Terrore a New York, uno spot per venditori di armi

Trump annuncia via twitter che : "Dobbiamo essere molto più duri. Dobbiamo essere molto più intelligenti. E dobbiamo essere molto meno politicamente corretti ". Il Governatore di New York De Blasio gli ha chiesto di stare zitto, e lui di rimando : "The terrorist came into our country through what is called the "Diversity Visa Lottery Program," a Chuck Schumer beauty. I want merit based."

 

Sayfullo Habibullaevic Saipov, uzbeko di 29 anni arrivato negli USA con la green card nel 2010, passerà alla storia come il primo islamico a compiere una strage di matrice terrorista dopo le Twin Towers del 11 settembre 2001.

Passerà alla storia anche come il primo terrorista completamente disarmato, nemmeno un taglierino, ad aver ucciso otto persone negli Stati Uniti con il "metodo del camion" tragicamente noto in Europa, nel paese con più cittadini armati al mondo, che poche settimane fa aveva conosciuto l'orrore di Las Vegas, decine di morti per un attacco di un folle con un arsenale da guerra.


Sayfullo Saipov era un tassista di Uber, talmente improbabile come terrorista che perfino Donald Trump, che le informazioni le prende di prima mano e da fonti attendibili, nel suo primo tweet lo classifica come un "malato" e non come un terrorista.

 


Sayfullo Saipov è l'incarnazione sul territorio americano di quella che finora negli USA veniva considerata solo un'ipotesi di minaccia: un individuo senza armi, che diventa terrorista per imitazione mediatica, senza particolari frequentazioni, disconnesso con le sue origini, sfugge a qualsiasi intercettazione o classificazione della NSA,  e un giorno può uccidere decine di persone con un camion affittato e la sagoma di una pistola finta, una tragica parodia reale di un film di Woody Allen.


Alla luce della strage di New York i sistemi di sicurezza interna agli USA dovranno essere riaggiornati.

Immagino il prossimo spot dell'associazione dei fabbricanti di armi: "tutti coloro che non possiedono armi sono potenziali terroristi".

Terrore a Barcellona, attacco alla Catalogna

Decine di morti e feriti per un camion lanciato sulla folla che passeggiava sulla Rambla.

 

Tredici morti, 80 feriti. Un terrorista morto, un altro in fuga. Nessuna rivendicazione ufficiale. 

 Nella notte altro assalto a Cambrils in Catalogna, con un ferito e 5 terroristi uccisi dalla polizia,

I terroristi hanno nuovi strateghi: gli imbecilli

Qualcuno grida "una bomba" in mezzo a diecimila tifosi che in piazza San Carlo a Torino guardano la finale di Champion League. Il panico, il fuggi-fuggi, corpi schiacciati, bottiglie di vetro che si frantumano, millecinquecento feriti. Poi si scopre che è stata "la bravata" di un gruppo di "imbecilli".
Finora si pensava che per diventare terrorista fosse necessario essere un musulmano fanatico, un foreign fighter o un lupo solitario, avere un "percorso di radicalizzazione" e una meticolosa preparazione.
Dopo la tragedia di Torino scopriamo che basta essere un imbecille per provocare una strage.

I terroristi dell'Isis finora non ci avevano ancora pensato: adesso sanno che camuffandosi da imbecilli potranno scatenare i loro attacchi mortali in uno stadio di calcio o in un raduno rock, armati soltanto di tanta, cinica stupidità. 

La coincidenza con il terribile attacco del London Bridge è davvero inquietante.

Perchè i servizi di sicurezza non hanno fermato i terroristi a Londra ?

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http://www.independent.co.uk/news/uk/london-bridge-live-latest-updates-news-van-hits-pedestrians-reports-what-is-happening-a7771606.html

Dopo l'attacco a Westminster e a pochi giorni dalla strage di Manchester, i servizi di sicurezza inglesi non sono riusciti a prevenire l'assalto di tre terroristi sul London Bridge, nel cuore turistico della capitale, alla vigilia delle elezioni.

La terribile e amara considerazione è che Scotland Yard e i servizi segreti brancolano nel buio e, ancora peggio, credono di avere la situazione sotto controllo, altrimenti non avrebbero abbassato il livello di allarme come invece hanno fatto nei giorni scorsi.

Kabul, la strage nel quartiere della diplomazia segna l'inizio della nuova guerra in Afghanistan

Cento morti e centinaia di feriti per un attentato con un'auto-bomba nella zona più protetta di Kabul, il quartiere delle ambasciate e in particolare quella della Germania. Una strage in gran parte di civili che si recavano al lavoro negli uffici e nei negozi.


