La rabbia sciita per l'uccisione di Nimr al-Nimr

L'ayatollah Khamenei proclama martire l'imam sciita Nimr al-Nimr, ucciso dal regime saudita nell'esecuzione di massa di 47 persone.

Assaltata e bruciata l'ambasciata dell'Arabia a Teheran, mentre in tutto il mondo islamico si organizzano manifestazioni di protesta, dall'India al Libano, dal Bahrain allo Yemen.

Le diplomazie occidentali non sanno che fare, imbarazzate dalla decisione dell'alleato saudita che viola i diritti umani elementari e scatena una spirale di odio nello scacchiere più caotico e pericoloso del mondo. 

Dei 47 giustiziati, 43 appartenevano alla parte sunnita e 4, tra cui l'imam Nir al-Nimr, a quella sciita. Il regime saudita ha voluto dare una prova di forza, oppure è un tragico segnale di debolezza che avrà un effetto boomerang sia all'interno del paese che negli equilibri mediorientali?

Dalle piazze la parola passerà alle armi ?

Ucciso Nimr al-Nimr

Il governo saudita annuncia l'esecuzione della sentenza di morte per Nimr al-Nimr, il leader religioso sciita che si era opposto alla repressione interna all'Arabia Saudita. La figura di Nimr Al-Nimr è diventata un simbolo di libertà per gli sciiti in tutto il Medio Oriente. L'uccisione di Nimr al-Nimr scatenerà una ondata di proteste e aumenterà il livello di scontro, già altissimo, tra Iran e Sauditi. 

Nel variegato mondo dei gruppi religiosi in medio oriente, il ruolo di Nimr al-Nimr si collocava in uno sparuto fronte di "opposizione non violenta" al regime sunnita, rivendicando l'autonomia politica per una porzione di territorio a prevalenza sciita.

Questo non è bastato a salvargli la vita, ma lo ha fatto emergere nella popolarità di fasce molto ampie della popolazione di origine sciita in Arabia. Uccidendo Nimr al-Nimr, i sauditi hanno scelto di accentuare lo stato di repressione interna, dichiarando di fatto la guerra all'Iran.

In una simbolica "simultanea" con l'uccisione di Nimr al-Nimr e di altri 46 tra oppositori e presunti terroristi, il capo del governo iraniano Rouhani ha disposto l'accelerazione del piano di costruzione di missili per l'esercito di Tehran, sfidando la minaccia di sanzioni da parte di un sempre più balbettante Obama.

La Cina caccia la Gauthier e invita Babbo Natale

Ursula Gauthier, giornalista francese di OBS, non potrà più restare in Cina e scrivere sulle condizioni dei popoli oppressi dal regime di Xi Jinping.

Se entro il 31 dicembre la Gauthier non presenterà le sue "scuse" al governo cinese per aver raccontato la verità nei suoi reportage, non riavrà il visto per restare in Cina e quindi dovrà smettere di fare il suo lavoro.

 La decisione del governo cinese dimostra come il paese sia in una crisi politica profonda e che il ceto politico è attraversato da indecisioni, certezze autoritarie e ipocrisie.

In questi giorni i mass media cinesi fanno a gara per mostrare il volto natalizio dei grandi centri commerciali di Pechino o di Shanghai, ostentando "babbi natale", alberi e decorazioni tipiche dei paesi del nord Europa, trasformando la festa cristiana in un'orgia consumistica priva di qualsiasi riferimento storico e culturale.

Se invece qualcuno cerca, come ha fatto la Gauthier, di raccontare la vera Cina, quella delle campagne povere, delle metropoli sommerse da smog e detriti, quella delle etnie annesse con la forza e la repressione, allora diventa scomoda e viene cacciata.

https://www.menoopiu.it/post/SILK-ROAD-la-strage-degli-Uyghur

Il caso della Gauthier è molto grave, per le tante implicazioni non ultima perchè si tratta di una giornalista francese che diventa il simbolo di quelle libertà di espressione contro le quali il terrorismo islamico si è scagliato con le stragi di Charlie Hebdo e del Bataclan.

Il suo BLOG :http://www.ursulagauthier.fr/la-chine-et-les-attentats-a-paris/

 

Tahir Elci ucciso dai servizi di Erdogan

Due video che riprendono gli istanti dell'assassinio di Tahir Elci, l'avvocato dei Curdi. 

