion of this so-called judge, which essentially takes law-enforcement away from our country, is ridiculous and will be overturned!

Da Politico.com

"At the earliest possible time, the Department of Justice intends to file an emergency stay of this outrageous order and defend the executive order of the President, which we believe is lawful and appropriate," White House press secretary Sean Spicer said in a written statement. "The president’s order is intended to protect the homeland and he has the constitutional authority and responsibility to protect the American people."

Spicer's statement was reissued about 10 minutes later to remove the word "outrageous." No explanation was given for the modification, but such intemperate language toward the judge's order could have landed government lawyers in hot water.

 

Ma la preoccupazione più grande di Trump ora è rivolta a trovare un buon pretesto per fare guerra all'Iran, considerato "il più grande sponsor del terrorismo mondiale" dal segretario alla Difesa Mattis, che ha già allertato la flotta americana nel mar Rosso dopo il test di lancio di un missile balisticoda parte di Teheran.

Sono lontani i tempi in cui le guerre in Medio Oriente si facevano per proteggere l'estrazione di petrolio e mantenerne basso il prezzo. Ora la situazione si è capovolta: i paesi arabi non hanno più il monopolio dell'oro nero, gli USA puntano a far salire le quotazioni del barile perchè hanno un surplus di estrazione, così come la Russia di Putin. 

La fine delle sanzioni ha consentito all'Iran di rientrare nel business petrolifero, aumentando l'offerta globale a danno dei petrolieri americani e sauditi, che hanno costi di estrazione più alti. 

Ci vorrebbe una guerra?

 

TRUMP è un pazzo pericoloso o un abile biscazziere?

trump vs muslimsTRUMP inizia la "guerra lampo" contro i deboli del mondo, si allea con PUTIN e riporta gli USA all'epoca della guerra in Vietnam.

Con il paravento della "lotta al terrorismo", il "vigliacco pericoloso", come lo ha definito il New York Times, compie le prime mosse di uno scontro di proporzioni e incognite senza precedenti. Proteste in tutto il mondo, mentre un giudice americano blocca il bando di Trump sui rifugiati. L'uso strumentale della "lotta al terrorismo" copre di ridicolo l'establishment americano: l'Arabia Saudita, da cui proveniva la maggioranza degli attentatori del 11 settembre, non è inclusa nel bando, e Trump si guarda bene dal leggere i documenti desecretati che comproverebbero il coinvolgimento del paese arabo nemico dell'Iran.

La pioggia di "ordini esecutivi" con cui Trump ha inondato lo scenario politico mondiale pone un interrogativo inquietante anche a coloro che hanno un punto di vista neutrale e "prudentemente realistico".

Il Wall Street Journal giudica la prima settimana di Trump un esempio di "governare senza un copione" e amministrare la Casa Bianca come fossero le sue aziende, con decisioni prese all'ultimo minuto, tanto che anche molti dei suoi consiglieri e alleati di partito sono rimasti sconcertati.

Il "muro del Messico" e la minaccia, poi smentita, di dazi doganali, il bando contro l'immigrazione da sette paesi islamici, tra cui l'Iran dell'accordo nucleare, la negazione del diritto di asilo ai profughi siriani, la crociata antiabortista, la negazione dell'emergenza ambientale, il ripristino dei progetti sugli oleodotti, la messa al bando della stampa non allineata, sono alcune delle "perle" infilate in meno di dieci giorni, figuriamoci il resto dei prossimi 4 anni.
Tra i suoi sostenitori si afferma che le convulsioni trumpiane fanno parte di una strategia negoziale tipica dei grandi uomini di affari: alzare subito la posta al tavolo da gioco in modo da costringere gli avversari più deboli (tra cui l'Europa) ad autoeliminarsi o allinearsi e intimorire quelli più forti (Cina e Russia) per costringerli ad un negoziato su basi diverse.
In sintesi, l'anima del biscazziere e del giocatore d'azzardo alla guida della potenza economica e militare americana.
Esiste ovviamente un'altra versione, sostenuta dagli avversari, che dipinge Trump come un pazzo avventuriero, capace di portare guerre e disordini, incompetente negli affari di Stato e attento ai suoi personali.

