La scomparsa di Sergio Marchionne impoverisce l'Italia

 

Sergio Marchionne (1952 - 2018) aveva dimostrato che si può risanare e gestire un'azienda in Italia e nel mondo senza doversi vendere l'anima, senza corruzioni o prepotenze.


Le scelte e lo stile dell'amministratore di FCA non hanno avuto comprensione nè un vero seguito in Italia, ma solo il tentativo dei politicanti di associare la propria immagine alla sua (vincente).


La scomparsa di Sergio Marchionne priva la società italiana di uno dei pochissimi esempi positivi e incontestabili in un panorama paludoso e viscido dominato dalla mediocrità dovunque al potere.

 

Dal Corriere della Sera

https://www.corriere.it/economia/18_luglio_24/morto-sergio-marchionne-l-uomo-che-ha-rivoluzionato-fiat-34ad60f0-8fcb-11e8-9e3d-9a7bf81b9c8e.shtml

Matteo Salvini punta a nuove elezioni in autunno

 

La Stampa 19/06/2018

Censimento dei rom, la rabbia di Conte: “Salvini esagera. Adesso basta, è troppo”

....  Di fronte alla schedatura dei rom però Conte è disorientato a dir poco. E questa volta non può e non vuole far finta a nulla. «Questa è veramente troppo, supera ogni limite», si sfoga.

 

Poi, poco prima di salire sull’aereo che lo avrebbe portato nella capitale tedesca, d’accordo con Luigi Di Maio, fa arrivare a Salvini questo messaggio: «Così non reggiamo, devi rettificare».

 

Appena atterrato, mentre la macchina di rappresentanza lo porta nel cortile della cancelleria federale, Conte tira un sospiro di sollievo. Gli leggono le agenzie in cui Salvini ha appena corretto il tiro. «Meno male...» si lascia andare. Il segno però resta. L’ennesimo che fa sospettare Conte che ci possa essere «una strategia per destabilizzare il governo». Le coincidenze ora sono tante e pesano. Non c’è viaggio internazionale di Conte (tre in dieci giorni) che non sia accompagnato da dichiarazioni choc del leghista. Salvini gli ruba la scena, radicalizza i piani del governo, provoca un immediato stress test con gli alleati grillini

In mano il premier ha il sondaggio della Swg che ha buttato nello sconforto Di Maio, il primo in cui la Lega è sopra al M5S, 29,2% contro 29%. In una settimana i grillini perdono due punti e mezzo. Sono i giorni del ferro e del fuoco di Salvini, cominciati contro l’Aquarius e conclusi con la paventata schedatura dei rom. 

Giuseppe Conte, il suo governo è già finito

Lo scandalo delle tangenti per lo stadio di Roma esce dai confini metropolitani e arriva direttamente a Montecitorio.

Le intercettazioni del costruttore Parnasi con il presidente dell'Acea Lanzalone, "nominato" da Di Maio per meriti oscuri, riguardano anche la formazione del nuovo governo all'indomani delle elezioni del 4 marzo. 

"Questo governo lo sto a fare io", dichiara orgoglioso Parnasi durante una telefonata, e poi si scopre che ha organizzato una cena a tre, con Lanzalone e Gianluca Giorgetti, eminenza grigia di Matteo Salvini e attuale sottosegretario di Giuseppe Conte, per "facilitare" la formazione del nuovo esecutivo M5S-Lega.

Cosa si siano detti Parnasi, Lanzalone e Giorgetti è facile immaginarlo, e le cronache dei prossimi giorni faranno filtrare con cura molti particolari ancora indediti.

Ma da queste prime battute si capisce che non è solo la sindaca Raggi a doversi dimettere, ma anche e soprattutto il neo primo ministro avvocato Giuseppe Conte, perchè il suo governo e forse anche la sua scelta, dopo le dichiarazioni di Parnasi, è macchiato dall'ombra nera della corruzione e di essere al servizio di affaristi e palazzinari.

Gli italiani possono chiudere un occhio sul curriculum "gonfiato" dell'avvocato, ma avere il sospetto che sia stato messo lì per coprire altri affari ...

