I Post del 2016


29/12/2016
 Omicidio REGENI, un'altra finta verità per coprire il regime Al Sisi 
Che il capo del sindacato ambulanti, la "miseria umana" Mohamed Abdallah, fosse una spia dei servizi segreti del regime egiziano era cosa più che risaputa. vedasi https://www.menoopiu.it/post/2016/09/10/omicidio-regeni-e-la-mezza-verita-da-far-accettare-ai-genitori e quindi non è uno scoop la notizia riportata nell'intervista all'Huffington Post arabo.
 
"Sì, l'ho denunciato e l'ho consegnato agli Interni e ogni buon egiziano, al mio posto, avrebbe fatto lo stesso", racconta il capo del sindacato. "Siamo noi che collaboriamo con il ministero degli Interni - afferma Abdallah - Solo loro si occupano di noi ed è automatica la nostra appartenenza a loro. Quando viene un poliziotto a festeggiare con noi a un nostro matrimonio, mi dà più prestigio nella mia zona".
Poi la precisazione sui contatti con Regeni: "L'ultima volta che l'ho sentito al telefonoè stato il 22 gennaio, ho registrato la chiamata e l'ho spedita agli Interni". Dunque appena tre giorni prima del sequestro del ricercatore italiano, avvenuto il 25 gennaio 2016, il ministero degli Interni aveva ricevuto una telefonata registrata di Giulio. Cosa si diceva nella chiamata? È stata consegnata agli atti degli inquirenti italiani? Abdallah trova anche "illogico" e strano che uno studente di Cambridge, che conduce una ricerca sui sindacati autonomi egiziani, rivolga domande agli ambulanti sugli stessi sindacati: "E' illogico che un ricercatore straniero si occupi dei problemi degli ambulanti se non lo fa il ministero degli Interni. Quando io l'ho segnalato ai servizi di sicurezza, facendo saltare la sua copertura, lo avranno ucciso le persone che lo hanno mandato qua". Un'allusione oscura, che apre ancora domande.
 
Il capo delle spie ambulanti in pratica suggerisce, per conto del regime di Al Sisi, la versione che dovrebbe porre fine alle richieste di verità per Giulio Regeni:
il giovane ricercatore italianoè morto nelle mani dei servizi segreti (stranieri secondo la nuova versione ovvero egiziani, su questo punto è aperta la trattativa), i quali sarebbero intervenuti sulla base della denuncia fatta dal "capo degli ambulanti" al quale Regeni si era rivolto per avere informazioni .
Il sindacalista, collaboratore dei servizi di sicurezza, ha aggiunto anche qualche dettaglio: “Io e Giulio ci siamo incontrati in tutto sei volte. E’ un ragazzo straniero che faceva domande strane e stava con gli ambulanti per le strade, interrogandoli su questioni che riguardano la sicurezza nazionale. L’ultima volta che l’ho sentito al telefono è stato il 22 gennaio, ho registrato la chiamata e l’ho spedita agli Interni”.
Sulla base di queste affermazioni, il regime egiziano verrebbe scagionato dalle accuse principali che riguardano le responsabilità dei vertici della polizia, del ministero degli interni, dei servizi militari e dello stesso Al Sisi.
L'intera vicenda si riduce ad una morte accidentale durante gli interrogatori a cui Giulio sarebbe stato sottoposto dopo la denuncia del miserabile Mohamed Abdallah, il quale a sua volta avrebbe avuto giustificati motivi perchèil giovane faceva domande strane, come se fosse un agente di servizi segreti stranieri.
Abdallah fornisce anche una propria versione sugli scambi avvenuti con Giulio. In merito al video che il procuratore generale egiziano avrebbe consegnato al collega italiano, il sindacalista sostiene che la versione fornita dagli inquirenti del Cairo sia corretta. “Io non lo spiavo" aggiunge "Collaboravo con lui, non avete notato che la situazione si è calmata da quando hanno visto quel video?”. L’allusione di Abdallah è che quelle scene riprendessero Giulio nel tentativo di offrire una somma di denaro al sindacalista in cambio di alcuni informazioni. Non ha però precisato che tipo di informazioni.
Insomma, Regeni una spia uccisa da servizi segreti stranieri. Questaè l’ultima versione fornita da chi ha avuto, in un modo o nell'altro, un ruolo nella tortura e l’uccisione del ricercatore italiano. Solo durante il vertice di settembre Abdallah ha cercato più volte di smentire ogni suo coinvolgimento, dicendosi estraneo a ogni esposto agli Interni riguardo alle attività di Giulio. D'altronde lo stesso Giulio, in uno dei suoi appunti, lo aveva definito “una miseria umana”.
Perchè il "miserabile" confessa ora quello che aveva negato qualche mese fa?
Probabilmente serve ad aprire la strada ad una versione accomodante, forse l'ultima, che offre pezzi di veritàdentro una cornice di bugie, ma che potrebbe essere sufficiente e utile per il governo italiano, alla ricerca di una via di uscita che gli consenta di riprendere al più presto gli affari con il regime di Al Sisi.
Sì, è vero che i servizi segreti egiziani hanno seviziato e torturato fino alla morte Giulio Regeni, ma in fondo erano stati indotti ad un comportamento così estremo dalle informazioni del "sindacalista" il quale a sua volta aveva alcuni elementi ... ecc ecc.
Gentiloni non vede l'ora di chiudere il caso, magari facendolo scivolare nel dimenticatoio, con una "verità" un pò meno dozzinale di quella proposta dagli inquirenti egiziani, e incassare il ringraziamento interessato dell'ENI e dell'industria militare
26/12/2016 Xi Jing Ping, un lieve comportamento criminale non è reato se commesso dai suoi poliziotti Il caso di Lei Yang, un giovane cinese morto il 7 maggio scorso in circostanze "misteriose" dopo essere stato arrestato e picchiato dalla polizia a Pechino, è il paradigma del concetto di legalità nella Cina di Xi Jing Ping.
 
Se qualcuno muore a causa delle violenze subite da parte dei poliziotti, il fatto non costituisce reato perchè si tratta di un "lieve comportamento criminale", non perseguibile da parte della magistratura, e anzi, chi ne parla in termini scandalizzati deve essere censurato. La sentenza è stata emessa pochi giorni fa e ha suscitato un'ondata di indignazione nell'opinione pubblica cinese, messa subito a tacere con i soliti sistemi di controllo e censura.
Anche nei paesi occidentali - dagli USA all'Italia - si verificano casi di cittadini assassinati dalla polizia e coperti dalla magistratura più o meno compiacente, tutto il mondo è paese - ma un'assoluzione basata sul principio "del lieve comportamento criminale" è una riscrittura fondamentale nella storia dei diritti umani presenti e futuri.
La giustizia non si accerta, ma si pesa. I crimini pesano di meno se sono commessi per difendere il regime. Teoria di Xi Jing Ping.
http://www.nytimes.com/2016/12/23/world/asia/china-lei-yang-police.html
https://apnews.com/5ecc82c103e94cd0b34c8996d55fdc8a/Charges-dropped-for-Beijing-police-in-death-in-custody-case
http://chinadigitaltimes.net/2016/12/police-escape-charges-in-beijing-arrest-death/
26/12/2016 misteri del Tu-154 ech failure, human error main theories for Tu-154 crash, not terrorism – Russian transport minister
<time class="date date_article-header">Published time: 26 Dec, 2016 05:51</time>
The main theories as to why the Tu-154 crashed off Sochi’s coast do not include a terrorist act, Russian Transport Minister Maksim Sokolov said.
According to Sokolov, a “technical problem or piloting error” could have led to the disaster.
“Today, the main theories do not include terrorism, so we assume that either technical problems or a piloting error may have been the cause. But I stress that only an investigation, along with a special technical Ministry of Defense committee will tell us for sure,” the minister said at a briefing.
Follow RT's LIVE UPDATES on Tu-154 crash
The Tu-154 was initially supposed to refuel in the city of Mozdok in North Ossetia, but due to bad weather the plane was redirected to the airport in Adler, a Black Sea resort, “therefore, nobody knew beforehand that the plane would refuel at the airport in Sochi,” a security source told TASS.
After arriving in Adler, “only two border guards and one customs officer came onboard, and only one navigator shortly left the plane to control refueling,” the source added. 
25/12/2016 ATTENTATO al Tupolev russo con a bordo il coro dell'ARMATA ROSSA Come per l'aereo russo precipitato in Sinai nell'ottobre del 2015,il TU-154 decollato da Sochi e inabissato nel mar Nero è stato abbattuto da unattentato terroristico. Nel disastro scompare uno dei miti della Russia pre e post muro di Berlino, laAleksandrov Ensemble, conosciuto in tutto il mondo come ilcoro dell'Armata Rossa.
 
L'aereo era diretto in Siria. E' scomparso dai radar dopo 20 minuti dal decollo. Le autorità militari russe negano l'ipotesi terroristica, ma non non forniscono una spiegazione plausibile delle cause di incidente. Il ministro dei Trasporti invece non esclude la matrice terroristica.
Una settimana dopo l'assassinio dell'ambasciatore russo ad Ankara, il disastro del Tupolev è un altro durissimo colpo al prestigio di Putin: i suoi apparati di sicurezza non riescono a prevenire gli attentati contro obbiettivi russi, e nel caso del Tupolev decollato da Sochi, gli attentatori avrebbero agito indisturbati in territorio russo.
 
https://www.menoopiu.it/post/2015/11/03/Le-verita-nascoste-attorno-allaereo-russo
23/12/2016 La BCE di Draghi salva il MONTE DEI PASCHI di Draghi Non fatevi ingannare dal nome, decreto "salvarisparmio", perchè il trucco è lo stesso giù usato con la "buonascuola": confezionare un pacco con un bel nome per nasconderci dentro qualcosa di maleodorante.
Il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena nonè ancora noto nei dettagli - quelli in cui sempre si nasconde il diavolo - ma nelle linee generali si intuisce che :
1) i cittadini contribuenti si accollano un ulteriore aumento di debito pubblico per 20 miliardi
2) Il fondo di 20 miliardi viene coperto con emissione di titoli di Stato che saranno acquistati dalla BCE di Mario Draghi, impacchettati nel mucchio chiamato Quantitative Easing. Di fatto si tratta di un'operazione incestuosa da un punto di vista finanziario.
3) Non sono noti i termini di rimborso / conversione dei titoli subordinati del Monte dei Paschi nelle mani dei risparmiatori, maè molto probabile che verranno utilizzati i sotterfugi ben noti al mondo della finanza per accollargli maggiori rischi futuri in cambio di apparenti vantaggi immediati.
4) Il Monte dei Paschiè di fatto "nazionalizzato" con fondi pubblici, e quindi si apre un capitolo importantissimo su chi e come andrà a gestire la futura banca.
Il partito che ha amministrato e distrutto il Monte dei Paschi negli ultimi decenni è al governo (abusivo) del Paese: sarebbe l'ennesimo insulto alla ragione pensare che la gestione della banca salvata con i soldi dei cittadini venga affidata ai giochi di potere dei renziani, verdiniani, alfaniani, bersaniani, ecc ecc.
5) Il problema della gestione del futuro"Monte dei Paschi d'Italia" non può essere separato da una rigorosa ricostruzione delle responsabilità amministrative e penali che hanno devastato il risparmio di milioni di cittadini: sia la magistratura che il Parlamento (attraverso un'apposita commissione d'inchiesta) hanno l'obbligo di fare chiarezza sui comportamenti delinquenziali dei banchieri e degli organi Banca d'Italia e Consob che dovevano controllarli.
Senza questa minima chiarezza, tra qualche anno i contribuenti si troveranno ad avere piùtasse da pagare (per aver "salvato" il Monte dei Paschi) e con gli stessi amministratori responsabili del dissesto bancario, più voraci e arroganti di prima.
Da Libero.it  : Mps, i misteri di Draghi e il giallo sulla commissione Jp Morgan
PS . Noto con piacere che anche il giornale piùfiancheggiatore di Draghi non può fare a meno di citare il benemerito governatore della BCE nella ricostruzione delle responsabilità sul dissesto del MPS. Da La Repubblica
"Non lievi sono le responsabilità di Consob e Banca d'Italia, che vigilando hanno approvato acquisizioni e emissioni di titoli per circa 20 miliardi, già in cenere o ben avviati. ...
E Banca d'Italia? Autorizza, governante Mario Draghi, l'acquisto lampo di Antonveneta senza neppure una perizia contabile e a una cifra eccessiva per il Monte. "
Sono i miracoli del post 4 dicembre?Attenti alla TRUFFA del salvataggio pubblico di MPS
21/12/2016 SOLO in ITALIA  chi insulta i giovani disoccupati diventa ministro del lavoro Il Ministro del Lavoro Poletti ha insultato pubblicamente i giovani che vannoall'estero per cercare lavoro. Nonostante l'indignazione nazionale,Poletti resta al suo posto nel governoGentiloni-Renzibis. Speriamo che non gli venga in mente di commemorare la giovaneFabrizia Di Lorenzo, emigrata in Germaniaper lavoro, uccisa nell'attentato di Berlino.
 
 
 
E il Presidente della Repubblica Mattarella, quando farà il rituale discorso agli italiani la sera di San Silvestro e cercherà di commuoverci sul dramma dei giovani che non hanno un lavoro, si ricordi che il Poletti è un ministro a cui lui può togliere l'incarico.
Se non lo fa, caro Presidente della Repubblica, i giovani si sentiranno insultati anche da Lei.
Lettera Aperta
Poletti Dimettiti !
Poletti deve sloggiare
19/12/2016 Da Ankara a Berlino, i misteri di un giorno di terrore Nel tardo pomeriggio l'ambasciatore russo in Turchia Andrej Karlov viene assassinato ad Ankara da un agente della sorveglianza. Alle 20,15 a Berlino, nel quartiere commerciale di Charlottenburg, un camion si lancia sulla folla, uccidendo almeno 12 persone.
 
Due attentati apparentemente diversi e distanti ma collegati da un comune denominatore: la guerra in Medio Oriente e il nuovo "squilibrio del terrore" che si è venuto a creare con la caduta di Aleppo, la vittoria militare della coalizione Assad-Putin, le ambizioni del dittatore turco Erdogan, la sconfitta di Obama, la vacatio di Trump e i riflessi sul cuore spompato dell'Europa
 
Come è stato possibile che nella Turchia militarizzata e sultanizzata da Erdogan, un esponente importante e fondamentale della diplomazia internazionale sia stato assassinato in mondovisione con tanta facilità?
E dopo poche ore, l'attacco al cuore dell'Europa sicura, opulenta e tradizionale è solo una coincidenza oppure è la rappresaglia di poteri segreti che escono allo scoperto per rimarcare la loro cupa presenza ?
Come ha fatto un agente di 22 anni a sottrarsi alle massicce e spietate epurazioni del regime, a nascondersi a tutto e a tutti, per uscire allo scoperto guidato dal "cronometro" della storia? vorrebbero farci credere alla storiella del "terrorista dell'ISIS" che vendica le migliaia di vittime di Aleppo?
L'assassinio dell'ambasciatore russo in Turchia è stato commissionato, preparato e realizzato dai servizi segreti americani, con la piena consapevolezza dello scenario politico-militare che si sta delineando dopo la vittoria di Putin in Siria e il riavvicinamento di Erdogan.
L'attentato di Berlino è stata la rappresaglia immediata all'attentato di Ankara.
Anche nel caso di Berlino è impossibile pensare che un esaltato islamico abbia potuto organizzare tutto da solo e in poco tempo, senza passi falsi e in uno dei paesi più "controllati" del mondo.
ll camion sarebbe piombato sulla Breitscheidplatz, ai piedi della "Gedaechtniskirche",  nel cuore della parte occidentale di Berlino provenendo dalla stazione dello Zoologischer Garten.
... Gli inquirenti stanno interrogando l'uomo che avrebbe guidato il camion polacco contro il mercatino natalizio. Lo riferisce il Die Welt, secondo il quale la persona morta trovata nella cabina del mezzo era polacca. Il quotidiano tedesco sembra così avvalorare apparentemente l'ipotesi - avanzata da alcune fonti tra cui lo spedizioniere polacco che ha raccontato di non aver avuto notizie dell'autista, il cugino, dal pomeriggio - che il camion polacco, partito dall'Italia e che doveva fare tappa a Berlino, sulla strada di casa a Stettino, possa essere stato sequestrato e usato per compiere la strage.
Più probabile immaginare che l'attentatore fosse un agente coperto, da innescare a comando, e in questo caso da parte dei servizi che avevano subito poche ore prima lo smacco dell'assassinio di Ankara.
 
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da RT
 
19 December 2016 21:43 GMT
Turkish President Recep Tayyip Erdogan called the shooting of Russia’s ambassador in Ankara a provocation, aimed at destroying bilateral ties. The Turkish leader "strongly" and "vehemently" condemned the assassination of Andrey Karlov.
"I believe this is an attack on Turkey, the Turkish state and the Turkish people, and also a clear provocation ... [in terms of] Turkish-Russian relations. I am sure our Russian friends also see this fact," Erdogan said. ”Both Turkey and Russia have the will not to be deceived by this provocation.”
The Turkish leader also confirmed the identity of the attacker as 22-year-old Turkish riot police officer Mevlut Mert Altintas. Erdogan also added that a joint commission with Russia would be established to investigate the murder.
"All the security measures around the Russian embassy and consulate general have been tightened as we agreed with Mr. Putin," Erdogan noted. "Our relations with Russia are significant … I am calling on those who aim to destroy our relations: You are waiting in vain. You will never reach your goals,” Anadolu reported. 
20:59 GMT
US-based cleric Fethullah Gulen strongly condemned the attack and has absolutely no links to the gunman, Alp Aslandogan, Gulen’s advisor on media issues, told Reuters. "Mr. Gulen categorically condemns this heinous act,” he stressed. 
20:33 GMT
Turkish Foreign Minister Mevlut Cavusgolu, who is currently visiting Moscow, said that the murder of the Russian ambassador in Ankara hasn’t affected relations between the two countries, which will work together on the investigation, Reuters reported. 
 
 
 
 
17/12/2016 Virginia RAGGI, la "sindaca tentenna", che  se non si dimette affonda i 5STELLE Da cittadino elettore della sindaca Raggi mi auguro che si dimetta subito e consenta di chiudere la vicenda della sua vergognosa incapacità di capire le cose minime dell'amministrazione pubblica. Mi auguro che si dimetta per i tanti motivi accumulati nei suoi primi sei mesi di governo della metropoli, e non solo per l'ultimo scandalo che coinvolge il suo pupillo (o il suo burattinaio) Raffaele Marra.
Ho votato Raggi non per la persona (sconosciuta) ma per l'esperienza che era chiamata a rappresentare e che paradossalmente rischia ora di naufragare pochi giorni dopo la vittoria referendaria del NO che ha consacrato il movimento 5Stelle come principale aspirante al governo dell'Italia.
I retroscena della vicenda Marra dimostrano che quest'ultimo aveva approfittato della "ingenuità" del modello organizzativo delle primarie "pentastellate" per impadronirsi di una parte dell'apparato e far salire al Campidoglio una persona - la Raggi - di fiducia di una banda di affaristi . Questa è l'amara verità che si sta disvelando.
I vertici del MoVimento avevano capito ben poco all'inizio: pensavano di cavarsela senza dover ammettere l'errore clamoroso, presi dalla paura che la bomba scoppiasse prima della conclusione della campagna referendaria; hanno sbagliato anche loro a sottovalutare il rischio di trascinare la situazione e soprattutto dimostrano di "non fidarsi" ancora di se stessi.
La legittimazione del movimento CinqueStelle non discende dalla persona Raggi, bensì è vero il viceversa, e molti elettori sarebbero disposti a considerare la figuraccia di Roma come un incidente di percorso solo se la sindaca si dimette subito e consente nuove elezioni in cui i 5Stelle si presentino con proposte e personaggi credibili, capaci e al di sopra di qualsiasi sospetto. Ne avrebbero ampie possibilità, perché c'è una parte sana e positiva della società che ha iniziato a riconoscersi nelle loro idee.
Ma se la Raggi resta al suo posto, pur "commissariata" da Grillo come in parte lo è stata finora, consegnerebbe l'intero movimento ad un destino di sberleffi e faide di cui i soliti "altri" non potrebbero che approfittarne, con tutto ciò che ne consegue.
Lo scandalo di Roma è diventato il punto di svolta più importante della politica italiana.
12/12/2016 Nasce il Governo di IRRITAZIONE NAZIONALE Superando ogni pessimistica previsione, Gentiloni si presenta all'Italia con un governo fatto apposta per insultare tutti quelli che hanno votato NO al referendum. Una decisione grave e carica di implicazioni negative, che approfondisce il solco di sfiducia tra cittadini e istituzioni e genera una ancor più diffusa "irritazione".
 
La lista dei nomi dei ministri è raccapricciante. Quasi tutti gli stessi di prima, con la Boschi "spostata" a vice di Gentiloni, un paio di nuovi impresentabili, e in tutto il Mondo saremo rappresentati dalla faccia di Alfano; "ve lo siete meritati", sghignazzano quelli del PD, così la prossima volta ci pensate due volte prima di votare contro il capetto fiorentino.
10/12/2016 Incarico di governo a Gentiloni per cercare di addormentare gli italiani GOVERNO RENZILONI. Come previsto,Renzi non ha alcuna intenzione di dimettersi: ha creato le condizioni per continuare a governarecon la faccia di Paolo Gentilonie sbeffeggiare Mattarella e tutti gli italiani
 
 
Il principale obbiettivo del nuovo presidente del consiglio sarà quello di "addormentare" il clima politico, utilizzando il pretesto della legge elettorale da cambiare per prendere tempo e trascinarsi almeno fino al prossimo autunno.
E mentre tutti dormono cullati da Gentiloni, Renzi cercherà di riordinare le fila del suo apparato di potere, rincuorare le truppe del PD, mantenere il controllo della RAI  e proporsi come nuovo per la prossima stagione.
Ma prima di fare finta di tornare a casa, Renzi non ha perso l'occasione di sbeffeggiare il Presidente Mattarella, negandogli la primizia ufficiale dell'incarico a Gentiloni e riservando a se stesso l'annuncio del suo clone.
Il mancato accordo con Berlusconi è solo una questione di tattica: il capo di FI gli ha chiesto di metterci la sua faccia per un'intesa su una nuova legge elettorale proporzionale, mentre Renzi ha voluto lasciare il compito al suo Gentiloni che dovrà sporcarsi le mani e sottoscrivere un accordo con Forza Italia per mettere fuori gioco i 5 Stelle.
10/12/2016 Attenti alla TRUFFA del salvataggio pubblico di MPS E' scandaloso che il governo Renzi in tre anni non abbia trovato una soluzione dignitosa della scandalosa vicenda Montepaschi di Siena.
E' scandaloso che ora, in pochi giorni e facendosi scudo dei piccoli risparmiatori, si cerchi di far passare una soluzione-truffa ai danni dei contribuenti per coprire le responsabilità politiche e penali di chi ha gestito il caso MPS.
 
 
08/12/2016 TRUMP consegna a PUTIN le chiavi del cimitero di ALEPPO Quello che resta di Aleppo, un enorme cumulo di morti, macerie e affamati, sta per finire nelle mani di Assad, cioè di Putin. Da quando Trump ha vinto le elezioni negli USA, i ribelli asserragliati nel cuore della seconda città siriana hanno iniziato a cercare una via di fuga dall'assedio infinito.
 
Ormai è solo questione di ore, e non si sa ancora se ci sarà l'ennesima carneficina o se sarà contrattata una tregua umanitaria.
Sul piano pratico la caduta definitiva di Aleppo non aggiunge nulla di nuovo allo scenario militare in Siria, dove il macellaio Assad si appresta a riaprire la bottega russa, ma le conseguenze geopolitiche consentiranno a Trump di insediarsi a gennaio avendo chiuso il contenzioso più duro con Putin, aperto e gestito in maniera catastrofica da Obama, dando la possibilità ai due amici di tornare a parlare di affari.
PS. Per non far perdere l'allenamento ai soldati russi, Putin sta iniziando ad aprire un nuovo fronte di intervento in Libia, dove nessuno è ancora riuscito a prendere il sopravvento. Grazie ai buoni rapporti con Trump, il dittatore russo potrebbe mettere i piedi sulla sponda mediterranea del nordafrica, magari con il "nobile" intento di fermare il flusso di migranti.
 
05/12/2016 Dopo Renzi, inizia la ricerca di un accordo PD-Berlusconi Gli italiani hannobocciato il tentativo di costruire un nuovo bloccodi Potere basato sul narcisismo dinamicodi Renzi e il continuismodell'era Napolitano.
 
 
Dopo l'inequivocabile voto del 4/12 Renzi si dimette - come avrebbe potuto non farlo ? - da presidente del consiglio, ma resta segretario del partito di maggioranza nel parlamento, posizione che cercherà di sfruttare per provocare di fatto una paralisi istituzionale con la quale screditare le opposizioni - in particolare i 5 Stelle - per poi negoziare un accordo di potere con Berlusconi che eviti di qualche mese il necessario ricorso alle elezioni anticipate.
Mattarella è chiamato a scegliere tra due opzioni: assecondare il tentativo Renzi-Berlusconi di arrivare al voto non prima della fine del 2017, caricandosi di una responsabilità notevole rispetto ai desiderata espressi dal voto del 4 dicembre; oppure forzare il parlamento a votare una legge elettorale minima ma organica (Camera e Senato) per andare a votare prima dell'estate del 2017. Quale delle due scelte, lo si capirà da come e a chi darà l'incarico per la formazione del nuovo governo.
Il Movimento 5 Stelle è il vincitore principale del 4 dicembre: è stato suo l'apporto di voti maggiore al fronte del NO, e sulla scia della vittoria ha l'obbligo di indicare un'alternativa al tentativo di Renzi-Berlusconi di ritardare il voto. Senza però cadere nella trappola di utilizzare l'Italicum come scorciatoia per andare al potere.
La stampa di apparato - con il gruppo De Benedetti in testa - esce pesantemente sconfitto dal referendum. Il direttore di "Repubblica" dovrebbe dimettersi?
Anche Mario Draghi esce indebolito dalla sconfitta di Renzi: nell'immediato dopo-referendum ha dato ordini di comprare BTP e azioni delle banche italiane, per dare l'impressione che i mercati non temono la crisi italiana e che la vita (dell'euro) continua. Ma è solo un bluff, anche per lui la resa dei conti è vicina. Non può passare sotto silenzio il fatto che Renzi ha utilizzato il Quantitative Easing della BCE per aumentare il debito pubblico di altri 100 miliardi, quasi tutti spesi in mance elettorali, e che Draghi ha favorito oggettivamente il "moral hazard" di Renzi, permettendogli anche di rinviare le soluzioni possibili per le banche in crisi, Montepaschi in primis.
 
04/12/2016 REFERENDUM ITALIA, Renzi cacciato a furor di popolo IlNO al 60% contro il 40% del SI e con un'affluenza alle urne di quasi il 70%. Renzi costretto a dimettersi
 
04/12/2016 REFERENDUM ITALIA, primo exit poll REFERENDUM ITALIA, primo exit poll
 NO 55%  - -  SI 45%
 Secondo il primo exit poll il NO vince con una percentuale tra il 54 e il 59% contro il 46- 41% del SIMa altre previsioni danno un vantaggio minore per il NO, e quindi diventerebbe decisivo il voto all'estero.L'unico dato certo è la grande affluenza di elettori, oltre il 65%, che trasformala vittoria del NO in una cacciata di Renzi a furor di popolo.
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ore 22.00 - manca un'ora alla chiusura dei seggi - e Renzi annuncia che parlerà a mezzanotte da Palazzo Chigi. Brutto segno, vuol dire che già conosce il primo exit poll a lui favorevole?
 
 
03/12/2016 Cronache Trumpiane  Ehi Trump, twitta un pò cosa ne pensi di Flynn
 
1. dicembre 2017  menpok  Trump Russiagate
 
02/12/2016 REFERENDUM ITALIA, gli scenari del dopo voto Ildopo referendum non dipende solo da chi vince - se il NO o il SI - ma anche dalle percentuali  con cui il voto si suddividerà.Eccocosa potrebbe succedere a seconda dell'esito del voto
se vince il SI con oltre il 53%Renzi occupa la RAI e Mediaset, ordina a Mattarella di sciogliere le Camere prima della sentenza sull'Italicum
 
si va a votare subito con l'Italicum, Renzi si fa un partito personale, ottiene più del 40% e si prende tutto. Ai soliti populisti non resta che strillare a vuoto contro il regime di Renzi.
se vince il SI tra il 51% e il 53%
Renzi occupa la RAI e Mediaset, aspetta la sentenza sull'Italicum e si mette d'accordo con Berlusconi per una legge elettorale molto simile all'Italicum
si a votare  prima dell'estate 2017, Renzi vince e si prende tutto ecc ecc
se vince il SI con meno del 51%
Renzi occupa la RAI, aspetta la sentenza sull'Italicum, modifica la legge elettorale con Berlusconi solo in minima parte
si va a votare dopo l'estate 2017, dopo il voto tedesco per capire come butta in Europa ed estorcere un altro pò di soldi per fare le elezioni
se vince il NO con più del 53%
Renzi si dimette, ordina a Mattarella di incaricare  un suo nominato, aspetta la sentenza sull'Italicum e si mette d'accordo con Berlusconi per una legge elettorale quasi-proporzionale.
si va a votare dopo l'estate 2017, si aspetta il voto tedesco e si fa il governo di unità PD-FI
se vince il NO tra il 51 e il 53%
Renzi non si dimette, aspetta la sentenza sull'Italicum ecc ecc
Si va a votare dopo l'estate 2017 e dopo un'altra pioggia di bonus
se vince il NO con meno del 51%
Renzi occupa la RAI, si proclama vincitore morale politico, non si dimette ecc ecc
NON si va a votare prima del 2018
 
30/11/2016 Make GOLDMAN SACHS Great Again Se qualcuno pensava che la sconfitta di Hillary Clinton - principale beneficiaria dei contributi delle banche di Wall Street - segnasse anche la sconfitta dei banchieri "nemici" di Donald Trump si sbagliava di grosso (compreso il sottoscritto).
 
28/11/2016 Il SI ha già vinto la guerra del terrore e si appresta a vincere il referendum con i voti di milioni di risparmiatori ricattati per il crollo delle banche italiane 
Ultimi giorni di fuoco per la campagna referendaria prima del voto del 4 dicembre e il governo Renzi cala la bomba finale: se vincono i NO le banche italiane andranno in default, a cominciare ovviamente dal suo MontePaschi, ma anche Unicredit non riuscirà a sopravvivere.
 
26/11/2016 Fidel Castro è morto La TV di Stato cubana ha annunciato la morte di Fidel Castro,l'uomo che sconfisse gli Stati Uniti
 L'ultimo mito dello scorso millennio è morto all'età di 90 anni.
 
 
Insieme a Che Guevara, Fidel Castro fu il simbolo delle rivoluzioni anti-coloniali e anti-americane della seconda metà del'900 al grido di"Hasta la victoria, siempre!". La fallita invasione del 1961 nella Baia dei Porci, la crisi dei missili - quando il mondo fu ad un passo dalla guerra atomica - e il successivo embargo-assedio degli USA spinsero definitivamente la rivoluzione cubana nella sfera di influenza dell'URSS.
 
I comizi oceanici e interminabili diventarono un elemento del modello di consenso repressivo e retorico che alienarono progressivamente in tutto il mondo le simpatie per l'esperienza rivoluzionaria cubana.
 
 
Un anno prima della morte, Fidel Castro ha suggellato, con la mediazione di Papa Francesco, la fine del castrismo e la riapertura delle relazioni diplomatiche con gli USA.
24/11/2016 La strage di lavoratori in Cina non fa notizia, mentre Xi Jinping si autocelebra 
 
Oggi 68 lavoratori cinesi sono morti per un "fatal accident" nella costruzione di una centrale elettrica a Fengcheng, nella regione orientale di Jiangxi. Sono stati schiacciati dal crollo dell'enorme struttura, collassata come un castello di carte.
ll sito ufficiale del Partito http://www.xinhuanet.com/ relega la notizia in un trafiletto e le immagini del disastro nello slider di prima pagina compaiono al sesto posto, dopo una serie di foto che esaltano l'ennesimo tour diplomatico di Xi Jinping.
Le frasi di rito sullo "sforzo dei soccorsi", sulle "necessarie indagini" ecc ecc fanno da contorno alla notizia sull'ennesimo disastro sul lavoro.
Non bisogna essere indovini per immaginare le vere cause della strage.
La sequenza di "fatal accident" che si protrae ininterrotta in ogni zona industriale della Cina è fortemente correlata con il modello di sviluppo drogato con il quale il regime cerca di nascondere la grave crisi economica e sociale che grava sul paese e di cui ne fanno le spese i lavoratori e gli abitanti delle trappole-metropoli.
Commentando il disastro di Fengcheng, il South China Morning Post di Hong Kong scrive: "On September 13, the company launched a campaign called Work Hard Together for 100 Days, urging workers at the station to speed up construction while heeding safety rules.
... Construction accidents are frequent occurrences in China, sparking criticism that the central and local governments are ignoring safety violations in their haste to complete projects.
... A series of major industrial accidents across the nation in recent months have also been blamed on corruption, disregard for safety and pressure to boost production amid a slowing economy.
La disinformazione con cui gli organi di stampa ufficiali trattano l'argomento della sicurezza nei cantieri e nelle fabbriche ha raggiunto livelli insopportabili, di pari passo con l'idolatria permanente ed esagerata di Xi Jinping.
Negli ultimi due anni nel silenzio della stampa occidentale in Cina si sta realizzando una trasformazione strisciante del regime comunista in una dittatura personale.
Il ferreo controllo sui mass media, la repressione di qualsiasi forma - anche la piùblanda ed innocua - di critica, l'uso spregiudicato delle indagini sulla corruzione per eliminare gli apparati interni diffidenti, il culto della personalità, sono i tratti essenziali della silenziosa marcia di Xi Jinping verso la dittatura assoluta.
Sessantotto lavoratori morti non devono fare notizia.
23/11/2016 Renzi Berlusconi Erdogan Trump Xi-Jinping Putin, il potere non si accontenta di informazioni addomesticate 
 
Hanno destato sorpresa, ma non indignazione, le dichiarazioni di Berlusconi che in tv da Vespa ha spiegato che lui è per votare NO al referendum del 4 dicembre, mentre il suo fido Confalonieri, in rappresentanza del gruppo Mediaset, voterà Si.
«Hanno paura - spiega il leader FI dallo studio di Porta a Porta - di una possibile ritorsione di chi ha il potere». «Ho avuto discussioni a questo livello - ha detto a Bruno Vespa che si è riferito alle interviste per il Sì di Fedele Confalonieri - e ho dovuto accettare, essendoci una maggioranza di risparmiatori e di investitori, che certe dichiarazioni del presidente di Mediaset, eccetera, sono attribuibili alla difesa dei risparmiatori».
Le dichiarazioni di Berlusconi sono state ampiamente ridimensionate dalla stampa nazionale, che le ha riportate alla stregua di esternazioni di un ex imprenditore vecchio e ormai privo di potere persino sulle aziende di famiglia. E invece dovrebbero essere oggetto di una denuncia ben piùforte e convinta, se in questo paese, come nel resto del mondo, esistesse ancora un'idea vaga di cosa sia la libertà di stampa e di opinione.
Il gruppo Mediaset - televisioni, giornali e affari - si schiera con il SI non perchè convinto dalla solidità delle argomentazioni ma solo per paura di una possibile ritorsione di chi ha il potere. E perchè ha paura, forse qualcuno ha lanciato oscure minacce, o ha fatto intendere che i possibili scambi di favori prenderebbero un'altra direzione ?
Le dichiarazioni di Berlusconi avrebbero dovuto suscitare denuncia e indignazione anche da parte di coloro che in passato sono state vittime delle "possibili ritorsioni" dell'ex presidente del consiglio; e dovrebbero interessare anche la magistratura, perchè il ricatto o la ritorsione da parte di qualcuno contro un'azienda è pur sempre un'ipotesi di reato. C'era un tempo in cui le rivelazioni su "possibili ritorsioni" di gruppi di potere verso soggetti privati o pubblici venivano catalogate come "mafiose" o "piduiste". Nell'era di Renzi, sono normali metodi di persuasione esplicita.
Qualcuno si potrà consolare affermando che siamo nella media dello standard internazionale per quanto riguarda la libertà di stampa: anche in Turchia avevano inziato con "possibili ritorsioni" contro i mass media che si opponevano ad Erdogan, ed ora non c'è più imbarazzo nel chiudere i giornali e incarcerare i giornalisti. Per non parlare della Cina di Xi Jinping, che senza tanto clamore sta accentuando la repressione su chiunque faccia circolare idee non in linea con il suo pensiero, chiudendo addirittura giornali e siti internet vicini al partito comunista che un tempo servivano a testimoniare un qualche grado di tolleranza. O della Russia di Putin, dove i giornalisti vengono eliminati fisicamente.
E Trump, appena eletto, ha radunato gli editori e direttori delle principali catene di informazione che avevano appoggiato la Clinton per sbeffeggiarli e minacciarli. Anche negli USA qualcuno decideràdi "votare SI a Trump" per paura di "possibili ritorsioni".
Il Potere non si accontenta più dell'informazione addomesticata, ha bisogno della totale sudditanza, e i grandi network non chiedono di meglio.
19/11/2016 Cronache Trumpiane Se Brandon Victor Dixon fosse Presidente
 
"There's nothing to boo here, we're all here sharing a story of love," Dixon said. "We have a message for you, sir."
"Vice President-elect Pence, welcome. Thank you for joining us at Hamilton - An American Musical. We, sir, are the diverse America who are alarmed and anxious that your new administration will not protect us, our planet, our children, our parents, or defend us and uphold our inalienable rights, sir. But we hope this show has inspired you to uphold our American values, and work on behalf of ALL of us," Dixon said.___________________________________La "squadra" di Trump
 
Mike Pompeo, nuovo capo della CIA - famoso per aver sostenuto (e praticato) la legittimità della tortura nei confronti dei sospettati di terrorismo e per aver chiesto la condanna a morte di Edward Snowden.
 
Mike Flynn, ex-generale, nuovo consigliere per la Sicurezza Nazionale (ministro degli Interni) - famoso per aver twittato "la paura nei confronti dei musulmani è razionale" e per l'amicizia verso Putin.
Jeff Sessions, senatore dell'Alabama, nuovo ministro della Giustizia - famoso per aver espresso dubbi sul fatto che gli afro-americani siano americani.
(prosegui )
 
18/11/2016 REFERENDUM 4 dicembre, lo strano sondaggio che assegna la vittoria al NO per mobilitare quelli del SI 
 
Gli ultimi fuochi d'artificio della campagna elettorale per il referendum del 4 dicembre - sotto forma di sondaggi e pronostici - danno il NO nettamente avanti, ma sembrano fatti più per sollecitare un rush finale del fronte del SI piuttosto che rispecchiare verosimilmente le volontà di voto.
Il NO sarebbe avanti di 6 o 7 punti percentuali, ma per stessa ammissione dei sondaggisti, i numeri sono inaffidabili per almeno tre motivi:
I sondaggi non tengono conto del voto degli italiani all'estero, un'incognita che riguarda sia il numero di coloro che andrà a votare sia il come voteranno. E' probabile che ci sarà un'ondata di voti per il SI, determinata dalle iniziative messe in campo come le lettere del PD che stranamente arrivano assieme alle schede elettorali, e le "sollecitazioni" di gruppi e circoli di opinione filogovernativi. Il voto all'estero potrebbe portare nelle casse del SI tra l'1 e il 2 per cento su scala nazionale e quindi ridurre o ribaltare le previsioni dei sondaggi.
C'è poi l'incognita degli indecisi, almeno il 20% del totale che, secondo l'opinione degli analisti, alla fine si orienterebbero più per il NO ma che invece potrebbero comportarsi in maniera opposta quando si troveranno di fronte la scheda con il quesito referendario ("vuoi ridurre i costi della politica ?") costruito apposta per "spostare" il voto degli indecisi verso il SI.
E infine l'escalation della drammatizzazione per gli effetti di una vittoria del NO: se all'inizio c'era solo il rischio di un vuoto di governo per le dimissioni di #Matteostaiantipatico in caso di sua sconfitta, ora c'è anche lo spauracchio dello spread, l'aumento dei tassi di interesse che si traduce in nuove tasse per colmare i buchi di bilancio, che alle orecchie degli italiani suona come un ricatto efficace. Vagli a spiegare che per la speculazione finanziaria si tratta di una doppia opportunità perchè, comunque vada il referendum, chi vende ora i titoli di Stato italiani incassa le plusvalenze pagate da Draghi e se dovesse vincere il SI comprerebbe subito dopo a prezzi più bassi per sfruttare il rialzo.
 
A conti fatti, i sondaggi che danno vincente il NO sono molto aleatori ma sono utili a mobilitare tutte le (tante) risorse mediatiche di quelli del SI a pochi giorni dal voto. A che serve l'establishment se non riesce ad esercitare alcun potere persuasivo sui sudditi?
PS:  Ho elaborato l'ultimo sondaggio dei sondaggi, da cui si deduce (40,75 contro 39) che a mio avviso il NO non ha quel gran vantaggio che i sondaggisti gli attribuiscono.
13/11/2016 RENZI e la riforma dell'ITALICUM, che fine ha fatto la bozza che nessuno ha ancora visto? 
12/11/2016 Donald TRUMP e i tanti incubi che diventeranno presto realtà - capitolo 1 
Nove novembre, a Roma è mattino e mia figlia da Berlino mi chiede "e adesso"? gli rispondo "è finito un ciclo iniziato 25 anni fa. Se stasera non mi addormento sul pc, scrivo qualcosa, tu mandami le tue opinioni."
E' passato qualche giorno dalla notte in cui Trump ha avuto inizio, e qualcosa si intravede.
Sì, sta finendo un'epoca, quella che ha attraversato la fine del "secolo breve" per proseguire fino a questa decade del terzo millennio, ma sarebbe sbagliato attribuirne le cause alla vittoria di Trump che, al più,è la manifestazione della fine.
Scoprendo l'acqua calda e con il senno di poi, tutti si sono resi conto che la Clinton Foundation ha rappresentato l'apice della crisi politica americana, l'orgia dell'establishment, la scomparsa della stampa libera, il trionfo della manipolazione al servizio del potere, la gestione dell'economia al servizio della finanza. Il sistema politico, e in particolare l'apparato del partito democratico, hanno consentito che la reazione alla crisi prendesse i tratti e il volto di Trump, con tutto l'armamentario ideologico e culturale che ne consegue. Punto.
E adesso ? Per capire cosa succederà nel futuro immediato è necessario separare due aspetti:
quello che accadràper moto inerziale, cioè gli eventi che già erano prevedibili o determinati nel recente passato, e che però si manifesteranno in un nuovo "ambiente" con risultati imprevedibili e quelli che invece saranno effettivamente il frutto di scelte della gestione Trump.
Un esempio per capire: la serie spaventosa di omicidi dei blacks da parte della polizia americana è un fenomeno in continua crescita nel corso degli ultimi dieci anni, e quindi non può essere attribuito a Trump, ma certamente il prossimo omicidio, con tanto di video a riprova della brutalità poliziesca, farà divampare rivolte ben più vaste e violente di quelle viste nel recente passato, perchè ci sarà una miscela di sentimenti e condizioni diverse, non ci sarà un presidente nero e il mondo della cultura e della politica a cercare di spegnere gli incendi. La prossima "esecuzione" di un ragazzo di colore sarà la manifestazione evidente dell'anima razzista alla base della vittoria di Trump e sarà il detonatore di rabbia e scontri che nessuno dei blacks moderati avrà la forza o la voglia di spegnere.
Il Ku Klux Klan ha già promesso di accendere la miccia tra poche settimane.
Molti analisti politici stanno iniziando a fare marcia indietro rispetto alle previsioni catastrofiche sulle conseguenze di una vittoria di Trump. Tuttosommato, dicono, il cettolaqualunque presidente si circonderà di uomini dell'apparato repubblicano tradizionale, magari quelli più estremi ma pur sempre politici esperti, banchieri e imprenditori che sanno come mediare e trattare. Una volta vinto, a Trump basterà lasciare la gestione ordinaria al business as usual per realizzare le promesse elettorali nel solco della tradizione di una politica consociativa. Niente traumi quindi, niente cambiamenti e Wall Street che festeggia.
Non credo a questa visione ottimistica, perché le condizioni attuali, di cui pure Trump si è avvantaggiato per attaccare la gestione buffettiana di Obama, non consentono un proseguimento senza scossoni. Il vero problema degli americani non sono le tasse, bensì i debiti, sia quelli privati che quelli pubblici. I giovani che escono da un college, con la prospettiva di fare i barman a part time, sono indebitati per i prossimi trent'anni, la metà dei cittadini ha risparmi per far fronte alle emergenze inferiori ai duemila dollari. I consumi duraturi, dalle auto alle case, sono sostenuti solo dai debiti. Chi li paga questi debiti ? saranno cancellati con un'inflazione a due cifre, oppure da un'ulteriore stampa di dollari a gratis ? E gli altri paesi staranno a guardare ?
Anche in politica estera molti sono convinti che alla fine Trump si troverànella necessità di lasciare questa materia ai professionisti del passato, magari qualcuno dell'epoca di Bush con l'aiuto di qualche tecnico di Obama, e quindi opterà per un approccio morbido con le questioni più dirompenti, dalla Siria al mare del Sud della Cina, dall'Ucraina all'Iran.
Azzardo un pronostico, sperando di essere smentito date le implicazioni oscure che ne deriverebbero: gli USA attaccheranno la Corea del Nord entro la primavera prossima, con l'obbiettivo apparente di distruggerne l'arsenale nucleare e quello vero di dare un segnale di inizio forte dell'era Trump.
La Corea del Nord, tra i tanti pretesti possibili per "battere un colpo",è quello a costo minore con il massimo dei risultati: un dittatore con la bomba atomica da eliminare, un'america great again da riecheggiare, la forza da ostentare in un'area in cui la Cina piano piano sta costruendo una notevole influenza militare e politica. Xi Jinping farà la voce grossa, ma alla fine forse anche a lui farà comodo disfarsi del pazzo coreano in cambio del pazzo filippino.
La "liberazione della Corea del Nord" con ladestituzione di Kim Jong-un sarebbe per Trump un evento incontrovertibile per far entrare l'america nel futuro degli anni '50.
Siamo solo al primo paragrafo del primo capitolo dell'incubo Trump.
10/11/2016 L'incubo TRUMP è appena all'inizio Donald J. Trump via TWITTER
  ✔@realDonaldTrumpNightmare
Just had a very open and successful presidential election. Now professional protesters, incited by the media, are protesting. Very unfair!
<time class="dt-updated" title="Time posted: 11 Nov 2016, 02:19:44 (UTC)" datetime="2016-11-11 02:19:44+0000">3:19 AM - 11 Nov 2016</time>

Thursday, November 10, 2016
Thousands attend fiery anti-Trump protest in Oakland
 
 http://fusion.net/
Earlier on Friday, high schools across the country experience walkoutsas students rebelled against the idea of a Donald Trump presidency.
The protests even extended overseas.
 #NotMyPresident: Protesters take to the street in cities across the country in defiance of President-elect Trump
 
Sam Charles ‏@samjcharles  7 h7 ore fa
Nobody south on Fairbanks

 

(post in aggiornamento)
09/11/2016 Cigno Nero Donald TRUMP è il nuovo Presidente degli Stati Uniti Non è ancora l'alba in Italia ma si sta prospettando l'evento impossibile : la vittoria di Donald Trump nella corsa a Presidente degli Stati Uniti d'America. Ascolto in televisione gli opinionisti che solo ora scoprono l'acqua calda.Se Trump vince non significa che hanno vinto gli americani, ha perso l'establishment mediatico-finanziario della Clinton Foundation, ha perso Obama, ha perso Yellen e Wall Street, ha perso Bloomberg, ha perso il partito repubblicano, ha perso Goldman Sachs e JP Morgan. Ha vintoUSEXIT, ilCigno Nero è tornato.Bernie Sanders avrebbe vinto,ma non gli è stato consentito di partecipare. Ha vintoJulian Assange e WikiLeaks.
 
