In Sinai i terroristi uccidono 305 musulmani senza alcun intervento dei militari di Al Sisi

In Sinai decine di terroristi ISIS arrivano con i fuoristrada, lanciano bombe contro una moschea gremita di fedeli e poi iniziano a sparare nel mucchio di chi fugge terrorizzato e persino sulle ambulanze che erano intervenute per i primi soccorsi. 

 

strage-sinai


Alla fine si contano 305 morti e più di cento feriti nel villaggio di Al Radwa nel nord del Sinai.


Il dittatore Al Sisi promette vendetta ma la verità è che il Sinai è nelle mani di gruppi terroristici sia locali che internazionali e che il regime egiziano non controlla il territorio, nonostante anni di coprifuoco e il massiccio dispiegamento di soldati.


I fedeli uccisi erano in gran parte seguaci di una fazione sunnita.
La situazione in medio oriente, dal Libano allo Yemen, diventa sempre più precaria.

Terrore a New York, uno spot per venditori di armi

Trump annuncia via twitter che : "Dobbiamo essere molto più duri. Dobbiamo essere molto più intelligenti. E dobbiamo essere molto meno politicamente corretti ". Il Governatore di New York De Blasio gli ha chiesto di stare zitto, e lui di rimando : "The terrorist came into our country through what is called the "Diversity Visa Lottery Program," a Chuck Schumer beauty. I want merit based."

 

Sayfullo Habibullaevic Saipov, uzbeko di 29 anni arrivato negli USA con la green card nel 2010, passerà alla storia come il primo islamico a compiere una strage di matrice terrorista dopo le Twin Towers del 11 settembre 2001.

Passerà alla storia anche come il primo terrorista completamente disarmato, nemmeno un taglierino, ad aver ucciso otto persone negli Stati Uniti con il "metodo del camion" tragicamente noto in Europa, nel paese con più cittadini armati al mondo, che poche settimane fa aveva conosciuto l'orrore di Las Vegas, decine di morti per un attacco di un folle con un arsenale da guerra.


Sayfullo Saipov era un tassista di Uber, talmente improbabile come terrorista che perfino Donald Trump, che le informazioni le prende di prima mano e da fonti attendibili, nel suo primo tweet lo classifica come un "malato" e non come un terrorista.

 


Sayfullo Saipov è l'incarnazione sul territorio americano di quella che finora negli USA veniva considerata solo un'ipotesi di minaccia: un individuo senza armi, che diventa terrorista per imitazione mediatica, senza particolari frequentazioni, disconnesso con le sue origini, sfugge a qualsiasi intercettazione o classificazione della NSA,  e un giorno può uccidere decine di persone con un camion affittato e la sagoma di una pistola finta, una tragica parodia reale di un film di Woody Allen.


Alla luce della strage di New York i sistemi di sicurezza interna agli USA dovranno essere riaggiornati.

Immagino il prossimo spot dell'associazione dei fabbricanti di armi: "tutti coloro che non possiedono armi sono potenziali terroristi".

Terrore a Barcellona, attacco alla Catalogna

Decine di morti e feriti per un camion lanciato sulla folla che passeggiava sulla Rambla.

 

Tredici morti, 80 feriti. Un terrorista morto, un altro in fuga. Nessuna rivendicazione ufficiale. 

 Nella notte altro assalto a Cambrils in Catalogna, con un ferito e 5 terroristi uccisi dalla polizia,

I terroristi hanno nuovi strateghi: gli imbecilli

Qualcuno grida "una bomba" in mezzo a diecimila tifosi che in piazza San Carlo a Torino guardano la finale di Champion League. Il panico, il fuggi-fuggi, corpi schiacciati, bottiglie di vetro che si frantumano, millecinquecento feriti. Poi si scopre che è stata "la bravata" di un gruppo di "imbecilli".
Finora si pensava che per diventare terrorista fosse necessario essere un musulmano fanatico, un foreign fighter o un lupo solitario, avere un "percorso di radicalizzazione" e una meticolosa preparazione.
Dopo la tragedia di Torino scopriamo che basta essere un imbecille per provocare una strage.

