Strage di Orlando, IL Peggiore contro LA Peggiore solo in apparenza

La strage di Orlando è entrata, come era ovvio, nella campagna presidenziale USA 2016 e ha tirato fuori la peggiore retorica in entrambi gli schieramenti.

Trump ha colto l'occasione per ribadire la sua proposta di impedire l'accesso dei musulmani negli Stati Uniti e di avviare una schedatura generale di tutti quelli già residenti. Il candidato repubblicano inoltre ribadisce la tesi cara agli armaioli secondo la quale se tutti girassero armati non ci sarebbero le stragi di innocenti, perchè il terrorista troverebbe una risposta immediata. E' una tesi profondamente radicata nella cultura e nella storia americana ed ha un notevole consenso popolare, sorretto da interessi industriali noti a tutti.

La timida battaglia di Obama per far approvare una legge sul controllo delle armi, almeno quelle più devastanti come l'AR-15 usato in tante delle stragi di massa da venti anni a questa parte, è naufragata prima nel paese e poi nel parlamento a maggioranza repubblicana.

Hillary Clinton si è dichiarata a favore di una messa al bando della vendita di  armi da guerra, ma siccome è famosa per essersi smentita e contraddetta molte volte nella sua vita politica, qualcuno gli ha ricordato che nelle primarie del 2008 contro Obama si era dichiarata offesa dalla proposta di bando delle armi del futuro presidente USA perchè :

 " You know, my dad took me out behind the cottage that my grandfather built on a little lake called Lake Winola outside of Scranton and taught me how to shoot when I was a little girl," . "It’s part of culture. It’s part of a way of life. People enjoy hunting and shooting because it’s an important part of who they are."

Questo dichiarava la Clinton otto anni fa, anche se ora è costretta a nascondersi dietro l'appoggio di Obama,  e data la sua propensione a mentire c'è da credere che anche questa volta non si smentirà.

D'altra parte i sostenitori della "corsa agli armamenti" obiettano che i terroristi islamici quando vogliono uccidere lo fanno con qualsiasi tipo di arma, come è accaduto a Parigi, dove una coppia di francesi è stata assassinata con un coltello da un jihadista.

Sia nel caso di Orlando che in quello di Parigi gli assassini erano stati in qualche modo intercettati o addirittura arrestati dal sistema di polizia e controllo, che però poi li ha ignorati consentendo loro di uccidere.

Questo particolare svela il vero punto di incontro tra la retorica militarista e razzista di Trump e la finta conversione della Clinton:  per entrambi l'obiettivo non è quello di evitare altre stragi e altri morti innocenti, bensì quello di disegnare un sistema di potere e controllo sempre più invasivo e sofisticato, un sistema finalizzato a se stesso, che faccia muovere tanti interessi economici e finanziari, tanta tecnologia, tanta industria. 

Guardate le immagini dei poliziotti che hanno fatto il blitz nel locale gay di Orlando: oltre al fucile d'assalto d'ordinanza, avevano addosso decine di altre armi e dispositivi elettronici tanto da renderli goffi e pericolosi (qualcuno sostiene che molti dei 49 morti del Pulse siano stati vittime del "fuoco amico" dei poliziotti). 

La lotta al "terrorismo domestico" nelle parole di Trump e di Clinton si riduce a schematismi semplicisti e bugiardi. Abolire la religione musulmana (Trump) è un'idiozia ma lo è altrettanto cancellare il termine "terrorismo islamico" (ObamHillary) dal frasario politico.

Le vittime di Orlando meriterebbero una discussione più seria di quella che IL Peggiore e LA Peggiore hanno messo in mostra.

Strage a Orlando, USA

Se un omofobo, jihadista, può acquistare facilmente fucili da guerra, non è improbabile che li utilizzi.

Cinquanta morti e altrettanti feriti per la strage ad opera di un esaltato in un locale di Orlando frequentato da gay. L'attacco con armi da fuoco più grave di tutti i tempi. 

Il movente del  "terrorismo domestico" sembrerebbe molto labile, mentre appare più plausibile che la strage sia l'ennesimo gesto folle reso facile dalla vendita incontrollata delle armi.

 Da USATODAY

• A gunman opened fire in a gay nightclub: It began around 2 a.m. Sunday as a gunbattle between a man and a police officer who was working at the Pulse nightclub near downtown Orlando, Police Chief John Mina said in a news conference. It became a hostage situation and there was a three-hour standoff until a police SWAT team burst through a wall to rescue those inside.

