L'acqua come i debiti

Una strana analogia mi è venuta in mente ascoltando le trionfali dichiarazioni governative (compreso Renzi che si è affrettato a prendersi tutto il merito) sulle nuove stime di crescita del PIL italiano da parte del FMI, aumentate da 0,9 a 1,3%. Per coincidenza negli stessi giorni è esplosa la polemica sull'acqua di Roma [Prosegue]

L'insalata del ROBOT

Nel giro di pochi anni l'uso dei robot in molteplici attività sostituirà il lavoro umano, in ambiti molto più ampi di quello che si pensa e ad un ritmo esponenziale. [Prosegue]

Io, Daniel Blake, condannato a morte perchè non sono utente, nè cliente, nè consumatore

Ho visto anch'io, come altri milioni di "cittadini", "I Daniel Blake" l'ultimo capolavoro di Ken Loach, Palma d'Oro a Cannes, e l'ho trovato molto bello, mi chiedo perchè e, avendo letto la recensione di Goffredo Fofi su l'Internazionale , mi permetto di scrivere qualche opinione, da un punto di vista "non cinematografico", per dissentire in parte con l'interpretazione di molti, compreso Fofi secondo il quale "C’è molto di avvocatesco in questo film e nell’opera di Loach, e più [Prosegue]

L'APE di Renzi è il futuro delle pensioni

L'Anticipo PEnsionistico (APE) introdotto dalla Legge di in-Stabilità del governo Renzi è un'idea molto innovativa che cerca di risolvere uno dei maggiori problemi dell'economia mondiale.
Come garantire che nel prevedibile futuro fatto di redditi da lavoro sempre più depressi e di progressivo invecchiamento della popolazione ci sia un adeguato e costante livello di consumi che possa sostenere il sistema economico senza gravare sulle già disastrate finanze pubbliche?
La pensione non sarà più un diritto ma una gentile concessione delle banche, garantita magari da una fidejussione degli eredi. [Prosegue]

DEUTSCHE BANK tracolla, RENZI gufa e DRAGHI sta a guardare

Da mesi il valore della Deutsche Bank (capitalizzazione di Borsa) scende inesorabilmente, toccando nei giorni scorsi i minimi storici. La più grande banca europea sta crollando sotto il peso di quanto è stato nascosto negli ultimi anni, delle bugie raccontate ai risparmiatori e ai cittadini, anche se le cronache finanziarie preferiscono parlare di volta in volta di cause diverse e ora scoprono che DB è al centro dello scontro politico commerciale USA - Europa, con i primi che reclamano una multa di 14 miliardi di dollari per i disastri dei subprime del 2008, e i secondi che contrattaccano per l'evasione fiscale di Apple, Google e company.
Per la banca tedesca sta arrivando il redde rationem, [Prosegue]

Non ai debiti non alle lobby ne al cemento, NO a Roma 2024

Forse la Raggi non sa di aver pronunciato la frase più efficace, pericolosa e devastante che si poteva concepire per affossare il progetto di Roma Olimpica, proprio nel momento in cui Renzi rilancia, con grande grancassa mediatica, la richiesta di più flessibilità, cioè fare più debiti e più lobby (qualcuno la chiama massoneria) e più cemento (quello di cui erano pieni i tetti delle case crollate ad Amatrice). [Prosegue]

L'americano invisibile che Obama e Renzi non vedono

Al recente vertice ONU sui rifugiati Obama ha utilizzato il palcoscenico per lanciare l'ultimo spot della sua presidenza, promuovendo i presunti grandi successi economici e sociali dell'America grazie alle politiche della sua amministrazione. Renzi ha raccolto la palla, e l'ha lanciata nel campo di quelli che gli impediscono di fare in Italia quello che Obama ha fatto negli USA.