I terroristi dell'Isis finora non ci avevano ancora pensato: adesso sanno che camuffandosi da imbecilli potranno scatenare i loro attacchi mortali in uno stadio di calcio o in un raduno rock, armati soltanto di tanta, cinica stupidità. 

La coincidenza con il terribile attacco del London Bridge è davvero inquietante.

Perchè i servizi di sicurezza non hanno fermato i terroristi a Londra ?

london-bridge-attack

http://www.independent.co.uk/news/uk/london-bridge-live-latest-updates-news-van-hits-pedestrians-reports-what-is-happening-a7771606.html

Dopo l'attacco a Westminster e a pochi giorni dalla strage di Manchester, i servizi di sicurezza inglesi non sono riusciti a prevenire l'assalto di tre terroristi sul London Bridge, nel cuore turistico della capitale, alla vigilia delle elezioni.

La terribile e amara considerazione è che Scotland Yard e i servizi segreti brancolano nel buio e, ancora peggio, credono di avere la situazione sotto controllo, altrimenti non avrebbero abbassato il livello di allarme come invece hanno fatto nei giorni scorsi.

Kabul, la strage nel quartiere della diplomazia segna l'inizio della nuova guerra in Afghanistan

Cento morti e centinaia di feriti per un attentato con un'auto-bomba nella zona più protetta di Kabul, il quartiere delle ambasciate e in particolare quella della Germania. Una strage in gran parte di civili che si recavano al lavoro negli uffici e nei negozi.


I Talebani smentiscono la loro responsabilità nell'attentato, che invece potrebbe essere opera dell'ISIS che da tempo ormai ha spostato la sua strategia di guerra e terrore in Afghanistan.
L'attentato di Kabul mostra un tragico sincronismo con i proclami del G7 di Taormina e con l'escalation degli ultimi mesi, e annuncia la risposta dell'ISIS alla decisione dell'amministrazione Trump di sganciare la MOAB, la "madre di tutte le bombe", contro i centri militari dei Talebani.
L'ISIS vuole dimostrare di essere l'unica ad avere la forza e l'agibilità sul territorio afghano, sostituendosi ai talebani nella guerra contro l'occupazione occidentale che dal 2001 non è di fatto riuscita a riportare la pace nel paese. L'attentato di Kabul,nella città che rappresenta una sorta di isola protetta nel marasma afghano, e nel quartiere iperprotetto delle ambasciate, è un terribile segnale di cambiamento e di escalation.

La prima reazione americana, scontata, è contenuta nella dichiarazione di Trump che ha annunciato il re-invio di truppe in aggiunta ai circa diecimila soldati ancora presenti sul territorio.
Sono passati sedici anni dall'inizio della guerra USA in Afghanistan: dopo otto anni con la presidenza Bush e otto anni con quella di Obama, Trump rimette la questione nelle mani dei militari e delle superbombe. Ma nel frattempo i nemici non sono diminuiti e con la strage di Kabul l'ISIS annuncia la sua tragica superpresenza nella nuova partita afghana.

In Afghanistan è iniziata una nuova guerra, senza che la vecchia fosse mai finita.

Manchester, la strage degli adolescenti

Attentato terroristico al concerto di Ariana Grande a Manchester. 22 morti e 60 feriti, ragazzi e bambini.

 

Gordon Corera(@gordoncorera) BBC security correspondent via Twitter

IS message saying 'Soldier of the Caliphate' carried out Manchester attack. Can mean inspired rather than directed attack

May 23, 2017

 

https://www.theguardian.com/uk-news/manchester-arena-explosion

Bomba fa strage nella metro di San Pietroburgo

Una esplosione alla fermata della metro di Piazza Sennaya a San Pietroburgo 

 

https://www.rt.com/news/383206-blast-metro-petersburg-russia/

Undici morti e 50 feriti il tragico bilancio dell'attentato alla metropolitana.

Una tecnica terroristica artigianale, un "lupo solitario" originario dell'Asia centrale, ripiombano la Russia negli anni delle stragi della guerra in Cecenia.

Putin e il dittatore bielorusso Lukashenko si sarebbero  dovuti incontrare a San Pietroburgo nel pomeriggio.

I servizi di sicurezza russi brancolano nel buio.

