EgyptAir MS804 abbattuto da un drone militare?

Alle 2,24, due minuti prima di virare a 90°, qualcosa ha frantumato il vetro della cabina di pilotaggio del EgyptAir MS804. Un'esplosione interna o l'urto violento di un oggetto esterno. Poi i sensori hanno rilevato la presenza di fumo. 

L'altezza di volo era di 11,3 Km, ed è quella a cui volano i droni militari per missioni speciali o sorveglianza, anche di piccole dimensioni. L'A320 egiziano potrebbe avere urtato il drone, senza avere tempo di avvistarlo. Le conseguenze dell'urto potrebbero essere coerenti con gli indizi riscontrati da diverse fonti, anche quello del fumo in cabina.

Inutile ricordare che la zona da alcuni anni è diventata la più trafficata da aerei e navi militari di molte nazioni coinvolte nella guerra in Siria.

L'ipotesi di un attentato terroristico perde terreno, per l'assenza di rivendicazioni e indizi.

Il fuoco del Canada manda in fumo COP21

Non più di due gradi entro il 2050, il proclama di Parigi  al termine del megashow di COP21.

 

Siamo solo nella primavera del 2016 e le foreste dell'Alberta in Canada bruciano: 100 chilometri quadrati nella zona delle sabbie bituminose, l'oro nero del Canada, attorno a Fort McMurray, soprannominata McMoney, perchè città simbolo di ricchezza e benessere ricavati dalla sabbia.

In due settimane il fuoco ha distrutto tutto, ha costretto alla fuga i 90.000 abitanti della zona, ha bloccato l'estrazione del petrolio. Un'apocalisse, un inferno, di cui ancora non si comprendono le cause e gli effetti.

Le cause sono accidentali ? la definizione di accidentale - un inverno asciutto e mite - è compatibile con quello che scientificamente è ormai provato essere il risultato dei cambiamenti climatici ?

Ed è stata "accidentale" la decisione di ridurre nel budget federale del 2016 i fondi per la prevenzione degli incendi da 180 a 8 milioni di dollari, a causa del ribasso del prezzo del petrolio, e quindi dei minori guadagni delle compagnie petrolifere? Per risparmiare sulla prevenzione hanno creato le premesse del disastro.

Il danno economico stimato in 9 miliardi di dollari si riferisce solo alle cose distrutte, senza contare le ricadute nel futuro, perchè tutta l'economia della zona, e di gran parte del canada, si reggeva ormai solo sul modello "petrolio facile" da tirare fuori dalla terra. 

La stagione del fuoco per le foreste dell'Alberta attorno alle sabbie di Fort McMurray è solo all'inizio, ma il modello di sviluppo è già andato completamente in fumo. E' come se una città vasta quanto Milano fosse stata completamente rasa al suolo, con infrastrutture inutilizzabili, acqua e terra inquinate dalle ceneri.

Ma a COP21 i "grandi" leader della Terra ci hanno detto di avere speranza: il fuoco, si sa, si spegne quando non ha più nulla da bruciare.

 

PANAMA Papers, il GOTHA del riciclaggio mondiale

Se non siete nominati, direttamente o tramite familiari, nei Panama Papers siete dei poveracci oppure avete scelto di utilizzare un'altro canale per riciclare il vostro denaro.

 

Lo studio Legale Mossack Fonseca, di cui sono stati pubblicati oltre 11 milioni di documenti riguardanti anni di attività per conto di politici, finanzieri, truffatori e riciclatori di ogni parte del mondo (Russia e Cina in testa), è sola la QUARTA azienda del settore "offshore" a livello mondiale.

