A MOSUL tutti si preparano ad un lungo assedio

AGGIORNAMENTO
Primo militare USA morto nella "Battaglia per MOSUL" : A U.S. service member was killed in northern Iraq on Thursday when an improvised explosive device detonated as American troops accompanied local forces as they pushed toward Mosul, U.S. Central Command announced.
A tre giorni dall'inizio della grande "BATTAGLIA per MOSUL", le notizie sull'evento che dovrebbe cambiare il corso del medio oriente e della lotta al terrorismo sono scomparse dalle prime pagine dei giornali occidentali. [Prosegue]

LO STRANO GOLPE IN TURCHIA - qualcuno spieghi a Obama cosa è successo

Mentre il segretario di Obama John Kerry si esibisce in dissertazioni giuridiche in merito alla richiesta turca di estradare il nemico Gulen dagli USA ed è costratto sulla difensiva - “We think it’s irresponsible to have accusations of American involvement” - Putin telefona a Erdogan e gli fa i complimenti [Prosegue]

Obama in cerca di un nuovo lavoro

Obama si avvia a chiudere - mancano sei mesi alle elezioni del successore - senza suscitare  rimpianti, con un livello di consenso interno inferiore al 50%.   E' probabile che negli ultimi sei mesi cercherà di rimettere in sesto la sua immagine di presidente che ha suscitato tante speranze e altrettante delusioni, non fosse altro perché uscire a testa alta gli gioverebbe nella ricerca di un nuovo lavoro. Per non smentirsi è andato a fare visita al maggiordomo Cameron, a meno di due mesi dal referendum sull'uscita della Gran Bretagna dall'unione europea - Brexit, pensando di dargli una mano ma scatenando invece un gran putiferio. "Fuori dall'europa sarete back of the queue - in fondo alla coda - per fare affari con gli Stati Uniti" : in queste poche parole Obama ha riassunto la concezione servile alla base dei trattati economici USA Europa - il TTIP,  in cui gli europei sono visti come dei questuanti ai piedi dell'impero, e Londra deve decidere che posizione occupare nella coda, in testa, in mezzo o in coda alla coda. Le parole di Obama sono suonate come una minaccia, uno schiaffo alla maestà anglosassone, piuttosto che un aiuto a Cameron, anche se dall'altra parte non mancano gli imbec.... come il sindaco di Londra Boris Johnson, per riequilibrare il gioco di chi le spara più grosse. President Obama’s Brexit intervention insults the British people, scrive Nile Gardiner , Direttrice del Margaret Thatcher Center for Freedom at the Heritage Foundation in Washington, DC. "President Obama has been no friend to Britain. His presidency has overseen the weakening of the Special Relationship, a byproduct of Obama’s general lack of respect for America’s allies. In many respects, Barack Obama has been the most anti-British US president of modern times, siding with Argentina over the Falklands, removing a bust of Sir Winston Churchill from the Oval Office, calling France America’s “strongest ally”, and even snubbing the funeral of Margaret Thatcher. .." In ogni caso Obama ha messo in chiaro, anche ai più ciechi laburisti europeisti, che l'unico interesse che gli USA hanno verso l'Unione Europea con dentro la Gran Bretagna, è il TTIP, il trattato economico che consentirebbe alle aziende multinazionali USA di fare più di quanto stanno già facendo. La  gran bretagna come base e avamposto USA per occupare l'Europa, ovvero lo sbarco in Normandia del TTIP.   Prima dello scacchiere europeo, l'imperatore al capolinea aveva fatto tappa in Arabia Saudita, per cercare di mettere una pezza alla disastrosa evoluzione dei rapporti politici ed economici con i tiranni locali.  Il risultato della visita è stato riassunto nella minaccia degli arabi in merito alla richiesta del congresso USA di desecretare i documenti che proverebbero la complicità saudita nell'attentato delle Torri Gemelle del 11 settembre 2001. "Se vi azzardate a scoperchiare la verità, metteremo in vendita 750 miliardi di titoli di Stato americani", ovvero, caro Obama, ricordati che non solo abbiamo finanziato Al Qaeda ma tuttora siamo vostri finanziatori/creditori per una montagna di soldi", quindi attento a quello che fai... Cosa credete che farà Obama, sapendo che tra qualche mese dovrà cercarsi un nuovo lavoro ?  