A poche decine di metri c'era stata una sparatoria tra poliziotti e tre uomini in un auto. Non sono chiari i collegamenti tra i due episodi e se i due che si vedono correre nel video provengano dal luogo della prima sparatoria. Il secondo video mostra i fotogrammi che fanno nascere il sospetto di un assassinio organizzato dai servizi di sicurezza turchi che avrebbero dovuto proteggere Tahir Elci e che invece inspiegabilmente fanno passare i due presunti assalitori davanti alle loro pistole senza colpirli. 

Il primo dei due viene addirittura ignorato dagli agenti, uno dei quali invece spara sul secondo da distanza ravvicinata senza colpirlo. Lo stesso agente nei fotogrammi successivi viene visto cambiare la pistola. Forse la prima era caricata a salve?. Nei pochi secondi in cui gli agenti non riescono a colpire gli assalitori, Tahir Elci viene ucciso - nei fotogrammi successivi si intravede il suo corpo a terra.

Potrebbe essere stato il primo dei due assalitori, che correndo si è avvicinato a Elci uccidendolo, ma è improbabile data la velocità di corsa. Neanche per il secondo sarebbe stato agevole uccidere il leader curdo. Potrebbe invece essere stato uno degli agenti che sparavano in direzione dei due aggressori a colpire Tahir Elci. Oppure, un altro killer nascosto nelle abitazioni di fronte potrebbe aver fatto fuoco a colpo sicuro. Un "errore" o un atto premeditato? Chiedetelo a Erdogan.

http://www.todayszaman.com/national_questions-raised-over-tahir-elcis-murder_405643.html

Vatileaks 2, processo a Papa Francesco

Inizia oggi in Vaticano un processo molto particolare, che vede coinvolti alcuni personaggi del sottobosco vaticano, due giornalisti italiani colpevoli di aver raccontato la verità, e sullo sfondo la figura del Papa dei poveri, il Francesco che annuncia cambiamenti e rivoluzioni e si ritrova a dover gestire i casi scandalosi di cardinali che usano il denaro per fini personali, ville, appartamenti, cumuli di ricchezze in casseforti bancarie.

Il processo denominato Vatileaks 2 ha come imputati ufficiali un paio di prelati, una PR che non si sa come e perchè sia stata introdotta e promossa ai vertici dell'amministrazione cattolica e due giornalisti italiani, Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, colpevoli di aver scritto due libri-inchiesta sul malaffare vaticano utilizzando le soffiate dei prelati e della PR.

L'accusa è di aver diffuso notizie e documenti riservati, sulla base di una nuova legislazione voluta proprio dal nuovo Papa, ma in realtà rischia di essere un boomerang

L'opinione pubblica, in particolare quella cattolica sempre meno tollerante verso le verità di comodo, si chiede come sia stato possibile che Bergoglio si sia fidato di personaggi come Lucio Vallejo Balda (prelato) e di Immacolata Chaouqui (PR) per riformare l'ex IOR e tutto quello che ci ruotava attorno.

E ci si chiede perchè Bergoglio abbia acconsentito che sul banco degli imputati ci fossero anche due giornalisti che hanno solo raccontato quello che avevano raccolto dai documenti e dalle rivelazioni altrui, esercitando il diritto alla libertà di informazione.

L'opinione pubblica, anche quella cattolica abituata agli atti di fede, si sarebbe aspettato che sul banco degli imputati del processo in Vaticano ci fosse quel cardinal Bertone e il suo compare ex presidente dell'ospedale Bambin Gesù che hanno usato il denaro destinato ad opere di bene per ristrutturare il mega-appartamento privato del cardinale.

Oppure quelle decine di personaggi misteriosi che per anni hanno usato lo IOR per spostare denaro in modo illegale in ogni angolo del mondo. 

Di fronte allo scandalo enorme che erode la credibilità della Chiesa, il Vaticano pensa di cavarsela mandando a processo i comprimari e i giornalisti? Oppure c'è una regia occulta che punta a screditare e colpire il Papa dei poveri?

Il processo che inizia oggi in Vaticano diventerà il processo contro coloro che non processano i veri colpevoli. Bergoglio non sembra che se ne sia accorto.

Catalogna, inizia la desconnexiò democratica

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Dopo la vittoria alle elezioni politiche del settembre scorso, https://www.menoopiu.it/post/Catalogna-sconfitto-il-modello-Troika il fronte catalano dei partiti e movimenti favorevoli alla secessione tira dritto e porta il Parlament ad approvare una mozione che di fatto inizia il percorso indipendentista.

