L'omicidio di Walter Scott atto d'accusa contro il sistema poliziesco USA

    Walter Scott era un uomo cordiale dall'animo gentile. Ucciso da un poliziotto razzista. Ai suoi funerali c'erano centinaia di persone, ammutolite, affrante e sgomente di fronte all'ennesimo caso di omicidio di un nero ad opera di un poliziotto bianco. Ma il caso di Walter Scott sarebbe passato inosservato se la sua uccisione ad opera di Michael Slager non fosse stata ripresa in un video agghiacciante che ha smontato la versione iniziale del poliziotto che si difende e spara per fermare l'aggressore nero. L'intero sistema poliziesco USA viene svelato nei pochi minuti del video. https://www.youtube.com/watch?v=JCh8HhZ3Bww I gesti e le manipolazioni che i due poliziotti mettono in atto attorno al cadavere di Scott sono la prova di un'abitudine alla violenza, al cinismo, e alla sistematica violazione della legge. Gli Stati Uniti d'America, ad iniziare dal Presidente Obama, non possono minimizzare l'accaduto come il gesto isolato di un poliziotto. E' il funzionamento dell'intero sistema poliziesco che deve essere messo sotto accusa, di fronte all'opinione pubblica mondiale e alle istituzioni di giustizia internazionali. Negli USA è in atto una repressione violenta contro la popolazione di colore. BLACK LIVES MATTER https://www.menoopiu.it/post/Gli-auguri-di-BLACK-LIVES-MATTER

#COLLATERALFREEDOM, come aggirare la censura su Internet

    http://12mars.rsf.org/2015-en/collateralfreedom-foiling-censorship-in-12-anti-internet-countries-a-modifier/  Per aggirare la censura in 11 paesi del mondo - dove la libertà di stampa è considerato un esercizio pericoloso - REPORTERS WITHOUT BORDERS ha lanciato una iniziativa di mirroring dei siti censurati denominata #CollateralFreedom Con questa operazione, i cittadini dei paesi "nemici di Internet" - dalla Russia alla Cina, agli Emirati Arabi, Cuba ed altri - potranno accedere ai siti censurati. Per bloccare i siti, i governi censori dovrebbero bloccare anche altre attività commerciali che utilizzano le dorsali di quei siti e pagare quindi un prezzo politico ed economico molto alto. Grani.ru Fergananews.com The Tibet Post Dan Lam Bao Mingjing News Hablemos Press  Gooya News  Gulf Center for Human Right  Bahrain Mirror  

Il fallimento di Xi Jinping

Il dodicesimo congresso del Partito Comunista Cinese prende atto del fallimento delle promesse di Xi Jinping.  L'economia rallenta (le cifre ufficiali non riescono a nascondere le dimensioni della crisi), i debiti delle imprese e delle amministrazioni locali aumentano, la lotta alla corruzione nasconde le lotte di potere interne al partito, e la "grande campagna contro l'inquinamento" censura un video contro l'inquinamento. Il Wall Street Journal pubblica una catastrofica previsione. Ma anche la censura inizia a non funzionare come si deve, se è vero che questo video - Under the Dome di Chai Jing - è stato visto da almeno 100 milioni di cinesi prima di essere bloccato. "Un giorno lascerò questo mondo, ma mia figlia vivrà ancora su questo pianeta. È per questo che me ne preoccupo. Ecco perché lo guardo allo stesso modo in cui guardo voi. Ecco perché lo proteggerò come proteggo voi."     PaginaInizio.com   z35W7z4v9z8w

Black lives matter

  Tony Robinson, pictured here with his mother Andrea Irwin, graduated from Sun Prairie High School in 2014 and was soon entering college, said a source following the teen's death from a police shooting.  http://www.nydailynews.com/news/national/mother-slain-black-teen-son-death-baffles-article-1.2140835 Qualunque cosa Obama dirà a Selma per commemorare i 50 anni dalla brutale aggressione della polizia contro una pacifica dimostrazione antirazzista guidata da Martin Luther King, sarà comunque oscurata dall'ennesima esecuzione sommaria di un ragazzo nero per mano di un poliziotto bianco.