Putin sarebbe uno dei principali "utilizzatori" del sistema Mossack Fonseca, con più di 2 miliardi di dollardi riciclati, ma anche la famiglia di Xi Jinping e il padre di Cameron, il presidente dell'Argentina Macri, il boss dell'Azerbaijan, il presidente dell'Ucraina e quello dell'Islanda, i reali del Marocco e dell'Arabia Saudita, sono nominati nella lista di Panama. https://panamapapers.icij.org/the_power_players/

The Panama Papers expose offshore companies controlled by the prime ministers of Iceland and Pakistan, the king of Saudi Arabia and the children of the president of Azerbaijan. They also include the names of at least 33 people and companies blacklisted by the U.S. government because of evidence that they’ve done business with Mexican drug lords, terrorist organizations like Hezbollah or rogue nations, including North Korea and Iran.

E non potevano mancare le banche, per il tramite di società travestite: HSBC, UBS, Credit Suisse, Societe Generale, Commerzbank, Rothschild, Julius Baer, e per l'Italia Unicredit e Ubi.

Panama è il cortile degli Stati Uniti, e il Grande Orecchio della NSA, apparentemente, non ha mai "sentito" nulla, nemmeno quello che accadeva nella filiale di Mossack Fonseca nel Nevada (USA), dove sono stati fatti sparire file ed email dai computer per nascondere l'attività illegale dello studio legale.

Così come non si è accorto di nulla l'apparato di lotta alla corruzione di Xi Jinping, nonostante lo studio Mossack Fonseca abbia ben otto agenzie dislocate in varie città della Cina. Suo cognato figura tra i clienti abituali dello studio legale.

https://panamapapers.icij.org/20160403-panama-papers-global-overview.html

 

 

La CINA che piace ai BANCHIERI

I palazzi che affacciano sul Meixi Lake, a Changsha in Cina sono vuoti da anni.

Come tanti altri costruiti in Cina per fare PIL, far girare denaro, fare "crescita", mantenere ordine e pace sociale, far diventare la Cina una potenza economica.

Il fotografo Kai Caemmerer ha documentato alcune di queste città fantasma, "città mai nate" che sono servite a creare speculazione, debiti, inquinamento, distruzione di strati sociali, etnie, culture nel nome della crescita finta.

Putin Assad e i boia di Madaya

Madaya è assediata da sei mesi e 40.000 abitanti sono ridotti alla fame e ostaggio del regime siriano.

A Madaya non ci sono milizie di oppositori o terroristi e gli abitanti non nascondono armi: sono tenuti in ostaggio e ridotti alla fame dall'esercito governativo per "costringere" i ribelli che occupano alcuni villaggi vicini ad arrendersi. E' un ricatto sullo stile dei modelli nazisti, che qualifica - se ce ne fosse stato ancora bisogno - il regime di Assad e coinvolge l'amico Putin in una strage di innocenti di portata enorme.

Migliaia di bambini sono ridotti a pelle ed ossa, e vengono cibati da mesi con erba bollita in acqua salata. I traumi e le conseguenze del campo di concentramento di Madaya sono già irreversibili per il resto della vita.

Il governo di Assad, sotto la pressione internazionale, consentirà l'ingresso di aiuti alimentari da parte dell'ONU, ma non ha alcuna intenzione di togliere l'assedio.

Il campo di concentramento di Madaya è un lugubre simbolo della guerra siriana e dei suoi boia, compresi i mandanti.

Disastro in California

Nessuno riesce a fermare il gas metano che fuoriesce dalla rottura di un pozzo in California, a 30 miglia da Los Angeles. Un danno ambientale enorme, ma ora si teme per la salute degli abitanti di tutta la zona. Questo è il contatore del gas che fuoriesce mentre voi guardate.

Corea del Nord con bomba H

Kim Jong-Un ha la bomba a idrogeno.

Così inizia il comunicato ufficiale del governo nord-coreano:

"There took place a world startling event to be specially recorded in the national history spanning 5000 years in the exciting period when all service personnel and people of the DPRK are making a giant stride, performing eye-catching miracles and exploits day by day after turning out as one in the all-out charge to bring earlier the final victory of the revolutionary cause of Juche, true to the militant appeal of the Workers' Party of Korea (WPK).

