Un buon motivo per rifiutare l'incarico all'avvocato Conte

Quello che sembrava dover diventare il primo presidente del consiglio di un governo di "unità populista", l'avvocato Giuseppe Conte, è finito sotto i riflettori per aver "gonfiato" il proprio CV, inserendovi presunte attività in università come la New York University dove nella migliore delle ipotesi ha passato qualche settimana estiva a consultare biblioteche e a perfezionare le lingue.

 

L'avvocato Conte non avrebbe mentito ma solo "pompato" i suoi meriti. Secondo Di Maio e Salvini questo non basta per silurarlo. Entrambi sbagliano due volte.

La prima, ovvia considerazione è che un premier già debole per non essere un "politico" e avere solo un ruolo di "esecutore" (maggiordomo) sarebbe ancora più debole dopo la scoperta del suo curriculum: "Scusi, signor Presidente del Consiglio, in quale università passerà le sue vacanze quest'anno ?" gli chiederanno  giornalisti e opposizioni in Parlamento.

Ma la vera buona ragione per dare il benservito all'avvocato Conte sta nel dare al Presidente Mattarella un buon motivo per affermare le sue prerogative, evitare di farsi imporre un nome non gradito e trovarne un altro con il consenso sia del Presidente che dei due capi populisti. 

Sarebbe un modo per aggirare l'impasse istituzionale che si sta creando attorno al nome di Giuseppe Conte, trovando una nuova figura più gradita al Quirinale e chiedendo in contropartita che vengano approvati gli incarichi di ministri ad alcuni personaggi indigesti alla tecnocrazia europea (Paolo Savona).

Se Di Maio e Salvini non riescono a sciogliere un nodo così semplice come pensano di affrontare le sfide ben più importanti e difficili che gli si presenteranno a breve ?

 

Grandi pressioni su Mattarella per arruolarlo nel fronte contro M5s-Lega

Il Presidente della Repubblica Mattarella si è messo a leggere l'articolo 95 della Costituzione (Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. ...) durante gli incontri con Di Maio e Salvini che gli proponevano il nome di Giuseppe Conte per l'incarico di premier del futuro governo M5s-Lega.

Un gesto simbolico, anche se inusuale, o un messaggio trasversale, quasi una minaccia:  "state attenti a quali ministri andrete a proporre ... perché alla fine decido io" .

Che il nuovo governo italiano sarà indigesto a tutti i tecnocrati europei è cosa ovvia e risaputa, così come è noto che Napoleone Macron si è già promosso alla testa di un esercito multinazionale per riconquistare l'Italia, dando ordine alle banche francesi di vendere i titoli di Stato che il suo amico Draghi non correrà certo a comprare, resuscitando i fantasmi dello spread.

Ma il megalomane francese che piace tanto a Renzi e a Berlusconi ha pensato di arruolare direttamente Mattarella, consegnandogli il comando delle operazioni di terra, di aria e di mare.

Il Presidente della Repubblica Italiana è una persona mite e ragionevole, conoscitore delle procedure  e dei confini sottili che le delimitano  o ampliano. Se ha ritenuto doveroso ricordare l'articolo 95 ai "nuovi barbari" è perché questo è il massimo della potenza di fuoco che può esprimere in questo frangente, e non altro. Molti invece premono affinchè Mattarella faccia di più, si rifiuti di incaricare Giuseppe Conte o quantomeno qualche possibile ministro non troppo addomesticabile come Paolo Savona, con l'evidente obbiettivo di umiliare e piegare fin dall'inizio il nascente governo, rendendone le aspettative di vita talmente brevi da configurarlo come governo balneare.

Se Mattarella cederà alle pressioni interne ed internazionali che puntano ad esasperare la crisi per favorire una soluzione "tecnica" in attesa di future elezioni in un quadro di ricatto economico-sociale, si presterà ad un gioco ancora più pericoloso perché esporrebbe la sua persona e la sua carica ad una reazione popolare imprevedibile.

 

Di Maio - Salvini contro Draghi - Macron

Se Luigi Di Maio e Matteo Salvini non faranno sciocchezze a pochi centimetri dal traguardo, l'Italia sarà il primo paese europeo ad avere un "governo di unità populista", espressione delle due principali, ma diverse, forze anti-establishment uscite vittoriose dal voto del 4 marzo.

 

Terminate le trattative sul "contratto di governo" - libro dei sogni o galleria di incubi - i due leader di M5S e Lega si presenteranno da Mattarella per ricevere le ultime raccomandazioni per poi "andare a governare", ovvero iniziare la battaglia dura e autentica per onorare le promesse di cambiamento, contro ogni ragionevole evidenza ma soprattutto contro il fuoco di sbarramento che sarà lanciato da Bruxelles, Parigi e Francoforte.

 

Governo populista Di Maio-Salvini o Salvini-Di Maio ? o del maggiordomo ?

Se il supplemento di trattativa tra Cinquestelle e Lega va a buon fine, chi sarà a guidare davvero il nuovo governo?

Per dare una risposta alla domanda che molti si pongono in questo momento userei la metafora dell'automobile in panne: per provare a farla ripartire uno deve stare al volante mentre un altro deve spingere. Ma quello che spinge non si fida che chi sta al volante poi non se ne approfitti per ripartire senza di lui, una volta che il motore dell'auto si sia riacceso.

La soluzione, o quanto meno il compromesso, sta nel trovare qualcuno che sia disposto a stare al volante mentre entrambi spingono. Una specie di "terzo uomo", che in altri tempi si sarebbe definito maggiordomo di fiducia, pronto a sacrificarsi e a fare tutto quello che gli veniva ordinato. Ma non è facile trovare persone disposte a fare da maggiordomo senza farsi poi venire in mente di continuare a guidare l'auto come se fosse sua. E poi un maggiordomo fedele e con due padroni alla pari è molto difficile, se non impossibile, trovarlo. 