Nuovi terribili scenari dopo la strage di Parigi

   La strage di Parigi segna un punto di svolta nelle strategie terroristiche. Le organizzazioni si sono insediate in aree geografiche di cui controllano e determinano le istituzioni e le popolazioni, ma ora puntano a insediarsi e a "scavare trincee" dentro gli stessi paesi occidentali, in primo luogo l'Europa. Le organizzazioni islamiche possono contare su un enorme bacino di rabbia e frustrazione che si è insediato in quasi tutti i paesi europei, e di cui il caso francese è l'emblema. I musulmani ormai sono una componente nativa dell'Europa e sono una componente sociale in gran parte priva di rappresentanza politica: per questo diventano facile terreno di diffusione di fanatismi religiosi che surrogano il bisogno di aggregazione e legittimazione. E' un problema che i partiti e le forze sociali tradizionali di qualsiasi schieramento affrontano con molta retorica e scarsa credibilità. Il tema dell'integrazione è una bandiera che non ha più vento per sventolare, perché la crisi economica ha annullato i margini di mediazione e i milioni di figli di immigrati delle periferie metropolitane combattono contro altrettanti milioni di emarginati "europei". Lo scontro è DENTRO i confini degli Stati nazionali. Le organizzazioni terroristiche puntano a gestire questo conflitto. Chi vuole evitare davvero il ripetersi sistematico della strage di Parigi dovrà cercare di occupare con soluzioni concrete lo spazio politico invocato da milioni di cittadini europei musulmani. Le manifestazioni che in tutto il Mondo e in Francia hanno raccolto milioni di persone sotto lo slogan JE SUIS CHARLIE contro ogni fanatismo o scorciatoie guerrafondaie sono la speranza più grande che possa prevalere la ragione. Persino il sussulto dei Capi di Stato, rappresentanti screditati delle istituzioni - tra tutti primeggia per incapacità il presidente francese Hollande - è da considerare importante e positivo. La strage di Parigi, per le tante circostanze che si sono concentrate, ci ha fatto comprendere quanto sia fragile e a rischio il sistema di vita degli ultimi 50 anni. Le guerre di religione non c'entrano, sono solo un pretesto.

Gli auguri di BLACK LIVES MATTER

Alcune migliaia di aderenti al movimento Black Lives Matter hanno bloccato per ore uno dei più grandi centri commerciali degli USA nel pieno della corsa natalizia agli acquisti. Il movimento protesta contro la discriminazione razziale e l'impunità della polizia.

Perché la polizia USA uccide ?

Perché la polizia negli USA è sempre più aggressiva e impunita? Perché assolve ad una funzione vitale per la società USA: garantire la sopravvivenza del sistema, allo stesso modo con cui la NSA - quella che spia tutti in ogni angolo degli USA e del mondo - si è assegnata il ruolo di controllore senza controlli nel nome dell'ordine mondiale e con la copertura della lotta al terrorismo. Il sistema sociale è sempre più "diviso" tra 1% e 99%, le tensioni e i comportamenti devianti che ne scaturiscono minacciano l'ordine e la certezza del sistema, i politici sono percepiti come incapaci e corrotti, i poliziotti cercano di arginare la deriva sociale, difendere il "sogno americano" ecc ecc .... I cops americani e gli spioni informatici sono impegnati ed esaltati dalla mission che il sistema gli ha affidato. La polizia ha ricevuto armamenti e addestramenti da apparato militare interno e ogni poliziotto si sente investito della nuova funzione e minacciato da ogni  possibile comportamento "deviante". Se ci scappa il morto, a Ferguson come a New York o nelle altre decine di casi, ci penseranno i giudici - anello della catena del sistema di controllo - ad assolverli in ogni caso. E se per caso si tratta di vittime di colore, come Brown o Garner, l'assoluzione è più semplice.

Come si confisca la terra in Cina

da BOXUN: On Thursday November 13, 2014 in Changsa City, Hunan Province, Changsha City, the deputy mayor of Liuyang dispatched 200 police officers and other hired muscle to a 67-mu tract of camellia trees used for the production of tea oil. They used forklifts to uproot the trees, which villagers in Yonghe Village had cultivated for more than a decade. The villagers resisted, many villagers were arrested and those observing and taking pictures also were beaten. Villagers had rejected the confiscation because the compensation they were offered was below market value and established procedures were not followed. Camellia tree oil in China is used as an edible oil.  

Perché Pechino cerca lo scontro con gli studenti di Hong Kong

Lo sgombero violento del presidio di Mong Kok segna una tappa importante nel modo in cui Pechino ha scelto di "gestire" la protesta degli studenti e dei democratici di Hong Kong. La strategia dello sfiancamento e dell'isolamento non ha funzionato, a distanza di due mesi dall'inizio delle manifestazioni e occupazioni del centro di Hong Kong. Ogni giorno che passa con le immagini delle vie della metropoli occupate da pittoreschi ombrelli e tende, rappresenta una spina fastidiosa per il regime cinese e per le sue abitudini di "ordine pubblico". La protesta di Hong Kong è un canale di propagazione di comportamenti e idee sovversive che il regime non può tollerare più a lungo. L'esempio della protesta rischia di essere contagioso. A Pechino in questi giorni migliaia di cittadini hanno iniziato a protestare in forme estemporanee contro il taglio dei sussidi al trasporto pubblico con il conseguente aumento del prezzo del biglietto della metropolitana. Se in Cina la gente si abitua a protestare, potrebbe trovare decine di motivi per farlo ogni giorno e con sempre più convinzione.  L'epidemia contagiosa di Hong Kong va fermata ad ogni costo.