The first H-bomb test was successfully conducted in Juche Korea at 10:00 on Wednesday, Juche 105 (2016), pursuant to the strategic determination of the WPK.

Through the test conducted with indigenous wisdom, technology and efforts the DPRK fully proved that the technological specifications of the newly developed H-bomb for the purpose of test were accurate and scientifically verified the power of smaller H-bomb. (...)

L'esplosione è stata confermata dalla rilevazione di un'onda sismica del 5° grado.

La Cina di Xi Jinping, partner esclusivo di Kim Jong Un, dichiara di essere "preoccupata" e di aver avvisato la Corea del Nord sulle conseguenze politiche.

 

il comunicato nordcoreano attacca direttamente gli Stati Uniti:

 

" ... This test is a measure for self-defence the DPRK has taken to firmly protect the sovereignty of the country and the vital right of the nation from the ever-growing nuclear threat and blackmail by the U.S.-led hostile forces and to reliably safeguard the peace on the Korean Peninsula and regional security.

Since the appearance of the word hostility in the world there has been no precedent of such deep-rooted, harsh and persistent policy as the hostile policy the U.S. has pursued towards the DPRK.

The U.S. is a gang of cruel robbers which has worked hard to bring even a nuclear disaster to the DPRK, not content with having imposed the thrice-cursed and unheard-of political isolation, economic blockade and military pressure on it for the mere reason that it has differing ideology and social system and refuses to yield to the former's ambition for aggression.

The Korean Peninsula and its vicinity are turning into the world's biggest hotspot where a nuclear war may break out since they have been constantly stormed with all nuclear strike means of the U.S. imperialist aggressor troops, including nuclear carrier strike group and nuclear strategic flying corps. (...) "

 

La replica del USA è ancora solo formale, Obama si aspetta che "la Corea del Nord rispetti i suoi obblighi e impegni internazionali" !? Il risvolto umoristico è che la la brutta notizia del test coreano è arrivata poche ore dopo il discorso strappalacrime di Obama sul controllo delle armi negli Stati Uniti.

 

Il Giappone, dirimpettaio della penisola coreana, si è detto ovviamente preoccupato : Abe said Japan will respond firmly as a non-permanent member of the Security Council, and that it will cooperate with the United States, South Korea, China, and Russia.

Scontata la reazione della Corea del Sud, che ha annunciato una riunione urgente di tutti i ministri per valutare la situazione.

Tace per il momento Putin, che negli ultimi tempi aveva avviato relazioni più "amichevoli" con Kim Jong-Un (e viceversa).

 

 

Auto alterne a New Delhi

New Delhi, la città più inquinata del mondo, adotta un piano che per 15 giorni dovrebbe limitare il traffico delle auto.new delhi odd even

Lo schema di limitazione, il primo nella storia dell'India, prevede una sorta di "targhe alterne" - in realtà fa testo il numero della carta di circolazione dell'auto - ed entra in vigore dal 1 gennaio 2016.

La popolazione della caotica capitale dell'India, che con l'area urbana comprende tra 15 e 20 milioni di abitanti, sembra che abbia accolto con favore le misure ma il primo giorno di blocco non ha cambiato di molto la situazione. Nelle prime ore del mattino la diminuzione dei veicoli circolanti ha fatto calare i PM2.5 solo del 10% e nel pomeriggio la concentrazione delle polveri sarebbe risalita agli stessi livelli dei giorni precedenti.

Molti pensano che sia una misura propagandistica, per dimostrare che anche l'India fa qualcosa per mantenere le promesse di COP21, ma l'efficacia sarebbe quasi nulla.

1) La polizia non ha alcun modo per verificare le infrazioni e si appella alla buona fede dei cittadini; circolano milioni di tuk-tuk, che sono incontrollabili e fonte di sostentamento economico.