Se maggiordomo dovrà essere, sarà importante capire a chi dei due sarà più utile. E Di Maio e Salvini dovranno anche fare presto a trovarlo, altrimenti ci pensa il Caimano riabilitato, che di maggiordomi può permettersene quanti ne vuole ...

(in aggiornamento)

 

Mattarella dimentica Banca Etruria e prepara il "governo di Banca d'Italia"

Se le voci che circolano fossero vere, come purtroppo sembra, il "governo neutrale" che Mattarella si appresta a varare per risolvere la crisi politica sarà in realtà infangato e reso ancora più indigesto dalla presenza di un "tecnico" della Banca d'Italia a capo del ministero dell'Economia.
Si fa infatti il nome di Salvatore Rossi, attuale Direttore Generale della Banca d'Italia, come tra quelli indicati ad entrare nella schiera del Presidente Mattarella.

Gli italiani hanno conosciuto il nome e la faccia di Salvatore Rossi nei giorni tragici della vicenda Banca Etruria e del cosiddetto "salvataggio" delle banche italiane, all'indomani del suicidio del pensionato Luigino D'Angelo al quale la Etruria aveva fatto investire tutti i risparmi in titoli subordinati diventati poi carta straccia.
Salvatore Rossi andò in televisione e sui giornali rilasciando interviste che avevano tutte lo stesso filo conduttore: la Banca d'Italia ha fatto tutto quello che poteva con i suoi pochi strumenti di vigilanza, altri soggetti (CONSOB) dovevano intervenire, quindi non sapeva e se pure avesse saputo non avrebbe potuto fare diversamente.


Gli italiani ovviamente non credettero alle parole di Salvatore Rossi e anzi manifestarono chiari segni di rabbia per quella sceneggiata arrogante con cui la Banca d'Italia si sottraeva alle sue responsabilità, tanto che persino Renzi dovette prendere le distanze (senza essere creduto) quando si trattò di rinominare il governatore Visco a capo di Banca d'Italia.

Per quale motivo il Presidente Mattarella oggi dovrebbe dare un incarico importante e in un momento altrettanto grave ad un dirigente di Banca d'Italia coinvolto nella crisi delle banche italiane e nella perdita di credibilità dell'istituto di vigilanza ?

Per quale motivo il Presidente Mattarella oggi dovrebbe sfidare la sensibilità di milioni di cittadini ed elettori che non gradirebbero che un uomo di Banca d'Italia possa ricoprire un qualsiasi incarico di governo?

Per quale motivo il Presidente Mattarella oggi dovrebbe regalare a Di Maio e Salvini uno spot elettorale così grande da far cadere il "governo neutrale" nel più completo discredito dopo poche ore dall'insediamento ?

Quali poteri opachi ha la Banca d'Italia (e il suo manovratore in BCE) da costringere il Presidente Mattarella ad esporsi ad un sicuro pubblico ludibrio per aver nominato Salvatore Rossi a Ministro di un "governo neutrale" ?

CRISI ITALIA, il caos sarà più grande di quel che sembra

Una pessima legge elettorale, due personaggi screditati che ricattano e intrallazzano, un presidente della repubblica che, dopo aver firmato la pessima legge elettorale di cui sopra, scopre di non avere influenza e credibilità sugli schieramenti in Parlamento.

La crisi del sistema politico italiano non trova sbocchi, se non quello del ritorno al voto con la stessa pessima legge elettorale e gli stessi personaggi e partiti che ricattano e intrallazzano pur di non lasciare il passo a chi potrebbe mettere in crisi il loro potere ventennale.

Era evidente e scontato che Renzi non si sarebbe mai dimesso da boss del PD e che Berlusconi considera surreale che egli non sia più il leader del centrodestra. Entrambi hanno difeso fino alla fine le loro pretese, che poi altro non sono che logiche di potere e di apparati avvinghiati ad intrecci di interessi, costringendo gli italiani ad assistere alle loro apparizioni indecenti.

La legge elettorale l'avevano pensata a misura dei loro calcoli che gli italiani hanno tuttavia provato a capovolgere riuscendoci solo in parte.

Il Presidente Mattarella esce anche lui malconcio dai due mesi di consultazioni perchè non ha saputo esercitare quella pressione sufficiente a rimuovere gli ostacoli, dando l'impressione di essere debole ed incerto. Qualcuno pensa che il mite Mattarella fosse ancora troppo legato al ricordo di quel Renzi che lo ha fatto salire al Colle per potersi smarcare con più decisione.
Ora che il pessimo cabaret è finito ci si rende conto che le soluzioni prospettate sono orribili al pari di quelle propinate nei due mesi scorsi.

Votare a luglio oppure sopportare un governo "neutrale" !! volete essere cotti in padella o alla brace?

Il governo "neutrale" di Mattarella sarà benedetto da Renzi (e da tutto il PD) perchè lo aiuta a sopravvivere per altri mesi, a recitare la parte del segretario che c'è ma non si deve vedere, a rinviare l'ulteriore sconfitta elettorale sognando improbabili soluzioni alla Macron.
Anche Berlusconi si aggrapperà alla zattera del Presidente, perchè è convinto di poter ancora ricattare Salvini come ha fatto fino ad ora.

Gli italiani questa estate possono stare tranquilli, andando in vacanza o rimanendo chiusi al fresco a casa loro: la calda estate non sarà rovinata dai comizianti elettorali, e si andrà a votare con le prime fresche piogge di ottobre.
Chi proverà a rovinargli le vacanze saranno i soliti manovratori ai quali non sembra vero di poter fare un semplice giochino: soffiare sulla crisi, sullo spettro dei mercati, gli sbarchi dei migranti, qualche guerra vicina o lontana, pur di giustificare la necessità che il "governo neutrale" prosegua fino al prossimo anno.

