C'ERA UNA VOLTA LA VERDETERRA

 

DISTRUZIONE DELLA GROENLANDIA

Con 15 voti a favore e 14 contrari, il parlamento della Groenlandia ha deciso di rimuovere il divieto di estrazione di minerali dal sottosuolo.

La decisione consentirà di iniziare la ricerca di miniere di uranio e terre rare, con una distruzione di notevoli estensioni di territorio, e di alterazione degli equilibri naturali.

 La Groenlandia non sarà più la stessa.

La vera, vecchia faccia di Putin

Dopo aver cercato di rifarsi l'immagine sequestrando "ospitando" Snowden, Putin è tornato a mostrare il suo vero volto:eliminazione degli oppositori, sfoggio muscolare, minacce e menzogne, uso spregiudicato del potere politico ed economico. Ma soprattutto approfitta delle debolezze altrui, come nel caso del sequestro dei militanti di Greenpeace: le deboli richieste dei governi non lo intimoriscono. Il suo obbiettivo è di dare una "punizione esemplare" a chi cerca di mettergli i bastoni tra le ruote. Il petrolio dell'Artico è troppo importante per la la sua strategia di potere.Greenpeace freetheArctic30

A Fukushima niente più errori umani

 Il Presidente della Tokyo Electric Power Company (TEPCO) ha assicurato che a Fukushima non si verificheranno più "errori umani", come quello che pochi giorni fa ha causato un altro riversamento di tonnellate di acqua radioattiva da uno dei serbatoi di stoccaggio.

Molti vorrebbero dar credito alle parole del signor Naomi Hirose (il Presidente) ma il caso ha voluto che mentre pronunciava il solenne impegno, alla centrale di Fukushima è mancata per qualche minuto l'energia elettrica, bloccando l'impianto di raffreddamento di uno dei reattori. Errore umano, qualcuno avrà pigiato l'interruttore sbagliato.

L'unico a credere alle parole di Hirose è il Primo Ministro Abe, quello che ha garantito che a Fukushima è tutto sotto controllo, e i Giochi Olimpici del 2020 non saranno turbati da alcunchè.

In mezzo a tanto ottimismo, si affacciano dubbi sul futuro economico della TEPCO. L'azienda è di fatto al collasso e si regge solo grazie alle iniezioni di soldi pubblici. Ma sono in molti ormai a chiedere di fare chiarezza: se TEPCO è un'azienda privata, dovrebbe far fronte con i propri mezzi agli impegni economici - tra cui il rimborso alle popolazioni costrette all'evacuazione dalle zone inquinate dalla centrale. Ma TEPCO non ha i mezzi per pagare i debiti presenti e futuri, le sue entrate si sono ridotte dopo il fermo delle centrali nucleari, mentre i costi di gestione dell'emergenza sono saliti alle stelle. Occorrono decine di miliardi di dollari, che TEPCO non ha, e nemmeno il governo Abe.

Fukushima dal punto di vista economico è un pozzo senza fondo, e assorbirà risorse finanziarie per decine di anni. L'alternativa non esiste, perchè significherebbe non finanziare più la TEPCO che sarebbe costretta al fallimento e ad abbandonare i reattori al loro destino, cioè una enorme devastante esplosione.

Quello che Abe non ha ancora detto ai suoi cittadini e al mondo interno: o il disastro nucleare oppure quello economico.

 

Snowden aderisce all'appello di Greenpeace

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In tutto il mondo si svolgono manifestazioni per la liberazione degli attivisti di Greenpeace detenuti dal regime di Putin con l'accusa di "pirateria" per aver cercato di sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sul rischio di disastro ambientale nell'Artico, aggravato dall'estrazione del petrolio.

 

Anche Ed Snowden, rifugiato in una località segreta della Russia nord occidentale, ha fatto sapere di voler aderire all'appello per la liberazione degli attivisti di Greenpeace.