"Un grande, discorso da stampare e rileggere, un discorso contro le paure e il populismo che spero possa ispirare molti leader anche in Europa" ha commentato il fiorentino in cerca di soldi per vincere il referendum. [Prosegue]

Draghi e la tassa travestita da pecora

Mario Draghi fa l'esattore delle tasse per conto dei governi europei, e consente a Renzi di fare la parte di chi le riduce, in campagna elettorale ... https://www.stlouisfed.org/on-the-economy/2016/may/negative-interest-rates-tax-sheep-clothing Una ricerca della Federal Reserve di St. Louis arriva alla stessa conclusione che menoopiu' Blog aveva prospettato quasi due anni fa: https://www.menoopiu.it/post/E-in-arrivo-la-tassa-Draghi

L'incubo di Draghi si chiama Kuroda

Mentre gli opinionisti commentano l'ultima intervista di Mario Draghi alla Bild cercando di interpretarne le implicazioni nello scontro con il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, la vera minaccia alla credibilità della BCE viene dal Giappone. Il collega giapponese  di Draghi, Haruhiko Kuroda, ha toccato con mano cosa significa fare promesse e non mantenerle, in particolare quelle che interessano gli squali finanziari assetati di "manovre" che gli permettano di speculare su tutto. E' bastato che Kuroda lasciasse immutato il quadro di misure monetarie - già oltre livelli mai visti - e i "mercati" delusi dalla mancata pioggia di denaro lo hanno messo sotto pressione. Non c'è più nessuno tra gli analisti economici che dubiti della incompetenza del giapponese, che da tre anni promette -  a suon di trilioni di dollari - di risolvere la crisi deflattiva senza riuscirci. Non ci crede più nemmeno il suo padrino Abe, che ora dovrà sostituirlo con qualcuno meno imbarazzante.   L'ultima trovata di Kuroda era stata quella di copiare Mario Draghi con i tassi negativi sui depositi (chi risparmia deve pagare chi si indebita) ma tutto continua come prima.  Per un banchiere centrale è come ricevere una lettera di licenziamento per giusta causa. MarketWatch: "Bank of Japan boss Kuroda shocked markets by not launching more stimulus. “It is hard not to feel sorry for the Bank of Japan,” said IG’s Chris Beauchamp in a note. “It has tried unconventional policy once this year, and it didn’t work. Now it has tried to be unconventionally conventional, sitting on its hands, and this hasn’t worked either.” Ed ecco allora che sorge il dubbio:  Draghi, che ha fatto le stesse inutili e rischiose manovre di Kuroda, farà la stessa fine del giapponese ? Fin quando si tratta di rispondere alle melense domande dei giornalisti, Draghi ha vita facile e può persino permettersi di raccontare la favola che lui non fa politica, ma obbedisce alle leggi - e si permette di minacciare gli inglesi in caso di Brexit !  Ma ad un certo punto gli squali gli chiederanno di più, come lo hanno chiesto a Kuroda, pronti ad azzannarlo se dovessero rimanere delusi.  

Lula Rousseff arriveranno alle Olimpiadi?

Si faranno prima le Olimpiadi di Rio ad agosto e poi l'impeachment di Dilma Rousseff con la sua destituzione da Presidente del Brasile, oppure l'inverso ?   Con la nomina della Commissione di 65 membri, é iniziato in Brasile il procedimento di impeachment lungo, complicato e incerto in un quadro di scontri di piazza, tentativi goffi della coppia Lula-Rousseff di sfuggire alla giustizia civile e alle responsabilità politiche. La Presidentessa nei giorni scorsi aveva nominato Lula suo Ministro, per garantirgli l'immunità contro una probabile richiesta di arresto da parte della magistratura in una inchiesta per corruzione in cui c'è dentro tutta la classe politica brasiliana, passata e presente. Il colpo di mano da telenovela ha scatenato le proteste di piazza, le controproteste di piazza, e le controingiunzioni di magistrati. Che il Brasile sia ormai un paese allo sbando, tra crisi economica, crisi sanitaria (zika), crisi morale e politica, è sotto gli occhi di tutti. Quello che è meno evidente è lo sbocco finale di questa situazione e la mancanza totale di una riflessione sull'esperienza politica e sociale del Brasile, la prima lettera del gruppo dei paesi BRICS , la sigla che ha rappresentato il "miracolo" politico-finanziario del nuovo corso keynesiano della globalizzazione dal 2000 in poi. E' plausibile che la cupola di banchieri e affaristi che governa il mondo non abbia ancora trovato una soluzione per il Brasile ? Oppure è stata già trovata ma per praticarla si aspetta che finiscano le Olimpiadi, che saranno comunque tra le più tragiche e fallimentari di sempre ?    

