RASSEGNARSI ALLA GUERRA ?

Se il capo dell'esercito più distruttivo del mondo pronuncia, anzi twitta, una frase come quella che preannuncia "nice and new and 'smart'" missiles would soon be fired toward Syria" vuol dire che una guerra di dimensioni catastrofiche non è più solo un brutto sogno ma una possibile realtà. [Prosegue]

Cosa hanno in comune VENEZUELA EGITTO RUSSIA e HONG KONG

In questi quattro paesi i cittadini sono chiamati al voto entro i prossimi mesi ma chi si candida a sfidare il boss già al potere viene escluso dalle elezioni e messo in galera.

Un sistema "efficace" e sempre più diffuso, utilizzato con successo da Erdogan in Turchia, che garantisce stabilità e non incontra [Prosegue]

Nessuno vuole fermare davvero Trump e Kim Jong Un

Sembra che l'opinione pubblica occidentale consideri ineluttabile e quasi liberatoria una guerra Corea del Nord - USA. Probabilmente molti non la considerano neppure una vera guerra perchè durerebbe pochi giorni di "fire and fury", destinata a chiudersi con la sicura vittoria degli americani e la destituzione del dittatore coreano. Si tratta di una pericolosa illusione o di una gravissima forma di cecità collettiva. [Prosegue]

Mosul al sesto mese di assedio ma quanti altri ancora ?

Il comando USA ha dovuto ammettere, dopo le denunce delle organizzazioni umanitarie, che un suo attacco aereo ha provocato 250 morti civili a Mosul, che si aggiungono alle migliaia già censite in quasi 6 mesi di "Battle for Mosul", l'operazione militare che doveva liberare la città irachena dai terroristi dell'ISIS. [Prosegue]

Inferno TURCHIA, la dittatura di Erdogan contro CUMHURIYET e quello che resta della libertà di stampa

Arrestati i giornalisti e il direttore Murat Sabuncu di Cumhuriyet, ultimo giornale di opposizione in Turchia rimasto a denunciare le violenze e i soprusi della dittatura di Erdogan.
Fondato nel 1924, Cumhuriyet era già stato colpito dalla repressione con l'arresto dei suoi principali giornalisti, tra cui Can Dundar che qualche mese fa ha fatto a tempo a rifugiarsi in Germania. I nuovi arresti preludono alla messa fuorilegge del giornale e all'arresto dei suoi sostenitori, amministratori e lettori. [Prosegue]

A MOSUL tutti si preparano ad un lungo assedio

AGGIORNAMENTO
Primo militare USA morto nella "Battaglia per MOSUL" : A U.S. service member was killed in northern Iraq on Thursday when an improvised explosive device detonated as American troops accompanied local forces as they pushed toward Mosul, U.S. Central Command announced.
A tre giorni dall'inizio della grande "BATTAGLIA per MOSUL", le notizie sull'evento che dovrebbe cambiare il corso del medio oriente e della lotta al terrorismo sono scomparse dalle prime pagine dei giornali occidentali. [Prosegue]

WikiLeaks svela un nuovo capitolo dell'accordo segreto TISA

WikiLeaks, nonostante la prigionia nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra a cui è costretto da troppo tempo il suo "editore" Julian Assange, è diventato ormai un punto di riferimento autorevole e indiscusso per chiunque voglia cercare o fare informazione sui fatti più rilevanti della vita politica, economica e sociale in tutto il mondo.
Oggi sono stati pubblicati nuovi documenti su un accordo segreto di portata strategica, il TISA, Trade in Services Agreement, il più grande accordo commerciale di tutti i tempi: [Prosegue]

La Siria nella coscienza dell'Europa

di Santiago Alba Rico e Carlos Varea *
Pubblicato su TunisiainRed


"... cosa possiamo fare? Non semplificare e tirare delle conclusioni. Ma possiamo fare anche di più.
Possiamo ascoltare i siriani che lottano per le stesse cose per cui lottiamo noi, ma giocandosi la vita; quelli che vogliono giustizia, autodeterminazione, diritti umani e democrazia, quelli che scommettono di poter spezzare il ciclo di interventi multinazionali, dittature locali e terrorismo jihadista. Lo sa molto bene Bachir Assad, come lo hanno sempre saputo molto bene gli Stati Uniti: la violenza è utilissima, la violenza funziona, la violenza rinnova tutte le pulsioni e impedisce di ricordare i motivi della lotta e che, a partire da quel ricordo, la società civile si organizzi. La società e la guerra sono incompatibili. La resistenza civile e la guerra sono incompatibili. Forse non ci sono dei siriani normali che lottano in Siria per le stesse cose per le quali noi lottiamo in Europa? Ci sono e sono ancora migliaia." [Prosegue]

