il CIGNO NERO cinese

Calato il sipario sul vertice APEC, che é servito a sugellare l'alleanza Xi Jinping - Putin e a spostare l'asse dei rapporti asiatici a scapito di Washington e a vantaggio di Pechino, la Cina deve fare i conti con i segnali pericolosi della sua struttura economica e sociale interna.  Il consenso di cui gode l'apparato di partito è strettamente legato alla capacità di supportare una crescita vertiginosa legata alle esportazioni, ai bassi costi,  e agli appetiti crescenti di una classe media in espansione, alle diseguaglianze e alla repressione dei diritti civili. Il motore economico cinese non riesce più a garantire il funzionamento a pieni giri, ed è per questo che la Banca Centrale Cinese da un lato cerca di manipolare il cambio dello yuan e dall'altra cerca di stampare moneta per non far inceppare il vortice di indebitamento delle aziende e delle amministrazioni locali. Qualcuno inizia a parlare di un CIGNO NERO cinese o di crisi SUBPRIME alla cinese. http://soberlook.com/2014/11/an-offshore-swan-could-next-financial.html http://en.boxun.com/2014/11/04/subprime-loan-crisis-quietly-underway-in-china/  

Bye Bye G20

Putin è all'estrema sinistra della foto, nell'atteggiamento di chi se ne sta andando, mentre gli altri lanciano una ola o un saluto che qualcuno (Renzi) tarda a comprendere.  Il G20 di Brisbane non se lo è filato nessuno, e se non fosse stato per il "giallo" della partenza improvvisa - prima smentita poi confermata - di Putin, non sarebbe finito neanche nei trafiletti. La notizia è che il G20 non fa più notizia. 

Anche BLOOMBERG chiede le dimissioni di Juncker

In un articolo firmato by The Editors, Bloomberg chiede le dimissioni di Juncker dopo le rivelazioni di come il Lussemburgo (governato da Juncker) abbia favorito l'evasione fiscale di centinaia di aziende multinazionali. "... the tax revelations have put the issues before the public in a way that tests the EU's credibility afresh. Juncker has done nothing illegal and is no immediate danger of being removed. Even so, the EU would be best served if he stepped down." 

EUROEVASIONE, ecco perché Juncker è il capo dell'Europa

Il Lussemburgo di Jean Claude Juncker, da pochi giorni insediatosi come capo della Commissione Europea (la struttura politica di maggior peso nelle decisioni che L'Europa impone ai singoli Stati) è il centro di una scandalosa e gigantesca attività di evasione fiscale a favore di centinaia di aziende di ogni settore.   La clamorosa scoperta è stata rivelata da una inchiesta di ICIJ - International Consortium of Investigative Journalism - http://www.icij.org/ 1) L'attività di evasione era organizzata da alcune grandi società di revisione contabile (Pricewaterhouse & C) 2) Il governo del Lussemburgo, che Juncker ha presieduto fino a poco tempo fa, consentiva alle aziende di sottoscrivere accordi segreti per giustificare l'evasione e la copertura "legale" delle autorità fiscali. 3) La cupola della cordata di evasori ha condizionato le scelte di politica fiscale ed economica delle istituzioni europee, e probabilmente ha imposto la scelta di Juncker a capo del Partito Popolare Europeo nelle ultime elezioni, fino poi a sostenerlo come candidato sia della destra che della sinistra a capo della commissione europea. 4) Gli importi evasi alla fiscalità delle singole nazioni sono da capogiro e rappresentano uno schiaffo alle migliaia di disoccupati, operai, contadini, imprenditori e artigiani a cui si stanno imponendo sacrifici e tasse palesi e occulte per mantenere in piedi la baracca. 5) Molte delle aziende coinvolte nell'evasione sono Banche e Assicurazioni "vigilate" dalle Banche Centrali nazionali e ora dalla BCE, che ne hanno in qualche modo "certificato" l'operato nei recenti stress test. Neanche la BCE di Draghi si era accorta della prassi evasiva delle banche? 6) E' necessario che Juncker presenti le dimissioni da Presidente della Commissione Europea, per evidenti motivi ! 7) E' necessario che alle società di revisione, tipo Pricewaterhouse, sia revocata ogni autorizzazione a svolgere l'attività per conto di aziende con interesse pubblico (ad esempio la Banca d'Italia ha i poteri per intervenire sulle banche italiane, vietando di farsi certificare i bilanci dalle società di revisione implicate nella truffa)