Da El Pais:

El Hitler yanqui Al igual que el Führer probó sus armas en España, Trump usa a México como laboratorio

 

In attesa di sciogliere i dubbi su cosa si nasconda dietro la maschera di Trump, le sinistre agonizzanti nei vari paesi del mondo lo ringraziano per avergli dato l'occasione di riaprire le valigie in soffitta, mentre le destre nazionaliste in Europa provano a scimmiottarlo.

Ho l'impressione che anche l'Europa dei tecnocrati tragga un imprevisto giovamento dalle mosse confuse di Trump, di cui potranno agitarne lo spauracchio per giustificare la necessità di una unione "forzata" e imposta dall'alto. Un motivo in più per sentirsi vittime del pazzo biscazziere.

http://www.wsj.com/articles/trumps-first-week-governing-without-a-script-1485544924

https://www.theatlantic.com/business/archive/2017/01/trump-mexico-border-wall-tax/514664/

https://www.theguardian.com/us-news/2017/jan/27/trump-immigration-plan-refugees-vetting-reaction

Inizia l'era di TRUMP NOT MY PRESIDENT

Papa Francesco: Trump come Hitler?

da El Pais : Después de [Paul von] Hindenburg, la crisis del 30, Alemania destrozada, busca levantarse, busca su identidad, busca un líder, alguien que le devuelva la identidad y hay un muchachito que se llama Adolf Hitler y dice “yo puedo, yo puedo”. Y toda Alemania vota a Hitler. Hitler no robó el poder, fue votado por su pueblo, y después destruyó a su pueblo. Ese es el peligro. En momentos de crisis, no funciona el discernimiento y para mí es una referencia continua. Busquemos un salvador que nos devuelva la identidad y defendámonos con muros, con alambres, con lo que sea, de los otros pueblos que nos puedan quitar la identidad. Y eso es muy grave.

Women's March: milioni di donne contestano Trump

women's march

Donald Trump si autoproclama "popolo"

"Today we are not merely transferring power from one administration to another or from one party to another. We are transferring power from Washington, D.C. and giving it back to you, the people."

L'Inauguration Day più contestato della storia americana segna l'inizio di un cambiamento che avrà effetti dirompenti sui vecchi equilibri precari del mondo in cui abbiamo vissuto negli ultimi 25 anni.

Trump not my president

Fino ad ora la retorica di tutti gli schieramenti ha prevalso sulle analisi più obbiettive e sulla capacità di prevedere la complessità dei fenomeni di trasformazione profondi. 

Donald Trump è il secondo "populista" a salire al potere ( il primo fu Tsipras nella Grecia che sta al fondo della graduatoria del potere mondiale); ha scalato la Casa Bianca grazie alla disillusione di milioni di persone a cui la globalizzazione degli establishment aveva promesso un futuro di inarrestabile benessere, ritrovandosi invece più poveri e meno tutelati.

Non sarà facile fargli capire che Trump non porta le soluzioni da loro sperate, ma anche chi contesta il 45° presidente degli Stati Uniti non ha ancora fatto i conti con i veri errori del passato. 

dal New York Times

Now comes President-elect Donald Trump. He has won the office and yet has continued his vindictive, disruptive style of politicking. He has run a post-campaign that has corroded the traditional grace period of considerate political transition that the nation needs. The hope of citizens for a better future, for a sense of uplift, has wound up hostage to his impetuous Twitter attacks on individuals, institutions and nations. 

(...) Americans who voted for Mr. Trump, as well as those who voted against him, surely must see that few incoming presidents have been in greater need of an informed cabinet and experienced public officials. Yet his cabinet choices have largely been ideologues and plutocrats who may or may not carry out Mr. Trump’s contradictory campaign promises.