2) I livelli di inquinamento sono così alti che la riduzione delle auto in circolazione non riesce ad abbassare il livello delle polveri;

3) Le fonti di inquinamento più pericolose sono le fabbriche prive di norme anti-inquinamento, le centrali elettriche a carbone e le combustioni di materiali di qualsiasi genere nel centro della città e in particolare nelle aree più povere.

Nella capitale dell'India i livelli medi di PM2.5 sono tra 200 e 300. Qelli di PM10 tra 300 e 400.

Si calcola che a New Delhi ogni anno muoiono 30.000 persone a causa dell'inquinamento atmosferico.

http://www.firstpost.com/india/air-pollution-causes-30000-deaths-annually-in-delhi-fifth-leading-cause-of-death-in-india-2547278.html

Cambiamenti climatici, la Terra si vendica

 Siccità, inondazioni, aria irrespirabile, alterazione irreversibile di ecosistemi. Troppo tardi, troppo poco

A poche settimane dal vertice mondiale COP21 di Parigi sui cambiamenti climatici, si scatenano in simultanea gli effetti del disastro ambientale. Brucia la California e l'Australia, sott'acqua il Sud America e la Gran Bretagna, siccità dall'India settentrionale all'Iran, i mostri urbani di Nuova Delhi, Pechino, Hanoi sotto la cupola di smog, il Mar Mediterraneo come ai Caraibi.

E' come se la Terra stesse mandando un messaggio globale inequivocabile: se pensate di cavarvela con COP21 avete sbagliato i conti.

... This Agreement, in enhancing the implementation of the Convention, including its objective, aims to strengthen the global response to the threat of climate change, in the context of sustainable development and efforts to eradicate poverty, including by: (a) Holding the increase in the global average temperature to well below 2 °C above pre-industrial levels and to pursue efforts to limit the temperature increase to 1.5 °C above pre-industrial levels, recognizing that this would significantly reduce the risks and impacts of climate change; (b) Increasing the ability to adapt to the adverse impacts of climate change and foster climate resilience and low greenhouse gas emissions development, in a manner that does not threaten food production; (c) Making finance flows consistent with a pathway towards low greenhouse gas emissions and climateresilient development. 2. This Agreement will be implemented to reflect equity and the principle of common but differentiated responsibilities and respective capabilities, in the light of different national circumstances.

...

 

Cina, frana una montagna artificiale di monnezza

Una discarica grande quanto una montagna è franata su più di 30 palazzi nelle periferia di Shenzhen in Cina

 

La discarica era stata costruita a poche centinaia di metri dalle abitazioni.

Prima dell'estate alla società Dump Hongao che gestiva la discarica era stato intimato di mettere in sicurezza l'impianto e di bloccare l'operatività. 

Da SCMP : "The authorities failed to stop the dump operating in October, according to residents, despite saying they were carrying out a crackdown. An environmental review report in January this year said the dump had received one million square metres of debris and warned of a catastrophe, the Legal Evening News reported. It said the dump was originally a deserted quarry and construction work would accelerate water and earth loss, increasing the risk of landslide, according to the report."

Ma in Cina basta pagare qualche funzionario di partito e tutto si risolve nel nulla, come per le altre decine di disastri provocati dalla mancanza di scrupoli e di rispetto per la salute della popolazione.

Anche il disastro di Shenzhen, che finora conta quasi 100 "dispersi" probabilmente sepolti sotto la collina della monnezza, finirà con il solito intervento con elmetto di Li Kequiang e il monito ottimistico di Xi Jinping per un futuro più radioso.

COP21 arrivederci al 2050

Storico accordo, svolta epocale, inizio del cambiamento, il futuro è più verde, la fine del disastro.

 

I commenti dei partecipanti a COP21 di Parigi, bagnati dalle lacrime di Fabius con un occhio al secondo turno delle elezioni regionali in Francia, sono improntati all'esaltazione. 

Se poi si va a leggere il testo di accordo finale l'esaltazione si tramuta in scetticismo.