Macron fa campagna elettorale per Salvini

La vicenda della nave Aquarius a cui Matteo Salvini ha impedito di far sbarcare i 629 migranti in un porto italiano e la successiva "disponibilità" spagnola ad accoglierli, ha scatenato una serie di dichiarazioni boriose quanto stupide da parte di diversi rappresentanti del governo francese e del partito di Emmanuel Macron. 

E il furbo Matteo ha colto la palla al balzo per farsi ancora più propaganda, dato che la Francia è stata molto più vomitevole dell'Italia in fatto di accoglienza e trattamento dei migranti, così come la Spagna, e non può dare quindi lezioni a nessuno,  ecc ecc.

Delle due l'una: o Macron è un populista mascherato che non perde occasione per consentire a Salvini di ergersi a statista illuminato, oppure persegue l'obbiettivo di mandare tutto in rissa / caciara per poi legittimare presso gli altri eurocrati del suo rango l'idea che l'Europa debba avere due velocità, quella sua (e della Merkel) e quella dell'Italia con la Grecia.

Sulla base del curriculum dell'aspirante Napoleone si propende per la seconda ipotesi.

Il governo Conte è già affondato

aggiornamento: il neo-governo spagnolo del socialista Pedro Sanchez si offre di accogliere i 629 immigrati sull'Aquarius.

Salvini commenta trionfante "Alzare la voce paga" e non si accorge che si sta preparando il "trappolone" per il governo dell'avvocato Conte-Chi? La prossima volta cosa succederà?

Se la nave Aquarius con 629 immigrati a bordo non riesce entro 48 ore a trovare un porto in cui sbarcare i disperati che ha raccolto lungo le coste libiche, ci saranno gravi ripercussioni in Italia e in Europa.

 

Le immagini dei bambini stremati dalla fame e dalla sete nella calura del mar Mediterraneo a bordo di una nave che vaga senza meta, rifiutata come se trasportasse rifiuti tossici anziché esseri umani, faranno il giro del mondo, affiancate al volto beffardo e cinico di Salvini ministro degli interni del neonato governo italiano di "unità populista" guidato da un avvocato che non sa cosa può dire.

La questione degli immigrati, su cui pesano le enormi responsabilità dei governi precedenti, non può essere risolta da un braccio di ferro estemporaneo e giocato sulla pelle di centinaia di diseredati.

Se l'avvocato Conte non riesce a far ragionare il suo ministro in cerca di casi esemplari ("rifiutarne uno per rifiutarne cento") per dimostrare che la "pacchia" è finita, il suo governo sarà affondato prima ancora di salpare per mari incerti.

Crisi ITALIA, dacci oggi il nostro governo quotidiano

Aggiornamento. La lunga crisi istituzionale sembra finita: torna il governo dell'avvocato Conte con una maggioranza di "unità populista" con M5Stelle e Lega. 

 

Perché appena è svanita l'ipotesi del governo balneare di Cottarelli e si è riaffacciata quella di un Conte (M5S-Lega) con Savona di lato lo spread è calato e la paura dei "mercati" è scomparsa? Anche i "mercati" sono diventati populisti?

Mistero, dentro la più misteriosa e grottesca e grave crisi politica italiana.

Se i "mercati" sono tranquilli, c'è da fidarsi oppure, al contrario, gatta ci cova?

Segnalo una stimolante intervista a Luciano Violante su La Stampa :

 

A chi si riferisce? Salvini, Di Maio?  

«È una sorta di circo del buon umore che scherza mentre sta crollando il pavimento. Comprende anche qualche talk show. E qualche dirigente del Pd che invoca allegramente il voto subito. Come un pokerista sconfitto che chiede un’altra mano». 

Crisi ITALIA e la strategia del TERRORE dei tecnocrati europei

Aggiornamento: «I mercati insegneranno agli italiani a votare nella maniera giusta»: la frase è del commissario europeo al bilancio Gunther Oettinger, nel corso di un’intervista a un tv tedesca.  E' la conferma della STRATEGIA DEL TERRORE.

 

Dispiace che una persona come Carlo Cottarelli abbia prestato il suo nome ad una delle scelte più drammatiche e sbagliate degli ultimi sessanta anni.
Nelle intenzioni sempre più contorte e inesplicabili di Mattarella, l'ex commissario alla spending review incaricato di traghettare la crisi italiana verso nuove elezioni avrebbe dovuto rassicurare i famigerati "mercati" terrorizzati dall'ipotesi di un governo populista M5S-Lega.


