BANCHE e onde gravitazionali

Cosa hanno in comune le banche europee e le onde gravitazionali previste da Einstein ? Entrambe hanno a che fare con i BUCHI NERI.

Ma mentre nel caso delle onde gravitazionali Einstein le aveva previste senza avere strumenti di rilevazione, per le banche europee la BCE ha fallito ogni previsione, tanto che negli stress test dello scorso anno non si era accorta degli enormi buchi neri di Deutsche Bank o Credit Suisse.

SUBPRIME alla Padoan

La soluzione alla crisi delle banche italiane non sarà una bad bank ma una "cartolarizzazione assistita" dalla garanzia dello Stato Italiano (cioè dei cittadini contribuenti).

La cartolarizzazione è una tecnica finanziaria per impacchettare asset tossici (come i crediti in sofferenza delle banche) e rivenderli a qualcun altro sotto forma di titoli obbligazionari che pagano cedole. Se gli asset sottostanti sono crediti di difficile solvibilità, vengono definiti "subprime", perchè hanno un valore inferiore. Dalle ipotesi filtrate sembrerebbe che la proposta di Padoan sarebbe di offrire a questi titoli la garanzia dello Stato  nel caso in cui l'emittente dovesse fallire (come la storia dei subprime ha dimostrato). In tal modo verrebbero aggirati gli ostacoli relativi al divieto di aiuti di Stato e alla mancanza di copertura del bilancio pubblico.

Anche le controindicazioni legate al prezzo / costo dell'operazione sembrano superate. Si tratterà di un buon regalo alle banche che con un piccolo sforzo - un aumento di capitale da far pagare agli azionisti pensionati - si apriranno la porta per fare molti profitti nei prossimi anni, grazie alla possibilità di fare nuovi prestiti senza troppo preoccuparsi della loro qualità.

Per un paio d'anni ci sarà da fare tutti felici: banchieri, speculatori, risparmiatori e governo. Quest'ultimo in particolare avrà il vento in poppa verso le elezioni del 2018 grazie al giro di denari creato dai vecchi e nuovi debiti. Poi, tra due - tre anni - qualcuno (i risparmiatori) si accorgerà che sotto la vernice c'è la solita spazzatura, ma sarà troppo tardi. 

Nel frattempo qualcuno (banchieri/speculatori) avrà fatto molti guadagni e li avrà messi al sicuro, ma non dite di averlo visto a cena con Renzi o con la Boschi.

 

Renzi lancia l'allarme sulle Deutsche Banks

Renzi: "Non cambio le banche italiane con quelle tedesche". Potrebbe sembrare una frase ad effetto, buttata là per spavalderia, oppure è un avvertimento esplicito: risparmiatori italiani state attenti, le banche tedesche sono più inguaiate di Banca Etruria ?

La più grande e famosa, la Deutsche Bank, è da tempo al centro dell'attenzione per:

1) malefatte, è stata implicata in tutti gli scandali più importanti, dalla manipolazione del LIBOR ai trucchi sul fixing dei cambi valutari e sui prezzi dell'oro, assieme alle altre big banche internazionali.

2) speculazioni finanziarie, è la banca più esposta ai derivati, una montagna di circa 75 trilioni di dollari che se frana si trascina dietro tutta la Germania.

3) modello di business elefantiaco e poco redditizio per supportare le necessità di adeguatezza patrimoniale.

Però non basta a spiegare la frase di Renzi, che ha ovviamente un sottofondo politico. Il capo del governo italiano ha forse delle notizie riservate in merito alle banche tedesche? tali da giustificare l'allarme lanciato nella conferenza stampa di fine anno?

 Perchè dalle relazioni ufficiali delle istituzioni bancarie europee emerge un quadro ben diverso da quello rappresentato da Renzi. Secondo un recente rapporto del SSM (Single Supervisory Mechanism in capo alla BCE di Draghi) i paesi con le banche più esposte ai crediti deteriorati (Non Performing Loans, NPL), cioè quelli che minacciano l'esistenza di una banca, sarebbero: Grecia, Portogallo, Italia, Austria e Cipro. Non c'è la Germania. Quindi, o la BCE nasconde e manipola i dati, oppure Renzi ha detto una bufala. Oppure entrambe.

 

 

Renzi salva banche, la truffa di tre banche per quattro

Un risparmiatore a cui sono state vendute con raggiri di ogni genere - facilmente documentabili - le obbligazioni subordinate di una delle quattro banche "salvate" dal decreto del governo Renzi di fine novembre, possiede un titolo di credito che alla scadenza dovrebbe essere esercitato nei confronti del soggetto giuridico che lo ha emesso (o di colui a cui è stato ceduto). Se il debitore fallisce, il credito entra a far parte della massa fallimentare che un curatore dovrà gestire nel rispetto delle norme di legge.

Nel caso delle quattro banche, di cui Banca Etruria è la più tristemente famosa, come si applica questa regola ?

Ciascuna delle quattro banche è stata divisa in tre: una fallita e completamente vuota, una "bad" cioè cattiva a cui sono stati conferiti i crediti in default, una buona, cioè in grado di continuare l'opera di quella fallita. Verso quale di queste tre entità può essere esercitato il credito derivante dal possesso di un'obbligazione subordinata? Nessuna delle tre, secondo l'interpretazione corrente, e questo creerebbe un precedente senza precedenti nel diritto societario e bancario.

Prima di Natale i nuovi amministratori delle quattro banche "buone" partorite dal salva banche hanno dichiarato che gli obbligazionisti delle vecchie banche non potranno rivalersi su di loro. Anche le bad bank create artificialmente con la cessione di 8,5 miliardi di crediti in sofferenza delle vecchie (pagati solo per 1,8 miliardi) hanno dichiarato che loro non sono coinvolgibili. Restano le quattro vecchie banche fallite, che però sono scatole vuote perché private di qualsiasi cespite.

Se l'imprenditore di un'azienda in crisi aliena il patrimonio prima del fallimento, scatta il reato di bancarotta fraudolenta e l'azione revocatoria degli atti di alienazione posti in essere, perché la legge tutela i creditori. Nel caso delle quattro banche, il patrimonio è stato alienato con un decreto di cessione dei beni a favore sia delle banche nuove che delle bad banks che lascia i creditori senza la possibilità di rifarsi. In qualsiasi paese in cui esista un principio di legalità a tutela del risparmio e della proprietà un atto del genere sarebbe illegittimo e incostituzionale, mentre in Italia diventa legge dello Stato, emanata dal Governo con firma del Presidente della Repubblica.

Ad aggravare la truffa concorre il fatto che i risparmiatori, espropriati del diritto di rivalersi verso un soggetto giuridico, sono stati palesemente truffati dalle quattro banche e dai soggetti che le amministravano, compresi i commissari della Banca d'Italia.

Se un magistrato darà ragione ai risparmiatori riconoscendo che la vendita delle obbligazioni è nulla perché attuata con raggiri, a chi dovranno rivolgersi per riavere i loro soldi?

Alle quattro bad bank sono stati conferiti crediti per un valore di 8,5 miliardi di euro. I fondi speculativi che si apprestano ad entrare nell'affare ne pagheranno solo 1,8 e secondo le stime degli esperti potranno ricavarne almeno 3 miliardi, di cui però nemmeno un centesimo sarà disponibile per risarcire gli obbligazionisti truffati.

La truffa si complica.