L'Europa non esulta per la vittoria della Francia

La Francia vince la coppa del mondo di calcio contro la Croazia e si scatenano le solite scene di giubilo nazional-popolare, mentre il resto dell'Europa - che tifava Croazia - recrimina sia per gli aspetti calcistici che per quelli politici.

 Napoleone Macron non si è fatto pregare per sciorinare il repertorio da curva ultras mentre zar Putin era costretto ad assistere  all'inefficienza del suo apparato di polizia sbeffeggiato da quattro manifestanti del gruppo Pussy Riot che costringevano l'arbitro ad interrompere la partita per pochi secondi.

https://www.menoopiu.it/post/l-europa-esulta-per-la-sconfitta-della-germania

Il Club dei Dittatori si complimenta con PUTIN

La scontatissima rielezione di Vladimir Putin, ormai noto come l'Agente Nervino Dalla Russia con Amore, ha scatenato una corsa ai "Complimenti!" da parte di tutti i dittatori del Mondo.

Putin Al Sisi

In prima fila il neoboss a vita Xi Jinping, secondo il quale la "collaborazione Tra Russia e Cina rappresenta un modello di costruzione del nuovo tipo di relazioni internazionali".

Dato per scontato il plauso del macellaio siriano Assad, nel Medio Oriente spiccano le felicitazioni del torturatore egiziano Al Sisi e dei due regimi islamici opposti, Arabia Saudita e Iran.

Dall'America Latina l'affamatore venezuelano Nicolas Maduro "si congratula con il Presidente Putin e con il glorioso popolo di Russia per la grande dimostrazione di civiltà, consapevolezza e profonda vocazione alla democrazia !!!!!???", assieme al preistorico cubano Raoul Castro e al post moderno boliviano Evo Morales.

E' attesa a breve una dichiarazione del fraterno popolo Nord Coreano per bocca del suo illuminato faro Kim Jong-un.

Donald Trump non ha ancora potuto twittare le sue felicitazioni, per colpa del divieto di McMuster e del perfido inquisitore del Russiagate Mueller. Entrambi saranno quanto prima licenziati.

 

Le BUGIE dei governi italiani fanno stragi di civili in Yemen

Il New York Times pubblica un video-denuncia sulle bombe italiane usate dall'Arabia Saudita per fare stragi di civili in Yemen.
Decine di migliaia di bombe, per un valore annuo di 450 milioni di euro, che da Cagliari arrivano in Arabia per essere imbarcate sugli aerei militari che bombardano e uccidono migliaia di civili nello Yemen.
 
Il traffico di bombe MK 84 prodotte nello stabilimento in Sardegna dell'azienda tedesca RWM su licenza USA è noto e denunciato da almeno due anni ma sia il governo Renzi che quello Gentiloni ripetono lo stesso ritornello:
Da Repubblica del 29/12/2017:
La replica del governo italiano arriva da fonti della Farnesina: "L'Italia osserva in maniera scrupolosa il diritto nazionale ed internazionale in materia di esportazione di armamenti e si adegua sempre ed immediatamente a prescrizioni decise in ambito Onu o Ue. L'Arabia Saudita non è soggetta ad alcuna forma di embargo, sanzione o altra misura restrittiva internazionale o europea". Dal ministero degli Esteri si osserva inoltre che "quanto riportato dal New York Times è una vicenda già nota, sulla quale il governo ha fornito chiarimenti più volte nel corso della legislatura, anche in sede parlamentare".
 
 
Si tratta di bugie grossolane, di cui forse dovrebbe occuparsi anche la magistratura.
Il governo italiano sta violando sistematicamente da due anni la propria Costituzione e il trattato ONU ATT (Arms Trade Treaty) sottoscritto dall'Italia nell'aprile del 2014 che all'articolo 6 comma tre stabilisce:
3. A State Party shall not authorize any transfer of conventional arms covered under Article 2 (1) or of items covered under Article 3 or Article 4, if it has knowledge at the time of authorization that the arms or items would be used in the commission of genocide, crimes against humanity, grave breaches of the Geneva Conventions of 1949, attacks directed against civilian objects or civilians protected as such, or other war crimes as defined by international agreements to which it is a Party.
 
Il governo italiano da almeno due anni è a conoscenza che in Yemen c'è un conflitto a cui partecipa anche l'Arabia Saudita, dal momento che sul sito www.viaggiaresicuri.it gestito dal ministero degli esteri per quanto riguarda lo Yemen è scritto:
"A partire dal 13 febbraio 2015, a seguito del progressivo aggravarsi delle condizioni di sicurezza, l’Ambasciata d’Italia a Sana’a ha sospeso le proprie attività fino a nuovo avviso. Non è più possibile pertanto assicurare assistenza consolare a coloro che, nonostante il chiaro sconsiglio delle Autorità italiane, siano ancora presenti in territorio yemenita."
 
Ma anche la rivista FAMIGLIA CRISTIANA aveva avvisato il governo nel 2015
BOMBE ITALIANE SULLO YEMEN?
28/06/2015  Un carico da Genova, trasportato dalla nave Jolly Cobalto, ha viaggiato a maggio scorso. Ordigni italiani esportati in Arabia Saudita. Ora in Yemen i sauditi stanno utilizzando le stesse tipologie di ordigni, compresi quelli all'uranio impoverito (che come è noto libera particelle fortemente cancerogene). Quelle utilizzate adesso in Yemen sono le bombe italiane? E perché l’Italia esporta questo tipo di materiale bellico verso un Paese in guerra?
 