Omicio Regeni, al-Sisi propone una versione

Una intervista di La Repubblica ad Al Sisi, concordata al massimo livello dei vertici di Stato, fa intravedere il possibile accordo tra governo Renzi e regime egiziano  per cercare "una verità" plausibile sull'omicidio di Giulio Regeni e consentire di superare lo stallo negli affari intrapresi (ENI, infrastrutture, ecc). L'intervista del dittatore egiziano, sfrondata dalle parole di circostanza (che servono comunque a dimostrare un cambio di direzione) è incentrata sul tentativo di convincere l'opinione pubblica italiana che le convenienti relazioni d'affari tra Italia ed Egitto sono la cornice della possibile verità. Da "La Repubblica": Ma avrete un'idea di cosa possa essere successo al ricercatore italiano."Sulla morte di Regeni ci sono molti interrogativi che dobbiamo porci: il primo è sulla tempistica, in particolare sulla scoperta del corpo. Perché è accaduta durante la visita di una delegazione italiana di imprenditori con il ministro dello Sviluppo economico, che erano al Cairo per rafforzare la nostra collaborazione? Perché è accaduto mentre le relazioni tra noi hanno raggiunto un livello senza precedenti dal punto di vista economico e politico? Un'altra domanda inevitabile è capire chi ha interesse a boicottare o bloccare l'ampia collaborazione tra Italia e Egitto sul fronte dell'energia e della sicurezza, in una fase di turbolenza in tutta la regione. Non bisogna dimenticare l'importanza di questa cooperazione che arriva in un momento di sofferenza per la nostra economia e dopo anni di debolezza". Lei quindi ci sta dicendo che i colpevoli del delitto Regeni vanno cercati tra i suoi nemici?"Parliamo dell'attacco al turismo, del crollo delle presenze russe completamente azzerate e di quelle italiane, mettiamo insieme tutti i fatti degli ultimi mesi, congiungiamo i puntini e vediamo l'immagine completa che si viene a creare: l'obiettivo è colpire l'economia egiziana e isolare il Paese. Questa è una ritorsione per la grande guerra che l'Egitto sta conducendo contro le forze dell'estremismo e del terrorismo. Spero che rimarremo uniti contro questi nemici e non permetteremo a nessuno di dividere l'Egitto dall'Italia". E come vi comporterete? "Vorrei assicurare al popolo italiano che i nostri sforzi continueranno notte e giorno finché non avremo trovato la verità su tutto quello che è accaduto e finché non avremo arrestato i colpevoli e li avremo portati in tribunale e puniti secondo la legge". Ma un'idea su cosa sia successo e chi siano i colpevoli l'avrà? Al Sisi, che per tutta l'intervista è rimasto sempre fermo e composto nella sua sedia, si rabbuia e strizza gli occhi come chi cerca di guardare lontano: "Vi ho parlato delle molte sfide e dei rischi che ha di fronte oggi l'Egitto, vi ho parlato degli sforzi per garantire sicurezza e stabilità, ho promesso che ci impegneremo in modo convinto ed energico per portare in tribunale i responsabili. Stiamo fronteggiando una sfida terroristica che ha come obiettivi i luoghi turistici e il confine con la Libia e non abbiamo bisogno di creare divisioni ma di avere un rapporto di unità e sostegno con una nazione amica come l'Italia. Mi permetta però anche di parlare di Adel Moawad Heikal, un egiziano che è scomparso cinque mesi fa in Italia ma di cui non abbiamo mai avuto notizie. Tutti gli sforzi di ricerca non hanno avuto successo. Ma incidenti come questi non possono rovinare la relazione tra i nostri Paesi. I tempi duri mostrano e testano la forza e la durata delle relazioni di amicizia tra i Paesi" Traduzione : un paese ostile all'Egitto (arabo? occidentale?) ha infiltrato le forze di sicurezza egiziane, convincendole che Regeni fosse un agente al servizio del nemico, con lo scopo di mettere in crisi l'immagine del governo egiziano e le sue relazione diplomatiche ed economiche con l'Italia, uccidendolo e facendo trovare il corpo nello stesso giorno di un importante incontro con la diplomazia d'affari italiana. Le forze di "sicurezza" e quindi il regime egiziano sarebbero state "vittime" di questo complotto e al-Sisi deve solo trovare un paio dei suoi aguzzini disposti a fare da "attori" di questa tragica "verità". Renzi si dichiara soddisfatto per "gli evidenti e significativi passi avanti. Adesso tutti insieme troviamo i colpevoli". Risolti alcuni dettagli, l'omicidio Regeni ha trovato "una verità" che va bene a tutti, e consente di tornare a pensare agli affari.

ITALIANI uccisi in Libia, freno o accelerazione all'intervento militare?

L'uccisione di Salvatore Failla e Fausto Piano, rapiti da un gruppo armato in Libia, accelererà l'intervento dei militari italiani sul territorio libico oppure lo ritarderà? La prima ipotesi, preferita sia da gran parte del governo Renzi che dal capo effettivo delle manovre in nord Africa il segretario di Stato USA Ash Carter, avrebbe il favore dell'opinione pubblica sulla scia del cordoglio per la morte dei due connazionali e la preoccupazione per gli altri due ancora prigionieri. Ma l'emozione e la perplessità per come some morti Failla e Piano (probabilmente colpiti dalle forze ufficiali libiche che avevano attaccato un convoglio di terroristi) aumenta i dubbi sui rischi di un'avventura militare senza copertura diplomatica ufficiale, cioè una richiesta di un pur fantomatico parlamento libico rappresentativo delle fazioni in lotta. Con ogni probabilità entro 3-4 giorni verrà dato il via all'intervento militare italiano in Libia anche se resta un mistero su come verranno aggirati gli ostacoli costituzionali in mancanza di un legittimo governo interno (non sarebbe sufficiente, secondo alcuni, la copertura dell'ONU)