About 320 people were in the club, police said. Some people escaped through the back of the club, while others were trapped inside as a hostage situation ensued.

A federal law enforcement official told USA TODAY the suspect had been identified as Omar Mateen of Port St. Lucie, Fla.

• Three-hour standoff unfolded: Officers from multiple departments arrived at the scene after the shooting. A bomb squad was called in, and before 5 a.m. officers conducted a controlled detonation. Police used an armored vehicle to break through a wall at the nightclub, then SWAT team members exchanged gunfire with the suspect. He was shot and killed. Mina said the suspect was armed with a handgun and an assault rifle.

• Terrorism suspected: Police described the mass shooting as a "domestic terror incident." Authorities are investigating whether the incident was the work of Islamic terrorism. The FBI is investigating.

When asked whether the shooter had ties to a Jihadist terror group, an FBI official said during a news conference that "we do have suggestions that that individual may have leanings toward that, that particular ideology. But right now we can't say definitively so we're still running everything around."

Police said they have no indication of any other threat in the state of Florida or elsewhere in the nation.

 

EgyptAir MS804 abbattuto da un drone militare?

Alle 2,24, due minuti prima di virare a 90°, qualcosa ha frantumato il vetro della cabina di pilotaggio del EgyptAir MS804. Un'esplosione interna o l'urto violento di un oggetto esterno. Poi i sensori hanno rilevato la presenza di fumo. 

L'altezza di volo era di 11,3 Km, ed è quella a cui volano i droni militari per missioni speciali o sorveglianza, anche di piccole dimensioni. L'A320 egiziano potrebbe avere urtato il drone, senza avere tempo di avvistarlo. Le conseguenze dell'urto potrebbero essere coerenti con gli indizi riscontrati da diverse fonti, anche quello del fumo in cabina.

Inutile ricordare che la zona da alcuni anni è diventata la più trafficata da aerei e navi militari di molte nazioni coinvolte nella guerra in Siria.

L'ipotesi di un attentato terroristico perde terreno, per l'assenza di rivendicazioni e indizi.

EgyptAir pilota kamikaze o attacco aereo?

La ricostruzione della rotta dell'EgyptAir MS804 scomparso nel Mar Egeo accredita due ipotesi inquietanti:

  • un gesto deliberato di terrorismo kamikaze di uno dei due piloti
  • un missile aria-aria lanciato da un aereo militare.

aggiornamento:

 

A Bruxelles i terroristi uccidono con agghiacciante facilità

La strage all'aeroporto Zaventem e ancor più quella alla metro di Maelbeek sono la tragica riprova che la guerra al terrorismo non ha ancora messo a punto gli strumenti e i metodi per essere condotta sul fronte europeo.

Bruxelles è da mesi la città più sorvegliata d'Europa, ma questo non ha impedito che una cellula terroristica potesse fabbricare, trasportare e far esplodere le bombe dentro l'aeroporto e sui treni della metro.

Sono mancati addirittura i piani di allarme che avrebbero potuto evitare la seconda strage a Maelbeek, dove la bomba è esplosa dopo circa 70 minuti dalla prima esplosione.

Possibile che  nessuno nel frattempo abbia dato l'ordine di bloccare ed evacuare tutti i luoghi e trasporti pubblici ? Le stragi di Parigi avevano già dimostrato che i terroristi utilizzavano una tattica di attacchi dislocati e in successione. Nessuno ha intravisto il rischio di attacchi e nessuno quindi ha avvisato i viaggiatori della metropolitana. Perchè non è scattato un piano di allarme?

Forse l'arresto di Abdeslam Salah (avvenuto in circostanze che denotano un ritardo abnorme) aveva fatto abbassare la guardia alle forze anti-terrorismo ?

Per l'ennesima volta i politici europei emettono proclami che stonano con i sentimenti dell'opinione pubblica: "Siamo in guerra" dichiara Hollande per l'ennesima volta, ma senza chiedersi a cosa sia servito bombardare in Siria se i terroristi vivono, si muovono e uccidono con agghiacciante facilità nelle metropoli europee.

