Kim Jong-un spara un missile in grado di raggiungere Washington

La Corea del Nord ha lanciato un altro missile balistico intercontinentale, più potente dei precedenti.
Il missile è caduto in acque giapponesi, dopo aver percorso 1.000 km e un'angolazione più elevata dei precedenti test.
Reazioni immediate, soprattutto da Trump e dai giapponesi, [leggi tutto]

Per Trump l'America non è su questa Terra

Le conseguenze della decisione di Trump di ripudiare COP21, gli accordi di Parigi sul clima per ridurre il surriscaldamento della Terra, sono politiche, anzi geopolitiche perche' è un argomento dai confini pratici poco chiari - attinenti molto alla sfera del global business - anche se con riflessi simbolici elevati. [leggi tutto]

Kabul, la strage nel quartiere della diplomazia segna l'inizio della nuova guerra in Afghanistan

Cento morti e centinaia di feriti per un attentato causato da un'auto-bomba nel cuore della zona più protetta di Kabul, il quartiere delle ambasciate e in particolare quella della Germania.
Una strage in gran parte di civili che si recavano al lavoro negli uffici e nei negozi. [leggi tutto]

One Belt One Road strategia totalitaria di Xi Jinping

L'Italia è stato l'unico paese del G7 ad essere rappresentato nel Forum cinese "One Belt, One Road" al massimo livello con Gentiloni, il primo ministro che tiene calda la poltrona di Matteo Renzi. Un'occasione per parlare di soldi, tanti, che la Cina di Xi Jinping intende investire in decine di nazioni per costruire una rete logistica globale al servizio delle strategie commerciali e politiche cinesi [leggi tutto]

Crimini di guerra della coppia Assad - Putin

Un attacco aereo siriano lancia bombe chimiche su Khan Sheikhoun in una zona presidiata dai ribelli, facendo strage di civili e bambini. Poi un altro attacco aereo russo bombarda l'ospedale dove erano stati ricoverati i feriti del primo bombardamento.
E' un crimine di guerra che porta il marchio inequivocabile della coppia Assad - Putin, con la complice inerzia delle diplomazie internazionali e della nuova "strategia" mediorientale di Donald Trump. [leggi tutto]

CIALEAKS il televisore ci spia

WikiLeaks rivela i segreti della rete di hackeraggio della CIA. Una miriade di programmi infiltrati in ogni casa, nei televisori e nei cellulari di tutto il mondo, che funzionano come microspie permanenti, registrano le conversazioni domestiche, gli accordi di lavoro o i colloqui diplomatici.
Persino la CIA ha perso il conto e il controllo dell'arsenale di cyberspionaggio che ha sparso in giro per il mondo [leggi tutto]

Cyber-OBAMA contro Julian ASSANGE

AGGIORNAMENTO: Non è un cyberattack ma solo che l'ambasciata dell'Ecuador non ha soldi per pagare la bolletta di Assange. Ha chiesto un prestito a Goldman Sachs che in cambio vuole garanzie ...

Gli USA hanno scatenato il cyber-attack contro Julian Assange e l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, come avevo previsto, https://www.menoopiu.it/post/cyber-obama-contro-putin-o-contro-wikileaks.
Si tratta di una gravissima violazione da parte degli Stati Uniti, ai danni di un cittadino e di uno Stato straniero. [leggi tutto]

Cyber-OBAMA contro PUTIN o contro WikiLeaks?

Mentre prepara gli scatoloni per il trasloco dalla Casa Bianca, Obama trova il tempo per far sapere che il prossimo inquilino non può essere Donald Trump alias Vladimir Putin.
L'ultima trovata è la cyber-war, che la CIA sarebbe pronta a scatenare contro bersagli russi civili e militari ma soprattutto contro la rete di WikiLeaks, colpevole di aver diffuso migliaia di email che rivelano in maniera documentata ed ineccepibile il sistema di potere con cui lo stesso Obama, il suo apparato e la designata alla successione, Hillary Clinton, hanno trasformato e condizionato la vita politica americana degli ultimi otto anni. [leggi tutto]

WikiLeaks svela un nuovo capitolo dell'accordo segreto TISA

WikiLeaks, nonostante la prigionia nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra a cui è costretto da troppo tempo il suo "editore" Julian Assange, è diventato ormai un punto di riferimento autorevole e indiscusso per chiunque voglia cercare o fare informazione sui fatti più rilevanti della vita politica, economica e sociale in tutto il mondo.
Oggi sono stati pubblicati nuovi documenti su un accordo segreto di portata strategica, il TISA, Trade in Services Agreement, il più grande accordo commerciale di tutti i tempi: [leggi tutto]