In IRAN inizia la vera primavera

L'Iran ha votato per dare inizio alla sua primavera.    L'obbiettivo principale del voto era di mettersi alle spalle gli anni bui di Ahmadinejad e della repressione di ogni libertà di espressione, ed è stato centrato, perchè la maggioranza assoluta di giovani e donne ha votato per l'alleanza Rohuani-Rafsajani, sia nella scelta dei parlamentari che in quella dei membri dell'Assemblea degli Esperti che dovrà scegliere il successore dell'Ayatollah Khamenei. La vittoria di Rouhani segna anche il successo della diplomazia di Obama, forse l'unico nella gestione dello scacchiere medio-orientale. La primavera iraniana dovrà fare i conti con l'aggravarsi della crisi tra i paesi dell'area, Arabia Saudita, Yemen, Iraq, con il rischio di scontro militare e con il calo del prezzo del petrolio che riduce notevolmente le speranze di ripresa economica dell'Iran. 

Shaimaa e la licenza di uccidere in Egitto

Shaimaa el-Sabbagh era un'attivista politica,uccisa da un poliziotto durante una manifestazione a Il Cairo il 24 gennaio 2015. Il poliziotto fu riconosciuto colpevole della morte e condannato a 15 anni di reclusione. Ora una sentenza della Corte egiziana ha annullato la condanna e ha stabilito che l'uccisione di manifestanti ed oppositori in Egitto non è perseguibile. Come non saranno perseguiti, se mai venissero individuati, gli assassini di Giulio Regeni. Perché era "sospettato di essere una spia" e chi lo ha torturato e ucciso lo ha fatto per "legittima prevenzione", secondo i criteri del regime di al-Sisi.

Omicidio Regeni l'Egitto che nessuno vede

Mentre l'attenzione è rivolta alle notizie sulla morte terribile di Giulio Regeni ad opera della polizia egiziana, segnalo l'articolo di Alberto Negri sul Sole 24 Ore : Il vero volto dell’Egitto che nessuno vuole vedere https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-REGENI-il-silenzio-di-GENTILONI  Leggi il report di Amnesty International https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-REGENI-e-il-regime-Al-SISI1 https://www.menoopiu.it/post/Giulio-Regeni-ucciso-dalla-polizia-egiziana

Omicidio Regeni trattativa sulla versione ufficiale

Il governo Renzi sta trattando con l'Egitto per  trovare una versione "credibile" dell'assassinio di Giulio Regeni, ora che tutti sanno che è stato vittima degli apparati di terrore di Al Sisi.   Ma come ha precisato il ministro degli esteri Gentiloni, l'accordo sulla versione da far digerire all'opinione pubblica italiana è ancora lontano. L'Italia si accontenterebbe di una verità che scarica le colpe su un settore deviato della polizia segreta che avrebbe agito all'insaputa di Al Sisi, che quindi non avrebbe responsabilità sull'omicidio. La versione viene fornita dai media del gruppo De Benedetti, Huffington Post in testa, che titola: "Giulio Regeni arrestato con 40 oppositori e torturato per due giorni all'insaputa di Al Sisi" Leggendo l'articolo si capisce che il titolo è una forzatura, banale tecnica per diffondere veline. Gli squadroni della morte di Al Sisi eseguono centinaia di torture e violenze, figurarsi se ogni volta si premurano di avvisare il loro boss dei delitti che compiono, o di chiedere il permesso. E' altrettanto evidente che agiscono sulla base di un mandato politico e di direttive organizzate da parte dei vertici militari al potere. Il titolo del HuffPost è la sintesi della mediazione possibile tra il governo italiano e il regime egiziano, la linea sottile per continuare a mantenere i rapporti diplomatici e di affari con l'Egitto: salvare l'immagine di Al Sisi come capo di Stato e in cambio ottenere l'ammissione delle responsabilità dei corpi di polizia deviati, che consenta di dire "giustizia è fatta".  Al di sotto di questa soglia, L'Italia sarebbe umiliata nel sentimento e nell'intelligenza collettiva, e impedita a continuare gli affari commerciali, ma l'Egitto non sembra disposto a concedere nemmeno questa sottile bugia. E poi c'è l'opinione pubblica italiana, scossa dal racconto delle atrocità subite da Giulio, che pretende una verità vera. L'Egitto è diventato un lager a cielo aperto per volontà di Al Sisi e dell'apparato militare, protetto dal consenso delle diplomazie internazionali. Nessuno può immaginare di fare turismo su quella terra insanguinata dal sangue di Giulio Regeni e di migliaia di egiziani. https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-REGENI-il-silenzio-di-GENTILONI  Leggi il report di Amnesty International https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-REGENI-e-il-regime-Al-SISI1 https://www.menoopiu.it/post/Giulio-Regeni-ucciso-dalla-polizia-egiziana