Ma stando alle prime reazioni che accompagnano i primi passi del governo balneare di Cottarelli sembra che anche questa mossa di Mattarella provocherà effetti opposti a quelli desiderati. Il Wall Street Journal non ha dubbi : "Italian bond yields jumped Tuesday, extending a recent surge as investors position themselves for the possibility that a new general election will be held in the eurozone's third-largest economy". La responsabilità della tempesta sui BTP sarebbe quindi di chi ha impedito la nascita di un governo provocando le elezioni anticipate e una crisi istituzionale senza precedenti.

Lo spread BTP-Bund vola verso quota 300 ed oltre, mentre la speculazione internazionale ha iniziato a scommettere allo scoperto contro i titoli italiani e prevedibilmente sarà in agguato per tutta la campagna elettorale.

Perchè sarà Mister Spread a dettare tempi e strategie elettorali di Renzi e Berlusconi: più Mister Spread sale in alto più si abbassano le probabilità di vittoria elettorale (per ora molto alte) del fronte populista.

La campagna elettorale organizzata da Merkel-Junker-Macron prevede di terrorizzare gli italiani di ogni ceto e opinione politica e andrà di pari passo con i sondaggi elettorali. All'inizio si scatenerà l'inferno, con il martellamento della stampa e delle televisioni, lo spettro della distruzione dei risparmi di tutta una vita, i pensionati che prendono d'assalto i bancomat - ricordate la Grecia del 2015 ? - gli artigiani e i piccoli imprenditori senza più credito dalle banche costretti a chiudere, l'aumento della disoccupazione ...

In sintesi, la moderna peste del terzo millennio.

Salvini, Di Maio e Di Battista cominceranno a balbettare che loro non sono antieuro, che anzi vogliono un'europa più forte ecc ecc ma questo non basterà a diminuire l'intensità del "trattamento".

La BCE di Draghi starà a guardare dando la colpa ai tedeschi cattivi che gli impediscono di correre in aiuto del popolo italiano, anche se qualcuno dovrebbe ricordargli la possibilità di attivare il programma OMT (Outright Monetary Transactions) per acquistare titoli su richiesta del governo (quale ?, e la richiesta di attivare OMT può essere fatta da un governo di "ordinaria amministrazione balneare" come quello di Cottarelli ? oppure era necessario avere un governo con pieni poteri ? e in tal caso la colpa dello spread è dei populisti o di Renzi-Mattarella che non ha consentito la formazione dell'esecutivo a guida Conte ?).

Solo quando ( e se) la somma dei probabili risultati di Di Maio e Salvini fornita dai sondaggisti sarà scesa abbondantemente sotto quota 40% si comincerà ad allentare la strategia del terrore, per far capire anche ai più testardi che la salvezza dalla peste moderna consiste nel cambiare le proprie idee e il proprio voto per ridare a Renzi e Berlusconi le chiavi di Palazzo Chigi.

Ma se gli italiani alle prossime elezioni-referendum non dovessero sottomettersi alla "strategia" dei mercati, pensando di essere eroici populisti fedeli agli ideali del contratto di Di Maio-Salvini, e dovessero ridare la maggioranza a questi due pericolosi antieuropeisti, non ci sarà scampo: l'Italia sarà espulsa dall'Unione Europea e precipiterà in una crisi simile a quella libica.

E' solo un'ipotesi molto remota ... perchè prima di allora la paura sarà un'ottima consigliera e ci avrà convinto a cambiare voto.

Grazie MATTARELLA per averci dato il referendum su Euro

mattarella

Sergio Mattarella ha di fatto trasformato le prossime elezioni politiche in un referendum pro o contro l'euro e l'Europa di Merkel, Macron e Draghi,  un referendum il cui esito è già prevedibile ed avrà ripercussioni gravi e profonde sull'Italia e gli equilibri europei.

Ponendo il veto su Paolo Savona e argomentandolo come ha fatto nel suo intervento per annunciare l'insuccesso dell'avvocato Conte, il Presidente della Repubblica ha aperto la campagna elettorale referendaria e si è contrapposto alla maggioranza assoluta del Parlamento che potrebbe chiedere (inutilmente) il suo impeachment.

