IRMA l'uragano di 300 km all'ora

A differenza di Harvey, Irma non porta grandi quantità di acqua, ma la furia dei suoi venti viene stimata come la più devastante nella storia degli Stati Uniti.

Per classificare Irma hanno dovuto ampliare la scala con cui si misura la forza devastatrice degli uragani, finora misurati da 1 a 5 (Harvey era di livello 4).

Irma è un uragano di classe 6, con venti fino a 300 km orari, e si dirige verso Miami in Florida dove è scattato l'allarme generale, evacuazioni e chiusura di ogni attività.


L'incrollabile certezza di Scott Pruitt inizierà a vacillare ?

Uragano Harvey "Fire and Fury"

      Con l'esplosione e l'incendio dell'impianto chimico Arkema a Huston causato dagli effetti dell'uragano Harvey si compone il drammatico scenario "Fire and Fury" che ha investito gli Stati Uniti d'America.


Donald Trump forse non avrebbe evocato le fiamme e le devastazioni di un attacco militare alla Corea del Nord se avesse già visto le immagini del disastro provocato dall'uragano e dalle piogge torrenziali che si sono abbattute sul Texas. Cinquanta vittime accertate, decine di dispersi, 200 miliardi di dollari di danni, 180.000 case distrutte o danneggiate.
Harvey in pochi giorni ha scoperchiato tutte le fragili illusioni degli ultimi decenni, comprese quelle dell'ultimo Presidente che spavaldo si è presentato a Huston in tenuta sportiva con la moglie Melania in tacchi a spillo.


Un'area metropolitana di cinque milioni di abitanti sviluppatasi a ritmi "cinesi", senza alcuna preoccupazione di dover fronteggiare una situazione di alluvione anche solo di piccola intensità.
 L'illusione che per scongiurare il global warming e i cambiamenti climatici, ammesso che esistano direbbe Scott Pruitt, ci sia il tempo e  l'infinita capacità della scienza (e della finanza) di salvarci in qualche modo.
La coincidenza tra il fire and fury di Trump e quello di Harvey è certamente casuale, o forse no.

https://www.menoopiu.it/post/l-incubo-harvey-sulle-idiozie-di-trump

L'incubo Harvey sulle idiozie di Trump

dalla CNN -

Cinquantamila miliardi di litri di acqua si sono abbattuti su Huston nel Texas, trasportati dai venti dell'uragano Harvey.

Più che le vittime, relativamente poche finora, sono le infrastrutture, le abitazioni e le attività economiche e sociali quelle che hanno subito i maggiori danni e una devastazione senza precedenti, in quella che è la quarta area metropolitana più grande degli Stati Uniti 

Con buona pace delle teorie negazioniste del climate change e del global warming.

Donald Trump si è affrettato a twittare  che gli esperti gli avrebbero detto che una tempesta come Harvey si scatena una volta ogni 500 anni e che tutto è sotto controllo ... 

Si è dimenticato di dire che secondo le previsioni meteo, Harvey tornerà a scaricare su Huston altri 60 mila miliardi di litri di pioggia nei prossimi giorni ...

 

L'acqua come i debiti

Una strana analogia mi è venuta in mente ascoltando le trionfali dichiarazioni governative (compreso Renzi che si è affrettato a prendersi tutto il merito) sulle nuove stime di crescita del PIL italiano da parte del FMI, aumentate da 0,9 a 1,3%.

Per coincidenza negli stessi giorni è esplosa la polemica sull'acqua di Roma, prelevata in parte dal lago di Bracciano e che prima di arrivare negli appartamenti della capitale si disperde per oltre il 45%.

Per far arrivare un litro di preziosissima acqua al rubinetto è necessario prelevarne quasi due all'origine, così come per far crescere il PIL del 1,3% è necessario aumentare il debito pubblico del 2,6%.

Lo spreco dell'acqua dispersa nelle condutture colabrodo è uno scandalo evidente, mentre lo spreco di denaro pubblico - sotto forma di spesa inefficiente, assistenzialismo clientelare, corruzione, privilegi ecc - lungo il percorso del sistema economico e finanziario viene rivendicato come un successo.

E c'è chi chiede di "aumentare ancora di più il debito per far crescere l'economia".

L'analogia tra acqua e debiti non si limita alla dispersione lungo il percorso ma riguarda anche l'utilizzo della materia prima, acqua e denaro, cioè il modello economico di produzione e consumo, sostenuto dal mito della "crescita" e del progresso basato sui debiti.

I debiti, come l'acqua, andrebbero utilizzati con oculatezza e responsabilità e non come fanno i politici e i banchieri che ne incentivano lo spreco oggi a scapito delle generazioni di domani.

Un recente articolo di Satyajit Das su The Indipendent ne mette a fuoco le caratteristiche.