Non basta l'INFERNO per descrivere ALEPPO

Una città che da mesi è bombardata, affamata, assetata, dove non esiste più alcuna forma di vita civile, gli ospedali trasformati in cimiteri, aspetta che i "Grandi della Terra" la smettano di esercitare questa tortura di massa su bambini, donne, anziani, innocenti.
L'ennesimo balbettio degli USA e dei suoi alleati, il calcolo criminale della Russia, l'impotenza di noi tutti, stanno trasformando Aleppo e la Siria nel detonatore di un conflitto mondiale senza precedenti. [Prosegue]

KIM JONG-UN il dittatore che tutti invidiano

Kim Jong-Un è il dittatore-bamboccione dileggiato e considerato con sufficienza dalle diplomazie di tutto il mondo un pericolo indecifrabile a capo di una Corea del Nord altrettanto sconosciuta e oppressa.
Le cronache si occupano di lui solo quando spara qualche missile o fa esplodere una bomba [Prosegue]

LO STRANO GOLPE IN TURCHIA - qualcuno spieghi a Obama cosa è successo

Mentre il segretario di Obama John Kerry si esibisce in dissertazioni giuridiche in merito alla richiesta turca di estradare il nemico Gulen dagli USA ed è costratto sulla difensiva - “We think it’s irresponsible to have accusations of American involvement” - Putin telefona a Erdogan e gli fa i complimenti [Prosegue]

Rousseff afastada, impeachment più vicino

La Rousseff è stata destituita, alla penultima casella del triste percorso che la porta all'impeachment. Una vicenda politica che poteva e doveva rimanere nel solco di uno scontro istituzionale si sta trasformando in un atto di guerra civile.  Rousseff parla di golpe, invece di accettare il verdetto parlamentare. L'opposizione, impresentabile, ora ha paura di bruciarsi con il cerino in mano, nel pieno della crisi economica e sociale. Il Brasile è sempre più la metafora drammatica di un modello di sviluppo osannato (soprattutto dalle grandi banche d'affari) e ora caduto in disgrazia  e senza alternative. L'ascesa e la caduta del Partito dei Lavoratori di Lula ( e Rousseff) è simile a quanto accaduto in altri paesi emergenti (ad esempio il Sud Africa) dove l'affarismo, la speculazione  e la corruzione hanno trovato vantaggioso appoggiarsi ai governi di matrice laburista, dilapidando un enorme patrimonio di credibilità. Il Brasile appare come un paese devastato, perseguitato da flagelli biblici come il virus di Zika, la sporcizia e la povertà di Rio de Janeiro, l'inflazione galoppante e una casta politica emula delle peggiori dittature. E la crisi non è finita con la "afastada" di Dilma. https://www.menoopiu.it/post/Lula-Rousseff-arriveranno-alle-Olimpiadi?  

Erdogan fa il dittatore grazie ai burocrati europei

Erdogan mostra il suo vero volto, dopo aver ricattato i "leader" europei e il mondo intero, licenzia il suo maggiordomo primo ministro, chiude i giornali e uccide gli oppositori.   Condannati i giornalisti Can Dundar e Erdem Gul di Cumhuryet, colpevoli di aver documentato e denunciato il traffico di armi e petrolio tra le aziende di famiglia Erdogan e il terroristi dell'Isis. La Turchia è ormai prigioniera del delirio totalitario di Erdogan e del suo apparato. Chiusura dei giornali. Massacro dei Curdi. Commercio di rifugiati. Repressione del dissenso. Abolizione dei diritti di difesa. Abolizione delle garanzie costituzionali. Abolizione del governo. Protezione e uso del terrorismo. Corruzione e arricchimento personale. Gli unici a non essersene accorti sono Merkel, Junker, Renzi, Hollande, Shultz, Cameron ... che, oltre a regalare miliardi al dittatore, lo legittimano con accordi e trattative per l'ingresso della Turchia nella UE.    http://www.cumhuriyet.com.tr/

PANAMA PAPERS, ecco le vittime

L'inchiesta di International Consortium of Investigative Journalists  sulle attività dello studio "legale" Mossack Fonseca scoperchia una gigantesca rete di traffici finanziari finalizzati non solo all'evasione e al riciclaggio ma anche alla compravendita delle armi, al finanziamento dei gruppi terroristici, all'aggiramento dei controlli e delle sanzioni sui commerci illeciti, al flusso di denaro per corrompere i politici. Come è stato possibile che per 40 anni le istituzioni di controllo su banche, commercio e armamenti abbiano ignorato cosa accadeva nei paradisi offshore ?  Quante e quali sono le altre strutture simili a Mossack Fonseca che in tutto il mondo agevolano e coprono le attività illecite ?