 

Attacco terrorista a Westminster

L'attentatore Khalid Masood era un pregiudicato comune, britannico, senza passato di fanatismo politico-religioso.

Un'auto si lancia sui pedoni - il guidatore  accoltella e uccide un poliziotto davanti al Parlamento di Westminster a Londra. Quattro morti, molti feriti.

Morto anche l'attentatore di cui resta sconosciuta l'identità, ma risulta cittadino britannico noto ai servizi segreti.

 

Aggiornamenti dalla BBC

 

 

 

Il Primo Ministro Teresa May pronuncia una frase sibillina sulla identità del terrorista.

Attacker was British, known to the security services, but not "part of the current intelligence picture"

 

 

Il terrorista sarebbe stato identificato in Abu Izzadeen, cittadino britannico di nome Trevor Brooks, ed esponente di primo piano del ISIS in Gran Bretagna. Come ha potuto agire indisturbato? 

Secondo un'altra versione della polizia Abu Izzadeen è in carcere e quindi non può essere l'attentatore.

Aggiornamenti da The Sun

 

ISTANBUL 2017, il terrore è più veloce del tempo

attentato Istanbul 2017

Allo scadere della prima ora del 2017 la Turchia viene nuovamente sconvolta da un attentato terroristico di matrice ISIS. Un finto "Babbo Natale" armato di kalashnikov uccide 39 persone e decine di feriti.

Le misure di sicurezza adottate dal regime di Erdogan per la notte di Capodanno nel cuore della Turchia turistica  si rivelano ancora una volta un colabrodo.

 

ATTENTATO al Tupolev russo con a bordo il coro dell'ARMATA ROSSA

Come per l'aereo russo precipitato in Sinai nell'ottobre del 2015, il TU-154 decollato da Sochi e inabissato nel mar Nero è stato abbattuto da un attentato terroristico

Nel disastro scompare uno dei miti della Russia pre e post muro di Berlino, la Aleksandrov Ensemble, conosciuto in tutto il mondo come il coro dell'Armata Rossa.

 

L'aereo era diretto in Siria. E' scomparso dai radar dopo 20 minuti dal decollo. Le autorità militari russe negano l'ipotesi terroristica, ma non non forniscono una spiegazione plausibile delle cause di incidente. Il ministro dei Trasporti invece non esclude la matrice terroristica.

Una settimana dopo l'assassinio dell'ambasciatore russo ad Ankara, il disastro del Tupolev è un altro durissimo colpo al prestigio di Putin: i suoi apparati di sicurezza non riescono a prevenire gli attentati contro obbiettivi russi, e nel caso del Tupolev decollato da Sochi, gli attentatori avrebbero agito indisturbati in territorio russo.

 

https://www.menoopiu.it/post/2015/11/03/Le-verita-nascoste-attorno-allaereo-russo

 

SOLO in ITALIA chi insulta i giovani disoccupati diventa ministro del lavoro

Il Ministro del Lavoro Poletti ha insultato pubblicamente i giovani che vanno all'estero per cercare lavoro. Nonostante l'indignazione nazionale, Poletti resta al suo posto nel governo Gentiloni-Renzibis. Speriamo che non gli venga in mente di commemorare la giovane Fabrizia Di Lorenzo, emigrata in Germania per lavoro, uccisa nell'attentato di Berlino.

 

 

E il Presidente della Repubblica Mattarella, quando farà il rituale discorso agli italiani la sera di San Silvestro e cercherà di commuoverci sul dramma dei giovani che non hanno un lavoro, si ricordi che il Poletti è un ministro a cui lui può togliere l'incarico.

Se non lo fa, caro Presidente della Repubblica, i giovani si sentiranno insultati anche da Lei.


Lettera Aperta

Poletti Dimettiti !

Poletti deve sloggiare

Da Ankara a Berlino, i misteri di un giorno di terrore

Nel tardo pomeriggio l'ambasciatore russo in Turchia Andrej Karlov viene assassinato ad Ankara da un agente della sorveglianza. Alle 20,15 a Berlino, nel quartiere commerciale di Charlottenburg, un camion si lancia sulla folla, uccidendo almeno 12 persone.