E anche le organizzazioni umanitarie avevano denunciato l'uso delle bombe italiane nel conflitto yemenita contro le popolazioni civili:
 
http://www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2017/06/21/news/armi-168712423/
Yemen, il blocco aereo e navale imposto allo Yemen dalle forze di coalizione le cause della catastrofe umanitaria
È la terza volta in tre anni che l’Europarlamento si pronuncia sulla situazione tragica nel Paese. La seconda, dopo quasi un anno di conflitto e la terza nei giorni scorsi, dopo oltre 800 giorni di conflitto. La situazione è catastrofica: 10 mila persone uccise (tra cui 4.667 civili, di cui 1.540 bambini) e più di 40 mila ferite; 17 milioni le persone necessitavano di assistenza alimentare
di GIORGIO BERETTA *
 
https://www.osservatoriodiritti.it/2017/04/14/l-onu-e-le-bombe-italiane-in-yemen/
L’Onu e le bombe italiane in Yemen di Giorgio Beretta  14 aprile 2017
I bombardamenti aerei condotti dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita hanno devastato le infrastrutture civili in Yemen, ma non sono riuscite a scalfire la volontà politica dell’alleanza Houthi-Saleh a continuare il conflitto». Lo ha messo nero su bianco il “Rapporto finale del gruppo di esperti sullo Yemen”, che il 27 gennaio scorso è stato trasmesso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Un rapporto fortemente osteggiato dai sauditi e si capisce il motivo. «Il conflitto – scrivono gli esperti –  ha visto diffuse violazioni del diritto umanitario internazionale da tutte le parti in conflitto. Il gruppo di esperti ha condotto indagini dettagliate su questi fatti e ha motivi sufficienti per affermare che la coalizione guidata dall’Arabia Saudita non ha rispettato il diritto umanitario internazionale in almeno 10 attacchi aerei diretti su abitazioni, mercati, fabbriche e su un ospedale».
E tra questi gli esperti annoverano gli attacchi effettuati con bombe italiane. Il rapporto dell’Onu, infatti, documenta il ritrovamento, a seguito di due bombardamenti a Sana’a nel settembre 2016, di più di cinque «bombe inerti» sganciate dall’aviazione saudita contrassegnate dalla sigla “Commercial and Government Entity (CAGE) Code A4447”. Quest’ultima è riconducibile all’azienda RWM Italia S.p.A. con sede in via Industrale 8/D, 25016 Ghedi (Brescia), Italia. Secondo gli esperti delle Nazioni Unite, «l’utilizzo di queste armi rivela una tattica precisa, volta a limitare i danni in aree in cui risulterebbero inaccettabili».
Nelle scorse settimane, la Farnesina ha deciso di stanziare 3 milioni di euro per «attività di distribuzione di cibo da parte del PAM e per assicurare assistenza nel settore della salute e supporto agli ospedali». Nel frattempo è partita da Cagliari una nuova nave cargo piena di bombe destinata all’Arabia Saudita: nel 2016 ne sono state inviate per oltre 40 milioni di euro, ha segnalato l’Osservatorio OPAL di Brescia.
Proprio come ai bei tempi di Spadolini, Craxi e Andreotti: con una mano un po’ di aiuti, con l’altra un consistente carico di bombe. E, come ai bei tempi, continuano a chiamarla «cooperazione allo sviluppo». 
 

Kim Jong-un spara un missile in grado di raggiungere Washington

La Corea del Nord ha lanciato un altro missile balistico intercontinentale, più potente dei precedenti.

Il missile è caduto in acque giapponesi, dopo aver percorso 1.000 km e un'angolazione più elevata dei precedenti test.

Reazioni immediate, soprattutto da Trump e dai giapponesi, mentre la Corea del Sud starebbe preparando un attacco di ritorsione.

 

Wall Street festeggia il lancio del missile nordcoreano con un altro record delle quotazioni di Borsa, segno che gli squali non credono ad un vero pericolo di guerra ma esultano per i nuovi ulteriori aumenti delle spese militari garantiti dalle tensioni geopolitiche.

Dalla CNN:

A North Korean official told CNN following Wednesday's launch Pyongyang was not interested in diplomacy with the US until it had fully demonstrated its nuclear deterrent capabilities.

Reiterating remarks made in the past, the official said one step was to conduct an above-ground nuclear detonation or "large-scale hydrogen bomb" test. The other was the "testing of a long-range ICBM," the implication being this had been achieved with the most recent launch.
In a statement following the test, Pyongyang said the Hwasong-15 "meets the goal of the completion of the rocket weaponry system development."

Xi Jinping si autoproclama vincitore

xi-jinping

E' più probabile che il Sole non sorga domani mattina piuttosto che il 19° Congresso del Partito Comunista Cinese NON elegga Xi Jinping successore di se stesso.

 

In un delirio di retorica e culto della personalità Xi Jinping si appresta a dominare la Cina per i prossimi 20 anni.

Da Xinhua

BEIJING, Oct. 18 (Xinhua) -- The Chinese Communists mainly represented by Xi Jinping have created Xi Jinping Thought on Socialism with Chinese Characteristics for a New Era, leading Party officials said Wednesday.

"The Thought is the biggest highlight of the 19th National Congress of the Communist Party of China (CPC) and a historic contribution to the Party's development," said Zhang Dejiang when joining a panel discussion at the congress opened Wednesday.

"This important thought represents the latest achievement in adapting Marxism to the Chinese context, and is an important component of the system of theories of socialism with Chinese characteristics," Yu Zhengsheng said while joining another panel discussion.

Liu Yunshan said the elevation of the Thought into the Party's guiding principle is of great political, theoretical and practical significance. All members of the Party should study hard Xi's "new era" thought in terms of its historical background, scientific system and practical requirement.

Zhang, Yu and Liu are all members of the Standing Committee of the Political Bureau of the CPC Central Committee.

The Thought on Socialism with Chinese Characteristics for a New Era builds on and further enriches Marxism-Leninism, Mao Zedong Thought, Deng Xiaoping Theory, the Theory of Three Represents, and the Scientific Outlook on Development, according to a report delivered by Xi Jinping at the opening of the congress.

The report listed 14-point fundamental principles of the Thought, ranging from ensuring Party leadership over all work to promoting the building of a community with a shared future for mankind.

Xi unveiled Wednesday morning a two-stage plan to make China a "great modern socialist country" by mid-21st century.