I giornali finanziari internazionalii oggi riportano che "Italian stocks and bonds sold off on Tuesday as fears mounted that the country will need to hold a fresh general election over the summer as a last-ditch effort to form a government crumbled on Monday."

Nei prossimi mesi gli italiani subiranno minacce oscure e promesse idilliache : il Caos è alle porte ma per fortuna c'è il Governo Neutrale che ci difende.

E se proprio non dovesse succedere nulla, ci penseranno Rai di Renzi e Mediaset di Berlusconi a creare il clima giusto per farci ravvedere. Di Maio e Salvini sono avvisati.

Renzi lascia il PD nel caos e va al governo con Salvini e Berlusconi

Passate le elezioni friuliane, il cui esito a favore del centrodestra leghista era previsto anche se con proporzioni diverse, la vera novità resta l'intervista di Renzi che senza tanti giri di parole ha annunciato che i "suoi" parlamentari non voteranno mai la fiducia a Luigi Di Maio ma appoggeranno un governo "che dovrà scrivere le regole" assieme al centrodestra, a guida Salvini e regia Berlusconi, anche a costo di lasciare il PD.

Il boss della Lega non avrà difficoltà ad accettare i voti di Renzi, perchè quelli non saranno voti targati PD ma di un "nuovo soggetto politico", di cui si farà garante il Caimano, e potrà quindi sempre dire di essere stato coerente.

I 5Stelle potranno gridare allo scandalo ma servirà a ben poco, perchè un esecutivo con dentro la coppia Renzi-Berlusconi questa volta punterà a fare di tutto per isolarli e distruggerli.

Altro che Terza Repubblica, va in scena la vendetta della Seconda.

CABARET ITALIA, Renzi fa il ventriloquo

Archiviata la prima settimana di esplorazioni si entra nella seconda, con Roberto Fico dei 5Stelle e Presidente della Camera che prova a far parlare di cose serie qualcuno del PD.


Ma l'impresa di Fico si scontra con due difficoltà ...


1) Se parla con Martina, è proprio sicuro che le parole siano pronunciate dalla sua bocca, oppure è quel ventriloquo di Renzi che si nasconde dietro le quinte delle finte dimissioni da segretario e muove la lingua dei suoi pupazzi ?

2) Se parla con Di Maio è proprio sicuro che non gli sferri un cazzotto sul naso ?

C'è chi giura di aver visto Matteo Renzi ringalluzzito dalla scelta di Mattarella e addirittura proporre un appoggio alla candidatura di Fico a primo ministro pur di fare un dispetto a Di Maio e spaccare i CinqueStelle.

In ogni caso lo spettacolo durerà un paio di giorni, tanto basta per far passare un'altra settimana ed arrivare al week end elettorale in Friuli Venezia Giulia, poi c'è il 1° Maggio e poi si comincerà a parlare sul serio del prossimo governo, se, come e con chi.

L'ipotesi più utile resta quella di un accordo limitato e temporaneo tra M5S e Lega, a meno che Di Maio e Salvini non vogliano far tornare al centro della scena Renzi e Berlusconi, con un governo "del presidente" che li vedrebbe recitare di nuovo una commedia non gradita agli elettori.

L'idea di lasciare Gentiloni per tutta l'estate a Palazzo Chigi, caldeggiata sia da Renzi che Berlusconi, è crudele sia per il diretto interessato sia per gli italiani che comincerebbero a dubitare anche del Presidente Mattarella. Se governo balneare deve essere, la ciambella deve essere data a chi le elezioni non le ha perse (posto che nessuno le ha vinte) e la scelta ricade tra Di Maio e Salvini, o entrambi.

CABARET ITALIA, eppur si muove

L'esplorazione di MEA Casellati è andata a sbattere (dalla parte interna) contro i cancelli di Arcore, perchè Di Maio si è rifiutato di digerire l'ipotesi di ministri berlusconiani in un governo M5S - centrodestra.
Ma la Casellati non si è immolata invano ...

Berlusconi infatti ha finalmente esternato quello che pensa degli italiani, "imbecilli che hanno votato 5Stelle", ai quali farebbe "pulire i cessi nelle sue aziende" e ha detto chiaramente che preferisce fare un accordo con PdRenzi.

Lo sfogo poco istituzionale del Caimano gioca a favore di Salvini, che al confronto sembra un prof di Oxford.

Il boss della Lega adesso può non nascondere la preoccupazione che l'alleato Silvio punta a farlo fuori, con un governo "del Presidente" che imbarca sia Forza Italia che il PD. E per evitare di finire isolato e stritolato, Salvini non può che tornare a guardare Di Maio, per evitare il rischio di elezioni anticipate gestite da Gentiloni o, ancora peggio, da un primo ministro balneare gradito al Cavaliere e alle sue televisioni.

CABARET ITALIA, Berlusconi esploratore

Nel tentativo di ingannare il tempo che ci separa dal 2 maggio, data in cui la crisi politica italiana entrerà nella fase finale decisiva, il Presidente della Repubblica Mattarella ha chiesto alla M.E.A. Casellati, alias Berlusconi, di "esplorare" la giungla dei partiti e delle correnti per tentare di trovare la strada che porti ad un nuovo governo.

L'esplorazione è rivolta principalmente a Di Maio e Salvini, per verificarne la disponibilità ad un accordo tra M5S e TUTTO il centrodestra, dopo che entrambi erano stati sbeffeggiati da Berlusconi  al Quirinale, e quindi è facile immaginarne l'esito pratico. 

Nel frattempo inizia a farsi strada una richiesta di buon senso, quella di NON corrispondere lo stipendio dei primi due mesi ai parlamentari eletti, dal momento che non hanno avuto quasi nulla da fare e non ne avranno per il prossimo mese.