L'obbiettivo di ridurre l'innalzamento della temperatura della Terra viene posto "sotto i due gradi centigradi" che diventano 1,5 gradi entro il 2050. 

I paesi sviluppati contribuiscono con 100 miliardi di dollari l'anno verso i paesi meno sviluppati (la Cina come viene considerata?) per aiutarli a convertire la produzione di energia dal fossile al rinnovabile.

I paesi che non dovessero mantenere gli impegni non sono sanzionabili.

Rispetto al nulla, COP21 è un passo avanti, ma è nulla se si guarda all'emergenza del pianeta Terra e ai cambiamenti forse irreversibili. Da un punto di vista tecnico, l'attenzione è incentrata quasi esclusivamente sugli aspetti dlegati alla produzione e utilizzo delle fonti energetiche, mentre non viene posto risalto ad altri fenomeni devastanti causati dall'utilizzo dissennato delle acque e delle terre fertili.

Ci vorrà del tempo per capire la reale portata di COP21, ma l'impressione è che i 40.000 delegati dei 195 paesi rappresentati alle Nazioni Unite abbiano impiegato le due settimane di Parigi per fare buoni affari, conoscenze e spartizioni del grande business che si scatenerà nel segno di 1,5 gradi centigradi fino al 2050.

 

Pechino allarme ROSSO

Per la prima volta nella storia cinese viene lanciato l'allarme rosso per il livello di smog a Pechino.

Chiuse fino a giovedì le scuole e gli asili, targhe alterne per le auto private, divieto per quelle pubbliche, "riduzione delle attività esterne", blocco dei cantieri edili e de gli impianti industriali più inquinanti.

Tutte le 200 centraline che misurano l'Air Quality Index hanno superato i limiti consentiti del PM2.5

 

Il Rio Dolce non passa per Parigi

Almeno due generazioni sono cresciute con le notizie sulla distruzione della foresta amazzonica, le polemiche sulle gravi conseguenze ambientali che ne sarebbero derivate per tutto il Pianeta, gli impegni solenni a cambiare pagina.

La deforestazione non si è interrotta e nemmeno il business delle ricerche, convegni e chiacchiere sui cambiamenti climatici, le sciagure prossime (sempre prossime) che ci attendono se entro domani mattina non cambiamo tutto quello che non abbiamo cambiato finora.

Nella Parigi militarizzata del post 13 novembre inizia COP21, la megafiera del business ecologico. Ecco i risultati di una ricerca intitolata:
Da Bento Rodrigues a Shanghai con ritorno.

  • La deforestazione dell'Amazzonia provoca surriscaldamento e squilibri climatici in tutto il Pianeta.
  • La siccità si alterna a violente precipitazioni ed alluvioni.
  • Le multinazionali devastano il territorio per estrarre il materiale con cui costruire le megalopoli tipo Shanghai.
  • Shanghai inquina l'atmosfera, produce enormi quantità di CO2, genera altri squilibri.
  • Le alluvioni spazzano le opere costruite dall'uomo per sfruttare le risorse naturali, come nel caso di Bento Rodrigues, portano morte e miseria nei luoghi dove l'ambiente era stato già distrutto.
  • Il governo cinese e quello brasiliano vanno alla fiera di Parigi per sponsorizzare i loro progetti per salvare l'ambiente.

Olimpiadi nel fango tossico a Rio de Janeiro

Il Rio Doce finisce nel mare 400 Km più a Nord di Rio de Janeiro. I 62 milioni di metri cubi di fanghi tossici che hanno invaso il fiume nella regione del Espirito Santo, dopo il crollo della diga di Bento Rodrigues, finiscono in mare ed iniziano il viaggio lungo le coste del Brasile, dove porteranno inquinamento e distruzione dell'ambiente per decine di anni.

Ad agosto del prossimo anno Rio de Janeiro ospiterà le Olimpiadi. Sulle spiagge di Copacabana la melma tossica si sarà sedimentata sotto la sabbia, e nessuno se ne accorgerà.