According to the new plan, the CPC will basically realize socialist modernization in the first stage from 2020 to 2035, before developing China into a "great modern socialist country" that is "prosperous, strong, democratic, culturally advanced, harmonious and beautiful" after another 15 years.

"As China enters a new era, the CPC must write a new chapter of 21st century Marxism with a broader vision to achieve the goals set at the milestone congress," said Chen Shuguang, a professor with the Party School of the CPC Central Committee.

Zhou Yezhong, vice president of Wuhan University and a professor of law, who heard Xi's report via live broadcast, said the new thought brings the understanding of socialism with Chinese characteristics to a new height, and it turns a new page of times.

"The core status and authority of Xi Jinping, general secretary of the CPC Central Committee, must be firmly safeguarded," said Pei Chunliang, a delegate to the congress.

 

 

"bacio bacio" al G20

Al G20 di Amburgo assediata da manifestanti e polizia va in scena l'incontro amoroso tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Una beffarda sceneggiata, con contorno di spartizione della Siria, preparata da tempo per dare un palcoscenico globale alla verità di Trump sugli "aiutini" ricevuti dalla Russia per farlo diventare presidente degli Stati Uniti.

"Vlady, dimmi la verità, sei stato tu ad hackerare le elezioni presidenziali ?", " No Donald, ti giuro che non sono stato io, come avrei potuto farti una cosa del genere !"

 

Gli altri 18, con relative consorti, erano tutti attorno ad incitarli. Grazie a loro, il noiosissimo ed inconcludente G20, sfilata mondana del Potere e oltraggio alla dignità dell'umanità sofferente, ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso.

Per Trump l'America non è su questa Terra

Le conseguenze della decisione di Trump di ripudiare COP21, gli accordi di Parigi sul clima per ridurre il surriscaldamento della Terra, sono politiche, anzi geopolitiche perchè è un argomento dai confini pratici poco chiari - attinenti molto alla sfera del global business - anche se con riflessi simbolici elevati.

Trump schiera l'America dalla parte di chi ritiene che si possano continuare a fare ottimi affari e "crescita" senza ossequiare i riti religiosi che da decenni i governi di tutti i paesi impongono all'opinione pubblica per fargli credere che esiste una loro "sensibilità ambientale" che possa coniugare la globalizzazione sfrenata delle abitudini di vita e la difesa degli ecosistemi, dall'Amazzonia al Mar della Cina, dall'Artico all'Antartide.

COP21 ci aveva regalato l'illusione che le energie verdi possano bastare a risolvere i problemi e a contenere il surriscaldamento entro i prossimi cinquanta anni, mentre il consumo di acqua aria e terra per globalizzare i modelli di sviluppo e di vita della gente prosegue a ritmi sfrenati.

Trump, da buon biscazziere, ha deciso di fregarsene, perchè lui, al pari dei governanti degli altri paesi firmatari di COP21, ha il problema di far credere subito agli americani di essere tornati "great again" e si preoccuperà del futuro della Terra solo al termine del suo secondo (per ora improbabile) mandato, come ha fatto del resto anche Obama. Al momento attuale si fida del suo fido Scott Pruitt che gli ha rivelato via Twitter che la teoria del surriscaldamento è una bufala inventata dalla Merkel.

D'altra parte era evidente che COP21 era un megashow di compromessi geopolitici, perchè dichiararsi d'accordo era abbastanza facile e conveniente, ma stracciare gli accordi é ancora più semplice e profittevole, come dimostra il gesto del presidente USA.

A quali conseguenze andrà incontro l'America di Trump per aver disdettato gli impegni presi? Nessuna, a meno che Papa Francesco invochi e scateni con successo sugli Stati Uniti le sciagure bibliche che si abbatterono sull'Egitto dei faraoni. Sarebbe un altro segno che la questione Terra resta confinata nella sfera delle credenze religiose, piuttosto che in quella delle azioni umane consapevoli.

Kabul, la strage nel quartiere della diplomazia segna l'inizio della nuova guerra in Afghanistan

Cento morti e centinaia di feriti per un attentato con un'auto-bomba nella zona più protetta di Kabul, il quartiere delle ambasciate e in particolare quella della Germania. Una strage in gran parte di civili che si recavano al lavoro negli uffici e nei negozi.


I Talebani smentiscono la loro responsabilità nell'attentato, che invece potrebbe essere opera dell'ISIS che da tempo ormai ha spostato la sua strategia di guerra e terrore in Afghanistan.
L'attentato di Kabul mostra un tragico sincronismo con i proclami del G7 di Taormina e con l'escalation degli ultimi mesi, e annuncia la risposta dell'ISIS alla decisione dell'amministrazione Trump di sganciare la MOAB, la "madre di tutte le bombe", contro i centri militari dei Talebani.
L'ISIS vuole dimostrare di essere l'unica ad avere la forza e l'agibilità sul territorio afghano, sostituendosi ai talebani nella guerra contro l'occupazione occidentale che dal 2001 non è di fatto riuscita a riportare la pace nel paese. L'attentato di Kabul,nella città che rappresenta una sorta di isola protetta nel marasma afghano, e nel quartiere iperprotetto delle ambasciate, è un terribile segnale di cambiamento e di escalation.

La prima reazione americana, scontata, è contenuta nella dichiarazione di Trump che ha annunciato il re-invio di truppe in aggiunta ai circa diecimila soldati ancora presenti sul territorio.
Sono passati sedici anni dall'inizio della guerra USA in Afghanistan: dopo otto anni con la presidenza Bush e otto anni con quella di Obama, Trump rimette la questione nelle mani dei militari e delle superbombe. Ma nel frattempo i nemici non sono diminuiti e con la strage di Kabul l'ISIS annuncia la sua tragica superpresenza nella nuova partita afghana.

In Afghanistan è iniziata una nuova guerra, senza che la vecchia fosse mai finita.