La TROIKA è molto preoccupata e farà pressioni soprattutto sul partito Socialista e Ciudadanos affinché si dichiarino disponibili ad un governo di coalizione con Rajoy"per la Spagna", prima delle prossime elezioni di fine mese, in chiave anti Catalogna.

Ecco cosa accade dopo il voto di lunedì: http://www.lavanguardia.com/politica/20151109/54438729485/que-pasara-catalunya.html

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richiedenti asilo

 Le più grandi crudeltà del nostro secolo [1900] sono state le crudeltà impersonali delle decisioni prese da lontano, nella routine del sistema operativo, soprattutto quando potevano essere giustificate come necessità operative sia pure incresciose.

È così che il mondo si abituò all'espulsione di interi popoli dai loro territori e all'uccisione su vasta scala, fenomeni così poco consueti in passato che dovettero essere coniate nuove parole per significarli: “apolide” o “genocidio”. 

La prima guerra mondiale portò all'uccisione di un numero imprecisato di armeni da parte dei turchi – la cifra più ricorrente è di un milione e mezzo – un fatto che può essere considerato il primo tentativo moderno di eliminare un’intera popolazione. A questo episodio succedette molti anni dopo l'assai più nota strage nazista di circa cinque milioni di ebrei (il numero è controverso).

 La prima guerra mondiale e la rivoluzione russa costrinsero milioni di persone a spostarsi come profughi e lo stesso effetto si ebbe a seguito degli “scambi di popolazione” tra gli stati. Un totale di 1,3 milioni di greci vennero rimpatriati in Grazia per lo più dalla Turchia; 450.000 turchi furono spostati nel loro stato che li reclamava; 200.000 bulgari si spostarono nel territorio ridotto della nazione che portava il loro nome; un milione e mezzo o forse due milioni di russi, a seguito della rivoluzione o della guerra civile dopo la sconfitta dei bianchi, si trovarono senza casa.

 Fu soprattutto per costoro, più che per i 320.000 armeni che cercarono di sfuggire al genocidio, che venne inventato un nuovo documento il quale, in un mondo sempre più burocratizzato, doveva servire per coloro che non avevano esistenza legale in alcun paese: il cosiddetto passaporto Nansen della Società delle Nazioni, così chiamato dal nome del grande esploratore artico norvegese che si costruì una seconda carriera come amico dei senza amici. A una stima approssimativa negli anni tra il 1914 e il 1922 si ebbero dai quattro ai cinque milioni di profughi.

Questa prima ondata di relitti umani fu di assai poco conto rispetto a quella che seguì la seconda guerra mondiale, dove i profughi vennero trattati spietatamente. E' stato calcolato che nel maggio 1945 c'erano forse in Europa 40,5 milioni di persone sradicate dalla propria terra natale, esclusi i lavoratori non tedeschi impiegati in Germania e i tedeschi che fuggivano dinanzi all'avanzare dell’Armata rossa. 

Circa tredici milioni di tedeschi furono espulsi dalle regioni della Germania annesse dalla Polonia e dall'URSS, dalla Cecoslovacchia e dalle zone dell'Europa sudorientale dove essi si erano sistemati da tempo. Essi furono accolti dalla nuova Repubblica Federale di Germania, che offrì una patria e una cittadinanza a tutti i tedeschi che vi rientravano, così come il nuovo stato di Israele offrì un “diritto di ritorno” a ogni ebreo. 

Solo in un’epoca come la nostra, in cui sono possibili i voli di massa, offerte simili da parte degli stati potevano venire seriamente formulate. Degli 11.322.700 “deportati” di varie nazionalità trovati in Germania nel 1945 dagli eserciti vittoriosi, dieci milioni tornarono subito in patria, ma una metà di questi vi fu costretta contro la propria volontà.

Questi furono soltanto i profughi dell'Europa. La decolonizzazione dell'India nel 1947 ne creò quindici milioni, costretti ad attraversare le nuove frontiere fra l'India e il Pakistan (in entrambe le direzioni), senza contare i due milioni uccisi nella guerra civile che seguì. 

La guerra di Corea, un altro derivato della seconda guerra mondiale, produsse forse cinque milioni di profughi coreani.

 Dopo la costituzione dello stato di Israele, altra conseguenza della guerra, circa 1,3 milioni di palestinesi furono presi in carico dall'UNWRA (United Nations Relief and Work Agency), l'agenzia delle Nazioni Unite per gli aiuti e l'occupazione; di contro, all'inizio degli anni '60 gli ebrei emigrati in Israele, per lo più come profughi da altri paesi, ammontavano a un milione e duecentomila. 