 

Mattarella è riuscito in una impresa ai limiti dell'impossibile: in un colpo solo ha evitato la formazione del primo governo di unità populista rinviandone di ben tre mesi la nascita; ha delegittimato il suo ruolo di garante agli occhi di gran parte del Paese e del Parlamento;ha isolato il PD più di quanto già non lo fosse; ha consentito che le prossime elezioni anticipate diventino il primo referendum sul destino dell'euro e dell'unione europea, cosa che fino ad oggi era stata impedita sulla base dei trattati  in vigore. 

 

vado a rileggermi quello che avevo scritto l' 8 maggio : 

CRISI ITALIA, il caos sarà più grande di quel che sembra

(in aggiornamento)

ITALIA senza Governo e senza Capo dello Stato

Il braccio di ferro tra Mattarella e M5S-Lega si conclude nel modo peggiore: fallisce il tentativo dell'avvocato Conte di formare il governo e la Presidenza della Repubblica rappresentata da Sergio Mattarella cade in una grave crisi di legittimazione per aver posto il veto sul nome di Paolo Savona, personaggio sgradito alla tecnocrazia europea (e in particolare alla BCE).

L'Italia precipita in una crisi istituzionale senza precedenti, Di Maio e Salvini scendono in piazza per i primi comizi elettorali, la Meloni chiede l'impeachment del Presidente Mattarella che si prepara a dare l'incarico a Carlo Cottarelli (quello che la spending review non l'ha mai vista).

 

 

Mattarella non infilarti in un vicolo cieco

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, probabilmente mal consigliato o tirato per la giacca, si è infilato in un vicolo stretto e senza sbocchi, facendo trapelare il suo veto sul nome di Paolo Savona a Ministro dell'Economia nel futuro governo di Giuseppe Conte.

 

Come era ampiamente scontato, sia Salvini che Di Maio hanno dichiarato di non voler fare marcia indietro su Paolo Savona, che è diventato la bandiera "politica" dello schieramento di "unità populista", contro le ingerenze dell'establishment nazionale ed europeo, e simbolo dell'autonomia decisionale del popolo italiano che la stampa tedesca ha offeso in modo volgare ed autolesionista.

Se Mattarella rifiuta la nomina di Paolo Savona, il governo Conte svanisce e si va ad elezioni anticipate ma il Presidente della Repubblica sarebbe indicato come principale colpevole della crisi e quindi ne uscirebbe indebolito ed inviso ad una gran parte dell'elettorato. E' altrettanto evidente che il problema si riproporrebbe dopo pochi mesi, perché il fronte populista e in particolare la Lega avrebbero una maggioranza ancora più ampia di consensi.

Se invece accetta l'incarico all'economista "No Euro", anche se con "contrappesi" o dichiarazioni di garanzia, il Quirinale apparirà come il vero sconfitto di un braccio di ferro che non sarebbe mai dovuto iniziare.

Il nodo dello scontro non è rappresentato dalla figura di Savona ma dall'essenza stessa del nuovo governo a cui Mattarella vuole dare un segnale forte di quali siano i confini da non oltrepassare.

Ma per dare questo segnale aveva un'occasione migliore se avesse sfruttato la scivolato dell'avvocato Conte sul suo curriculum gonfiato. Mattarella poteva ritirargli l'incarico avendone buoni motivi, e costringendo sulla difensiva M5S e Lega.

Il Presidente della Repubblica invece si è infilato nel vicolo più pericoloso per i poteri del Quirinale e più favorevole per le ambizioni di Salvini, il quale alle prossime elezioni potrà presentarsi come capo della coalizione di centrodestra, prendere molti più deputati e fare un governo (anche senza Di Maio) con Paolo Savona primo ministro. 

Un buon motivo per rifiutare l'incarico all'avvocato Conte

Quello che sembrava dover diventare il primo presidente del consiglio di un governo di "unità populista", l'avvocato Giuseppe Conte, è finito sotto i riflettori per aver "gonfiato" il proprio CV, inserendovi presunte attività in università come la New York University dove nella migliore delle ipotesi ha passato qualche settimana estiva a consultare biblioteche e a perfezionare le lingue.