Ha perso il New York Times :
Donald Trump Is Elected President in Stunning Repudiation of the Establishment
The triumph for Mr. Trump, 70, a real estate developer-turned-reality television star with no government experience, was a powerful rejection of the establishment forces that had assembled against him, from the world of business to government, and the consensus they had forged on everything from trade to immigration.
The results amounted to a repudiation, not only of Mrs. Clinton, but of President Obama, whose legacy is suddenly imperiled.
06/11/2016 Hpaytoplay CLINTON è il nuovo Presidente degli Stati Uniti 
05/11/2016 Ecco chi vince e chi perde tra tre giorni nelle Presidenziali degli Stati Uniti d'America immagine in basso: Adbusters - http://www.adbusters.org/article/punditry-by-other-means/
 
Sono state le elezioni presidenziali più interessanti a memoria d'uomo, non so in America ma nel resto del mondo si. Hanno consentito di svelare personaggi e situazioni che altrimenti sarebbero rimaste nascoste chissà per quanto tempo. Hanno mostrato anche ai più reticenti i volti e i meccanismi della manipolazione e della corruzione, dai politicanti, ai banchieri e agli intoccabili poteri della comunicazione.
Queste elezioni presidenziali hanno consentito ad un oscuro gruppo di hacker, con la regia remota di un "ospite" dell'ambasciata di una paese il cui PIL è inferiore a quello di New York, di diventare il punto di riferimento indiscusso e attendibile dell'informazione mondiale.
Grazie a WikiLeaks, chiunque vincerà nella notte di martedì tra Hillary Clinton e Donald Trump dovrà sapere che c'è qualcuno che riesce a sapere e a diffondere quello che loro vorrebbero nascondere.
La gigantesca e costosissima macchina propagandistica di HRClinton non ha potuto fare nulla contro lo stillicidio di email diffuse durante i mesi cruciali della campagna elettorale. E se l'FBI è stata costretta a riaprire gli occhi sotto il diluvio di email, è stato grazie al gruppo di Julian Assange, e non per le simpatie di Comey verso Trump.
Le elezioni Presidenziali USA hanno disvelato una classe politica impensabile, neanche all'epoca oscura di Bush. Il prodotto più evidente e maleodorante della crisi sociale e morale degli Stati Uniti è sicuramente Donald Trump, il tycoon cettolaqualunque, che però deve ringraziare sia Obama che il Partito Repubblicano, per averlo reso possibile e preferibile agli occhi della gente, trasformandolo da affarista-razzista-sessista a leader politico "alternativo" all'establishment.
Il vero vincitore martedì prossimo è Julian Assange: sei mesi fa non era sicuro di arrivare alla fine della campagna elettorale, qualcuno ha provato ad eliminarlo o a limitarne l'agibilità, ma Assange è stato capace di arrivare fino in fondo. I suoi avversari, per denigrarlo, danno il merito a Putin, senza il quale il capo di WikiLeaks sarebbe già in fondo ad un pozzo o galera. E' probabile che i russi abbiano accolto la sua richiesta di autostop, così come in passato hanno accolto quella di Snowden. Ma questo è solo la conferma del fallimento della diplomazia di Obama, che per alcuni anni è stata affidata a HRClinton, la deriva di un paese che un tempo si vantava di essere un bastione delle libertà e oggi è la centrale dello spionaggio di massa.
Il vero sconfitto di queste elezioni è il Partito Democratico, quello che una volta campava di rendita sulla memoria di J F Kennedy e Martin Luther King e che oggi esce dalla campagna elettorale con una reputazione degna di una cosca mafiosa, la cosiddetta Clinton Foundation, dedita al traffico internazionale di armi, denari, interessi, il pizzo chiamato "pay to play".
Per completare il lato tragicomico delle prossime elezioni, è arrivato anche Guccifer 2.0, di professione hacker internazionale, che ha fatto sapere che se qualcuno prova a truccare il voto, ci penserà lui a scovarlo perchè si è già registrato tra gli osservatori che vigilano sulla regolarità elettorale.
Peccato che il divertimento stia per finire, da mercoledì prossimo ci aspettano solo brutte notizie.
04/11/2016 Inferno Turchia ultimo girone, Erdogan fa arrestare i leader di HDP eletti dal popolo 
Arrestati nella notte i leader del partito HDP, espressione democratica del popolo curdo e della Turchia laica. E' l'ultima tappa della trasformazione della Turchia in una dittatura ufficiale, il Sultanato di Erdogan.
 
http://www.eastjournal.net/archives/77863
A finire in manette, questa notte, non sono solo persone. E’ un partito. Ma si sa che quando la patria arde, i partiti si spengono. E la Turchia uscita dal fallito golpe è un paese in fiamme. Ardono le streghe del complotto contro lo stato, ardono i nemici della patria inviolabile, immaginati, presunti, colpevoli di reati abominevoli, e si aprono le galere per giornalisti e politici, e della democrazia resta la cenere.
Quale che sia l’accusa nei loro confronti, sarà una finzione. L’arresto è politico. Non c’entrano terrorismo, corruzione, complotto o ladrocinio, nessuna accusa sarà veritiera, ma inganno a coprire la barbarie di un potere definitivamente approdato all’autoritarismo. Nessuno nasconde gli errori del partito, l’eccessiva vicinanza con il PKK, l’appoggio morale dato alla guerriglia. Ma non è questo il punto. Il punto è che un partito è stato fisicamente, arbitrariamente, arrestato per ragioni che non hanno nulla a che vedere con il crimine, ma con la politica. Il fatto è che fare politica, in modo democratico, in opposizione al governo, è nella Turchia di Erdogan il più grave dei reati.
Come si è giunti fin qui?
L’HDP aveva saputo raccogliere consensi al di fuori dell’abituale bacino elettorale dei partiti filo-curdi, intercettando quella fetta di società erede dell’esperienza di Gezi Park, arrivando così a superare il quorum – che in Turchia è fissato al 10% – ed entrando in parlamento nel 2015. Tuttavia, invece di svolgere una funzione di mediazione tra istituzioni dello stato e ragioni della guerriglia curda, l’HDP ha presto aderito supinamente alle posizioni del PKK, alienandosi le simpatie dei moderati ed entrando in rotta di collisione con Erdogan.
Scriveva, alcuni mesi fa su queste colonne, Lorenzo Marinone: “Come partito rappresentato in parlamento, l’HDP è nella condizione di mediare tra le parti. Da un lato dialogare con il PKK, dall’altro portare lo scontro sul piano politico costringendo il governo a trattare. È pur vero che Erdoğan ha fatto carte false per non riprendere il processo di pace. D’altronde nessuno poteva aspettarsi che il compito dell’HDP sarebbe stato facile. Tuttavia – prosegue Marinone – se le posizioni dell’HDP si appiattiscono su quelle di chi resiste con la lotta armata, gli equilibri saltano. Salta il suo ruolo di unico interlocutore politico, il solo grimaldello con cui poteva scardinare i piani di Erdoğan. Che avrà buon gioco a legare richiesta d’autonomia a terrorismo, delegittimando così l’intera agenda politica del partito filo curdo. Senza compiere il passo eclatante di dichiararlo fuorilegge, bensì svuotandolo dall’interno pezzo dopo pezzo”.
Parole profetiche, che spiegano almeno in parte le cause che hanno portato l’HDP dal parlamento alla galera. Ma si è aggiunto un elemento, quello del golpe di luglio, che ha spinto Erdogan ad accelerare il passo nella direzione intrapresa, approfittando della situazione per eliminare i nemici politici, curdi compresi.
03/11/2016 Io, Daniel Blake, condannato a morte perchè non sono utente, nè cliente, nè consumatore 
Ho visto anch'io, come altri milioni di "cittadini", "I Daniel Blake" l'ultimo capolavoro di Ken Loach, Palma d'Oro a Cannes, e l'ho trovato molto bello, mi chiedo perchè e, avendo letto la recensione di Goffredo Fofi su l'Internazionale , mi permetto di scrivere qualche opinione, da un punto di vista "non cinematografico", per dissentire in parte con l'interpretazione di molti, compreso Fofi secondo il quale "C’è molto di avvocatesco in questo film e nell’opera di Loach, e più di un sospetto di una tradizione retorica appunto avvocatesca, e la regia di Loach è tradizionale, ben fatta, il risultato una confezione senza grinze. Loach non contribuisce certamente a far procedere, chiamiamola così, l’arte cinematografica, ma averne, di questi avvocati, in Italia! Tiene duro abilmente sulla sua strada, e non possiamo, in definitiva che essergliene grati, molto grati."
La vicenda narrata da Loach e dal suo sceneggiatore Paul Laverty non riguarda solo il sistema sociale della Gran Bretagna - qualcuno vi ha visto addirittura una critica alla Brexit - ma tutti i sistemi di welfare dell'occidente attuale, in apparenza cresciuti a dismisura ma la cui funzione non è di assistere e di solidarizzare bensì di omologare al livello più basso, di  creare apparati burocratici e autoreferenziali, una macchina fondamentale del business economico globale.
Da Parigi a Berlino, da Roma a New York, da Tokyo a Pechino, il volto kafkiano del welfare moderno si è imposto dovunque, spinto da un modello economico che ha trasformato i "cittadini", compresi quelli più poveri e disgraziati, in "utenti" della macchina amministrativa, "clienti" di innumerevoli strutture preposte alla loro apparente cura, "consumatori" obbligati a perpetuare il ciclo economico che altrimenti si inceppa a loro discapito. Non sono utente, cliente o consumatore, sono un cittadino, dirà Blake nella sua lettera postuma.
Questi tratti del "welfare moderno" sono espressi nelle regole assurde con cui si scontra Daniel Blake, dichiarato inabile al lavoro da un cardiochirurgo ma non dal funzionario dell'ufficio che si occupa dei sussidi di malattia, il quale applica alla lettera il prontuario di regole che gliè stato ordinato di applicare. Ma la macchina della burocrazia che gli nega l'evidente malattia, si prende "cura" del suo caso - Blake rimarrebbe senza reddito e senza consumi - e gli consiglia di chiedere il sussidio di disoccupazione, a patto però di cercare un lavoro che lo porterebbe all'infarto sicuro. E se Blake prova a sottrarsi al meccanismo bugiardo ed umiliante dei burocrati statali, ci pensa la polizia a farlo tornare sulla strada giusta prevista dal welfare moderno.
Qualcuno dovrebbe ricordarsi la vicenda degli esodati italiani, troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per continuare a lavorare, o dei giovani che non hanno un sussidio di disoccupazione perchènon sono mai stati occupati, o dei neri negli USA a cui si somministra l'esecuzione sommaria preventiva, o dei profughi che devono dimostrare di fuggire dagli orrori della guerra e della fame ...
 
http://www.internazionale.it/opinione/goffredo-fofi/2016/10/24/io-daniel-blake-ken-loach-recensione
Alle vicende di Daniel Blake, in malattia per un infarto che ha avuto, ma a cui non si dà aiuto perché non cerca lavoro e perché non conosce le assurde regole e trafile di una schiacciante burocrazia (cui si aggiunge una persecuzione in più, la modernizzazione tecnologica, si aggiunge la digitalizzazione delle domande e dei documenti, si aggiungono le diavolerie dei computer), alla sua quotidianità di vicinato, all’amicizia con chi cerca d’arrangiarsi sfuggendo alla legge e facendosi più furbo della legge o all’inimicizia con i prepotenti, si assommano quelle di Katie, oppressa da altre burocratiche assurdità e che giunge a prostituirsi per poter sfamare i propri figli. Ma è l’amicizia tra Daniel e Katie il cuore del film, e questo cuore è né più né meno che amore del prossimo, interesse per i dolori del prossimo, è solidarietà tra le vittime, tra gli oppressi, tra i poveri come nel lontano ottocento: un punto da cui Loach sa bene che si deve e si può ripartire, ricominciare.
 
In questa umiliante dimensione, Dan Blake ha dalla sua parte solo un'altra disgraziata come lui, la giovane Katie disoccupata madre di due figli, - ricorda Fantine nei Miserabili di Hugo - anch'essa vittima di cavilli burocratici che la costringono prima alla fame e poi alla prostituzione, per amore dei suoi figli. Nel film di Loach, come nella realtà delle società moderne, dove sono le schiere di quelli che un tempo erano i combattivi sindacalisti che patrocinavano i diritti dei lavoratori e dei più deboli? Sono stati tutti inglobati nel sistema assistenziale, sono diventati gli integerrrimi ispettori degli uffici del lavoro, più odiosi degli agenti penitenziari.
Il finale disegnato da Loach è disperato: Daniel muore d’infarto poco prima che si ridiscuta il suo caso e viene pianto da pochi proletari come lui, soprattutto da Katie che ne legge le ultime parole, quelle di un cittadino non rispettato dallo Stato perchè non rientra in nessuna delle moderne categorie di assistiti: non è un utente, non è un cliente, non è un consumatore.
 
31/10/2016 Inferno TURCHIA, la dittatura di Erdogan contro CUMHURIYET e quello che resta della libertà di stampa 
Arrestati i giornalisti e il direttore Murat Sabuncu di Cumhuriyet, ultimo giornale di opposizione in Turchia rimasto a denunciare le violenze e i soprusi della dittatura di Erdogan.
Fondato nel 1924, Cumhuriyet era giàstato colpito dalla repressione con l'arresto dei suoi principali giornalisti, tra cui Can Dundar che qualche mese fa ha fatto a tempo a rifugiarsi in Germania. I nuovi arresti preludono alla messa fuorilegge del giornale e all'arresto dei suoi sostenitori, amministratori e lettori.
Il disegno autoritario di Erdogan, che il finto golpe di luglio ha accelerato,è ormai al culmine: decine di migliaia di arrestati o epurati, l'esercito e la polizia che si sono sostituiti alla magistratura e alla stampa, l'avventura militare in Siria e Iraq per far leva sul nazionalismo, la soppressione dei deputati di opposizione e in particolari di quelli filo-curdi, il ricatto di "inondare" l'Europa con i flussi di rifugiati ridotti in campi di concentramento.
 
Cumhuriyet'ten kamuoyuna açıklama: Teslim olmayacağız
Cumhuriyet gazetesi Genel Yayın Yönetmeni Murat Sabuncu ile yazarlar ve yöneticiler sabah saatlerinde evlerinde yapılan arama sonrasında gözaltına alındı. Cumhuriyet Vakfı Adına İmtiyaz Sahibi Orhan Erinç, basın özgürlüğü ve yurttaşların haber alma özgürlüklerine yapılan darbe ile ilgili açıklama yaptı.
KAMUOYUNA
Cumhuriyet gazetesi gazetedir ve gazetecilik suç değildir.
Cumhuriyet Gazetesi 7 Mayıs 1924 tarihinde yayınlanan ilk sayısından itibaren ülkemizde her anlamda gerçek bir demokrasi kurulması için yayınını sürdürmüş, hiçbir hükümet ve hiçbir partinin gazetesi olmamıştır. Cumhuriyetin, Atatürk devrim ve ilkelerinin açtığı “aydınlanma” yolunda, aklın bağnazlıktan, bilimin dinden bağımsızlaşması, laiklik ilkesinin toplumca benimsenmesi için çaba gösteren bir gazetedir. Gerçek budur ve bundan ibarettir.
Cumhuriyet gazetesi laik, demokratik ve sosyal hukuk devletinin vazgeçilmezliği ve insan haklarının korunması için gazetecilik çizgisinden hiç ödün vermemiştir. Demokrasinin savunuculuğunu yapan Türkiye Cumhuriyeti ile yaşıt bir gazetedir. Gücünü okurlarından alır. Cumhuriyet gazetesi hiçbir güç tarafından teslim alınamayacak olan gazetecilik inancıyla yayın hayatını sürdürür ve sürdürecektir.
İleri sürülen suçlamalara yanıt vermeyi dahi doğru bulmuyoruz, zul sayarız.
Ancak bilinen bir gerçeği tekrarlayalım. Ülkemizde yıllarca Fetullah Gülen ve cemaat yapılanmasının Türkiye Cumhuriyeti için ne kadar büyük bir tehlike olduğunu, temel amacının laikliği ortadan kaldırarak Türkiye Cumhuriyetini yıkmak ve ele geçirmek suretiyle İslam devleti kurma çabalarının önlenmesi için yaptığı yayınların halkın gerçekleri öğrenmesi amacıyla yapıldığını herkes bilir. Aksi inkar edilemez nitelikte bu yayınlarla kamuoyunu bilgilendiren Cumhuriyet gazetesi Vakıf ve Yönetiminin ve yazarlarının “FETÖ/PDY ile PKK/KCK terör örgütlerine” “müzahir” oldukları ve “üye olmamakla birlikte örgüt adına suç işledikleri” iddiasıyla soruşturma başlatılmış olmasını hayretle ve endişeyle karşılıyoruz.
Basın özgürlüğü, laik, demokratik, sosyal hukuk devleti ilkeleri ve temel insan hak ve özgürlükleri , evrensel hukuk ilkeleri korunmalıdır.
Terör örgütleri adına suç işlemek, 15 Temmuz darbe girişimini meşrulaştırma amacına yönelik yayın yapmak gibi inanılması ve kabul edilmesi güç iddialara dayalı yakalama/gözaltı/ el koyma işlemlerini kabul edilemez, hukuka aykırı işlemler olarak değerlendiriyoruz. Hukuk güvenliğini ortadan kaldırmaya yönelik işlemler kabul edilemez.
Basın suçları nedeniyle açılan soruşturmalar Cumhuriyet gazetesinin yayınları bakımından yadırganmayacak kadar alışılmıştır. Haberler nedeniyle yazar ve muhabirlerimizin Basın Savcılığına çağrılarak ifadelerine başvurulmaları da çok doğaldır.
Ancak bu kez Cumhuriyet Gazetesi Vakıf yöneticileri ve yazarları için uygulanan, sabah baskını şeklinde gerçekleşen yakalama/gözaltına alma/arama işlemleri söz konusudur.
İfadelerine başvurmak için çağrıldıklarında her zaman gelebilecek olan Vakıf Yöneticileri ve Cumhuriyet Gazetesi Genel Yayın Yönetmeni başta olmak üzere gazetemiz yazarları hakkında uygulanan bu işlemleri, Cumhuriyet gazetesinin yayınına son verme girişiminin başlangıcı olarak görüyoruz. Böyle bir girişim hukuk güvenliğini, basın özgürlüğünü ortadan kaldırır.
Bu tür hukuki dayanağı bulunmadığı gibi inandırıcılığı da olmayan iddialarla Cumhuriyet Gazetesinin yayınına son vermek amacı basın özgürlüğüne ve halkın haber alma, gerçekleri öğrenme hakkına açıkça aykırıdır. Cumhuriyet gazetesi hakkında başlatılan operasyonlardan ve Cumhuriyet gazetesini susturma çabalarından derhal vazgeçilmelidir.
Cumhuriyet gazetesinin, gazetemizin yayınına son verme çabalarını şiddetle kınıyoruz.
Tam bir kesinlikle ifade edelim.
Cumhuriyet gazetesi hiçbir darbe döneminde, hiçbir güç tarafından nasıl teslim alınamadıysa, dün Fetullahçı savcı ve yargıçlarla ve onların emrindeki güçlerle nasıl mücadele ettiyse, bu gün de nereden ve kimden gelirse gelsin her türlü baskıyla sonuna kadar mücadele edecek güçtedir.
Mücadelemizin okurlarımızla ve dayanışmayla süreceğine inanıyoruz.
Cumhuriyet gazetesinin yöneticileri ve yazarları gözaltına alınmış olsa bile demokrasi ve özgürlük mücadelesini gazetemiz sonuna kadar sürdürecektir.
Cumhuriyet gazetesini yalnız bırakmayan tüm okurlarımıza, demokrasiye ve Türkiye’nin aydınlık geleceğine olan inançlarıyla tüm baskılara karşı direnen Cumhuriyet gazetesi ile dayanışma içinde bulunan herkese teşekkür ediyoruz.
CUMHURİYET
30/10/2016 Il TERREMOTO non concede tregue. All'ITALIA serve un gigantesco piano di messa in sicurezza e non gli spiccioli elemosinati a Bruxelles Questa mattina la scossa più forte ha frantumato il centro Italia e la tenue speranza di avere tempo per ricostruire i paesi già distrutti e mettere in sicurezza quelli ancora in piedi. Anche Roma, abitanti, palazzi, monumenti, chiese, poteri, ha cominciato ad avere paura, rendendosi conto di essere a rischio. Per salvare l'Italia bisogna fare presto, subito e bene.
 
 
 
Tutto il patrimonio edilizio deve essere adeguato per fronteggiare il pericolo. E' necessario che tutte le risorse pubbliche e private disponibili siano mobilitate per un piano di emergenza nazionale. La battaglia contro il terremoto si deve iniziare a fare subito, davvero e si deve vincere.
Pensare di subordinare l'emergenza terremoto agli aiuti o alle flessibilità concesse da Bruxelles è una perdita di tempo che l'Italia non può concedersi.
 
 
29/10/2016 I cittadini americani devono sapere se HILLARY CLINTON è stata ricattata dal maniaco WEINER La stampa internazionale ancora non riesce ad ammettere la semplice ipotesi che emerge dalle dichiarazioni del capo del FBI sulle email di Hillary Clinton. Ricatto, blackmail, la futura Presidente degli Stati Uniti d'America era ricattata da un banale maniaco sessuale, Anthony Weiner, ex politicante del partito di Obama, marito della collaboratrice più in vista dello staff clintoniano Huma Abedin.
Il ricatto si basava sulla scoperta che il maniaco aveva fatto utilizzando il computer condiviso della moglie, su cui aveva trovato migliaia di email "classificate" cioèsegrete della Clinton.
Il politicante Weinerè un personaggio spregevole quanto spregiudicato e ha fiutato subito l'affare: quelle email potevano essergli utili per chiedere favori in cambio della bocca cucita nel pieno della scandalo email e della "leggerezza" o "negligenza" con cui HRC comunicava gli affari di Stato. Quello del possibile uso ricattatorio delle email trafugate dai server privati è sempre stato uno degli argomenti principali sollevati dagli analisti politici. La Clinton è ricattabile, tanto più se eletta Presidente, per via di quelle migliaia di email classificate sparse chissà dove e in quale mani.
Il caso ha voluto che l'FBI abbia spulciato nel computer di Weiner trovandoci le email del ricatto, oltre alle schifezze del maniaco, e James Comey non ha potuto piùfare finta di nulla, come ha scritto in un memo inviato al suo staff:
"I feel an obligation to do so given that I testified repeatedly in recent months that our investigation was completed. I also think it would be misleading to the American people were we not to supplement the record."
La Clinton, che ha fama di essere una bugiarda seriale, ha reagito incredula, chiedendo che l'FBI dica subito tutto quello che sa, ma si tratta di una mossa dettata piùdall'angoscia di sapersi vulnerabile che dalla reale volontà di far rivelare i retroscena.
Nella sua posizione, Hillary Clinton aveva l'obbligo di denunciare il ricatto, anzichènasconderlo, ma se lo avesse denunciato avrebbe avvalorato le tesi di coloro che denunciavano la pericolosità della sua "negligenza" e quindi l'impossibilità di aspirare alla Casa Bianca. Quale è stata la trattativa tra la ricattata e il ricattatore ? se, e quale prezzo è stato pagato?
L'FBI ha giàfatto sapere che le sue indagini non potranno concludersi prima del 8/11, cioè del voto. Significa che prima di quella data non saranno fatte trapelare altre notizie, almeno dai loro uffici, e quindi nessuno sarà autorizzato ad avvalorare l'ipotesi di Hillary Clinton ricattata da un maniaco.
Ma ormai è evidente che la Clinton ha buone probabilità di essere eletta e subito dopo finire in una procedura di impeachment. La prima donna Presidente degli USA seguirebbe le sorti della prima donna Presidente del Brasile...
29/10/2016 FBI, email rivelano che HILLARY CLINTON era ricattata dal marito delinquente di una sua stretta collaboratrice La lettera con cui ilcapo del FBI James Comey ha informato il Congresso cheHillary Clinton è coinvolta in un'inchiesta sull'ex marito della sua collaboratrice Huma Abedin èuna bufala o un pre-impeachment ? L'ipotesi è che Clinton sia coinvolta in uncaso di blackmail, lettere ricattatorie, e lo abbiatenuto nascosto.
FBI-Letter.pdf (404,56 kb)
 
 
 
Come è possibile che il capo di una delle più potenti istituzioni americane a 11 giorni dalle elezioni presidenziali decida di lanciare un ordigno contro la favorita alla Casa Bianca? dopo aver minimizzato e salvato la stessa Clinton nello scandalo delle "email di Stato" tre mesi fa?
 
La lettera del FBI non contiene alcun elemento che possa far intuire le motivazioni di una decisione così grave, ma la logica degli avvenimenti e dei personaggi che ruotano attorno alla vicenda lascia intravedere quello che da molti era stato ipotizzato: l'uso disinvolto e "negligente" con cui Hillary Clinton ha gestito le comunicazioni riservate quando era Segretario di Stato ha esposto la sua funzione e l'intero paese al rischio che informazioni riservate potessero finire nelle mani sbagliate e utilizzate per mettere in difficoltà le istituzioni. Ed è quello che probabilmente è accaduto nel caso di Anthony Weiner, l'ex marito sessuofobico di Huma Abedin, collaboratrice tra le più intime dello staff Clinton.
 
 dal New York Times: According to numerous reports on Friday evening, the new emails were discovered during the bureau’s investigation of Anthony Weiner, the estranged husband of Huma Abedin, an aide and confidante of Mrs. Clinton’s. Mr. Weiner is being investigated in connection with illicit text messages he sent to a 15-year-old girl in North Carolina.
 
Weiner era indagato per aver commesso oscenità e molestie nei confronti di una ragazza di 15 anni e da uno dei suoi computer sequestrati sarebbero saltate fuori alcune delle email segrete e cancellate dai server di Hillary Clinton: le email ricevute e trasmesse dalla Abedin  sarebbero finite nelle mani del marito Weiner che le avrebbe utilizzate per ricattare - blackmail - la Clinton, per farsi salvare dalle inchieste che lo stavano travolgendo (Weiner era in politica per il Partito Democratico).
La Clinton era a conoscenza del fatto che le sue email di Stato erano possedute e conosciute da un personaggio cosìsquallido? e cosa ha fatto per tutelare gli interessi di Stato contro il rischio di un uso ricattatorio di informazioni riservate ?
Di fronte a questa scoperta il capo del FBI Comey ha capito che non poteva non agire, dopo aver valutato i pro e contro di una iniziativa così clamorosa: tacere fino a dopo le elezioni, che fino a ieri potevano considerarsi vinte certamente dalla Clinton, avrebbe significato scatenare una crisi istituzionale  ancora più grande di quello che oggi potrebbe succedere. L'accusa ad un Presidente degli Stati Uniti di aver taciuto o di essersi piegato ad un ricatto comporterebbe automaticamente la richiesta di impeachment, e per la Clinton sarebbe  il più veloce di tutti i tempi.
Lanciare la bomba adesso, a pochi giorni dal voto, tutto sommatoè stata la scelta più neutra che potesse fare:
"io, capo del FBI, vi comunico che il futuro presidente degli Stati Uniti Hillary Clinton ha qualche ombra su cui dovremmo fare luce, ma se voi elettori decidete di votarla comunque, sono affari vostri e ne prendo atto, saranno i membri del Congresso a decidere il destino della Presidente Clinton".
A questo punto si riapre la corsa a chi è il peggiore: Trump il razzista sessista evasore o Clinton l'affarista bugiarda ricattata? E siccome le email che circolano sulla Clinton e famiglia sono ormai migliaia e migliaia, e non gliela si fa a leggerle tutte prima del 9/11,  gli americani potrebbero anche decidere di lasciar correre?
Sono contento per Julian Assange: adesso Obama dovrà smetterla di perseguitarlo con l'accusa di essere alle dipendenze di Putin per danneggiare le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.
 
26/10/2016 La bomba DUTERTE che Obama lascia in eredità In tutto il mondo - ad esclusione delle Filippine - il nome diRodrigo Duterte risulta sconosciuto al 99% della gente, ma tra qualche mesesarà più famoso di Renzi.
 
Duterte è il Presidente filippino in carica da giugno scorso che si è fatto conoscere dalle diplomazie internazionali per aver insultato l'ambasciatore e il presidente americano, aver fatto il dito medio nei confronti dell'Unione Europea, aver minacciato l'uscita dall'ONU, essersi paragonato a Hitler e aver dato l'ultimatum agli USA perché ritirino le basi militari dal paese. E' famoso per le simpatie a suo dire "di sinistra", per aver santificato il defunto e tristemente noto dittatore Marcos, per aver demandato la lotta ai narcotrafficanti agli squadroni della morte - che per errore eliminano anche qualche dissidente - e soprattutto per aver promesso a Xi Jinping di portare le Filippine nella sfera di influenza politico-militare della Cina entro i prossimi due anni.Rodrigo Duterte, in Japan, Calls for U.S. Troops to Exit Philippines in 2 Years
 
Obama non farà a tempo ad occuparsene e lascerà in eredità a Hillary Rhodam Clinton (HRC) il compito di eliminare il problema.
Perchèsul piano geopolitico il cambio di alleanze promesso da Duterte è una bomba ad orologeria di portata gigantesca, con reazioni a catena in tutta la dorsale dell'Oceano Pacifico, dalla Corea del Nord in giù, ed è ovvio che un presidente degli Stati Uniti, chiunque fosse, dovrà metterlo ai primi posti dell'agenda politica.
Rodrigo Duterte, che qualcuno definisce il Trump delle Filippine, è il classico prodotto della politica estera americana degli ultimi decenni, compresa l'epoca dell'ex segretario di stato e futuro presidente USA, HRC, fatta di miopia e arroganza che si tramuta in impotenza nei confronti di personaggi come Duterte (ma lo stesso dicasi per altri) che vanno al potere sulla base di una legittima scelta elettorale di un popolo esasperato dalle disuguaglianze, violenze, povertà e corruzioni.
Gli Stati Uniti cercheranno di defenestrare "Duterte il pazzo" prima che l'asse con Pechino si consolidi a tal punto da rendere irreversibile la nuova gabbia in cui le Filippine si andranno a cacciare ?, oppure ne faranno merce di scambio nella partita su Taiwan, a cui Xi Jinping è molto sensibile, o quella del Mare del Sud che coinvolge altri paesi come il Vietnam?. Oppure daranno per persa la partita a sud e lanceranno l'attacco militare a nord per eliminare il pazzo coreano?
Tutte situazioni che porteranno Rodrigo Duterte al centro della ribalta internazionale, edè per questo che molti ignari cittadini dovranno imparare il suo nome.
22/10/2016 L'APE di Renzi è il futuro delle pensioni L'AnticipoPEnsionistico(APE) introdotto dalla Legge di in-Stabilità delgoverno Renzi è un'idea molto innovativa che cerca di risolvere uno deimaggiori problemi dell'economia mondiale.
 
Come garantire che nel prevedibile futuro fatto di redditi da lavoro sempre più depressi e di progressivo invecchiamento della popolazione ci sia un adeguato e costante livello di consumi che possa sostenere il sistema economico senza gravare sulle già disastrate finanze pubbliche?
I pensionati sono sempre piùnumerosi, gli Stati sono sempre più indebitati e con sempre meno risorse da destinare a questa parte improduttiva della popolazione.
La bilancia tra risparmio e spesa previdenziale da anni si va drammaticamente squilibrando a causa dell'allungamento delle aspettative di vita (?!) e della riduzione dei redditi reali da lavoro. Venti anni fa si è cercato di colmare lo sbilancio abbandonando il metodo retributivo a favore di quello totalmente contributivo, che secondo la logica finanziaria consente di mettere da parte i soldi durante l'età lavorativa e trasformarlo in rendita pensionistica per gli anni successivi. In Italia il cambiamento è avvenuto a metà degli anni '90 (riforma Dini).
Il sistema contributivo (al netto della quota di solidarietà per le fasce incapienti) è ormai universalmente applicato in tutto il mondo occidentale, con la variabile di quanto debba essere lungo il periodo minimo di contribuzione (35 o 40 anni ecc) e di quale debba essere la soglia di età per l'accesso alla pensione, ormai elevata ad almeno 65 anni in quasi tutti i paesi.
Ma anche questo sistema sta entrando (o è già entrato) in crisi per tre motivi:
1) Il sistema non garantisce più un adeguato assegno pensionistico per tutte le generazioni che entrano in età più avanzata nel mondo del lavoro, e quindi non maturano contributi sufficienti a garantire una pensione dignitosa. Questo significa che una fascia sempre più ampia di cittadini avranno un reddito sempre più basso da spendere e un patrimonio di risparmi più esiguo. L'economia basata sui consumi ne risente ed entra in deflazione permanente.
2) La politica monetaria di"repressione finanziaria" adottata dalle Banche Centrali con i Quantitative Easing per imporre forzatamente tassi di interesse a zero o negativi - in modo da ridurre il peso dei debiti degli Stati e delle imprese - provoca una forte riduzione della rivalutazione dei risparmi previdenziali. Se fino a prima della crisi del 2008 i fondi pensionistici "prestavano" soldi allo Stato / Imprese con tassi che remuneravano i contributi versati, ora si vedono addirittura penalizzati e quindi hanno risorse finanziarie inferiori per pagare le future pensioni. E siccome il tempo della "repressione finanziaria" sarà prolungato all'infinito (come Draghi, Yellen e C. promettono in ogni occasione), il tunnel della depressione si allunga.
3) Il mercato del lavoro è saturo di lavoratori con salari molto bassi e quindi contributi altrettanto insufficienti. E' necessario aumentare il deflusso degli occupati più anziani con retribuzioni più alte per sostituirli con giovani affamati di salari più alti e propensione al consumo / indebitamento più elevata.
A parità di flussi finanziari, la sostituzione di lavoratori anziani con quelli più giovani determina un effetto di leverage molto maggiore.
Sarebbe un errore giudicare il probabile insuccesso dell'APE come risolutivo. L'anticipo pensionistico oggi viene proposto in chiave volontaria, e quindi pocco appetibile, in assenza di fattori esterni, ma domani potrebbe diventare una scelta obbligata se non addirittura imposta, andando magari a sostituire altre forme di "esodazione".
A conti fatti l'APE potrebbe diventare un modo per ridurre sostanzialmente le prestazioni pensionistiche a carico dello Stato spostandolo sui pensionandi stessi: ad esempio, per alleggerire i costi pubblici basterebbe un aumento dell'età pensionabile controbilanciato dall'APE, cioè vai in pensione a 70 anni ma se vuoi andarci prima puoi farlo facendoti anticipare i soldi cioè indebitandoti. E' chiaro che si tratta comunque della perdita di un diritto, in qualche misura però edulcorata.
E' evidente che banche e assicurazione guardino con interesse all'iniziativa. Passata la prima fase di messa a punto, si aprirebbero orizzonti di guadagno nuovi e senza limiti perchè una quantità ingente di flussi finanziari provenienti dalla rendita erogata dagli enti previdenziali pubblici finirebbe nei margini di intermediazione delle banche.
... slow global income growth and low interest rates will dominate the international community and historic investment targets are not expected to be repeated. Thus, we can anticipate a number of changes in the industry, including: the demise of the defined benefit program; younger members having to pony up more in pension contributions; taxpayers topping up state plans; a continual re-assessment of longevity risks; and an downward adjustment to overall investment targets. These changes amount to a significant adjustment to the parameters that guide pension funds going forward.
http://soberlook.com/2016/07/the-big-disconnect-in-pension-industry.html
 
L'APE di Renzi è una idea geniale pensata non per aiutare i pensionati ma per arricchire il sistema finanziario, e rappresenta una sorta di esperimento sociale, una rivoluzione copernicana del concetto di pensione, a cui molti governi guarderanno con interesse. La pensione non sarà più un diritto ma una gentile concessione di finanziamento delle banche, garantito magari da una fideiussione degli eredi. Lo Stato tuttalpiù potrà elargire qualche bonus in occasione di elezioni importanti. Se funziona in Italia, perchè non esportarla altrove ?
22/10/2016 Front Page Giacca di Armani di oltre 10.000 euro per il futuro Presidente USA Hillary Clinton; peccato che l'abbia sciupata durante un comizio sulle diseguaglianze tra ricchi e poveri.
 
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 La voragine creata sul Lungarno di Firenze dagli amministratori di Renzi conquista la prima pagina del New York Times
 
 
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Marco Pannella
 https://www.radioradicale.it/
 
 
 
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BREXIT: THE MOVIE
 
https://www.menoopiu.it/post/BREXIT-The-Movie
Brexit: The Movie from WAGTV on Vimeo.
 
 
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DAVIGO - RENZI, 1 a 0
 
Matteo Renzi risponde a Piercamillo Davigo: "Chi attacca i politici faccia nomi e cognomi"
Appalti a Santa Maria Capua Vetere: perquisite le abitazioni e l'ufficio in Consiglio regionale del presidente del Pd campano Stefano Graziano
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Gianroberto Casaleggio
 
 
 
 
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Time to go, CHUM
 
http://www.telegraph.co.uk/news/2016/04/09/david-cameron-dramatic-tax-mea-culpa-i-should-have-done-better/
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Documents leaked from Panama name family members of the Chinese President, Xi Jinping (sister Qi Qiaoqiao,brother-in-law Deng Jiagui), and two other members of China's elite Standing Committee, Zhang Gaoli and Liu Yunshan. Relatives of the three men are listed as directors or shareholders in firms located in known tax havens. The Chinese government has not responded to requests for comment.
 
 La censura cinese ha bloccato le notizie su PANAMA Papers riguardanti la famiglia di Xi Jinping e di altri personaggi del regime i cui nomi compaiono nelle liste di Mossack Fonseca
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PANAMA PAPERS: la stampa inglese contro Cameron
David Cameron must answer questions on family's tax affairs and has no excuse for secrets
 
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Rick Snyder, governatore del Michigan, responsabile del disastro di Flint, dove l'acquedotto ha avvelenato migliaia di persone provocando danni permanenti soprattutto ai bambini. 
 
 On Saturday, March 5, MoveOn.org Civic Action is launching a new national digital microsite, www.newpipesforflint.org, which counts the number of days, hours, minutes and seconds that Flint’s water has been poisoned by the disastrous decisions of Governor Rick Snyder’s administration.
Da Wikipedia : Richard Dale Snyder is an American politician, business executive, venture capitalist, and accountant. He is the 48th and current Governor of Michigan. A member of the Republican Party, he assumed office as governor on January 1, 2011
 
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Secondo indiscrezioni della stampa inglese:
"Queen backs Brexit"
 
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 La verità sulla morte di Giulio Regeni ormai è evidente
 
 adesso è ora di chiedere giustizia per Giulio e per tutti
 
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Il bacio della politica onesta e sincera
 
Iglesias e Domènech, due persone che condividono passioni politiche trasparenti, rompono il muro di ipocrisia nella crisi istituzionale spagnola
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Giulio Regeni ucciso da professionisti della tortura
 
 VERITA' PER GIULIO REGENI
 
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Tim Cook scrive ai dipendenti
 
"Team ... Apple is a uniquely American company. It does not feel right to be on the opposite side of the government in a case centering on the freedoms and liberties that government is meant to protect."
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Umberto Eco. Senza parole.
19/02/2016
 
 https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco
 
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Hong Kong FISHBALL Revolution
video da https://www.hongkongfp.com/
 
 Neanche la protesta di Occupy Central aveva raggiunto momenti di scontro così violenti come quelli di una settimana fa, quando si è verificata una imprevista reazione popolare al tentativo della polizia di sgomberare i venditori ambulanti di cibo. E' la prova che la rabbia di gran parte della popolazione di Hong Kong continua a covare nei confronti del sistema imposto da Pechino, che a sua volta si prepara ad una ulteriore stretta repressiva. Qualcuno paragona la rivolta di Mong Kok alla Primavera Araba in Tunisia.
 
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Il New York Times contro al-Sisi
 
... Under Mr. Sisi’s government thousands of Egyptians have been imprisoned. Torture and enforced disappearance are commonplace.
... Mr. Regeni’s murder has profoundly shocked the Italian people and government
... The truth is, it is high time for all of Egypt’s allies, including the United States, to make it clear to Mr. Sisi that the abuses he has encouraged to flourish can no longer be tolerated. Italy has sent a team of investigators to Egypt to assist in the investigation of Mr. Regeni’s death. The Egyptian government must ensure that security forces cooperate fully and transparently.
 http://www.nytimes.com/2016/02/11/opinion/outrage-over-an-italian-students-murder-in-egypt
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Un missile balistico per trasportare lo zainetto di Kim Jong Un
 
 Il boss della Corea del Nord mentre sceglie lo zainetto personale da inserire nella testata del missile intercontinentale lanciato questa mattina (7-2-2016)
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Un inglese ridicolo
 
è Philip Hammond, ministro degli Esteri di GB, che ha definito "ridicola" la dichiarazione del rapporto ONU sulla detenzione arbitraria di Assange nell'ambasciata Equador di Londra
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TOP SECRET su Hillary Clinton
 
Decine di email scambiate da Hillary Clinton sulla posta privata riguardavano affari di Stato riservati, che potrebbero aver compromesso la sicurezza degli Stati Uniti. Le email, anche se private, ora sono state coperte dal TOP SECRET del Dipartimento di Stato. A Hillary Clinton, se dovesse vincere le elezioni, sarebbe affidata la valigetta con i comandi delle testate nucleari.
Potrebbe utilizzarla privatamente come beauty case.
Se così fosse, Hillary for President ... of Wall Street Club
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Dead or Live in OREGON, USA
 
 
La foto che manca è di Robert "LaVoy" Finicum,
portavoce del gruppo di milizia armata che in Oregon da quasi un mese occupa un edificio federale per protesta contro il governo. Finicum è morto dopo essere stato arrestato, ucciso dagli agenti federali in circostanze poco chiare.
 http://www.oregonlive.com/oregon-standoff/2016/01/militant_shot_and_killed_while.html#incart_maj-story-1
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Putin era il mandante dell'omicidio di Litvinenko
 Dopo 10 anni un giudice inglese emette un verdetto che rompe il muro di omertà su chi aveva interesse ad eliminare Litvinenko, personaggio legato alla nomenclatura degli affari uscita sconfitta nella lotta con Putin.
Litvinenko sapeva troppe cose.
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Il tesoro di Teheran
 
"Tens of billions of dollars worth of Iranian assets will now be unfrozen and global companies that have been barred from doing business there will be able to exploit Iran’s market."
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Tsai Ing-Wen, nuova leader di Taiwan, non è gradita a Xi Jinping.
Tsai Ing-Wen considera Taiwan una nazione indipendente dalla Cina e dal suo regime, che invece sostiene il principio "one China".
 
 Un pugno in faccia a Xi Jinping
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DAVID BOWIE | 1947 - 2016
 
 
 
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Ri - chiusa la Borsa in Cina
 
20/10/2016 A MOSUL tutti si preparano ad un lungo assedio AGGIORNAMENTOPrimo militare USA morto nella "Battaglia per MOSUL" : A U.S. service member was killed in northern Iraq on Thursday when an improvised explosive device detonated as American troops accompanied local forces as they pushed toward Mosul, U.S. Central Command announced.A tre giorni dall'inizio della grande"BATTAGLIA per MOSUL", le notizie sull'evento che dovrebbe cambiare il corso del medio oriente e dellalotta al terrorismo sono scomparse dalle prime pagine dei giornali occidentali.
 
Si dà molta enfasi alla liberazione di alcuni villaggi a qualche decina di chilometri dalla cinta urbana, ma per il momento a vincere è l'incertezza: la coalizione tra iracheni sciiti, iracheni sunniti e peshmerga curdi durerà abbastanza per portare a termine la liberazione, oppure le rivalità e gli interessi contrastanti emergeranno prima? e quale sarà il costo di vite umane civili ? quanti profughi?http://musingsoniraq.blogspot.it/2016/10/mosul-campaign-day-three-oct-19-2016.htmlhttp://www.aljazeera.com/news/2016/10/mosul-battle-produce-humanitarian-catastrophe-161020081949949.htmlhttp://musingsoniraq.blogspot.it/2016/10/mosul-campaign-day-two-oct-18-2016.html
Nelle prime ore dopo l'avvio dell'operazione "Battle for Mosul" sembrava che la città"prigioniera" dell'ISIS da due anni sarebbe stata liberata in pochi giorni.
Un'armata di 30.000 soldati tra peshmerga, iracheni sciiti, iracheni sunniti, Iraqi Security Forces (ISF), addestratori americani, inglesi, francesi, turchi, contro 4000 miliziani nascosti in una cittàdi un milione e mezzo di abitanti, la matematica dice che non c'è storia ma solo questione di tempo.
Eppure due anni fa Mosul fu catturata da un banda di mille ISIS che misero in fuga sessantamila soldati iracheni. Oraè diverso, ma non solo perchè la carica dei trentamila è stata preparata con metodi e mezzi ben diversi, ma perchè l'operazione "Battle for Mosul" fa parte di una svolta, vera o presunta, negli schieramenti tattici iracheni e mediorientali.
Il traballante governo di Haidar al Abadi ha promesso di liberare Mosul entro la fine dell'anno e quella data non è solo un termine cronologico: rappresenta la scadenza che gli Stati Uniti gli hanno imposto e che lui dovrà rispettare se non vuole che il calderone Iraq torni a ribollire in modo incontrollabile.
L'ordine di accelerare i preparativi militariè arrivato direttamente da Obama, che vuole chiudere il suo mandato presidenziale almeno con una vittoria simbolica, dopo aver subito l'iniziativa di Putin in Siria e i focolai dello scontro Arabia-Iran in Yemen.
Inoltre Obama, memore del disastro libico, non si fida di Hillary Clinton che lo sostituiràalla Casa Bianca, e vorrebbe quindi aver sistemato almeno un piccolo tassello nel mosaico impazzito iracheno.
Ma la battaglia per la riconquista di Mosul sembra essersi già impantanata nelle sabbie dei conflitti all'interno dello schieramento anti ISIS. Chi avrà il comando sulla ex capitale sunnita dopo la liberazione ? Perché i peshmerga dovrebbero "morire per Mosul" per poi cederla ai sunniti ? perchè gli sciiti, che a Baghdad sono scesi in piazza a migliaia contro l'ingerenza militare turca, dovrebbero scendere a patti con i sunniti "addestrati" dall'esercito turco ?
A Mosul non ci sarà battaglia in campo aperto, ma solo un lungo, lungo assedio, e nessuno sembra abbia predisposto piani di evacuazione della popolazione. Come ad Aleppo.
 http://musingsoniraq.blogspot.it/2016/10/mosul-campaign-day-one-oct-16-2016.htmlhttp://www.understandingwar.org/backgrounder/iraq-launches-campaign-mosulhttp://understandingwar.org/backgrounder/campaign-mosul-october-19-2016
20/10/2016 parlami dei fiori 
17/10/2016 Cyber-OBAMA contro Julian ASSANGE AGGIORNAMENTO:Non è un cyberattack ma solo chel'ambasciata dell'Ecuador non ha soldi per pagare la bolletta Internet di Assange. Rafael Correa ha chiesto un prestito aGoldman Sachs che in cambio vuolegaranzie ...
... che non siano più pubblicate da WikiLeaks le email di Hillary Clinton o le trascrizioni dei suoi discorsi alle convention della banca d'affari.
 
Gli USA hanno scatenato il cyber-attack contro Julian Assange e l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, come avevo previsto, https://www.menoopiu.it/post/cyber-obama-contro-putin-o-contro-wikileaks.
Julian Assange's internet link has been intentionally severed by a state party. We have activated the appropriate contingency plans.
Si tratta di una gravissima violazione da parte degli Stati Uniti, ai danni di un cittadino e di uno Stato straniero.
 
16/10/2016 Doppio colpo di RENZI a quelli del NO La domenica mattina inizia con il tripudio del PdC: la manovra finanziaria di 27 miliardi dove ce ne è per tutti (alla faccia di chi dice che non "cresciamo") e la promessa della minoranza PD di accontentarsi della promessa di #matteostaiantipatico di modifica della legge elettorale dopo il 4/12, due promesse che sposteranno qualche pò di voti dal NO al SI, quel tanto che basta per farli vincere.
 
La manovra finanziaria - Legge di Stabilità - è in linea con quanto promesso: nel 2017 ce ne sarà per tutti - chi è che non ha una cartellina Equitalia da pagare? - le coperture (spending review, lotta all'evasione, condoni fiscali) sono grandezze labili e variabili a seconda delle necessità, tanto poi nessuno se ne ricorda, il debito pubblico crescerà ancora, tanto c'è Draghi che stampa moneta e compra i titoli di Stato a qualsiasi tasso (basso) di interesse.
Ma a caval donato non si guarda in bocca e gli italiani hanno fatto l'abitudine a prendere oggi e domani si vedrà. I tecnocrati di Bruxelles faranno finta di rimproverare lo straripamento dei debiti italiani (quelli veri sono oltre il 150% del PIL) ma saranno ben felici di inaugurare l'anno elettorale europeo con l'Italia in tasca.
Quelli del PD - Bersani, Cuperlo e pochi altri che minacciavano di votare NO se la legge elettorale non veniva cambiata - sono serviti: l'annuncio di Scalfari, su mandato di De Benedetti, a quelli del PDNO è di fidarsi di Renzi, il quale in una telefonata privata all'ultranovantenne giornalista avrebbe promesso di cambiare la legge dopo il 4 dicembre.
Cuperlo è stato avvisato dallo stesso Scalfari, che garantisce che la promessa è buona, e quindi non c'è più motivo di votare NO e far cadere il governo del PdC e consegnare l'Italia a Beppe Grillo.
L'annuncio di Bersani-Cuperlo a favore del SI è atteso da un momento all'altro, anche se Renzi preme e vorrebbe che tutto fosse fatto mentre si trova a cena da Obama, il quale sarebbe molto contento di congratularsi in mondovisione.
Solo qualche malefico gufo potrà pensare che dopo il 4 dicembre il #matteostaiantipatico si rimangerà le promesse fatte.
E se anche così fosse, chi se ne importa; PdC a quel punto avrà il vento in poppa, Verdini alla prua, e potrà sfidare con successo qualsiasi tempesta.
Oggi dovevo aggiornare i dati sul sondaggio dei sondaggi  ma, alla luce del colpo doppio di Renzi, ho deciso di aspettare qualche giorno per registrarne gli effetti sulle opinioni dei beneficiati. Vedremo se gli italiani saranno così ingrati da non apprezzare i regali di Natale.
 