RENZI infila il manganello nella porta USB

E' stato il caso o una regia occulta a far deragliare la corsa inarrestabile di Renzi, che alla Leopolda sbeffeggiava "chi infila un gettone nell'IPhone",  con uno spot che proietta il rottamatore all'epoca di Scelba e della polizia contro gli operai ? Le manganellate ai 200 operai AST guidati da Landini hanno azzerato gran parte dell'effetto mediatico del modernismo di Renzi, ma soprattutto hanno complicato il percorso immaginato fino a poche ore prima. 1) Landini è stato incoronato "sul campo" come nuovo Segretario Nazionale della CGIL. Lo sciopero generale di 8 ore proclamato dalla FIOM detta la linea anche alla riluttante Camusso; 2) L'ectoplasma della "sinistra PD" si materializza nelle interviste a Cuperlo e costringe Renzi a subire il no di Napolitano sulla scelta del ministro degli esteri; 3) I costi preventivati per arrivare alle elezioni del 2018 sull'onda dell'effetto "41%" sono improvvisamente lievitati: se prima si viaggiava su uno sforamento fino al 150% del rapporto Debito/PIL (con la benedizione della Merkel) ora sarà necessario almeno arrivare al 170%. La politica degli 80 euro per tutti sarà estesa fino a campagna elettorale conclusa. Landini, dopo aver capitalizzato i risultati ottenuti con il video delle manganellate, andrà a battere cassa da bravo sindacalista e Renzi sarà costretto a trattare, perché il manganello non si infila nella porta USB.    

ABE è il modello: i debiti non si pagano

La Banca del Giappone, abbandonando le ultime parvenze di indipendenza dal potere politico ha deciso di "raddoppiare all'infinito" la stampa di yen, con l'obiettivo di "sconfiggere la deflazione". In termini tecnici significa che chi è creditore verso lo Stato giapponese - il cui debito pubblico è pari al 250% del Prodotto Interno Lordo - si vedrà svalutare ulteriormente i suoi crediti. Il governo ABE, in crisi di consenso e senza aver risolto i problemi strutturali dell'economia giapponese dopo 2 anni di "abenomics", tenta la mossa della disperazione: dichiarare al mondo intero che i debiti si fanno ma non si pagano (o si ripagano con carta svalutata). Ma i creditori dello Stato giapponese sono in gran parte i giapponesi stessi, i quali non hanno scelta che aggrapparsi ad Abe, perché altrimenti dovrebbero coprire i debiti dello Stato con soldi veri, cioè tasse.  

25 banche hanno bisogno disperato dei vostri soldi

La BCE di Mario Draghi ha pubblicato gli stress test su 130 banche europee di cui almeno 25 hanno bisogno (o hanno avuto bisogno) di denaro per adeguare il proprio capitale per evitare il fallimento. Gran parte dei soldi arriveranno da risparmiatori più o meno consapevoli dei rischi a cui vanno incontro. Ma a rassicurarli ci penserà Draghi con l'iniezione di liquidità a costo zero in cambio dei titoli garantiti dalle banche stesse. In realtà la BCE sta cercando di convincere i governi nazionali ad accollarsi le garanzie a favore delle banche bisognose di capitali. Montepaschi e Carige hanno fiducia in Renzi. Gli stress test pubblicati dalla BCE tranquillizzano i mercati finanziari: basteranno appena 10 miliardi di euro per scacciare le preoccupazioni sullo stato di salute delle banche.  Questo è quello che verrà riportato dai mass media. In realtà gli stress test fanno trapelare la necessità di trovare almeno altri 170 miliardi di euro entro 12 mesi per coprire una parte - la più evidente - dei crediti deteriorati delle banche.  Le verità si dicono a puntate, come del resto è avvenuto negli ultimi 5 anni di ottimistiche previsioni e di puntuali smentite. Arrivederci ai prossimi stress test.