One Belt One Road strategia totalitaria di Xi Jinping

L'Italia è stato l'unico paese del G7 ad essere rappresentato nel Forum cinese "One Belt, One Road" al massimo livello con Gentiloni, il primo ministro che tiene calda la poltrona di Matteo Renzi. Un'occasione per parlare di soldi, tanti, che la Cina di Xi Jinping intende investire in decine di nazioni per costruire una rete logistica globale al servizio delle strategie commerciali e politiche cinesi, e l'Italia ha bisogno di pecunia che notoriamente "non olet" e quindi perchè farsi sfuggire l'occasione ?
Ma i soldi arriveranno ad una sola condizione: che si chiudano tutti e due gli occhi sulle reali condizioni in cui Xi Jinping sta imponendo il suo potere dentro e fuori il suo paese.

da China Change :

One Belt, One Road, Total Corruption

Chang Ping, May 18, 2017

God said: “Let there be light,” and then there was light. Xi Jinping said: “A ‘Project of the Century’ must be undertaken,” and then there was “One Belt, One Road.” At the just-completed summit in Beijing, Xi Jinping announced that China will invest hundreds of billions of U.S. dollars in 60 countries to lead in the construction of bridges, railways, ports and energy projects. This venture is known as “One Belt, One Road,” and involves more than 60 percent of the world’s population. It’s projected to transform the global political and economic order, and can be said to be the largest overseas investment project undertaken by a single country in history.
Where does such an unprecedented, magnificent, and spectacular plan come from? How many Chinese were aware of it in advance? Was it critically evaluated? And what was the outcome of the evaluation? Other than Xi Jinping, there is probably no one who can answer these questions. And no one knows if he himself has carefully thought about it. People can at least learn about almighty God by reading the Bible. But the “One Belt, One Road” plan of renewing the world only consists of a few pages of empty speeches and some conference documents. According to Chinese media descriptions, the whole world is heralding the birth of a new savior.
‘One Belt, One Road’: Don’t Ask Me Where I Came From

Xi Jinping in America per turismo e affari

Doveva essere il vertice geopolitico dell'anno e invece la visita del boss cinese Xi Jinping negli Stati Uniti di Trump si è ridotta a poco più di una scampagnata turistica contornata da accordi di business poco trasparenti.


Il presidente americano ha nascosto al cinese che aveva cose più importanti da sbrigare - ordinare il lancio di missili sulla Siria e twittare per godersi il plauso internazionale.


Finita la gita turistica, Donald ha salutato Xi con "see you in Pyongyang", quando nella capitale della Corea del Nord liberata andrà a inaugurare il suo prossimo resort casinò.

 

Crimini di guerra della coppia Assad - Putin

Un attacco aereo siriano lancia bombe chimiche su Khan Sheikhoun in una zona presidiata dai ribelli, facendo strage di civili e bambini. Poi un altro attacco aereo russo sull'ospedale dove erano stati ricoverati i feriti del primo bombardamento.
E' un crimine di guerra che porta il marchio inequivocabile della coppia Assad - Putin, con la complice inerzia delle diplomazie internazionali e della nuova "strategia" mediorientale di Donald Trump.

 

da Al Jazeera

At least 58 people, including 11 children, have been killed in a "toxic gas" bombing raid on a rebel-held Syrian town, doctors and a monitor said, in an attack the United Nations quickly said it would investigate as a possible war crime.
The Syrian Observatory for Human Rights said the attack on Khan Sheikhoun in Idlib province caused many people to choke or faint, and some to foam from the mouth, citing medical sources who described the symptoms as possible signs that gas was used.
The Edlib Media Centre (EMC), a pro-opposition group, posted images that were widely shared on social media, showing people being treated by medics and what appeared to be dead bodies, many of them children.
It would mark the deadliest chemical attack in Syria since sarin gas killed hundreds of civilians in Ghouta near the capital in August 2013. Western states said the Syrian government was responsible for the 2013 attack. Damascus blamed rebels.

 

dalla BBC

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-39488539

Human Rights Watch also recently accused government helicopters of dropping bombs containing chlorine on rebel-held areas of Aleppo on at least eight occasions between 17 November and 13 December, during the final stages of the battle for the city.
And last week, two suspected chemical attacks were reported in Hama province, in a rebel-held area not far from Khan Sheikhoun.

 

 

Trump vs Kim Jong-un, che la guerra cominci

Tutto è pronto per la guerra tra USA e Corea del Nord

La destituzione di Park  Geun-hye, sotto accusa per corruzione, da Presidente della Corea del Sud obbliga Trump a decidere un attacco contro il regime del Nord entro i prossimi due mesi, quando le nuove elezioni daranno la vittoria alle opposizioni che contestano l'installazione del THAAD e sono più orientate ad una trattativa con Kim Jong-un. Quest'ultimo potrebbe volgere a proprio favore una situazione che lo vede perdente e isolato anche dalla Cina.

Gli USA hanno dispiegato i missili THAAD sul territorio della Corea del Sud; il regime della Corea del Nord, dopo aver sparato 4 missili balistici in segno di sfida, lancia l'appello alla "mobilitazione nazionale per la riunificazione" . Kim Jong-Un e Donald Trump hanno entrambi bisogno di "una guerra esemplare".

 

Da Rodong Sinmun:

Pan-national Alliance for Korea's Reunification (Pomminryon) released a joint statement on March 7 denouncing the Key Resolve and Foal Eagle joint military maneuvers of the U.S. and south Korean military warmongers.

Pomminryon will conduct a more dynamic nationwide struggle for forcing the U.S. troops out of south Korea at the earliest possible date with a view to eliminating the root cause of war from the Korean peninsula and building a lasting and solid peace-keeping mechanism by firmly joining hands with the people from all walks of life at home and abroad.

Come non farsi spiare dalla CIA

Ora che WikiLeaks ha diffuso i file maligni con cui la CIA ci spia tramite la TV - anche quando sembra spenta - o con i cellulari, sono tutti lì a meravigliarsi di come sia così facile perdere la propria privacy.