Due attentati apparentemente diversi e distanti ma collegati da un comune denominatore: la guerra in Medio Oriente e il nuovo "squilibrio del terrore" che si è venuto a creare con la caduta di Aleppo, la vittoria militare della coalizione Assad-Putin, le ambizioni del dittatore turco Erdogan, la sconfitta di Obama, la vacatio di Trump e i riflessi sul cuore spompato dell'Europa 

Come è stato possibile che nella Turchia militarizzata e sultanizzata da Erdogan, un esponente importante e fondamentale della diplomazia internazionale sia stato assassinato in mondovisione con tanta facilità?

E dopo poche ore, l'attacco al cuore dell'Europa sicura, opulenta e tradizionale è solo una coincidenza oppure è la rappresaglia di poteri segreti che escono allo scoperto per rimarcare la loro cupa presenza ?

Come ha fatto un agente di 22 anni a sottrarsi alle massicce e spietate epurazioni del regime, a nascondersi a tutto e a tutti, per uscire allo scoperto guidato dal "cronometro" della storia? vorrebbero farci credere alla storiella del "terrorista dell'ISIS" che vendica le migliaia di vittime di Aleppo?

L'assassinio dell'ambasciatore russo in Turchia è stato commissionato, preparato e realizzato dai servizi segreti americani, con la piena consapevolezza dello scenario politico-militare che si sta delineando dopo la vittoria di Putin in Siria e il riavvicinamento di Erdogan. 

L'attentato di Berlino è stata la rappresaglia immediata all'attentato di Ankara.

Anche nel caso di Berlino è impossibile pensare che un esaltato islamico abbia potuto organizzare tutto da solo e in poco tempo, senza passi falsi e in uno dei paesi più "controllati" del mondo.

ll camion sarebbe piombato sulla Breitscheidplatz, ai piedi della "Gedaechtniskirche",  nel cuore della parte occidentale di Berlino provenendo dalla stazione dello Zoologischer Garten.

... Gli inquirenti stanno interrogando l'uomo che avrebbe guidato il camion polacco contro il mercatino natalizio. Lo riferisce il Die Welt, secondo il quale la persona morta trovata nella cabina del mezzo era polacca. Il quotidiano tedesco sembra così avvalorare apparentemente l'ipotesi - avanzata da alcune fonti tra cui lo spedizioniere polacco che ha raccontato di non aver avuto notizie dell'autista, il cugino, dal pomeriggio - che il camion polacco, partito dall'Italia e che doveva fare tappa a Berlino, sulla strada di casa a Stettino, possa essere stato sequestrato e usato per compiere la strage.

Più probabile immaginare che l'attentatore fosse un agente coperto, da innescare a comando, e in questo caso da parte dei servizi che avevano subito poche ore prima lo smacco dell'assassinio di Ankara. 

 

___________________

 

da RT

 

  • 19 December 2016

    21:43 GMT

    Turkish President Recep Tayyip Erdogan called the shooting of Russia’s ambassador in Ankara a provocation, aimed at destroying bilateral ties. The Turkish leader "strongly" and "vehemently" condemned the assassination of Andrey Karlov.


    "I believe this is an attack on Turkey, the Turkish state and the Turkish people, and also a clear provocation ... [in terms of] Turkish-Russian relations. I am sure our Russian friends also see this fact," Erdogan said. ”Both Turkey and Russia have the will not to be deceived by this provocation.”


    The Turkish leader also confirmed the identity of the attacker as 22-year-old Turkish riot police officer Mevlut Mert Altintas. Erdogan also added that a joint commission with Russia would be established to investigate the murder. 


    "All the security measures around the Russian embassy and consulate general have been tightened as we agreed with Mr. Putin," Erdogan noted. "Our relations with Russia are significant … I am calling on those who aim to destroy our relations: You are waiting in vain. You will never reach your goals,” Anadolu reported.

  • 20:59 GMT

    US-based cleric Fethullah Gulen strongly condemned the attack and has absolutely no links to the gunman, Alp Aslandogan, Gulen’s advisor on media issues, told Reuters. "Mr. Gulen categorically condemns this heinous act,” he stressed.

  • 20:33 GMT

    Turkish Foreign Minister Mevlut Cavusgolu, who is currently visiting Moscow, said that the murder of the Russian ambassador in Ankara hasn’t affected relations between the two countries, which will work together on the investigation, Reuters reported.