In breve, la catastrofe umana complessiva scatenata dalla seconda guerra mondiale è quasi certamente la più grande mai avvenuta nella storia. 

Uno dei suoi aspetti più tragici è che l'umanità ha imparato a vivere in un mondo in cui lo sterminio, la tortura e l'esilio di massa sono diventati esperienze quotidiane di cui non ci accorgiamo più.

Da "Il secolo breve" di Eric Hobsbawm, 1995

La requisitoria di Erri De Luca

 

Erri De Luca è stato assolto dall'accusa di istigazione a delinquere per aver proposto di "sabotare" la TAV in Val di Susa

".. sono stato accusato per aver pronunciato il verbo sabotare. Lo considero nobile e democratico. Nobile perché pronunciato e praticato da valorose figure come Gandhi e Mandela, con enormi risultati politici, democratico perché appartiene fin dall'origine al movimento operaio e alle sue lotte. Per esempio, uno sciopero sabota la produzione, difendo l'uso legittimo del verbo sabotare e del suo significato più efficace ed ampio ... Concludo confermando la mia convinzione che la linea di sedicente Alta Velocità in Val di Susa va ostacolata, impedita, intralciata, dunque SABOTATA, per la legittima difesa della salute, del suolo, dell'aria dell'acqua, di una comunità minacciata. La mia parola contraria sussiste e aspetto di sapere se costituisce reato ..."

Profughi, passaggio in Slovenia

 

La Slovenia manda l'esercito ai confini per coadiuvare la polizia in vista del maggior afflusso di profughi atteso.

Dopo che l'Ungheria ha chiuso la frontiera con la Croazia, molte migliaia di migranti che hanno attraversato il territorio croato dovranno ora puntare verso la Slovenia, per poterla attraversare e raggiungere l'Austria o la Germania.

Ma a giudicare dall'immagine non sembrano scoraggiati.

In Slovenia la meta è vicina

E pensare che la Slovenia è una nazione di poco più di 2.000.000 di abitanti, meno della città di Milano, e si prepara a far transitare -  accogliendone solo pochi - migliaia di richiedenti asilo al meglio delle proprie, piccole, possibilità. Hanno vissuto il periodo durissimo della guerra dei Balcani degli anni '90.

Hillary Clinton parla a vanvera

Hillary ClintonHillary Clinton è in corsa per le Presidenziali USA 2016. Ci prova dal 2000 senza successo, e questa volta spera di farcela, grazie alla scarsità di materia prima nel campo della politica senza distinzione tra democratici e repubblicani.

La Clinton vanta una lunga esperienza e ha già battuto molti record del parlare a vanvera, l'arte di far finta di sapere, mischiando qualche ovvietà con una buona dose di bugie. 

L'ultima occasione l'ha avuta durante il primo dibattito televisivo tra candidati alle primarie dem: ad un certo punto, sollecitata sull'argomento Snowden ha affermato che "He broke the laws of the United States. He could have been a whistleblower. He could have gotten all of the protections of being a whistleblower. He could have raised all the issues that he has raised. And I think there would have been a positive response to that."

La Clinton sostiene che se Snowden si fosse presentato all'FBI raccontando quello che sapeva sulle attività illegali della NSA, sarebbe stato ascoltato e premiato. Mentre invece ha consegnato "nelle mani sbagliate" le informazioni di cui si era "impossessato" violando la legge degli Stati Uniti e perciò va punito.

Nessuno dei presenti contraddice l'affermazione della avvocatessa Clinton, nemmeno il marziano Sanders.

Il giorno dopo, POLITIFACT smentisce la Clinton: "That’s not accurate, we found. While American law does shield government whistleblowers, it wouldn't necessarily apply in Snowden's case. Snowden was charged with two counts of unauthorized communication under the 1917 Espionage Act. That law makes it a crime punishable by death or imprisonment to share "information relating to the national defense" with anyone who might want to do harm to the United States. Among other details, Snowden showed that under a federal court order, Verizon was providing the National Security Agency with the phone records of nearly all its customers, and on similar terms, giants such as Google and Facebook were turning over user data. He also let the world know that the United States was listening in on the private calls of the leaders of its closest allies. That law has no specific whistleblower protection.

Un'altra perla nel campionario di bugie di Hillary