Post Scriptum
Perché Mario Draghi fa comprare dalla BCE i titoli del debito pubblico italiano e non fa altrettanto con i titoli (passati e futuri) di debito emessi dal comune di Roma o dalle sue partecipate ATAC, AMA e C. ?
15/10/2016 Cyber-OBAMA contro PUTIN o contro WikiLeaks? Mentre prepara gli scatoloni per il trasloco dalla Casa Bianca, Obama trova il tempo per far sapere che il prossimo inquilino non può essere Donald Trump alias Vladimir Putin.
Ma se per mettere all'angolo il pazzo miliardario bastano le rivelazioni di decine di donne oggetto delle sue attenzioni morbose, per meritarsi gli onori della Storia Obama dovrebbe sconfiggere il suo vero nemico Putin, cosa che finora non gliè riuscita né in Siria né in Ucraina.
L'ultima trovata è la cyber-war, che la CIA sarebbe pronta a scatenare contro bersagli russi civili e militari ma soprattutto contro la rete di WikiLeaks, colpevole di aver diffuso migliaia di email che rivelano in maniera documentata ed ineccepibile il sistema di potere con cui lo stesso Obama, il suo apparato e la designata alla successione, Hillary Clinton, hanno trasformato e condizionato la vita politica americana degli ultimi otto anni.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono le sterminate PODESTA EMAILS, che WikiLeaks sta rendendo pubbliche a puntate con rivelazioni sempre piùimbarazzanti per l'establishment presidenziale.
Altro che attacco a Putin, l'obbiettivo di Obamaè Julian Assange, colpevole di aver diffuso i documenti segreti sul TTIP, TPP, TISA e gli accordi (segreti) di Obama con i banchieri di Wall Street.
 
http://www.politico.com/story/2016/10/obama-attack-trump-ohio-229799
President Barack Obama ripped Donald Trump here Friday as a man who’s embraced an attack on the “global elite” only after failing to be accepted as a member of the global elite himself, attacking the Republican nominee for running an anti-American campaign with paper-thin support that’s all about InfoWars.com conspiracy theories.
Rallying a skeptical crowd for Hillary Clinton at a small airport, Obama framed the 2016 election as a choice about democracy and moral values that goes way beyond politics — about the country coming together to reject a dangerous, self-centered cynic without “the basic honesty that a president needs” and the party that propelled that man to be its nominee.
 
https://www.rt.com/news/362868-kremlin-cyberattack-threats-us/
U.S. officials are convinced that the Russians are behind the election-centered hacks of sensitive information that could be a ploy to influence our upcoming presidential election. It's quite the accusation, though the Obama administration formally accused Russia of being behind these data breaches last week. Now, the CIA is reportedly cooking up some plan to deliver a cyber strike against our old Cold War adversary.
 
https://www.rt.com/op-edge/362869-cyber-war-us-russia/
RT spoke with Jim Jatras for his views on this latest ratcheting up of tensions between the two global nuclear powers.
RT: Would there be any justification for the CIA launching a cyber-attack on Russia in the absence of any good evidence Russia tried to interfere in the US presidential election?
Jim Jatras: This was given, it appears, as an exclusive to NBC; almost like a press-release that the government is giving out as a warning shot or really a threat against the Russians. And even though they are saying that this is connected to the election, there is no real evidence regarding the DNC and other things on WikiLeaks. What the statement says is that it is geared towards interference with the elections itself, with the voting. Anybody who is familiar with our system knows that that is next to impossible; we don’t have a single nation-wide voting system. We have 50 states and thousands of local, state and county systems, most of which are paper, most of which, even the electronic ones, not connected to the Internet. So the idea that Russia or anybody else could hack into those is just absurd. So, I don’t think that is what this is really about.
 
http://townhall.com/tipsheet/mattvespa/2016/10/15/report-cia-could-be-planning-a-cyber-strike-against-russia-n2232760
The Obama administration is contemplating an unprecedented cyber covert action against Russia in retaliation for alleged Russian interference in the American presidential election, U.S. intelligence officials told NBC News.
Current and former officials with direct knowledge of the situation say the CIA has been asked to deliver options to the White House for a wide-ranging "clandestine" cyber operation designed to harass and "embarrass" the Kremlin leadership.
The sources did not elaborate on the exact measures the CIA was considering, but said the agency had already begun opening cyber doors, selecting targets and making other preparations for an operation. Former intelligence officers told NBC News that the agency had gathered reams of documents that could expose unsavory tactics by Russian President Vladimir Putin.
Vice President Joe Biden told "Meet the Press" moderator Chuck Todd on Friday that "we're sending a message" to Putin and that "it will be at the time of our choosing, and under the circumstances that will have the greatest impact."
When asked if the American public will know a message was sent, the vice president replied, "Hope not."
So much for the Russian reset under Clinton and Obama, huh?
 
 Anche Renzi -  che incontra Obama portandosi dietro Benigni - sarà della partita? Per il momento il massimo che può permettersi sono 140 soldati in Lettonia. Per favore evitiamo le battute.
 
14/10/2016 WikiLeaks svela  un nuovo capitolo dell'accordo segreto TISA WikiLeaks, nonostante la prigionia nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra a cui è costretto da troppo tempo il suo "editore" Julian Assange, è diventato ormai un punto di riferimento autorevole e indiscusso per chiunque voglia cercare o fare informazione sui fatti più rilevanti della vita politica, economica e sociale in tutto il mondo.
 
La collezione di documenti importanti ma tenuti segreti dai governi e dalle istituzioni internazionali, e la cui pubblicazione invece rappresenta un atto di smentita e rivelazione che aiuta a capire i meccanismi di potere che determinano le condizioni di tutti, è diventata sempre più grande.
Oggi sono stati pubblicati nuovi documenti su un accordo segreto di portata strategica, il TISA, Trade in Services Agreement, il più grande accordo commerciale di tutti i tempi:
... currently being negotiated by the US, EU and 22 other countries that account for over 2/3rds of global GDP.
According to World Bank figures services comprise around 75% of the EU economy, 80% of the US economy and the majority of economies of most countries. The global economy is shifting towards a service-oriented economy. Cross-border trade in services for around 13% of the global GDP in 2015; for the EU twice that figure (around 24% of its total GDP). But it is not just these numbers alone that prove that the TiSA negotiations deserve a much higher attention in the public discussion than they currently have.
Successful opposition mounted to TPP and TTIP by a broad spectrum of actors - from movements, to farmers, to elites - means the neo-liberal lobby now places its hopes in TiSA as the vehicle for rewriting global rules and for securing a charter of corporate rights behind closed doors.
The TiSA core text is not the main site of dissent, because it is designed to re-insert back into the WTO. It does reveal two major points of disagreement (most-favored nation treatment and domestic regulation) which are important because the US and EU are facing off on issues that are critical. The major disagreements that are likely to prove most problematic are occurring off stage in the annexes.
 
 Grazie al TISA, le multinazionali finanziarie (banche, assicurazioni ecc) e di servizi (Amazon, Uber ecc) avranno mano libera nel privatizzare e monopolizzare interi settori dell'economia dei paesi che sottoscriveranno l'accordo.
 While TISA threatens to impose more extreme restrictions on governments, the problem lies with the core rules themselves. The following illustrates some of their main implications :
 Trade in services agreements treat services as marketable commodities, and deny or subordinate or deny altogether their social, cultural , environmental, employment, and development functions. People are not viewed as citizens or members of their communities ,  they are ‘consumers’.
 Those who provide the services do not need to have any connection to the people or communities that rely on their services – they can be ‘supplied’ from offshore, or by a temporary visitor, or through foreign firms who establi sh a local presence but whose priority is to deliver profits to offshore shareholders.
None of these ‘suppliers’ has any long term responsibility or accountability to the country that ‘consumes’ them.
 
Nei giorni scorsi WikiLeaks ha iniziato la pubblicazione delle Podesta Emails, migliaia di email scambiate da John Podesta, uomo onnipresente e onnipotente nello staff dei Clinton e nella vita politica americana, che si aggiungono alle altre che furono diffuse a luglio e hanno svelato il modo in cui gli organi di partito hanno truccato le primarie del partito democratico a danno di Bernie Sanders.
WikiLeaks series on deals involving Hillary Clinton campaign Chairman John Podesta. Mr Podesta is a long-term associate of the Clintons and was President Bill Clinton's Chief of Staff from 1998 until 2001. Mr Podesta also owns the Podesta Group with his brother Tony, a major lobbying firm and is the Chair of the Center for American Progress (CAP), a Washington DC-based think tank.
Le email sono una miniera di informazioni sui metodi di gestione e manipolazione della vita politica alla vigilia del voto di novembre per l'elezione del Presidente degli Stati Uniti e rappresentano un elemento importante per smontare uno dei cavalli di battaglia di H Clinton contro D Trump nella campagna elettorale più scandalosa della storia americana: dimostrano che l'alternativa non è tra l'Apocalisse Trump e la Salvezza Clinton ma che entrambi sono già la dimostrazione di come e perchè gli Stati Uniti d'America siano diventati un problema per il resto del Mondo.
 
https://wikileaks.org/tisa/analysis/201609_TiSA_Analysis-on-Core-Text/
https://wikileaks.org/podesta-emails/
13/10/2016 bob dylan premio nobel 2016
13/10/2016 DARIO FO non c'é più  Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura e protagonista della storia culturale e sociale italiana, è morto, nello stesso giorno in cui un altro mito della cultura moderna, Bob Dylan, è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura.
Dario Fo ci mancherà tantissimo.
 
"Non c'è intellettuale, poeta, scrittore, drammaturgo, attore cui io sia più legato che a Dario Fo. E gli sono debitore per l'appoggio e la protezione. Dario Fo e Franca Rame non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno e la loro vicinanza. Mi sono stati incondizionatamente vicini. Amici veri... Il dolore che provo ora è grande e smisurata è la riconoscenza verso un genio vero, non solo del teatro e della letteratura, ma soprattutto della vita". Roberto Saviano
12/10/2016 votaNO 
10/10/2016 La Siria nella coscienza dell'Europa di Santiago Alba Rico e Carlos Varea *
    
 
09/10/2016 #Matteostaiantipatico a molti Renzi é andato in televisione domenica pomeriggio per spiegarci come votare al referendum.
Scontato che luiè per il SI, ha rimproverato quelli che voteranno NO perché mossi solo da un sentimento di antipatia nei suoi confronti, e "quando uno vota per antipatia dimostra scarso interesse per il bene del Paese".
 
Dobbiamo essere grati a Renzi per questa sintesi semplice ed efficace sui problemi dell'Italia.
Dobbiamo essere grati a Renzi che, sacrificandosi per la causa del SI, fa di tutto per diventare sempre piùantipatico.
Pare che negli ultimi giorni sia molto aumentato il numero delle persone a cui Matteo sta antipatico.
Quando uno vota per antipatia dimostra scarso interesse per il Paese. Agli italiani dico: per una volta lasciate da parte me, ci sono altre occasioni per mandarmi a casaMatteo ! lasciaci almeno la libertà di sceglierciquando mandarti a casa !
#Matteostaiantipatico
08/10/2016 Le volgarità di TRUMP sorpassano le bugie di HILLARY Nella corsa a "chi è il peggiore" traDonald Trump e Hillary Clinton, il primo prende un deciso distacco sulla seconda dopo la divulgazione di un video di 11 anni fa in cui il miliardario spiega i "concetti" alla base deisuoi rapporti con le donne. Il quadro èvolgare e disgustoso anche per gli stomaci forti e maltrattati di molti americani.
 
Trump ha già fatto sapere che il prossimo dibattito televisivo tra lui e la Clinton avrà come tema principale di confronto le abitudini e i vizietti del marito Bill con le stagiste.
Juanita Broaddrick@atensnut
Hillary calls Trump's remarks "horrific" while she lives with and protects a "Rapist". Her actions are horrific.
<time class="dt-updated" title="Time posted: 08 Oct 2016, 12:37:37 (UTC)" datetime="2016-10-08 12:37:37+0000">2:37 PM - 8 Oct 2016</time>
La geopolitica, l'economia, i diritti civili, le disuguaglianze razziali, il massacro in Siria possono attendere.
La divulgazione quotidiana delle email della Clinton e della Fondazione omonima non appannano la supremazia di Donald.
 
It’s fitting that the election of Hillary Clinton as the first female president might have been sealed by Donald Trump’s treatment of women as subordinate, interchangeable, pliable playthings.
Trump — a compulsively public politician who has mouthed some of the most hilarious (intentionally or otherwise), offensive, fact-allergic and misogynistic statements by anyone competing in the public arena — might be ultimately undone by a private admission about a woman he wanted to have sex with.

There has never been a major party nominee like Trump, and there has never been anything like the release of Trump speaking about women in the most vulgar and demeaning terms in a 2005 hot mic recording — including the admissions that he made an apparently unwanted pass on a married woman and groped women he courted whether they liked it or not.
Americans don’t trust politicians (it’s one of the biggest reasons for Trump’s improbable rise), but they trust their eyes and ears. And the recording of Trump talking with radio and TV host Billy Bush makes a starker case that he’s unsuited to occupy the nation’s highest office — making Mitt Romney’s infamous leaked “47 percent” tape seem like a high-minded Great Courses lecture.
Read more: http://www.politico.com/story/2016/10/is-trumps-campaign-over-229341#ixzz4MVRRXDjp
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Nel establishment repubblicano, che per vari motivi non ha mai digerito la vittoria di Trump, si ritorna a parlare dell'ipotesi di defenestrare il pazzo e sostituirlo con il suo vice Pence, più compassato e meno esposto al rischio gaffe. Donald trump sostituito da Mike Pence
 
 Per cercare di riequilibrare le sorti della corsa al peggiore, Wikileaks ha pubblicato le "Podesta emails" :The Podesta emails
 The Podesta Emails
 
WikiLeaks series on deals involving Hillary Clinton campaign Chairman John Podesta. Mr Podesta is a long-term associate of the Clintons and was President Bill Clinton's Chief of Staff from 1998 until 2001. Mr Podesta also owns the Podesta Group with his brother Tony, a major lobbying firm and is the Chair of the Center for American Progress (CAP), a Washington DC-based think tank. 
08/10/2016 IGNAZIO MARINO e lo sgomento dell'elettore Come cittadino romano elettore di Ignazio Marino a sindaco di Roma nel 2013, ho provato soddisfazione e sgomento alla notizia della sua assoluzione per le accuse di "peculato gastronomico" e di "parcheggio abusivo".
La soddisfazione nasce dal fatto di essermi riscattato dal dubbio di essere totalmente incapace di riconoscere un malfattore da un normale cittadino, avendolo considerato tale quando l'ho votato.
Anche se, con il senno di poi, penso che i normali cittadini, riconoscendo i propri limiti, non dovrebbero aspirare a diventare sindaci di una metropoli capitale di un paese indebitato, corrotto e decadente. Ci vogliono altri personaggi per quell'impresa. Ma all'epoca della sua elezione la scelta era obbligata, perché dall'altra parte c'era la schiera che da lì a poco sarebbe stata incorniciata nell'inchiesta su Mafia Capitale.
 
 
Ignazio Marino era stato scelto per fare la foglia di fico su un grande immondezzaio indifferenziato dall'estrema destra alla sinistra, di cui il suo stesso partito era una componente fondamentale, e probabilmente se ne è accorto quasi subito dopo aver vinto. Ha retto per un paio di anni, con le indecisioni tipiche dei normali cittadini molto ambiziosi, poi lo hanno accoltellato con il metodo degli esposti e delle dimissioni dal notaio, che ormai è diventato l'unico sistema di "dibattito" politico in assenza di altri. Abbiamo un "non eletto" a Palazzo Chigi che in tre anni ha raffinato la tecnica, iniziata con #Enricostaisereno.
La soddisfazione nel constatare che non avevo commesso un atto di imbecillità nel votare Marino cede però subito il posto allo sgomento, perchè chiunque si rende ormai conto che il mestiere dell'elettore onesto e disinteressato, possibilmente documentato, in questo paese (come nel resto del mondo) sta ormai definitivamente tramontando, lasciando il posto agli elettori robot, sistemi di algoritmi computerizzati che reagiscono alle notizie diffuse dopo essere state create da altri "algoritmi", determinando reazioni in direzioni opposte in poche frazioni di secondo.
 
Il mercato della politica è identico ai mercati finanziari, dominati anch'essi dagli algoritmi che "scelgono" sulla base di "rumors" e così via, tutti governati da intrecci di potere mediatico, finanziario, corruttivo.
Anche coloro che decidono di diventare "non elettori" cioè astensionisti, nella speranza di sfuggire al sistema di manipolazione, sono una parte controllata di questo gioco che ci ostiniamo impropriamente a chiamare democrazia.
Dovremo abituarci a vivere nello "sgomento dell'elettore", a convivere con il dubbio costante di essere degli imbecilli manipolati, e nel dubbio cercare di trovare nuovi "algoritmi" non ancora robotizzati. Fino a prova contraria, che non tarderà ad arrivare perché tra due mesi di vota per il referendum sulla"truffa costituzionale": il mio algoritmomi dice di votareNO.
 
 
 
07/10/2016 RENZI chiama, solo MOSCOVICI risponde La vera notizia non è quella del commissario UE, il francese Moscovici, che si mette a disposizione di Renzi dichiarando il via libera alla ulteriore "flessibilità condizionata" per sconfiggere la minaccia populista (vittoria dei NO al referendum).
La vera notizia è che SOLO MOSCOVICI, il commesso a Bruxelles del presidente Hollande, il più sbeffeggiato di Francia, abbia raccolto "l'invito" di Renzi a scendere al suo fianco per la campagna referendaria.
 
I bei tempi in cui la TROIKA, con in testa Junker - capo di Moscovici a Bruxelles - si mobilitava per impedire i referendum o condizionarli, sono ricordi del passato, e dopo Brexit non si trova più nessuno disposto a metterci la faccia. E poi per chi? per Renzi che fa il bullo a Bratislava e lo sbattono in ultima fila ?
Sotto banco il PdC italiano, quello a cui l'1% di aumento del PIL è roba da ricoverati, perchè a lui basta lo 0,1 per cantare vittoria, elemosina soldi e solidarietà ai suoi compagni di Bratislava, "altrimenti l'Italia finisce nel baratro di Grillo e populisti vari" e "voi a Bruxelles ve ne pentirete di avermi lasciato solo", si lamenta il bullo di Firenze.
Solo con Moscovici.
04/10/2016 RENZI MURARO JP MORGAN Che cosa accomuna lo scandalo dell'assessora Paola Muraro della giunta 5Stelle di Roma al colosso bancario americano Jp Morgan ?
 
1) La monnezza, che nel caso della Muraro è quella prodotta in maniera tangibile dai comuni cittadini e dall'attività umana in genere, come anche nella vicenda Jp Morgan - Monte dei Paschi di Siena, dove ci sono da sistemare i crediti deteriorati - "non performing loans" nel gentile termine bancario - che gravano sulla banca senese da oltre un decennio.
2) La consulenza, che entrambi hanno svolto per i loro rispettivi clienti, anche se quella di Jp Morgan ha dimensioni non paragonabili con l'attività dell'assessora. Si potrà dimostrare che entrambi sono stati scelti per le competenze specifiche nel loro settore, ma quello che mi preme sottolineare è che in entrambi i casi hanno assolto ad un ruolo di "supplenza" per riempire vuoti di conoscenze e responsabilità che accomuna le amministrazioni pubbliche e i carrozzoni bancari.
Quando c'èda svolgere compiti difficili e prendere decisioni rischiose, sia le prime che le seconde si rivolgono a consulenze esterne, anziché avvalersi delle professionalità interne. Nella migliore delle ipotesi, nessuno più si fida delle competenze che ha a disposizione e preferisce pagare somme ingenti per farsi consigliare o coadiuvare nelle scelte più difficili. Gli amministratori si mettono così al riparo dalle possibili critiche, tanto la responsabilità è del consulente le cui parcelle si fanno sempre più pesanti perchè includono anche i rischi imprevedibili della politica.
In sintesi, la Muraro e Jp Morgan possono considerarsi un effetto del moderno fenomeno della de-responsabilizzazione della classe dirigente, al netto delle considerazioni sulle probabilitàdi corruzione, malaffare, interessi privati che ruotano attorno al mondo delle consulenze nella pubblica amministrazione come nella grandi banche.
3) Anche il tritovagliatore è un elemento comune ai due casi. Quello di Rocca Cencia, per cui è indagata la Muraro, è abbastanza evidente e comprensibile, mentre quello di Jp Morgan appartiene al mondo virtuale della moderna finanza che prende i crediti "monnezza" e li tritura infilandoli in strumenti finanziari (subprime, mezzanine, ABS, CLO ecc) da rivendere a ignari investitori e risparmiatori sotto altre sembianze. Accadrà così anche con i crediti del Monte dei Paschi di Siena, grazie alla consulenza di Jp Morgan.
 
http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2016/09/26/news/mps_il_soccorso_della_finanza_globale_vince_jp_morgan_la_banca_dei_governi-148600889/
... La discesa in campo è stata preceduta, come spesso accade quando in gioco ci sono banche di rilevanza mondiale, da un incontro a quattr'occhi tra il numero uno globale, Jamie Dimon, e il premier italiano Matteo Renzi, propiziata, si dice, da un altro banchiere di standing internazionale, Claudio Costamagna, presidente della Cassa Depositi e Prestiti.
....
Il legame con il governo Renzi è talmente forte che su suggerimento di JP Morgan non solo è stato licenziato Fabrizio Viola ma è stato insediato al suo posto Marco Morelli. Tuttavia per mandare in porto l'operazione occorre fare filotto, a partire dal referendum costituzionale sul quale Renzi rischia la poltrona. E il rischio di insuccesso, questa volta, è molto elevato.
 
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/monte-paschi-jp-morgan-e-una-tassa-da-17-miliardi/
di Massimo Mucchetti, giornalista, senatore del Pd, presidente commissione Industria
Di solito i consigli di amministrazione esplorano le alternative. Se non lo fanno, lo devono spiegare. In questo caso, sorge il dubbio che a Dimon sia stata concessa l’esclusiva. Se fosse, il consiglio dovrebbe chiarire quando, come e a quali condizioni. Oppure l’esclusiva è stata concessa de facto dall’azionista di riferimento di Mps, e cioè dal Tesoro? O forse ancora da palazzo Chigi?
Al mercato Mps ha presentato un piano targato Jp Morgan che non è stato realizzato. E ora cambia il vertice, su richiesta della stessa Jp Morgan (non di Mediobanca), e cambia pure il “suo” piano, ma tenendone ben fermi i costi sensazionali.
Due parole sui costi by Jp Morgan. Le commissioni per l’aumento di capitale da 5 miliardi peserebbero per 230 milioni. La progettazione e la costruzione del veicolo che compra le sofferenze ne prenderebbe altri 45. Il prestito ponte di 5 miliardi, studiato per 18 mesi ma che, essendo ottimisti, verrà usato per soli 6 mesi, assorbirebbe altri 150 milioni tra interessi e commissione upfront.
L’uomo “nuovo” del Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica del mondo è Marco Morelli, il capo italiano della banca americana Merrill Lynch. Oggi a Rocca Salimbeni si terrà il consiglio di amministrazione che dovrà dare l’ok definitivo alla nomina di Morelli al posto di Fabrizio Viola.
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http://www.wallstreetitalia.com/mps-nelle-mani-di-jp-morgan-banca-usa-dietro-addio-viola-e-ingresso-ad-morelli/
Dimissioni quelle di Viola che sono state spinte dal Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Secondo varie fonti, il titolare di via XX Settembre avrebbe telefonato allo stesso ad di Mps, Viola chiedendogli di farsi da parte “d’accordo con la Presidenza del Consiglio”. Lo stesso Padoan, per volere di Renzi, inoltre avrebbe comunicato al presidente della banca senese, Massimo Tononi, il nome del nuovo ad, ossia Marco Morelli. Dietro di tutto la lunga mano della Jp Morgan, la banca d’affari americana, consulente di Mps dallo scorso giugno che, secondo quanto rivelano stretti collaboratori dell’ex ad Fabrizio Viola “è entrata in banca senza bussare” imponendo il nome di Morelli.
 
http://www.corriere.it/opinioni/16_ottobre_03/opaca-vicenda-bancaria-ce60bb2c-88d7-11e6-b4f3-799d61076f6b.shtml
di Ferruccio De Bortoli
.... Tra i tanti dubbi che questo caso solleva, ci rimane da capire quali consigli darà Jp Morgan alla sua clientela nello scegliere tra i titoli dei due istituti, Mps e Unicredit. E se poi, nello sbrogliare la matassa di Siena, non avrà alcun ruolo chi confezionò, in Jp Morgan, ai tempi di Mussari e Vigni, il famoso, o meglio famigerato, strumento finanziario «Fresh» per l’acquisto da parte di Mps di Antonveneta. Uno strumento complicatissimo che permise alla Fondazione Monte Paschi di mantenere il controllo a Siena, però con soldi a debito. Operazione che ottenne l’avallo dello stesso Grilli, allora direttore generale del Tesoro con supervisione delle Fondazioni. I guai cominciarono lì. La memoria del Paese è corta. Quella di risparmiatori, azionisti e lavoratori delle tante banche coinvolte un po’ meno. Rinfrescarla fa bene a tutti.
02/10/2016 Renzi finanzierà le Olimpiadi di Tokyo 2020 ? Gli organizzatori di Olimpiadi, sia quelle passate che quelle future, in genere sono inquisiti dalla giustizia dei paesi ospitanti per concorso in disastri plurimi aggravati. Solo i magistrati di Roma non potranno "applicarsi" a causa del rifiuto della giunta Raggi ad organizzare i giochi del 2024, nonostante gli sforzi di Renzi favorevole alla grande abbuffata.
Ma a Tokyo (2020) le inchieste sono giàcominciate, dopo che la sindaca della capitale giapponese Yuriko Koike ha lanciato l'allarme, perché i costi di allestimento delle Olimpiadi volute dal suo primo ministro Abe sono già arrivati a 30 miliardi di dollari, mentre il progetto iniziale (con cui Tokyo si era aggiudicata l'asta) era 5 volte inferiore.
 
 
http://abcnews.go.com/Sports/wireStory/expert-panel-warns-tokyo-olympics-cost-top-30-42438548
Expert Panel: Tokyo Olympics Costs Could Top $30 Billion
By MARI YAMAGUCHI, ASSOCIATED PRESS TOKYO — Sep 29, 2016, 8:56 AM ET
The price tag of the 2020 Tokyo Olympics could exceed 3 trillion yen ($30 billion) unless drastic cost-cutting measures are taken and several key venues are relocated, an expert panel warned Thursday in the latest blow to Japanese organizers.
"Naturally, anyone who hears these numbers is alarmed," panel leader Shinichi Ueyama said.
The Olympic investigation team was launched by newly elected Tokyo Gov. Yuriko Koike after she raised concerns about growing cost estimates and the potential burden on the city and its taxpayers.
"We cannot impose the negative legacy onto the Tokyo residents," Koike told reporters.
Tokyo Games could cost $30 billion, putting future of Olympics at risk
http://www.usatoday.com/story/sports/columnist/nancy-armour/2016/09/29/tokyo-olympic-games-30-billion/91288034/
Consider this the line in the sand for the International Olympic Committee.
Within a matter of hours Thursday, a panel of experts warned that costs for Tokyo 2020 could top $30 billion and Rome’s city council put an end to a bid for the 2024 Games. If the IOC doesn’t get serious about reining in the increasingly exorbitant costs of hosting the Olympics, it will be the demise of the modern Games.
That might sound alarmist but consider this: Rome is the third city to say “thanks, but no thanks” to a 2024 bid, leaving only Budapest, Los Angeles and Paris in the running. The choices for the 2022 Winter Olympics were so scant that the Games went to Beijing, a city with little to no natural snow.
Less than a decade after the IOC had its pick of seven cities for this summer’s Olympics, which ultimately went to Rio, more cities have dropped out (seven) of the bidding for the 2022 and 2024 Games than have stayed in (five). And that doesn’t count the ones who considered the idea but quickly decided against it.
If the IOC wants to continue to generate excitement around the Games, if it wants multiple cities bidding for the Games, it’s going to have to make financial concessions. It can’t be as demanding and strident with regard to what it is a (host) country has to do,” said Robert Baade, an economist at Lake Forest College and co-author of Going for the Gold: The Economics of the Olympics, which looked at the costs and benefits of hosting the Games.
The IOC claims that it gets it, with cost-cutting measures for the bid process a centerpiece of its Agenda 2020 reforms. But this is a group used to living the high life — five-star hotels, per diems ranging from $450 to $900, cars and drivers at their beck and call — and it’s going to be awfully hard to shut down the gilded gravy train.
If one candidate city offers accommodations at the Ritz while another is offering the Radisson, you can guess which one will get the IOC’s vote, reforms be damned.
“The real question is whether they’re going to abide by their own rules,” said Victor Matheson, a Holy Cross economist and co-author of Going for the Gold. “If it continues to choose (bids) with the most bells and whistles, we will know Agenda 2020 is purely face-saving and lip service.”
Politicians and local organizers like to say the benefits of hosting a Games will be far greater than the costs, despite study after study showing that not to be true. Security costs alone now top $1 billion, and that is the one area of the budget that is non-negotiable.
Cities such as Tokyo and London might not have to spend as much on infrastructure — roads, airports, public transport — as, say, Sochi or Rio. But even the most advanced of cities doesn’t come equipped with velodromes, natatoriums and Olympic Villages — structures that often become white elephants as soon as the Games end.
The Tokyo experts, for example, are recommending moving rowing and canoe because the current venue, with a price tag of $490 million that is seven times the initial estimate, has little chance of drawing 40,000 visitors when the number of rowers and canoeists in the country is only in the hundreds.
Similar waste and poor planning can be found in almost every city’s budget, yet the IOC happily signs off because it’s not the one footing the bill.
If the IOC wants to avoid a repeat of the late 1970s, when Los Angeles was the only city that showed interest in the 1984 Games, it has to start using common sense. Whether that’s temporary venues or rotating the Games between a handful of cities where the infrastructure is already in place, the IOC has to be serious about its demands for fiscal restraint.
“Agenda 2020 is at least a negotiating position for the IOC. The message they’re sending is,  'OK, we get at least some of it,’ ” Baade said. “But will they go as far as they need to go? I don’t know.”
If not, the IOC will soon find itself trying to throw a party with no place to have it.
 
 
Chissà se Renzi ci sarà ancora a Palazzo Chigi quando si inaugureranno i Giochi di Tokyo 2020 e i primi processi per il dissesto delle finanze comunali dell'omonima città giapponese.
https://www.menoopiu.it/post/le-olimpiadi-sono-state-sempre-un-disastro-e-roma-non-farebbe-eccezione
 
01/10/2016 REFERENDUM, il discorso del PRESIDENTE Sono sordo, al referendum voto NO
Avendo perso l'udito molti anni or sono a seguito di una disaffezione politica acuta - grave patologia che riguarda milioni di individui di ogni genere etàe paese - sono costretto da anni a seguire i dibattiti televisivi solo con gli occhi, facendo attenzione agli sguardi, ai gesti, alle smorfie, ai movimenti del corpo, per capire se chi parla dentro lo schermo è una persona credibile, competente, umana, di cui avere fiducia o se è un millantatore, magari molto abile ma in fondo in fondo uno che tira a fregarti.
Col tempo si acquista una particolare sensibilità ed abilità, che gli individui normali non sviluppano perché troppo presi dal rumore ingombrante delle parole con cui i politici cercano di conquistare le simpatie degli ascoltatori. Io non ascolto, ma osservo.
 
Alla fine degli anni '80 dello scorso secolo mi capitò per caso di leggere uno dei capitoli più belli de "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" dell'allora sconosciuto Oliver Sacks, dal titolo e dal contenuto quanto mai attuale e pertinente: "Il discorso del Presidente".
Citazione da Wikipedia:
Il discorso del Presidente contiene una riflessione sul modo distorto (ma spesso più veritiero delle persone normali) che i pazienti affetti da afasia hanno di vedere ed interpretare il linguaggio verbale. L'afasia percettiva è infatti una malattia che impedisce ai pazienti di associare un significato alle parole che odono: essi non sono in grado di capire le singole parole di un discorso, ma, per contro, alcuni di loro diventano straordinariamente abili nel cogliere tutti quei segni della comunicazione non verbale (gesti, toni di voce, espressioni del volto), in modo tale da capire comunque il "senso del discorso" nella maggior parte dei casi.
Oliver Sacks afferma che, per questo stesso motivo, agli afasici non si può mentire:« Egli [l'afasico] non riesce ad afferrare le tue parole, e quindi non può esserne ingannato; ma l'espressione che accompagna le parole, quell'espressività totale, spontanea, involontaria che non può mai essere simulata o contraffatta, come possono esserlo, fin troppo facilmente, le parole... tutto questo egli lo afferra con precisione infallibile. »
 
I pazienti afasici, non essendo in grado di capire il discorso del presidente, ma cogliendo perfettamente «le smorfie, gli istrionismi, i gesti e soprattutto i toni e le cadenze della voce», comprendevano in pieno la falsità dell'intero discorso e, come reazione, si sbellicavano dalle risate. Emily D. invece, paziente affetta da atonia, non era in grado di cogliere le sfumature della voce del presidente, ma avvalendosi della sua profonda conoscenza della lingua inglese era rimasta concentrata sulla costruzione grammaticale delle frasi, e alla fine della sua analisi dichiarò:« Non è convincente » disse. « Non usa una prosa chiara. Usa le parole in modo improprio. O ha dei disturbi cerebrali oppure ha qualcosa da nascondere ».
 
Sacks colloca a fine capitolo una sua riflessione personale scaturita da questo episodio:« Ecco dunque dov'era il paradosso del discorso del Presidente. Noi normali, indubbiamente aiutati dal nostro desiderio di esser menati per il naso, fummo veramente menati per il naso (populus vult decipi, ergo decipiatur). E così astuta era stata la combinazione di un uso ingannevole delle parole con un tono ingannatore che solo i cerebrolesi ne rimasero indenni, e sfuggirono all'inganno.»
 
 
Per similitudine, anche  i "sordi politici" hanno la condizione di non ascoltare le parole ingannevoli, e quindi rimanere indenni all'inganno.
Ho assistito - senza ascoltare - i dibattiti tra Matteo Renzi prima con il giornalista Marco Travaglio e poi con il costituzionalista Gustavo Zagrebelski.
In entrambi i casi, ma molto più nel secondo forse perché le persone anziane mi ricordano la mia condizione, Matteo Renzi mi è apparso "non convincente, usa le parole per sopraffare e umiliare l'interlocutore. O ha una forte propensione egocentrica o ha qualcosa da nascondere, o entrambe".
Ho fatto una veloce ricerca sul personaggio Renzi e della sua carriera politica brillante. Ho letto che ha fatto fuori il suo amico-collega di partito, Presidente del Consiglio allora in carica Enrico Letta dicendogli "Enrico stai sereno". Una coltellata alle spalle avrebbe fatto meno male. Dall'espressione dei suoi occhi, mi è sembrato di riascoltare queste parole nel dibattito con Zagrebelski, "Italiani state sereni".
Poi ho anche letto che ha modificato una parte della Costituzione con una strana maggioranza parlamentare, eletta con una legge elettorale "illegittima" secondo la Corte Costituzionale
Per questo motivo, senza avere ascoltato nulla nel merito dei due dibattiti, ho deciso che al referendum voterò NO.
#matteostaiantipatico
 
01/10/2016 REFERENDUM, il sondaggio dei sondaggi In vista del referendum sulle modifiche alla Costituzione del 4 dicembre inizia il balletto dei sondaggi. Chi da in vantaggio il SI, chi il NO, ma soprattutto quanti saranno gli indecisi e quelli che non andranno a votare. Ho provato a elaborare le informazioni ricavate dai sondaggi disponibili e i risultati li potete vedere nel grafico.
Il metodo utilizzato si basa su una stima di quanti andranno sicuramente a votare, quanti non andranno sicuramente a votare e quanti sono indecisi se andare o meno; tra quanti si dichiarano sicuri di andare a votare sono stata elaborate le percentuali di chi vota per uno dei due schieramenti SI/NO e quella degli indecisi.
Altrettantoè stato fatto per quelli che ancora non hanno deciso se andranno a votare, ma se andassero sceglierebbero il SI o il NO oppure sono indecisi sul voto.
Il risultato finale di questa prima elaborazione (ne seguiranno altre prima del voto)è riassunto nel grafico e indica il voto per il NO, 35,5% in vantaggio sul SI, 32,5% , mentre gli indecisi ( se andare a votare e  per come votare) sono il 32%.
Se si tiene conto (erroneamente) solo di coloro che hanno già deciso se votare SI o NO le percentuali danno in vantaggio il NO con il 52% contro il 48% del SI.
Saranno gli indecisi, molti più di altre volte, a determinare l'esito del referendum le cui conseguenze saranno ben più grandi di quello che ora si immagina.
Mentre è scontato che il fronte del NO non ha niente da dare in cambio per conquistare il voto degli indecisi, oltre la forza delle proprie motivazioni,  Renzi ha a disposizione due mesi, tanti giornali e alleati per fare abbastanza promesse ed elargizioni per accaparrarsi il loro voto.
30/09/2016 RAGGI RENZI ROMA Con una mossa a sorpresa la sindaca di Roma Virginia Raggi, telecomandata da Beppe Grillo, ha sparigliato il campo avversario telecomandato dal PdC Renzi, nominando Andrea Mazzillo assessore al Bilancio e Massimo Colomban assessore alle Partecipate. Il primo è un ex PD, esperto di finanza locale, il secondo è un ex Centro-Lega, imprenditore di successo internazionale, fuori dai salotti del potere e dentro quelli dove si realizzano soluzioni innovative.
Allo stato attuale non si sa se entrambi, o uno dei due, saràsottoposto al rito degli avvisi di garanzia presentati dalle truppe del PdC per screditare chiunque non la pensi come l'aspirante statista. Ma è certo che le due nomine hanno già scatenato i tentativi di gossip politico da parte dei giornali vicini al governo.
 
29/09/2016 Non basta l'INFERNO per descrivere ALEPPO Una città che da mesi è bombardata, affamata, assetata, dove non esiste più alcuna forma di vita civile, gli ospedali trasformati in cimiteri, aspetta che i "Grandi della Terra" la smettano di esercitare questa tortura di massa su bambini, donne, anziani, innocenti.
L'ennesimo balbettio degli USA e dei suoi alleati, il calcolo criminale della Russia, l'impotenza di noi tutti, stanno trasformando Aleppo e la Siria nel detonatore di un conflitto mondiale senza precedenti.

 
Dal sito di UNICEF.ORG
“In Aleppo, 96 children killed and 223 children injured in merciless attacks this week alone. Each one, a daughter or a son.
“Doctors forced to let some children die while saving others with scarce medical supplies.
“Tens of thousands of children drinking dirty water because a pumping station was bombed and another switched off.
“Brave aid and rescue workers killed.
“Aid convoys destroyed.
“The world is watching these horrors unfold. Every day, they continue ... and get worse.
“The murder of the innocents in Aleppo must stop.
“UNICEF and our partners have just delivered some supplies to the besieged areas of Madaya, Fouah, Kefraya and Zabadani. In addition to continuing operations in western Aleppo, we are doing what we can to provide trucked water supplies throughout the city.
“But it is far from enough.
“The only real answer for Aleppo is an end to its descent into further horror.”
 
27/09/2016 DEUTSCHE BANK tracolla, RENZI gufa e DRAGHI sta a guardare Da mesi il valore della Deutsche Bank (capitalizzazione di Borsa) scende inesorabilmente, toccando i minimi storici. La più grande banca europea sta crollando sotto il peso di quanto è stato nascosto negli ultimi anni, delle bugie raccontate ai risparmiatori e ai cittadini, anche se le cronache finanziarie preferiscono parlare di volta in volta di cause diverse e ora scoprono che DB è al centro dello scontro politico commerciale USA - Europa, con i primi che reclamano una multa di 14 miliardi di dollari per i disastri dei subprime del 2008, e i secondi che contrattaccano per l'evasione fiscale di Apple, Google e company.
 
 
Per la banca tedesca sta arrivando il redde rationem, si vocifera di salvataggi a carico dei contribuenti, in barba alle norme sul bail in, la Merkel smentisce (forse) e gli altri guardano o tacciono (come la BCE, che aveva il compito di vigilare e intervenire).
Tutto questo non fa che aumentare il tracollo in Borsa, la fuga degli investitori e dei risparmiatori, e rende molto più difficile e problematico arginare la caduta. Molti rivedono il film di Lehman Brother, quando non si pensava che l'irreparabile potesse accadere, e invece accadde trascinandosi dietro il sistema bancario ed economico del pianeta.
Del "rischio Deutsche Bank" e di ciòche significa per l'Europa e la finanza mondiale non si parla, per paura di dover ammettere che non si sa cosa fare e che forse la tedesca è "Too Big To Bail".
Anzi qualcuno, in modo abbastanza irresponsabile (altro che quei dilettanti di Beppe Grillo), utilizza la vicenda per regolare altri conti. E' il caso di Renzi, che ha gufato a lungo contro DB per far apparire meno gravi le sue richieste di salvataggio del Montepaschi e delle banche italiane malmesse. Quello che al PdC sfugge è che il tracollo di DB si trascinerebbe dietro anche Unicredit, oltre che MPS e qualche altra dozzina di banche italiane, francesi, spagnole, tedesche ecc. E siccome l'Europa è una confederazione di Stati fondata sulle banche e sulla moneta, anche il castello della UE e della BCE sarebbe a rischio, con effetti inimmaginabili (anche per lui).
Stupisce che queste banali evidenze siano sottaciute dai politici, dagli economisti e dai banchieri. Mario Draghi preferisce parlare d'altro, va al Parlamento Europeo per ripetere ovvie constatazioni sulla "ripresa debole", sulle divisioni politiche, sul mezzo vuoto che appare mezzo pieno e cosìvia. Non ha dimenticato che la vigilanza per le banche grandi in Europa è compito della BCE, ma si trova nella impossibilità di parlare e agire.
Forse tra le decine di TRILIONI di euro di DERIVATI che pesano sulla Deutsche Bank ce n'èqualcuno che proviene dall'epoca goldmaniana dell'attuale capo BCE? oppure Draghi si trova nella condizione di sapere ma non potere dire o fare nulla? oppure per la BCE non esiste un "rischio Deutsche Bank" ?
27/09/2016 CLINTON 1 - TRUMP 0 Clinton vince facile suTrump il primo dibattito-show televisivo.
 
(CNN) Hillary Clinton was deemed the winner of Monday night's debate by 62% of voters who tuned in to watch, while just 27% said they thought Donald Trump had the better night, according to a CNN/ORC Poll of voters who watched the debate.
That drubbing is similar to Mitt Romney's dominant performance over President Barack Obama in the first 2012 presidential debate.
 
 
Huffington Post:
Republican nominee Donald Trump turned in the worst ― and I mean worst ― debate performance in modern times. It was so bad that in a normal year, it would disqualify him from getting anywhere near the White House.
But this is 2016, a year so weird, unsettled and unsettling, that even the spectacle of an unprepared and almost incoherent Trump, reeling from blow after blow from Democrat Hillary Clinton, may not be enough to slow him down.
The electorate is divided and dug in, and the nominees are the most disliked since polling began. Even Monday’s televised mismatch may not move the numbers much. One snap poll, from PPP, showed Clinton the “winner,” 51 percent to 40 percent.
Ma dopo la prima raffica di rialzi dei futures di Wall Street - una sorta di brindisi della finanza in omaggio della Clinton - i commenti politici a favore di EmailHillary si sono raffreddati. Addirittura i polls aperti di alcuni media online - CNBC o Fortune - hanno assegnato la vittoria a Trump con una partecipazione di voto di centinaia di migliaia.  Secondo il sondaggio aperto di CNBC, con oltre 600.000 voti, DT vince con il 63% contro il 37 di HC, mentre i lettori di Fortune danno 51 a 49 vincente DT e quelli di SLATE 54 a 46.
Nasce il sospetto che le grandi catene di sondaggi abbiano cercato di "pompare" con troppo anticipo la performance di HC .. come quando gli exit poll (vedi Brexit) si rivelano inattendibili.
 