Si chiama Eddie Chu il nuovo incubo di Xi Jinping

Eddie Chu Hoi-dick ambientalista e difensore dei diritti dei piccoli contadini contro lo strapotere dei palazzinari di regime, ha vinto le elezioni di Hong Kong, nonostante i meccanismi farraginosi, le divisioni nello schieramento di opposizione, la censura e la manipolazione dei mass media schierati ovviamente a favore dei candidati di Xi Jinping.
Eddie Chu ha avuto il maggior numero di preferenze (oltre 80.000) tra gli aventi diritto al voto. [leggi tutto]

PER LA GRAN BRETAGNA ERDOGAN E' UN AFFARE

Mentre in Turchia l'ondata di arresti, epurazioni e torture del golpe post-golpe non si ferma, la diplomazia internazionale inizia a scoprire le carte per evitare le imbarazzanti domande sui diritti politici e civili calpestati dal dittatore turco e riprendere il business as usual nel nuovo contesto di rapporti di forza. [leggi tutto]

LO STRANO GOLPE IN TURCHIA - qualcuno spieghi a Obama cosa è successo

Mentre il segretario di Obama John Kerry si esibisce in dissertazioni giuridiche in merito alla richiesta turca di estradare il nemico Gulen dagli USA ed è costratto sulla difensiva - “We think it’s irresponsible to have accusations of American involvement” - Putin telefona a Erdogan e gli fa i complimenti [leggi tutto]

La Cina perde la prima vera battaglia nel Mare del Sud

La sentenza della Corte per gli Arbitrati Internazionali dell'Aja sulle isole contese nel South China Sea è un pesante schiaffo politico al regime di Xi Jinping, che su quegli scogli ha intenzione di costruire le basi di lancio per le ambizioni geopolitiche e militari in tutto il Sud Est asiatico. [leggi tutto]

PANAMA PAPERS, Obama non si è accorto di nulla

 David Gunnlaugsson, capo del governo islandese è stato costretto alle dimissioni dalle proteste di piazza. Il suo nome compariva nella PANAMA Papers list  Putin mente quando afferma che le notizie sui suoi traffici offshore - due miliardi di dollari - con Mossack Fonseca sono una macchinazione della CIA per diffamarlo. La prova che la CIA non è dietro al lavoro investigativo di ICIJ è data dal fatto che Obama era all'oscuro dell'inchiesta giornalistica, perchè nè l'intelligence militare nè il grande orecchio della NSA erano al corrente di quanto stava per emergere da milioni di files condivisi da oltre trecento giornalisti sparsi in tutto il mondo. Gli USA, dal suo Presidente fino al direttore del prestigioso New York Times - sponsor di Obama e ora di Hillary Clinton - erano all'oscuro di un evento di straordinaria importanza geopolitica  e finanziaria. In attesa che Obama si giustifichi, magari licenziando qualcuno della CIA  e della NSA, il New York Times ha dovuto giustificare pubblicamente non solo di essere stato all'oscuro del lavoro investigativo, ma anche di aver taciuto la notizia per più di 24 ore, da domenica mattina al pomeriggio di lunedì, quando tutta la stampa mondiale riportava  la notizia dei Panama Papers a pieni titoli in prima pagina. Il New York Times si è giustificato con argomenti poco credibili: http://publiceditor.blogs.nytimes.com/2016/04/04/why-no-big-splash-for-panama-papers  "siccome non facciamo parte del consorzio giornalistico investigativo (?), prima di dare la notizia dovevamo leggere i documenti e accertarne la veridicità, e questo richiede tempo" Dopo questa "giustificazione" forse anche il direttore del New York Times rischia il licenziamento.  In ogni caso Putin può stare tranquillo: Obama non si è accorto di nulla, deve ancora finire di leggere alcuni milioni di files.