 

Omicio Regeni, al-Sisi propone una versione

Una intervista di La Repubblica ad Al Sisi, concordata al massimo livello dei vertici di Stato, fa intravedere il possibile accordo tra governo Renzi e regime egiziano 

per cercare "una verità" plausibile sull'omicidio di Giulio Regeni e consentire di superare lo stallo negli affari intrapresi (ENI, infrastrutture, ecc). L'intervista del dittatore egiziano, sfrondata dalle parole di circostanza (che servono comunque a dimostrare un cambio di direzione) è incentrata sul tentativo di convincere l'opinione pubblica italiana che le convenienti relazioni d'affari tra Italia ed Egitto sono la cornice della possibile verità.

Da "La Repubblica":

Ma avrete un'idea di cosa possa essere successo al ricercatore italiano."Sulla morte di Regeni ci sono molti interrogativi che dobbiamo porci: il primo è sulla tempistica, in particolare sulla scoperta del corpo. Perché è accaduta durante la visita di una delegazione italiana di imprenditori con il ministro dello Sviluppo economico, che erano al Cairo per rafforzare la nostra collaborazione? Perché è accaduto mentre le relazioni tra noi hanno raggiunto un livello senza precedenti dal punto di vista economico e politico? Un'altra domanda inevitabile è capire chi ha interesse a boicottare o bloccare l'ampia collaborazione tra Italia e Egitto sul fronte dell'energia e della sicurezza, in una fase di turbolenza in tutta la regione. Non bisogna dimenticare l'importanza di questa cooperazione che arriva in un momento di sofferenza per la nostra economia e dopo anni di debolezza".

Lei quindi ci sta dicendo che i colpevoli del delitto Regeni vanno cercati tra i suoi nemici?"Parliamo dell'attacco al turismo, del crollo delle presenze russe completamente azzerate e di quelle italiane, mettiamo insieme tutti i fatti degli ultimi mesi, congiungiamo i puntini e vediamo l'immagine completa che si viene a creare: l'obiettivo è colpire l'economia egiziana e isolare il Paese. Questa è una ritorsione per la grande guerra che l'Egitto sta conducendo contro le forze dell'estremismo e del terrorismo. Spero che rimarremo uniti contro questi nemici e non permetteremo a nessuno di dividere l'Egitto dall'Italia". E come vi comporterete? "Vorrei assicurare al popolo italiano che i nostri sforzi continueranno notte e giorno finché non avremo trovato la verità su tutto quello che è accaduto e finché non avremo arrestato i colpevoli e li avremo portati in tribunale e puniti secondo la legge".

Ma un'idea su cosa sia successo e chi siano i colpevoli l'avrà? Al Sisi, che per tutta l'intervista è rimasto sempre fermo e composto nella sua sedia, si rabbuia e strizza gli occhi come chi cerca di guardare lontano: "Vi ho parlato delle molte sfide e dei rischi che ha di fronte oggi l'Egitto, vi ho parlato degli sforzi per garantire sicurezza e stabilità, ho promesso che ci impegneremo in modo convinto ed energico per portare in tribunale i responsabili. Stiamo fronteggiando una sfida terroristica che ha come obiettivi i luoghi turistici e il confine con la Libia e non abbiamo bisogno di creare divisioni ma di avere un rapporto di unità e sostegno con una nazione amica come l'Italia. Mi permetta però anche di parlare di Adel Moawad Heikal, un egiziano che è scomparso cinque mesi fa in Italia ma di cui non abbiamo mai avuto notizie. Tutti gli sforzi di ricerca non hanno avuto successo. Ma incidenti come questi non possono rovinare la relazione tra i nostri Paesi. I tempi duri mostrano e testano la forza e la durata delle relazioni di amicizia tra i Paesi"

Traduzione : un paese ostile all'Egitto (arabo? occidentale?) ha infiltrato le forze di sicurezza egiziane, convincendole che Regeni fosse un agente al servizio del nemico, con lo scopo di mettere in crisi l'immagine del governo egiziano e le sue relazione diplomatiche ed economiche con l'Italia, uccidendolo e facendo trovare il corpo nello stesso giorno di un importante incontro con la diplomazia d'affari italiana. Le forze di "sicurezza" e quindi il regime egiziano sarebbero state "vittime" di questo complotto e al-Sisi deve solo trovare un paio dei suoi aguzzini disposti a fare da "attori" di questa tragica "verità".

Renzi si dichiara soddisfatto per "gli evidenti e significativi passi avanti. Adesso tutti insieme troviamo i colpevoli".