CABARET ITALIA

Silvio Berlusconi ha trasformato l'incontro al Quirinale in un intermezzo da cabaret anni '50, come un giullare che tenta di prendersi tutta la scena anziché rassegnarsi a fare la comparsa.

Ha scimmiottato il suo neo-regista Salvini, mentre leggeva il comunicato finale dell'incontro con Mattarella, e poi gli ha rubato il microfono per avvisare tutti gli italiani di non votare più per i 5Stelle : "mi raccomando, fate i bravi, sappiate distinguere chi è un democratico e chi non conosce l'abc della democrazia".

Forse Berlusclown pensa di essere già nella prossima campagna elettorale, o più semplicemente alza il prezzo che gli altri dovranno pagargli per tenerselo ancora sulla scena del prossimo governo.

Ma in entrambi i casi si tratta di un disegno sbagliato, perchè la comparsata al Quirinale giustifica ancora di più le "irritazioni" del suo neo-regista Salvini, che sarà sempre più tentato di toglierlo definitivamente dallo spettacolo, e i veti di Di Maio che certo ha la faccia da ragazzo educato ma non fino al punto di allearsi con chi lo insulta pubblicamente.

In ogni caso l'intrattenimento di Berlusclown servirà a riempire il tempo che intercorre fino alla fine di questo mese, tra incarichi fasulli e preoccupazioni vere, quando le possibilità di fare o non fare un governo da parte di tutti gli attori in scena saranno davvero verificate.

Per ora accontentiamoci del cabaret Italia.

 

l'Italia alla ricerca dell'unico governo possibile

Senza alcuna fretta, nonostante i problemi sociali ed economici, il nuovo Parlamento uscito dal voto del 4 marzo verrà "consultato" dal Presidente Mattarella per capire se e quale governo ci sarà.

 

Gli elettori hanno scombussolato tutti i piani prevedibili fino a qualche mese fa e in particolare hanno decretato la fine del bipolarismo venticinquennale nella versione Renzi-Berlusconi.

Ma nonostante una legge insulsa e ricamata per favorire l'accordo PD-Forza Italia, il voto degli italiani produrrà un governo espresso dai due partiti che hanno vinto le elezioni, M5S e Lega.

Nessuna altra ipotesi è realizzabile, o perché numericamente impossibile oppure perché politicamente impraticabile. A quest'ultima categoria appartiene sia l'ipotesi di una alleanza M5S - PD, propugnata da larga parte dei primi e da una minoranza dei secondi, sia quella di un'alleanza tra M5S e tutto il centrodestra.

La prima sarebbe una associazione numericamente risicata che richiederebbe che tutto il PD appoggi un governo a guida Di Maio ma questo è impossibile perché la maggioranza dei parlamentari sono renziani e Renzi è di fatto ancora il dominus del PD.

Una maggioranza formata da tutto il centrodestra e M5S sarebbe altrettanto improbabile, perché i 5Stelle non accetterebbero mai di fare da stampella a Salvini e Berlusconi e anzi hanno capito che possono far leva sulle rivalità tra i due. Da qui nasce l'idea, per quanto difficile ma semplice, di un "contratto" di programma tra Di Maio e i leghisti, senza Berlusconi.

Se non sarà così Mattarella minaccerà di sciogliere le Camere e di andare a votare a ottobre, ma c'è da scommettere che a quel punto - nella prima metà di maggio - tutto il Parlamento farà il tifo per le nozze di governo M5S - Lega. Con Luigi Di Maio primo ministro e Matteo Salvini ministro degli Interni.

Piaccia o non piaccia è la fotografia del voto del 4 marzo.

 

I misteri di Bardonecchia

Perché un gruppo di agenti della polizia doganale francese sequestra vicino Bardonecchia un nigeriano su un treno che lo porta verso Napoli ?

Perché lo sottopongono al test delle urine dentro la toilette di un locale della stazione che da anni era inutilizzato e che ora accoglieva i volontari di una ong che assiste i migranti? il nigeriano inseguito dai francesi (risultato negativo al test delle urine) era uno spacciatore o un consumatore di droghe ?

Perché non avevano preavvisato le autorità italiane di quanto si accingevano a fare ?

A questi interrogativi i francesi rispondono con il loro ministro de l’Action et des Comptes publics, Gérald Darmanin una specie di Alfano d'Oltralpe mentre la stampa nazionale, da Le Figaro a Le Monde, non cita l'episodio nemmeno nei trafiletti interni, e non riporta neppure la notizia che l'ambasciatore francese a Roma è stato convocato alla Farnesina per fornire spiegazione sull'accaduto.

Perché mentre in Italia tutti i partiti, la stampa e l'opinione pubblica chiedono di lavare l'onta di Bardonecchia, in Francia nessuno si degna di darne notizia ? forse non hanno ancora capito che la Farnesina non è una soubrette televisiva ma il nome della piazza su cui affaccia il palazzo dove dovrebbe lavorare il ministro degli Esteri che però non c'è, perchè quello nuovo non si sa chi sarà e quello vecchio (Alfano) non c'è più perchè da tempo si dedica ad altro.

La verità è che i Francesi non hanno tempo per occuparsi di fattarelli come quello di Bardonecchia, loro sono En Marché con Napoleone Macron e non possono farsi distrarre dalle diatribe italiane.

PS: Matteo Salvini non faccia il furbo, perché a lui di un nigeriano sequestrato in un bagno di Bardonecchia non interessa più di tanto ma cerca solo un pretesto per fare propaganda a favore di Putin, dopo le sanzioni per il caso Skripal: "Altro che espellere i diplomatici russi, qui bisogna allontanare i diplomatici francesi!".