Lettera a Xi Jinping: vattene

Un gruppo di "Loyal Communist Party Members" scrive una lettera aperta a Xi Jinping, in cui si chiedono le sue dimissioni.   Il testo viene pubblicato su un sito del partito, Watching News, a metà marzo dal giornalista  Jia Jia. Dopo poche ore il sito viene bloccato, la lettera fatta sparire e il giornalista viene arrestato, assieme ad altre 20 persone di cui non si conoscono identità e appartenenze. Il testo della lettera però viene fatto circolare e il suo contenuto rappresenta un colpo molto duro per l'immagine di Xi Jinping, e testimonia una lotta di potere al vertice di cui ancora non si conoscono gli schieramenti e gli obbiettivi. ".. per il bene del Partito, per la pace e la stabilità del paese, e per la sicurezza tua personale e della tua famiglia, ti chiediamo di dimetterti da tutti gli incarichi di Partito e dello stato, di lasciare il Comitato Centrale in modo da permettere al popolo di scegliere un leader virtuoso che possa con vigore guidarci nel futuro." Chi sono "i membri leali del Partito" che hanno scritto e diffuso la lettera? Cosa vogliono e cosa rappresentano ? Le critiche rivolte a Xi Jinping sono a tutto tondo: la gestione accentratrice e familiare del potere, il fallimento delle politiche economiche, il culto della personalità, le scelte in politica estera con l'abbandono della strategia di Deng: secondo gli autori della lettera, Xi Jinping ha cumulato errori e scelte personali che lo qualificano come un incapace a guidare il paese nel futuro. Sono argomenti che descrivono un disagio crescente della società cinese: l'ultimo scandalo dei vaccini scaduti che una banda di personaggi legati alle case farmaceutiche vendeva da anni, ha suscitato una indignazione collettiva che si è rivoltata contro il regime accusato di non essere stato capace di accorgersene prima. E poi ci sono le proteste degli operai delle acciaierie e delle miniere, i contadini espropriati e i risparmiatori truffati, l'aumento delle diseguaglianze e un apparato politico affaristico che si fa beffa della lotta alla corruzione. La lettera aperta contro Xi Jinping potrebbe essere l'atto d'accusa di una genuina componente del partito, oppure il primo atto di una discesa in campo delle Forze Armate a fianco delle componenti tradizionali escluse dalla gestione del potere, o anche un artificioso espediente di una battaglia diplomatica internazionale (teoria del complotto cara ad ogni regime autoritario). Qualunque ipotesi su chi ha scritto e diffuso la lettera può essere plausibile e opinabile allo stesso tempo. L'unica cosa certa è che Xi Jinping è più debole di prima e che la lotta per il potere è ormai dichiarata. E potrebbe essere una lotta cruenta, come lasciano intendere i riferimenti alla sua sicurezza personale e della famiglia.

Obama a CUBA

  Più che un incontro diplomatico, l'arrivo di Obama a Cuba é diventato lo sbarco "cinquant'anni dopo". Il Presidente USA è atterrato a L'Avana e ha subito scavalcato l'apparato di "accoglienza" cubano, imponendo il suo copione, quello di chi è venuto per "farvi capire cos'è la libertà e il progresso". I cubani non riescono a nascondere la contentezza di aver fatto un passo fuori dal regime di oppressione e dignitosa miseria, tra embarghi e isolamento, ma non sanno ancora in cosa si materializzerà l'altro passo. Le catene di alberghi USA hanno già inoltrato le richieste di apertura nelle località turistiche.  

Inciucio all'americana, tutti contro TRUMP

Se le previsioni per il super Tuesday sono giuste, Donald J. Trump sarà il prossimo candidato alla Casa Bianca per il GOP, il Great Old Party di Abramo Lincoln. Ma la vera notizia-bomba è che l'establishment repubblicano, incapace di esprimere una dignitosa alternativa politica al Trumpismo, inizia a considerare l'ipotesi di appoggiare Hillary Clinton nella corsa presidenziale. Sarebbe un avvenimento storico, che dimostra come ormai il modello politico globale è "il partito unico della nazione" con le sue varianti europee, asiatiche, africane ed ora anche statunitensi, all'inizio chiamato inciucio. Mano a mano che questa eventualità si realizza, gli opinionisti politici di tutto il mondo, gli ex capi della CIA, artisti e personaggi del gossip, non hanno perso occasione di lanciare allarmi contro l'ascesa di Trump, che non curante ha addirittura citato Mussolini. Eppure nessuno, anche tra i critici più feroci, ha fatto notare che la vera, grande fesseria-bestialità-bugia-promessa a vanvera fatta da Trump sta proprio nel suo slogan elettorale: MAKE AMERICA GREAT AGAIN. Questa è la vera minaccia di Trump che nessuno ha il coraggio di esplicitare, tanto meno Hillary Clinton che pure ha contribuito non poco a rendere l'America meno o più GREAT (dipende dai punti di vista). Una vera campagna elettorale alternativa al bullismo di Trump dovrebbe convincere gli Americani a stare nel Mondo con un approccio diverso dall'egemonismo fallimentare di Obama, dopo quello militare e disastroso di Bush. Le guerre infinite, la crisi dei profughi, la globalizzazione e le diseguaglianze sociali, la manipolazione delle coscienze, l'impoverimento e l'omologazione dei popoli, i trattati commerciali a favore delle multinazionali, sono alcune delle conseguenze che l'America ha creato ed esportato per rimanere Great.  Trump, smettila di dire fesserie agli americani, e lascia fare alla Clinton che di bugie ne conosce più di te.  