Despite appearances, the idea of social progress is a myth

 

 

Previsioni meteo per domani, continua il caldo torrido degli ultimi 30 anni

Questa notte a Roma non si è dormito, e non solo per colpa del gran caldo ma per l'odore acre del fumo degli incendi che da giorni si sviluppano ovunque ci siano sterpaglie o rifiuti, condizioni entrambe normali, e che ristagna nelle ore notturne come una nebbiolina invernale.

 

Nel tentativo vano di riprendere sonno, come non pensare alle sventure previste dai predicatori del global warming, proprio oggi che al G20 hanno ribadito che l'impegno continuerà ma senza gli USA, cioè il maggior azionista della fabbrica di surriscaldamento mondiale. E chi ci garantisce che tra qualche mese o qualche anno qualcun altro, chiamasi Cina India o Brasile, non si tirerà indietro dagli impegni - pur blandi - già presi ?
Sarebbe necessario considerare la lotta ai gas serra alla stregua di quella contro il terrorismo: se un governo non partecipa, o addirittura diffonde la fede nel modello energetico che provoca l'aumento della CO2, andrebbe inserito in una lista di "stati canaglia" con sanzioni e messo al bando internazionale. I terroristi uccidono e distruggono, minacciano l'esistenza stessa della civiltà e delle generazioni future, così come il global warming ...

Che idee balorde provoca il caldo di una notte di mezza estate di fuoco !

Piuttosto che stare ad illudersi di G20 e COP21, l'unica speranza sarebbero le previsioni del tempo, con l'annuncio di qualche temporale che rinfresca e spegne i focolai, un brusco cambiamento climatico, un'irruzione di aria umida e fresca, un'inversione di tendenza, una decrescita delle isobare e magari anche dei consumi, delle sovraproduzioni, dei debiti ...

Consoliamoci, non è colpa solo della Raggi se a Roma fa caldo e non piove. In queste ore non se la passano meglio a Los Angeles, e se siete accaldati non guardate questo sconsolante video della NASA.

https://svs.gsfc.nasa.gov/vis/a000000/a004500/a004546/gistemp2016_5year_full_record_celsius_1080p.mp4

Per Trump l'America non è su questa Terra

Le conseguenze della decisione di Trump di ripudiare COP21, gli accordi di Parigi sul clima per ridurre il surriscaldamento della Terra, sono politiche, anzi geopolitiche perchè è un argomento dai confini pratici poco chiari - attinenti molto alla sfera del global business - anche se con riflessi simbolici elevati.

Trump schiera l'America dalla parte di chi ritiene che si possano continuare a fare ottimi affari e "crescita" senza ossequiare i riti religiosi che da decenni i governi di tutti i paesi impongono all'opinione pubblica per fargli credere che esiste una loro "sensibilità ambientale" che possa coniugare la globalizzazione sfrenata delle abitudini di vita e la difesa degli ecosistemi, dall'Amazzonia al Mar della Cina, dall'Artico all'Antartide.

COP21 ci aveva regalato l'illusione che le energie verdi possano bastare a risolvere i problemi e a contenere il surriscaldamento entro i prossimi cinquanta anni, mentre il consumo di acqua aria e terra per globalizzare i modelli di sviluppo e di vita della gente prosegue a ritmi sfrenati.

Trump, da buon biscazziere, ha deciso di fregarsene, perchè lui, al pari dei governanti degli altri paesi firmatari di COP21, ha il problema di far credere subito agli americani di essere tornati "great again" e si preoccuperà del futuro della Terra solo al termine del suo secondo (per ora improbabile) mandato, come ha fatto del resto anche Obama. Al momento attuale si fida del suo fido Scott Pruitt che gli ha rivelato via Twitter che la teoria del surriscaldamento è una bufala inventata dalla Merkel.

D'altra parte era evidente che COP21 era un megashow di compromessi geopolitici, perchè dichiararsi d'accordo era abbastanza facile e conveniente, ma stracciare gli accordi é ancora più semplice e profittevole, come dimostra il gesto del presidente USA.

A quali conseguenze andrà incontro l'America di Trump per aver disdettato gli impegni presi? Nessuna, a meno che Papa Francesco invochi e scateni con successo sugli Stati Uniti le sciagure bibliche che si abbatterono sull'Egitto dei faraoni. Sarebbe un altro segno che la questione Terra resta confinata nella sfera delle credenze religiose, piuttosto che in quella delle azioni umane consapevoli.

Misteriosa nube di Iodio radioattivo sull'Europa

Nella seconda metà di gennaio in tutti i paesi europei sono state rilevate tracce di radioattività da Iodio 131. Non se ne conosce l'origine e la notizia è stata tenuta nascosta.

https://thebarentsobserver.com/en

La notizia è stata rivelata dal Barents Observer, che ha riportato una segnalazione del Institute de Radioprotection et de Süreté Nucléaire. I livelli di radioattività sono stati registrati dai centri specializzati dalla Finlandia alla Spagna, attraversando i paesi dell'Europa centro-settentrionale.