 
24/09/2016 La polizia USA uccide i neri come i razzisti linciavano nel 1800 il video dell'uccisione di Keith Scott
 
Le uccisioni sommarie di cittadini di colore da parte della polizia USA riportano alla mente i linciaggi razzisti del passato.
U.S. police killings are reminiscent of the past racial terror of LYNCHING, report by the U.N. Working Group of Experts on People of African Descent; http://www.ohchr.org/EN/Pages/Home.aspx
E' un giudizio durissimo quello emesso dal U.N. Working Group of Experts on People of African Descent dopo l'ennesimo omicidio perpetrato a Charlotte, North Carolina da poliziotti : Keith Scott, padre di 7 figli, è stato giustiziato sotto gli occhi di sua moglie Rakeyia che nel filmato implora la polizia di non ucciderlo, perchè era inerme e non aveva fatto nulla per essere ammazzato.
Quello che è accaduto dopo l'uccisione di Keith Scott è sulle pagine dei giornali di tutto il mondo e il video diffuso dalla famiglia di Scott accresce la profonda indignazione e rabbia.
Nell'America del presidente Obama il linciaggio sistematico dei neriè tornato ad essere praticato e tollerato.
 the group said it remained "extremely concerned" about the human rights situation of African-Americans.
"In particular, the legacy of colonial history, enslavement, racial subordination and segregation, racial terrorism and racial inequality in the United States remains a serious challenge, as there has been no real commitment to reparations and to truth and reconciliation for people of African descent.
"Impunity for State violence has resulted in the current human rights crisis and must be addressed as a matter of urgency."
Police killings go unpunished because initial investigations are usually conducted by the police department where the alleged perpetrator works, because prosecutors have wide discretion over presenting charges, and because the use of force is not subject to international standards, the experts' group said.
They recommended the United States create a reliable national system to track killings and excessive use of force by law enforcement officials, and end racial profiling, which is "a rampant practice and seriously damages the trust between African Americans and law enforcement officials".
23/09/2016 Dei padri fuco, del Fertility Day e dei parcheggi dell'Auchan 
 
"Scrivi qualcosa sul Fertility day" mi dice mio padre, circa due settimane fa. Certo! penso io, effettivamente avrei un sacco di cose da dire a proposito! Poi però, per una strana coincidenza o solo perché la vita va così, in tre settimane non riesco mai a mettermi al computer in tranquillità per più di 15 minuti, perché ho un bimbo di 9 mesi che diventa ogni giorno più attivo. Certo, Giuliano va a dormire alle 19, avrei tutta la sera libera per poter leggere, documentarmi e scrivere un pamphlet intero sul perché il Fertility Day è stato un totale autogol della Ministra Lorenzin - tuttavia di solito alle 19.05 anche io sono pronta per il collasso. E quindi niente, rimando e rimando.
(Tutto questo per dire che fino ad ora un figlio - il prodotto auspicato di questa tristissima campagna pro-riproduzione, mi ha impedito di scrivere, di fermarmi a pensare, di fermarmi punto. Forse bisognerebbe far vedere anche questo, nella brillante campagna. Vicino alla foto con quattro piedi nudi sotto le coperte, "il modo più creativo per passare il tempo", bisognerebbe anche scrivere che dopo, quando il fertility day è passato e ha lasciato i suoi segni, di tempo non ce n'è più quasi per fare nulla. E va bene così.)
Oggi, invece, Giuliano è all'asilo per ben tre ore - Miracolo! - e io mi ritrovo improvvisamente con tantissimo tempo libero che quasi non so che farne. Allora siccome il Fertility Day è appena passato, siccome un paio di cose mi sono rimaste incastrate in gola, siccome tra 10 giorni tornerò a lavoro dopo la maternità e ultimamente ne ho discusso molto con vari neo-genitori, ho deciso che si poteva fare. Scrivere del fertility day, che poi è una scusa per scrivere in parte di come è cambiata la mia vita e le mie prospettive da nove mesi a questa parte, quando è arrivato Giuliano.
Intanto, bisogna dire che sulla tristezza, superficialità e inadeguatezza del Fertility Day si è (giustamente!) scritto moltissimo, e in alcuni casi in maniera molto lucida (come Nadia Terranova sul suo profile facebook). Si è scritto dell'ironia di pubblicizzare un tempo "biologico", per fare figli, a fronte di un tempo presente che non permette di avere nessuna condizione perché i figli vengano fatti: nessuna garanzia lavorativa, pochissimi supporti economici, pochissimo sostegno al rientro a lavoro (quando ce l'hai, ovvio!) o all'educazione (perché forse è bene ricordare che gli asili e i nidi, prima ancora di essere luoghi in cui lasciare i figli per poter andare a lavorare, sono dei luoghi di educazione, di crescita e confronto, a cui tutti i bambini e le bambine dovrebbero poter avere accesso indipendentemente dal fatto che i genitori lavorino o no). Quindi effettivamente di motivazioni da aggiungere per boicottare il Fertility Day ce ne sarebbero poche.
Tuttavia, su un punto si è scritto e detto poco, o almeno così mi sembra: la totale assenza dei padri, o della paternità in questa campagna. Nessuna delle immagini presentate prevede un padre, se non nella forma di due piedi sotto le lenzuola che sottintendono "ci stiamo dando da fare" nel modo più "creativo" possibile. Quindi l'idea di paternità sponsorizzata da questa campagna è quella di un fuco, più che un padre, utile nel momento pro-creativo ma totalmente assente (inutile?) dopo.
[Effettivamente anche io a volte la penso così (...), quando mio marito lascia i pannolini sporchi in giro, o non si sveglia la mattina per far fare colazione a Giuliano. Poi però penso che posso permettermi questi pensieri proprio perché il resto del tempo, delle volte, dei giorni, lui c'è e fa una grande differenza.]
Certo, non c'è da stupirsi che i padri non vengano contemplati nel discorso fertilità dato che la fertilità, da sempre, è vista come una questione femminile, così come la gravidanza, il parto, l'allattamento, la maternità (intesa come periodo di accudimento dei figli nel primo anno di vita).
I padri possono scegliere se partecipare al parto o no, ad esempio. Posso decidere se entrare in sala parto o se la vista della loro compagna sofferente, piena di sangue, urta la loro sensibilità. Le madri, chiaramente, non hanno scelta.
I padri non sempre sono "obbligati", o invitati, a partecipare ai corsi pre-parto - recentemente una cara amica mi ha detto che nel suo corso pre-parto fatto di ben 11 incontri, uno o due erano rivolti anche specificatamente ai padri. Gli altri no, bastava la madre. Certo i padri erano invitati eh, se volevano.Come a dire: Del resto la gravidanza è tua, te la sei cercata e ora pedali con o senza accompagnatore.
Non voglio colpevolizzarli, i padri. Penso che nel quotidiano ogni situazione è diversa, e ogni famiglia si organizza e negozia i propri tempi, le proprie risorse, i propri limiti a modo suo. Conosco padri presentissimi, affettuosi, attenti; padri assenti, distratti, poco interessati; padri un po' distratti, padri ossessivi, padri preoccupati, padri divertentissimi. Immagino che possano esistere tanti tipi di padri quanti sono gli essere umani di sesso maschile - ciascuno padre a modo suo.
Ora, non voglio aprire un dibattito approfondito sul ruolo paterno nella società moderna.
Penso però che la campagna del Fertility Day sia una cartina tornasole di quanto ancora poco i padri siano considerati e coinvolti. E come loro siano i primi a perderci.
 Un chiaro esempio di come sia marginale l'idea di coinvolgimento paterno l'ho avuta qualche tempo fa, andando a fare spesa al supermercato Auchan di Roma Casalbertone. Ero con mio figlio e quindi speravo di trovare un parcheggio riservato alle famiglie vicino all'ingresso. Lo trovo, e per poco non mi prende un attacco isterico: sulla parete, molto grande, è disegnata una mamma che spinge una carrozzina, ad indicare i parcheggi per famiglie. Chiaro no? sei la mamma, fai tu la spesa, ti occupi tu del figlio quindi hai bisogno di un posto riservato:  mamma con figlio + carrello = parcheggio famigliare.
Ecco, io quel giorno ho pensato proprio questo: ma sono io a dovermi arrabbiare per il solito copione affibbiato alle donne, ormai da duemilacinquecento anni e chiaramente ancora non superato, o forse è il momento che anche gli uomini si diano una svegliata e rivendichino un loro diritto (non solo dovere!), ovvero quelli di essere considerati parte integrante della costruzione materiale, affettiva, educativa di una famiglia?
Cari papà, cari uomini, non sarà il momento di cominciare a godersi questo ruolo, con tutte le difficoltà ma anche le opportunità di crescita che si porta dietro, e a rivendicarne a voce alta la bellezza e necessità nell'educazione e crescita dei figli, in una società che continua a minimizzarlo se non addirittura dichiararlo utile solo ai fini della crescita demografica nazionale?
Non ci sarà forse qualche correlazione tra la difficoltà di percepire, educare, valorizzare gli uomini anche nelle loro capacità di prendersi cura, dare attenzioni, scegliere pensando al bene di qualcun' altro (le loro compagne,i loro compagni,i loro figli), e le sempre più tragiche vicende di violenza domestica e femminicidi?
Io credo di si - e credo davvero che nel momento in cui gli uomini potranno metter giù il fardello (perché di questo si tratta) del dover essere - forti, preparati, solidi, competitivi, efficaci, in controllo, focalizzati sulle 'cose importanti' e non sui dettagli - potranno invece diventare liberi di essere quello che vogliono. Padri, ad esempio. Compagni, anche. E non essere così fragili come ora mi sembra. Fragili, si, perché le violenze causate della gelosia, dal bisogno di controllo, dal rifiuto non mi sembra affatto indicatore di benessere, anzi.
Le parole sono importanti, tanto quanti i simboli (vedi la mamma con carrozzina nel parcheggio di Auchan). Mi viene in mente la campagna He for She - molto famosa nel Regno Unito, promossa dalle United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women. He for She significa Lui per Lei, e io non sono affatto convinta che questo sia quello di cui abbiamo bisogno, nonostante condivida in pieno gli obiettivi e i valori portati avanti da questa campagna. Non sono convinta perché l'idea che siano gli uomini a dover fare qualcosa per le donne mi sembra, ancora una volta, fuorviante. Ancora una volta, le donne hanno bisogno degli uomini per fermare la violenza, per dare valore alle loro risorse (empowerment femminile, in gergo politico). Ma siamo sicuri che serva questo, alle donne? forse per alcuni aspetti si, ma io sottolineerei anche il problema della violenza degli uomini sono GLI UOMINI, non le donne. Quindi più che He for she, vorrei lanciare una campagna #SheforHe. Cari uomini, avete un problema, vi aiutiamo noi!
Passi avanti se ne vedono, certo. Come il collettivo NoiNo.org,  il collettivo Maschile Plurale, o come ad esempio il bel libro scritto da Matteo Bussola, Notti in bianco e baci a colazione, o il 'Diario di un papà dopo il congedo parentale'. E sono certa che ci sono tantissimi papà silenti impegnati, coinvolti, attenti, a volte anche più delle mamme. Però bisogna che si facciano sentire più forte. Ce n'è tanto bisogno, come dimostra la terribile campagna della Ministra Lorenzin.
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ValeF  - 23/9/2016
 
23/09/2016 Chi vota NO uccide i bambini In una trasmissione televisiva che lo vedeva contrapposto al giornalista Marco Travaglio, il PdC Matteo Renzi ha chiarito in modo efficace perchè bisogna votare "si" al referendum costituzionale. Il suo ragionamento non fa una piega:
1) Bisogna mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici d'Italia, per evitare che il prossimo terremoto uccida i nostri figli 2) per raggiungere l'obbiettivo occorrono soldi che l'Italia non ha, e che dovranno quindi essere spesi a debito 3) la Merkel si oppone alla maggiore "flessibilità" chiesta dal nostro PdC per salvare la vita dei nostri figli 4) per sconfiggere l'austerity della Merkel è necessario che in Italia ci sia un PdC "forte" con un ampio consenso popolare 5) se il PdC perde il referendum, in caso di vittoria del NO, l'esercito anti-Merkel si indebolisce e viene sconfitto, quindi niente soldi per rifare le scuole, quindi i nostri figli moriranno sotto le macerie del prossimo sicuro terremoto.
In conclusione, chi vota NO uccide i bambini, così come chi denigra il fertility day  della LoRenzin e le buone abitudini, favorisce i cattivi "compagni" (comunisti, negri, drogati, omosessuali?) e impedisce ai bambini di nascere.
22/09/2016 Non ai debiti non alle lobby ne al cemento, NO a Roma 2024 
 
Il NO definitivo e convinto della sindaca Raggi alla partecipazione di Roma per le Olimpiadi 2024 è un "fatto certo" di portata notevole.
No, non partecipiamo alla giostra finanziaria, affaristica e mediatica chiamata Olimpiadi, metafora della moderna concezione usa e getta degli uomini e dell'ambiente, della falsa rappresentazione di valori, spacciati finanche dietro il volto innocente di ragazzine drogate da anni per poter partecipare all'evento, dell'asservimento dello sport agli interessi dell'industria dell'intrattenimento.
Il movimento 5 Stelle riassume le motivazioni del diniego in una lapidaria quanto efficace frase: "Non vogliamo debiti, lobby e cemento".
Potrebbe essere lo slogan di un programma politico-economico di piùampio orizzonte, oltre la questione delle Olimpiadi, per affrontare i nodi decennali di un modello di sviluppo basato invece esattamente su DEBITI, LOBBY e CEMENTO, il modello che accomuna l'America di Obama all'Europa di Junker, passando per la Cina, l'India, il Brasile e il SudAfrica, ecc.
Aggiudicarsi le Olimpiadi è uno dei riti pseudosportivi sempre più piegati alla logica del modello di sviluppo. Quando Tokio ha vinto la "gara" per aggiudicarsi le Olimpiadi del 2020 gli organizzatori avevano presentato una stima di spesa di 2.3 miliardi di dollari in totale, perchè il copione prevede una dimostrazione di finta sobrietà che, dopo l'assegnazione, scompare e diventa la corsa alla spesa. Per Tokyo 2020 la spesa si è già moltiplicata per 6, arrivando a 15 miliardi di dollari (e siamo ancora all'inzio). Inutile dire che quei soldi saranno coperti con altri debiti (il Giappone è il paese più indebitato del mondo), più lobby (che in Giappone sono presenti in tutti gli schieramenti politici) e più cemento (Tokyo è la capitale del cemento).
Non c'èdubbio che lo stesso trucco si sarebbe realizzato anche per la candidatura di Roma: costi rrelativamente bassi in fase progettuale da gonfiare immediatamente dopo l'aggiudicazione, e non tanto (o non solo) per la corruzione che si impadronisce dell'evento, ma per la logica di sistema connaturata con l'evento stesso.
Le Olimpiadi servono per far ripartire l'economia, il lavoro, la "crescita" e allora se durante il periodo di preparazione c'èbisogno di "stimolare" il sistema economico, quale migliore strumento di quello già in essere, cioè le Olimpiadi, che consente altra spesa, altro cemento altra "crescita" ecc.
Forse, anzi sicuramente, la Raggi non sa di aver pronunciato la frase piùefficace, pericolosa e devastante che si poteva concepire per affossare il progetto di Roma Olimpica, proprio nel momento in cui Renzi rilancia, con grande grancassa mediatica, la richiesta di più flessibilità, cioè fare più debiti e più lobby (qualcuno la chiama massoneria) e più cemento (quello di cui erano pieni i tetti delle case crollate ad Amatrice).
Non credo che siamo alla fine dell'era delle Olimpiadi moderne, nèall'inizio delle Colossiadi del futuro, ma il NO a Roma 2024 è comunque un grande successo per chi non vuole debiti, lobby e cemento.
21/09/2016 Le Olimpiadi sono state sempre un disastro e Roma non farebbe eccezione Ho parafrasato il titolo di un articolo pubblicato un mese fa su Huffington Post che in originale era : Le Olimpiadi sono sempre un disastro per la povera gente. E Rio non fa eccezione.
Gli autori Travis Waldron e Edgar Maciel documentano gli effetti sulle popolazioni delle cittàospitanti le Olimpiadi e in particolare sulle fasce più povere e deboli.
"Ecco che cosa succederà a partire da domenica, quando le Olimpiadi di Rio si concluderanno: i giornalisti se ne andranno, e i mezzi d’informazione internazionali dimenticheranno la gente di Vila Autódromo. Il loro trasferimento coatto non si ridurrà ad altro che a una nota a piè di pagina nella storia di questa tornata di giochi olimpici, mentre l’attenzione del resto del mondo andrà a concentrarsi su quali problemi esistano nella città che ospiterà le prossime Olimpiadi."
Insomma con tutta probabilità i Giochi di Rio si concluderanno come tanti altri in precedenza, con case rase a zero, promesse infrante e poveri abitanti la cui unica vera risorsa ormai è pregare i futuri ospiti delle Olimpiadi di non imporre ancora una volta a gente come loro la stessa situazione.
“Alle città che fanno richiesta per ospitare le Olimpiadi, io chiedo di riconsiderare la propria posizione”, dice Luiz Cláudio Silva, l’abitante dell’Autódromo che nel marzo scorso ha perso la propria casa. “Non lasciate che questi eventi distruggano così tante storie di vita”.
 
A Roma la Giunta Raggi ha deciso di dire NO alle Olimpiadi 2024.
21/09/2016 L'americano invisibile che Obama e Renzi non vedono Al recente vertice ONU sui rifugiati Obama ha utilizzato il palcoscenico per lanciare l'ultimo spot della sua presidenza, promuovendo i presunti grandi successi economici e sociali dell'America grazie alle politiche della sua amministrazione. Renzi ha raccolto la palla, e l'ha lanciata nel campo di quelli che gli impediscono di fare in Italia quello che Obama ha fatto negli USA.
"Un grande, discorso da stampare e rileggere, un discorso contro le paure e il populismo che spero possa ispirare molti leader anche in Europa" ha commentato il fiorentino in cerca di soldi per vincere il referendum.
 
 
Ma a smentire la favola di Obama e quindi anche quella di Renzi ci ha pensato un autorevole ed imparziale "tecnico" dei dati statistici, il CEO di Gallup, istituto specializzato in statistiche socio-economiche in particolare sulla realtà americana.
The invisible American è il titolo dell'articolo di Jim Clifton che in modo stringato e documentato argomenta:
I've been reading a lot about a "recovering" economy. It was even trumpeted on Page 1 of The New York Times and Financial Times last week.
I don't think it's true.
Il 10% della popolazione adulta america - cioè25 milioni su 250 milioni - ritiene di essere fuoriuscito dalla classificazione di ceto medio per effetto della crisi.
What the media is missing is that these 25 million people are invisible in the widely reported 4.9% official U.S. unemployment rate.
...........
There are three serious metrics that need to be turned around or we'll lose the whole middle class.
According to the U.S. Bureau of Labor Statistics, the percentage of the total U.S. adult population that has a full-time job has been hovering around 48% since 2010 -- this is the lowest full-time employment level since 1983.
The number of publicly listed companies trading on U.S. exchanges has been cut almost in half in the past 20 years -- from about 7,300 to 3,700. Because firms can't grow organically -- that is, build more business from new and existing customers -- they give up and pay high prices to acquire their competitors, thus drastically shrinking the number of U.S. public companies. This seriously contributes to the massive loss of U.S. middle-class jobs.
New business startups are at historical lows. Americans have stopped starting businesses. And the businesses that do start are growing at historically slow rates.
Here's the crisis: The deaths of small businesses recently outnumbered the births of small businesses. The U.S. Census Bureau reports that the total number of business startups and business closures per year crossed for the first time in 2008. In the nearly 30 years before that, the U.S. consistently averaged a surplus of almost 120,000 more business births than deaths each year. But from 2008 to 2011, an average of 420,000 businesses were born annually, while an average of 450,000 per year were dying.
L'analisi di Jim Cliftonè impietosa e si aggiunge alle tante altre che documentano la crescita delle diseguaglianze sociali ed economiche, dell'1% contro il 99%, di Wall Street contro Main Street, dei banchieri impuniti, dello scontro razziale, della corruzione dell'establishment.
Ma sul palcoscenico dei potenti si recitano altre favole, da raccontare la sera nei telegiornali ai milioni di cittadini che si interrogano su come mai la crisi non sia ancora passata: se Renzi potesse fare come Obama ... inventare storie a cui tutti sono obbligati a credere ...
 
18/09/2016 Denise Ho 何韻詩 censurata in Cina anche da Apple Denise Ho 何韻詩, star della cantonese pop music - Cantopop - di Hong Kong , è "scomparsa" dalle piattaforme streaming cinesi e in particolare da iTunes di Apple.
Il motivo della cancellazione di Denis Ho - in arte HOCC -è ovviamente politico ed è una delle prime rappresaglie del regime di Xi Jinping dopo la recente sconfitta elettorale in Hong Kong.
Denise Ho infattiè uno dei simboli artistici della "rivoluzione degli ombrelli" e di #OccupyCentral del 2014, quando venne anche arrestata, oltre ad essere un'attivista del movimento per i diritti LGBT.
 
Da China Digital Times:
Apple has previously removed content including censorship circumvention tools and apps related to the Dalai Lama from its Chinese App Store, citing its obligation to comply with local laws.
Denise Ho was blacklisted from performing in China during Occupy Central. This summer, on June 5, Lancôme canceled a Hong Kong concert where Ho was to perform after nationalist internet users pressured the company to drop her from the billing. Lancôme claimed that “possible safety reasons” lead to the cancellation. Hong Kongers protested Lancôme’s decision to “kowtow to Beijing,” while mainland netizens circumvented the Great Firewall to attack Lancôme’s Facebook page. Ho later gave a free concert near where the Lancôme event was to be held.
In recent years, celebrities from Hong Kong, Taiwan, and elsewhere whose political viewpoints offend Beijing have faced pressure to publicly apologize or risk losing the lucrative China market.
Che il regime di Xi Jinping non si faccia scrupoli a colpire e censurare gli artisti scomodi non fa meraviglia, ma Tim Cook di Apple dovrebbe avere un pò più le spalle dritte, anziché prendere ordini per qualche iPhone in più.
 
17/09/2016 Denise Ho censurata in tutta la Cina e su iTunes http://chinadigitaltimes.net/2016/09/hk-star-denise-ho-filtered-itunes-music-sites/
17/09/2016 Renzi preso a schiaffi (flessibili) a Bratislava Renzi pensava di respirare a Bratislava la stessa brezza marina di Ventotene e i profumi del Mediterraneo, che da 500 anni inebriano i tedeschi in vacanza in Italia. Ha trovato invece le prime avvisaglie dell'inverno europeo, il freddo diniego della Merkel alle sue richieste di "flessibilità".
 
Poi lo schiaffo del "non invito" all'incontro di "quelli che contano" (la coppia franco-tedesca). Questa è la rappresentazione che i media hanno dato della clamorosa rottura del "direttorio" Merkel-Hollande-Renzi, dalle cui gesta sarebbero venute le soluzioni ai mali del continente, che invece si è già dissolto con tanto di conferenze stampa separate e dichiarazioni di fuoco del fiorentino.
E allora a Ventotene era tutta una messa in scena ? con buona pace di quanti avevano giàintravisto la crescita della statura europea di Renzi grazie al quale l'Italia cancellava i giorni bui di Berlusconi e tornava alla pari dignità con Francia e Germania?.
Oppure - versione piùprobabile - Renzi aveva sperato che sulla scia della Brexit si aprisse un varco per le sue richieste di " flessibilità" per ottenere più margini di spesa a debito (prima del referendum) e aveva provato a mascherare l'elemosina con i progetti sul contenimento della migrazione dall'Africa e da ultimo per la ricostruzione delle zone terremotate.
Di fronte all'ennesimo diniego della Merkel - reduce dalla sconfitta elettorale in Pomerania, e più sensibile alle minacce del AfD e della Polonia - Renzi ha accusato lo schiaffo e ha provato a mettere in scena il piano B - che prevede di fare la parte sdegnata, la voce grossa e qualche gesto clamoroso per piegare la resistenza dei tedeschi. Del resto era un copione già utilizzato con successo da Cameron, che però aveva fatto male i conti con le possibilità di vittoria del Leave.
Il fallito vertice di Bratislava ha fatto capire ai cittadini europei che la gestione del post Brexit affidata ai politicanti del pre Brexit non esiste: tutti in ordine sparso, piùdi prima, peggio di prima.
Post scriptum: ironia ha voluto che alle richieste di maggiore flessibilità di Renzi e Tsipras in tema di spesa pubblica (debito) si sia ispirato anche il gruppo di Visegrad (Ungheria, Polonia, Rep Ceca, Slovacchia) il quale ha chiesto una "solidarietà flessibile" in tema di immigrazione, in modo da poter evitare la regola delle quote di accoglienza, con la minaccia di respingere i Trattati Europei: la parola flessibilità (tradotta in: ognuno fa come gli pare) è diventata l'unica colla dei 27 paesi dell'unione europea. C'è da scommettere che Renzi farà buon uso dello schiaffo di Bratislava, facendo più "populismo" di Salvini e Grillo messi insieme in vista del referendum. A questo punto, se fosse sincero, Renzi inviterebbe a votare per il NO, anziché continuare a fare il doppio gioco.
Post-post scriptum: domenica 18 settembre si vota nel Land di Berlino, SPD e CDU che governano assieme sono in netto calo, cresce l'AfD ... la Deutsche Bank si rifiuta di pagare la multa di 14 miliardi imposta dagli Stati Uniti ... nel nome della flessibilità.
16/09/2016 stand up for snowden 
15/09/2016 L'insostenibile peso di Hillary Clinton 
Le immagini di Hillary Clinton che barcolla e sviene mentre la scorta la sorregge e la spinge dentro l'auto, segnano con ogni probabilità la fine delle sue speranze elettorali. Chi ha catturato e postato quei fotogrammi, sfuggendo ai controlli della security, ha inconsapevolmente realizzato un omicidio politico.
 
Anche i mass media più benevoli nei confronti del candidato del partito democratico hanno accusato il colpo e il peso delle bugie accumulate da Hillary nel corso degli ultimi mesi.
Perchèil mondo non si è commosso di fronte alle immagini di un'anziana signora con gli occhiali scuri che incespicava e rischiava di rovinare a terra?
Perchètutti hanno pensato la stessa cosa: Hillary Clinton ha mentito sulle sue condizioni di salute che da mesi erano al centro di attenzioni e illazioni che di volta in volta venivano smentite o ridimensionate. L'11 settembre, giorno tragico per gli americani e il mondo intero, il rifiuto dell'ennesima bugia di Clinton, che trasforma una banale tosse allergica in polmonite, ha prevalso sul senso di pietà e apprensione per il suo stato di salute.
Le email di Stato gestite come affari privati, i traffici della Fondazione Clinton sono sembrati briciole di fronte alla bugia piùgrande : "Sto bene, posso fare il Presidente".
 
Molti si stanno accanendo nell'interpretare i dettagli della vicenda, molti ritengono che anche la polmonite sia una versione bugiarda per nascondere patologie piùgravi e invalidanti - si parla di Parkinson - ma da un punto di vista politico la questione vera oggi è un'altra:
il Partito Democratico a meno di due mesi dal voto presidenziale non ha più un candidato, ma non può e non sa come sceglierne un'altro.
E' da almeno 4 anni che la Clinton ha sistematicamente preparato e condizionato il partito alla "sua" scadenza elettorale, dopo aver fallito quella del 2008. I rappresentanti di spicco, gli opinion maker dei mass media, i "grandi elettori" del mondo finanziario, perfino i portaborse sono stati condizionati o scelti in vista dell'appuntamento elettorale.
Le primarie contro Bernie Sanders (brogli e discriminazioni contro il senatore del Vermont da parte dell'establishment) avevano giàmesso in evidenza lo stato di asservimento del Partito Democratico al progetto egocentrico di Hillary, ed erano già evidenti le avvisaglie di quello che ora sta emergendo con chiarezza: bugie per nascondere o giustificare altre bugie, che si tratti di email compromettenti, di fiumi di denaro in "donazioni" o del proprio stato di salute, tutto nel nome dell'elezione a Presidente degli Stati Uniti d'America, del potere e del prestigio che ne deriva.
Se l'episodio di malore accaduto durante la cerimonia del 11/9 non fosse stato ripreso e documentato da telecamere indiscrete, anche quello sarebbe stato negato, cancellato, o contraffatto.
Per Hillary Clinton e le sue speranze di elezione alla Casa Bianca, quei fotogrammi sono come pallottole, mettono in dubbio che possa addirittura preoseguire la campagna elettorale e se non sia più conveniente e dignitoso per il Partito sostituirla prima del voto di novembre, anzichè andare a sicura sconfitta lungo un percorso segnato dalle bugie sempre più giustificabili di Hillary Clinton. Ma il partito che dovrebbe decidere è quello stesso condizionato dalla Clinton con donne e uomini di sua fiducia, impossibilitati quindi a scaricarla, costretti ad assecondarla fino in fondo, incapaci di vedere quello che anche un cieco vedrebbe: l'enorme differenza tra l'immagine artefatta della Clinton e quella vera, gli occhiali scuri, il volto rigonfio e pieno di rughe.
Per Trump è un grande e immeritato regalo, per gli americani l'ennesima conferma che la loro classe politica è davvero scadente.
14/09/2016 AAA Ambasciatore USA cercasi Il caso ha voluto che lo stesso giorno in cui l'ambasciatore USA in Italia scendeva in campo a favore del SI al referendum di Renzi, sui siti internazionali venivano diffuse da Wikileaks le liste dei "donatori" di fondi al Partito Democratico americano,contenute negli archivi hackerati da Guccifer 2.0.
 
http://magafeed.com/guccifer-2-leaks-jane-hartley-donated/
https://wikileaks.org/dnc-emails/
Tra le migliaia di nomi e relative donazioni, spiccano quelli di personaggi che dopo la donazione hanno ricevuto l'incarico di ambasciatore presso qualche paese o altri uffici di alto rango diplomatico. In genere questa prassi perfettamente lecita da parte dell'amministrazione USA verrebbe definita corruzione, interessi privati in atti d'ufficio ecc.
La facilitàcon cui i rampolli di ricche famiglie hanno potuto ricevere incarichi delicati a fronte di pagamenti al Partito di governo spiega come mai la politica estera americana prenda schiaffi in tutto il mondo, incapace di esprimere un ruolo guida e facendosi addirittura minacciare, uccidere (Libia) o insultare (il Duerte filippino che chiama Obama "figlio di ...").
Non sappiamo se l'ambasciatore USA John Phillips abbia "donato" qualcosa a qualcuno per guadagnarsi l'incarico, sappiamo peròche si è sentito in dovere di rilasciare commenti sul referendum costituzionale italiano : "Se vince il NO, addio investimenti, serve stabilità".
Visto l'esito delle dichiarazioni di Obama prima del referendum in Gran Bretagna sulla Brexit, l'intelligenza diplomatica avrebbe consigliato di tenere un assoluto silenzio nel caso italiano.
Ma, come dimostrano le liste di Guccifer, i requisiti richiesti per entrare a far parte del corpo diplomatico prevedono solo una ricca donazione all'establishment.
13/09/2016 Renzi NON ripudia la GUERRA Fosse stato per lui, anche l'articolo 11 della Costituzione sarebbe stato messo nel tritacarne della riforma costituzionale. L'anacronismo del ripudio della guerra come " ... strumento di risoluzione delle controversie internazionali" è del tutto evidente nel caos della Libia, dove la situazione da cinque anni a questa parte è un groviglio di "controversie" tra le quali la presenza dell'Isis è secondaria e utile a nascondere tutte le altre.
In mancanza di riforma della Costituzione, Renziè costretto a ricorrere ai sotterfugi, arte in cui non è secondo a nessuno: l'Italia non perderà l'appuntamento della guerra libica e ci andrà con l'esercito mimetizzato dietro i 100 camici di infermiere e dottori, ciascuno dei quali avrà una dotazione iniziale di 2 parà a testa, con aerei, navi e droni pronti ad intervenire "per evacuare i feriti".
Lo scopo della missioneè umanitario e di supporto all'esercito libico (quella parte che è stata messa in piedi da USA, Francia, Inghilterra e Italia sotto l'egida dell'ONU) nella lotta contro l'ISIS e quindi per una causa nobile, giusta e che non si configura come "controversia internazionale".
Era piùdi un anno che Renzi aspettava l'occasione, ma prima per un verso poi per l'altro (elezioni e referendum alle porte non si coniugano con atti militari, gli italiani si sa che sono troppo pupulisti-catto-pacifisti ) aveva sempre tentennato, pur consapevole che gli interessi petroliferi e geopolitici rischischiavano di vanificarsi e che il "governo" Serraj avrebbe distribuito gli affari solo sulla base di atti concreti.
Il timing dell'intervento italiano in Libia non poteva essere piùsfortunato: da qualche settimana il problema vero del governo Serraj non è l'ISIS bensì le truppe del generale Khalifa Haftar che rappresenta una parte delle tribù emerse dopo la caduta di Gheddafi e quindi da un punto di vista tecnico è una parte in causa di una "controversia" internazionale che impedirebbe l'intervento militare italiano per effetto dell'articolo 11.
D'altra parte il governo Renziè con le spalle al muro: o l'Italia si sbriga a decidersi e inventa qualche scusa oppure americani, inglesi e francesi saranno ben contenti di prendere il posto dell'ENI nella spartizione dei pozzi petroliferi.
A Renzi non fa difetto la furbizia ed ecco pronto lo sbarco di medici e infermiere nel pieno rispetto dell'articolo 11 e dell'Italia che ripudia la guerra; "obbligo morale, la Libia ci chiede aiuto" annuncia la ministra Pinotti; gli italiani saranno cosìbeoti da non accorgersi di nulla.
11/09/2016 il NAPALM di Renzi contro i CinqueStelle Sono in macchina e ascolto il giornale radio della RAI, la prima notizia è sulla presunta (poi smentita) critica del Vaticano alla sindaca Raggi per "lo stato di abbandono di Roma". Provo un senso di fastidio, e mi accorgo chesono settimane ormai che la giunta cinquestelle della capitale è sotto i bombardamenti degli organi di stampa, con quelli dei gruppi Espresso, Caltagirone e RAI in prima fila.
Un fuoco incessante, a tappeto, da tutte le direzioni e su ogni cosa che abbia le sembianze pentastellate; televisione, carta stampata, radio, web, tutti sparano all'unisono.
Mi vengono in mente immagini catastrofiche e in particolare i metodi di guerra dell'esercito USA in Vietnam, immortalati in Apocalypse Now: il bombardamento al napalm dei villaggi vietnamiti, per stanare e annientare i vietcong.
Renzi ha lanciato l'ordine di bombardare con tutto quello che c'èdi disponibile, senza tregua; i "grillini", e chi li ha votati, devono ricordarsi per sempre della "lezione" ricevuta. Il potere è una cosa seria, non può essere messo nelle mani di chi lo attacca e lo nega, e i cinquestelle si meritano di ricevere il trattamento particolare, i guai se li sono andati a cercare da soli, Renzi non deve fare altro che finire il lavoro che i grillini stessi hanno iniziato ...
Avendo votato per la Raggi alle ultime elezioni, dopo aver votato Marino alle precedenti e Veltroni ecc ecc, ho qualche dubbio sul metodo che Renzi sta utilizzando per distruggere l'immagine del M5S: un contoè la guerra, con i suoi cinismi e violenze ma anche le sue regole, altro è scatenare la distruzione di massa incontrollata. Per essere chiari: se lo scopo fosse quello di convincere quanti hanno votato la Raggi a ravvedersi e in futuro cambiare opinione, sarebbe lecito e comprensibile.
Ma se invece si utilizzano sistemi e argomenti che fanno terra bruciata dell'intelligenza dei cittadini il risultato non saràaltro che l'allontanamento dalla partecipazione politica, l'astensione forzata, il disinteresse.
Renzi ha innovato la lotta politica con il famoso "Enrico stai sereno" mentre pugnalava Letta alle spalle, e ora sta superando se stesso con l'apocalisse di napalm mediatico mentre dice: "Non attacchiamo Virginia Raggi: rispettiamo il voto dei cittadini di Roma, facciamo vedere che siamo diversi da chi pensa che la politica sia guerra nel fango. Che abbiamo uno stile."
Peccato che si era dimenticato di avvisare le truppe di Giorgio Napolitano e Carlo De Benedetti. Ormai le bombe sono state sganciate.
10/09/2016 Omicidio Regeni e la mezza verità da far accettare ai genitori AGGIORNAMENTO:
Non sono passate nemmeno 24 ore dalla partenza degli inquirenti egiziani che già si scopre come i tabulati telefonici siano stati manipolati e cancellati di alcuni SMS scambiati da Giulio poco prima di essere sequestrato.
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La verità sulle spaventose torture subite da Giulio Regeni e sulla sua morte è ancora lontana, anche dopo il recente incontro tra il magistrato egiziano e quello italiano che si occupa del caso.
L'unico elemento di "novità"è dato dall'ammissione degli inquirenti egiziani che Giulio sarebbe stato indagato e pedinato per alcuni giorni dalla polizia del Cairo sulla base di una segnalazione - denuncia fatta dal capo del sindacato degli ambulanti, con il quale il giovane ricercatore aveva avuto contatti e contrasti per una presunta promessa di soldi in cambio di informazioni al lavoro di ricerca sui sindacati in Egitto.
L'indagine della polizia egiziana sarebbe durata tre giorni e poi sospesa per mancanza di fatti sostanziali e quindi non ha alcun collegamento con l'uccisione del giovane.
Questa notizia - che dal punto di vista delle indagini è priva di utilità - è invece molto importante nella costruzione di una "mezza verità" che possa accontentare sia l'apparato di regime di Al Sisi sia la parte italiana, il governo, la famiglia di Giulio e il vasto movimento che si è creato attorno alla richiesta di "VERITA' PER GIULIO REGENI".
Si cerca in tal modo di aprire una pista in cui incanalare l'indagine verso soggetti collegati al sindacato degli ambulanti, che notoriamente è una struttura infiltrata dagli apparati di sicurezza interna che li usano come "telecamere viventi" e capillari per scopi repressivi, che possa far intuire senza però ammettere che pezzi impazziti dei servizi abbiano rapito e ucciso Giulio per motivi personali.
Si ritorna in pratica a 7 mesi fa, quando dopo il ritrovamento del corpo di Giulio iniziarono i depistaggi con la costruzione di indizi incredibilmente inverosimili che portarono all'uccisione di cinque egiziani presunti rapitori, che poi si scoprì erano estranei e vittime sacrificali nel tentativo di costruire una "verità" di comodo.
Quello che stupisce, anzi preoccupa, è che questa volta sia la magistratura ma soprattutto i politici italiani abbiano espresso "cauto ottimismo" di fronte alla disponibilità degli egiziani, i quali hanno aggiunto di voler incontrare i genitori di Giulio per esprimere il loro cordoglio.
Leggendo tra le righe, se ne deduce che :
1) La veritàvera non potrà mai essere accertata, perchè chiama in causa direttamente Al Sisi e i suoi aguzzini più in vista;
2) Le relazioni diplomatiche e di affari tra Italia ed Egitto (ENI, aerei militari, infrastrutture, presenza in Libia, ecc) impongono di trovare una soluzione rapida e accettabile per entrambi;
3) L'ostacolo principale alla soluzione di compromessoè rappresentato dalla famiglia di Giulio e dal movimento di opinione che pretende una "verità vera" sulla terribile morte del giovane.
4) Le prove utili a costruire la "mezza verità" non sono quelle raccolte dalle autoritàegiziane, bensì quelle richieste dagli inquirenti italiani (tabulati telefonici e videoregistrazioni).
Solo quando tutti questi elementi saranno combinati e incastrati l'uno con l'altro, non importa se la verità sarà parziale, si potrà chiudere il caso Regeni, con grande soddisfazione di Renzi e di Al Sisi.
L'importante ora è accreditare l'immagine di un Egitto che "finalmente collabora" alla ricerca della verità, perchè questo consente agli affari(sti) di rimettersi subito in moto, prima ancora che l'inchiesta sia conclusa.
Gli ostacoli che riguardano solo i rispettivi governi sono già superati o superabili: a bloccare tutto resta l'ostinata volontà dei genitori e di quanti non si accontentano delle bugie di Stato.
 
AGGIORNAMENTO:
Non sono passate nemmeno 24 ore dalla partenza degli inquirenti egiziani che già si scopre come i tabulati telefonici siano stati manipolati e cancellati di alcuni SMS scambiati da Giulio poco prima di essere sequestrato.
 
https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-Regeni-trattativa-sulla-versione-ufficiale
https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-Regeni-Anonimo-rilancia-laccusa-ai-servizi-segreti-mentre-lENI-annuncia-aver-trovato-altro-gas-in-Egitto
https://www.menoopiu.it/post/La-verita-vera-sullomicidio-Regeni
09/09/2016 I 5 STELLE ricominciano da DI PIETRO In crisi profonda di credibilità per il caos creato dalla giunta Raggi a Roma, il Movimento 5 Stelle prova a risuscitarsi con l'ausilio di Antonio Di Pietro, simbolo della stagione di Mani Pulite che diede inizio alla crisi del sistema dei partiti della Prima Repubblica.
 
Due storie "populiste" e antipartitiche, nate e cresciute (la prima anche avvizzita) in contesti ed epoche che sembrano distanti anni luce e ora si uniscono, riusciranno a far recuperare i consensi a poche settimane dal voto referendario e a rimettere in carreggiata la corsa dei 5 Stelle?
Non è detto, ma Grillo e Di Pietro hanno il dovere di provarci.
 
 
08/09/2016 BAYER compra MONSANTO con i soldi di DRAGHI Monsanto è la famigerata azienda americana che manipola e impone semi OGM in tutto il mondo; Bayer è il colosso tedesco che condisce con i suoi concimi e pesticidi le piante nate dai semi Monsanto. Entrambi sono attivi nel diffondere il cancerogeno "manontroppo" glifosato (diserbante).
I tedeschi pensano di chiudere il cerchio comprandosi l'azienda americana con più di 60 miliardi: sembrerebbe  un'operazione di tipica finanza industriale, come tante in tutti i paesi ed epoche, ma invece ...
 
 
 
Ma l'acquisto di Monsanto da parte di Bayer passerà alla storia per una importante novità: i soldi della transazione verranno forniti da una banca centrale, anziché dal mercato finanziario, e precisamente saranno sborsati dalla BCE di Mario Draghi grazie al suo QE, il programma di acquisto di titoli pubblici esteso anche alle obbligazioni di aziende di grandi dimensioni, come per l'appunto la Bayer.
Nel mondo finanziario di una volta le acquisizioni di aziende si facevano utilizzando i mezzi tradizionali del mercato: pochi o niente contanti, scambio di azioni proprie (magari facendole manipolare da qualche analista), prestiti da parte di banche d'affari internazionali (che lucravano sia sui prestiti che sulla consulenza e collocamento).
Ora c'è un sistema molto più semplice e vantaggioso: la Bayer farà un'emissione di obbligazioni con rendimento reale negativo (cioè i creditori dovranno dare soldi al debitore-Bayer anziché il contrario) che saranno vendute alla BCE e con il ricavato saranno pagati gli azionisti di Monsanto.
Se fossi un azionista dell'azienda americana non mi accontenterei dei miserabili  65 miliardi offerti dai tedeschi e chiederei a Draghi di stampare un po' più di soldi, tanto non costa nulla.
E inoltre, se qualcuno dell'antitrust europea o americana provasse a mettere in dubbio l'operazione per motivi di eccessiva concentrazione, monopolio o posizioni dominanti, si potrebbe chiedere a Draghi di parlare con i suoi amici di Bruxelles - ad esempio Junker - per fargli capire che le sorti dell'Europa, dell'euro e del benessere mondiale non possono piegarsi alle vecchie logiche del vecchio capitalismo. Ora c'è il dio QE che decide e domina nel mondo messo sottosopra dai banchieri
05/09/2016 Si chiama Eddie Chu il nuovo incubo di Xi Jinping Eddie Chu Hoi-dick ambientalista e difensore dei diritti dei piccoli contadini contro lo strapotere dei palazzinari di regime, ha vinto le elezioni di Hong Kong, nonostante i meccanismi farraginosi, le divisioni nello schieramento di opposizione, la censura e la manipolazione dei mass media schierati ovviamente a favore dei candidati di Xi Jinping.
Eddie Chu ha avuto il maggior numero di preferenze (oltre 80.000) tra gli aventi diritto al voto. https://www.hongkongfp.com/2016/09/05/kicking-the-hornets-nest-king-of-votes-eddie-chu-to-tackle-rural-gentry-but-expects-political-violence/
Machi è Eddie Chu e quali sfide si prospettano per Hong Kong e il sistema cinese ?
 
https://www.hongkongfp.com/2016/09/05/kicking-the-hornets-nest-king-of-votes-eddie-chu-to-tackle-rural-gentry-but-expects-political-violence/
 Quando ha saputo del successo elettorale, Eddie Chu ha avuto un momento di forte emozione e tra le lacrime ha ringraziato la famiglia e quanti lo hanno sostenuto nella campagna elettorale.
“The result shows that Hong Kong people believe we need a paradigm shift in the democratic movement,” the 38-year-old ­independent candidate said. “We should no longer strictly follow the Basic Law.”
 
Anche Nathan Law Kwun-chung,  rappresentante di Demosisto, il partito nato dal movimento studentesco che aveva promosso la Rivoluzione degli Ombrelli, è stato eletto nel nuovo consiglio di Hong Kong
La stagione di #OccupyCentral Hong Kong ha iniziato a dare i suoi frutti.
 
La reazione ufficiale del Partito Comunista Cinese, impegnato a glorificare l'immagine del capo nel G20 che si tiene proprio in Cina, è stata affidata ad una breve news dell'agenzia Xinhua che, senza dare i risultati della votazione, ha lanciato un "avvertimento" a coloro che chiedono indipendenza per Hong Kong:
BEIJING, Sept. 5 (Xinhua) -- The mainland underscored its "resolute opposition" against any form of "Hong Kong independence" activities inside or outside of the special administrative region's (SAR) Legislative Council (LegCo), according to an official statement on Monday.
The statement, issued by the Hong Kong and Macao Affairs Office of the State Council, noted that certain organizations and candidates were publicly advocating for "Hong Kong independence," capitalizing on the exposure afforded to them because of the election for the sixth-term LegCo of the Hong Kong SAR.
The statement reiterated that "Hong Kong independence" was against the Constitution of China, the Basic Law and relevant laws of the Hong Kong SAR, that it was a threat to China's sovereignty and security, damaged the prosperity and stability of Hong Kong, and was counter to the fundamental interests of Hong Kong citizens.
"We firmly support the Hong Kong SAR government to mete out penalties according to law," the statement said.
The election for the sixth-term LegCo of the Hong Kong SAR was held on Sunday.
The elected members are expected to fulfill their duties according to the Basic Law and relevant laws of Hong Kong, and to implement the "one country, two systems" principle, in an effort to protect the prosperity and stability of Hong Kong, according to the statement.
 
04/09/2016 Merkel addio alla GROSSE KOALITION Il voto regionale nel Meclemburgo-Pomerania segna il tracollo dei partiti tradizionali e il successo degli anti-euro di destra del AfD. Perdono i socialdemocratici (-5%, anche se restano il primo partito non hanno più il sostegno dei Verdi e di Linke) e la CDU di Angela Merkel (-4%, sorpassati dal AfD), i Verdi non superano la soglia e non hanno seggi, come i neonazisti), la sinistra Linke perde il 5,5%.
E' una campana, anzi un campanile, d'allarme per il governo centrale, per la Grosse Koalition e per il modello di governo europeo.
 
Tutti i partiti, di ogni collocazione, sono stati "puniti" dagli elettori.
Ma sarebbe riduttivo e sbagliato pensare che l'avanzata di AfD sia solo il frutto delle paure suscitate dai "migranti" e dal terrorismo islamico che serpeggiano in tutti gli strati sociali.
Ci sono almeno altre due ragioni che spingono molti elettori tradizionali di centro e di sinistra verso il cosiddetto "populismo".
1) La politica economica tedesca viene vista come succube della BCE e causa  malumori e ansie tra i pensionati e i piccoli risparmiatori, penalizzati dai tassi negativi e dal "sequestro" dei risparmi.
2) L'esito del referendum sulla BREXIT ha fatto crescere la sensazione che è possibile sconfiggere l'ineluttabile "gabbia" imposta dalla tecnocrazia, dando argomenti e slancio a quanti sostengono i temi dell'identità nazionale (non solo in chiave reazionaria) prima di quella europea.
Non basterà quindi al Cancelliere tedesco annunciare qualche ripiegamento sulle politiche dell'accoglienza dei migranti per riprendersi i voti ceduti a AfD, ma dovrà agire a tutto tondo per riaffermare  i valori tradizionali dei conservatori in vista delle elezioni politiche genearali del 2017.
La Grande Coalizione con l'SPD, ponte strategico verso Bruxelles e la BCE di Draghi sarà la prima vittima del tentativo di riscossa della Merkel.
 
 
28/08/2016 Cosa c'era nelle email cancellate di HILLARY CLINTON Hillary Clinton candidata alle presidenziali USA 2016 per il Partito Democratico è nella morsa di due "storie" parallele che rischiano di incrociarsi e compromettere una già incerta campagna elettorale contro "pazzo scatenato" Donald Trump.
 
 
 
La prima storia riguarda le 30.000 email scambiate su un server privato di posta elettronica quando era Segretario di Stato per conto di Obama, "leggerezza" non consentita dalle norme a cui devono attenersi i personaggi governativi per ovvi motivi di sicurezza, tanto più per chi rappresenta la politica estera degli USA. Le email furono cancellate dai computer poco prima che l'FBI aprisse un'inchiesta e solo una metà è stata recuperata, secretata e oggetto di illazioni. Il capo del FBI, nel riferire sulla parte di email acquisite, definì il comportamento della Clinton "non illegale" ma "molto negligente".
L'altra metà, forse più compromettente, sarebbe finita nelle mani degli hacker russi che a loro volta l'avrebbero girata ai servizi segreti di Putin e a Wikileaks di Assange il quale ha dichiarato pochi giorni fa di essere in possesso di migliaia di pagine "interessanti", lasciando intendere che il contenuto delle email cancellate e recuperate potrebbe essere diffuso a poche settimane dal voto di novembre, nel vivo della battaglia elettorale. Assange ha spiegato come Wikileaks sia in possesso di "migliaia di pagine di materiale. Non voglio svelare troppo, ma si tratta di documenti di diverso genere, da istituzioni di diverso tipo associate con la campagna elettorale, alcuni rappresentano un punto di vista inaspettato, alcuni sono piuttosto interessanti, alcuni persino divertenti".
La seconda storia riguarda le ricche donazioni che sarebbero affluite alla Clinton Foundation (l'opera caritatevole della famiglia Clinton già al centro di polemiche per sospette attività di evasione fiscale tipo Panama Papers) proprio negli anni in cui Hillary era Segretario di Stato.
L'indagine giornalistica della Associated Press -Many donors to Clinton Foundation met with her at State - è stata resa nota il 23 agosto e contiene alcuni dati incontrovertibili:
More than half the people outside the government who met with Hillary Clinton while she was secretary of state gave money — either personally or through companies or groups — to the Clinton Foundation. It's an extraordinary proportion indicating her possible ethics challenges if elected president.
At least 85 of 154 people from private interests who met or had phone conversations scheduled with Clinton while she led the State Department donated to her family charity or pledged commitments to its international programs, according to a review of State Department calendars released so far to The Associated Press. Combined, the 85 donors contributed as much as $156 million. At least 40 donated more than $100,000 each, and 20 gave more than $1 million.
...
The meetings between the Democratic presidential nominee and foundation donors do not appear to violate legal agreements Clinton and former president Bill Clinton signed before she joined the State Department in 2009. But the frequency of the overlaps shows the intermingling of access and donations, and fuels perceptions that giving the foundation money was a price of admission for face time with Clinton. Her calendars and emails released as recently as this week describe scores of contacts she and her top aides had with foundation donors.
http://bigstory.ap.org/article/82df550e1ec646098b434f7d5771f625/many-donors-clinton-foundation-met-her-state
 
Le due storie parallele potrebbero ora intersecarsi, perché dalle email cancellate e in possesso di Wikileaks usciranno fuori altri e più "interessanti" particolari riguardanti i "favori" che la Hillary, nella sua carica di rappresentante degli Stati Uniti, elargiva in cambio di "donazioni" alla Clinton Foundation.
Questo spiega perché la futura Presidente degli USA abbia utilizzato un server di posta elettronica privato anziché quello ufficiale del Dipartimento di Stato.
Non sarebbe stata una frivola leggerezza ma una scelta deliberata per occultare gli affari e gli interessi personali durante il periodo di incarico pubblico.
27/08/2016 La trappola del TERREMOTO Dopo il terremoto 6.0 che ha distrutto Amatrice e i borghi vicini - quasi 300 morti - mi hanno colpito le parole del sindaco de L'Aquila Massimo Cialente che in televisione ha espresso un ragionamento identico a quello che mi era venuto in mente subito dopo il tragico evento: come è possibile che in Italia venga imposta per legge la revisione certificata di un'automobile (con multe e sequestri ai trasgressori) ogni due anni, mentre nulla o quasi è richiesto per un edificio privato o pubblico in aree classificate ad alto rischio sismico ?
 
Le risposte a questa banale domanda possono essere delle più svariate, ma tutte chiamano in causa una responsabilità sia pubblica che privata che, al netto delle considerazioni sulla corruzione e avidità umana, portano alla premessa di ogni ragionamento sulla prevenzione dai rischi: quale sia e come si forma la "percezione" del rischio effettivo di un terremoto, il calcolo "inconscio" delle probabilità di accadimento nel luogo e nel momento in cui si vive, il "costo" che si è effettivamente disposti a pagare per evitare le conseguenze del rischio, e quindi le azioni pubbliche e private da intraprendere per attuare le scelte di prevenzione (o la motivazione delle "non scelte").