In IRAN inizia la vera primavera

L'Iran ha votato per dare inizio alla sua primavera.    L'obbiettivo principale del voto era di mettersi alle spalle gli anni bui di Ahmadinejad e della repressione di ogni libertà di espressione, ed è stato centrato, perchè la maggioranza assoluta di giovani e donne ha votato per l'alleanza Rohuani-Rafsajani, sia nella scelta dei parlamentari che in quella dei membri dell'Assemblea degli Esperti che dovrà scegliere il successore dell'Ayatollah Khamenei. La vittoria di Rouhani segna anche il successo della diplomazia di Obama, forse l'unico nella gestione dello scacchiere medio-orientale. La primavera iraniana dovrà fare i conti con l'aggravarsi della crisi tra i paesi dell'area, Arabia Saudita, Yemen, Iraq, con il rischio di scontro militare e con il calo del prezzo del petrolio che riduce notevolmente le speranze di ripresa economica dell'Iran. 

WIKILEAKS mette in rete la NSA

https://wikileaks.org/nsa-201602/  " Today, 23 February 2016 at 00:00 GMT, WikiLeaks publishes highly classified documents showing that the NSA bugged meetings between UN Secretary General Ban Ki-Moon's and German Chancellor Angela Merkel, between Israel prime minister Netanyahu and Italian prime minister Berlusconi, between key EU and Japanese trade ministers discussing their secret trade red-lines at WTO negotiations, as well as details of a private meeting between then French president Nicolas Sarkozy, Merkel and Berlusconi...." Si tratta di rivelazioni su fatti già noti o ricostruiti, che non aggiungono granchè alla storia. Fermo restando che Edward Snowden aveva già denunciato le pratiche illegali della NSA e per questo si trova costretto a ricevere "protezione" da Putin, fermo restando che i politici intercettati e quelli che ora si sdegnano (vedi Renzi) non hanno mai espresso solidarietà nè a Snowden nè ad Assange nè alle migliaia di cittadini spiati indebitamente dalla NSA, resta da chiedersi se davvero vale la pena spendere miliardi di dollari per intercettare le conversazioni dei politici europei, che si possono avere a costi molto più bassi e sono largamente prevedibili.

La Spagna chiede un governo a Barcellona

Rajoy ha mollato, rinunciando al tentativo di formare un governo. A un mese dalle elezioni la situazione evolve verso lo scenario che avevo previsto: un possibile governo PSOE-PODEMOS con l'appoggio delle formazioni minori e in particolare con gli indipendentisti catalani e baschi, oppure un ritorno al voto in aprile. Iglesias (PODEMOS) ha spiazzato tutti, proponendo ufficialmente un'alleanza di governo al PSOE di Sanchez sulla base di alcune proposte, tra le quali un ministero delle "diverse cittadinanze", che fa prevedere un'apertura alle istanze catalane. Il PSOE è profondamente diviso sulla proposta di Iglesias. I catalani non si sono ancora espressi sulla incerta apertura. A loro serve una dichiarazione chiara sul referendum per l'autonomia, cosa che Iglesias non può concedere in questo momento per non pregiudicare la trattativa con Sanchez. Se il prossimo governo non passa da Barcellona, tra due mesi si torna alle elezioni, a meno di inciuci stile Renzi-Verdini.