La gran parte della gente però fa fatica a capire il vero funzionamento della "spiata": se il televisore è spento, come può ascoltare le conversazioni e inviarle alla centrale di spionaggio? e se lo smartphone è in modalità "aereo" come può essere intercettato?
Elementare Watson ! la TV sembra spenta ma in realtà è accesa, un piccolo programma - Weeping Angel - iniettato nel firmware dell'apparecchio fa spegnere il led rosso ma senza chiudere davvero i circuiti. Mentre parlate seduti sul divano con i vostri amici del prossimo week end, o pianificate un attentato terroristico, la microspia è in funzione e la connessione wireless con il router domestico trasmette le registrazioni, magari in differita, ad un "sito di ascolto".

NYT: With WikiLeaks Claims of C.I.A. Hacking, How Vulnerable Is Your Smartphone?

Rimedio: se avete una smart-TV inserite un interruttore manuale intermedio tra la presa di alimentazione e l'apparecchio; spegnete la TV mediante l'interruttore, e parlate liberamente di quello che volete. Se state guardando un programma televisivo, evitate di discutere di cose importanti o di fare commenti a ciò che vedete.
Se non avete ancora acquistato una smart-TV, non fatelo adesso e annullate l'acquisto, tenetevi il vostro device "stupido" ma sicuro.

Nel caso dei telefoni cellulari evoluti - gli smart phone - è un pò più complicato, perchè per isolarli dalla rete di spionaggio e dagli attacchi zero-day sarebbe necessario tenerli spenti staccandogli la batteria, ma questa soluzione non è praticabile come definitiva; se qualcuno vi chiama non vi trova.

Anche pensare di eliminare WhatsApp sarebbe illusorio. Per proteggersi è necessario un downgrade del firmware, cioè eliminare le ultime versione di Android o iOS e installarne una di almeno 4 anni fa, perchè quel software non è attaccabile dal malware della CIA; molte app non funzioneranno ma almeno state sicuri.

La mia soluzione personale è più drastica: eviterò per almeno altri tre o quattro anni di acquistare televisori e cellulari nuovi, tenendomi quelli che ho e che non sono saranno molto smart ma almeno mi proteggono dalla CIA e da coloro che ora sono in possesso delle cyber-armi proliferate in ogni angolo del mondo.

Penso a quel povero Donald Trump, che invece si è circondato di ogni ben di Dio in fatto di tecnologia e adesso si lamenta che i giornali pubblicano notizie sui suoi incontri segreti con l'ambasciatore russo Kislyak.

La CIA ha registrato tutto.

CIALEAKS il televisore ci spia

WikiLeaks rivela i segreti della rete di hackeraggio della CIA. Una miriade di programmi infiltrati in ogni casa, nei televisori e nei cellulari di tutto il mondo, che funzionano come microspie permanenti, in modalità fake-off (finto spento), registrano le conversazioni domestiche, gli accordi di lavoro o i colloqui diplomatici.

La CIA ha perso il conto e il controllo dell'arsenale di cyberspionaggio che ha sparso in giro per il mondo 

 

 

Da Wikileaks:

Today, Tuesday 7 March 2017, WikiLeaks begins its new series of leaks on the U.S. Central Intelligence Agency. Code-named "Vault 7" by WikiLeaks, it is the largest ever publication of confidential documents on the agency.

The first full part of the series, "Year Zero", comprises 8,761 documents and files from an isolated, high-security network situated inside the CIA's Center for Cyber Intelligence in Langley, Virgina. It follows an introductory disclosure last month of CIA targeting French political parties and candidates in the lead up to the 2012 presidential election.

Recently, the CIA lost control of the majority of its hacking arsenal including malware, viruses, trojans, weaponized "zero day" exploits, malware remote control systems and associated documentation. This extraordinary collection, which amounts to more than several hundred million lines of code, gives its possessor the entire hacking capacity of the CIA. The archive appears to have been circulated among former U.S. government hackers and contractors in an unauthorized manner, one of whom has provided WikiLeaks with portions of the archive.

"Year Zero" introduces the scope and direction of the CIA's global covert hacking program, its malware arsenal and dozens of "zero day" weaponized exploits against a wide range of U.S. and European company products, include Apple's iPhone, Google's Android and Microsoft's Windows and even Samsung TVs, which are turned into covert microphones.

Since 2001 the CIA has gained political and budgetary preeminence over the U.S. National Security Agency (NSA). The CIA found itself building not just its now infamous drone fleet, but a very different type of covert, globe-spanning force — its own substantial fleet of hackers. The agency's hacking division freed it from having to disclose its often controversial operations to the NSA (its primary bureaucratic rival) in order to draw on the NSA's hacking capacities.

By the end of 2016, the CIA's hacking division, which formally falls under the agency's Center for Cyber Intelligence (CCI), had over 5000 registered users and had produced more than a thousand hacking systems, trojans, viruses, and other "weaponized" malware. Such is the scale of the CIA's undertaking that by 2016, its hackers had utilized more code than that used to run Facebook. The CIA had created, in effect, its "own NSA" with even less accountability and without publicly answering the question as to whether such a massive budgetary spend on duplicating the capacities of a rival agency could be justified.

In a statement to WikiLeaks the source details policy questions that they say urgently need to be debated in public, including whether the CIA's hacking capabilities exceed its mandated powers and the problem of public oversight of the agency. The source wishes to initiate a public debate about the security, creation, use, proliferation and democratic control of cyberweapons.

Once a single cyber 'weapon' is 'loose' it can spread around the world in seconds, to be used by rival states, cyber mafia and teenage hackers alike.

Julian Assange, WikiLeaks editor stated that "There is an extreme proliferation risk in the development of cyber 'weapons'. Comparisons can be drawn between the uncontrolled proliferation of such 'weapons', which results from the inability to contain them combined with their high market value, and the global arms trade. But the significance of "Year Zero" goes well beyond the choice between cyberwar and cyberpeace. The disclosure is also exceptional from a political, legal and forensic perspective."

