I giovani populisti mettono in crisi il regime in IRAN

Le proteste sono scoppiate all'improvviso, senza capi, senza programmi, senza nostalgie. Convocate via Telegram o Twitter, con parole d'ordine contro il governo e le istituzioni islamiche, l'aumento dei prezzi e il blocco delle pensioni, ma anche contro l'oppressione delle donne, la corruzione dei funzionari di Stato, la censura dei mezzi di informazione liberi e dei social media. [Prosegue]

Perché tanta cattiveria contro i Palestinesi ?

La decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele è un atto di violenza politica, privo di una ragione impellente se non quella di affermare una supremazia degli Stati Uniti e dei suoi alleati, palesi e occulti.
La provocazione arriva al termine di un lungo periodo di debolezza dei Palestinesi, marginalizzati dalla guerra in Siria, dalla parabola dell'Isis e dallo scontro sempre più violento tra i sunniti sauditi e gli sciiti iraniani. [Prosegue]

Anche i ricchi principi sauditi piangono

Undici principi arrestati, tra i quali Alwaleed bin Talal ricchissimo e potente uomo d'affari internazionali, decine di ministri e funzionari del regno licenziati, tutti con l'accusa di corruzione.
Ma in Arabia Saudita la corruzione non era mai stata considerata un reato bensì una virtù su cui costruire splendide carriere. Se il re Salman bin Abdulaziz Al Saud  scatena la guerra ai corrotti vuol dire che c'è uno scontro di potere di dimensioni inaudite [Prosegue]

Kabul, la strage nel quartiere della diplomazia segna l'inizio della nuova guerra in Afghanistan

Cento morti e centinaia di feriti per un attentato causato da un'auto-bomba nel cuore della zona più protetta di Kabul, il quartiere delle ambasciate e in particolare quella della Germania.
Una strage in gran parte di civili che si recavano al lavoro negli uffici e nei negozi. [Prosegue]

Ecco l'Islam che piace a Trump

Dicono che sia pazzo, bugiardo, infantile, ma Donald Trump nei momenti importanti dimostra la sua vera inclinazione, quella del biscazziere e del televenditore.
E' riuscito a vendere 100 miliardi di dollari di nuove armi all'Arabia Saudita, il paese che ha finanziato i mandanti della strage dell'11 Settembre e i tagliagole dell'ISIS, l'unico guarda caso ad essere rimasto fuori dal gruppi di paesi islamici inclusi nel divieto di ingresso negli Stati Uniti di tre mesi fa. [Prosegue]