La rabbia sciita per l'uccisione di Nimr al-Nimr

L'ayatollah Khamenei proclama martire l'imam sciita Nimr al-Nimr, ucciso dal regime saudita nell'esecuzione di massa di 47 persone. Assaltata e bruciata l'ambasciata dell'Arabia a Teheran, mentre in tutto il mondo islamico si organizzano manifestazioni di protesta, dall'India al Libano, dal Bahrain allo Yemen. Le diplomazie occidentali non sanno che fare, imbarazzate dalla decisione dell'alleato saudita che viola i diritti umani elementari e scatena una spirale di odio nello scacchiere più caotico e pericoloso del mondo.  Dei 47 giustiziati, 43 appartenevano alla parte sunnita e 4, tra cui l'imam Nir al-Nimr, a quella sciita. Il regime saudita ha voluto dare una prova di forza, oppure è un tragico segnale di debolezza che avrà un effetto boomerang sia all'interno del paese che negli equilibri mediorientali? Dalle piazze la parola passerà alle armi ?

Putin, pronto l'attacco alla Turchia

 L'ora della vendetta di Putin contro Erdogan dopo l'abbattimento del Su-24 sembra essere arrivata. Il dispiegamento dei missili terra-aria S400 sul confine della Siria è terminato, come annunciato da Putin in conferenza stampa: "provate ora ad attaccare i nostri aerei ... ". La NATO ha recepito e decifrato il messaggio e ha iniziato ad ammassare navi, aerei e truppe a difesa della Turchia “We have agreed on a package of assurance measures for Turkey in view of the volatile situation in the region,” NATO General Secretary Jens Stoltenberg told Reuters. “This will give us a better situational awareness – more transparency, more predictability and that will contribute to stabilizing the situation in the region and also calm tensions.”  E' molto probabile che l'attacco russo sia congegnato in modo da non avere effetti imprevisti ed allargati. L'obbiettivo di Putin è quello di "punire" Erdogan senza però scatenare reazioni incontrollabili che possano compromettere il suo consolidamento diplomatico nello scacchiere nord africa - medio oriente.  La scenografia potrebbe prevedere uno sconfinamento di aerei russi nello spazio turco, in modo da mettere Erdogan di fronte alla scelta di accettare lo scontro aereo oppure di ingoiare il rospo senza reagire ma andando incontro all'umiliazione. Gli aerei russi questa volta sarebbero avvantaggiati dalla protezione dei missili S400 in grado di attaccare e distruggere aerei turchi nelle vicinanze. La NATO assumerebbe un ruolo di "allerta" per non consentire ai russi di esagerare troppo nella rappresaglia militare, pur accettando in parte il prezzo imposto da Putin.

Erdogan pugnala Putin alle spalle

I piloti russi uccisi dopo essersi lanciati con il paracadute L'abbattimento del jet militare russo Su-24 al confine della Turchia "è una pugnalata alle spalle da parte dei complici del terrorismo" è il commento secco ed esplicito di Putin. Il complice dell'ISIS è Erdogan.  Putin dichiara che "l'incidente avrà gravi conseguenze sulle relazioni tra Russia e Turchia"  da WIKIPEDIA:  Le Forze armate turche sono la seconda più grande forza armata permanente nella NATO, dopo le forze armate statunitensi, con una forza combinata di poco più di un milione di persone in uniforme che servono i suoi cinque rami. La Turchia è considerata la più forte potenza militare della regione del Vicino Oriente oltre a Israele. Ogni cittadino maschio turco, non fisicamente impedito, è tenuto a prestare servizio militare per un periodo che va da tre settimane a quindici mesi, in base all'istruzione e alla posizione lavorativa. La Turchia non riconosce l'obiezione di coscienza e non offre un'alternativa civile al servizio militare. La Turchia è uno dei cinque stati membri della NATO che fanno parte della politica di condivisione nucleare dell'alleanza, assieme a Belgio, Germania, Italia e Paesi Bassi. Un totale di 90 bombe nucleari B61 sono ospitate presso la base aerea di Adana, di cui 40 sono assegnate per l'uso da parte dell'aviazione turca. I miliziani del Free Syrian Army hanno rivendicato l'uccisione dei due piloti russi del Su-24 mentre stavano in paracadute. L'FSA è un'organizzazione anti Assad e filoturca che opera nella zona della Latakia, al confine tra Siria e Turchia. Il Su-24 abbattuto era in missione contro le postazioni dell'FSA, in una zona dove l'ISIS non è presente.