Il bazooka di Draghi spara all'indietro

Tra le misure annunciate da Draghi per stimolare la crescita e aumentare l'inflazione ce ne sono due in particolare che evidenziano il ruolo prettamente politico che la BCE si è avocato. La BCE pagherà un interesse alle banche che chiederanno prestiti. Sembra l'ultima trovata per capovolgere il mondo finora conosciuto, quello in cui i debitori pagano un interesse, se pur minimo, ai creditori. Le banche potranno prendere denaro a prestito dalla BCE e GUADAGNERANNO un interesse a loro favore, pagato dalla BCE stessa ma con quali soldi ? Se i soldi sono fasulli, cioè stampati per l'occasione, le banche li incasseranno e li lasceranno inutilizzati, perchè tanto paga Draghi. Se i soldi sono buoni, vorrà dire che la BCE dovrà mettere mano ad una parte del suo patrimonio, che poi altro non è che quello conferito dai contribuenti europei. Anche in questo caso le banche si guarderanno bene dal fare prestiti alle imprese, potendo lucrare dalla BCE senza alcun rischio. Ma la misura più "politica" e contraddittoria è quella che consente alla Banca Europea di acquistare titoli obbligazionari emessi da aziende private o pubbliche con elevato rating. Si tratta di una pesante interferenza nel campo del libero mercato e della concorrenza. Grazie alla misura annunciata da Draghi un'azienda che ha già una posizione forte sul mercato, e quindi un rating elevato, potrà indebitarsi per finanziare i suoi piani di espansione a tassi più bassi di quelli che il mercato libero gli chiederebbe. Un'azienda dello stesso settore, con un rating inferiore, non potrà accedere ai benefici della BCE e pagherà il denaro ad un costo maggiore, perdendo ulteriore competitività. Con l'acquisto di titoli emessi dalla aziende, la BCE si appresta ad alterare la concorrenza, introducendo fattori discrezionali e discriminanti, con conseguenze politiche e sociali imprevedibili.  Nell'impeto di strafare, Mario Draghi sta stravolgendo regole e meccanismi che non gli appartengono e non dovrebbero appartenergli. Ma lo lasciano fare, tanto, con questa classe politica, può fare ciò che vuole.  

Draghi nella terra dei tassi negativi

Mario Draghi whateverittakes prosegue dritto nella wasteland dei tassi negativi, nel mondo rovesciato dai banchieri in cerca dell'inflazione che non c'è.   Tutti ormai hanno capito che QE e NIRP non solo non funzionano per riportare l'economia sui binari della crescita ma addirittura sono dannosi e gli effetti collaterali della terapia sono peggiori della malattia stessa.  Gli interventi delle Banche Centrali stanno accentuando le dinamiche deflazionistiche, hanno scatenato la guerra valutaria, hanno favorito solo la speculazione fimanziaria, l'aumento dell'indebitamento e il moral hazard dei politici. Anche l'ultima tesi a sostegno delle politiche  dei tassi negativi, quella che sostiene i presunti benefici per i bilanci statali dei paesi indebitati come l'Italia, crolla sotto l'evidenza dei numeri: i risparmi derivanti dai minori interessi sul debito pubblico si sono trasformati in un aumento dello stock di debito, che avrà conseguenze catastrofiche nel futuro a breve termine, l'economia non riparte perché tutti producono, a debito, quello di cui la gente non ha bisogno. Ma Draghi va dritto per la sua strada, whateverittakes, perché a nessuno conviene fermarlo.