Risolti alcuni dettagli, l'omicidio Regeni ha trovato "una verità" che va bene a tutti, e consente di tornare a pensare agli affari.

Dall'Africa alla Turchia escalation di terrore

 

Un assalto ad un centro turistico in Costa d'Avorio con decine di morti, seguito a poche ore di distanza da un autobomba nel centro di Ankara con altre decine di vittime. La cronaca è impietosa nel mettere sotto gli occhi di tutto il mondo una realtà evidente: la guerra al terrorismo, di qualsiasi matrice o ispirazione, è su una strada sbagliata, senza senso, senza possibilità di uscire dalle spirali che alimentano stragi e guerre.

La Turchia è l'esempio evidente di come l'escalation di attentati, repressione, annullamento delle libertà e dei diritti, sia arrivata ad un livello paradossale. La bomba di Ankara è scoppiata a pochi metri dalla strage di un mese fa, in un luogo che avrebbe dovuto essere tra i più sorvegliati di tutta la Turchia e dopo che  il regime di Erdogan ha stretto ancora di più le maglie della repressione, contro i curdi, contro la stampa, contro chiunque avesse un'opinione diversa. La strage di Ankara è  dentro la logica del botta e risposta del terrore: chi ha messo la bomba ha voluto dimostrare di avere piena agibilità nel colpire, nonostante polizia ed esercito controllino ogni centimetro quadrato di territorio, ogni spostamento, di chiunque, tranne che dei terroristi. 

Il terrorismo è ormai diventato una variante della guerra convenzionale, e la Turchia di fatto è in guerra su molti fronti, compreso quello russo.

La matrice dell'attentato è incerta, la risposta di Erdogan è cieca e scontata.

 

Il trafficante ERDOGAN alza il prezzo

Lo spettacolo dei leader europei che mercanteggiano con il rappresentante turco usando i profughi siriani come merce di scambio è un'altra pagina buia della crisi politica e morale dell'Europa.

Nemmeno le apparenze, quelle a cui ha fatto appello Renzi chiedendo il rispetto della libertà di stampa !!, ormai sono più salve. Carne umana da un lato e denaro (miliardi di euro), interessi economici e militari dall'altro.

La Merkel mette in mostra il peggio dell'ipocrisia tedesca, ed è disposta ad accordare ad Erdogan tutto quello che chiede. 

Qualcuno dovrebbe ricordare a Merkel, Hollande & C. che Erdogan è anche un sostenitore dell'ISIS, un trafficante di petrolio e armi a mercato nero, uno sterminatore di Curdi, un palazzinaro corrotto, un dittatore che brucia libri e libertà di stampa.

Abbiamo già tanti validi motivi per diffidare dei politici europei, non datecene altri.

ITALIANI uccisi in Libia, freno o accelerazione all'intervento militare?

L'uccisione di Salvatore Failla e Fausto Piano, rapiti da un gruppo armato in Libia, accelererà l'intervento dei militari italiani sul territorio libico oppure lo ritarderà?

La prima ipotesi, preferita sia da gran parte del governo Renzi che dal capo effettivo delle manovre in nord Africa il segretario di Stato USA Ash Carter, avrebbe il favore dell'opinione pubblica sulla scia del cordoglio per la morte dei due connazionali e la preoccupazione per gli altri due ancora prigionieri.

Ma l'emozione e la perplessità per come some morti Failla e Piano (probabilmente colpiti dalle forze ufficiali libiche che avevano attaccato un convoglio di terroristi) aumenta i dubbi sui rischi di un'avventura militare senza copertura diplomatica ufficiale, cioè una richiesta di un pur fantomatico parlamento libico rappresentativo delle fazioni in lotta.

Con ogni probabilità entro 3-4 giorni verrà dato il via all'intervento militare italiano in Libia anche se resta un mistero su come verranno aggirati gli ostacoli costituzionali in mancanza di un legittimo governo interno (non sarebbe sufficiente, secondo alcuni, la copertura dell'ONU)

VERITA' per Giulio Regeni

Uno striscione, una richiesta, una campagna che Amnesty International Italia e la Repubblica lanciano per non permettere che l'omicidio del giovane ricercatore italiano finisca per essere dimenticato, per essere catalogato tra le tante "inchieste in corso" o peggio, per essere collocato nel passato da una "versione ufficiale" del governo del Cairo."Verità per Giulio Regeni": uno striscione da mettere ovunque

https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-Regeni-trattativa-sulla-versione-ufficiale

Strage ISTANBUL, attacco alla GERMANIA

La strage di Istanbul di fatto apre il fronte tedesco nella guerra tra terroristi ed Europa.