Wikileaks has carefully reviewed the "Year Zero" disclosure and published substantive CIA documentation while avoiding the distribution of 'armed' cyberweapons until a consensus emerges on the technical and political nature of the CIA's program and how such 'weapons' should analyzed, disarmed and published.

Wikileaks has also decided to redact and anonymise some identifying information in "Year Zero" for in depth analysis. These redactions include ten of thousands of CIA targets and attack machines throughout Latin America, Europe and the United States. While we are aware of the imperfect results of any approach chosen, we remain committed to our publishing model and note that the quantity of published pages in "Vault 7" part one (“Year Zero”) already eclipses the total number of pages published over the first three years of the Edward Snowden NSA leaks.

Un buon motivo per non comprare le "smart TV" e  gli smartphone di ultima generazione.

PS: Le fonti all'origine delle rivelazioni di WikiLeaks sono interne alla CIA.

 

Fidel Castro è morto

La TV di Stato cubana ha annunciato la morte di Fidel Castro, l'uomo che sconfisse gli Stati Uniti

Fidel Castro

L'ultimo mito dello scorso millennio è morto all'età di 90 anni. 

 

fidel castro e che guevara

Insieme a Che Guevara, Fidel Castro fu il simbolo delle rivoluzioni anti-coloniali e anti-americane della seconda metà del'900 al grido di "Hasta la victoria, siempre!". La fallita invasione del 1961 nella Baia dei Porci, la crisi dei missili - quando il mondo fu ad un passo dalla guerra atomica - e il successivo embargo-assedio degli USA spinsero definitivamente la rivoluzione cubana nella sfera di influenza dell'URSS.

comizio-fidel-castro

I comizi oceanici e interminabili diventarono un elemento del modello di consenso repressivo e retorico che alienarono progressivamente in tutto il mondo le simpatie per l'esperienza rivoluzionaria cubana.

 

fidel castro e papa francesco

Un anno prima della morte, Fidel Castro ha suggellato, con la mediazione di Papa Francesco, la fine del castrismo e la riapertura delle relazioni diplomatiche con gli USA.

 

La bomba DUTERTE che Obama lascia in eredità

In tutto il mondo - ad esclusione delle Filippine - il nome di Rodrigo Duterte risulta sconosciuto al 99% della gente, ma tra qualche mese sarà più famoso di Renzi.

Rodrigo Duterte

Duterte è il Presidente filippino in carica da giugno scorso che si è fatto conoscere dalle diplomazie internazionali per aver insultato l'ambasciatore e il presidente americano, aver fatto il dito medio nei confronti dell'Unione Europea, aver minacciato l'uscita dall'ONU, essersi paragonato a Hitler e aver dato l'ultimatum agli USA perché ritirino le basi militari dal paese. E' famoso per le simpatie a suo dire "di sinistra", per aver santificato il defunto e tristemente noto dittatore Marcos, per aver demandato la lotta ai narcotrafficanti agli squadroni della morte - che per errore eliminano anche qualche dissidente - e soprattutto per aver promesso a Xi Jinping di portare le Filippine nella sfera di influenza politico-militare della Cina entro i prossimi due anni.

Rodrigo Duterte, in Japan, Calls for U.S. Troops to Exit Philippines in 2 Years

 

Obama non farà a tempo ad occuparsene e lascerà in eredità a Hillary Rhodam Clinton (HRC) il compito di eliminare il problema.
Perchè sul piano geopolitico il cambio di alleanze promesso da Duterte è una bomba ad orologeria di portata gigantesca, con reazioni a catena in tutta la dorsale dell'Oceano Pacifico, dalla Corea del Nord in giù, ed è ovvio che un presidente degli Stati Uniti, chiunque fosse, dovrà metterlo ai primi posti dell'agenda politica.

Rodrigo Duterte, che qualcuno definisce il Trump delle Filippine, è il classico prodotto della politica estera americana degli ultimi decenni, compresa l'epoca dell'ex segretario di stato e futuro presidente USA, HRC, fatta di miopia e arroganza che si tramuta in impotenza nei confronti di personaggi come Duterte (ma lo stesso dicasi per altri) che vanno al potere sulla base di una legittima scelta elettorale di un popolo esasperato dalle disuguaglianze, violenze, povertà e corruzioni.

Gli Stati Uniti cercheranno di defenestrare "Duterte il pazzo" prima che l'asse con Pechino si consolidi a tal punto da rendere irreversibile la nuova gabbia in cui le Filippine si andranno a cacciare ?, oppure ne faranno merce di scambio nella partita su Taiwan, a cui Xi Jinping è molto sensibile, o quella del Mare del Sud che coinvolge altri paesi come il Vietnam?. Oppure daranno per persa la partita a sud e lanceranno l'attacco militare a nord per eliminare il pazzo coreano?
Tutte situazioni che porteranno Rodrigo Duterte al centro della ribalta internazionale, ed è per questo che molti ignari cittadini dovranno imparare il suo nome.

Cyber-OBAMA contro Julian ASSANGE

AGGIORNAMENTO: Non è un cyberattack ma solo che l'ambasciata dell'Ecuador non ha soldi per pagare la bolletta Internet di Assange. Rafael Correa ha chiesto un prestito a Goldman Sachs che in cambio vuole garanzie ...

... che non siano più pubblicate da WikiLeaks le email di Hillary Clinton o le trascrizioni dei suoi discorsi alle convention della banca d'affari.

 

Gli USA hanno scatenato il cyber-attack contro Julian Assange e l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, come avevo previsto, https://www.menoopiu.it/post/cyber-obama-contro-putin-o-contro-wikileaks.

Julian Assange's internet link has been intentionally severed by a state party. We have activated the appropriate contingency plans.

Si tratta di una gravissima violazione da parte degli Stati Uniti, ai danni di un cittadino e di uno Stato straniero.

 

Cyber-OBAMA contro PUTIN o contro WikiLeaks?

Mentre prepara gli scatoloni per il trasloco dalla Casa Bianca, Obama trova il tempo per far sapere che il prossimo inquilino non può essere Donald Trump alias Vladimir Putin.