 
Amatrice è un borgo amato e vissuto da centinaia di migliaia di romani come fosse un loro quartiere storico - Trastevere o Garbatella - e non solo per i bucatini omonimi. Migliaia di famiglie della capitale hanno vissuto nel borgo reatino come nel cortile della propria casa, ma questo affetto, costruito anche nel corso di generazioni, non ha impedito che nessuno o quasi si allarmasse più di tanto negli ultimi 20 anni dopo i terremoti dell'Umbria, dell'Emilia e soprattutto dell'Aquila. Il rischio di un terremoto che potesse uccidere e distruggere avrebbe dovuto mobilitare ogni risorsa affettiva ed economica per prevenirlo a qualunque costo.
"La logica dell'incerto riguarda le regole che dovremmo seguire per ragionare e agire in tutte quelle situazioni in cui l'incompletezza delle informazioni a nostra disposizione non ci consentono una predizione certa del futuro. Dunque, essa riguarda la maggior parte dei problemi che incontriamo sia nella vita quotidiana che nella pratica scientifica ..." (prefazione a "La logica dell'incerto" di Bruno de Finetti - 1989).
Il terremoto de L'Aquila, che dista 50 chilometri da Amatrice, del 2009 faceva forse ritenere a molti che l'evento non si sarebbe potuto ripetere prima di qualche centinaio di anni.
E poi ad Amatrice il 70% delle case era abitato solo per brevi periodi dell'anno, per le vacanze o i week end, e questo inconsapevolmente riduce la percezione del rischio, e spiega in parte la mancata preoccupazione del singolo, mentre non puògiustificare l'irresponsabilità di chi amministra o di chi è chiamato a ristrutturare una scuola, un ospedale o una chiesa, tutti luoghi in cui si concentrano decine di persone in poco spazio.
E qui arrivo alla risposta della domanda di Cialente: le colpe sono del legislatore, che mi impone per legge la revisione dell'auto (per prevenire un rischio di malfunzionamenti che puòcausare incidenti e danni) ma non costringe nessuno a mettere in sicurezza la propria casa costruita in una zona ad alto rischio sismico.
In assenza di obblighi di legge per le vecchie costruzioni, il singolo cittadino è costretto a fare una valutazione e a prendere una decisione individuale: la certezza di spendere molto di tasca propria, magari per una casa che si utilizza solo per vacanza, oppure aspettare ... e correre il rischio (incerto). E se poi l'esempio dell'amministrazione pubblica è quello offerto dall'ennesimo scandalo di una scuola di Amatrice crollata dopo una ristrutturazione di 4 anni fa ...
E' la trappola - logica - del terremoto che quando arriva purtroppo fa piazza pulita di ogni dubbio e ritardo. La logica dell'incerto ci insegna che anche nel Giappone avanguardia antisismica si puòperdere la scommessa contro un terremoto-tsunami 9.0, ma è l'estremo che conferma la regola: quanto si è disposti a "pagare" per vincere i rischi ?
Quali e quanti dei sindaci dei paesi devastati dal terremoto del 24 agosto sono stati eletti per aver messo al primo posto del programma l'obbiettivo della prevenzione antisismica? e come hanno speso e controllato quel poco che si è fatto ?
Le denunce e il dibattito dopo l'ultimo disastro fanno intravedere che forse questa volta si potrebbe cambiare davvero, ma perchèquesto accada non si può sperare nella pioggia di miliardi promessi dal governo.
Far nascere in chi vive nei luoghi a rischio, dal Nord all'estremo Sud, la consapevolezza della necessitàdi mettere al sicuro la propria casa e la propria vita a qualsiasi costo è il primo vero atto di prevenzione.
24/08/2016 Il TERREMOTO in Italia come una roulette russa Centinaia di morti - 250 al mattino del 25 agosto - e dispersi sotto le macerie dei borghi storici di Amatrice, Accumoli, Arquata, Pescara del Tronto: sono le vittime di un terremoto violento, che nell'Italia centro-meridionale è un evento statisticamente frequente. Eppure ...
 
 
Eppure, nonostante la consapevolezza del rischio, nonostante il progresso delle tecnologie di manutenzione anti-sismica, le popolazioni e le amministrazioni pubbliche dei territori coinvolti continuano a considerare i terremoti come eventi improbabili e la bilancia tra i rischi catastrofici e i costi elevati di ristrutturazione edilizia continua a pendere, più o meno consapevolmente, per i primi.
 "Purtroppo in Italia si costruisce bene, con criteri antisismici, solo dopo un terremoto grave, - dichiara Enzo Boschi - "eppure l'area colpita oggi dal grave sisma è una zona in cui la Terra si sta come 'lacerando', un'area che è nota per essere ad alto rischio sismico" (La Repubblica, 25/8/2016)
 
 
Oggi è il momento della solidarietà e del dolore, sperando però che domani arrivi quello della responsabilità e della decisione.
Per non continuare a sfidare i terremoti, come se fossero una "roulette russa".
 
Aggiornamento 26/08/2016:
Da L'EspressoGiuseppe Zamberletti: “Gli italiani vivono i terremoti come una roulette russa”
24/08/2016 post-temporaneo1 http://www.marketwatch.com/story/the-real-casualty-of-brexit-reputations-of-economists-who-predicted-doom-2016-08-24
Opinion: The real casualty of Brexit: reputations of economists who predicted doom
Published: Aug 24, 2016 3:05 a.m. ETMatthew Lynn's London Eye
 
22/08/2016 TURCHIA, una strage per suggellare il nuovo patto Putin-Erdogan-Assad 
Un bambino kamikaze viene fatto esplodere a Gaziantep, città turca vicina ad Aleppo in Siria, durante una festa curda di matrimonio. 54 morti - oltre la metà bambini - e decine di feriti, per l'ennesimo attentato "ad opera dell'Isis" in una Turchia completamente militarizzata e controllata dagli apparati governativi, che arrestano decine di migliaia di "gulenisti" ma non i terroristi dell'ISIS che organizzano stragi su commissione.
 
 
 
E dall'altra parte del confine turco-siriano gli aerei di Putin bombardano i curdi del YPG, quelli che hanno combattuto contro l'ISIS a Kobane, e che occupano una striscia di terra diventata strategica.
Nei giorni scorsi i vertici politici turchi avevano ammesso l’esistenza di colloqui diplomatici con il “nemico” Assad, che ora potrebbe trasformarsi in alleato prezioso.
Una sorte di “fronte unito” dei regimi più o meno dittatoriali dal Mediterraneo agli Urali.
La strage di Gaziantep è un messaggio violento e cinico che segnala una nuova svolta nella guerra siriana e in tutto lo scacchiere.
17/08/2016 RENZI 6-1-0 chiede aiuto alla TROIKA In Italia la campagna elettorale per il referendum inizia a scaldarsi e a mostrarsi per quello che sarà: uno scontro i cui contenuti non avranno nulla a che fare con la riforma della Costituzione ma un voto pro o contro lo status quo, ovvero il salto nel buio se vincessero i NO contro le speranze di ripresa se vincono i SI. Almeno questa è la tesi del governo Renzi e degli organi di informazione a lui vicini o "avvicinati" per l'occasione.
I pessimi dati economici (PIL a zero) paradossalmente aiuteranno Renzi a drammatizzare la situazione e a battere cassa per farsi dare da Bruxelles quei margini che gli consentano di elargire bonus e ottimismo alla vigilia del voto.
Lo schemaè abbastanza semplice e quindi funzionale: se Renzi perde il referendum, in Italia ci sarà crisi politica, nuove elezioni nel pieno della crisi economica con alte probabilità di successo per il Movimento 5 Stelle e quindi con il rischio di uscita dall'euro, spinte populistiche ecc ecc.
Conviene quindi a Merkel, Hollande e C. sostenere Renzi, anche con qualche decina di miliardi di debiti in più, senza badare troppo al sottile o mettendo da parte altre motivazioni: c'èin gioco il futuro dell'Italia e addirittura dell'intera Europa e della civiltà moderna.
La TROIKAè stata già allertata: come nel caso della Grecia e del recente Brexit, tutti i membri della superstruttura tecnocratica sono chiamati in prima fila a combattere il rischio mortale di una vittoria dello schieramento anti-euro.
La stampa internazionale fa la sua parte: l'Italia di Renzi che affonda e disintegra l'Europa piùdi Brexit è un argomento che tira e che promette di riscaldare dibattiti e speculazioni (soprattutto finanziarie) per tutto l'autunno. E' la progressione inarrestabile con cui la grande manipolazione tecnocratica cerca di stravolgere ogni manifestazione di residua democrazia: c'è sempre un motivo di ordine superiore per tapparsi il naso e chinare la testa.
L'unico dubbio di Renzi prima di comporre il telefono della Troika riguarda il proprio destino personale, se si guarda agli esempi del passato: Tsiprasè un ectoplasma tenuto in vita dalle flebo tedesche, Cameron ha perso quando Junker, Draghi e Lagarde sono intervenuti in suo favore.
Quando si chiama la Troika, il numero da comporre è 6-1-0.
http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-08-16/traders-brace-for-more-turmoil-in-world-s-worst-equity-market
.... Investors in the Mediterranean nation, already suffering the world’s biggest losses this year, are bracing for a vote on political reform expected in November that could decide the fate of Prime Minister Matteo Renzi. They have pushed the price of options protecting against volatility in Italian equities for the next three months to the highest since 2013 versus shorter-term contracts, according to data compiled by Bloomberg. ....
 Ratings company DBRS Ltd., which is used by the European Central Bank for grading collateral for its liquidity operations, said on Aug. 5 that it was reviewing Italy’s credit score, citing political risks and the “fragile recovery.”
“There’s the banking issue and then the referendum issue,” said Thomas Haerter, chief investment officer at Zurich-based consultancy firm Wellershoff & Partners Ltd. “It’s difficult to see why stocks should perform without earnings normalization -- we have sluggish growth and low interest rates, so even if you have a credible bank bailout you are still left with a profitability problem. It’s a mess, and it’s difficult to see the way out.”
http://www.repubblica.it/politica/2016/08/17/news/referendum_costituzionale_allarme_usa_ue-146115431
Il referendum italiano è "più importante di Brexit". Lo sostiente il Wall Street Journal nell'edizione di ferragosto. Mette l'Italia al centro della crisi europea: per ragioni di stagnazione economica, e non solo. L'analisi preoccupata del quotidiano Usa s'inserisce in un crescendo di attenzione sulla scadenza d'autunno: anche il New York Times e il Financial Times hanno lanciato segnali simili, additando nell'Italia l'anello debole della crescita europea
...
Un po' di elasticità sulle manovre pubbliche a sostegno della crescita, sarebbe un segnale di rinsavimento per fermare in extremis l'onda anti-europea di tante opinioni pubbliche.
Le esortazioni a Renzi perché prima del referendum si svincoli dalla soggezione verso Bruxelles, si spiegano anche con la delusione per l'operato della Banca centrale europea. I dati di venerdì sulla crescita dell'eurozona, sempre fiacca se paragonata a quella americana (o a maggior ragione se confrontata con gli anni d'oro, dai Sessanta ai Novanta), hanno innescato nuove bordate di giudizi negativi sul "quantitative easing" in versione Bce. Quegli acquisti di titoli, pur mantenendo ai minimi storici i tassi d'interesse, non stanno rianimando la crescita come invece era avvenuto nella prima versione (made in Usa) del "quantitative easing" applicato dalla Federal Reserve tra il 2009 e il 2015. È la conferma di quanto sostengono da tempo gli economisti della sinistra neokeynesiana, da Paul Krugman a Joseph Stiglitz: la politica monetaria da sola non basta, ci vuole anche una manovra di bilancio per rianimare un'economia così malata. Meno tasse, più investimenti pubblici. Renzi dia l'esempio, se non vuol perdere il referendum d'autunno e scatenare un effetto Brexit al quadrato: il messaggio è corale, dagli osservatori stranieri.
12/08/2016 RENZI é a ZERO 
Il PIL del secondo trimestre dell'Italia di Renzi resta fermo a zero, il debito pubblico supera ogni record.
Le previsioni sbagliate del governo dovrebbero avere come conseguenza una correzione profonda delle politiche economiche fin qui raccontate, che invece non ci sarà.
Renzi ha già iniziato a cercare scuse: Brexit, terrorismo, calo petrolio, migranti ecc.
Gli ostacoli alla "crescita" sarebbero stati superiori agli sforzi del governo (e di Draghi) tali da annullarne gli effetti.
Con questi dati del PIL (che nel terzo trimestre potrebbero addirittura peggiorare) Renzi dovrà spostare ulteriormente la data del referendum costituzionale a non prima del 2018 ...
Ma come è stato possibile sbagliare così clamorosamente le previsioni economiche ? è sempre colpa di qualche accidente imprevedibile ? perchè Francia e Italia sono ferme e la Spagna cresce ? forse perchè da otto mesi non ha un governo ? chiedetelo a Draghi e al suo QE.
Qualche economista comincia a dubitare di ciò che fanno i banchieri centrali: Roberto Sommella (Direttore Relazioni Esterne Antitrust, fondatore de La Nuova Europa) scrive:I tassi zero stanno ingrippando il motore dell'economia 
 
09/08/2016 CHELSEA MANNING condannata a MORTE Chelsea Manning ex soldato condannato a 35 anni di carcere per aver rivelato al mondo le brutalità e le violenze americane nella guerra in Iraq sta per essere incriminata e condannata ad una probabile morte per aver tentato il suicidio in carcere. L'apparato militare è convinto che la "punizione" di Chelsea Manning sia necessaria per riaffermare il suo dominio totale e incontrastato. Appelli e mobilitazioni contro la morte per tortura di Chelsea Manning.
 
 
 
Your incredible love and support is lifting my spirits. <3 https://t.co/SHuRjOb2Mf
#mondaymotivation
 — Chelsea Manning (@xychelsea) 8 agosto 2016
03/08/2016 KIM JONG-UN il dittatore che tutti invidiano Kim Jong-Un è il dittatore-bamboccione dileggiato e considerato con sufficienza dalle diplomazie di tutto il mondo, un pericolo indecifrabile a capo di una Corea del Nord altrettanto sconosciuta e oppressa, ultima enclave preistorica.
 
Le cronache si occupano di lui solo quando spara qualche missile o fa esplodere una bomba atomica, per divertirsi o per farsi notare, o quando fa fucilare con un cannone qualche generale sfiorato dall'idea di suggerirgli un'opinione diversa.
Eppure questo personaggio dovrebbe essere preso un pòpiù in considerazione, non tanto per la minaccia militare che rappresenta, quasi nulla, ma per il modello di organizzazione della repressione e gestione del potere che inizia ad essere invidiato, come un desiderio inconfessabile, da molti leader politici.
Kim Jong-Un puòfare tutto quello che vuole senza dover rendere conto a nessuno, a differenza di tanti "capi di governo" che in altre parti del mondo devono ingegnarsi a conquistare il potere, mantenerlo, manipolare l'economia o l'informazione, reprimere il dissenso, chiedere il consenso, sopportare i diktat di altri leader più forti e via dicendo.
Recep Tayyip Erdogan ha dovuto inventarsi un golpe per poter realizzare il sogno di eliminare la magistratura, la stampa non ossequiosa, i militari non allineati, gli insegnanti con reminiscenze di studi passati, etnie non integrate, ecc ecc.
Al Sisi in Egitto deve giustificare con bugie ciniche e ridicole le torture e gli omicidi politici.
Entrambi hanno bisogno di tenere in piedi costosi apparati repressivi e di promozione della propria immagine, all'interno e all'estero, mentre il dittatore nord-coreano spende solo qualche spicciolo per rifornire i suoi militari di quadernini e penne per prendere gli appunti delle sue imprese.
Per non parlare di Maduro in Venezuela o di Enrique Peña Nieto in Messico, o del regime cinese di Xi Jinping e via via fino a paesi che dovrebbero considerarsi tra i modelli di democrazia occidentale, come il Giappone di Abe.
Negli ultimi anni i confini tra regimi piùo meno autoritari e sistemi politici democratici si sono notevolmente spostati verso i primi, in un processo di involuzione che rende oggi "normali" quegli eventi o comportamenti di repressione che qualche hanno fa avrebbero fatto gridare al golpe o all'involuzione autoritaria.
Senza accorgersene, da piùdi venti anni gli Stati Uniti sono governati quasi ininterrottamente da un'alternanza dinastica/familiare, prima i Bush ora i Clinton.
Il New York Times ha calcolato che meno del 9% degli americani ha determinato la scelta dei candidati Trump-Clinton alle prossime elezioni presidenziali, e in Europa le tecnocrazie scelgono ormai in modo esplicito gli schieramenti politici legittimati e quali invece da bandire con ogni mezzo.
Ma l'esercizio del potere nei paesi extra-Corea del Nord sta diventando sempre più oneroso, complicato e incerto tra crisi economiche, terrorismo, immigrazione, guerre.  Per questo motivo il modello Kim Jong-Un inizia a solleticare l'immaginazione di molti leader politici. Invidiosi.
https://www.menoopiu.it/kimjongun.mp4
<video controls="controls" width="300" height="150"><source src="/kimjongun.mp4" type="video/mp4" /></video>
02/08/2016 RENZI we have a problem with banks but ... Mentre Renzi spiega alla TV americana CNBC che il problema delle banche italiane e in particolare del Monte dei Paschi is not terrible, i cinici e avidi mercati finanziari lo sbeffeggiano vendendo a man bassa le azioni.
La notizia positivaè che Renzi sta frequentando un corso intensivo di english per farsi capire meglio dai mercati. Per questo motivo farà slittare la data del referendum al mese di novembre.
 
31/07/2016 PER LA GRAN BRETAGNA ERDOGAN E' UN AFFARE Mentre in Turchia l'ondata di arresti, epurazioni e torture del golpe post-golpe non si ferma, la diplomazia internazionale inizia a scoprire le carte per evitare le imbarazzanti domande sui diritti politici e civili calpestati dal dittatore turco e riprendere il business as usual nel nuovo contesto di rapporti di forza.
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In prima fila nella corsa ad ingraziarsi le simpatie di Erdogan c'èla Gran Bretagna del neo ministro degli Esteri Boris Johnson, il cui ambasciatore ad Ankara Richard Moore ha rilasciato una incredibile e inquietante intevista al hurriyet daily news- organo di stampa dell'ottomano.
http://www.hurriyetdailynews.com/uk-envoy-gulen-may-be-behind-failed-coup-attempt.aspx
"The Gülen movement led by self-exiled cleric Fethullah Gülen in the United States might have staged the July 15 coup attempt, the United Kingdom’s ambassador to Turkey has said, vowing to cooperate with Turkey against Gülen-affiliated institutions in the kingdom if evidence is provided. "I don’t have any difficulty in accepting what the government is saying; that Gülenists were involved in this coup - dichiara l'ambasciatoreI think there is a quite good deal of understanding that they had infiltrated other institutions, particularly the police and judiciary... in private, I have heard from Turkish ministers that others apart from Gülenists were probably involved in the coup; not every single officer discharged from the army is likely to have been a Gülenist. Clearly there are people involved in the coup for other motivations which should come clearer in the coming weeks
domanda dell'intervistatore: Do you share concerns that the government reaction against the Gülenists within the state, media and elsewhere could turn into a major crackdown on opponents?
risposta:... if people try and infiltrate state institutions and act as a subversive force, then that threat needs to be removed. So there is an understanding; this is the starting point.And then of course any action against anyone has to be proportionate and has to stay within the rule of law. Turkey has to meet their international obligations. And on all of those, the government has given assurances that those are its intentions.
The appointment of Boris Johnson as Britain’s foreign secretary caused skepticism here over his remarks on Turkey. When does he plan to come to Turkey?
Well, I don’t know, but I know he wants to come relatively soon. Probably in the autumn. I found some of the rhetoric during our referendum campaign both ill-informed and unfair about Turkey. But the Turkish leadership absolutely made it clear in conversations with our new U.K. government that that is in the past.International relations are not just about personalities; we should look at the fundamentals of our relationship. Here we are already NATO allies and G-20 partners. [We are] Turkey’s second largest export market, and 2,700 U.K. companies work here. So there is a deep full spectrum relationship and I am very confident that our new foreign secretary and prime minister will get on very well with their counterparts.For our foreign secretary, his connection with Turkey really means something to him. He’s got relatives, cousins here, some of them very eminent Turkish diplomats. It’s not a remote thing to him, it’s a meaningful connection. I think when he comes he will focus on it. But you tell me, is there any foreign secretary in the world who is partly Turk? I think that gives us a unique perspective on Turkey. Turkey is very much in front of his vision at the moment after the attempted coup which was the first crisis with which he had to deal.
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Nel frattempo in Germania Erdogan ha organizzato manifestazioni a suo favore, pretendendo addirittura di poter trasmettere in diretta un suo comizio al raduno di Colonia.
Il permesso non gliè stato accordato dalle autorità tedesche non per l'indecenza della richiesta ma per "motivi di ordine pubblico". L'ottomano ha protestato e ha fatto capire alla Merkel che così facendo Boris Johnson l'avrebbe scavalcata nella classifica delle sue simpatie personali.
Ma la corsaè solo all'inizio.
29/07/2016 LE OLIMPIADI DI RIO SONO GIA' UN FALLIMENTO Nemmeno i brasiliani sono entusiasti delle Olimpiadi organizzate a Rio de Janeiro. Un sondaggio a pochi giorni dall'inizio del global-show sportivo segnala che solo il 32% dei cittadini ritiene che il paese avrà beneficidai Giochi e il 60% è convinto che i danni/costi siano ben superiori dei vantaggi ottenuti.
Inoltre il 48% degli intervistati dichiara di non avere interesse ai Giochi Olimpici e solo il 22% si ritiene molto interessato.http://riotimesonline.com/brazil-news/rio-politics/poll-shows-brazilians-not-enthusiastic-about-olympic-gains/
Il fallimento delle Olimpiadi 2016 in Brasile non meraviglia piùdi tanto, date le premesse e le condizioni di caos politico e sociale in cui si svolgono: lavori di allestimento costati più del previsto e realizzati in modo approssimativo, corruzione e scandali combinati alla crisi economica e istituzionale, l'impeachment di Roussef, l'epdemia di zika e le gravi condizioni di inquinamento ambientale di tutta l'area attorno a Rio de Janeiro, lo scandalo del doping che coinvolge praticamente tutti gli atleti di qualsiasi disciplina, il Comitato (d'affari)Olimpico che si limita a prendere atto del fallimento, i Russi che se ne stanno a casa per evitare guai peggiori, la paura di azioni terroristiche e le proteste organizzate durante i Giochi per utilizzare la cassa di risonanza, ... e l'enorme miseria della periferia che verrà nascosta alle telecamere del mondo che saranno ben liete di non vedere.
A causa del fuso orario, saranno piùGiochi PanAmericani che Olimpici. Ed è appena finita la Convention di Hillary Clinton...
26/07/2016 PERCHE' HILLARY CLINTON E' IMPOPOLARE? 
 
Un sondaggio GALLUP rivela che la popolarità di Hillary Clinton è al punto più basso da 24 anni ad oggi, proprio nel momento in cui la moglie di Bill si aspetta di essere portata in trionfo alla Convention del Partito Democratico per la investitura alle Presidenziali 2016.
Non è certamente colpa di WIKILEAKS se gli americani pensano male della loro futura Presidente.
La banale verità è che Hillary in quasi un quarto di secolo sulla scena politica - come moglie di un Presidente, come membro del Senato, come Segretario di Stato - ha dilapidato il proprio patrimonio di credibilità personale più con le sue "opere" che con le critiche degli avversari.
Agli inizi degli anni '90 (quando ancora pochi la conoscevano) il 50% aveva fiducia nelle sue capacità - intese come somma di competenza, onestà, leadership ecc - e solo il 30% dei votanti pensava già male della futura first lady.
Ora il rapporto è cambiato in peggio, con solo il 38% che si "fida" della Hillary e quasi il 60% manifesta la propria antipatia.
Il crollo è avvenuto negli ultimi due anni, quelli decisivi per la sua "impopolarità", perchè:
1) sono venuti a galla gli episodi che prima erano nascosti o sottovalutati, in particolare lo scandalo delle email e i fondi ricevuti dalle grandi banche internazionali.
2) l'insofferenza "populista" verso le icone degli establishments - di cui Hillary è una star indiscussa - è diventa via via più grande e difficile da addomesticare con le solite sceneggiature.
Come evidenzia la ricerca GALLUP, "both Clinton's and Trump's unfavorable ratings are among the highest of any contemporary presidential candidates."
Michael Moore scrive (http://www.huffingtonpost.com/michael-moore/5-reasons-why-trump-will-_b_11156794.html):
Let’s face it: Our biggest problem here isn’t Trump - it’s Hillary. She is hugely unpopular — nearly 70% of all voters think she is untrustworthy and dishonest. She represents the old way of politics, not really believing in anything other than what can get you elected. That’s why she fights against gays getting married one moment, and the next she’s officiating a gay marriage.
 
Alla Convention di Philadelphia sarà necessario mobilitare tutta Hollywood, oltre a Michelle e Bernie, per far risalire l'indice di gradimento della futura presidente USA.
sanders-esce-di-scena
 
25/07/2016 WIKILEAKS APRE LA CONVENTION DI HILLARY CLINTON Debbie Wasserman Schultz, amica di Hillary Clinton, dal 2011 capo della potente Commissione Nazionale del Partito Democratico e gran cerimoniere della Convention che si apre a Philadelphia per incoronare la sfidante di Trump alle Presidenziali 2016, si è dovuta dimettere per colpa (o merito) di Wikileaks.
Tra le migliaia di email pubblicate dal sito di Assange, molte riguardano il comportamento di DWS durante le primarie tra Sanders e Clinton, niente affatto imparziale come avrebbero richiesto il ruolo e le regole,  sfacciatamente a favore dell'amica tanto da influenzare l'esito delle votazioni in numerosi Stati.
A top Democratic Party official tried to use Bernie Sanders’s religious beliefs to hurt his presidential campaign, according to a startling internal email.
In one email dated May 5, 2016, with the subject line “No s–t,” the chief financial officer of the Democratic National Committee, Brad Marshall, plotted how to try to portray Sanders, who is Jewish, as an atheist. “It might [make] no difference, but for KY and WVA can we get someone to ask his belief,” Marshall wrote, apparently referring to Sanders’s run just ahead of the Kentucky and West Virginia primaries.
“Does he believe in a God[?] He had skated on saying he has a Jewish heritage. I think I read he is an atheist,” Marshall said. “This could make several points difference with my peeps. My Southern Baptist peeps would draw a big difference between a Jew and atheist.”
The chief executive officer at the DNC, Amy Dacey, responded with a single-word email: “Amen.”
Bernie Sanders, prematuramente arresosi di fronte alla Clinton, sull'onda delle proteste dei suoi sostenitori ha dovuto ritirare fuori gli artigli e chiedere le dimissioni di DWS che dopo due giorni di incertezze sono arrivate alla vigilia della Convention.
L'episodio delle dimissioni ha avuto un duplice effetto: 1) rovinare la sceneggiatura dell'incoronazione di Hillary. Wikileaks ha rinfrescato la memoria a quanti avrebbero dimenticato chi è il personaggio candidato Presidente, abituato alle menzogne e alle tresche di potere; 2) far incavolare ancor più i sostenitori di Sanders che avevano già digerito male l'appoggio del "socialista" alla donna favorita di Goldman Sachs, dichiarando l'intenzione di non andare a votare a novembre.
A noi che non voteremo negli USA l'episodio delle dimissioni di DWS ci rincuora, perché è una piccola ma significativa vittoria contro il potere degli establishments in ogni parte del mondo.
 
 
 
22/07/2016 ATTACCO TERRORISTA A MONACO CUORE DELLA GERMANIA 9 morti, decine di feriti in una strage senza matrice (?) a Monaco di Baviera.
Un giovane tedesco di origine iraniana armato di pistola uccide e terrorizza un'intera nazione.
Una strage nello stile dei terroristi islamici "lupi solitari" oppure il gesto folle di un depresso emarginato? E se le due matrici iniziano a confondersi e sovrapporsi ?
22/07/2016 L'AMERICA SENZA IL RESTO DEL MONDO il trumpismo secondo Donald Trump The Voice Il discorso di investitura delTrump for President repubblicano sembra scritto in un bar di Dallas. Del resto non è molto diverso da quello di unqualsiasi leader europeo o asiatico o mediorientale. Di questi tempila globalizzazione non è più moda, ognuno ha la sua dose diimmigrati da cacciare, diterroristi da combattere e dibanchieri da vezzeggiare.
The most important difference between our plan and that of our opponents, is that our plan will put America First.Americanism, not globalism, will be our credo. As long as we are led by politicians who will not put America First, then we can be assured that other nations will not treat America with respect. This will all change in 2017.
The American People will come first once again. My plan will begin with safety at home – which means safe neighborhoods, secure borders, and protection from terrorism. There can be no prosperity without law and order. On the economy, I will outline reforms to add millions of new jobs and trillions in new wealth that can be used to rebuild America.
My pledge reads: “I’M WITH YOU – THE AMERICAN PEOPLE.”
I am your voice.
Full text: Donald Trump 2016 RNC draft speech transcript
By POLITICO Staff
http://www.politico.com/story/2016/07/full-transcript-donald-trump-nomination-acceptance-speech-at-rnc-225974#ixzz4F9KS6UNe
Tra una settimana tocca al candidato dei democratici Hillary Clinton presentarsi con lo stesso armamentario in apparenza diverso.
17/07/2016 LO STRANO GOLPE IN TURCHIA - qualcuno spieghi a Obama cosa è successo Mentre il segretario diObama John Kerry si esibisce in dissertazioni giuridiche in merito alla richiesta turca di estradare il nemicoGulen dagli USA ed è costretto sulla difensiva - “We think it’s irresponsible to have accusations of American involvement” -Putin telefona a Erdogan e gli fa i complimenti
 
http://www.dailysabah.com/
Russia's President Vladimir Putin called President Recep Tayyip Erdoğan on the phone on Sunday, expressing condolences for the victims of the failed coup attempt and wished for the restoration of order and stability in Turkey.
Putin described the attempted coup as unacceptable and voiced his hope for a speedy return to stability, the Kremlin said in a statement.
Putin stressed the "categorical unacceptability in the life of a state of anti-constitutional acts and violence."
Two leaders also retariatedtheir agreement to meet in the first week of August.
Following strained relations between two countries over the jet downing incident on November 2015, Turkey and Russia showed signs of reconciliation in recent weeks.
A Russian Su-245 bomber jet taking part in air campaign against Turkmen rebels in northern Syria was downed by two Turkish F-16 jets for breaching Turkey's airspace after repeated warnings. The incident caused a diplomatic spat, while the Kremlin ordered sanctions on food products, an end to visa-free travel, and a ban on Russian tourists taking package holidays in Turkey.
In late June, Erdoğan sent a letter expressing condolences to the family of the Russian pilot who was killed by rebels after the he ejected from the plane.
The move was welcomed by the Kremlin, which took steps in lifting the ban for Russian tourists visiting Turkey and easing commercial flow.
 
 
 E' quasi certo che i servizi di spionaggio russi hanno giocato un ruolo importante nel preavvisare Erdogan sui preparativi di manovre negli ambienti militari.
Messo in allerta, il dittatore turco avrebbe scelto la tattica di non ostacolare il golpe, tenendo comunque la situazione sotto controllo per sfruttare il successivo ribaltamento di scena.
Il fallito colpo di stato in Turchia ha dato il pretesto a Erdogan per reprimere le ultime parvenze di democrazia con oltre 6.000 arresti, non solo tra i militari ma soprattutto tra magistrati, giornalisti, docenti universitari.
Molti di loro rischiano la pena di morte, che il governo ha promesso di reintrodurre, in quella che potrebbe diventare la piùgrande carneficina "democratica" dei tempi moderni.
16/07/2016 LO STRANO GOLPE IN TURCHIA - sequestrata la base USA di Incirlik con le armi nucleari La base USA/NATO di Incirlik nel sud della Turchia è stata praticamente sequestrata dall'esercito turco di Erdogan. La base sarebbe priva di corrente elettrica e le comunicazioni sono isolate.
Nella base militare, da cui partono gli F-16 americani diretti in Siria, ci sono i depositi di armi nucleari tattiche, ordigni utilizzabili in teatri di guerra regionali, dal potere distruttivo enorme.
Erdogan forse intende impadronirsene ? oppure è solo un'ulteriore minaccia rivolta agli americani colpevoli di "ospitare" sul proprio territorio quel Gulen nemico numero uno di Erdogan ? oppure è il prezzo chiesto da Putin al dittatore turco per dimostragli di essersi davvero "pentito" dell'abbattimento dell'aereo militare russo di qualche mese fa?
 
Dopo aver "ripreso" (senza averlo mai perso) il controllo della situazione in Turchia, Erdogan ha iniziato a mettere in chiaro la sua strategia: epurazioni, arresti, eliminazione fisica non solo di alcune frange militari ma soprattutto dell'apparato di giustizia e informazione, già bersaglio in passato.
 
16/07/2016 LO STRANO GOLPE IN TURCHIA durato poche ore, centinaia di morti e migliaia di arresti che rafforzano il dominio di Erdogan LaTurchia piomba nel cupo caos di ungolpe militare, tentato da alcuni reparti dell'esercitosenza alcun seguito nè tra le forze armate nè tra i movimenti politici di opposizione.
 
http://www.cumhuriyet.com.tr/
Nasce il sospetto che Erdogan, venuto a conoscenza della congiura, abbia in qualche modo "non ostacolato" la preparazione del golpe, sapendo di poterlo controllare e di trarne il massimo vantaggio per il rafforzamento del suo potere.
Ora Erdogan verràacclamato come salvatore della democrazia turca.IlGOLPE del post-GOLPE
 
 
 
Circa tremila tra giudici e pubblici ministeri sono stati arrestati o epurati dall'amministrazione del sistema di Giustizia, poche ore dopo il "ritorno" di Erdogan al potere.
Il sistema giudiziario turco è uno dei principali ostacoli al disegno autoritario del dittatore turco, i cui traffici personali e familiari sono stati spesso oggetto di indagini in passato.
 
15/07/2016 ATTACCO A NIZZA 80 MORTI un camion fa strage sul lungomare durante la festa della Bastiglia Sale a84 morti e più di 100 feriti il bilancio dell'attacco terroristico a Nizza - l'attentatore èun franco-tunisino di 31 anni, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, tunisino nato a Sousse ma residente a Nizza e cittadinanza francese, schedato dalla polizia per reati comuni ma non dai servizi di intelligence.
 
 
Attacco terroristico a Nizza in Francia durante i festeggiamenti del 14 luglio - Un camion si lancia sulla folla e inizia una carneficina premeditata, prima di essere fermato dall'intervento delle forze di sicurezza. Tutta la Francia ripiomba nel terrore.
 
 
I terroristi alla guida del camion uccisi dalla polizia, che non ha ancora rilasciato informazioni sulla loro identità. Sul camion trovate bombe e fucili.
L'ISIS non ha rivendicato, ma sui siti jihadisti è partita una macabra esaltazione della strage.
 
Un journaliste de "Nice Matin" témoigne de la scène
 
"C'était une soirée cool, témoigne sur Medium Fabien Lallemand, un journaliste de Nice Matin présent au moment des faits. L'ambiance était bonne, le feu d'artifice plutôt chouette, les gamins jetaient des galets dans l'eau et le réseau plantait. Bref, c'était une soirée cool. La Prom' était noire de monde. Comme pour tous les 14-Juillet. J'avais choisi de passer la soirée sur la plage au niveau du High-Club, juste à l'endroit où la Prom' devenait piétonne."
"Une fraction de seconde plus tard, un énorme camion blanc filait à une allure folle sur les gens donnant des coups de volant pour faucher un maximum de personnes, poursuit-il. Ce camion de la mort est passé à quelques mètres de moi et je n'ai pas réalisé. J'ai vu des corps volaient comme des quilles de bowling sur son passage."
 
 
"It's total panic," a witness told the channel by telephone. "We saw a white lorry which drove directly into people on the Promenade des Anglais. A gunman fired into the crowd before being shot by police. Perhaps they are dead, I'm not sure."
"Police are flooding the streets, including anti-terrorism officers.  Nobody knows what to do, except to hide away. Gunmen are meant to be targeting hotels."
One eyewitness told France's BFM TV: "Everyone was calling run, run, run there's an attack run, run, run. We heard some shots. We thought they were fireworks because it's the 14th of July.
"There was great panic. We were running too because we didn't want to stick around and we went into a hotel to get to safety. "

13/07/2016 EgyptAir MS804 la pista del drone militare Nel disastro delEgyptAir MS804  c’è una sola cosa certa finora: tutte le ipotesi sono state smentite, e non è detto che l’eventualeritrovamento delle scatole nere possa aiutare a ricostruire la verità di quanto è accaduto.
 
 
La prima ipotesi fatta a caldo puntava all'attentato terroristico. Persino le autorità egiziane, che nel caso dell’aereo russo precipitato in Sinai si sono coperte di ridicolo pur di negare la matrice terroristica, in questa circostanza hanno invece cambiato atteggiamento. Per il regime di Al Sisi la verità è sempre relative alla convenienza.
 
Si è andati subito a cercare gli indizi che potessero suffragare la tesi della bomba imbarcata sulla’aereo durante uno dei precedenti scali  - non quello di Parigi ma probabilmente ad Asmara  dove è un gioco da ragazzi procurarsi bombe e sabotatori.
Ma a smentire l’ipotesi di un attentato con bomba, anche piccola, nella stiva, ci sono varie considerazioni:
1)Non c’è stata nessuna rivendicazione ufficiale, e nemmeno rumors  nella vasta jungla dei siti jihadisti egiziani,
2)Le tracce di volo dei controlli greci , poi smentiti dagli egiziani, disegnano una deviazione di 90 gradi e una di 360 prima dell’inabissamento che no sarebbero compatibili con una esplosione a bordo dell’aereo.
3)Gli ultimi tre minuti di registrazione del sistema ACARS  indicano la rottura di un finestrino antighiaccio e la presenza di fumo nella parte anteriore dell’aereo
4) In teoria un kamikaze a bordo avrebbe potuto provocare un incendio, che a sua volta avrebbe potuto innescare una catena di eventi disastrosi, ma in tal caso a) ci sarebbe stata una rivendicazione  e b) ci sarebbero state comunicazioni tra I piloti  dell’aereo e I controlli a terra. Nulla di questo è avvenuto.
Il silenzio nella cabina di pilotaggio del MS 804 ha addirittura fatto pensare che uno dei due piloti abbia potuto compiere un gesto suicida, come nel caso del volo GermanWings, o magari per ragioni politiche, ma anche in questo caso mancano I riscontri e soprattutto  ci sono altre evidenze  che escludono il gesto di un pilota.
 
Data available
On May 20th 2016 The Aviation Herald received information from three independent channels, that ACARS (Aircraft Communications Addressing and Reporting System) messages with following content were received from the aircraft:
00:26Z 3044 ANTI ICE R WINDOW
00:26Z 561200 R SLIDING WINDOW SENSOR
00:26Z 2600 SMOKE LAVATORY SMOKE
00:27Z 2600 AVIONICS SMOKE
00:28Z 561100 R FIXED WINDOW SENSOR
00:29Z 2200 AUTO FLT FCU 2 FAULT
00:29Z 2700 F/CTL SEC 3 FAULT
no further ACARS messages were received.
Early May 21st 2016 the French BEA confirmed there were ACARS messages just prior to break down of communications warning however that they are insufficient to understand the causes of the accident until flight data or cockpit voice recorders have been found. Priority as of current is to find the wreckage and the recorders.
 
ESPLOSIONE O NON ESPLOSIONE ?
 
La ricostruzione della verità passa attraverso la risposta a questa domanda.
 
Che tipo di esplosione ?
 
Subito dopo il disastro è circolata la notizia che i satelliti USA avevano  rilevato I segni di un’esplosione nello spazio aereo del Mar Egeo  nell'intervallo temporale della tragedia. Anche questa notizia è stata poi smentita.
b) I giornali hanno riportato le testimonianze  di marina delle navi al largo dell’isola di Karpanthos  I quali dichiaravano di aver visto un fenomeno luminoso  in cielo simile ad una esplosione .
c) La testimonianza più strana e quella riportata da un giornale turco e proviene dai piloti di due aeri delle linee turche  che affermano di aver visto un UFO (in senso letterale, cioè un oggetto volante non identificato) in uno spazio distante circa un’ora di volo dalla rotta del MS804. Luogo e orario di avvistamento sarebbero compatibili con una rotta di collisione tra l’UFO e l’aereo egiziano.
L’oggetto volante emetteva una luve verde volando ad alta quota.
Un UFO in questo caso sarebbe un oggetto non tracciato dai sistemi di controllo civili, ai quali può sfuggire sia per il “silenzio” radio sia per le caratteristiche tecniche tipiche degli stealth, aerei fantasmi ad uso militare .
Entrambe le caratteristiche si riscontrano nei droni militari utilizzati per perlustrazioni o attacchi.
A nessuno sfugge che l’area del Mar Mediterraneo davanti le coste siriane è diventata la più densamente popolata di apparecchiature militari di ogni genere e di tante nazioni, che in modo più o meno esplicito si fronteggiano e si spiano.
 
C’è la NATO e c’è la Russia, ma anche la Turchia che gioca una sua partita private.
La note tra il 18 e il 19 maggio un drone ha intersecato la rotta di MS804, lo ha squarciato come un’esplosione e lo ha fatto inabissare nel Mediterraneo.
 
Le autopsie dei resti umani ritrovati nella zona di inabissamento  (anche queste poi stranamente smentite) indicano che I corpi sono stati dilaniati in tanti pezzi “ da un’esplosione senza però tracce di esplosivo”.
 
Un’esplosione senza esplosivo su un’aereo che vola a 11.000 metri di altezza può essere provocata solo da un improvviso , enorme cedimento strutturale, causato a sua volta da un evento improvviso . Se si esclude l’ipotesi del meteorite (avanzata dai russi ma non plausibile per l’assenza di rilevazioni) resta quella del DRONE KILLER, che avrebbe urtato l’aereo egiziano senza alcun avvistamento perchè già in assetto stealth.
L’ipotesi del drone killer è compatibile con I fenomeni rilevati: le registrazioni dell’ACAR, la traiettoria sui radar greci, l’assenza di comunicazioni dei piloti, l’esplosione senza esplosivo.
 
Due domande implicite nell’ipotesi del drone killer: l’impatto con l’EgyptAir è stato casuale o premeditato?; a quale nazione / esercito apparteneva il drone ?
 
Sono due domande per il momento prive di indizi sufficienti per formulare una risposta. Come insegna il caso del disastro di Ustica, quando ci sono di mezzo i militari qualsiasi prova utile per ricostruire la verità viene fatta sparire.
 
http://avherald.com/h?article=4987fb09&opt=0
http://www.mirror.co.uk/news/world-news/egyptair-804-pilots-saw-ufo-8030342
http://www.mirror.co.uk/news/world-news/egyptair-plane-crash-human-remains-8036807#rlabs=3%20rt$category%20p$4
http://abcnews.go.com/US/egyptair-us-satellites-show-indications-explosion-flight-path/story?id=39238814
 
 
13/07/2016 Burocrazia e corruzione dietro la strage dei treni in Puglia 
 
27 morti e 50 feriti nello scontro tra due treni in Puglia dove si viaggia su binario unico come negli anni '60.
I lavori di raddoppio e ammodernamento della Corato-Andria giàfinanziati con fondi UE dal 2007, erano fermi da due anni in attesa che qualcuno si "aggiudicasse" gli appalti.
Storie di ordinaria dis-amministrazione nell'Italia, anche di Renzi, che a volte si intrecciano con fatalitàtragiche, come un fonogramma (?!) non partito o non ricevuto per fermare un treno carico di pendolari che va verso la morte.
Quanti e quali sono gli uffici pubblici, locali, regionali e statali preposti alle autorizzazioni e ai controlli per l'esecuzione dei lavori sulla linea ferroviaria pugliese?
I responsabili della strage di cittadini sulla ferrovia pugliese probabilmente non avranno mai un volto e un nome nelle aule di giustizia, ma ci vuole poco a capire che si tratta dell'ennesima triste pagina scritta dal malaffare degli apparati politici di questo paese.
12/07/2016 Sanders esce di scena ma non porta voti 
 
Rinunciando a correre da indipendente per le Presidenziali 2016 e appoggiando Hillary Clinton per la corsa del Partito Democratico, Bernie Sanders esce di scena, dopo aver condotto una battaglia per niente facile o scontata. Esce di scena con una bugia: "Hillary è la migliore candidata ", lui che aveva scelto di fare una battaglia di trasparenza contro l'ipocrisia dell'establishment.
Ma cosa faranno i milioni di sostenitori, soprattutto giovani ? che giammai avrebbero votato per la Clinton? Quasi tutti si asterranno dal voto.
12/07/2016 La Cina perde la prima vera battaglia nel Mare del Sud La sentenza della Corte per gli Arbitrati Internazionali dell'Aja sulle isole contese nelSouth China Sea è un pesante schiaffo politico al regime diXi Jinping, che su quegli scogli ha intenzione di costruire le basi di lancio per leambizioni geopolitiche e militari in tutto il Sud Est asiatico.
Le reazione forti e rabbiose di tutte le principali cariche di regime dopo la sentenza  - rispunta anche l'appellativo della "tigre di carta" affibiato agli USA, Blustering US a paper tiger in S.China Sea -
dimostrano che la Cina si sente sotto attacco e, almeno verbalmente, dichiara di non volersi attenere in alcun modo alla sentenza della corte arbitrale. Il gioco ora passa nelle mani degli USA e, in subordine, delle Filippine che potrebbero tentare di capitalizzare gli effetti della sentenza costringendo i cinesi sulla difensiva, che ora dovranno cercare di conciliare le loro ambizioni ad un ruolo internazionale di primo piano - Silk Road, banca asiatica degli investimenti, hub tecnologico - con l'atteggiamento anti-istituzionale nei confronti degli altri paesi dell'est asiatico.
Il Mare del Sud della Cina è una sorta di Mar Mediterraneo dell'Asia Orientale: vi affacciano una decina di nazioni, con quasi due miliardi di abitanti, il 50% del traffico commerciale navale del mondo, il 30% degli idrocarburi liquidi, il 10% del pescato mondiale, ed è per questo che la Cina ha litigato con tutti. Le Senkaku contese al Giappone, le Paracel al Vietnam e le Spratley alle Filippine.
Attorno alle isole Spratley, paradiso distrutto di atolli e barriere coralline, si accumulano armi. Un pò di guerra "controllata" attorno agli scogli strategici farebbe comodo a molti.
 
http://www.scmp.com/news/china/diplomacy-defence/article/1989116/ruling-heightens-risk-military-confrontation-mainland
 
Full text of Chinese gov't statement on China's territorial sovereignty and maritime rights and interests in S. China Sea
 
http://www.globaltimes.cn/content/993909.shtml
 
Chinese President Xi Jinping said that China will not accept any proposition or action based on the award.
"China's territorial sovereignty and maritime interests in the South China Sea, under any circumstances, will not be affected by the award," Xi said on Tuesday afternoon while meeting with European Council President Donald Tusk and European Commission President Jean-Claude Juncker in downtown Beijing.
China refused to participate in the arbitration when it was unilaterally initiated by the Philippines in 2013, as the country excluded maritime delimitation from compulsory arbitration in a declaration in 2006 citing Article 298 of the United Nations Convention on the Law of the Sea (UNCLOS). The arbitration carried on for the next three years in China's absence.
Chinese Foreign Minister Wang Yi Tuesday called the South China Sea arbitration a political farce made under the pretext of law.
Yang Yujun, spokesperson for the Ministry of National Defense, said that the Chinese military will resolutely protect its national sovereignty, security and maritime rights and interests, safeguard regional peace and stability, and cope with all kinds of threats and challenges.
Philippine Foreign Secretary Perfecto Yasay Tuesday called the arbitration a "milestone decision" and claimed the country would pursue a peaceful resolution of its territorial disputes with China, the Associated Press reported.
Theodore Te, spokesperson for the Philippine Supreme Court, said at a press conference that he hopes China can abide by the ruling, but what follows is left for the diplomats and the disputes in the South China Sea region will have be solved diplomatically and politically.
US Department of State counselor Kristie Kenney on Tuesday urged all parties in the South China Sea disputes to respect the ruling made by the tribunal constituted under UNCLOS.
The US is not a signatory to UNCLOS.
 
10/07/2016 Obama esce di scena senza leggere i giornali L'Americanon è divisa, è la parola d'ordine che Obama ha lanciato poche ore dopo la tragicaescalation di Dallas. “America is not as divided as some have suggested”
 
Mentre continuano le proteste di Black Lives Matter e la scia di morti si allunga, sembra quasi che Obama abbia smesso di leggere le news e gli editoriali dei principali opinion makers del suo paese, come se negare l'evidenza possa aiutare a risolvere il problema, come quasi sempre fanno i potenti nella fase ultima del loro potere.
L'America nonè quella degli anni '60 e '70, dice Obama, quando lo scontro sociale e razziale aveva scosso alle fondamenta il sistema politico americano: la guerra del Vietnam, la rivolta giovanile e la questione razziale, la crisi economica, il Watergate e la fine dei colonialismi ...
Cercare le somiglianze del mondo di oggi con quello di ieriè un esercizio inutile e pretestuoso: il mondo è diverso ma anche i problemi e le contraddizioni sono diverse, ma questo non vuol dire che non siano altrettanto autentiche e profonde.
Obama ribatte sul nodo delle troppe armi in circolazione, sempre piùdistruttive e facili da usare, ma anche quest'argomento appare ormai spuntato, sia perchè in otto anni non è riuscito a far passare una legge che ne limitasse la diffusione, sia perchè cerca di avvalorare la tesi che le contraddizioni non esistono e tutto si riconduce alla follia, di un terrorista o di un depresso che sia.
Obama non può, al termine dei suoi otto anni, ammettere che lo scontro razzialeè un fattore permanente e dirompente della società americana, e che la "facilità" con cui i cittadini afroamericani vengono fatti oggetto di esecuzioni sommarie è un dramma reale, oggi più di ieri, più grave e carico di conseguenze.
Obama dimentica di essere diventato Presidente degli Stati Uniti d'America sull'onda di una speranza che oggi si rivela disattesa agli occhi sia dei neri che dei bianchi.
I suoi otto anni di governo si chiudono con le immagini della morte di Philando Castile, ultima di altre, tante, esecuzioni impunite.
Otto anni di governo per vedere un robot che emmette la sentenza di morte immediata per Micah Johnson, solitario e paranoico vendicatore, ma pur sempre sottoposto alle leggi e ai diritti sanciti dalla Costituzione. Ma la Legge nonè uguale per tutti, come ha dichiarato l'FBI nel caso di Hillary Clinton che con "negligenza" ha esposto l'intera nazione al rischio di attacchi alla sicurezza, mentre Edward Snowden è incolpato e ricercato con l'accusa di alto tradimento per aver rivelato le violazioni sistematiche della NSA.
L'America che si connette a Internet, che vede il mondo in presa diretta, non ha bisogno di sentirsi dire, contro ogni evidenza, che "nonè divisa". Non solo è divisa, ma anche costretta alla confusione mentale.
Tra qualche mese Obama esce di scena, Trump o Clinton si preparano a raccontare la favola dell'America "unita", o "not as divided".
08/07/2016 Micah Johnson omicida di poliziotti a Dallas e di un intero movimento di protesta negli USA Micah Xavier Johnson ha agito da solo,uccidendo 5 poliziotti. Sarà emulato da altri, se lo Stato continuerà a lasciareimpuniti gli omicidi di afroamericani.
Micah Xavier Johnson, 25 anni, reduce dall'Afghanistan, incensurato, affiliato al Black Power, ha preso il fucile mitragliatore e a bordo del SUV di sua madre è andato alla marcia dei Blacklivesmatter a Dallas, organizzata per protestare contro l'uccisione brutale e immotivata di due neri innocenti, Alton Sterling e Philando Castile da parte di poliziotti in servizio.
Ha aperto il fuoco contro le auto della polizia che presidiavano il corteo, ne ha uccisi 5 e feriti 7, siè rifugiato in un garage e dopo alcune ore è stato ucciso da un robot.
Tutta l'Americaè ripiombata nel clima delle stragi, l'ultima al pub di Orlando, meno di un mese fa.
L'omicida avrebbe dichiarato, prima di essere ucciso, di "avercela con quelli di Blacklivesmatter, e con i poliziotti, in particolare i bianchi".
All'inizio era sembrato che l'attacco fosse partito da un gruppo di almeno tre armati, ma le ultime ricostruzioni ipotizzano che Micah Johnson avrebbe agito da solo.
Un gesto solitario che potrebbe però esercitare un forte richiamo alla radicalizzazione dello scontro e all'emulazione, nel substrato dell'odio razziale che cova nella società americana, dove i neri pagano il doppio prezzo della discriminazione e dell'impoverimento.
Da USATODAY
To a nation already approaching something like a nervous breakdown from a confluence of race, violence and social media, here’s a nightmare from the darkest corner of the American attic: a Texas sniper, a twisted hatred, a slaughter of innocents.
Yet there’s at least one big difference between Micah Xavier Johnson, accused of killing five cops Thursday night in Dallas, and Charles Whitman, who in 1966 opened fire from a tower at the University of Texas at Austin, and Lee Harvey Oswald, who three years earlier assassinated President Kennedy.
The motives of Whitman and Oswald remain murky to this day. But who can watch the cellphone video of a black Minnesota man shot by a white policeman at a traffic stop, or of another black man shot in Louisiana after being pinned to the pavement by two white officers, and not understand the urge to retaliate? Especially following death after death of black men at the hands of white officers who are almost always exonerated?
Before he was blown up by a robot bomb, the gunman made this explicit, according to Dallas Police Chief David Brown: “He said he was upset with black lives matter’’ and “the recent police shootings,’’ and “wants to kill white people, especially white officers.’’
 