 

L'avvocato Conte non avrebbe mentito ma solo "pompato" i suoi meriti. Secondo Di Maio e Salvini questo non basta per silurarlo. Entrambi sbagliano due volte.

La prima, ovvia considerazione è che un premier già debole per non essere un "politico" e avere solo un ruolo di "esecutore" (maggiordomo) sarebbe ancora più debole dopo la scoperta del suo curriculum: "Scusi, signor Presidente del Consiglio, in quale università passerà le sue vacanze quest'anno ?" gli chiederanno  giornalisti e opposizioni in Parlamento.

Ma la vera buona ragione per dare il benservito all'avvocato Conte sta nel dare al Presidente Mattarella un buon motivo per affermare le sue prerogative, evitare di farsi imporre un nome non gradito e trovarne un altro con il consenso sia del Presidente che dei due capi populisti. 

Sarebbe un modo per aggirare l'impasse istituzionale che si sta creando attorno al nome di Giuseppe Conte, trovando una nuova figura più gradita al Quirinale e chiedendo in contropartita che vengano approvati gli incarichi di ministri ad alcuni personaggi indigesti alla tecnocrazia europea (Paolo Savona).

Se Di Maio e Salvini non riescono a sciogliere un nodo così semplice come pensano di affrontare le sfide ben più importanti e difficili che gli si presenteranno a breve ?

 

Grandi pressioni su Mattarella per arruolarlo nel fronte contro M5s-Lega

Il Presidente della Repubblica Mattarella si è messo a leggere l'articolo 95 della Costituzione (Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. ...) durante gli incontri con Di Maio e Salvini che gli proponevano il nome di Giuseppe Conte per l'incarico di premier del futuro governo M5s-Lega.

Un gesto simbolico, anche se inusuale, o un messaggio trasversale, quasi una minaccia:  "state attenti a quali ministri andrete a proporre ... perché alla fine decido io" .

Che il nuovo governo italiano sarà indigesto a tutti i tecnocrati europei è cosa ovvia e risaputa, così come è noto che Napoleone Macron si è già promosso alla testa di un esercito multinazionale per riconquistare l'Italia, dando ordine alle banche francesi di vendere i titoli di Stato che il suo amico Draghi non correrà certo a comprare, resuscitando i fantasmi dello spread.

Ma il megalomane francese che piace tanto a Renzi e a Berlusconi ha pensato di arruolare direttamente Mattarella, consegnandogli il comando delle operazioni di terra, di aria e di mare.

Il Presidente della Repubblica Italiana è una persona mite e ragionevole, conoscitore delle procedure  e dei confini sottili che le delimitano  o ampliano. Se ha ritenuto doveroso ricordare l'articolo 95 ai "nuovi barbari" è perché questo è il massimo della potenza di fuoco che può esprimere in questo frangente, e non altro. Molti invece premono affinchè Mattarella faccia di più, si rifiuti di incaricare Giuseppe Conte o quantomeno qualche possibile ministro non troppo addomesticabile come Paolo Savona, con l'evidente obbiettivo di umiliare e piegare fin dall'inizio il nascente governo, rendendone le aspettative di vita talmente brevi da configurarlo come governo balneare.

Se Mattarella cederà alle pressioni interne ed internazionali che puntano ad esasperare la crisi per favorire una soluzione "tecnica" in attesa di future elezioni in un quadro di ricatto economico-sociale, si presterà ad un gioco ancora più pericoloso perché esporrebbe la sua persona e la sua carica ad una reazione popolare imprevedibile.

 

Di Maio - Salvini contro Draghi - Macron

Se Luigi Di Maio e Matteo Salvini non faranno sciocchezze a pochi centimetri dal traguardo, l'Italia sarà il primo paese europeo ad avere un "governo di unità populista", espressione delle due principali, ma diverse, forze anti-establishment uscite vittoriose dal voto del 4 marzo.

 

Terminate le trattative sul "contratto di governo" - libro dei sogni o galleria di incubi - i due leader di M5S e Lega si presenteranno da Mattarella per ricevere le ultime raccomandazioni per poi "andare a governare", ovvero iniziare la battaglia dura e autentica per onorare le promesse di cambiamento, contro ogni ragionevole evidenza ma soprattutto contro il fuoco di sbarramento che sarà lanciato da Bruxelles, Parigi e Francoforte.