 

Il New Yorker Post rincara la dose

Maybe the day of transformation will come soon and Trump will be nothing more than a bumptious, vulgar, ideologically unpredictable, utterly survivable conservative. But are you betting on it? Did the months of transition promise anything of the kind?

Six decades after the Constitution was ratified, in Philadelphia, Walt Whitman, the author of “Leaves of Grass” and “Democratic Vistas,” issued a warning similar to Franklin’s. “There is no week nor day when tyranny may not enter upon this country, if the people lose their supreme confidence in themselves, and lose their roughness and spirit of defiance,” he wrote, in the Brooklyn Eagle. “Tyranny may always enter, there is no charm, no bar against it—the only bar against it is a large resolute breed of men [and women].”

In other words, the Constitution is not by itself an insuperable barrier against the authoritarian temptation.

Definire Trump un "populista" è un'aberrazione, e chi lo definisce tale lo fa solo per convenienza di lotta politica spinto dalla impotenza di fermare l'onda di crisi che nell'occidente coinvolge i vecchi apparati ideologici dei conservatori e dei laburisti. 

Donald Trump è il tentativo, incerto e pericoloso, di superare la crisi di un modello con alcuni escamotage che garantiscano al modello stesso di sopravvivere. Primo tra tutti il richiamo ad un "nazionalismo bianco" irrispettoso sia delle comunità interne che di quelle esterne, ma anche la ripetizione ossessiva  del ritornello "consumate e indebitatevi" purchè sia americano.

Ben presto molti altri paesi lo imiteranno.

TRUMP è un mezzo-presidente

Il report di CIA, FBI e NSA che doveva rivelare le prove sulle attività di hackeraggio di Putin  a favore di Donald Trump si rivela una mezza-bufala: il boss russo ha ordinato ai suoi apparati di "aiutare" il miliardario americano e di danneggiare la sua rivale Hillary ma senza manomettere direttamente il sistema di voto, "limitandosi" ad acquisire documenti veri (email) e a diffonderli attraverso vari canali, tra cui Wikileaks.

http://www.nytimes.com/interactive/2017/01/06/us/politics/document-russia-hacking-report-intelligence-agencies.html

Il contenuto del report si rivela molto banale, scontato e generico, "tanto rumore per nulla" verrebbe da dire, tanto che Trump stesso lo ha commentato positivamente, sottolineando come non vi fossero elementi di prova sulla manomissione del sistema informatico di voto, ma solo "opinioni", mentre l'hackeraggio del DNC è colpa dei democratici che non sanno ancora come si proteggono i computer.

Alla fine quindi è stato trovato un compromesso per scongiurare una situazione di estrema difficoltà istituzionale che avrebbe paralizzato le funzioni più importanti degli Stati Uniti: Trump è stato eletto con l'aiuto dei Russi ma con "mezzi leciti" o comunque di "nuova concezione" nel panorama dello scontro geopolitico. 

Trump dovrà comunque stare attento a non tirare troppo la corda verso Putin, perchè il marchio infamante di "eletto dai Russi" deve cercare di cancellarlo con i fatti e magari c'è qualche parte nascosta del report della CIA che aspetta solo di sbucare fuori al momento più opportuno.

Nonostante il compromesso con la mezza-bufala, Trump è un mezzo-presidente.

 

 

Donald TRUMP il Presidente eletto dai RUSSI

Mancano due settimane all'insediamento di Trump alla Casa Bianca e le polemiche sui retroscena della sua elezione aumentano, creando una situazione senza precedenti: il Presidente degli Stati Uniti sospettato di essere stato eletto dai Russi.

 

Tutte le più importanti agenzie di intelligence attribuiscono agli hacker di Putin la responsabilità sulla diffusione delle "Podesta email" e di altre "fake news"; la CIA avrebbe addirittura le registrazioni di diplomatici e agenti russi che festeggiano alla notizia della vittoria di Trump.

Che siano bufale o verità, poco importa: Trump é costretto a doversi difendere dai sospetti e dalle illazioni, e quindi è in una condizione perdente, qualunque cosa faccia o dica.