Otto dei dieci morti nell'attentato kamikaze nel quartiere turistico di Istanbul sono cittadini tedeschi. La strage non è stata ancora rivendicata, ma l'identità  saudita dell'attentatore e il suo arrivo dalla Siria indicano la matrice dell'Isis.

Dopo le stragi di Parigi, i terroristi hanno individuato nella Germania l'obbiettivo da colpire per far saltare gli equilibri sociali e politici, dopo che le aggressioni nella notte di San Silvestro a Colonia hanno incrinato il sistema politico e istituzionale del paese più strategico per l'Europa.

La Turchia di Erdogan è ormai un paese senza sicurezza per nessuno.

I fabbricanti di armi ringraziano Obama

Mentre Obama è atteso per l'annuncio delle misure restrittive sulla vendita e uso delle armi per i cittadini, a Wall Street le azioni delle aziende che producono e commercializzano armi di tutti i tipi sono due volte in controtendenza: la prima perchè le quotazioni dei big delle armi crescono mentre gli altri calano, la seconda perché tutti si aspettavano un crollo dovuto alle misure restrittive e invece ...

da MarketWatch del 5 gennaio 2016: "Gun stocks rallied for a second day on Tuesday, as investors again bet that new restrictions to be rolled out by President Barack Obama not only wouldn’t deter sales but would propel them.

Smith & Wesson SWHC, +10.03%  shares surged 14% and Sturm, Ruger & Co.RGR, +6.73% climbed 8% at the open. The moves also comes as Smith & Wesson raised its profit guidance for the April-ending fiscal year."

Incredibile Obama, non gliene va una dritta, non solo le armi in circolazione non diminuiranno ma addirittura ce ne saranno molte di più ! A meno che l'effetto non sia voluto. Perchè quando il settore va in crisi, basta un annuncio di Obama per farlo riprendere. Come tre anni fa:

"FTA Online News  del 17 gennaio 2013

Seduta brillante ieri a Wall Street per i titoli dei produttori di armi, dopo il giro di vite annunciato dal presidente Barack Obama. Ad un mese dalla strage di Newtown Obama ha dichiarato che quello delle armi è un problema endemico che riguarda tutto il Paese. Per questo, ha aggiunto, la settimana prossima presenterà un progetto di legge che prevede un controllo a 360° sul passato di chiunque voglia acquistare un'arma, un bando alla vendita pubblica di quelle semiautomatiche d'assalto unitamente ad un limite al numero di cartucce che possono essere inserite nei caricatori e al tipo di proiettili. Una serie di restrizioni che hanno avuto un duplice, immediato effetto: l'ira dell'Nra, la potentissima associazione dei detentori di armi in America che ha già annunciato battaglia e un'impennata nell'acquisto di armi prima che le misure diventino operative. A giovarne i titoli della Smith & Wesson e della Sturm Ruger che hanno guadagnato più del 3% ed il rivenditore Cabela, che ha chiuso la seduta a Wall Street in rialzo di quasi il 6%."

 

Incredibile coincidenza

Terrorismo, allarme giallo a Pechino

Cinque ambasciate straniere, tra cui quella italiana, messe in allarme per il pericolo di attentati terroristici nel quartiere commerciale di Sanlitun a Pechino, centro di shopping natalizio

Non ci sono dettagli sulla fonte della minaccia.

L'allarme giallo è al secondo dei quattro livelli previsti e prevede un pattugliamento di polizia e reparti speciali, misure di identificazione delle persone, dei veicoli e dei materiali sospetti. Tutti i cassonetti e contenitori di rifiuti vengo ispezionati ogni 30 minuti. Le festività natalizie in Cina sono state introdotte come occasione di consumo, senza alcun significato religioso, ma attirano molti turisti occidentali nei centri commerciali addobbati per l'occasione. 

 

Terrore a Los Angeles, 650000 studenti fuori dalle scuole

  Strategia della paura dell'ISIS o una bufala della NSA ?

 

Tutta Los Angeles aspetta di sapere cosa sta succedendo, dopo l'emergenza bomba lanciata dalla polizia che ha costretto 650000 studenti a tornare a casa e altrettante famiglie a lasciare precipitosamente il lavoro.