Ma se per mettere all'angolo il pazzo miliardario bastano le rivelazioni di decine di donne oggetto delle sue attenzioni morbose, per meritarsi gli onori della Storia Obama dovrebbe sconfiggere il suo vero nemico Putin, cosa che finora non gli è riuscita né in Siria né in Ucraina.

L'ultima trovata è la cyber-war, che la CIA sarebbe pronta a scatenare contro bersagli russi civili e militari ma soprattutto contro la rete di WikiLeaks, colpevole di aver diffuso migliaia di email che rivelano in maniera documentata ed ineccepibile il sistema di potere con cui lo stesso Obama, il suo apparato e la designata alla successione, Hillary Clinton, hanno trasformato e condizionato la vita politica americana degli ultimi otto anni.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono le sterminate PODESTA EMAILS, che WikiLeaks sta rendendo pubbliche a puntate con rivelazioni sempre più imbarazzanti per l'establishment presidenziale.
Altro che attacco a Putin, l'obbiettivo di Obama è Julian Assange, colpevole di aver diffuso i documenti segreti sul TTIP, TPP, TISA e gli accordi (segreti) di Obama con i banchieri di Wall Street.

 

http://www.politico.com/story/2016/10/obama-attack-trump-ohio-229799
President Barack Obama ripped Donald Trump here Friday as a man who’s embraced an attack on the “global elite” only after failing to be accepted as a member of the global elite himself, attacking the Republican nominee for running an anti-American campaign with paper-thin support that’s all about InfoWars.com conspiracy theories.
Rallying a skeptical crowd for Hillary Clinton at a small airport, Obama framed the 2016 election as a choice about democracy and moral values that goes way beyond politics — about the country coming together to reject a dangerous, self-centered cynic without “the basic honesty that a president needs” and the party that propelled that man to be its nominee.

https://www.rt.com/news/362868-kremlin-cyberattack-threats-us/
U.S. officials are convinced that the Russians are behind the election-centered hacks of sensitive information that could be a ploy to influence our upcoming presidential election. It's quite the accusation, though the Obama administration formally accused Russia of being behind these data breaches last week. Now, the CIA is reportedly cooking up some plan to deliver a cyber strike against our old Cold War adversary.

 

https://www.rt.com/op-edge/362869-cyber-war-us-russia/
RT spoke with Jim Jatras for his views on this latest ratcheting up of tensions between the two global nuclear powers.

RT: Would there be any justification for the CIA launching a cyber-attack on Russia in the absence of any good evidence Russia tried to interfere in the US presidential election?

Jim Jatras: This was given, it appears, as an exclusive to NBC; almost like a press-release that the government is giving out as a warning shot or really a threat against the Russians. And even though they are saying that this is connected to the election, there is no real evidence regarding the DNC and other things on WikiLeaks. What the statement says is that it is geared towards interference with the elections itself, with the voting. Anybody who is familiar with our system knows that that is next to impossible; we don’t have a single nation-wide voting system. We have 50 states and thousands of local, state and county systems, most of which are paper, most of which, even the electronic ones, not connected to the Internet. So the idea that Russia or anybody else could hack into those is just absurd. So, I don’t think that is what this is really about.

 

http://townhall.com/tipsheet/mattvespa/2016/10/15/report-cia-could-be-planning-a-cyber-strike-against-russia-n2232760


The Obama administration is contemplating an unprecedented cyber covert action against Russia in retaliation for alleged Russian interference in the American presidential election, U.S. intelligence officials told NBC News.
Current and former officials with direct knowledge of the situation say the CIA has been asked to deliver options to the White House for a wide-ranging "clandestine" cyber operation designed to harass and "embarrass" the Kremlin leadership.
The sources did not elaborate on the exact measures the CIA was considering, but said the agency had already begun opening cyber doors, selecting targets and making other preparations for an operation. Former intelligence officers told NBC News that the agency had gathered reams of documents that could expose unsavory tactics by Russian President Vladimir Putin.
Vice President Joe Biden told "Meet the Press" moderator Chuck Todd on Friday that "we're sending a message" to Putin and that "it will be at the time of our choosing, and under the circumstances that will have the greatest impact."
When asked if the American public will know a message was sent, the vice president replied, "Hope not."
So much for the Russian reset under Clinton and Obama, huh?

 

 Anche Renzi -  che incontra Obama portandosi dietro Benigni - sarà della partita? Per il momento il massimo che può permettersi sono 140 soldati in Lettonia. Per favore evitiamo le battute.

 

WikiLeaks svela un nuovo capitolo dell'accordo segreto TISA

WikiLeaks, nonostante la prigionia nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra a cui è costretto da troppo tempo il suo "editore" Julian Assange, è diventato ormai un punto di riferimento autorevole e indiscusso per chiunque voglia cercare o fare informazione sui fatti più rilevanti della vita politica, economica e sociale in tutto il mondo.

La collezione di documenti importanti ma tenuti segreti dai governi e dalle istituzioni internazionali, e la cui pubblicazione invece rappresenta un atto di smentita e rivelazione che aiuta a capire i meccanismi di potere che determinano le condizioni di tutti, è diventata sempre più grande.
Oggi sono stati pubblicati nuovi documenti su un accordo segreto di portata strategica, il TISA, Trade in Services Agreement, il più grande accordo commerciale di tutti i tempi:


... currently being negotiated by the US, EU and 22 other countries that account for over 2/3rds of global GDP.

According to World Bank figures services comprise around 75% of the EU economy, 80% of the US economy and the majority of economies of most countries. The global economy is shifting towards a service-oriented economy. Cross-border trade in services for around 13% of the global GDP in 2015; for the EU twice that figure (around 24% of its total GDP). But it is not just these numbers alone that prove that the TiSA negotiations deserve a much higher attention in the public discussion than they currently have.