I Talebani smentiscono la loro responsabilità nell'attentato, che invece potrebbe essere opera dell'ISIS che da tempo ormai ha spostato la sua strategia di guerra e terrore in Afghanistan.
L'attentato di Kabul mostra un tragico sincronismo con i proclami del G7 di Taormina e con l'escalation degli ultimi mesi, e annuncia la risposta dell'ISIS alla decisione dell'amministrazione Trump di sganciare la MOAB, la "madre di tutte le bombe", contro i centri militari dei Talebani.
L'ISIS vuole dimostrare di essere l'unica ad avere la forza e l'agibilità sul territorio afghano, sostituendosi ai talebani nella guerra contro l'occupazione occidentale che dal 2001 non è di fatto riuscita a riportare la pace nel paese. L'attentato di Kabul,nella città che rappresenta una sorta di isola protetta nel marasma afghano, e nel quartiere iperprotetto delle ambasciate, è un terribile segnale di cambiamento e di escalation.

La prima reazione americana, scontata, è contenuta nella dichiarazione di Trump che ha annunciato il re-invio di truppe in aggiunta ai circa diecimila soldati ancora presenti sul territorio.
Sono passati sedici anni dall'inizio della guerra USA in Afghanistan: dopo otto anni con la presidenza Bush e otto anni con quella di Obama, Trump rimette la questione nelle mani dei militari e delle superbombe. Ma nel frattempo i nemici non sono diminuiti e con la strage di Kabul l'ISIS annuncia la sua tragica superpresenza nella nuova partita afghana.

In Afghanistan è iniziata una nuova guerra, senza che la vecchia fosse mai finita.

Manchester, la strage degli adolescenti

Attentato terroristico al concerto di Ariana Grande a Manchester. 22 morti e 60 feriti, ragazzi e bambini.

 

Gordon Corera(@gordoncorera) BBC security correspondent via Twitter

IS message saying 'Soldier of the Caliphate' carried out Manchester attack. Can mean inspired rather than directed attack

May 23, 2017

 

https://www.theguardian.com/uk-news/manchester-arena-explosion

Bomba fa strage nella metro di San Pietroburgo

Una esplosione alla fermata della metro di Piazza Sennaya a San Pietroburgo 

 

https://www.rt.com/news/383206-blast-metro-petersburg-russia/

Undici morti e 50 feriti il tragico bilancio dell'attentato alla metropolitana.

Una tecnica terroristica artigianale, un "lupo solitario" originario dell'Asia centrale, ripiombano la Russia negli anni delle stragi della guerra in Cecenia.

Putin e il dittatore bielorusso Lukashenko si sarebbero  dovuti incontrare a San Pietroburgo nel pomeriggio.

I servizi di sicurezza russi brancolano nel buio.

 

Attacco terrorista a Westminster

L'attentatore Khalid Masood era un pregiudicato comune, britannico, senza passato di fanatismo politico-religioso.

Un'auto si lancia sui pedoni - il guidatore  accoltella e uccide un poliziotto davanti al Parlamento di Westminster a Londra. Quattro morti, molti feriti.

Morto anche l'attentatore di cui resta sconosciuta l'identità, ma risulta cittadino britannico noto ai servizi segreti.

 

Aggiornamenti dalla BBC

 

 

 

Il Primo Ministro Teresa May pronuncia una frase sibillina sulla identità del terrorista.

Attacker was British, known to the security services, but not "part of the current intelligence picture"

 

 

Il terrorista sarebbe stato identificato in Abu Izzadeen, cittadino britannico di nome Trevor Brooks, ed esponente di primo piano del ISIS in Gran Bretagna. Come ha potuto agire indisturbato? 

Secondo un'altra versione della polizia Abu Izzadeen è in carcere e quindi non può essere l'attentatore.

Aggiornamenti da The Sun

 

ISTANBUL 2017, il terrore è più veloce del tempo

attentato Istanbul 2017

Allo scadere della prima ora del 2017 la Turchia viene nuovamente sconvolta da un attentato terroristico di matrice ISIS. Un finto "Babbo Natale" armato di kalashnikov uccide 39 persone e decine di feriti.

Le misure di sicurezza adottate dal regime di Erdogan per la notte di Capodanno nel cuore della Turchia turistica  si rivelano ancora una volta un colabrodo.