 

Il caso ITALIA

Credevo di aver esagerato nel titolo del post del 4 marzo "elezioni Italia: vince M5S, Renzi cacciato via, caos nel centrodestra". Quest'ultimo giudizio nei giorni successivi non aveva elementi visibili di conferma: la Lega di Salvini aveva preso più voti del partito di Berlusconi ma tutto sommato non sembrava che l'evento potesse mettere in crisi un'alleanza basata su evidenti e reciproche convenienze. Meditavo di correggere il tiro e mestamente mi accingevo a constatare che il Caimano aveva ancora una volta imposto il suo cinico metodo con la richiesta di eleggere alla presidenza del Senato il fido condannato Romani con il solo scopo di umiliare Salvini e soprattutto i 5 Stelle.

Il segno della sua egemonia, nonostante la sconfitta elettorale, avrebbe dato un'impronta all'inizio della nuova Legislatura.

Ma Luigi Di Maio ha ribaltato il tavolo e Salvini ha avuto il coraggio di sfidare Berlusconi in un braccio di ferro per la leadership del centrodestra, con la mossa a sorpresa del voto alla Bernini che ha fatto scattare la reazione rabbiosa della vecchia guardia di Forza Italia, seguita poi da una precipitosa ritirata quando si sono resi conto che il boss leghista poteva (se voleva) fare a meno di loro. Ma gli insulti e le minacce hanno svelato a tutti che il centrodestra o è a guida leghista oppure non esiste.

E quindi avevo visto giusto la sera del 4 marzo: il "caos nel centrodestra" è il fatto nuovo della nuova stagione politica italiana, assieme ovviamente alla sconfitta epocale del centrosinistra e di Renzi.

Forza Italia sorpassata e fagocitata dalla Lega non ha praticamente alcun futuro, a meno che non si accontenti di vivacchiare all'ombra di Salvini, cedendogli l'egemonia che per un quarto di secolo è stata di Berlusconi.

Nei retroscena che hanno accompagnato l'elezione del presidente del Senato si è consumato il tramonto definitivo del berlusconismo, anche nella sua nuova versione di "ammaestratore di populisti" per conto dei tecnocrati europei. Se Salvini gli garantisce di curare i suoi interessi privati, il cavaliere scioglierà il partito-azienda e salirà sul carro leghista. Quasi tutti i suoi maggiordomi lo seguiranno.

Adesso la coppia M5S-Lega comincia davvero a far paura a chi pensava di poterli comunque condizionare con le astuzie del vecchio establishment e l'Italia è davvero il primo vero preoccupante caso di anomalia politica dirompente nel panorama europeo.

E' nato il "caso Italia".

Renzi cacciato via dagli elettori ma non se ne vuole andare

Con il solito sorriso beffardo alternato a sguardi minacciosi Matteo Renzi annuncia dimissioni finte e lancia minacce e critiche a tutti, a cominciare da Mattarella per finire con Gentiloni, senza pronunciare neppure una parola di autocritica, dopo aver portato il PD al disastro storico del 4 marzo.

Ha detto di voler restare in carica in carica fino a quando ci sarà un governo (!). Immaginiamo con quale credibilità e autorevolezza potrà guidare la delegazione PD nelle trattative e nei colloqui con le altre forze politiche le quali si chiederanno con chi stanno discutendo e per quale motivo dovrebbero parlare con uno zombi dimissionario.

Renzi vuole tenere in ostaggio quel che resta del suo partito per il solo gusto di vendicarsi o perché ha in mente di trascinarsi in una nuova avventura portandosi dietro quante più truppe parlamentari?

I soliti maligni lo vedono già nei panni del Verdini a fare da stampella per un governo di centrodestra, contro il resto del suo (ex) partito che cerca di fare un accordo con i CinqueStelle.

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Il voto del 4 marzo è andato oltre le previsioni nello sconquassare il quadro politico già traballante dopo il referendum del 2016.

Di colpo tutte le ipotesi che potevano più o meno essere gestibili dall'establishment di potere (sia dentro che fuori l'Italia) sono state spazzate via. La riedizione di Gentiloni, nella duplice ipotesi di un governo di "scopo" o di una maggioranza Renzi-Berlusconi, non esiste nemmeno nel mondo dei sogni.  Il PD è vicino al collasso totale, Renzi è stato cacciato definitivamente dal palcoscenico politico, e i suoi seguaci sono allo sbando. Berlusconi ha perso l'ultima sfida possibile, prima che la condanna del tempo si sommi a quella della giustizia, e anche la sua creatura Forza Italia è destinata all'autosciglimento e/o alla subalternità nei confronti della Lega di Salvini.

L'incubo dei 5Stelle al governo con Luigi Di Maio non è solo un brutto sogno per le tecnocrazie del continente europeo, bensì un ostacolo duro contro cui sono andati a sbattere i Macron - Merkel - Junker - Draghi. Quest'ultimo ha perso due volte perchè tutti  e due gli schieramenti che lo avevano sostenuto nell'incarico alla BCE hanno perso e perchè dovrà continuare a comprare titoli di stato italiani con un governo a trazione populista.

La longa manus di Draghi nella gestione delle principali crisi politiche europee è ormai paralizzata, i soldi stampati per sostenere il debito del governo italiano non sono bastati a farlo vincere contro Di Maio-Salvini.

Il terremoto italiano è arrivato a Bruxelles. Il Parlamento europeo attualmente in carica è l'espressione della sua stessa inutilità. Da quando il PD vi era entrato con Renzi e il suo 40% dei voti, i laburisti inglesi non ci sono più, i socialisti francesi sono scomparsi e quelli spagnoli sono in crisi, i socialdemocratici tedeschi ridotti a fare da scendiletto sempre più logoro per la Merkel. Un parlamento normale si sarebbe auto-disciolto, mentre quello europeo continuerà a fare finta che nulla sia accaduto, aggravando ancora di più la sensazione di odioso distacco tra il potere politico e i bisogni della gente.