 

 

 

 

A MOSUL tutti si preparano ad un lungo assedio

AGGIORNAMENTO

Primo militare USA morto nella "Battaglia per MOSUL"A U.S. service member was killed in northern Iraq on Thursday when an improvised explosive device detonated as American troops accompanied local forces as they pushed toward Mosul, U.S. Central Command announced.

A tre giorni dall'inizio della grande "BATTAGLIA per MOSUL", le notizie sull'evento che dovrebbe cambiare il corso del medio oriente e della lotta al terrorismo sono scomparse dalle prime pagine dei giornali occidentali.

Si dà molta enfasi alla liberazione di alcuni villaggi a qualche decina di chilometri dalla cinta urbana, ma per il momento a vincere è l'incertezza: la coalizione tra iracheni sciiti, iracheni sunniti e peshmerga curdi durerà abbastanza per portare a termine la liberazione, oppure le rivalità e gli interessi contrastanti emergeranno prima? e quale sarà il costo di vite umane civili ? quanti profughi?

http://musingsoniraq.blogspot.it/2016/10/mosul-campaign-day-three-oct-19-2016.html
http://www.aljazeera.com/news/2016/10/mosul-battle-produce-humanitarian-catastrophe-161020081949949.html
http://musingsoniraq.blogspot.it/2016/10/mosul-campaign-day-two-oct-18-2016.html


Nelle prime ore dopo l'avvio dell'operazione "Battle for Mosul" sembrava che la città "prigioniera" dell'ISIS da due anni sarebbe stata liberata in pochi giorni.
Un'armata di 30.000 soldati tra peshmerga, iracheni sciiti, iracheni sunniti, Iraqi Security Forces (ISF), addestratori americani, inglesi, francesi, turchi, contro 4000 miliziani nascosti in una città di un milione e mezzo di abitanti, la matematica dice che non c'è storia ma solo questione di tempo.
Eppure due anni fa Mosul fu catturata da un banda di mille ISIS che misero in fuga sessantamila soldati iracheni. Ora è diverso, ma non solo perchè la carica dei trentamila è stata preparata con metodi e mezzi ben diversi, ma perchè l'operazione "Battle for Mosul" fa parte di una svolta, vera o presunta, negli schieramenti tattici iracheni e mediorientali.

Il traballante governo di Haidar al Abadi ha promesso di liberare Mosul entro la fine dell'anno e quella data non è solo un termine cronologico: rappresenta la scadenza che gli Stati Uniti gli hanno imposto e che lui dovrà rispettare se non vuole che il calderone Iraq torni a ribollire in modo incontrollabile.
L'ordine di accelerare i preparativi militari è arrivato direttamente da Obama, che vuole chiudere il suo mandato presidenziale almeno con una vittoria simbolica, dopo aver subito l'iniziativa di Putin in Siria e i focolai dello scontro Arabia-Iran in Yemen.
Inoltre Obama, memore del disastro libico, non si fida di Hillary Clinton che lo sostituirà alla Casa Bianca, e vorrebbe quindi aver sistemato almeno un piccolo tassello nel mosaico impazzito iracheno.

Ma la battaglia per la riconquista di Mosul sembra essersi già impantanata nelle sabbie dei conflitti all'interno dello schieramento anti ISIS. Chi avrà il comando sulla ex capitale sunnita dopo la liberazione ? Perché i peshmerga dovrebbero "morire per Mosul" per poi cederla ai sunniti ? perchè gli sciiti, che a Baghdad sono scesi in piazza a migliaia contro l'ingerenza militare turca, dovrebbero scendere a patti con i sunniti "addestrati" dall'esercito turco ?

A Mosul non ci sarà battaglia in campo aperto, ma solo un lungo, lungo assedio, e nessuno sembra abbia predisposto piani di evacuazione della popolazione. Come ad Aleppo.

 

http://musingsoniraq.blogspot.it/2016/10/mosul-campaign-day-one-oct-16-2016.html
http://www.understandingwar.org/backgrounder/iraq-launches-campaign-mosul
http://understandingwar.org/backgrounder/campaign-mosul-october-19-2016