Già ora il governo di Dilma Roussef cerca di insabbiare le gravi responsabilità che hanno causato il disastro: "un evento naturale imprevedibile" - le piogge torrenziali che hanno spezzato la diga di contenimento di Bento Rodrigues - è un modo grossolano di nascondere le verità e le colpe delle multinazionali Vale e BHP Billiton.

Dopo lo scandalo Petrobras, se ne aggiunge un altro a conferma che il Brasile del miracolo economico è impegnato in un tragico testa a a testa con la Cina e l'India  nella olimpica gara alla distruzione del Pianeta Terra.

I cambiamenti climatici non sono "un evento naturale imprevedibile" ma la logica conseguenza delle devastazioni inarrestabili causate dallo sfruttamento delle risorse.

Le Olimpiadi sono ormai da decenni una fiera ambulante del gigantismo consumistico. Nei paesi che le organizzano, portano arricchimenti per pochi, tasse per molti, lavori precari che scompaiono rapidamente, corruzione degli affari e della politica.

Il Brasile è sull'orlo del collasso istituzionale. Dilma Roussef ha dovuto improvvisamente sospendere la sua visita di Stato in Giappone a causa dell'aggravarsi del caos politico. Tutto l'apparato governativo è sotto inchiesta per tangenti miliardarie, con l'arresto di finanzieri d'assalto, industriali e banchieri.

L'inflazione è alle stelle, l'economia è in recessione e la rabbia popolare, che in occasione dei Mondiali di calcio fu soffocata a stento, sicuramente non si farà scappare l'occasione delle Olimpiadi.

A Rio de Janeiro forse il fango rosso e tossico del Rio Doce non arriverà, ma la melma politica ha già sommerso tutto

Le verità nascoste attorno all'aereo russo

resti aereo russoIl 31 ottobre scorso, a poche ore dalla notizia della tragica sorte dell'aereo russo in volo sul Sinai, i lettori di "menoopiù Blog" hanno potuto apprendere che l'ipotesi più probabile era quella del sabotaggio, ovvero dell'attentato terroristico da parte dell'Isis.

Mentre le autorità egiziane e russe diffondevano voci su SOS dell'equipaggio e guasti all'aereo dovuti alla cattiva manutenzione, in realtà già sapevano che la verità era un'altra: qualcuno era riuscito a piazzare un ordigno a bordo dell'aereo. Le immagini da satellite (americano) lo confermano, così come l'analisi dei reperti e dei primi responsi della scatola nera.

Perché ci sono voluti più di tre giorni per iniziare a far emergere la verità ? 

Perché i mass media russi continuano a diffondere opinioni contrarie all'ipotesi terroristica ? 

Russia Today (RT) è in prima fila nel negare le evidenze e mette in bocca ad "esperti" dell'aviazione civile che "The explosion of the engine could have caused the Russian plane crash as it went down right after finishing the climbing stage, when the engines are under the most stress."

oppure 

"There is a possibility that the aircraft could have collided with some other object – I’m thinking, in particular, unmanned aerial vehicles or drones may have been operated in that area to gather intelligence by different authorities… We know it was a conflict area. We know that drones can achieve that kind of altitude”

Per il governo russo qualsiasi ipotesi, anche la più inverosimile, va bene se serve a negare l'evidenza che si sia trattato di un attentato.

Perché ?

Perchè la tragica morte di 224 passeggeri - quasi tutti russi - è un colpo durissimo per la campagna militare e politica che Putin pensava di realizzare in Siria.

Nei primi giorni dell'intervento russo contro le basi Isis, ma non solo, la propaganda di regime aveva fatto sfoggio di grande sicurezza e orgoglio nazionale, proponendo le immagini di un'aviazione militare vincente e moderna, con la precisione chirurgica, tante volte sbandierata dagli americani, che veniva messa al servizio della nobile causa della guerra al terrorismo Isis. La mossa di Putin sembrava avere solo punti di vantaggio e nessun rischio, consentendogli di rafforzare la posizione strategica della Russia in Medio Oriente.