Le soluzioni possibili alla crisi di sistema che si è aperta in Italia passano attraverso alcuni "traumi" che non sarà facile prevedere e gestire. Lo sfaldamento del PD, andato via Renzi, potrebbe giovare ai 5Stelle per ottenere un sostegno parlamentare di breve periodo ?

Salvini non è Berlusconi al quale non sarebbero mancati mezzi e argomenti per convincere/comprare una parte di parlamentari di altri schieramenti per formare un governo guidato da un suo maggiordomo. Salvini dovrà faticare per trattenere nelle fila del centrodestra gli immancabili fautori di un "nuovo centro moderato" ovvero quelli che cercano il miglior acquirente.

Ma le soluzioni tecniche parlamentari allo stato attuale sono dettagli secondari. Il vero problema per chiunque voglia governare sarà quello di interpretare il voto nel modo piò corretto e trasparente possibile. I problemi sociali in Italia e in Europa sono enormi, i mezzi per risolverli sono scarsi e le idee non si improvvisano.

Mentre Mattarella farà il sorteggio con la monetina per decidere a chi dare l'incarico di formare il nuovo governo, gli zombies di Bruxelles inizieranno a disegnare scenari da incubo: quante varianti di euro ci saranno nel prossimo futuro e chi comprerà i debiti italiani dopo Mario Draghi ?

elezioni Italia: vince M5S, Renzi cacciato via, caos nel centrodestra

Gli exit poll indicano il Movimento 5 Stelle come primo partito con oltre il 30%. Il centrodestra a guida Salvini è la coalizione con più parlamentari. Crolla il PD di Renzi e tutto il centrosinistra. Perde anche Berlusconi.

 

Il PD attorno al 20%, Liberi e Uguali al 5%. 

Nel centrodestra la Lega supera Forza Italia e Salvini si proclama capo del futuro governo.

Al Sud Di Maio fa il pieno.

Come previsto, non c'è una chiara maggioranza di governo. 

Il terremoto italiano fa tremare i grattacieli di Francoforte e Bruxelles.

Il terrorismo di DESTRA cerca la strage a Macerata

Il raid del neofascista Luca Traini a Macerata è la conferma che anche in Italia la destra razzista e violenta si sente "protetta" da uno schieramento politico più ampio al punto da uscire allo scoperto e cercare l'escalation.

 

Il leghista-fascista-militante di Salvini non ha esitato a strumentalizzare l'omicidio della giovane Pamela ad opera di un delinquente nigeriano per scatenare una reazione a metà strada tra il terrorismo e l'agitprop. Al posto del megafono ha utilizzato una pistola e invece della piazza ha cercato l'applauso nelle strade per la caccia all'immigrato da ammazzare.

Ha ragione Roberto Saviano su Twitter:

 

Credo che il futuro sia stato già ampiamente ipotecato e che le prossime elezioni del 4 marzo ne saranno la tragica riprova.

Salvini si prepara a giocare e a vincere su due tavoli diversi: se il centrodestra vince e ha i numeri per governare da solo, Salvini e le sue truppe si sentiranno ancora più protetti e legittimati nell'utilizzo delle minacce e delle violenze. Se Berlusconi si allea con Renzi per un governo di inciucio nazionale, il boss leghista avrà buon gioco dall'opposizione a scatenarsi su tutto e contro tutti.

Per questo l'estrema destra sta con Salvini, ricambiata.

 

 

 

 

AmazonNO

Ovvero tutti contro Amazon, ma solo a parole.


Appena si è diffusa la notizia che Amazon ha brevettato un dispositivo da mettere al polso ("braccialetto") degli oltre 500.000 dipendenti in tutto il mondo, i politici italiani hanno fatto a gara a commentarla con varie gradazioni di sdegno, in un encomiabile afflato di unità nazionale.


Da Salvini a Boldrini, passando per Gentiloni e Poletti, con il coro unanime dei sindacalisti, tutti hanno ravvisato l'ignobile tentativo di Amazon di schiavizzare i lavoratori, già sottoposti a condizioni precarie e stressanti e ora umiliati con un braccialetto, quasi fossero detenuti, e telecomandati, quasi fossero dei robot.

Qualcuno, senza successo, ha provato a spiegare che si tratta di un sistema di "guida", non di controllo, utile ad aiutare il lavoratore nella ricerca del pacco giusto da smistare entro 24 ore ai consumatori assatanati. Un modo ingegnoso di trasmettere indicazioni, consigli, e forse anche divagazioni; utilizzato volontariamente già da migliaia di persone che lo chiamano smartwatch anzichè braccialetto, anche se in fondo sono la stessa cosa.
Inoltre il braccialetto sarebbe uno strumento più "democratico" e rispettoso se si paragona al "guinzaglio" a cui sono sottoposti le migliaia di addetti ai call center di tutto il mondo.
E non è più "etico" controllare i ritmi dei lavoratori piuttosto che usarli come cavie per la misurazione dei gas di scarico delle automobili ?

A ben vedere, l'indignazione dei politici, soprattutto in campagna elettorale, è una beffa dentro la beffa, un'ipocrisia come tante altre.
Amazon può pensare di mettere il braccialetto ai propri dipendenti perchè nel mondo c'è una moltitudine di politici pronti ad abbaiare senza mordere. Grazie a questa schiera di ipocriti planetari, Amazon, come altri, è riuscita ad imporre nei trattati commerciali internazionali tutto quello che le serve per raggiungere e consolidare la posizione di monopolio in quasi tutto l'emisfero. E' riuscita ad evadere le tasse, ad annullare le normative anti-trust, a finanziarsi a costo zero per acquisire altre aziende, altri stabilimenti, altre tecnologie. Amazon è un enorme aspirapolvere di denaro, alimentato dalla sete di consumo di centinaia di milioni di individui, a cui è riuscita a mettere il braccialetto al cervello.