 

Governo populista Di Maio-Salvini o Salvini-Di Maio ? o del maggiordomo ?

Se il supplemento di trattativa tra Cinquestelle e Lega va a buon fine, chi sarà a guidare davvero il nuovo governo?

Per dare una risposta alla domanda che molti si pongono in questo momento userei la metafora dell'automobile in panne: per provare a farla ripartire uno deve stare al volante mentre un altro deve spingere. Ma quello che spinge non si fida che chi sta al volante poi non se ne approfitti per ripartire senza di lui, una volta che il motore dell'auto si sia riacceso.

La soluzione, o quanto meno il compromesso, sta nel trovare qualcuno che sia disposto a stare al volante mentre entrambi spingono. Una specie di "terzo uomo", che in altri tempi si sarebbe definito maggiordomo di fiducia, pronto a sacrificarsi e a fare tutto quello che gli veniva ordinato. Ma non è facile trovare persone disposte a fare da maggiordomo senza farsi poi venire in mente di continuare a guidare l'auto come se fosse sua. E poi un maggiordomo fedele e con due padroni alla pari è molto difficile, se non impossibile, trovarlo. 

Se maggiordomo dovrà essere, sarà importante capire a chi dei due sarà più utile. E Di Maio e Salvini dovranno anche fare presto a trovarlo, altrimenti ci pensa il Caimano riabilitato, che di maggiordomi può permettersene quanti ne vuole ...

(in aggiornamento)

 

Mattarella dimentica Banca Etruria e prepara il "governo di Banca d'Italia"

Se le voci che circolano fossero vere, come purtroppo sembra, il "governo neutrale" che Mattarella si appresta a varare per risolvere la crisi politica sarà in realtà infangato e reso ancora più indigesto dalla presenza di un "tecnico" della Banca d'Italia a capo del ministero dell'Economia.
Si fa infatti il nome di Salvatore Rossi, attuale Direttore Generale della Banca d'Italia, come tra quelli indicati ad entrare nella schiera del Presidente Mattarella.

Gli italiani hanno conosciuto il nome e la faccia di Salvatore Rossi nei giorni tragici della vicenda Banca Etruria e del cosiddetto "salvataggio" delle banche italiane, all'indomani del suicidio del pensionato Luigino D'Angelo al quale la Etruria aveva fatto investire tutti i risparmi in titoli subordinati diventati poi carta straccia.
Salvatore Rossi andò in televisione e sui giornali rilasciando interviste che avevano tutte lo stesso filo conduttore: la Banca d'Italia ha fatto tutto quello che poteva con i suoi pochi strumenti di vigilanza, altri soggetti (CONSOB) dovevano intervenire, quindi non sapeva e se pure avesse saputo non avrebbe potuto fare diversamente.


Gli italiani ovviamente non credettero alle parole di Salvatore Rossi e anzi manifestarono chiari segni di rabbia per quella sceneggiata arrogante con cui la Banca d'Italia si sottraeva alle sue responsabilità, tanto che persino Renzi dovette prendere le distanze (senza essere creduto) quando si trattò di rinominare il governatore Visco a capo di Banca d'Italia.

Per quale motivo il Presidente Mattarella oggi dovrebbe dare un incarico importante e in un momento altrettanto grave ad un dirigente di Banca d'Italia coinvolto nella crisi delle banche italiane e nella perdita di credibilità dell'istituto di vigilanza ?

Per quale motivo il Presidente Mattarella oggi dovrebbe sfidare la sensibilità di milioni di cittadini ed elettori che non gradirebbero che un uomo di Banca d'Italia possa ricoprire un qualsiasi incarico di governo?

Per quale motivo il Presidente Mattarella oggi dovrebbe regalare a Di Maio e Salvini uno spot elettorale così grande da far cadere il "governo neutrale" nel più completo discredito dopo poche ore dall'insediamento ?

Quali poteri opachi ha la Banca d'Italia (e il suo manovratore in BCE) da costringere il Presidente Mattarella ad esporsi ad un sicuro pubblico ludibrio per aver nominato Salvatore Rossi a Ministro di un "governo neutrale" ?