 

TRUMP, chi ha generato questo mostro politico ?

Donald Trump, il probabile candidato alle Presidenziali USA 2016, inizia a far paura al suo stesso partito repubblicano. 

Dopo la proposta di impedire ai musulmani l'accesso agli Stati Uniti, come soluzione al rischio di altri atti terroristici, lo schieramento di Jeff Bush lo ha definito "xenofobo e bigotto". Altri lo hanno paragonato ad Hitler, e lui per non smentirsi ha ribattuto di non sentirsi offeso dal paragone, ma ha espresso la sua ammirazione per il Roosevelt della Seconda Guerra Mondiale.

Trump è un mostro politico incredibile, sembra uscito da una sceneggiatura di Hollywood, ma è lui, per il momento a godersi il film del suo successo assieme a gran parte dell'America triste ed arrabbiata che applaude alle sue "battute".

L'ascesa di Trump non è un fenomeno estemporaneo ed imprevedibile, bensì il risultato di processi politici profondi e non interpretabili dalla classe politica tradizionale.

Il prossimo anno il suo probabile sfidante sarà Hillary Clinton, e questo basta a far capire che la politica negli USA è ormai totalmente disconnessa dalla realtà.

Se Trump è il campione della banalizzazione, la Clinton riesce a complicare anche le uova al tegame. 

 

San Bernardino, Obama chiama gli Stati Uniti

Obama dallo Studio Ovale delle grandi occasioni cerca di rinsaldare le fila di un'America impaurita dalla minaccia del terrorismo della porta accanto, dopo la strage di San Bernardino.

Prometterà di limitare la diffusione delle armi ? Non sarebbe il momento giusto, perchè l'opinione pubblica ha iniziato la corsa agli armamenti; il proprietario di un negozio di armi vicino New York: But Harris said the response she saw after San Bernardino was different."I would say a good 40% of my calls (Wednesday) were people who have never owned a firearm in their life," Harris said. (http://www.usatoday.com/story/news/nation/2015/12/06/can-tough-gun-laws-end-mass-shootings/76875110/). E se non bastasse : Speaking to an estimated 10,000 strong campus community, Liberty University President Jerry Falwell Jr. urged students, staff and faculty at his Christian school to get a permit to carry a concealed weapon on campus, so that "we could end those Muslims before they walked in." Students reportedly erupted into applause at the call to arms.

In questo clima generale di chiamata alle armi, Obama annuncerà il ritorno di soldati americani sul teatro di guerra iracheno / siriano ? Probabile, anche se in "quantità limitata" e con l'obiettivo di guidare la coalizione anti ISIS, ormai estesa persino alla Germania, che invierà aerei, navi e fanteria. L'America non può limitarsi a guardare in quello scacchiere e farsi scavalcare dall'asse Putin - Hollande, e quale migliore occasione per annunciare il ritorno in Iraq dopo l'attacco di San Bernardino ad opera di un musulmano nato negli USA e di sua moglie pakistana.

Li staneremo, prometterà Obama, dallo Studio Ovale della Casa Bianca. In cambio vi chiederemo solo di "entrare nelle vostre case a controllare  se siete terroristi"

 

 

San Bernardino, il volto che terrorizza gli USA

Tashfeen Malik è la donna che assieme al marito americano ha lasciato la figlia di 6 mesi ai nonni ed è andata ad ammazzare 14 persone a San Bernardino.

san bernardino volto terrorizza USA

FBI ha classificato la strage come "possibile atto di terrorismo", ipotizzando che Syed Farook e Malik siano stati "ispirati" dall'ISIS a compiere la strage, piuttosto che essere una vera e propria cellula organizzata.

Se fosse vera la versione del FBI, l'America avrebbe ancora più da essere terrorizzata: sono centinaia, se non addirittura migliaia, gli "ispirati" dall'ISIS in un paese come gli USA in cui comprare e detenere armi da guerra è più facile che comprare un televisore. Le statistiche sugli account TWITTER collegati a network che fiancheggiano gruppi islamisti parlano di decine di migliaia di followers che potrebbero trasformarsi in altrettanti inspireds.