Perchè i politici che criticano e sbraitano non hanno fatto (e non promettono di fare) una legge per mettere un tetto alla quota di mercato di Amazon? una semplice legge per tutelare la concorrenza, come si faceva nell'era preglobalizzazione, e che potrebbe salvare molte aziende commerciali, altrimenti strozzate dalla potenza economica di Amazon.

Ma la lotta agli oligopoli è un argomento troppo NoGlobal, e c'è da scommetere che passate le elezioni i braccialetti di Amazon diventeranno "utili innovazioni tecnologiche" per creare quel "lavoro di qualità" tanto caro a Gentiloni.

Il grande burattinaio delle prossime ELEZIONI in Italia

Una promessa di Matteo Renzi nel 2012
 

E' iniziata la campagna elettorale per le elezioni politiche italiane del 4 marzo prossimo e sembra una farsa, una carnevalata, la rincorsa a chi promette più elargizioni, tagli di tasse, cancellazione di norme impopolari, posti di lavoro, eterna giovinezza.

 
Il marketing politico suggerisce di spararle grosse a più non posso, e tutti, chi più chi meno, di adeguano: perchè mai ci si dovrebbe limitare nel promettere qualsiasi cosa e di più?
Sembrerebbe che i politici di qualsiasi schieramento abbiano improvvisamente perso il senso della misura oltre che la ragione. Chi prova a chiedergli se le promesse sono credibili, giuste e realizzabile, riceve insulti e sbeffeggiamenti: "ma allora non hai capito nulla, sei rimasto fermo a cinque anni fa, quando ancora ci si tormentava con lo spread, i vincoli di Maastricht, lo spauracchio della Troika, il debito enorme, l'austerità, il fiscal compact ecc ecc.  Non ti sei accorto che è tutto cambiato?"
 
Cosa è cambiato di così sostanziale rispetto a cinque anni fa?
Il ceto politico è diventato più onesto e competente ? meno corrotto e avido ?
Il deficit (quello vero) si è azzerato? il debito (quello vero) si è ridotto ?
Il lavoro (quello vero) è aumentato ? il senso di civismo ed umanità si è accresciuto ?
................
Le risposte (quelle vere) sono NO NO NO ...
solo una cosa è cambiata. La sensazione, anzi la certezza, che nessuno chiederà conto ai politici italiani di quello che hanno fatto e di quello che si apprestano a fare, chiunque di essi debba vincere le elezioni.
 
E' una sensazione che ha origine nello sfrenato ottimismo sul futuro prossimo. Una euforia generale che trasuda dai commenti, dalle opinioni, dalle notizie, da chiunque apre la bocca, per proporre la ricetta della futura felicità in Italia, per i pensionati e per i bebè, per i disoccupati e per gli imprenditori, per i contadini e per i pescatori, e per tutti ... nei secoli a venire.
 
Qualcuno "gufa" e prova a dubitare di tanto ottimismo, o a farlo tornare a livelli più credibili e ragionevoli: dove si troveranno i soldi per far fronte a tutte le promesse fatte e in corso di allestimento ?
Inguaribili pessimisti, bastian contrari, astensionisti, non avete capito che ora i soldi non sono più un problema ? che ora il coltello dalla parte del manico ce lo abbiamo noi italiani e non più gli avari  tedeschi.
 
Possiamo fare promesse e pensare di mantenerle perchè i debiti ce li compra Mario Draghi, "whatever it takes". La sua BCE ha già comprato più di 350 miliardi di titoli di stato (ovvero debiti) della prima, seconda e terza Repubblica e ha incoraggiato le banche a fare altrettanto; ha comprato decine di miliardi di titoli di aziende (ovvero debiti) e incoraggia tutti a fare altrettanto. Ha riempito di liquidità tutto e tutti e per questo gli euroscettici sono scomparsi: a caval donato non si guarda in bocca, e oggi criticare l'euro che scende come manna dal cielo sarebbe altamente impopolare, autolesionista, in ogni parte d'Europa, figuriamoci in Italia.
 
I politici italiani sanno che Mario Draghi è italiano, conosce il linguaggio e le sue sfumature, recepisce i messaggi cifrati. Mario Draghi non permetterebbe mai che l'Italia finisca nelle mani dei populisti euroscettici, semmai ce ne fossero ancora, e non permetterebbe mai che possa essere governata da onesti incompetenti.
 
Mario Draghi stampa i soldi e li dà a chi se li "merita". Sarà lui, dopo il 4 marzo, a stabilirlo e a decidere chi dovrà raccontare agli italiani che le promesse fatte erano ... promesse e basta.
In cambio chiederà solo un piccolo favore: quando il suo mandato in BCE scadrà nel 2019 vorrebbe un posto di lavoro adeguato e sarebbe utile che in quel periodo ci fosse un governo italiano riconoscente.
Un Gentiloni sostenuto da Berlusconi sarebbe il trionfo della perfezione. Chissà che a Mario Draghi non gli riesca di metterlo in scena.

Le BUGIE dei governi italiani fanno stragi di civili in Yemen

Il New York Times pubblica un video-denuncia sulle bombe italiane usate dall'Arabia Saudita per fare stragi di civili in Yemen.
Decine di migliaia di bombe, per un valore annuo di 450 milioni di euro, che da Cagliari arrivano in Arabia per essere imbarcate sugli aerei militari che bombardano e uccidono migliaia di civili nello Yemen.
 
Il traffico di bombe MK 84 prodotte nello stabilimento in Sardegna dell'azienda tedesca RWM su licenza USA è noto e denunciato da almeno due anni ma sia il governo Renzi che quello Gentiloni ripetono lo stesso ritornello:
Da Repubblica del 29/12/2017:
La replica del governo italiano arriva da fonti della Farnesina: "L'Italia osserva in maniera scrupolosa il diritto nazionale ed internazionale in materia di esportazione di armamenti e si adegua sempre ed immediatamente a prescrizioni decise in ambito Onu o Ue. L'Arabia Saudita non è soggetta ad alcuna forma di embargo, sanzione o altra misura restrittiva internazionale o europea". Dal ministero degli Esteri si osserva inoltre che "quanto riportato dal New York Times è una vicenda già nota, sulla quale il governo ha fornito chiarimenti più volte nel corso della legislatura, anche in sede parlamentare".
 