Dal New York Times

A united front of top intelligence officials and senators from both parties on Thursday forcefully reaffirmed the conclusion that the Russian government used hacking and leaks to try to influence the presidential election, directly rebuffing President-elect Donald J. Trump’s repeated questioning of Russia’s role. 

“There’s a difference between skepticism and disparagement,” James R. Clapper Jr., the director of national intelligence, said at a hearing of the Senate Armed Services Committee on the Russian hacks. He added that “our assessment now is even more resolute” that the Russians carried out the attack on the election. 

Donald TRUMP servo di MOSCA

Quello che sembrava solo un astioso e dispettoso addio di Obama alla Casa Bianca prima di far posto al trionfante Trump, comincia ad apparire sotto una nuova luce: una strategia di opposizione al trumpismo capace di unificare trasversalmente gli americani nel comune sentimento antirusso, anzi antisovietico.

rocky balboa vs ivan drago

L'espulsione di 35 diplomatici, come ritorsione alle attività di hackeraggio e "fiancheggiamento" a Trump durante la campagna elettorale, è un gesto simbolico che serve a tracciare la linea di demarcazione tra chi è contro Putin e chi è a favore.


E' un gesto che parla "alla pancia" dell'America, rubando un pò dello stile propagandistico trumpiano, e dichiara in modo inequivocabile che il successore di Obama alla guida del Partito Democratico è Obama stesso, anche senza l'abito del Presidente, più libero di lottare e interpretare gli scenari futuri.
La risposta di Putin alla mossa di Obama è sembrata essere quella di uno statista saggio e disciplinato contro la "diplomazia da cucina" del presidente uscente, ma a ben guardare ha fatto il gioco che Obama si aspettava, rivelando al mondo intero la propensione di Trump alle sviolinate imbarazzanti nel confronti del dittatore russo.


“Great move on delay – I always knew he was very smart!” ha twittato troppo tempestivamente Trump applaudendo alla decisione di Putin di non reagire all'espulsione dei russi con altrettante espulsioni di americani.

La frase di Trump rivela la sua profonda - e malriposta - ammirazione per l'orso russo e lo espone non solo al disdegno dei suoi amici di establishment - chi se ne frega, direbbe lui che ha vinto anche contro di loro - ma anche a quello di una parte notevole degli americani cresciuti nel mito di Rocky Balboa contro Ivan Drago, la sinfonia dei valori americani contro la cupezza maligna della potenza oltrecortina.
La fretta con cui Trump si lancia ad elogiare ogni mossa di Putin fa il gioco di Obama e della sua nuova, futura discesa in campo: Trump è il servo di Mosca, quello che consentirà a Putin di prendersi la rivincita contro l'America vittoriosa di Reagan e Clinton.

Ogni concessione diplomatica di Donald a Vladimir sarà denunciata come un gesto di servilismo, contro il quale Obama chiamerà gli americani (e gli europei e forse anche i cinesi) alla mobilitazione.

Make GOLDMAN SACHS Great Again

Se qualcuno pensava che la sconfitta di Hillary Clinton - principale beneficiaria dei contributi delle banche di Wall Street - segnasse anche la sconfitta dei banchieri "nemici" di Donald Trump si sbagliava di grosso (compreso il sottoscritto).

 

Steven Mnuchin, nuovo ministro del Tesoro americano scelto da Trump, ha il solo merito di essere stato un brillante dirigente di Goldman Sachs, prima di mettersi in proprio e prendersi la sua parte di onori truffando semplici cittadini.

da Marketwatch

President-elect Donald Trump will name longtime banker and former Goldman Sachs executive Steven Mnuchin as Treasury secretary, turning to a campaign loyalist and fundraiser for the incoming administration’s top economic cabinet post, a transition official said Tuesday.

Mnuchin built his career sniffing out undervalued assets and converting them into massive profits. But perhaps his greatest trade just came in the political arena.