08/07/2016 L'America trema - cinque poliziotti uccisi con un attacco premeditato a Dallas 
08/07/2016 Sterling ucciso a Baton Rouge - Castile ucciso a Falcon Heights - negli U.S.A. di Obama e Clinton Sterling e Castile colpevoli di essere neri, uccisi a freddo dalla polizia, con una determinazione e brutalità che non può essere spiegata con i soliti fattori occasionali, poliziotto depresso o troppo zelante o che temeva che sparasse ... che l'ennesima inchiesta escluderà che dietro la strage ci siano direttive o comportamenti razzisti ecc ecc
 
http://www.nbcnews.com/news/us-news/philando-castile-shooting-falcon-heights-minnesota-sparks-protests-n605051
E' l'America di Obama che viene chiamata in causa, per la speranza che si era accesa e le centinaia di morti razziste che l'hanno spenta. L'America alla fine della presidenza Obama non è migliore di otto anni fa. E sta per iniziare l'era di Clinton o Trump ... con una situazione razziale sempre più esplosiva.
 
 
http://www.nbcnews.com/news/us-news/alton-sterling-shooting-baton-rouge-police-sparks-outrage-protests-n604431
Alton Sterling Shooting by Baton Rouge Police
 
07/07/2016 La Raggi chiama Marcello Minenna al Bilancio di Roma Marcello Minenna, dalla CONSOB all'assessorato Bilancio di Roma, è uno dei tecnici più competenti e anticonformisti nel panorama internazionale. Dovrà affrontare il buco nero delle finanze comunali, devastate da decenni di incompetenza, corruzione e privilegi, laboratorio delle politiche di bilancio fatte con i derivati.
 
Se Minenna riesce nella difficile impresa romana sarà un benefico trampolino per tutta l'Italia.
La sua recente intervista a L'Espresso.
Minenna-Espresso-07072016.pdf (1,63 mb)
05/07/2016 FBI dichiara Hillary Clinton negligente ma non colpevole fino a prova contraria Come previstol'indagine sulle trentamila email scambiate da Hillary Clinton dal suo account privato di posta elettronica anzichè da quello protetto del sistema governativo,violando le norme sulla sicurezza a cui sono tenuti tutti i rappresentanti istituzionali, si conclude con un"non luogo a procedere" da parte della FBI.
Ma si tratta di una vittoria di Pirro per Hillary Clinton per tanti motivi.
1) Agli occhi dell'opinione pubblica la Clinton appare come un membro dell'establishment a cui la legge dei comuni cittadini non si applica, perchèprotetta da uno status speciale, negando secoli di giurisprudenza proprio nella patria del Watergate. Se Nixon avesse avuto lo stesso trattamento di Clinton non sarebbe stato destituito con l'impeachment e l'avrebbe fatta franca.
2) Le dichiarazioni con cui il capo del FBI James Comey ha annunciato che il suo ufficio non avrebbe proceduto nelle accuse a carico della Clinton suonano come un atto d'accusa molto grave per chi ha l'ambizione di diventare il futuro Presidente degli Stati Uniti d'America.
Comey sostiene infatti che FBI"found “no clear evidence” that Clinton had intentionally violated the laws concerning classified information, ma che l'ex segretario di Stato e il suo team siano stati “extremely careless in their handling of very sensitive, highly classified information.”
Un'accusa di negligenza e mancanza di attenzione evidente, tanto piùche l'FBI ha accertato che tra le email scambiate dalla posta privata di Hillary molte decine erano classificate TOP SECRET o SECRET, attinenti a questioni di estremo interesse per la sicurezza nazionale.
3) La dichiarazione più esplosiva da parte del capo FBI è:
" The FBI could find no direct evidence, Comey said, of intrusion into Clinton’s personal server by hackers, but added that the nature of her system made it unlikely that the bureau could find such evidence even if an intrusion had occurred. The FBI director also said that a variety of factors, including Clinton's accessing of the private server from within the territory of “sophisticated adversaries,” made it “possible” that hackers gained access to her personal email."
In pratica Comey sostiene che l'FBI, pur volendo, non potrebbe mai trovare traccia di intrusioni di hacker stranieri nei server di posta elettronica della Clinton, ma che potrebbe essere stato possibile per gli hacker aver acquisito le email contenenti segreti di Stato e utilizzarle in futuro.
La prova che le email segrete siano nelle mani di potenze straniere (la Russia di Putin)ci sarà non appena Clinton sarà eletta Presidente e quindi ricattabile non solo lei ma l'intero apparto di sicurezza USA.
Nei panni della Clinton non sarei cosìsicuro che le dichiarazioni del capo FBI siano a lei favorevoli. In ogni caso sarà compito del Dipartimento di Giustizia dire l'ultima parola sulla vicenda, ma anche in questo la Clinton è tranquilla: pochi giorni fa suo marito Bill ha incontrato in gran segreto il Capo del Dipartimento sul suo aereo privato; un incontro tra amici, senza parlare di indagini !!.
Gli americani ora sanno con chiarezza che se scelgono Clinton potrebbero dopo pochi mesi rivedere i fantasmi del Watergate.
http://www.politico.com/story/2016/07/clinton-email-fbi-key-findings-225116#ixzz4DZGHLqbr
04/07/2016 Crisi Monte dei Paschi anticamera della crisi del governo Renzi ? I miliardi finora messi sul piatto della crisi delMonte dei Paschi di Siena non sono bastati, anzi sono evaporati . Ne servono ancoraaltri, tanti, troppi, per evitare il fallimento della banca senese con le pesanti ricadute sul già traballante governo italiano, magari proprioprima del referendum di ottobre.
 
E' l'ulteriore macigno di una vicenda che da 10 anni corre parallela al sistema di potere politico e finanziario, dopo l'acquisto dell'Antonveneta, i derivati nascosti, la gestione clientelare dei crediti e la montagna di sofferenze, i personaggi che l'hanno gestita e la morte misteriosa di un suo dirigente ...
Il Montepaschiè stato il crocevia di tanti e diversi percorsi di potere.
Uno dei quali chiama in causa le istituzioni europee, con Draghi al vertice della BCE dopo essere stato governatore della Banca d'Italia che "vigilava" sulla banca di Siena.
Una settimana prima del referendum su Brexit, la BCE recapita a Siena una lettera in cui gli si chiede di monetizzare entro il 2017 almeno metàdei quasi 50 miliardi di sofferenze accumulate. L'operazione deve servire a ricapitalizzare la banca, perchè è ormai chiaro che nessuno è più disposto a mettere soldi dentro MPS. Quindi l'unica soluzione, prima del fallimento è di vendere i crediti inesigibili. Ma non è così facile e la BCE lo sa benissimo.
Cedere le sofferenze iscritte a bilancio con percentuale di recupero del 40-50% contro un mercato cheè disposto a pagarne 15, massimo 20, significa accusare una perdita secca di trenta punti percentuali, cioè 10-15 miliardi che qualcuno deve trovare per salvare MPS.
Nessunoè disposto ad una follia del genere, a meno che non riceva qualcosa di molto importante in cambio. Cosa e chi può garantire il salvatore del montepaschi ?
Il potere politico e quello finanziario, uniti in un patto d'acciaio.
Prima 15, poi 40, le ultime cifre indicano in 150 i miliardi necessari per salvare le banche italiane.
A questo punto, con l'aggravarsi della situazione del MPS,è chiaro che il problema non è più tecnico-finanziario ma politico e chiama in causa tutti coloro che da 10 anni ad oggi hanno gestito, e continuano a gestire, la crisi della banca nascondendone la reale portata, distruttiva per il sistema politico italiano.
 
http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-07-04/monte-paschi-leads-italy-banks-lower-amid-fresh-capital-worries
Cited by Bloomberg, Vincenzo Longo, a strategist at IG Markets in Milan said that selling such a large stock of soured loans “could lead the bank to seek additional capital that investors are not available to provide. The government’s moves to seek easier rules to support Italian banks underscores the difficulty of the weakest ones, adding pressure to the industry.”
Italian Prime Minister Matteo Renzi is weighing injecting capital into the nation’s banks after Britain’s vote to leave the European Union jolted stock markets, aggravating the decline in Italy’s lenders. The plan has drawn opposition from Germany and is pitting Renzi against the EU amid concern government funding would violate the region’s state-aid rules.
Monte Paschi, which has dropped 70% this year, has sold 2 billion euros of bad loans since 2015, toward a goal of 5.5 billion euros in such disposals by 2018. Chief Executive Officer Fabrizio Viola said in May that he is considering accelerating the effort. Clearly, the ECB's insistence that the bank offload more than €9 billion over this time period is not doing well with the company's shareholders, as well as those of other Italian banks who are looking at Italy's bad debt load of €360 billion and wondering who is next.

Ma perchèla BCE, che per diversi anni aveva fatto solo qualche "sussurro" sulla crisi delle banche italiane, all'improvviso decide di mettere nero su bianco un ordine tanto perentorio quanto difficile da eseguire ?
La rispostaè nello scontro di potere che attraversa la BCE fin dalla nomina di Draghi ma accentuatosi in modo esponenziale dopo la decisione di whateverittakes di imporre tassi negativi ai bond gevernativi e aumentare l'immssione di liquidità nel sistema, iniziative che non solo non hanno portato a significativi miglioramenti nell'economia reale, ma hanno anche messo in tensione il mondo delle banche e delle assicurazioni, penalizzate dal dover tenere in bilancio centinaia di miliardi di titoli che rendono meno di zero e presentano rischi sempre più elevati e quindi richiedono maggiori coperture di capitale, cioè soldi veri.
Proprio quello che scarseggia in tutta Europa ma in particolare in Italia e nel Monte dei Paschi di Siena.
Mario Draghiè sotto pressione e molti iniziano a ricordarsi che la crisi del Monte dei Paschi ha avuto origine quando in Banca d'Italia c'era lui a dare priorità e indicazioni, e che forse l'andazzo di Siena sia stato sottovalutato.
Per non dare fiato alle voci, la BCE accelera le richieste alle banche italiane e al MPS in particolare e gli dàl'ultimatum sulla vendita delle sofferenze.
Entro luglio ci saranno i risultati dei nuovi stress test dell'EBA e il Monte Paschi ne usciràpiù che stressato (molto più dei precedenti test, chissà perché). La BCE è stata ovviamente preavvisata e per non fare la parte di chi interviene sempre in ritardo ha mandato (e pubblicizzato) la lettera al Monte dei Paschi, negli stessi giorni in cui Renzi chiedeva soldi, Merkel non li concedeva e Junker suggeriva di come farli uscire dal cilindro, cioè dalle tasche dei contribuenti, e Schauble per tutta risposta ha annunciato il licenziamento di Junker.
Renzi se la prende con Draghi
che non aiuta le banche italiane: http://www.reuters.com/article/us-italy-banks-renzi-draghi-idUSKCN0ZK20C
Italian Prime Minister Matteo Renzi criticized European Central Bank Governor Mario Draghi for not having done more to resolve Italy's banking woes when he held a key Treasury job in Rome in the 1990s.
Renzi's rare public criticism of Draghi came on the day Italy's third-largest lender, Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS.MI), said that the ECB had asked it to cut its bad debts by 40 percent within three years, heaping more pressure on Rome to stabilize its banking system.
Se questo non è scontro di potere ... sulle ceneri dell'Unione Europea.
Qualcuno almeno avvisi i 60.000 risparmiatori che hanno investito nelle azioni e nelle obbligazioni subordinate di MPS.
02/07/2016 La macabra sfida tra ISIS e Al Qaeda dietro la strage di Dacca 20 morti, 9 italiani,nell'assalto dei terroristi islamici inBangladesh.
 
01/07/2016 survey1 Do you like PHP and AJAX so far?Yes: 
No:
01/07/2016 Post Brexit, in Austria una scelta di civiltà Hanno fatto bene igiudici austriaciad annullare i risultati delle elezioni presidenziali che avevano dato la vittoria al VerdeVan Der Bellensull'estrema destra diHoferper pochi matruffaldinivoti ?
Oppure avrebbero fatto meglio a chiudere un occhio, vista la posta in gioco per l'Austria e l'Unione Europea ?
La Corte Costituzionale non ha avuto dubbi: meglio andare di nuovo a votare, con la quasi certezza che vinceràHofer, piuttosto che lasciare dubbi e ombre sul sistema democratico, in un momento storico così importante.
"Le elezioni sono il fondamento della nostra democrazia e il nostro compito è di garantirne la regolarità. La sentenza deve rafforzare il nostro stato di diritto", ha detto il presidente della Corte costituzionale Gehrart Holzinger prima di leggere il dispositivo con cui è stato accolto il ricorso dell'estrema destra.
Una scelta lungimirante di civiltà, nel pieno della polemica sul referendum in Gran Bretagna che secondo molti NON doveva esserci, perchèil popolo non sempre ha il diritto e la capacità di scegliere secondo "ragione".
Un'altra tegola per gli eurotecnocrati, che adesso dovranno fare i conti anche con il pericolo OXIT (Osterreiche exit)
01/07/2016 US 2016 1 - La Famiglia Clinton è unita;pro Hillary?
2 -Le lezioni di Trump Presidenziali US 2016 : Who is THE WORST ?
i primi risultati del sondaggio saranno disponibili dopo il 4 luglioCaricamento in corso...
29/06/2016 Post Brexit, Bernie Sanders suona la sveglia negli USA La retorica della stampa progressista italiana spiegail Brexitcon il conflitto tra igiovanifilo-europeisti e ivecchinostalgici che vogliono tornare indietro.
Provate a dirlo ad un giovane diplomato, laureato e disoccupato a cui viene proposto di lavorare per 3 euro l'ora o 400 euro al mese. Negli Stati Uniti non se la passano molto meglio e il contagio Brexit peserà sulle prossime elezioni presidenziali, come denuncia Bernie Sanders, il più votato dai giovani americani.
"Surprise, surprise. Workers in Britain, many of whom have seen a decline in their standard of living while the very rich in their country have become much richer, have turned their backs on the European Union and a globalized economy that is failing them and their children"
http://www.commondreams.org/news/2016/06/28/wake-democrats-warns-sanders-populist-unrest-cannot-be-ignored
Citing troubling metrics of massive income and wealth inequality both in the U.S. and around the globe, Sanders said the xenophobia and regressiveness represented by the rise of Donald Trump within the Republican Party and Friday's vote in favor of Brexit in the UK is the result of increasing numbers of people around the world who recognize that the economic system is designed to disproportionately benefit the rich and powerful, not them.
29/06/2016 Strage continua in Turchia L'attaccoterroristaall'aeroporto Ataturk diIstanbulè l'ultimo della scia distragi- dieci -che in un anno ha provocatocentinaia di mortiin tutta la Turchia.
 
Erdogan pensa solo a giustificare l'impotenza del suo regime, incapace di contrastare i terroristi che indisturbati si muovono nel paese, mentre i diritti delle opposizioni, della stampa, della magistratura vengono annullati e repressi.
28/06/2016 Post BREXIT resurgo la truffa salvabanche Non bisognava essere particolarmente informati per immaginare cosaRenzi andava a discutere conHollande e Merkel dopo il voto proBrexit
 
soldi, soldi all'Italia per sostenere il governo e le banche entrambi minacciati dall'ondata populista, soldi da far apparire miracolosamente dal nulla e farli scomparire dal debito pubblico, e riapparire nei bilanci delle banche.
Dietro lo scudo dell'europaura, i responsabili del disastro si accingono a farsi applaudire ed incensare come salvatori delle patrie, mentre dietro le quinte regolano i conti rimasti in sospeso. L'Italia ne ha diversi, e primo tra tutti il conto delle banche decotte e saccheggiate, sommerse da 360 miliardi di euro di prestiti andati in fumo (e qualcuno nelle tasche di amici).
Grazie al Brexit, sarà possibile fare con Banca Popolare di Vicenza o Veneto Banca quello che per motivi tecnici non si era potuto con Banca Etruria: salvare banche e banchieri senza troppi fronzoli, senza che lo si dica, senza che nessuno se ne accorga, anche tra i risparmiatori.
Ma il conto chi lo paga ?
E qui entrano in gioco i prestigiatori della finanza, i creatori di Panama Papers, gli inventori di "teste di legno" che fanno girare i soldi facendone perdere tracce e provenienze.
I soldi non necessariamente devono essere "veri", cioè esistere ed essere nelle disponibilità di qualcuno: c'è la BCE che li stampa per chi ne faccia motivata richiesta.
la nuova truffa salvabanche funzionerà così: un soggetto parapubblico (CDP o equivalente) si compra con 40 o 50 miliardi i crediti in sofferenza delle banche, non con il proprio denaro ma emettendo obbligazioni che vengono acquistate dalla BCE, la quale ovviamente non ha quel denaro ma può "stamparlo" cioè farlo figuare nel proprio bilancio come "prestito" concesso a CDP a fronte delle obbligazioni emesse.
La forma è salva, come le banche, perchè il debito pubblico non aumenta, nonc'è intervento dello Stato (se non con qualche marginale garanzia), la proprietà delle banche resta nelle "mani amiche" di un ente controllato dal potere politico, i risparmiatori non vengono penalizzati, anzi vengono "salvati".
Renzi ha già pronti gli slogan da agitare nella campagna referendaria di ottobre. Ci sono dettagli" tecnici" da mettere a punto e ostacoli legali da rimuovere, ma nell'emergenza tutto sarà consentito, tanto ormai nessuno se ne accorge. Poi tra qualche anno verrà presentato il conto ai soliti imbecilli.
Lo schema potrà essere ripetuto anche in Germania, in Francia o in Spagna, laddove qualche banca ( o tante) ne avessero bisogno. Sarebbe lecito chiedersi : "ma la BCE nel 2015 non aveva fatto gli stress test alle banche europee per verificare se erano in grado di superare una turbolenza molto forte ?" ed eventualmente apportare dei correttivi ? O gli stress test della BCE erano una bufala o chi li ha fatti aveva altri scopi.
Ma intanto post BREXIT resurgo.
https://www.menoopiu.it/post/Renzi-salva-banche-la-truffa-si-complica1
 
26/06/2016 sondaggio prova sondaggio
 
Caricamento in corso...
26/06/2016 La SPAGNA dopo il voto aspetta ordini dal triumvirato europeo L'ondata dieuropaura scatenata da Bruxelles dopoBREXIT si misura con il ri-voto inSpagna.
Unidos Podemos arretra e non scavalca i socialisti di Sanchez, il PP di Rajoy si riprende i voti di Ciudadanos, prevale l'astensionismo. Il nuovo triumvirato Merkel-Hollande-Renzi ordinerà a PSOE e PP di sbrigarsi a fare un governo di coalizione nazionale, nell'interesse supremo dell'Europa...
E poi sarà la volta del referendum di ottobre in Italia, a cui il triumvirato darà ovvie disposizioni... e poi ci sarà da fermare Le Pen e poi ...
Le grandi sfide del minaccioso futuro d'Europa sono sulle spalle di un Renzi sconfitto alle elezioni, Hollande sbeffeggiato nelle piazze di Parigi e Merkel in crisi preelettorale. Junker si è defilato, Tusk guarda le partite di calcio.
Per prima cosa l'autoproclamato triumvirato andrà a bussare cassa: servono tanti soldi e tanti nuovi debiti per farsi apprezzare, e far dimenticare agli spagnoli, italiani, francesi, greci ... che sono disoccupati.
L'impresa non è facile, perché, avverte il New York Times, "Britain’s vote to leave the European Union is raising questions about the future of the order imposed by the United States and its allies after World War II."
Ma Renzi-Hollande-Merkel si esaltano nelle difficoltà e il cupo presagio di Soros "Now the catastrophic scenario that many feared has materialized, making the disintegration of the EU practically irreversible." sarà scongiurato.
Aspettano che alla compagnia si aggiunga anche uno spagnolo di loro gradimento.
 
24/06/2016 Uscire da questa Europa si può, anzi si deve L'Europa è esplosa come unapentola a pressione, alla quale negli ultimi anni hanno cercato di impedire qualsiasi sfiato, senza spegnere ilfuoco sottostante. Pensavano che la pentola reggesse all'infinito e invece èesplosa nel modo più imprevedibile. Lo spettro di unanuova Europa si aggira per l'Europa.
In sintesi è questo quello che è accaduto con il Brexit, ed è per questo che non ci si può meravigliare del voto inglese.
La troika e i governi dell'eurozona lo scorso anno avevano "comprato" il referendum greco con pochi spiccioli, pensando di aver chiuso il buco della pentola, senza spegnere il fuoco.
E convinti della efficacia del loro modello o forse costretti a reiterarlo grazie alle rassicurazioni monetarie della BCE di Draghi whateverittakes hanno replicato con la Francia dove i giovani bruciano le piazze e il governo pensa di abolire il Parlamento...
la Spagna va al voto domenica per la seconda volta in sei mesi, in un clima ancora piùincerto.
La Germania viene spiazzata nella sua strategia del doppio binario, fare finta di guardare all'Europa per coltivare i propri interessi.
L'Italiaè andata già a bussare cassa: Renzi ha chiesto di poter aumentare il debito pubblico per trovare i soldi con cui fare un pò di regali prima del referendum di ottobre.
La pentola è scoppiata nel Regno Unito, dove la City di Londra ha rappresentato il cuore della speculazione finanziaria - scandalo Libor, manipolazione delle valute e dell'oro, vendita di prodotti finanziari tossici - il simbolo dell'impunito potere bancario internazionale.
Casa Europa crolla sotto il peso delle diseguaglianze e delle oppressioni, delle illusioni e delle bugie.
Fanno finta di stare calmi, ma Merkel, Junker, Draghi e Hollande sono nel panico.
Tutti promettono cambiamenti, per salvare l'Europa dalla disgregazione, ma le contraddizioni degli ultimi 15 anni non si cancellano in pochi mesi e non potrà farlo chi le ha generate.
Uscire da questa Europa si può, anzi si deve.Lo spettro di una nuova Europa si aggira per l'Europa.
 
24/06/2016 Incredibile vittoria di LEAVE, i tecnocrati nel panico, i governi europei non sanno cosa fare, gli inglesi non consentono a Cameron di fare il tsipras e lo licenziano Ribaltando ogni previsione e manipolazione il voto delBREXIT prevale52 a 48 nel referendum in Gran Bretagna.CAMERON si dimette, leBORSE si sgonfiano, e in Europa inizia laBREXIT LIBERATUTTI corsa al referendum
 
 
Il voto inglese, con l'eccezione di Londra, ha travolto ogni dubbio sulla permanenza o meno nell'Unione Europea. Tutti i governi al potere, ad iniziare da Cameron, escono sconfitti dal voto popolare. Qualcuno pensa ad una soluzione stile Tsipras, cioè rinnegare l'esito del referendum e rinegoziare la permanenza in EU, ma gli inglesi non sono i greci e il prezzo del voltafaccia sarebbe troppo alto anche per le casse della regina.
23/06/2016 Che cosa vogliono i militanti di Bernie Sanders Bernie Sanders si prepara a fondare un partito ? e annuncerà la sua candidatura indipendente alle prossime elezioni presidenziali negli US ? oppure continuerà a chiedere la mobilitazione permanente delle migliaia di volontari che lo hanno sostenuto su tutti i temi della lotta politica e sociale ?
 
Dal Washington Post https://www.washingtonpost.com/posteverything/wp/2016/06/23/bernie-sanders-heres-what-we-want/
As we head toward the Democratic National Convention, I often hear the question, “What does Bernie want?” Wrong question. The right question is what the 12 million Americans who voted for a political revolution want.
And the answer is: They want real change in this country, they want it now and they are prepared to take on the political cowardice and powerful special interests which have prevented that change from happening.
They understand that the United States is the richest country in the history of the world, and that new technology and innovation make us wealthier every day. What they don’t understand is why the middle class continues to decline, 47 million of us live in poverty and many Americans are forced to work two or three jobs just to cobble together the income they need to survive.
What do we want? We want an economy that is not based on uncontrollable greed, monopolistic practices and illegal behavior. We want an economy that protects the human needs and dignity of all people — children, the elderly, the sick, working people and the poor. We want an economic and political system that works for all of us, not one in which almost all new wealth and power rests with a handful of billionaire families.
Sembrano le parole di un marziano costretto a muoversi nell'ambiente venefico e ostile del suo stesso partito. Dirà ai suoi 12 milioni di elettori di votare per Hillary Clinton ?
23/06/2016 Go On LEAVE 
Brexit, si vota, go on LEAVE
21/06/2016 Perchè il fronte Brexit perderà il referendum Dopo l'assassinio diJo Cox le probabilità di vittoria delfronte BREXIT si sono ridotte ameno del 15%.
 Senza dubbio l'onda emotiva seguita all'uccisione della deputata laburista per mano del terroristaneonazistasquilibrato Thomas Mair ha convinto buona parte degli indecisi (che prima del 16 giugno erano circa il 15%) a schierarsi per il "remain" e una parte del brexit a cambiare fronte.
Come certamente avranno un peso sull'esito finale gli ultimi "colpi di paura" sparati da sedicenti economisti, banchieri, affaristi e tecnocrati di ogni estrazione e nazione sulle conseguenze catastrofiche che l'uscita della Gran Bretagna dalla UE avrebbe sull'economia britannica e mondiale.
Ma alla fine dei conti il vero motivo che sta dietro la sconfitta del brexit va ricercato nella composizione politica e nelle idee di chi lo sostiene. Un fronte troppo caratterizzato da conservatori e nostalgici e molto poco da chi aspira all'autonomia da Bruxelles per scelta di libertàdalle imposizioni tecnocratiche, per valori di comunità e identità ma senza alzare muri, per convenienza economica ma senza rinunciare alla solidarietà.
Il partito laburista di Corbyn, dopo una fase di interrogativi e incertezze, ha scelto di scomparire dalla battaglia referendaria, con poche eccezioni a favore del "leave", appiattendosi e nascondendosi dietro il governo Cameron e il partito conservatore, che di fatto ha occupato tutta la scena pro e contro il Brexit. Il neo leader nonè andato oltre una generica affermazione che la UE "non è democratica, ma non possiamo lasciarla".
Sulla scelta di Corbyn hanno influito le pressioni della componente blairista del Labour e l'orientamento dominante a livello europeo di tutte le componenti socialdemocratiche, nettamente immerse nel modello tecnocratico di sviluppo e incapaci di declinare i valori tradizionali con le nuove tensioni sociali, come ha dimostrato la recente sconfitta elettorale.
Anche gli scozzesi di Nicolas Sturgeon si sono divisi, con la maggoranza dell'apparato a favore di un generico remain che a molti è risultato indigeribile e machiavellico.
La sera del 23 giugno Cameron riceverà le congratulazioni di Obama e Tsipras, Lagarde e Junker, Draghi, Merkel,Hollande, Erdogan, Soros e via dicendo. Anche i veri padroni di Londra, arabi, russi, cinesi e kazaki potranno riaprire le bottiglie di champagne. Chissà se qualcuno si ricorderà di ringraziare anche Jeremy Corbin ?
19/06/2016 Virginia Raggi sindaca 5 Stelle di Roma Finisce2 a 0 la partita traMovimento 5 Stelle e Partito di Renzi.Virginia Raggi stravince a Roma,Chiara Appendino ribalta Fassino a Torino. Lasconfitta di Renzi è netta e avrà ripercussioni politiche in Italia e in Europa.
https://www.menoopiu.it/post/Effetto-Raggi-in-Europa-nasce-il-problema-Renzi
 
Chiara Appendino nel suo primo discorso indica la strada di unnuovo modo di concepire la politica, coniugandola in modo credibile con l'amministrazione delle città,  vere grandi comunità di persone, bisogni, tradizioni e solidarietà e non assemblaggio di macchine burocratiche da governare più o meno onestamente.
 
19/06/2016 Arrestato Lin Zuluan sindaco di Wukan che sfida il regime per difendere le terre dei contadini contro l'esproprio L'arresto diLin Zuluan, sindaco del villaggio diWukan che osò sfidare il regime per difendere leterre dei contadini contro l'esproprio a favore dei costruttori di regime, è la vendetta del Partito contro il più importante esperimento dicambiamento democratico in Cina.
Centinaia di poliziotti in assetto paramilitare sono entrati a Wukan di notte e hanno prelevato il settantenne Zuluan dalla sua casa, con l'accusa formale di "atti di corruzione e appropriazione" completamente infondata ma che che è servita al duplice scopo di infangare Lin Zuluan e soffocare le immediate proteste degli abitanti del villaggio, minacciati di repressione violenta dalle autorità di governo.
LEGGI TUTTO
19/06/2016 storie per Giuliano storia1:Cama Leonte e Porco Spino
<video controls="controls" width="600" height="300"><source src="/video/Porco Spino Cama Leonte-1.m4v" type="video/mp4" /></video>
19/06/2016 Se qualcuno avesse programmato l'omicidio di Jo Cox ... Archiviato l'atto formale di incriminazione diThomas Mair per l'assassinio della deputata laburistaJo Cox. L'autore del folle gesto si è di fatto dichiarato "prigioniero politico", rispondendo alle domande di rito con "My name is death to traitors, freedom toBritain".
Non ci sono dubbi sulla colpevolezza di Mair, catturato al termine dell'agguato, nèsul movente, l'odio per chi, come la Cox, rappresenta l'impegno a favore dei rifugiati, degli immigrati e per l'integrazione della Gran Bretagna all'Europa.
Thomas Mairè uscito dalla sua casa di Birstall nel primo pomeriggio del 16 giugno con l'intento di uccidere. Sapeva dove trovare Jo Cox, le cui attività politiche sul territorio si svolgevano senza misure di sicurezza. Ha ucciso con tre colpi sparati da una pistola autocostruita e 7 pugnalate, gridando "Britain first" e ha ferito un cittadino accorso per difendere Jo. Poi si è dato alla fuga a piedi e dopo pochi minuti è stato arrestato. Nessuno ha visto eventuali complici di Mair, che quindi avrebbe condotto l'azione in perfetta solitudine.
Un "lupo solitario" che in quaranta anni di vita trascorsi a Birstall si era fatto notare solo per aver sgridato qualche volta i ragazzi che andavano a giocare sotto la sua casa. Thomas Mair nonè mai riuscito a trovare un lavoro fisso, niente relazioni umane, scambiava qualche parola con le signore del vicinato che ogni tanto gli commissionavano lavori in giardino. Il suo periodo più felice sembra che lo abbia trascorso dieci anni fa in una comunità terapeutica.
Nessuno a Birstall era a conoscenza delle sue relazioni pericolose con i gruppi razzisti e neonazisti di oltreManica.
Thomas Mair, alleged killer of British MP Jo Cox, was a longtime supporter of the neo-Nazi National Alliance.
According to records obtained by the Southern Poverty Law Center Mair was a dedicated supporter of the National Alliance (NA), the once premier neo-Nazi organization in the United States, for decades. Mair purchased a manual from the NA in 1999 that included instructions on how to build a pistol
Mair, who resides in what is described as a semi-detached house on the Fieldhead Estate in Birstall, sent just over $620 to the NA, according to invoices for goods purchased from National Vanguard Books, the NA’s printing imprint. Mair purchased subscriptions for periodicals published by the imprint and he bought works that instruct readers on the “Chemistry of Powder & Explosives,” “Incendiaries,” and a work called “Improvised Munitions Handbook." Under “Section III, No. 9” (page 125) of that handbook, there are detailed instructions for constructing a “Pipe Pistol For .38 Caliber Ammunition” from components that can be purchased from nearly any hardware store.
The Daily Telegraph also reported that Mair was a subscriber to S. A. Patriot, a South African magazine published by White Rhino Club, a pro-apartheid group. The club describes that magazine’s editorial stance as opposed to “multi-cultural societies” and “expansionist Islam.” According to the Daily Telegraph, a January 2006 blog post attributed to the group described Mair as “one of the earliest subscribers and supporters of S. A. Patriot.”
https://www.splcenter.org/hatewatch/2016/06/16/alleged-killer-british-mp-was-longtime-supporter-neo-nazi-national-alliance
Le tracce dei contatti di Mair con l'estremismo neonazista si fermano a dieci anni fa.
Come se avesse covato i suoi rancori in attesa del grande evento, senza sapere quale, ma che certamente gli avrebbe consentito di mettere a frutto tutti quegli anni di oscura preparazione, in un momento storico denso di occasioni come questo: il dramma dell'immigrazione e la frattura con l'Europa.
Thomas Mair ha atteso quasi 20 anni per compiere il suo gesto folle.
Tutto lascerebbe pensare che sia stata una serie di coincidenze fatali a far intrecciare il suo destino con quello di Jo Cox, una settimana prima dell'avvenimento politico piùimportante e controverso nella storia recente della Gran Bretagna e del mondo intero. Oppure ha lucidamente scelto il momento (pochi giorni dal voto), la vittima (volto pulito e credibile di un nuovo Labour Party) e le circostanze per dare risalto al suo attentato, come dimostrano le sue parole "my name is death to traitors ..." alla prima udienza del processo.
Oppureè stato usato da qualcun altro. Qualcuno che lo aveva memorizzato nei propri archivi, ne aveva studiato le caratteristiche e deciso il potenziale utilizzo. Qualcuno molto più capace di Mair di cogliere le connessioni geopolitiche e la rilevanza strategica del voto del 23 giugno, qualcuno che ha scelto con cura sia la vittima che il carnefice e ha deciso di muoverlo come una pedina.
Non dovrebbe essere difficile risalire ai rapporti intrattenuti da Thomas Mair con la fauna del terrorismo neonazista. Il suo computer e il suo telefono conservano tutte le tracce dei suoi contatti. Ma nonè detto che i suoi interlocutori siano i veri mandanti dell'omicidio di Jo Cox, anzi è probabile che siano il penultimo anello di una lunga catena.
Nessuno si meraviglierebbe piùdi tanto se si venisse a sapere che qualcuno di quelli che temono il crollo del sistema bancario e finanziario mondiale, e cioè il crollo delle proprie fortune economiche, in caso di uscita della Gran Bretagna dalla UE, si sia speso qualche briciola di ricchezza per mettere in moto una macchina omicida e condizionare il risultato del Brexit.
La verità non uscirà fuori prima del 23 giugno.
 
18/06/2016 Il suicidio di un pensionato truffato dalla Banca Popolare di Vicenza diventa un nuovo atto di accusa 
Antonio Bedin, pensionato e socio "forzato" della Banca Popolare di Vicenza, si è ucciso dopo aver visto scomparire i suoi 500.000 euro di risparmi investiti nelle azioni della banca veneta di Gianni Zonin.
Si ripete il triste copione di Banca Etruria, in quella che sta diventando una "strage di innocenti" coperta dall'inerzia delle autoritàdi vigilanza e del governo.
Il Fatto Quotidiano pubblicauna ricostruzione delle truffe e delle responsabilità che hanno portato al dissesto della Popolare di Vicenza e alla espropriazione dei risparmi di 120.000 cittadini per oltre 6 miliardi di euro.
Dietro le quinte i soliti personaggi, le solite dinamiche, le solite scuse, le solite arroganze, una rete di poteri che non teme nèla magistratura nè l'opinione pubblica perchè ha i mezzi per condizionare entrambi.
La Banca d'Italia che fin dall'epoca di Draghi si limitava a fare ispezioni che evidenziavano (a chi ?) senza disturbare troppo il padrone Zonin, la Consob che non si accorgeva che i risparmiatori venivano raggirati falsificando i questionari MIFID, i magistrati che insabbiavano le denunce delle associazioni di consumatori.
Ecco quello che l'ineffabile capo di BankItalia Visco dichiara in una compiacente intervista a La Repubblica del 18/6 (il suicidio del pensionato Antonio Bedinè già avvenuto):
"Ci sono sempre banche problematiche, ma sono problemi specifici. Ora abbiamo problemi con due banche in Veneto (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca), che sono sostenute da Atlante. Abbiamo una banca problematica di base a Genova (Carige). Dietro ciascuno di questi problemi, ci sono interventi da parte delle autorità di supervisione. Possiamo discutere su quanto tempo ci voglia a intervenire in questi problemi, sulla distribuzione di poteri tra l'autorità amministrativa e quella giudiziaria, se queste ultime possano lavorare meglio insieme.Ma, alla fine, abbiamo fatto tutti quello che dovevamo fare, in maniera appropriata. Se altri la pensano diversamente, è perché non è chiaro quali siano i reali poteri della vigilanza, o perché ci sono interessi politici".
 
18/06/2016 La storia del libraio che sfida Xi Jinping La storia del libraioLam Wing-Kee ha scosso tutta l'opinione pubblica diHong Kong
perchè ha messo a nudo le bugie del regime cinese sul modello "one country two systems" che doveva essere alla base della reciproca fiducia alla coesistenza tra la ex colonia inglese e la "mainland" autoritaria di Xi Jinping.
Lam Wing-kee, a cui erano state estorte false confessioni dalla polizia di regime, ha denunciato tutto in una conferenza stampa. La trascrizione della sua denuncia:
Last year on October 24, I was crossing the Shenzhen immigration point to visit my girlfriend in Dongguan when I was detained by Shenzhen officers.
When they detained me, I asked them what I had done wrong. I pressed them for an answer for the whole day, but no one was able to tell me [what I had done wrong].
I remember that when I was passing immigration, the document scan machine stopped and I was trapped there. Two immigration officers pointed at me. Then a few other officers ... took me to a corner on the left. Maybe they recognised me.
leggi tutto
16/06/2016 L'omicidio di Jo Cox mette fine al referendum su Brexit  AGGIORNAMENTO: Minacciata, ma non protetta . La deputata laburista uccisa ieri a Birstall, vicino a Leeds, aveva ricevuto diversi messaggi di minacce negli ultimi tre mesi. Un uomo - che non era Thomas Mair - era stato arrestato. Ma nonostante questa escalation di violenza (riferisce il Times), la valutazione delle misure di protezione per Jo Cox da parte della polizia era ancora in corso.
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La morte della deputata laburista Jo Cox per mano di uno strano squilibrato che avrebbe "firmato" l'omicidio al grido di "Britain First" (formazione di estrema destra favorevole al "leave" della Gran Bretagna dall'Europa) mette fine al referendum del 23 giugno, anche se girano voci di un rinvio.
L'assassino avrebbe sofferto di problemi di salute mentale. Le testimonianze sono ancora confuse e parziali, ma appare strana la dinamica dell'agguato che sarebbe durato dai 15 ai 20 minuti, e solo al termine la Cox sarebbe stata colpita da tre pallottole sparate da una pistola rudimentale, dopo essere stata accoltellata.
Poteva essere salvata, con un intervento tempestivo della polizia ?
L'impegno sociale e politico della Cox era esemplare, soprattutto in difesa dei profughi e degli immigrati, oltre che del "remain" al referendum del 23/6.
Un editoriale del Guardian : The idealism of Ms Cox was the very antithesis of such brutal cynicism. Honour her memory. Because the values and the commitment that she embodied are all that we have to keep barbarism at bay.
http://www.theguardian.com/commentisfree/2016/jun/16/the-guardian-view-on-jo-cox-an-attack-on-humanity-idealism-and-democracy
Che il referendum ormai sia avviato verso un esito scontato lo hanno capito subito i mercati finanziari di tutto il mondo, che pochi minuti dopo che la notizia dell'agguato al grido di "Britain First" era stata diffusa, hanno invertito la rotta e recuperato gran parte delle perdite che fino a quel momento registravano sulla base dei sondaggi che davano il "leave" in vantaggio su "remain".
Non è un mistero che i veri interessi che sarebbero colpiti da un'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea sono quelli delle grandi banche e dell'alta finanza, piuttosto che quelli dei pensionati come vorrebbe far credere la propaganda di Cameron e dei burocrati di Bruxelles.
La morte di Jo Cox, come scrive il Guardian, dimostra che "the slide from civilisation to barbarism is shorter than we might like to imagine."
 
 
 
15/06/2016 Strage di Orlando, IL Peggiore contro LA Peggiore solo in apparenza La strage diOrlando è entrata, come era ovvio, nella campagna presidenzialeUSA 2016 e ha tirato fuori lapeggiore retorica in entrambi gli schieramenti.
Trump ha colto l'occasione per ribadire la sua proposta di impedire l'accesso dei musulmani negli Stati Uniti e di avviare una schedatura generale di tutti quelli già residenti. Il candidato repubblicano inoltre ribadisce la tesi cara agli armaioli secondo la quale se tutti girassero armati non ci sarebbero le stragi di innocenti, perchè il terrorista troverebbe una risposta immediata. E' una tesi profondamente radicata nella cultura e nella storia americana ed ha un notevole consenso popolare, sorretto da interessi industriali noti a tutti.
La timida battaglia di Obama per far approvare una legge sul controllo delle armi, almeno quelle più devastanti come l'AR-15 usato in tante delle stragi di massa da venti anni a questa parte, è naufragata prima nel paese e poi nel parlamento a maggioranza repubblicana.
Hillary Clinton si è dichiarata a favore di una messa al bando della vendita di  armi da guerra, ma siccome è famosa per essersi smentita e contraddetta molte volte nella sua vita politica, qualcuno gli ha ricordato che nelle primarie del 2008 contro Obama si era dichiarata offesa dalla proposta di bando delle armi del futuro presidente USA perchè :
 " You know, my dad took me out behind the cottage that my grandfather built on a little lake called Lake Winola outside of Scranton and taught me how to shoot when I was a little girl," . "It’s part of culture. It’s part of a way of life. People enjoy hunting and shooting because it’s an important part of who they are."
Questo dichiarava la Clinton otto anni fa, anche se ora è costretta a nascondersi dietro l'appoggio di Obama,  e data la sua propensione a mentire c'è da credere che anche questa volta non si smentirà.
D'altra parte i sostenitori della "corsa agli armamenti" obiettano che i terroristi islamici quando vogliono uccidere lo fanno con qualsiasi tipo di arma, come è accaduto a Parigi, dove una coppia di francesi è stata assassinata con un coltello da un jihadista.
Sia nel caso di Orlando che in quello di Parigi gli assassini erano stati in qualche modo intercettati o addirittura arrestati dal sistema di polizia e controllo, che però poi li ha ignorati consentendo loro di uccidere.
Questo particolare svela il vero punto di incontro tra la retorica militarista e razzista di Trump e la finta conversione della Clinton:  per entrambi l'obiettivo non è quello di evitare altre stragi e altri morti innocenti, bensì quello di disegnare un sistema di potere e controllo sempre più invasivo e sofisticato, un sistema finalizzato a se stesso, che faccia muovere tanti interessi economici e finanziari, tanta tecnologia, tanta industria.
Guardate le immagini dei poliziotti che hanno fatto il blitz nel locale gay di Orlando: oltre al fucile d'assalto d'ordinanza, avevano addosso decine di altre armi e dispositivi elettronici tanto da renderli goffi e pericolosi (qualcuno sostiene che molti dei 49 morti del Pulse siano stati vittime del "fuoco amico" dei poliziotti).
La lotta al "terrorismo domestico" nelle parole di Trump e di Clinton si riduce a schematismi semplicisti e bugiardi. Abolire la religione musulmana (Trump) è un'idiozia ma lo è altrettanto cancellare il termine "terrorismo islamico" (ObamHillary) dal frasario politico.
Le vittime di Orlando meriterebbero una discussione più seria di quella che IL Peggiore e LA Peggiore hanno messo in mostra.
12/06/2016 Strage a Orlando, USA Se un omofobo, jihadista, può acquistare facilmentefucili da guerra, non è improbabile che li utilizzi.
Cinquanta morti e altrettanti feriti per la strage ad opera di un esaltato in un locale di Orlando frequentato da gay. L'attacco con armi da fuoco più grave di tutti i tempi.
Il movente del  "terrorismo domestico" sembrerebbe molto labile, mentre appare più plausibile che la strage sia l'ennesimo gesto folle reso facile dalla vendita incontrollata delle armi.
 Da USATODAY
• A gunman opened fire in a gay nightclub: It began around 2 a.m. Sunday as a gunbattle between a man and a police officer who was working at the Pulse nightclub near downtown Orlando, Police Chief John Mina said in a news conference. It became a hostage situation and there was a three-hour standoff until a police SWAT team burst through a wall to rescue those inside.
About 320 people were in the club, police said. Some people escaped through the back of the club, while others were trapped inside as a hostage situation ensued.
A federal law enforcement official told USA TODAY the suspect had been identified as Omar Mateen of Port St. Lucie, Fla.
• Three-hour standoff unfolded: Officers from multiple departments arrived at the scene after the shooting. A bomb squad was called in, and before 5 a.m. officers conducted a controlled detonation. Police used an armored vehicle to break through a wall at the nightclub, then SWAT team members exchanged gunfire with the suspect. He was shot and killed. Mina said the suspect was armed with a handgun and an assault rifle.
• Terrorism suspected: Police described the mass shooting as a "domestic terror incident." Authorities are investigating whether the incident was the work of Islamic terrorism. The FBI is investigating.
When asked whether the shooter had ties to a Jihadist terror group, an FBI official said during a news conference that "we do have suggestions that that individual may have leanings toward that, that particular ideology. But right now we can't say definitively so we're still running everything around."
Police said they have no indication of any other threat in the state of Florida or elsewhere in the nation.
 