YELLEN è molto preoccupata

"Non è un segreto che negli ultimi decenni si è verificato un allargamento delle disuguaglianze che può essere riassunto dai significativi aumenti di reddito e ricchezza per coloro che hanno un tenore di vita già molto alto mentre la maggior parte della popolazione ha un reddito stagnante" . E' la conclusione a cui è giunta la Yellen, capo della Federal Reserve USA, dopo anni di indagini socio-economiche, già rivelate da Occupy Wall Street con la teoria del 1% vs 99%.   La Yellen inoltre è molto preoccupata anche dal fenomeno dell'indebitamento giovanile : " ... l'ampio e crescente onere finanziario per pagare  il college può rendere più difficile per molti giovani approfittare dell'opportunità di istruzione superiore. È diventato  anche sempre più difficile per i meno ricchi americani avviare una nuova attività". Tradotto in termini pratici significa che i giovani americani si ritrovano subito dopo gli studi con decine di migliaia di dollari di debiti che gli impediscono di accedere a nuovi finanziamenti per avviare un'attività lavorativa. Ad un laureato in Legge nessuna banca concede un mutuo per allestire uno studio professionale, e lo stipendio di procuratore presso professionisti già affermati basta a malapena a ripagare le rate dei prestiti precedenti la laurea.  Il classico cane che si morde la coda. Eppure Yellen dovrebbe sapere che l'incentivo ad indebitarsi fa parte del meccanismo con cui la Federal Reserve ha cercato da oltre un decennio di nascondere i fattori di crisi reali, e in particolare il peso crescente della finanza speculativa guidata dalle grandi banche americane.  Se la Yellen è davvero preoccupata, perché non risponde alla domanda: "Do You Know Carmen Segarra ?"

La Cina è in subbuglio

Due morti e centinaia di feriti a Sansui nella provincia di Guizhou durante una manifestazione di oltre 10.000 persone.     La polizia ha sparato per disperdere i manifestanti, che chiedevano il ritiro degli odiosi espropri di terra ordinati dalle autorità locali a vantaggio degli speculatori e affaristi. da Wantchinatimes.com " One of the witnesses said the overwhelming number of police, water cannon and police dogs made the square look like a war zone. The number of injured strained the capacity of local hospitals and some patients had to be transferred to other hospitals nearby. Protesters who rushed to the hospital to confirm reports that two people had died were attacked and arrested; the building was locked down for an hour before the bodies and the protesters disappeared, according to an internet user going by the handle Sansui Ren 1. Another internet user who said he witnessed the events, going by the handle Yang Ping, said around 20 student protesters were seriously injured during the police crackdown. Residents took to the streets after the county government failed to fulfill its promise to build a city administration center in the county after it was merged into a city with nearby Zhenyuan and Qingong counties. The Sansui county government expropriated a large amount of land at low prices for the administration center but the government of the Qiandongnan Miao and Dong autonomous prefecture decided on Sept. 28 to build the center in Qingxi in Zhenyuan county instead. An internet user said the Sansui Communist Party committee bought 53 square kilometers of land in Qingxi and used their influence to force local representatives to build the center there.   L'esproprio dei terreni da parte degli amministratori locali è funzionale a due obiettivi: l'arricchimento della nomenclatura di regime e il mantenimento di un elevato tasso di crescita apparente, finanziata con i crediti facili delle banche e la concessione dei terreni per attività speculative. http://en.boxun.com/2014/10/14/villagers-oppose-confiscation-of-land-burn-to-death-five-land-confiscators/ Ma questo modello sta provocando reazioni popolari difficili da controllare, e soprattutto le contraddizioni stanno esplodendo in simultanea. La questione della democrazia > Hong Kong; La questione ambientale con un tasso mortale di inquinamento > Pechino; La corruzione diffusa e l'intreccio affari - politica; La questione dei diritti civili, gli arresti di dissidenti e dei loro avvocati, la censura; La questione dello sfruttamento del lavoro > Foxconn. Di tutto questo NON si parla al vertice ASEM di Milano