Il default che non c'è

Nessuno crede davvero al default degli Stati Uniti, cioè alla possibilità che non si trovi un accordo tra Obama e i Repubblicani per alzare il tetto di spesa oltre il quale il Tesoro USA non può per legge pagare i propri debiti (titoli di Stato, commesse, stipendi ecc). Nessuno ci crede, tanto meno gli sciacalli di Wall Street, ai quali fanno comodo queste ondate di incertezza che gli consentono di guadagnare sia in ribasso che in rialzo, avendo le spalle coperte dalla Federal Reserve che gli fornisce le munizioni (denaro) a costo zero. L'ora X è fissata per giovedì 17 ottobre, ma prima di allora ci sarà di sicuro un accordo per spostarla di qualche settimana, in mancanza di una intesa più duratura.  

Yellen, la brava economista tra i lupi della finanza

  Avevo pensato di scrivere qualcosa sulla Yellen del tipo:"un'altra keynesiana di corte alla guida della FED", ma poi ho letto un articolo di Luigi Zingales, di cui apprezzo i commenti e le intuizioni. Zingales traccia un elogio inconsueto a favore della Yellen, e sono certo che non lo fa per piaggeria.  http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2013-10-10/banchiere-centrale-cervello-cuore-080633.shtml  In parte, mi ha fatto cambiare idea. Ma ...  (segue)