CRISI ITALIA, il caos sarà più grande di quel che sembra

Una pessima legge elettorale, due personaggi screditati che ricattano e intrallazzano, un presidente della repubblica che, dopo aver firmato la pessima legge elettorale di cui sopra, scopre di non avere influenza e credibilità sugli schieramenti in Parlamento.

La crisi del sistema politico italiano non trova sbocchi, se non quello del ritorno al voto con la stessa pessima legge elettorale e gli stessi personaggi e partiti che ricattano e intrallazzano pur di non lasciare il passo a chi potrebbe mettere in crisi il loro potere ventennale.

Era evidente e scontato che Renzi non si sarebbe mai dimesso da boss del PD e che Berlusconi considera surreale che egli non sia più il leader del centrodestra. Entrambi hanno difeso fino alla fine le loro pretese, che poi altro non sono che logiche di potere e di apparati avvinghiati ad intrecci di interessi, costringendo gli italiani ad assistere alle loro apparizioni indecenti.

La legge elettorale l'avevano pensata a misura dei loro calcoli che gli italiani hanno tuttavia provato a capovolgere riuscendoci solo in parte.

Il Presidente Mattarella esce anche lui malconcio dai due mesi di consultazioni perchè non ha saputo esercitare quella pressione sufficiente a rimuovere gli ostacoli, dando l'impressione di essere debole ed incerto. Qualcuno pensa che il mite Mattarella fosse ancora troppo legato al ricordo di quel Renzi che lo ha fatto salire al Colle per potersi smarcare con più decisione.
Ora che il pessimo cabaret è finito ci si rende conto che le soluzioni prospettate sono orribili al pari di quelle propinate nei due mesi scorsi.

Votare a luglio oppure sopportare un governo "neutrale" !! volete essere cotti in padella o alla brace?

Il governo "neutrale" di Mattarella sarà benedetto da Renzi (e da tutto il PD) perchè lo aiuta a sopravvivere per altri mesi, a recitare la parte del segretario che c'è ma non si deve vedere, a rinviare l'ulteriore sconfitta elettorale sognando improbabili soluzioni alla Macron.
Anche Berlusconi si aggrapperà alla zattera del Presidente, perchè è convinto di poter ancora ricattare Salvini come ha fatto fino ad ora.

Gli italiani questa estate possono stare tranquilli, andando in vacanza o rimanendo chiusi al fresco a casa loro: la calda estate non sarà rovinata dai comizianti elettorali, e si andrà a votare con le prime fresche piogge di ottobre.
Chi proverà a rovinargli le vacanze saranno i soliti manovratori ai quali non sembra vero di poter fare un semplice giochino: soffiare sulla crisi, sullo spettro dei mercati, gli sbarchi dei migranti, qualche guerra vicina o lontana, pur di giustificare la necessità che il "governo neutrale" prosegua fino al prossimo anno.

I giornali finanziari internazionalii oggi riportano che "Italian stocks and bonds sold off on Tuesday as fears mounted that the country will need to hold a fresh general election over the summer as a last-ditch effort to form a government crumbled on Monday."

Nei prossimi mesi gli italiani subiranno minacce oscure e promesse idilliache : il Caos è alle porte ma per fortuna c'è il Governo Neutrale che ci difende.

E se proprio non dovesse succedere nulla, ci penseranno Rai di Renzi e Mediaset di Berlusconi a creare il clima giusto per farci ravvedere. Di Maio e Salvini sono avvisati.

Renzi lascia il PD nel caos e va al governo con Salvini e Berlusconi

Passate le elezioni friuliane, il cui esito a favore del centrodestra leghista era previsto anche se con proporzioni diverse, la vera novità resta l'intervista di Renzi che senza tanti giri di parole ha annunciato che i "suoi" parlamentari non voteranno mai la fiducia a Luigi Di Maio ma appoggeranno un governo "che dovrà scrivere le regole" assieme al centrodestra, a guida Salvini e regia Berlusconi, anche a costo di lasciare il PD.

Il boss della Lega non avrà difficoltà ad accettare i voti di Renzi, perchè quelli non saranno voti targati PD ma di un "nuovo soggetto politico", di cui si farà garante il Caimano, e potrà quindi sempre dire di essere stato coerente.

I 5Stelle potranno gridare allo scandalo ma servirà a ben poco, perchè un esecutivo con dentro la coppia Renzi-Berlusconi questa volta punterà a fare di tutto per isolarli e distruggerli.