 
Si tratta di bugie grossolane, di cui forse dovrebbe occuparsi anche la magistratura.
Il governo italiano sta violando sistematicamente da due anni la propria Costituzione e il trattato ONU ATT (Arms Trade Treaty) sottoscritto dall'Italia nell'aprile del 2014 che all'articolo 6 comma tre stabilisce:
3. A State Party shall not authorize any transfer of conventional arms covered under Article 2 (1) or of items covered under Article 3 or Article 4, if it has knowledge at the time of authorization that the arms or items would be used in the commission of genocide, crimes against humanity, grave breaches of the Geneva Conventions of 1949, attacks directed against civilian objects or civilians protected as such, or other war crimes as defined by international agreements to which it is a Party.
 
Il governo italiano da almeno due anni è a conoscenza che in Yemen c'è un conflitto a cui partecipa anche l'Arabia Saudita, dal momento che sul sito www.viaggiaresicuri.it gestito dal ministero degli esteri per quanto riguarda lo Yemen è scritto:
"A partire dal 13 febbraio 2015, a seguito del progressivo aggravarsi delle condizioni di sicurezza, l’Ambasciata d’Italia a Sana’a ha sospeso le proprie attività fino a nuovo avviso. Non è più possibile pertanto assicurare assistenza consolare a coloro che, nonostante il chiaro sconsiglio delle Autorità italiane, siano ancora presenti in territorio yemenita."
 
Ma anche la rivista FAMIGLIA CRISTIANA aveva avvisato il governo nel 2015
BOMBE ITALIANE SULLO YEMEN?
28/06/2015  Un carico da Genova, trasportato dalla nave Jolly Cobalto, ha viaggiato a maggio scorso. Ordigni italiani esportati in Arabia Saudita. Ora in Yemen i sauditi stanno utilizzando le stesse tipologie di ordigni, compresi quelli all'uranio impoverito (che come è noto libera particelle fortemente cancerogene). Quelle utilizzate adesso in Yemen sono le bombe italiane? E perché l’Italia esporta questo tipo di materiale bellico verso un Paese in guerra?
 
E anche le organizzazioni umanitarie avevano denunciato l'uso delle bombe italiane nel conflitto yemenita contro le popolazioni civili:
 
http://www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2017/06/21/news/armi-168712423/
Yemen, il blocco aereo e navale imposto allo Yemen dalle forze di coalizione le cause della catastrofe umanitaria
È la terza volta in tre anni che l’Europarlamento si pronuncia sulla situazione tragica nel Paese. La seconda, dopo quasi un anno di conflitto e la terza nei giorni scorsi, dopo oltre 800 giorni di conflitto. La situazione è catastrofica: 10 mila persone uccise (tra cui 4.667 civili, di cui 1.540 bambini) e più di 40 mila ferite; 17 milioni le persone necessitavano di assistenza alimentare
di GIORGIO BERETTA *
 
https://www.osservatoriodiritti.it/2017/04/14/l-onu-e-le-bombe-italiane-in-yemen/
L’Onu e le bombe italiane in Yemen di Giorgio Beretta  14 aprile 2017
I bombardamenti aerei condotti dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita hanno devastato le infrastrutture civili in Yemen, ma non sono riuscite a scalfire la volontà politica dell’alleanza Houthi-Saleh a continuare il conflitto». Lo ha messo nero su bianco il “Rapporto finale del gruppo di esperti sullo Yemen”, che il 27 gennaio scorso è stato trasmesso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Un rapporto fortemente osteggiato dai sauditi e si capisce il motivo. «Il conflitto – scrivono gli esperti –  ha visto diffuse violazioni del diritto umanitario internazionale da tutte le parti in conflitto. Il gruppo di esperti ha condotto indagini dettagliate su questi fatti e ha motivi sufficienti per affermare che la coalizione guidata dall’Arabia Saudita non ha rispettato il diritto umanitario internazionale in almeno 10 attacchi aerei diretti su abitazioni, mercati, fabbriche e su un ospedale».
E tra questi gli esperti annoverano gli attacchi effettuati con bombe italiane. Il rapporto dell’Onu, infatti, documenta il ritrovamento, a seguito di due bombardamenti a Sana’a nel settembre 2016, di più di cinque «bombe inerti» sganciate dall’aviazione saudita contrassegnate dalla sigla “Commercial and Government Entity (CAGE) Code A4447”. Quest’ultima è riconducibile all’azienda RWM Italia S.p.A. con sede in via Industrale 8/D, 25016 Ghedi (Brescia), Italia. Secondo gli esperti delle Nazioni Unite, «l’utilizzo di queste armi rivela una tattica precisa, volta a limitare i danni in aree in cui risulterebbero inaccettabili».
Nelle scorse settimane, la Farnesina ha deciso di stanziare 3 milioni di euro per «attività di distribuzione di cibo da parte del PAM e per assicurare assistenza nel settore della salute e supporto agli ospedali». Nel frattempo è partita da Cagliari una nuova nave cargo piena di bombe destinata all’Arabia Saudita: nel 2016 ne sono state inviate per oltre 40 milioni di euro, ha segnalato l’Osservatorio OPAL di Brescia.
Proprio come ai bei tempi di Spadolini, Craxi e Andreotti: con una mano un po’ di aiuti, con l’altra un consistente carico di bombe. E, come ai bei tempi, continuano a chiamarla «cooperazione allo sviluppo».