10/06/2016 Euro 2016 calcio di avvio con monnezza I campionati europei di calcio iniziano con tanti soldati, tante polemiche, tanta monnezza, tanti hooligans, tanti scioperi contro il jobs act allaHollande/Draghi/Lagarde
 
 E tra meno di due mesi si replica in Brasile, a Rio de Janeiro, con le Olimpiadi. Anche lì ci sarà tanta monnezza, proteste sociali, crisi istituzionale, rischio terrorismo, rischio ZIKA, doping e quant'altro.
Il business dei mega - eventi sportivi/politici/finanziari non attraversa un buon momento. E qualcuno vorrebbe fare le Olimpiadi 2024 a Roma !
09/06/2016 Omicidio Regeni, Anonimo rilancia l'accusa ai servizi segreti mentre ENI annuncia di aver trovato altro gas in Egitto  Una casuale coincidenza ha voluto che nello stesso giorno in cui  l'ENI annunciava la scoperta di un altro grande giacimento di gas  a 12 chilometri dalla costa dell'Egitto, la Repubblica ha diffuso    un'inchiesta sull'omicidio di Giulio Regeni condotta sulla base di  un dossier inviato da un Anonimo  che conferma e dettaglia  la  precedente lettera di un altro (o medesimo ?) Anonimo  (https://www.menoopiu.it/post/La-verita-vera-sullomicidio-Regeni)  e avvicina ulteriormente la scoperta della verità.
http://www.repubblica.it/esteri/2016/06/09/news/la_faida_tra_servizi_dietro_la_fine_di_regeni_accanto_al_corpo_una_coperta_militare-141606948
 Nel dossier presentato dai giornalisti Carlo Bonini, Giuliano Foschini e Fabio Tonacci  si consolidano alcune verità:
1) Giulio Regeni sarebbe stato spiato fin dal suo arrivo al Cairo (settembre 2015). Qualcuno dall'Inghilterra aveva avvisato i servizi egiziani ?
2) La gestione del dossier su Giulio Regeni sarebbe statta al centro di una faida interna ai servizi di sicurezza - polizia contro militari, con questi ultimi nella parte dei duri che alla fine avrebbero assassinato il giovane ricercatore.
3) Il ritrovamento del corpo martoriato di Giulio con vicina una coperta militare (particolare inedito finora taciuto ) sarebbe stato un avvertimento/denuncia ad al Sisi da parte del servizio di sicurezza "civile"e un segno di accusa per quello militare.
4) nel reportage di Repubblica  il ruolo di al Sisi sembra quello della bella statuina, in balia dei suoi apparati e delle loro faide interne, un'ipotesi che già circola da mesi nelle stanze del potere al Cairo. E' un tentativo di decolpevolizzare il dittatore e in qualche modo riabilitarlo come interlocutore bisognoso di assistenza da parte dei paesi occidentali?
A lato dell'inchiesta di Repubblica si sviluppa l'ipotesi inquietante che Giulio Regeni sarebbe stato mandato allo sbaraglio - più o meno consapevolmente - dai servizi inglesi ;  perchè i docenti universitari di Cambridge che lo avevano accreditato per la ricerca a il Cairo si sono rifiutati di rispondere alle domande dei magistrati italiani?
Alcuni passi dell'inchiesta di Repubblica:
 "Subito dopo il suo ingresso nel Paese - si legge nell'incarto recapitato alla nostra ambasciata in Svizzera - la Sicurezza Nazionale (il Servizio segreto civile, ndr) apre il fascicolo numero "333//01 intelligence anno 2015", il cui supervisore è l'allora Capo del Servizio, il generale Salah Hegazy (...)"
 "Spionaggio per conto di Italia e Gran Bretagna. Istigazione ad assassinare il presidente della Repubblica e autorevoli personalità dello Stato. Istigazione al sabotaggio e lo sciopero al fine di bloccare il ciclo produttivo. Manipolazione dell'immagine e dell'azione operaia in Egitto. Perpetrazione di azioni specifiche al fine di suscitare conflitti tra le fila operaie, creare disordine all'interno del Paese nonché calunniare l'Egitto con l'accusa di guidare il terrorismo. Istigazione degli operai a manifestare contro la legge e le istituzioni al fine di sovvertire il governo". Una costruzione paranoica che conosce il suo culmine quando Giulio entra in contatto con un ragazzo....
Il 19 dicembre del 2015, il generale Salah Hegazi viene rimosso dall'incarico di Capo della Sicurezza Nazionale e sostituito dal generale Mohammed Shaarawi. Pagherebbe due colpe. La pigrizia con cui ha gestito il fascicolo Regeni, ma soprattutto la decisione di sollevare dall'incarico il maggiore che ha scoperto il contatto tra Giulio e Whalid, il ragazzo che del generale è parente. L'ufficiale defenestrato si lamenta infatti con il generale Abbas Kamil, uno degli uomini più potenti del Regime, capo dello staff di Al Sisi e suo potente braccio destro. E Kamil reagisce. "Dispone - si legge nel dossier - che il fascicolo Regeni venga trasferito dalla Sicurezza Nazionale alla direzione dei Servizi segreti Militari, sotto il controllo del generale Mahmud Farj al Shihat" ...
Il Boia si mette a lavoro su Giulio che, ignaro, è in Italia per le vacanze di Natale. Al Cairo, scoppia l'inferno tra la Sicurezza Nazionale e i Servizi Militari, che ormai si contendono il giovane ricercatore italiano come un trofeo che dà corpo a tutte le paranoie del regime. Lo Spionaggio esterno e il Nemico interno. Il ministro dell'Interno Abdel Ghaffar entra nella contesa. Con una lettera inviata ad Al Sisi (di cui il dossier riporta quello che ne sarebbe il testo), denuncia il "trasferimento illegale della pratica", l'"umiliazione" della Sicurezza Nazionale e del suo lavoro che "ha consentito di sollevare il coperchio sul ragazzo italiano e sulla rete cospiratrice a cui era collegato" e chiede che il caso venga restituito alla Sicurezza Nazionale.
Sappiamo che Giulio muore nelle 48 ore precedenti il suo ritrovamento, nella tarda mattinata del 3 febbraio. Ma perché far ritrovare il corpo? È ancora il dossier - ma non solo, come vedremo - a fornire ora una risposta plausibile. "All'alba del 3 febbraio, i Servizi segreti Militari consegnano il cadavere di Regeni alla Sicurezza Nazionale, ordinando di affrettarsi a seppellirlo con i suoi effetti personali in un'area del quartiere 6 Ottobre utilizzata dalla Polizia per far scomparire i sequestrati illegalmente e gli ignoti". Ma l'ordine non viene eseguito come i Servizi Militari vorrebbero. "Quella mattina, all'alba, il responsabile della struttura della Sicurezza Nazionale nella zona 6 ottobre raggiunge telefonicamente il generale Shaarawy. Lo informa dell'accaduto e dell'ordine ricevuto. Il generale Sharaawy si oppone e ordina al suo ufficiale di liberarsi rapidamente del corpo abbandonandolo in un luogo allo scoperto, in una delle strade desertiche vicine alla struttura in cui era stato consegnato dai Servizi Militari, di conservarne gli effetti personali e di recarsi personalmente nel suo ufficio per consegnarglieli. Lo stesso Sharaawy riferirà poi al ministro dell'Interno Ghaffar, informandolo di aver disposto la custodia degli effetti personali di Regeni in una cassaforte della Sicurezza Nazionale".
...Lo spaccato della resa dei conti interna al Regime si sovrappone come un calco a quanto, proprio in quei giorni, si legge nell'analisi ("The Egyptian media, the Conflict of Agencies and the President") di un autorevole think-tank come il "Washington Institute for near Policy". "Con la presa del Potere da parte di Al Sisi è ripreso il conflitto tra i Servizi segreti del Paese. La Sicurezza Nazionale tenta di recuperare il dominio che ha avuto nell'era di Mubarak. Il Servizio Militare, di cui Al Sisi è stato direttore e con cui ha stretti legami, lotta per evitare che non si pongano le condizioni per un nuovo Mubarak e una nuova Rivoluzione (...) È un conflitto non più nascosto. Bisognerà capire quanto in profondità si spingerà".
È in quella settimana di marzo, dunque, che, al Cairo, la verità su Regeni diventa un lusso che nessuno può più in alcun modo permettersi. "Shaarawy - scrive l'Anonimo - ha ora in mano anche la registrazione della riunione con il ministro e con Abbas Kamil". Ricatto chiama ricatto. Tutti colpevoli e dunque nessun colpevole. .."
Come presentare questa verità al governo e all'opinione pubblica italiana ? senza pregiudicare gli equilibri interni al sistema di potere egiziano ?  Ecco che si fa strada un'ipotesi che consentirebbe di superare lo stallo diplomatico senza togliere quasi nulla alla verità vera.
L'annuncio della scoperta del giacimento dell'ENI, che in teoria avrebbe dovuto sospendere le sue attività fino a quando l'Egitto non avesse fatto piena luce sull'omicidio di Giulio Regeni, sembra essere un messaggio trasversale ad Al Sisi: "nella faida tra i tuoi servizi ti conviene far emergere la verità, fare la parte di quello che è stato messo in mezzo suo malgrado, sacrificare la testa di qualche vertice dell'apparato militare, riconoscendone la responsabilità dell'omicidio, e consentire quindi di ripristinare le relazione d'affari precedenti. Noi siamo pronti, ce n'è in abbondanza per tutti ". La coincidenza è casuale.
 
09/06/2016 Deutsche Bank contro la BCE di Draghi La Deutsche Bank, la più grande ed esposta banca d'Europa (70.000.000.000.000 di euro in derivati), ha lanciato un durissimo ed esplicito attacco alla BCE e a Mario Draghi. In un documento dal titolo"The ECB must change course", la banca tedesca fa un'analisi a tutto tondo delle politiche monetarie messe in campo da Draghi e conclude:
"With its “whatever it takes” stance the ECB has removed incentives for governments to reform and has distorted the market-based pricing of government bond yields. Politicians are also stuck because unpopular reforms would probably see them replaced by more national and euro-sceptic politicians, which poses an even bigger risk for the eurozone."
ECB president Mario Draghi... ignoring the wider consequences of monetary policy led to last crisis. "
08/06/2016 Presidenziali USA 2016 Il Peggiore contro La Peggiore  Come previsto, saràHillary Clinton a correre per il partito democratico contro il repubblicanoDonald Trump. Non sarà un bello spettacolo. La prima volta di un possibile Presidente Donna meritavauna rappresentanza migliore.
 
 https://theintercept.com/2016/06/07/perfect-end-to-democratic-primary-anonymous-super-delegates-declare-winner-through-media/
06/06/2016 Effetto Raggi, in Europa nasce il problema Renzi  Il secondo turno delle elezioni comunali inItalia si svolgerà 4 giorni prima del referendum inGran Bretagna e a una settimana dalle ri-elezioni politiche inSpagna.
Una vittoria della M5S Raggi a Roma e del centrodestra a Milano potrebbe influenzare anche gli altri due eventi successivi, e qualcuno in Europa propone di suonare l'allarme rosso nei prossimi giorni, per isolare o limitare il contagio della sconfitta di Renzi, per non far crescere ulteriormente il senso di impotenza che traspare dai vertici di Merkel, Hollande, Cameron, Junker e Draghi; ma le opinioni su come e cosa fare divergono.
Una parte dei laburisti inglesi e in generale del gruppo socialista europeo propone di scendere in campo a fianco del governo italiano, cardine della tenuta dei tecnocrati in tutto il continente, magari con l'ennesimo appello contro la "minaccia dei populisti". Qualcuno obietta che una simile discesa in campo sarebbe poco efficace, o addirittura controproducente, vista la bassa considerazione che l'opinione pubblica ha delle istituzioni europee.
Un'altra parte vorrebbe non esporsi troppo in difesa delle sorti di Renzi, che due anni fa si pavoneggiava come il "più votato dei leader europei". La Merkel ha già il suo da fare e non pensa di farsi coinvolgere più di tanto, anche perchè il sostegno che Renzi cerca si traduce in altre concessioni ad allentare i cordoni della borsa per far scendere una pioggia di bonus prima del referendum di ottobre.
Una cosa è certa: il volto tranquillo di Virginia Raggi ha letteralmente squarciato le pagine dei mass media di tutto il mondo, assieme alla notizia della sua probabile elezione a sindaco di Roma. Gli spagnoli e gli inglesi che saranno chiamati al voto dopo il 19 giugno hanno potuto vedere che si tratta di una giovane che ispira simpatia e attenzione anzichè evocare favole e incubi sui "populisti euroscettici assatanati".
Anche per questo la battaglia di Roma non può essere confinata al "semplice voto amministrativo" come ha cercato e cerca di fare Renzi, il quale ora inizia a  diventare, lui sì, un problema grosso per l'Europa. Al prossimo vertice Junker gli chiederà : "Matteo, ma non ci avevi garantito che in Italia era tutto sotto controllo per i prossimi 10 anni?"
 
05/06/2016 Roma a CINQUE STELLE Il futurosindaco di Roma saràVirginia Raggi del Movimento 5 Stelle, tra due settimane. Renzi arranca dappertutto e a Napoli non va al ballottaggio.
 
https://www.menoopiu.it/post/ROMA-non-si-vende
 
04/06/2016 My name is MUHAMMAD ALI Quando nel 1964Cassius Clay comunicò al mondo che da allora si sarebbe chiamatoMuahmmad Ali, furono in molti a considerare quella scelta come una delle tante spavalderie delcampione.
 
Ma quando nel 1967 rifiutò di arruolarsinellaguerra del Vietnam, si cominciò a capire che in quella testa piena di pugni c'erauna storia vera, che avrebbe contribuito a cambiare il mondo. Tutti oggi commemorano la scomparsa di"the Greatest", musulmano, nero e antimilitarista.
Ammirazione sincera o retorica ?
 
03/06/2016 Tiananmen giugno 1989 immagini senza tempo  Fu soprannominato THE TANKMAN, il giovane che osò sfidare icarri armati del regime cinese nella piazza simbolo dellarivolta studentesca
Le immagini e la ricostruzione di quello che accadde traaprile e giugno del 1989.
 
 
 
03/06/2016 Benigni, la nostra Costituzione è la più bella del mondo, ma si può cambiare per avere le riforme 
 
"La nostra Costituzione è la più bella del mondo, ma si può cambiare per avere le riforme" NON lo ha detto per primo Roberto Benigni in una surreale intervista al quotidiano Repubblica (chi lo intervistava - Ezio Mauro - è l'ex direttore, licenziato da Renzi, stessa sorte di Belpietro di Libero).
La frase ha il copyright di Erdogan l'Ottomano, coniata per convincere i sostenitori della costituzione laica turca ad accettare una "riforma" in senso religioso - musulmano. Per sostenere i suoi concetti, il turco non ha lesinato licenziamenti, arresti e incidenti mortali per i giornalisti piùcritici increduli.
La profondità del pensiero benigniano, ormai abituato a confrontarsi direttamente con Sant'Agostino, Hegel, Popper e compagni da cui trae le indiscutibili verità costituzionali - la frase "la sua forza è che la puoi cambiare" merita di essere suggerita ad Al Sisi, o a un concessionario di automobili - che poi offre ai comuni mortali televisivi, si manifesta al termine dell'intervista nell'invito a votare il Giachetti di Renzi alle prossime elezioni comunali di Roma. Bella la vita, e Benigni !.
02/06/2016 La Germania si è accorta del genocidio degli Armeni 
"... Ricordiamo che su due milioni di Armeni residenti in Anatolia, furono uccise circa un milione e mezzo di persone, i tre quarti - è importante vedere le proporzioni, oltre che il numero totale. Altrettanto avvenne per la minoranza siriaca (o assira, secondo le denominazioni)
 ... Ricordiamo che genocidio vuol dire sterminio programmato e organizzato dall’alto, non una cosa episodica. A volte la parola genocidio viene usata a sproposito oggi: genocidio significa la volontà di programmare dall’alto, di ottenere la sparizione di un popolo per motivi, dice la famosa dichiarazione delle Nazioni Unite del dicembre 1948, “etnici, politici o religiosi”. Questa è proprio la definizione del termine, inventato da un ebreo polacco, Raphael Lemkin, che inventò questa parola, dobbiamo sempre ricordarlo, nel 1944, e la inventò basandosi su ciò che era successo al suo popolo - la sua famiglia era scomparsa ad Auschwitz - ma tenendo presente la tragedia degli Armeni che studiava da 30 anni. Il collegamento lo stabilì già lui e lo dichiarò in due celebri interviste televisive che rilasciò negli anni ’50 agli albori della televisione."
(Antonia Arslan, autrice del libro "La masseria delle allodole")
Il Parlamento della Germania oggi ha votato una risoluzione in cui si riconosce che un secolo fa la Turchia commise il genocidio del popolo armeno. Il voto era previsto nel 2015 per la ricorrenza del centenario, ma fu rinviato per motivi diplomatici (la Merkel non voleva danneggiare la campagna elettorale di Erdogan).
Il dittatore turco Erdogan ha reagito violentemente al voto tedesco richiamando l'ambasciatore turco a Berlino. L'arroganza di Erdogan di fronte all'evidenza storica dovrebbe far capire alle istituzioni europee che non è possibile negoziare con un simile personaggio,ma la Merkel si è preoccupata di far sapere che la (sua) amicizia con il Sultano "è solida".
 
 
 
01/06/2016 Lettera aperta delle Madri di Tiananmen 27 anni dopo " ... Per 27 anni noi, familiari delle vittime dipiazza Tiananmen, abbiamo lucidamente perseverato nei nostri tre appelli:verità, responsabilità e riparazione,
 
nel tentativo di cercare una giusta risoluzione per la mancata giustizia di quanto accadutoil 4 giugno 1989. Ma il governo ci ha ignorato, fingendo che il massacro del 4 giugno, che ha scioccato il mondo intero, non sia mai accaduto in Cina erifiutando di rispondere ai nostri appelli, mentre i nostri connazionali perdono gradualmentela memoria dell'evento. .."
il testo della lettera da Human Rights in China
01/06/2016 Banca d'Italia ha già dimenticato la truffa di Banca Etruria ma l'inchiesta giudiziaria è a un passo dalla verità Il governatore della Banca d'Italia il 31 maggio di ogni anno presenta la relazione sulle attività svolte nell'anno precedente, accompagnata dalle "considerazioni finali", un documento che riassume le analisi e le politiche su cui l'istituzione di vigilanza accende i riflettori del mondo finanziario e politico.
La Relazione presentata da Ignazio Visco quest'anno (2016) è stata scritta in realtà nel 2013 ma lui pensava che nessuno se ne accorgesse. Nella relazione manca qualsiasi riferimento esplicito alla vicenda della truffa di Banca Etruria e delle altre banche che hanno azzerato i risparmi di migliaia di cittadini, creando una situazione di crisi senza precedenti.
A chi gli faceva notare l'imbarazzante omissione, l'ineffabile Visco ha risposto che il riferimento alle banche in questione era assolto nelle "Considerazioni finali" da un link che rinviava a sua volta al documento presentato dallo stesso Visco nell'audizione del 19 aprile in commissione parlamentare. Documento in cui ovviamente Visco aveva ripetuto il ritornello già noto: la Banca d'Italia ha fatto tutto quello che era previsto nei suoi poteri "limitati".
L'affermazione fa il paio con quella del presidente della CONSOB Vegas di qualche settimana fa: CONSOB ha fatto quello che poteva, sulla base di quello che poteva e sapeva ...
Sia i vertici di Banca d'Italia che della CONSOB hanno evitato le domande più imbarazzanti: come si faceva a non sapere quello che stava accadendo nelle banche e non solo in Banca Etruria ? 
Sia Visco che Vegas ignorano che le loro rispettive istituzioni avevano firmato il 21 maggio 2012 un "Protocollo d'intesa tra la Banca d'Italia e la CONSOB in materia di scambio di informazioni sulle banche che effettuano offerte al pubblico aventi ad oggetto titoli di debito" .ProtocolloBI-Consob_21-5-2012.pdf (108,21 kb)
Dal 2012 in poi quali sono state le informazioni che la Banca d'Italia e la CONSOB si sono scambiate sulla situazione di Banca Etruria in occasione delle emissioni di Obbligazioni Subordinate ? Chi dei due ha nascosto all'altro ? Quali responsabilità potranno emergere dall'inchiesta sul "suicidio provocato" del pensionato Luigino D'Angelo ?
La ricostruzione degli eventi consente di individuare le responsabilità ... (in aggiornamento)
 
30/05/2016 Referendum in Gran Bretagna, il governo spiega come votare senza trucco e senza inganno 
Al referendum del 23 giugno sull'uscita o permanenza della Gran Bretagna nell'Unione Europea si può votare per posta, e l'organizzazione elettorale (del Governo Cameron) ti spiega come fare. Milioni di lettere sono state inviate ai cittadini per illustrare le modalità del voto per posta. Ma nelle istruzioni c'è scritto ancheCHE COSA VOTARE, cioè quello che il governo vuole.
Il voto è libero, ma se segui le indicazioni del governo ricevute per posta certamente non puoi sbagliare.  La punta della matita si ferma sul riquadro REMAIN.
In un paese civile non sarebbe potuto accadere ma nella Gran Bretagna del PanamaPapersCameron succede questo ed altro ...
http://www.telegraph.co.uk/news/2016/05/29/voters-in-the-eu-referendum-told-to-vote-for-remain-in-postal-vo
27/05/2016 EgyptAir MS804 la pista del drone militare si rafforza Dopo una settimana di ipotesi e controipotesi sul disastro dell'aereoEgyptAir MS804 si rafforzano le evidenze che sia statoun drone militare  non segnalato ad 'urtare' contro l'aereo provocandone la caduta. ....LEGGI
 
 
 
25/05/2016 In Francia giorno di mobilitazione generale, Hollande resuscita il sindacato Cresce la protestacontro il Jobs Act alla francese, ilsindacato CGT blocca le raffinerie di petrolio e le centrali nucleari.
 
Dopo mesi di protesta giovanile, il governo Valls e Hollande riescono a far arrabbiare persino i sindacati, che chiedevano modifiche, non concesse, alla legge sul lavoro.
Le pompe di benzina chiudono per mancanza di carburante, e il governo manda la polizia a sbloccare le raffinerie.
Il più sbeffeggiato Presidente della Repubblica della storia di francia riesce nel miracolo di resuscitare il sindacato.
24/05/2016 In Austria regge la stampella Van der Bellen  In Austria per fermare ilpericolo della "giovane estrema destra" di Hofer c'è voluto il vecchio Van der Bellen, oppositore della politica tradizionale richiamato in servizio .
1) I partiti di governo, socialdemocratici e centristi, che fanno parte dello schieramento che sta governando/manipolando anche le istituzioni europee, sono stati palesemente sconfitti e sfiduciati dalla quasi totalità dell'elettorato.
2) Socialisti e Popolari, cioè gli sconfitti in Austria, cercano di appropriarsi della vittoria di Van der Bellen per nascondere la loro crisi, e anzi farla apparire come una loro vittoria.
3) Il voto austriaco è stato rappresentato come un referendum pro o contro le politiche sull'immigrazione, offuscando i motivi principali del voto di protesta: il peso della crisi economica sul ceto medio tradizionale, la rabbia contro il livello di tassazione crescente, lo scontro tra i ceti meno assistiti dal welfare - come gli anziani pensionati, una parte dei piccoli agricoltori - e quelli che invece vivono di solo welfare, soprattutto nei centri urbani più grandi come Vienna.
4) La destra xenofoba non avrebbe una così larga presa se la classe politica al governo fosse più competente, meno corrotta, più trasparente. Ma purtroppo accade il contrario, in quasi tutti i paesi con sistemi di "democrazia matura", dove i centri di potere  sono  stati occupati in permanenza da apparati sempre più autoreferenziali, voraci e impermeabili alla società esterna, al punto da far credere a molti cittadini che una destra autoritaria e stupida è preferibile ad un centro e/o sinistra bugiardi e disonesti.
5) L'ultranazionalismo è il contraltare dell'ultraeuropeismo, il modo sbagliato di rispondere alla perdità di identità delle comunità locali e alla omologazione forzata, la paura di essere "invasi" contrapposta alla mercificazione della solidarietà e dei diritti. I problemi restano, così come le strumentalizzazioni. Sono ultranazionalisti i giovani francesi che si oppongono alla "riforma del lavoro" imposta in tutta Europa come ricetta alla disoccupazione?
6) Il copione austriaco si era già visto in Grecia o in Francia e si vedrà tra breve anche in Gran Bretagna, dove il referendum sul "brexit" ripropone metodi e schieramenti molto simili.
7) Il voto austriaco ha un risvolto evidente: i partiti che governavano dal dopoguerra non servono più nè ad amministrare nè a garantire le istituzioni democratiche. In Austria i cittadini hanno fatto emergere nuove forze e nuove idee che, se non vengono imbrigliate e piegate alle logiche di sopravvivenza degli apparati, possono essere utili non solo a fermare l'estrema destra ma anche a far ripartire un idea diversa di democrazia.
 
22/05/2016 Contro MONSANTO The whole world hateMonsanto!
 
 Centinaia di manifestazioni in tutto il mondo per la giornata mondiale di protesta contro la multinazionale MONSANTO, sinonimo di OGM, Roundup, alterazione dell'ambiente, distruzione dell'agricoltura tradizionale e manipolazione delle istituzioni politiche e sociali.
 Segui
 C.C. les Engraineurs‏@lesEngraineurs
Incroyable mobilisation marche contre #Monsanto et la transparence alimentaire Étiquetage"Nourris aux #OGM" #MaM2016
Eclatante la marcia indietro fatta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che dopo aver accertato le "probabili conseguenze" cancerogene del glifosato - contenuto nel Roundup - ha cambiato idea. Miracolo delle lobbies !.
La Repubblica di Renzi non si è accorta dell'iniziativa contro MONSANTO.
 
 WikiLeaks segue 
Mike Hudema ‏@MikeHudema  24 min24 minuti faVisualizza traduzione
Thousands #MarchAgainstMonsanto in 400 events worldwide as Bayer takeover looms https://www.rt.com/news/343929-monsanto-bayer-march-gmo/#.V0HpQhVSnH4.twitter … #MaM2016

 
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21/05/2016 Grazie a Draghi il denaro fugge via dall'Italia Un recente studio diMarcello Minenna dimostra che il denaro stampato dallaBCE di Draghi negli ultimi anninon è stato utilizzato per far crescere l'economia reale e l'occupazione
 
ma è andato ad ingrossare i bilanci delle società finanziarie del centro-nord europa, Lussemburgo in testa. Nei primi 4 mesi del 2016 dall'Italia sono usciti 180 miliardi di euro!!
La favola di Draghi, che promuove crescita e sviluppo con i tassi negativi e l'acquisto di titoli di debito degli Stati e di grandi aziende, non incanta nessuno: la disoccupazione non cala, i consumatori non consumano, il denaro stampato finisce nei portafogli dei ricchi che lo investono nelle piazze finanziarie più speculative e incentiva l'aumento dei debiti di chi è già molto indebitato.
As of the beginning of 2016, over € 180 billion has shifted from Italy towards mutual funds located in Luxembourg, Netherlands and Germany. Only 20% of them can be traced back to Italian entities (i.e. round trip funds). The hunt for yield in a unprecedently low-interest-rate environment can only explain part of this sustained capital flight towards Northern Europe. Subtle but persistent redenomination risk (the risk that a euro asset will be redenominated into a devalued legacy currency after a partial or total Euro break-up) affecting Italian assets. Moreover, the fear of adverse effects of the bail-in regulation that came into effect in January 2016 may have had a meaningful role in explaining this massive portfolio readjustment by the private non-banking sector.
 The ECB T-LTROs and the QE efforts are fueling significant outflows toward the core countries, driven by the non-banking sector.
 Marcello Minenna http://soberlook.com/2016/05/disentangling-nature-of-italys-capital.html
..................
 New money flows (TLTROs loans and revenues from the selling of government bonds) reached Eurozone banks but only partially were employed to increase the exposure on national government bonds. A new source of capital flows has emerged and become the primary driver of Italy Targe 2 negative net balance: a shift in Italy’s private non-banking sector from government and banking bonds to foreign shares and mutual funds.  Looking closer at Figure 6, one can infer that the Targe 2 net balance (blue line) was only affected by the sell-off and the subsequent repurchase of Italian government bonds (green line) until June 2014. Afterward, foreign investment by the non-banking sector (red line) played a larger role in dragging down the Targe 2 balance.
21/05/2016 EgyptAir MS804 abbattuto da un drone militare?  
Alle 2,24, due minuti prima di virare a 90°, qualcosa ha frantumato il vetro della cabina di pilotaggio del EgyptAir MS804. Un'esplosione interna o l'urto violento di un oggetto esterno. Poi i sensori hanno rilevato la presenza di fumo.
L'altezza di volo era di 11,3 Km, ed è quella a cui volano i droni militari per missioni speciali o sorveglianza, anche di piccole dimensioni. L'A320 egiziano potrebbe avere urtato il drone, senza avere tempo di avvistarlo. Le conseguenze dell'urto potrebbero essere coerenti con gli indizi riscontrati da diverse fonti, anche quello del fumo in cabina.
Inutile ricordare che la zona da alcuni anni è diventata la più trafficata da aerei e navi militari di molte nazioni coinvolte nella guerra in Siria.
L'ipotesi di un attentato terroristico perde terreno, per l'assenza di rivendicazioni e indizi.
21/05/2016 EgyptAir MS804 abbattuto da un drone militare? Alle ore 2,24, due minuti prima di virare a 90°, qualcosa ha frantumato il vetro della cabina di pilotaggio del EgyptAir MS804. Un'esplosione interna o l'urto violento di un oggetto esterno.
L'altezza di volo era di 11,3 Km, ed è quella a cui volano i droni militari per missioni speciali o sorveglianza, anche di piccole dimensioni. Inutile ricordare che la zona da alcuni anni è diventata la più trafficata da aerei e navi militari di molte nazioni coinvolte nella guerra in Siria.
19/05/2016 EgyptAir pilota kamikaze o attacco aereo? La ricostruzione della rotta dell'EgyptAir MS804 scomparso nel Mar Egeo accredita due ipotesi inquietanti:
un gesto deliberato di terrorismo kamikaze di uno dei due piloti
un missile aria-aria lanciato da un aereo militare.
aggiornamento:
 
18/05/2016 Draghi e la tassa travestita da pecora Mario Draghifa l'esattore delle tasse per conto dei governi europei, econsente a Renzi di fare la parte di chi le riduce, in campagna elettorale ...
 
https://www.stlouisfed.org/on-the-economy/2016/may/negative-interest-rates-tax-sheep-clothing
Una ricerca della Federal Reserve di St. Louis arriva alla stessa conclusione che menoopiu' Blog aveva prospettato quasi due anni fa: https://www.menoopiu.it/post/E-in-arrivo-la-tassa-Draghi
16/05/2016 Banche, giornali e conflitti di interesse 
Luigi Zingales è un economista, docente e collaboratore del Sole24Ore e di numerose pubblicazioni internazionali. Mi chiedo cosa gli può essere capitato da spingerlo a scrivere una analisi/denuncia sul condizionamento delle banche nei confronti dei giornali e, guarda caso, di quelli italiani in particolare. https://promarket.org/are-newspapers-captured-by-banks/
Zingales ipotizza che i giornali sono condizionati dalle banche a causa delle pessime condizioni economiche in cui versano e dalla necessità di chiedere/utilizzare sempre più prestiti dalle banche.
Secondo l'economista il rapporto di sudditanza dei mass media è tanto più forte quanto il debito complessivo verso le grandi banche, e coinvolge maggiormente i grandi gruppi editoriali, esposti direttamente o indirettamente (quando l'editore è indebitato con le banche anche per le aziende non media)
Analizza due casi, quello del decreto di trasformazione delle Banche popolari (2015) e quello recente del fondo Atlante, inventato per acquistare i crediti in sofferenza del sistema bancario, liberandolo dsal peso di decine di miliardi di euro.
In entrambi i casi i giornali hanno evitato o addomesticato le analisi tecniche dei provvedimenti, sostenendo di fatto gli interessi delle banche coinvolte.
How can this occur? While it is plausible that banks can put some pressure on newspapers’ editors, it is hard to imagine that any serious journalist would change her opinion according to what the editor says. Yet, capture can be obtained in much more subtle ways.
The most pervasive way is capture by sources. Often journalists are not experts on the topic they write about and thus they rely on the opinions of sources, whether they admit it explicitly or not. When the usual sources are all on one side of an issue, the newspapers will inevitably follow that bias. This possibility, however, cannot explain the difference between Italian newspapers and foreign ones. If anything, foreign correspondents have to rely more on sources, because they are less knowledgeable of the Italian situation. But they appear less biased.
The second possibility is that newspapers’ editors select the opinion to publish under explicit or implicit pressure from banks. To explore this possibility I look at the main Italian newspaper, which is also one of the more indebted ones: Il Corriere della Sera. I find that two regular economic commentators expressed negative opinions about the Atlante Fund elsewhere (in a foreign newspaper and in an online magazine) but did not publish any article in Il Corriere della Sera on the issue of the Atlante fund. This is consistent with the newspaper selecting commentators to write about an issue in order to project a pro-bank spin.
 
La conclusione a cui arriva Zingales è molto chiara e dura:
The data are clearly too limited to draw a strong conclusion. Yet, there is some circumstantial evidence that Italian newspapers are captured by banks, enough to call into question the Panglossian view of the media shared by most people in the economic profession, and enough to call for an investigation by the Italian antitrust authority.
Ai casi esaminati da Zingales, aggiungerei anche quello della truffa "salvabanche" e in particolare dell'inchiesta sui vertici di Banca Etruria, delle responsabilità di Banca d'Italia e Consob. Anche in questo caso, che ha avuto un risvolto sociale e politico di enorme rilievo, i giornali principali si sono mostrati cauti oltremisura, a rimorchio delle indagini ufficiali, e soprattutto cercando di spegnere l'incendio attorno al "sistema" banche, comprese le istituzioni di vigilanza.
Il caso di Banca Etruria ha messo in evidenza la sudditanza di molta parte della stampa - di qualsiasi orientamento - di fronte al rischio "sistemico" rappresentato dal "discreditare" oltremodo le banche e i banchieri.
Molti particolari sfuggono al lettore comune, ma per chi conosce il sistema, bancario, le implicazioni e i risvolti politici, basta poco per accorgersi della sudditanza degli editori ai diktat che vengono da chi ha i cordoni della borsa. Si enfatizza la "scoperta" da parte del commissario di Banca d'Italia di 100 milioni di fido elargiti agli amici dei vertici di Banca Etruria, ma si omette dal dire che era impossibile non accorgersene e semmai il vero quesito è perché non sia andato subito dal magistrato.
Quando si parla di banche, il giornalismo di inchiesta è sempre in vacanza.
15/05/2016 Venezuela affonda sotto lo schema Money Monster Qualcuno inVenezuelasta applicando lo schema Money Monster ?
La crisi precipita. Inflazione al 300%, assalto di folle affamate ai supermercati, criminalità comune senza controllo, industria petrolifera collassata, mancanza totale di farmaci di prima necessità, è finita anche la carta per stampare nuove banconote ...
Nicola Maduro ha proclamato lo stato di emergenza per 60 giorni e resta imperterrito di fronte al paese che affonda, nonostante possieda le più vaste riserve di petrolio al mondo.
L'opposizione politica è frammentata e in gran parte impresentabile. I venezuelani sono prigionieri e vittime di una situazione inestricabile, una sorta di Iraq formato latino americano. Come in Medio Oriente, anche in Venezuela Obama aspetterà che tutto precipiti. Di petrolio ce ne è già troppo e quello venezuelano non serve.
 
14/05/2016 Il fuoco del Canada manda in fumo COP21 Non più di due gradi entro il 2050, il proclama di Parigi  al termine del megashow di COP21.
 
Siamo solo nella primavera del 2016 e le foreste dell'Alberta in Canada bruciano: 100 chilometri quadrati nella zona delle sabbie bituminose, l'oro nero del Canada, attorno a Fort McMurray, soprannominata McMoney, perchè città simbolo di ricchezza e benessere ricavati dalla sabbia.
In due settimane il fuoco ha distrutto tutto, ha costretto alla fuga i 90.000 abitanti della zona, ha bloccato l'estrazione del petrolio. Un'apocalisse, un inferno, di cui ancora non si comprendono le cause e gli effetti.
Le cause sono accidentali ? la definizione di accidentale - un inverno asciutto e mite - è compatibile con quello che scientificamente è ormai provato essere il risultato dei cambiamenti climatici ?
Ed è stata "accidentale" la decisione di ridurre nel budget federale del 2016 i fondi per la prevenzione degli incendi da 180 a 8 milioni di dollari, a causa del ribasso del prezzo del petrolio, e quindi dei minori guadagni delle compagnie petrolifere? Per risparmiare sulla prevenzione hanno creato le premesse del disastro.
Il danno economico stimato in 9 miliardi di dollari si riferisce solo alle cose distrutte, senza contare le ricadute nel futuro, perchè tutta l'economia della zona, e di gran parte del canada, si reggeva ormai solo sul modello "petrolio facile" da tirare fuori dalla terra.
La stagione del fuoco per le foreste dell'Alberta attorno alle sabbie di Fort McMurray è solo all'inizio, ma il modello di sviluppo è già andato completamente in fumo. E' come se una città vasta quanto Milano fosse stata completamente rasa al suolo, con infrastrutture inutilizzabili, acqua e terra inquinate dalle ceneri.
Ma a COP21 i "grandi" leader della Terra ci hanno detto di avere speranza: il fuoco, si sa, si spegne quando non ha più nulla da bruciare.
 
13/05/2016 BREXIT: The Movie  BREXIT: The Movieversione originale in lingua inglese
 
 from WAGTV on Vimeo.
 
12/05/2016 Rousseff afastada, impeachment più vicino LaRousseff è stata destituita, alla penultima casella del triste percorso che la porta all'impeachment. Una vicenda politica che poteva e doveva rimanere nel solco di uno scontro istituzionale si sta trasformando inun atto di guerra civile.
Rousseff parla di golpe, invece di accettare il verdetto parlamentare. L'opposizione, impresentabile, ora ha paura di bruciarsi con il cerino in mano, nel pieno della crisi economica e sociale.
Il Brasile è sempre più la metafora drammatica di un modello di sviluppo osannato (soprattutto dalle grandi banche d'affari) e ora caduto in disgrazia  e senza alternative.
L'ascesa e la caduta del Partito dei Lavoratori di Lula ( e Rousseff) è simile a quanto accaduto in altri paesi emergenti (ad esempio il Sud Africa) dove l'affarismo, la speculazione  e la corruzione hanno trovato vantaggioso appoggiarsi ai governi di matrice laburista, dilapidando un enorme patrimonio di credibilità.
Il Brasile appare come un paese devastato, perseguitato da flagelli biblici come il virus di Zika, la sporcizia e la povertà di Rio de Janeiro, l'inflazione galoppante e una casta politica emula delle peggiori dittature. E la crisi non è finita con la "afastada" di Dilma.
https://www.menoopiu.it/post/Lula-Rousseff-arriveranno-alle-Olimpiadi?
 
11/05/2016 UNIONI CIVILI anche in Italia  Il Parlamento italiano approva la legge sulleUnioni Civili. Megliotardi (e male) che mai.
 
 
07/05/2016 La falsa carità di Hillary Clinton La Fondazione "Bill, Hillary, Chelsea Clinton" è una struttura opaca, impegnata più a fare affari e piaceri che a occuparsi di opere caritatevoli.
Su un bilancio di 180 milioni di dollari nel 2015, solo 8 sono stati spesi per attività tipiche di una fondazione caritatevole, il resto è andato in stipendi, viaggi, spese di rappresentanza. E' quanto sostiene Charles Ortel, un analista serio e scrupoloso che per più di un anno ha indagato sui documenti, bilanci e notizie relative alla Fondazione della futura Presidente degli Stati Uniti d'America e ha reso pubbliche le sue osservazionihttp://charlesortel.com/
 "Interest is finally building in piercing smokescreens that Clinton family members and allies still attempt to spread, claiming that a 20 year pattern of escalating, cross border abuses involving the Bill, Hillary, and Chelsea Clinton Foundation and multiple affiliated “charities” is a “nothingburger" ...
"Many important records not controlled by the Clintons--tens of thousands of pages, or more--are available in the public domain. I have been studying this body of information since February 2015 ... including items the Clintons and their allies have intentionally attempted to hide, and help you reach your own informed conclusions about the true Clinton Foundation record.
... If our Internal Revenue Service were not captured by political partisans, charters to operate many Clinton Foundation “tax-exempt” organizations would have been revoked years ago.
Donors who took deductions on federal tax returns for their contributions to Clinton Foundation entities would then be dunned for the tax benefits they received as well as for interest and penalties.
The Internal Revenue Service would investigate U.S. charities identified as contributors to see how much money they gave to Clinton Foundation entities when these entities were not lawfully operated, and use discretion to assess appropriate penalties.
In addition, the Internal Revenue Service might conclude that Clinton Foundation entities were operating as taxable corporations rather than as tax-exempt charities.
In this event, the Internal Revenue Service would assess corporate income taxes, interest, and penalties back to whatever year they deemed each entity to have fallen afoul of applicable laws and regulations.
In sostanza, l'analisi condotta da Ortel fa emergere il vero volto della Fondazione Clinton che usa la "carità" come copertura per una rete di affari, scambi, viaggi, attività lobbistiche, evasioni fiscali.
Il quadro raccontato da Ortel si congiunge alle altre storie che circondano la Clinton e aspettano di essere indagate: le email riguardanti affari di Stato circolate sulla posta privata e ora secretate, l'incompetenza nell'affrontare la crisi libica con la conseguente morte dell'ambasciatore USA a Tripoli, i discorsi superpagati ai convegni delle grandi banche d'affari - Goldman Sachs - di cui però non ha voluto mai far trapelare i contenuti.
L'obbiettivo di Hillary è di evitare che tutte le grane in cui è inviaschiata possano rovinargli la corsa alla Casa Bianca, perchè poi avrà molti, ampi poteri per mettere tutto a tacere.
https://www.menoopiu.it/post/Hillary-Clinton-parla-a-vanvera
06/05/2016 Erdogan fa il dittatore grazie ai burocrati europei Erdogan mostra il suo vero volto, dopo averricattato i "leader" europei e il mondo intero, licenzia il suo maggiordomo primo ministro,chiude i giornali e uccide gli oppositori.
 
Condannati i giornalisti Can Dundar e Erdem Gul di Cumhuryet, colpevoli di aver documentato e denunciato il traffico di armi e petrolio tra le aziende di famiglia Erdogan e il terroristi dell'Isis.
La Turchia è ormai prigioniera del delirio totalitario di Erdogan e del suo apparato. Chiusura dei giornali. Massacro dei Curdi. Commercio di rifugiati. Repressione del dissenso. Abolizione dei diritti di difesa. Abolizione delle garanzie costituzionali. Abolizione del governo. Protezione e uso del terrorismo. Corruzione e arricchimento personale. Gli unici a non essersene accorti sono Merkel, Junker, Renzi, Hollande, Shultz, Cameron ... che, oltre a regalare miliardi al dittatore, lo legittimano con accordi e trattative per l'ingresso della Turchia nella UE. 
 http://www.cumhuriyet.com.tr/
01/05/2016 Free Omid Kokabee Gentiloni e Mogherini possono fare moltoper Omid Kokabee, l'Iran democratico ne sarebbe riconoscente.
L'Italia ha avuto ed ha un ruolo importante nel processo di riabilitazione dell'Iran - accordo sul nucleare e fine delle sanzioni. Sarebbe importante che le credenziali acquisite presso il governo iraniano siano spese non solo per stipulare affari ma anche per ottenere il rispetto dei diritti civili per coloro che sono state vittime del passato.
E' il caso di Omid Kokabee, ricercatore nucleare imprigionato nel 2011, condannato a 10 anni di prigione per essersi rifiutato di collaborare al piano di ricerca nucleare  e gravemente malato.
https://globalvoices.org/2016/04/22/the-iranian-physicist-jailed-for-refusing-to-work-on-nukes-is-dying-behind-bars/
 
30/04/2016 Claudio Ranieri dilly-ding dilly-dong Il Leicester City, che fino a due anni fa giocava nel fango della serie B inglese, è a tre passi dalla vittoria in Premiere League, con una squadra di ragazzotti da oratorio allenati da Mr Nemo Propheta in Patria Claudio Ranieri, finanziata da una società asiatica di Vichai Srivaddhanaprabha.
E' la favola di Cenerentola che anche nel calcio miliardario-televisivo qualche volta si trasforma in realtà. La formula magica di Ranieri per mutare i rospi in cavalli bianchi: "dilly-ding, dilly-dong"
The Guardian:
http://www.theguardian.com/football/2016/apr/29/claudio-ranieri-gentle-man-leicester-city-premier-league
Domani Ranieri si gioca la sua favola contro il mito del Manchester United.
Qualcuno ha cominciato a gufare contro il Leicester, perchè una sua vittoria in Premier League porta pochi soldi all'industria calcistica e potrebbe addirittura favorire lo schieramento del Brexit: dilly-ding, dilly-dong Ranieri, le sorti dell'Europa si incrociano con le speranze di Leicester City.
29/04/2016 Ad ALEPPO c'era un ospedale 
L'ospedale di Medicins sans Frontiere era rimasto in piedi tra le macerie di Aleppo. Rimanere in piedi, mentre tutto crolla e si frantuma, per salvare persone, dignità e speranze. Ora hanno distrutto anche l'ospedale, con decine di morti tra civili e medici, uniformando il paesaggio di distruzione. Hanno colpito l'ospedale in modo premeditato, perchè non c'era altro da distruggere, se non la tenacia di chi ancora tentava di sottrarre qualcuno alla morte.
E' un atto di barbarie crudele e stupido, l'ennesima riprova della violenza cinica che circonda la guerra in Siria.
 
MediciSenzaFrontiere ‎@MSF_ITALIA
"Gli ospedali non sono un bersaglio". RITWITTA la nostra denuncia#NotATarget http://bit.ly/1XWYLhu  #Siria #Aleppo
3:43 PM - 28 Apr 2016
 
 
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https://www.menoopiu.it/post/Siria-escalation-del-terrore
 
28/04/2016 L'incubo di Draghi si chiama Kuroda Mentre gli opinionisti commentano l'ultima intervista diMario Draghi alla Bild cercando di interpretarne le implicazioni nello scontro con il ministro delle finanzetedesco Wolfgang Schaeuble, la vera minaccia alla credibilità della BCEviene dal Giappone.
Il collega giapponese  di Draghi, Haruhiko Kuroda, ha toccato con mano cosa significa fare promesse e non mantenerle, in particolare quelle che interessano gli squali finanziari assetati di "manovre" che gli permettano di speculare su tutto.
E' bastato che Kuroda lasciasse immutato il quadro di misure monetarie - già oltre livelli mai visti - e i "mercati" delusi dalla mancata pioggia di denaro lo hanno messo sotto pressione.
Non c'è più nessuno tra gli analisti economici che dubiti della incompetenza del giapponese, che da tre anni promette -  a suon di trilioni di dollari - di risolvere la crisi deflattiva senza riuscirci. Non ci crede più nemmeno il suo padrino Abe, che ora dovrà sostituirlo con qualcuno meno imbarazzante. 
L'ultima trovata di Kuroda era stata quella di copiare Mario Draghi con i tassi negativi sui depositi (chi risparmia deve pagare chi si indebita) ma tutto continua come prima.
Per un banchiere centrale è come ricevere una lettera di licenziamento per giusta causa.
MarketWatch: "Bank of Japan boss Kuroda shocked markets by not launching more stimulus.
“It is hard not to feel sorry for the Bank of Japan,” said IG’s Chris Beauchamp in a note. “It has tried unconventional policy once this year, and it didn’t work. Now it has tried to be unconventionally conventional, sitting on its hands, and this hasn’t worked either.”
Ed ecco allora che sorge il dubbio:  Draghi, che ha fatto le stesse inutili e rischiose manovre di Kuroda, farà la stessa fine del giapponese ?
Fin quando si tratta di rispondere alle melense domande dei giornalisti, Draghi ha vita facile e può persino permettersi di raccontare la favola che lui non fa politica, ma obbedisce alle leggi - e si permette di minacciare gli inglesi in caso di Brexit !
Ma ad un certo punto gli squali gli chiederanno di più, come lo hanno chiesto a Kuroda, pronti ad azzannarlo se dovessero rimanere delusi.
 
26/04/2016 Foreign Office, i servizi segreti egiziani hanno ucciso Regeni  Il Foreign Office della Gran Bretagna ha chiesto ufficialmente al governo egiziano di indagare sulle responsabilità dei servizi segreti per l'omicidio di Giulio Regeni.
"Following consultation with the Italian government, we raised the investigation into Regeni’s murder with the Egyptian authorities on a number of occasions. In these conversations, we called for a full and transparent investigation and full cooperation with the Italian investigators"
"We are aware of allegations that the Egyptian security forces were responsible for the murder of Regeni. These are unproven, but we urge the Egyptian authorities to consider every possible scenario as they investigate"
Per tutta risposta il regime di Al Sisi ha lanciato una campagna di repressione ancora più feroce: è statoarrestato Ahmed Abdallah,presidente del consiglio d'amministrazione della Commissione egiziana per i diritti e le libertà, ong che offre consulenza ai legali della famiglia Regeni. L'accusa è promozione del terrorismo.
 
Assieme a lui, sono stati arrestate decine di persone, giornalisti e attivisti per i diritti civili, tra cui Sanaa Seif e l'avvocatoMalek Adly.
 