Altro che Terza Repubblica, va in scena la vendetta della Seconda.

CABARET ITALIA, Renzi fa il ventriloquo

Archiviata la prima settimana di esplorazioni si entra nella seconda, con Roberto Fico dei 5Stelle e Presidente della Camera che prova a far parlare di cose serie qualcuno del PD.


Ma l'impresa di Fico si scontra con due difficoltà ...


1) Se parla con Martina, è proprio sicuro che le parole siano pronunciate dalla sua bocca, oppure è quel ventriloquo di Renzi che si nasconde dietro le quinte delle finte dimissioni da segretario e muove la lingua dei suoi pupazzi ?

2) Se parla con Di Maio è proprio sicuro che non gli sferri un cazzotto sul naso ?

C'è chi giura di aver visto Matteo Renzi ringalluzzito dalla scelta di Mattarella e addirittura proporre un appoggio alla candidatura di Fico a primo ministro pur di fare un dispetto a Di Maio e spaccare i CinqueStelle.

In ogni caso lo spettacolo durerà un paio di giorni, tanto basta per far passare un'altra settimana ed arrivare al week end elettorale in Friuli Venezia Giulia, poi c'è il 1° Maggio e poi si comincerà a parlare sul serio del prossimo governo, se, come e con chi.

L'ipotesi più utile resta quella di un accordo limitato e temporaneo tra M5S e Lega, a meno che Di Maio e Salvini non vogliano far tornare al centro della scena Renzi e Berlusconi, con un governo "del presidente" che li vedrebbe recitare di nuovo una commedia non gradita agli elettori.

L'idea di lasciare Gentiloni per tutta l'estate a Palazzo Chigi, caldeggiata sia da Renzi che Berlusconi, è crudele sia per il diretto interessato sia per gli italiani che comincerebbero a dubitare anche del Presidente Mattarella. Se governo balneare deve essere, la ciambella deve essere data a chi le elezioni non le ha perse (posto che nessuno le ha vinte) e la scelta ricade tra Di Maio e Salvini, o entrambi.

CABARET ITALIA, eppur si muove

L'esplorazione di MEA Casellati è andata a sbattere (dalla parte interna) contro i cancelli di Arcore, perchè Di Maio si è rifiutato di digerire l'ipotesi di ministri berlusconiani in un governo M5S - centrodestra.
Ma la Casellati non si è immolata invano ...

Berlusconi infatti ha finalmente esternato quello che pensa degli italiani, "imbecilli che hanno votato 5Stelle", ai quali farebbe "pulire i cessi nelle sue aziende" e ha detto chiaramente che preferisce fare un accordo con PdRenzi.

Lo sfogo poco istituzionale del Caimano gioca a favore di Salvini, che al confronto sembra un prof di Oxford.

Il boss della Lega adesso può non nascondere la preoccupazione che l'alleato Silvio punta a farlo fuori, con un governo "del Presidente" che imbarca sia Forza Italia che il PD. E per evitare di finire isolato e stritolato, Salvini non può che tornare a guardare Di Maio, per evitare il rischio di elezioni anticipate gestite da Gentiloni o, ancora peggio, da un primo ministro balneare gradito al Cavaliere e alle sue televisioni.

CABARET ITALIA, Berlusconi esploratore

Nel tentativo di ingannare il tempo che ci separa dal 2 maggio, data in cui la crisi politica italiana entrerà nella fase finale decisiva, il Presidente della Repubblica Mattarella ha chiesto alla M.E.A. Casellati, alias Berlusconi, di "esplorare" la giungla dei partiti e delle correnti per tentare di trovare la strada che porti ad un nuovo governo.

L'esplorazione è rivolta principalmente a Di Maio e Salvini, per verificarne la disponibilità ad un accordo tra M5S e TUTTO il centrodestra, dopo che entrambi erano stati sbeffeggiati da Berlusconi  al Quirinale, e quindi è facile immaginarne l'esito pratico. 

Nel frattempo inizia a farsi strada una richiesta di buon senso, quella di NON corrispondere lo stipendio dei primi due mesi ai parlamentari eletti, dal momento che non hanno avuto quasi nulla da fare e non ne avranno per il prossimo mese.