La diffusione delle armi e la diffusione del jihaadismo creano una miscela esplosiva che inizia a gettare nel panico soprattutto la sconfinata periferia : "If there could be a terror attack at a social services center in San Bernardino, why not suburban Alabama, or downtown Louisville, Kentucky? The bloody massacre made it all too obvious for some Americans that big cities with marquee names aren't the only potential targets. "I can honestly say I don't feel as safe," said Tim Harrington, 50, of Jacksonville, Florida, while touring a museum in Louisville."

L'America torna a fare i conti con il problema del controllo armi, sul quale Obama ha perso tutte le battaglie finora timidamente iniziate.

Il New York Times ha pubblicato per la prima volta dopo quasi 100 anni un editoriale http://www.nytimes.com/2015/12/05/opinion/end-the-gun-epidemic-in-america.html su tutta la prima pagina in cui chiede con forza una iniziativa per limitare almeno il tipo di armi in circolazione: se proprio non vogliamo vietarle, almeno cerchiamo di non vendere quelle più sofisticate e mortali, per lasciare almeno una supremazia tecnologica ai "tutori della sicurezza".

Ma in contemporanea, a dimostrazione della spaccatura profonda che attraversa il paese, lo sceriffo della contea di Ulster ha lanciato un appello ufficiale a tutti i cittadini della contea a "portare con se le armi legalmente acquistate" e di utilizzarle in caso di necessità.

Van Blarcum, a Democrat, released the message via the Ulster County Sheriff's Office official Facebook page Thursday."In light of recent events that have occurred in the United States and around the world I want to encourage citizens of Ulster County who are licensed to carry a firearm to PLEASE DO SO," the post reads. Van Blarcum urges Ulster County citizens to "responsibly take advantage of your legal right to carry a firearm." He estimates there are more than 10,000 licensed handgun owners in Ulster County.

Il ragionamento dello sceriffo non fa una piega: se succede che qualche "ispirato" attacca il luogo in cui state mangiando, o ballando o girando per negozi, siate pronti a rispondere con le armi, in modo da ucciderli prima che loro uccidano voi. Molto meglio se li riconoscete ancora prima che siano armati. Lo "sceriffo democratico" evoca la "partecipazione democratica" dei cittadini alla difesa collettiva: siamo tanti, e uniti possiamo sconfiggere i terroristi. E' una chiamata alle armi, originale ma che da il senso di quanto accadrà nei prossimi mesi negli Stati Uniti.

. Ecco perché il volto di Tashfeen Malik è diventato una foto segnaletica di potenziali terroristi.

 

Strage a San Bernardino, USA

Attacco terroristico a San Bernardino in California, USA

Quattordici morti, altri venti feriti da almeno tre uomini armati, in un edificio del Inland Regional Services che ospita una sezione per persone disabili. Il commando di tre uomini armati è fuggito. Sembra appartengano al gruppo terroristico di fanatici razzisti di cui faceva parte l'esecutore della strage di Charleston del giugno scorso.

Negli USA è emergenza per le stragi quotidiane causate dal proliferare delle armi in mano a singoli esaltati o gruppi di fanatici.

Questa strage segna un salto di qualità pericoloso, per la dinamica e l'organizzazione con cui è stata condotta.

Gli europei finanziano ISIS

I capi di governo della UE pagheranno a Erdogan 3 miliardi di euro come "contributo per la gestione" dei profughi siriani.

< src="https://www.rt.com/news/324263-russia-briefing-isis-funding/video/" frameborder="0" width="560" height="315">

Nel frattempo, quelle che prima erano ipotesi circa il contrabbando di petrolio tra Turchia e ISIS gestito direttamente dalla famiglia Erdogan, ora sono certezze documentate da testimonianze e prove fotografiche. 

L'Europa finanzia Erdogan che finanzia ISIS. 

E' incredibile come i politici europei abbiano la capacità di passare in così poco tempo dall'indignarsi e armarsi contro chi fa stragi e minaccia  i valori dell'Europa al trattare con affaristi e violentatori dei diritti umani che armano e finanziano quelli che hanno insanguinato Parigi.

E potremmo anche chiudere un occhio, nel nome del realismo diplomatico, se si trattasse di una vera "trattativa"  tra soggetti affidabili. La verità è che Erdogan ha ottenuto i tre miliardi sulla base di un ricatto: è pronto a deportare due milioni di siriani in Grecia e nei Balcani se non gli si danno i soldi richiesti, ma dopo aver incassato i 3 miliardi non tarderà un attimo a cacciare i profughi siriani di nuovo verso l'Europa.