Lo Iodio 131 ha un decadimento di pochi giorni e quindi l'incidente che ha provocato la nube dovrebbe essere accaduto tra il 9 e il 10 gennaio, in una zona compresa tra la Polonia e la Russia.

L'incidente che ha rilasciato il materiale radioattivo potrebbe aver riguardato una centrale nucleare oppure un impianto di produzione di iodio 131 utilizzato a scopi medici.

I livelli di radioattività rilevati non comporterebbero conseguenze per la salute dei cittadini, ma la cosa più inquietante e grave è che non se ne conosce l'origine, e quindi non è possibile escludere il ripetersi, anche in forme più gravi, del fenomeno.

 

 

Il TERREMOTO in Italia come una roulette russa

Centinaia di morti - 250 al mattino del 25 agosto - e dispersi sotto le macerie dei borghi storici di Amatrice, Accumoli, Arquata, Pescara del Tronto: sono le vittime di un terremoto violento, che nell'Italia centro-meridionale è un evento statisticamente frequente. Eppure ...

 

Eppure, nonostante la consapevolezza del rischio, nonostante il progresso delle tecnologie di manutenzione anti-sismica, le popolazioni e le amministrazioni pubbliche dei territori coinvolti continuano a considerare i terremoti come eventi improbabili e la bilancia tra i rischi catastrofici e i costi elevati di ristrutturazione edilizia continua a pendere, più o meno consapevolmente, per i primi.

 "Purtroppo in Italia si costruisce bene, con criteri antisismici, solo dopo un terremoto grave, - dichiara Enzo Boschi - "eppure l'area colpita oggi dal grave sisma è una zona in cui la Terra si sta come 'lacerando', un'area che è nota per essere ad alto rischio sismico" (La Repubblica, 25/8/2016)

 

Oggi è il momento della solidarietà e del dolore, sperando però che domani arrivi quello della responsabilità e della decisione.

Per non continuare a sfidare i terremoti, come se fossero una "roulette russa".

 

Aggiornamento 26/08/2016:

Da L'Espresso

Giuseppe Zamberletti: “Gli italiani vivono i terremoti come una roulette russa”

Il fuoco del Canada manda in fumo COP21

Non più di due gradi entro il 2050, il proclama di Parigi  al termine del megashow di COP21.

 

Siamo solo nella primavera del 2016 e le foreste dell'Alberta in Canada bruciano: 100 chilometri quadrati nella zona delle sabbie bituminose, l'oro nero del Canada, attorno a Fort McMurray, soprannominata McMoney, perchè città simbolo di ricchezza e benessere ricavati dalla sabbia.

In due settimane il fuoco ha distrutto tutto, ha costretto alla fuga i 90.000 abitanti della zona, ha bloccato l'estrazione del petrolio. Un'apocalisse, un inferno, di cui ancora non si comprendono le cause e gli effetti.

Le cause sono accidentali ? la definizione di accidentale - un inverno asciutto e mite - è compatibile con quello che scientificamente è ormai provato essere il risultato dei cambiamenti climatici ?

Ed è stata "accidentale" la decisione di ridurre nel budget federale del 2016 i fondi per la prevenzione degli incendi da 180 a 8 milioni di dollari, a causa del ribasso del prezzo del petrolio, e quindi dei minori guadagni delle compagnie petrolifere? Per risparmiare sulla prevenzione hanno creato le premesse del disastro.

Il danno economico stimato in 9 miliardi di dollari si riferisce solo alle cose distrutte, senza contare le ricadute nel futuro, perchè tutta l'economia della zona, e di gran parte del canada, si reggeva ormai solo sul modello "petrolio facile" da tirare fuori dalla terra. 

La stagione del fuoco per le foreste dell'Alberta attorno alle sabbie di Fort McMurray è solo all'inizio, ma il modello di sviluppo è già andato completamente in fumo. E' come se una città vasta quanto Milano fosse stata completamente rasa al suolo, con infrastrutture inutilizzabili, acqua e terra inquinate dalle ceneri.

Ma a COP21 i "grandi" leader della Terra ci hanno detto di avere speranza: il fuoco, si sa, si spegne quando non ha più nulla da bruciare.

 

Ferma le trivelle, evita il disastro

Il 20 aprile 2010 la "trivella" DeepWater Horizon della British Petroleum esplose uccidendo 11 lavoratori. Dalle tubazioni il petrolio continuò a fuoriuscire fino al 15 luglio, creando una enorme marea nera che distrusse l'ecosistema della costa della Louisiana.

 Era considerato un gioiello della tecnologia petrolifera, ha lasciato uno strascico di danni calcolati in oltre 20 miliardi di dollari.

Domenica 17 aprile ricordatene:  vai a votare al Referendum e vota SI per fermare le trivelle italiane e le cricche di politicanti ed affaristi che si arricchiscono distruggendo l'ambiente e l'economia.