Successful opposition mounted to TPP and TTIP by a broad spectrum of actors - from movements, to farmers, to elites - means the neo-liberal lobby now places its hopes in TiSA as the vehicle for rewriting global rules and for securing a charter of corporate rights behind closed doors.
The TiSA core text is not the main site of dissent, because it is designed to re-insert back into the WTO. It does reveal two major points of disagreement (most-favored nation treatment and domestic regulation) which are important because the US and EU are facing off on issues that are critical. The major disagreements that are likely to prove most problematic are occurring off stage in the annexes.

 

 Grazie al TISA, le multinazionali finanziarie (banche, assicurazioni ecc) e di servizi (Amazon, Uber ecc) avranno mano libera nel privatizzare e monopolizzare interi settori dell'economia dei paesi che sottoscriveranno l'accordo. 

 While TISA threatens to impose more extreme restrictions on governments, the problem lies with the core rules themselves. The following illustrates some of their main implications :


 Trade in services agreements treat services as marketable commodities, and deny or subordinate or deny altogether their social, cultural , environmental, employment, and development functions. People are not viewed as citizens or members of their communities ,  they are ‘consumers’.


 Those who provide the services do not need to have any connection to the people or communities that rely on their services – they can be ‘supplied’ from offshore, or by a temporary visitor, or through foreign firms who establi sh a local presence but whose priority is to deliver profits to offshore shareholders.


None of these ‘suppliers’ has any long term responsibility or accountability to the country that ‘consumes’ them.

 

Nei giorni scorsi WikiLeaks ha iniziato la pubblicazione delle Podesta Emails, migliaia di email scambiate da John Podesta, uomo onnipresente e onnipotente nello staff dei Clinton e nella vita politica americana, che si aggiungono alle altre che furono diffuse a luglio e hanno svelato il modo in cui gli organi di partito hanno truccato le primarie del partito democratico a danno di Bernie Sanders.


WikiLeaks series on deals involving Hillary Clinton campaign Chairman John Podesta. Mr Podesta is a long-term associate of the Clintons and was President Bill Clinton's Chief of Staff from 1998 until 2001. Mr Podesta also owns the Podesta Group with his brother Tony, a major lobbying firm and is the Chair of the Center for American Progress (CAP), a Washington DC-based think tank.

Le email sono una miniera di informazioni sui metodi di gestione e manipolazione della vita politica alla vigilia del voto di novembre per l'elezione del Presidente degli Stati Uniti e rappresentano un elemento importante per smontare uno dei cavalli di battaglia di H Clinton contro D Trump nella campagna elettorale più scandalosa della storia americana: dimostrano che l'alternativa non è tra l'Apocalisse Trump e la Salvezza Clinton ma che entrambi sono già la dimostrazione di come e perchè gli Stati Uniti d'America siano diventati un problema per il resto del Mondo.

 

https://wikileaks.org/tisa/analysis/201609_TiSA_Analysis-on-Core-Text/
https://wikileaks.org/podesta-emails/

Si chiama Eddie Chu il nuovo incubo di Xi Jinping

Eddie Chu Hoi-dick ambientalista e difensore dei diritti dei piccoli contadini contro lo strapotere dei palazzinari di regime, ha vinto le elezioni di Hong Kong, nonostante i meccanismi farraginosi, le divisioni nello schieramento di opposizione, la censura e la manipolazione dei mass media schierati ovviamente a favore dei candidati di Xi Jinping.
Eddie Chu ha avuto il maggior numero di preferenze (oltre 80.000) tra gli aventi diritto al voto. https://www.hongkongfp.com/2016/09/05/kicking-the-hornets-nest-king-of-votes-eddie-chu-to-tackle-rural-gentry-but-expects-political-violence/

Ma chi è Eddie Chu e quali sfide si prospettano per Hong Kong e il sistema cinese ?

 

https://www.hongkongfp.com/2016/09/05/kicking-the-hornets-nest-king-of-votes-eddie-chu-to-tackle-rural-gentry-but-expects-political-violence/

 Quando ha saputo del successo elettorale, Eddie Chu ha avuto un momento di forte emozione e tra le lacrime ha ringraziato la famiglia e quanti lo hanno sostenuto nella campagna elettorale.

“The result shows that Hong Kong people believe we need a paradigm shift in the democratic movement,” the 38-year-old ­independent candidate said. “We should no longer strictly follow the Basic Law.”

 

Anche Nathan Law Kwun-chung,  rappresentante di Demosisto, il partito nato dal movimento studentesco che aveva promosso la Rivoluzione degli Ombrelli, è stato eletto nel nuovo consiglio di Hong Kong

La stagione di #OccupyCentral Hong Kong ha iniziato a dare i suoi frutti.

 

La reazione ufficiale del Partito Comunista Cinese, impegnato a glorificare l'immagine del capo nel G20 che si tiene proprio in Cina, è stata affidata ad una breve news dell'agenzia Xinhua che, senza dare i risultati della votazione, ha lanciato un "avvertimento" a coloro che chiedono indipendenza per Hong Kong:

BEIJING, Sept. 5 (Xinhua) -- The mainland underscored its "resolute opposition" against any form of "Hong Kong independence" activities inside or outside of the special administrative region's (SAR) Legislative Council (LegCo), according to an official statement on Monday.

The statement, issued by the Hong Kong and Macao Affairs Office of the State Council, noted that certain organizations and candidates were publicly advocating for "Hong Kong independence," capitalizing on the exposure afforded to them because of the election for the sixth-term LegCo of the Hong Kong SAR.

The statement reiterated that "Hong Kong independence" was against the Constitution of China, the Basic Law and relevant laws of the Hong Kong SAR, that it was a threat to China's sovereignty and security, damaged the prosperity and stability of Hong Kong, and was counter to the fundamental interests of Hong Kong citizens.

"We firmly support the Hong Kong SAR government to mete out penalties according to law," the statement said.

The election for the sixth-term LegCo of the Hong Kong SAR was held on Sunday.

The elected members are expected to fulfill their duties according to the Basic Law and relevant laws of Hong Kong, and to implement the "one country, two systems" principle, in an effort to protect the prosperity and stability of Hong Kong, according to the statement.