La bomba sul A321 è una mazzata che riporta l'opinione pubblica a confrontarsi con la dura realtà: l'Isis combatte la sua guerra su tutti fronti e può colpire gli inermi civili in qualsiasi momento: i cittadini russi, che pensavano di assistere alla guerra davanti alla televisione, ora partecipano ai funerali dei connazionali civili e militari, ma sono disposti davvero ad accettare questa terribile realtà ?

Oppure c'è il rischio che riaffiorino i fantasmi dell'Afghanistan, delle migliaia di morti nascosti dal regime, fino alla ritirata umiliante ?

Perché i russi dovrebbero morire e pagare dure conseguenze per appoggiare il regime di Assad ?

La trionfante campagna di Siria di Putin è a rischio, perché il terrore dell'Isis ha dimostrato di potersi muovere e colpire ovunque, anche in un territorio militarizzato come quello egiziano: quanti adepti dello Stato Islamico ci sono in giro per il mondo ? infiltrati nel personale di terra degli aeroporti in grado di piazzare una bomba nella stiva o nei motori degli aerei prima del decollo? sarebbe una minaccia invisibile e costante, in grado di paralizzare buona parte del traffico aereo civile o di far pagare a vittime innocenti il prezzo del ricatto politico.

Ecco perché la verità fa paura ai russi ma non solo.

Aereo russo sabotato dall'Isis?

L'aereo russo precipitato sul Sinai con 224 persone a bordo potrebbe essere stato sabotato prima della partenza dall'aereoporto di Sharm el Sheikh.

L'ipotesi dell'attentato terroristico dovrebbe essere la più probabile dopo la rivendicazione dell'Isis. Esclusa l'ipotesi che un missile da terra possa aver colpito l'aereo, ma potrebbe esserci stata un'esplosione in volo.

Smentita la notizia che il comandante dell'aereo abbia richiesto un atterraggio di emergenza.

Inizia farsi strada l'ipotesi che l'aereo sia stato sabotato a terra prima del decollo, da parte di qualcuno infiltrato nel personale addetto alla manutenzione o ai bagagli.

Una bomba a tempo, anche di piccole dimensioni, potrebbe avere messo fuori uso entrambi i motori, facendo precipitare l'aereo, che si trovava già alla quota di crociera. Se fosse confermata dall'analisi della scatola nera, si tratta di una nuova forma di minaccia terroristica a matrice jiadista difficile da contrastare e prevenire, che mette sotto scacco gran parte del trasporto aereo, in una escalation di cui a fare le spese sono le vittime civili innocenti.

Se tutte le bolle scoppiano insieme...

L'esplosione di Tianjin una settimana fa era un segno premonitore ? una sciagura accidentale come ne accadono spesso ? oppure era l'inizio di una esplosione globale, frutto di situazioni a lungo covate ? la corruzione politica, la presunzione di un modello di sviluppo inarrestabile, la compiacenza e l'avidità dei potenti, la speranza di facili guadagni per i più poveri, l'indebitamento perpetuo, la manipolazione delle coscienze e delle aspettative, la noncuranza dei rischi.

Scelte, comportamenti, sopraffazioni che si concentrano ed esplodono improvvisamente. Una regia occulta ma prevedibile sta facendo esplodere le "bolle" gonfiate negli ultimi anni in settori diversi: dall'ambiente alla finanza il filo conduttore è sempre lo stesso.

La bolla cinese

La bolla dei mercati finanziari

La bolla della corruzione politica

La bolla della distruzione dell'ambiente

La bolla della manipolazione dell'informazione

La bolla della tecnocrazia

La bolla del debito

La bolla delle menzogne ..... 

Oχι για να Τσίπρας

Tutte le bolle si tengono assieme se c'è qualcuno da un lato  che si adopera per gonfiarle e renderle credibili e dall'altro qualcuno che ha convenienza o ingenuità per crederci.

La bolla delle menzogne politiche è la più diffusa e importante, perchè è quella che consente ( in sistemi che si definiscono democratici) di tenere assieme tutte le altre, senza l'uso apparente della forza ma con l'illusione del consenso.

Un esempio recente lo ha fornito Tsipras con l'incredibile ribaltone pochi giorni dopo che un referendum popolare (a conferma di un voto massiccio nelle elezioni di 5 mesi prima) gli aveva conferito un mandato pieno e chiaro per non accettare le imposizioni della TROIKA.

Dopo aver fatto rientrare la Troika ad Atene, Tsipras ha ribaltato la maggioranza di governo per far passare surrettiziamente il memorandum e poi ha sciolto il Parlamento per indire nuove elezioni a fine settembre.

In questa sequenza di eventi è sintetizzata l'arte e il metodo della manipolazione politica. Tutti sapevano o prevedevano che Tsipras si sarebbe dimesso, sulla base del disegno predisposto a metà luglio. Votare subito, perché tra qualche mese i greci si accorgeranno che i sacrifici richiesti saranno serviti solo a ripagare i debiti con la BCE e il FMI e a ricapitalizzare le banche, e non a creare più lavoro.

Invece Tsipras va in televisione per annunciare le dimissioni e le nuove elezioni con il pretesto che intende "dare ai Greci l'opportunità di decidere dopo l'accordo sottoscritto con la Troika", come se i Greci fossero andati il 5 luglio a votare OXI solo per divertimento !

Se questa non è menzogna e manipolazione ...

Che differenza c'è tra Tsipras che scioglie il Parlamento in un paese sotto ricatto e stremato, ed Erdogan che convoca nuove elezioni in Turchia a tre mesi dalle precedenti - vinte dai Curdi - sotto la minaccia di attentati, svalutazione della moneta, repressione della libertà di stampa.

Se una BOLLA è un fenomeno portato all'eccesso, la manipolazione e la farsa della "democrazia sospesa" quando deflagreranno ?

 

Oltre 2000 tra morti e dispersi il vero bilancio dell'esplosione di Tianjin

La verità sul disastro di Tianjin viene tenuta nascosta dalle autorità cinesi.

Sarebbero più di 2000 i morti e i dispersi della enorme esplosione del deposito di cianuro a Tianjin, ma le fonti ufficiali governative parlano di "solo" 120 morti e un centinaio di dispersi. 

天津大爆炸:死亡至少1400失踪700多 家属大闹记者会

https://youtu.be/a41CgfjCJjM

Chiusi dalla censura governativa oltre 50 siti Internet che diffondevano notizie e immagini del disastro, interviste ai parenti delle vittime o degli scomparsi.

Un gran numero di morti si contano tra i Vigili del Fuoco,arrivati al deposito 40 minuti prima delle forti esplosioni per spegnere un piccolo incendio e che erano ignari che nei container fosse immagazzinato il cianuro di sodio, che a contatto dell'acqua esplode.

 https://youtu.be/EoPxqPWZlRo

Guardando le immagini si capisce che chi si trovava nel raggio di almeno un chilometro dal deposito - e certamente i vigili del fuoco lo erano così come numerosi civili nei palazzi limitrofi - non può aver trovato scampo alle esplosioni prima e ai gas venefici dopo.

FOTO scioccanti dei cadaveri carbonizzati.

 La rabbia dei parenti delle vittime e degli scomparsi inizia a manifestarsi e a bucare il muro della censura e dei comunicati ufficiali.

L'esplosione e la strage di Tianjin è ormai un caso politico internazionale che il governo cinese non potrà addomesticare con i soliti rituali.

Nelle foto seguenti si vedono i palazzi ad uso civile - uffici o abitazioni - a poche centinaia di metri dal centro dell'esplosione, segnato da un enorme cratere nel suolo.