25/04/2016 La Fiera del TTIP ad Hannover Obama è ad Hannover perpiazzare il TTIP agli europei, che da sinistra e da destra non lo vogliono. Ma a lui interessa  solo convincere le burocrazie e gli apparati di governo,prima che scada il suo mandato.
A vedere sui giornali tedeschi le foto dei teneri sguardi e  abbracci di Merkel-Obama sembrava che il gioco fosse fatto,  e invece è arrivato il siluro contro Obama della BILD, il giornale nazional-popolare di Merkel e soci, che pubblica in prima pagina un'intervista esclusiva a Karl Theodor Zu Guttemberg, ex ministro del governo Merkel dimessosi per lo scandalo della tesi di laurea copiata, ma molto apprezzato nell'elettorato CDU-CSU.
Il titolo dell'intervista della BILD è uno schiaffo all'ospite americano: Perchè Obama ha deluso il mondo, ed è un'avvertimento alla Merkel: "cerca di non farci perdere altri voti, il TTIPconviene solo ad Obama"
 
24/04/2016 L'Austria è già fuori Schengen La carica di Presidente della Repubblicain Austria conta quasi nulla sul piano dei poteri istituzionali,
ma il voto del 24 aprile ha comunque un significato politico inequivocabile: il cuore benestante e moderato dell'Europa cerca soluzioni estreme o comunque diverse da quelle tradizionali offerte da socialdemocratici e popolari, blocco dominante del Parlamento Europeo e della politica in generale.
Norbert Hofer del FPOE di destra riceve il 36% dei voti, al secondo posto il candidato indipendente - ex Verdi  - Alexander Van der Bellen prende la metà dei suoi voti, e  l'altra candidata indipendente Irmegard Griss - ex socialdemocratica -  arriva terza. E' probabile che al secondo turno di ballottaggio del 20 maggio si creerà un ampio fronte anti-Hofer a favore di Van der Bellen, ma in ogni caso sarà un voto contro i partiti tradizionali, nella scia di molti altri paesi europei, con al centro il problema dei flussi di migranti ( chiusura delle frontiere, fine di Schengen, blocco del Brennero) e la crisi economica che si fa beffe dei soldi fasulli di Draghi.
Il voto austriaco dimostra che la svendita dei diritti dei migranti, come l'accordo UE-Turchia, non solo non serve a placare la paura di essere invasi ma  rafforza chi chiede barriere e muri sempre più alti.
Tra qualche settimana si vota in Gran Bretagna, e il prossimo anno in Germania, senza dimenticare che la Spagna e l'Irlanda, che hanno già votato, sono ancora senza governo.
L'Austria non è di destra, è soltanto molto esasperata, come tutto il resto dell'Europa.
24/04/2016 Zhao Wei Zhao Wei è stata arrestata a metà gennaio 2016 a Pechino e da allora si sono perse le sue tracce. Zhao Wei ha meno di venticinque anni, ha sempre studiato, si è laureata in giornalismo e ha cercato di capire cosa sono i diritti civili, ma per il regime di Xi Jinping è una pericolosa sovversiva, in grado di "sovvertire i poteri dello Stato".
Zhao Wei 赵威 , Crime:Subversion of state power - Length of Punishment: N/A - Court: N/A - Trial Date: N/A - Sentencing Date: N/A - Dates of Detention/Arrest:July 10, 2015 (detained); January 8, 2016 (arrested) - Place ofIncarceration: Tianjin No. 1 Detention Center
Zhao Wei, also known by her screen name Kaola (考拉), is an assistant for lawyer Li Heping (李和平) at Globe-Law Law Firm in Beijing. Zhao, Li, and his other assistant, Gao Yue (高月), were detained as a part of nationwide crackdown on human rights lawyers and activists. A dozen unidentified men forcibly seized Zhao and her roommate from their residence on July 10, 2015. Zhao’s family did not receive notification about her situation until her lawyer confirmed in late July that she was criminally detained at Hexi District Detention Center in Tianjin Municipality. Zhao, whose lawyers have been denied any visitation, was initially held on suspicion of “creating a disturbance” and a crime in the category of “endangering state security,” which was later confirmed to be “inciting subversion of state power.” She was later arrested on suspicion of “subversion of state power”—an even more serious “political” offense—and is being held at Tianjin No. 1 Detention Center.
Born on October 20, 1991, Zhao Wei graduated with a journalism degree from Jiangxi Normal University in 2013. According to her family and friends, Zhao has always been passionate about social justice and concerned about marginalized groups. In 2012, she and activist You Minglei (游明磊), now her husband, distributed leaflets that promoted democracy to students at Zhao’s university. Afterwards, police interrogated Zhao Wei while You Minglei was arrested on “subversion of state power” but released a week later after an online outcry. Zhao joined You Minglei and became a cyber activist in Fujian Province and befriended prominent netizen Wu Gan (吴淦), who became a special advisor for Fengrui, the law firm most heavily targeted in the July 2015 crackdown. Zhao Wei, You Minglei, and several other Fuzhou activists were all briefly detained in October 2013 after meeting for dinner. In May 2014, Zhao and Liao Minyue, the daughter of imprisoned Jiangxi activist Liu Ping (刘萍), initiated an online campaign about the 1989 pro-democracy movement following the detention of Pu Zhiqiang (浦志强) and several others who attended a private gathering about June Fourth. Fujian national security officers later questioned Zhao after she and Liao gave an interview to the Japanese broadcaster NHK about the “90s Generation” of activists who grew up after 1989.
In October 2014, Zhao Wei began to work as an assistant for Li Heping, and later took part in at least two human rights campaigns for families and victims of wrongful convictions, one in March 2015 near Beijing and another in May 2015 in Jiangxi.
23/04/2016 Obama in cerca di un nuovo lavoro Obama si avvia a chiudere - mancano sei mesi alleelezioni del successore - senza suscitare  rimpianti, con un livello di consenso interno inferiore al 50%.
 
E' probabile che negli ultimi sei mesi cercherà di rimettere in sesto la sua immagine di presidente che ha suscitato tante speranze e altrettante delusioni, non fosse altro perché uscire a testa alta gli gioverebbe nella ricerca di un nuovo lavoro.
Per non smentirsi è andato a fare visita al maggiordomo Cameron, a meno di due mesi dal referendum sull'uscita della Gran Bretagna dall'unione europea - Brexit, pensando di dargli una mano ma scatenando invece un gran putiferio.
"Fuori dall'europa sarete back of the queue - in fondo alla coda - per fare affari con gli Stati Uniti" : in queste poche parole Obama ha riassunto la concezione servile alla base dei trattati economici USA Europa - il TTIP,  in cui gli europei sono visti come dei questuanti ai piedi dell'impero, e Londra deve decidere che posizione occupare nella coda, in testa, in mezzo o in coda alla coda.
Le parole di Obama sono suonate come una minaccia, uno schiaffo alla maestà anglosassone, piuttosto che un aiuto a Cameron, anche se dall'altra parte non mancano gli imbec.... come il sindaco di Londra Boris Johnson, per riequilibrare il gioco di chi le spara più grosse.
President Obama’s Brexit intervention insults the British people, scrive Nile Gardiner , Direttrice del Margaret Thatcher Center for Freedom at the Heritage Foundation in Washington, DC.
"President Obama has been no friend to Britain. His presidency has overseen the weakening of the Special Relationship, a byproduct of Obama’s general lack of respect for America’s allies. In many respects, Barack Obama has been the most anti-British US president of modern times, siding with Argentina over the Falklands, removing a bust of Sir Winston Churchill from the Oval Office, calling France America’s “strongest ally”, and even snubbing the funeral of Margaret Thatcher. .."
In ogni caso Obama ha messo in chiaro, anche ai più ciechi laburisti europeisti, che l'unico interesse che gli USA hanno verso l'Unione Europea con dentro la Gran Bretagna, è il TTIP, il trattato economico che consentirebbe alle aziende multinazionali USA di fare più di quanto stanno già facendo.
La  gran bretagna come base e avamposto USA per occupare l'Europa, ovvero lo sbarco in Normandia del TTIP.
 
Prima dello scacchiere europeo, l'imperatore al capolinea aveva fatto tappa in Arabia Saudita, per cercare di mettere una pezza alla disastrosa evoluzione dei rapporti politici ed economici con i tiranni locali.
Il risultato della visita è stato riassunto nella minaccia degli arabi in merito alla richiesta del congresso USA di desecretare i documenti che proverebbero la complicità saudita nell'attentato delle Torri Gemelle del 11 settembre 2001.
"Se vi azzardate a scoperchiare la verità, metteremo in vendita 750 miliardi di titoli di Stato americani", ovvero, caro Obama, ricordati che non solo abbiamo finanziato Al Qaeda ma tuttora siamo vostri finanziatori/creditori per una montagna di soldi", quindi attento a quello che fai...
Cosa credete che farà Obama, sapendo che tra qualche mese dovrà cercarsi un nuovo lavoro ?
 
22/04/2016 Omicidio Regeni, la verità nebulizzata 
La notizia diffusa dalla  Reuters sull'omicidio di Giulio Regeni(Egitto, Regeni detenuto da polizia prima di omicidio, http://it.reuters.com/article/topNews/idITKCN0XI20J) va letta tra le righe.
Sarebbero 6 le fonti egiziane ufficiose che hanno ricostruito le prime fasi del sequestro di Regeni da parte della polizia e del successivo trasferimento in un luogo gestito dai servizi segreti di sicurezza.
Le sei fonti sono di diversa provenienza: servizi segreti egiziani e polizia interna, come a dire che non si tratta di una sola versione, e pertanto le nuove rivelazioni sono ancor più attendibili e provate di quelle trapelate alcune settimane fa (https://www.menoopiu.it/post/La-verita-vera-sullomicidio-Regeni).
" ... tre agenti dell'intellingence e tre fonti investigative hanno confermato in maniera indipendente a Reuters che la polizia aveva preso in custodia Regeni prima della sua morte. Alla domanda se sia stato portato alla stazione di polizia di Izbakiya al Cairo, come riferito da alcune fonti, un funzionario del ministero dell'Interno ha detto di non voler rispondere .."
Significa che una parte dei servizi egiziani ha mantenuto aperto un canale di comunicazione con le autorità italiane ? che è in atto uno scontro interno agli apparati di regime di Al-Sisi ?
Oppure, più semplicemente, da entrambe le parti si prende atto dei rispettivi vincoli e si cerca una via di uscita : si sta cercando di "nebulizzare la verità" in modo da farla "intravedere" senza però materializzarla in un unica immagine, in un unico corpo di procedimenti e atti ufficiali. E' una verità frazionata in tante piccole parti, che si negano e si ammettono senza approdare a nulla di definitivo,  per far passare il tempo necessario a decantare la situazione e riprendere gli affari come prima.
Il governo Renzi ha già mandato segnali in tal senso, tramite le sue avanguardie verdiniane: gli interessi economici tra Italia ed Egitto sarebbero troppo grandi ed importanti per poterli piegare alle ragioni della verità sui diritti umani. E poi, se gli italiani non chiudono un occhio, ci sono sempre i francesi che ne chiudono due, come ha dimostrato la recente visita di Hollande ad al-Sisi.
 
17/04/2016 Referendum affluenza al 30% è sconfitta di Renzi Date le premesse e le condizioni, l'affluenza al voto sulle "trivelle" oltre il 30% rappresenta una sconfitta politica importante per Renzi e il PD.
1) Si è trattato di un referendum non abbinato ad altre elezioni (quindi senza effetto "traino"),
2) Renzi puntava su un'affluenza intorno al 20%, avendo "speso" le sue dichiarazioni di astensionismo attivo,
3) Il governo avrebbe dovuto cercare una mediazione con i 9 Consigli Regionali che hanno proposto il referendum (si tratta di istituzioni, a cui si sarebbe potuto concedere l'autonomia decisionale sulla materia delle "trivelle") anzichè andare allo scontro.
4) Renzi ha frantumato ancora di più il PD, schierandosi anche contro le regioni amministrate da suoi esponenti, e si è appiccicato l'etichetta indelebile del partito dei petrolieri, che di questi tempi non porta molte simpatie. A poche settimane dal voto nelle città più importanti d'Italia, quel divario tra il 20% sperato da Renzi e il 32% ottenuto dai  promotori del referendum lancia un segnale sinistro per i candidati renziani.
Renzi è propriosicuro di avere vinto ?
 
 
16/04/2016 A casa da FRANCESCO Papa Francesco fa lezione di diritto e di solidarietà all'aperto, sull'isola di Lesbo, tra imigranti sopravvissuti all'orrore della guerra siriana, e torna a Roma con tre famiglie musulmane comeesempio di speranza concreta.
L'Europa dei politicanti invece mercanteggia con Erdogan e studia soluzioni per fare affari sulla pelle dei profughi.
16/04/2016 MERKEL umilia la Germania Il caso dello sconosciuto comico Böhmermann che sarà processato per aver fatto satira sul dittatore turco Erdogan è un colpo durissimo alla credibilità politica della Merkel e della Germania.
Der Spiegel Online : Erdogan and the Satirist: Inside Merkel's Comedy Conundrum
 Prior to the scandal, Böhmermann had led a niche existence in Germany's media landscape, but now everybody in the country knows who he is. The 35-year-old has triggered an affair of state, one which has served to demonstrate just how limited Chancellor Angela Merkel's power really is. And how absurd German law can be. If Böhmermann intended to show just how powerful satire can be, he has been incredibly successful.
The poem includes references to "goat fucking" and "oppressing minorities." It calls Erdogan "dumb as a post, cowardly and uptight" and "perverse, lice-ridden and a zoophile." "Kicking Kurds, beating Christians all while watching child porno films." It goes on in that vein.
 The satirical verses drove a wedge through the country. Böhmermann managed to demolish a nationwide consensus that hadn't really been up for debate for years: What are the limits of humor? For Böhmermann, though, consensus generally isn't the solution; it is the problem. He views consensus as poison.
The real provocateur, of course, is Erdogan himself, the man who is Böhmermann's target and the man who is making life extremely difficult for Chancellor Merkel. And his provocations have nothing funny about them. It is a context that cannot be forgotten when discussing the insulting poem that Böhmermann composed.
Those who criticize Erdogan are, depending on the circumstances, accused of being "terrorists," "traitors," "provocateurs" or "agents" of a foreign power. In a country where the majority is politically illiterate and gets its information from pro-government television, most people believe the dominant narrative of an evil world trying to keep Turkey in its place. In such an atmosphere, it is even possible for a schoolchild to be prosecuted over an ill-considered Facebook post.
 
 
14/04/2016 Ferma le trivelle, evita il disastro Il 20 aprile 2010la "trivella" DeepWater Horizon della British Petroleum esploseuccidendo 11 lavoratori. Dalle tubazioni il petrolio continuò afuoriuscire fino al 15 luglio, creando una enorme marea nera chedistrusse l'ecosistema della costa della Louisiana.
 Era considerato un gioiello della tecnologia petrolifera, ha lasciato uno strascico di danni calcolati in oltre 20 miliardi di dollari.
Domenica 17 aprile ricordatene:  vai a votare al Referendum evota SI per fermare le trivelle italiane e le cricche dipoliticanti ed affaristi che si arricchiscono distruggendo l'ambiente e l'economia.
09/04/2016 Nasce Demosistō  -  香港眾志) Joshua Wong, il ventenne che ha sfidato la Cina dando vita insieme ad altri almovimentoOccupy Central, fonda il partito  Demosistō che chiederàl'autodeterminazione per Hong Kong. "Questa è la nostra proposta politica più importante", ha detto alla CNN. "Se noi non combattiamo per l'autodeterminazione, il Partito comunista cinese determinerà il nostro futuro."
Il primo obiettivo del nuovo partito politico sarà quello di allargare il consenso oltre gli studenti e i giovani e partecipare alle elezioni amministrative a fine 2016, elezioni controllate dal partito comunista secondo i criteri di "un paese, due sistemi", in cui a Hong Kong è concessa una parziale autonomia dalla Cina. "Il tempo è dalla nostra parte", ha detto Wong. La scelta di "Demosistō" come nome del partito ha creato confusione e attirato un certo numero di critiche. In un post su Facebook, i fondatori spiegano che il nome deriva da "demo", la radice greca di "democrazia" e dal latino "Sisto", "stare in piedi "."
Demosistō, perseverante.
In Cina il regime pochi giorni fa ha condannato al carcere quattro simpatizzanti del movimento nato a Hong Kong nel 2014, con l'accusa di aver "incitato alla sovversione contro i poteri dello stato".
 
09/04/2016 Omicidio Regeni, Hollande fa affari con Al-Sisi La retorica dell'europeismo mostra il suo vero volto: nel pieno dello scontro Italia-Egitto per accertare laverità sull'omicidio di Giulio Regeni, il presidentefrancese Hollande ne approfitta per andare avendere armi ad Al-Sisi, il dittatore responsabile ditorture e omicidi.
 
 
 
 
 
 
 
http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/190994/Egypt/Politics-/Highlevel-French-delegation-arrives-in-Egypt-ahead.aspx
Hollande is expected to visit Cairo on 18 April, a trip that was announced in December 2015. The French delegation will stay in Egypt for four days. .... Egypt has been developing closer ties with France in the last two years. The countries have signed numerous military deals, including the purchase by Egypt of 24 Rafale fighter jets and a multipurpose frigate in June. Leaders of both countries have agreed on the importance of global cooperation to fight terrorism.
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http://www.defensenews.com/story/defense/policy-budget/industry/2016/04/06/egypt-france-fighter-jet-frigate-satellite/82695674/
Egypt and France plan to sign agreements for the purchase of weapons that include fighter aircraft, navy vessels and a military satellite communication system worth €1 billion (US $1.1 billion) during the forthcoming visit of French President Francois Hollande to Cairo, according to French news site La Tribune.
La Tribune reported that the deal, which is expected mid-April, will include the sale of four new navy vessels worth up to €400 million by French naval defense equipment manufacturer DCNS. Two GOWIND corvettes are reported to be part of the upcoming sale.In terms of the deal, Airbus and Finmeccanica group member Thales Alenia Space will jointly supply the Egyptian defense force with a military satellite communication system worth €600 million.
The deals are expected to be signed during a visit to Egypt by Hollande on April 18. La Tribune said the signing during Hollande's visit to Cairo on April 18 would cap months of negotiations on the military acquisitions between the French and Egyptian governments.
If confirmed, the sale would bring the number of GOWIND corvettes supplied by DCNS to the Egyptian Army to six following the delivery of four variants in 2014. The Egyptian Navy has been negotiating with France for the sale of two military satellite systems for over two years.The deal has previously been called on and off a couple of times amid reports that Russian and South Korean companies had offered cheaper alternatives to the French system.
The Egyptian-French defense relationship has blossomed since February 2015 when Cairo purchased 24 Rafale fighters, a frigate and missiles. In October last year, France sold two Mistral helicopter carriers to the Egyptian Navy after cancelling an earlier deal with Russia in line with European Union sanctions imposed on Russia to protest its alleged involvement in Ukraine.
Se l'Europa dei popoli esistesse davvero, a nessun capo di governo europeo verrebbe in mente di incontrare il dittatore di un paese dove la polizia segreta ha assassinato un giovane europeo.
Ma a Hollande interessa ben poco dell'Europa dei popoli e dei giovani: lui rappresenta quella degli affaristi, dei banchieri e dei politicanti.
La visita del presidente francese in Egitto, dopo l'omicidio di Giulio Regeni, è un atto di sciacallaggio affaristico contro gli interessi e la dignità dei cittadini europei.
C'è da augurarsi inoltre che Renzi faccia le dovute rimostranze e impedisca a Finmeccanica di associarsi all'affare.
08/04/2016 Omicidio Regeni, richiamato l'ambasciatore dal Cairo Un comunicato del Ministero degli Esteri italiano annuncia il richiamo dell'ambasciatore al Cairo, prendendo atto che gli egiziani inviati a Roma da Al Sisi continuavano a raccontare infami bugie sull'omicidio di Giulio Regeni, torturato e assassinato  dagli apparati polizieschi del dittatore.
"Il Ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, ha disposto il richiamo a Roma per consultazioni dell'Ambasciatore al Cairo Maurizio Massari. La decisione fa seguito agli sviluppi delle indagini sul caso Regeni e in particolare alle riunioni svoltesi a Roma ieri e oggi tra i team investigativi italiano ed egiziano. In base a tali sviluppi si rende necessaria una valutazione urgente delle iniziative più opportune per rilanciare l'impegno volto ad accertare la verità sul barbaro omicidio di Giulio Regeni."
 Ma l'Egitto afferma di non aver ricevuto notifiche sul richiamo dell'ambasciatore italiano, secondo Ahramonline:
 Egyptian foreign ministry's spokesman, Ahmed Abu Zeid, said the ministry hadn't been notified officially about the recall, and did not know the reasons for the decision, "particularly as no statement has been issued yet regarding the results of the meeting between the Egyptian and Italian investigation teams looking into the case of the murder of Italian student Giulio Regeni."
 
https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-Regeni-la-versione-ufficiale
08/04/2016 Cameron e Xi Jinping si incontravano a PANAMA DavidCameron ammette di avereevaso le tasse fino a pochi mesi prima di diventare capo del governo.Xi Jinping non parla macensura, cioè conferma le verità deiPANAMA Papers.
 
Sotto l'incalzare della stampa britannica, dopo le rivelazioni sugli affari del defunto padre nei paradisi offshore, David Cameron ha iniziato a confessare: aveva una quota dal 1997 al gennaio 2010 di 31.500 sterline in una società intestata al padre, la Blairmore Investment Trust,  che non ha mai pagato le tasse. Così come non avevano pagato tasse le somme ereditate alla morte del padre provenienti dalla liquidazione della Blairmore.
Ma soprattutto Cameron deve rispondere alla domanda: dove è finita l'eredità del padre (un patrimonio stimato in oltre 10 milioni di sterline), in quali paradisi fiscali è occultata ?
Cameron dovràdimettersi, come ha già fatto il presidente islandese, e come invece non farà Xi Jinping, il quale non deve rispondere alle pressioni della stampa e alle prove evidenti del suo arricchimento personale e familiare.
 
06/04/2016 La verità vera sull'omicidio Regeni Le lettere di unanonimo alto funzionario del regime di Al Sisi consegnano ai magistrati e ai vertici politici italiani lavera verità sull'assassinio di Giulio Regeni.
http://www.repubblica.it/esteri/2016/04/06/news/_ecco_chi_ha_ucciso_giulio_l_accusa_anonima_ai_vertici_che_svela_tre_dettagli_segreti-136996781
Il racconto circostanziato degli ultimi terribili giorni di Giulio,ricostruito da Carlo Bonini su Repubblica, indica i mandanti e gli esecutori dell'infame assassinio:
"L'ordine di sequestrare Giulio Regeni - scrive l'Anonimo - è stato impartito dal generale Khaled Shalabi, capo della Polizia criminale e del Dipartimento investigativo di Giza"
Quindi, tra il 26 e il 27 gennaio, "per ordine del Ministero dell'Interno Magdy Abdel Ghaffar", viene trasferito "in una sede della Sicurezza Nazionale a Nasr City". Di fronte ai suoi nuovi aguzzini, Giulio continua a ripetere di non avere alcuna intenzione di parlare se non di fronte a un rappresentante della nostra ambasciata. "Viene avvertito il capo della Sicurezza Nazionale, Mohamed Sharawy, che chiede e ottiene direttive dal ministro dell'Interno su come sciogliergli la lingua.
Tre giorni di torture non vincono la resistenza di Giulio. Ed è allora - ricostruisce l'Anonimo - che il ministro dell'Interno decide di investire della questione "il consigliere del Presidente, il generale Ahmad Jamal ad-Din, che, informato Al Sisi, dispone l'ordine di trasferimento dello studente in una sede dei Servizi segreti militari, anche questa a Nasr city, perché venga interrogato da loro". È una decisione che segna la sorte di Giulio. "Perché i Servizi militari vogliono dimostrare al Presidente che sono più forti e duri della Sicurezza Nazionale  ...
in attesa che si decida che farne". La "decisione viene presa in una riunione tra Al Sisi, il ministro dell'Interno, i capi dei due Servizi segreti, il capo di gabinetto della Presidenza e la consigliera per la sicurezza nazionale Fayza Abu al Naja ", nelle stesse ore in cui il ministro Guidi arriva al Cairo chiedendo conto della scomparsa di Regeni. "Nella riunione venne deciso di far apparire la questione come un reato a scopo di rapina a sfondo omosessuale e di gettare il corpo sul ciglio di una strada denudandone la parte inferiore. Il corpo fu quindi trasferito di notte dall'ospedale militare di Kobri a bordo di un'ambulanza scortata dai Servizi segreti e lasciato lungo la strada Cairo-Alessandria".
 
Nomi, luoghi e fatti circostanziati che indicano in Abd al-Fattah al-Sisi, capo della dittatura militare egiziana, il responsabile numero 1 dell'assassinio di Giulio.
Al Sisi sapeva del sequestro del giovane italiano e poteva intervenire per salvarlo; non solo non lo ha fatto, ma ha ordinato di proseguire le sevizie e torture fino alla morte.
Questa è la conferma della verità che tutti intuivamo fin dall'inizio. https://www.menoopiu.it/post/Giulio-Regeni-ucciso-dalla-polizia-egiziana
Va dato atto al team di investigatori italiani di aver compiuto una impresa notevole per accertare la verità.
Va dato atto al governo Renzi, dopo le incertezze iniziali, di aver fatto un salto di qualità nel braccio di ferro diplomatico con la cricca di Al Sisi. Ora si tratta di far seguire atti coerenti alle responsabilità che stanno emergendo. Il regime di Al Sisi ovviamente negherà le accuse e proporrà una versione addomesticata, ma ormai è troppo tardi per smentire le lettere dell'Anonimo.
La verità vera sul martirio di Giulio non servirà solo a ridargli dignità e giustizia, ma èuna grande vittoria per chi in Egitto combatte a rischio della vita contro una dittatura feroce e arrogante.
 
05/04/2016 PANAMA PAPERS, Obama non si è accorto di nulla  David Gunnlaugsson, capo del governo islandese è statocostretto alle dimissioni dalle proteste di piazza. Il suo nome compariva nella PANAMA Papers list
Putin mente quando afferma che le notizie sui suoi traffici offshore - due miliardi di dollari - con Mossack Fonseca sono una macchinazione della CIA per diffamarlo.
La prova che la CIA non è dietro al lavoro investigativo di ICIJ è data dal fatto che Obama era all'oscuro dell'inchiesta giornalistica, perchè nè l'intelligence militare nè il grande orecchio della NSA erano al corrente di quanto stava per emergere da milioni di files condivisi da oltre trecento giornalisti sparsi in tutto il mondo.
Gli USA, dal suo Presidente fino al direttore del prestigioso New York Times - sponsor di Obama e ora di Hillary Clinton - erano all'oscuro di un evento di straordinaria importanza geopolitica  e finanziaria.
In attesa che Obama si giustifichi, magari licenziando qualcuno della CIA  e della NSA, il New York Times ha dovuto giustificare pubblicamente non solo di essere stato all'oscuro del lavoro investigativo, ma anche di aver taciuto la notizia per più di 24 ore, da domenica mattina al pomeriggio di lunedì, quando tutta la stampa mondiale riportava  la notizia dei Panama Papers a pieni titoli in prima pagina.
Il New York Times si è giustificato con argomenti poco credibili:
http://publiceditor.blogs.nytimes.com/2016/04/04/why-no-big-splash-for-panama-papers
 "siccome non facciamo parte del consorzio giornalistico investigativo (?), prima di dare la notizia dovevamo leggere i documenti e accertarne la veridicità, e questo richiede tempo"
Dopo questa "giustificazione" forse anche il direttore del New York Times rischia il licenziamento.
 In ogni caso Putin può stare tranquillo: Obama non si è accorto di nulla, deve ancora finire di leggere alcuni milioni di files.
04/04/2016 PANAMA PAPERS, ecco le vittime 
L'inchiesta di International Consortium of Investigative Journalists  sulle attività dello studio "legale" Mossack Fonseca scoperchia una gigantesca rete di traffici finanziari finalizzati non solo all'evasione e al riciclaggio ma anche alla compravendita delle armi, al finanziamento dei gruppi terroristici, all'aggiramento dei controlli e delle sanzioni sui commerci illeciti, al flusso di denaro per corrompere i politici.
Come è stato possibile che per 40 anni le istituzioni di controllo su banche, commercio e armamenti abbiano ignorato cosa accadeva nei paradisi offshore ?
Quante e quali sono le altre strutture simili a Mossack Fonseca che in tutto il mondo agevolano e coprono le attività illecite ?
 
04/04/2016 PANAMA Papers, il GOTHA del riciclaggio mondiale Se non siete nominati, direttamente o tramite familiari,nei Panama Papers siete dei poveracci oppure avete scelto di utilizzare un'altro canale per riciclare il vostro denaro.
 
Lo studio Legale Mossack Fonseca, di cui sono stati pubblicati oltre 11 milioni di documenti riguardanti anni di attività per conto di politici, finanzieri, truffatori e riciclatori di ogni parte del mondo (Russia e Cina in testa), è sola la QUARTA azienda del settore "offshore" a livello mondiale.
Putin sarebbe uno dei principali "utilizzatori" del sistema Mossack Fonseca, con più di 2 miliardi di dollardi riciclati, ma anche la famiglia di Xi Jinping e il padre di Cameron, il presidente dell'Argentina Macri, il boss dell'Azerbaijan, il presidente dell'Ucraina e quello dell'Islanda, i reali del Marocco e dell'Arabia Saudita, sono nominati nella lista di Panama. https://panamapapers.icij.org/the_power_players/
The Panama Papers expose offshore companies controlled by the prime ministers of Iceland and Pakistan, the king of Saudi Arabia and the children of the president of Azerbaijan. They also include the names of at least 33 people and companies blacklisted by the U.S. government because of evidence that they’ve done business with Mexican drug lords, terrorist organizations like Hezbollah or rogue nations, including North Korea and Iran.
E non potevano mancare le banche, per il tramite di società travestite: HSBC, UBS, Credit Suisse, Societe Generale, Commerzbank, Rothschild, Julius Baer, e per l'Italia Unicredit e Ubi.
Panama è il cortile degli Stati Uniti, e il Grande Orecchio della NSA, apparentemente, non ha mai "sentito" nulla, nemmeno quello che accadeva nella filiale di Mossack Fonseca nel Nevada (USA), dove sono stati fatti sparire file ed email dai computer per nascondere l'attività illegale dello studio legale.
Così come non si è accorto di nulla l'apparato di lotta alla corruzione di Xi Jinping, nonostante lo studio Mossack Fonseca abbia ben otto agenzie dislocate in varie città della Cina. Suo cognato figura tra i clienti abituali dello studio legale.
https://panamapapers.icij.org/20160403-panama-papers-global-overview.html
 
 
02/04/2016 Altro che Libia - Renzone l'Africano si ferma in Basilicata Proprio nei giorni in cui dal caos libico sembrava emergere una soluzione che consente al governo Renzi di autorizzare l'intervento militare,scoppia il caso "Basilicata" che costringe la ministra Guidi a dimettersi, e si allarga addirittura al capo  della Marina Militare.
 
Come si fa ad intervenire con l'esercito in Libia (operazione di per sè rischiosissima e impopolare) in una situazione politica così depressa e con un apparato militare indagato dalla magistratura?
L'inchiesta Tempa Rossa, la connection tra petrolio, appalti, politica, rifiuti e appropriazione di beni pubblici, estende le conseguenze oltre i confini e rischia di far saltare il grande obbiettivo di Renzi: intervenire nel Nord Africa, piantare le bandiere e ricostruire la più potente lobby italiana dall'epoca democristiana, quella dominata dal Petrolio di Stato e da tutto ciò che ci ruota attorno.
Una parte fondamentale di questa strategia si sta costruendo in questi giorni con lo "sbarco" del libico Fayez Serraj, eletto dall'ONU a nuovo primo ministro con il compito di dare copertura istituzionale ad una richiesta di intervento militare straniero. La precondizione indispensabile per mandare truppe italiane sul territorio libico è rappresentata dal binomio ONU-governo libico, cioè una missione che abbia una cornice internazionale e una richiesta di intervento da un "legittimo" governo libico.
Quest'ultima condizione sembrava impossibile da realizzarsi, a causa della guerra tra le varie tribù e bande legate agli interessi petroliferi, e aggravata dalla presenza di gruppi terroristi di ogni specie, su cui l'ISIS sta prendendo la leadership.
Proprio ora che la situazione sembrava sbloccarsi, Renzi è costretto a fermarsi in Basilicata, dove di petrolio se ne trova poco.
La situazione in Libia vista da Guma El-Gamaty  http://www.aljazeera.com/news/2016/02/libya-gaddafi-left-long-damaging-legacy-160216072812492.html
 
 
29/03/2016 Le parole di Paola, madre di Giulio Regeni "Sono la mamma di Giulio, non è facile essere qui. E' il dolore necessario, ce lo diciamo ogni giorno a casa, ma ora dobbiamo dircelo tutti insieme.
Perché non è un caso isolato, come dicono gli egiziani. Questo caso "isolato" lo analizzerei da due prospettive. Se pensiamo a quello che è successo a un cittadino italiano, forse è un caso isolato.
Ripenso a un amico e a una professoressa con cui ho discusso: è dal nazifascismo che non viviamo una morte sotto tortura, ma noi non siamo in guerra. Giulio faceva ricerca, era un ragazzo di oggi.
E' morto sotto tortura. Poi mi riferisco a quanto hanno detto gli egiziani, la parte amica degli egiziani: lo hanno ucciso come un egiziano.
Noi abbiamo educato i nostri figli ad aprirsi al mondo. E adesso siamo qui. Ma volevo dirvi delle cose di Giulio.
Non era un giornalista, non era una spia, era un ragazzo del futuro, perché se non è stato capito è del futuro, non di oggi.
Voi avete visto le sue foto. Quel bel viso, sempre sorridente, sguardo aperto, postura aperta. L'ultima foto, 15 gennaio, compiva 28 anni, e il 25 è sparito. In quella foto, una foto felice, era con gli amici al Cairo, mangiavano pesce. Si divertiva. Amici di tutto il mondo.
A quella immagine sovrapponiamo un'altra immagine. Quella del suo volto come ci è stato restituito dall'Egitto. Era diventato piccolo piccolo. Non vi dico cosa hanno fatto a quel viso. Vi ho visto tutto il male del mondo. L'unica cosa che vi ho ritrovato era la punta del suo naso. Lo abbiamo rivisto a Roma, in Egitto ci consigliarono di non vederlo.
A Roma trovammo il coraggio. Nella sala dell'obitorio, l'ho riconosciuto dalla punta del naso. Non era più il nostro Giulio.
Non possiamo dire: è un caso isolato: Giulio poteva aiutare l'Egitto, il Medio Oriente, studiava il sindacato, l'emarginazione.
Un italiano che poteva fare tanto e non avremo più. Ma credo che sia accaduto anche ad altri, egiziani e non solo. E io continuerò a dire: verità per Giulio. Il 5 aprile aspettiamo gli egiziani: che cosa porteranno?"
Dalla conferenza stampa della famiglia Regeni al Senato 29/3/2016
28/03/2016 Lettera a Xi Jinping: vattene Un gruppo di"Loyal Communist Party Members"scrive una lettera aperta a Xi Jinping, in cui si chiedono le sue dimissioni.
 
Iltesto viene pubblicatosu un sito del partito, Watching News, a metà marzo dal giornalista  Jia Jia. Dopo poche ore il sito viene bloccato, la lettera fatta sparire e il giornalista viene arrestato, assieme ad altre 20 persone di cui non si conoscono identità e appartenenze.
Il testo della lettera però viene fatto circolare e il suo contenuto rappresenta un colpo molto duro per l'immagine di Xi Jinping, e testimonia una lotta di potere al vertice di cui ancora non si conoscono gli schieramenti e gli obbiettivi.
".. per il bene del Partito, per la pace e la stabilità del paese, e per la sicurezza tua personale e della tua famiglia, ti chiediamo di dimetterti da tutti gli incarichi di Partito e dello stato, di lasciare il Comitato Centrale in modo da permettere al popolo di scegliere un leader virtuoso che possa con vigore guidarci nel futuro."
Chi sono "i membri leali del Partito" che hanno scritto e diffuso la lettera? Cosa vogliono e cosa rappresentano ?
Le critiche rivolte a Xi Jinping sono a tutto tondo: la gestione accentratrice e familiare del potere, il fallimento delle politiche economiche, il culto della personalità, le scelte in politica estera con l'abbandono della strategia di Deng: secondo gli autori della lettera, Xi Jinping ha cumulato errori e scelte personali che lo qualificano come un incapace a guidare il paese nel futuro.
Sono argomenti che descrivono un disagio crescente della società cinese: l'ultimo scandalo dei vaccini scaduti che una banda di personaggi legati alle case farmaceutiche vendeva da anni, ha suscitato una indignazione collettiva che si è rivoltata contro il regime accusato di non essere stato capace di accorgersene prima. E poi ci sono le proteste degli operai delle acciaierie e delle miniere, i contadini espropriati e i risparmiatori truffati, l'aumento delle diseguaglianze e un apparato politico affaristico che si fa beffa della lotta alla corruzione.
La lettera aperta contro Xi Jinping potrebbe essere l'atto d'accusa di una genuina componente del partito, oppure il primo atto di una discesa in campo delle Forze Armate a fianco delle componenti tradizionali escluse dalla gestione del potere, o anche un artificioso espediente di una battaglia diplomatica internazionale (teoria del complotto cara ad ogni regime autoritario).
Qualunque ipotesi su chi ha scritto e diffuso la lettera può essere plausibile e opinabile allo stesso tempo. L'unica cosa certa è che Xi Jinping è più debole di prima e che la lotta per il potere è ormai dichiarata. E potrebbe essere una lotta cruenta, come lasciano intendere i riferimenti alla sua sicurezza personale e della famiglia.
26/03/2016 Omicidio Regeni: la nuova versione non ufficiale Il Ministro degli Interni egiziano Magdy Abdel Ghaffer ha messo in dubbio la versione ufficiale sulla morte di Giulio Regeni, versione da lui stesso fornita 24 ore prima, che attribuiva ad una "banda di sequestratori travestiti da poliziotti" l'uccisione del giovane italiano.
La nuova versione, per bocca del portavoce del ministro, è che la dinamica dell'omicidio "non è ancora del tutto chiara" e il ritrovamento dei documenti personali di Giulio "non significa che i membri della banda (5 uccisi dalla polizia) fossero i sequestratori e assassini del ricercatore italiano".
In sintesi, l'incapace ministro di Al-Sisi ha dovuto prendere atto che la menzogna con cui si é cercato di chiudere il caso è troppo grossolana, incredibile e umiliante e quindi è meglio cambiarla con un'altra.
Ma a questo punto ci sono due ulteriori bugie da spiegare: chi sono i 5 egiziani uccisi dalla polizia ? Dove sono stati trovati i documenti di Giulio e chi li aveva occultati / conservati ?
La nuova versione deve partire da queste due domande e dovrebbe essere più accettabile per il governo Renzi.
Proviamo a comporla: i cinque uccisi non erano una banda di delinquenti ma erano il gruppo al servizio di apparati di polizia, che ha ucciso Giulio Regeni, e i documenti ritrovati erano custoditi dai loro committenti. I cinque sono stati giustiziati sommariamente, per far sparire le prove / testimonianze e per trasformare la loro esecuzione in gesto "riparatorio" per il crimine commesso: il ministro Ghaffer potrà affermare che erano "violenti e incontrollabili", magari anche al servizio di forze contrarie al governo.
Erano uomini dell'apparato di terrore di al-Sisi, sono stati giustiziati per ordine del loro stesso capo, il caso è chiuso.
Questa macabra verità potrebbe essere più "gestibile", ma non è detto che gli egiziani siano disposti ad ammetterla.
 P.S. : Anche il giornale La Repubblica (nuovo corso renziano) ha collezionato una brutta figura, dopo che il suo direttore Mario Calabresi si era speso in prima persona per concordare un'intervistache serviva ad accreditare l'immagine di un Al-Sisi addolorato per la morte di Giulio e deciso a trovare la verità sull'omicidio. 
 
25/03/2016 Omicidio Regeni: la versione ufficiale L'infameverità ufficiale sulla morte di Giulio Regeni, dopo il"ritrovamento" di uno zainetto coni suoi effetti personali, tra cui lapolizia egiziana inserisce anche"droga".
 
 
Come riportato dal Daily News Egypt: The Ministry of Interior announced Thursday night that it found belongings of the Cambridge University PhD student in an apartment in Qalyubia, near the capital.
“A red handbag was found, including a brown wallet, the passport of Regeni , his Cambridge University ID card, and a visa card,” an official ministry statement said. The ministry also said that the bag included other things such as another wallet, a sum of EGP 5,000, three sunglasses and a female wrist watch.
"Brownish stuff that looked like hashish – a form of cannabis drug,” the statement added. Earlier on Thursday afternoon, a statement released by the ministry said that security forces “succeeded in targeting” a criminal gang near New Cairo area; which was specialised in “impersonating policemen” for purposes of kidnapping and robbing foreigners living in Egypt.
In fact, the ministry said it killed all five members of the gang, whom had engaged in a gunfire exchange with the police during the arrest. In a detailed statement published by the ministry on its official Facebook page, it identified the killed suspects. The first was Tarek Abdel Fattah, 52 years old, along with his 26-year-old son Saad Abdel Fattah.
The two others were Mostafa Bakr, 60, and Salah Ali, 40. The ministry claimed the suspects were registered as highly dangerous criminal and wanted in different cases. The police said the men were driving a minibus as they neared a security checkpoint, and opened fire on security forces. “A fifth body, unidentified, was found in the minibus,” the ministry stated, in addition to an automatic rifle, a gun and an electric shock, and forged police cards carrying the badge of the Interior Ministry.
After that, the police reportedly raided the apartment of the first suspect’s sister, where they also found his wife. The ministry said the sister confessed to her brother’s crimes, and after searching the apartment, they found the belongings of Regeni, and others, which she also admitted were her stolen by her brother. 
According to them, the gang was responsible for the robbery of more than $20,000 and EGP 175,100 from nine Egyptians and foreign citizens, including an Italian citizen named David K. and a Portuguese citizen named Carlos M. At the end of the statement, the ministry thanked the Italian investigative delegation working on Regeni’s case in Egypt for “its efforts and cooperation.”
Come dire: il caso è chiuso...
 
25/03/2016 Giulio Regeni ucciso da Al-Sisi La "verità" sull'omicidio di Giulio Regeni promessa da Al-Sisi è arrivata, ed èpiù infame di ogni prevedibile "verità"manipolata. Ad uccidere il giovane italiano sarebbero stati 5 cadaveri di 5 delinquenti comuni.
 
A riprova della loro colpevolezza sono stati fatti ritrovare gli effetti personali di Giulio, compreso il passaporto. Nessuno potrà smentire la verità di Al Sisi.
Come faranno Renzi, l'intelligence italiana e l'apparato affaristico che ruota attorno al suo alleato Al Sisi a dare credito alla beffarda "verità" sull'omicidio di Giulio ?
Indagheranno sulla morte degli indagati per l'omicidio di Giulio Regeni. Solo per chi non è dotato di intelligence, la nuova "verità" di Al Sisi sembra essere un'ammissione di colpa.
https://www.menoopiu.it/post/Omicio-Regeni-al-Sisi-propone-una-versione
24/03/2016 Dalla Turchia al Belgio il paradiso dei terroristi  Tutto il mondo deridel'incapacità degli apparati di sicurezza belgi ed europei, dopo i warning ignorati sui terroristi di Bruxelles.
http://www.nytimes.com/2016/03/24/world/europe/as-terrorists-cross-borders-europe-sees-anew-that-its-intelligence-does-not.html
 
 
22/03/2016 A Bruxelles i terroristi uccidono con agghiacciante facilità La strage all'aeroporto Zaventem e ancor più quella alla metro di Maelbeek sono latragica riprova che la guerra al terrorismo non ha ancora messo a punto gli strumenti e i metodi per essere condotta sul fronte europeo.
Bruxelles è da mesi la città più sorvegliata d'Europa, ma questo non ha impedito che una cellula terroristica potesse fabbricare, trasportare e far esplodere le bombe dentro l'aeroporto e sui treni della metro.
Sono mancati addirittura i piani di allarme che avrebbero potuto evitare la seconda strage a Maelbeek, dove la bomba è esplosa dopo circa 70 minuti dalla prima esplosione.
Possibile che  nessuno nel frattempo abbia dato l'ordine di bloccare ed evacuare tutti i luoghi e trasporti pubblici ? Le stragi di Parigi avevano già dimostrato che i terroristi utilizzavano una tattica di attacchi dislocati e in successione. Nessuno ha intravisto il rischio di attacchi e nessuno quindi ha avvisato i viaggiatori della metropolitana. Perchè non è scattato un piano di allarme?
Forse l'arresto di Abdeslam Salah (avvenuto in circostanze che denotano un ritardo abnorme) aveva fatto abbassare la guardia alle forze anti-terrorismo ?
Per l'ennesima volta i politici europei emettono proclami che stonano con i sentimenti dell'opinione pubblica: "Siamo in guerra" dichiara Hollande per l'ennesima volta, ma senza chiedersi a cosa sia servito bombardare in Siria se i terroristi vivono, si muovono e uccidono con agghiacciante facilità nelle metropoli europee.
 
21/03/2016 Obama a CUBA 
 
Più che un incontro diplomatico, l'arrivo di Obama a Cuba é diventato lo sbarco "cinquant'anni dopo". Il Presidente USA è atterrato a L'Avana e ha subito scavalcato l'apparato di "accoglienza" cubano, imponendo il suo copione, quello di chi è venuto per "farvi capire cos'è la libertà e il progresso".
I cubani non riescono a nascondere la contentezza di aver fatto un passo fuori dal regime di oppressione e dignitosa miseria, tra embarghi e isolamento, ma non sanno ancora in cosa si materializzerà l'altro passo.
Le catene di alberghi USA hanno già inoltrato le richieste di apertura nelle località turistiche.
 
19/03/2016 ROMA non si vende Ventimila persone hannorotto il muro di silenzio che Renzi e il suo apparato stanno alzando per nascondere la compravendita di Roma.
 
Una manifestazione organizzata da decine di realtà sociali dei quartieri romani ha aperto la campagna "contro le privatizzazioni, la svendita del patrimonio pubblico, il taglio ai servizi pubblici e sociali, gli sfratti, gli sgomberi degli spazi sociali, la precarietà e la perdita di posti di lavoro".
La protesta dei centri sociali ha fatto irruzione nel dibattito addomesticato e truccato dall'accordo Renzi-Berlusconi per far vincere il PD_N (il partito della nazione) alle prossime elezioni per il sindaco di Roma. In qualche modo ci saranno anche loro,quelli che "Roma non si vende".
19/03/2016 Lula Rousseff arriveranno alle Olimpiadi? Si faranno prima leOlimpiadi di Rio ad agosto e poil'impeachment di Dilma Rousseff con la sua destituzione da Presidente del Brasile, oppure l'inverso ?
 
Con la nomina della Commissione di 65 membri, é iniziato in Brasile il procedimento di impeachment lungo, complicato e incerto in un quadro di scontri di piazza, tentativi goffi della coppia Lula-Rousseff di sfuggire alla giustizia civile e alle responsabilità politiche. La Presidentessa nei giorni scorsi aveva nominato Lula suo Ministro, per garantirgli l'immunità contro una probabile richiesta di arresto da parte della magistratura in una inchiesta per corruzione in cui c'è dentro tutta la classe politica brasiliana, passata e presente.
Il colpo di mano da telenovela ha scatenato le proteste di piazza, le controproteste di piazza, e le controingiunzioni di magistrati. Che il Brasile sia ormai un paese allo sbando, tra crisi economica, crisi sanitaria (zika), crisi morale e politica, è sotto gli occhi di tutti.
Quello che è meno evidente è lo sbocco finale di questa situazione e la mancanza totale di una riflessione sull'esperienza politica e sociale del Brasile, la prima lettera del gruppo dei paesi BRICS , la sigla che ha rappresentato il "miracolo" politico-finanziario del nuovo corso keynesiano della globalizzazione dal 2000 in poi.
E' plausibile che la cupola di banchieri e affaristi che governa il mondo non abbia ancora trovato una soluzione per il Brasile ? Oppure è stata già trovata ma per praticarla si aspetta che finiscano le Olimpiadi, che saranno comunque tra le più tragiche e fallimentari di sempre ?
 
 
16/03/2016 Omicio Regeni, al-Sisi propone una versione Una intervista diLa Repubblica ad Al Sisi, concordata al massimo livello dei vertici di Stato, faintravedere il possibile accordo tra governo Renzi e regime egiziano
per cercare "una verità" plausibile sull'omicidio di Giulio Regeni e consentire di superare lo stallo negli affari intrapresi (ENI, infrastrutture, ecc). L'intervista del dittatore egiziano, sfrondata dalle parole di circostanza (che servono comunque a dimostrare un cambio di direzione) è incentrata sul tentativo di convincere l'opinione pubblica italiana che le convenienti relazioni d'affari tra Italia ed Egitto sono la cornice della possibile verità.
Da "La Repubblica":
Ma avrete un'idea di cosa possa essere successo al ricercatore italiano."Sulla morte di Regeni ci sono molti interrogativi che dobbiamo porci: il primo è sulla tempistica, in particolare sulla scoperta del corpo. Perché è accaduta durante la visita di una delegazione italiana di imprenditori con il ministro dello Sviluppo economico, che erano al Cairo per rafforzare la nostra collaborazione? Perché è accaduto mentre le relazioni tra noi hanno raggiunto un livello senza precedenti dal punto di vista economico e politico? Un'altra domanda inevitabile è capire chi ha interesse a boicottare o bloccare l'ampia collaborazione tra Italia e Egitto sul fronte dell'energia e della sicurezza, in una fase di turbolenza in tutta la regione. Non bisogna dimenticare l'importanza di questa cooperazione che arriva in un momento di sofferenza per la nostra economia e dopo anni di debolezza".
Lei quindi ci sta dicendo che i colpevoli del delitto Regeni vanno cercati tra i suoi nemici?"Parliamo dell'attacco al turismo, del crollo delle presenze russe completamente azzerate e di quelle italiane, mettiamo insieme tutti i fatti degli ultimi mesi, congiungiamo i puntini e vediamo l'immagine completa che si viene a creare: l'obiettivo è colpire l'economia egiziana e isolare il Paese. Questa è una ritorsione per la grande guerra che l'Egitto sta conducendo contro le forze dell'estremismo e del terrorismo. Spero che rimarremo uniti contro questi nemici e non permetteremo a nessuno di dividere l'Egitto dall'Italia". E come vi comporterete? "Vorrei assicurare al popolo italiano che i nostri sforzi continueranno notte e giorno finché non avremo trovato la verità su tutto quello che è accaduto e finché non avremo arrestato i colpevoli e li avremo portati in tribunale e puniti secondo la legge".
Ma un'idea su cosa sia successo e chi siano i colpevoli l'avrà? Al Sisi, che per tutta l'intervista è rimasto sempre fermo e composto nella sua sedia, si rabbuia e strizza gli occhi come chi cerca di guardare lontano: "Vi ho parlato delle molte sfide e dei rischi che ha di fronte oggi l'Egitto, vi ho parlato degli sforzi per garantire sicurezza e stabilità, ho promesso che ci impegneremo in modo convinto ed energico per portare in tribunale i responsabili. Stiamo fronteggiando una sfida terroristica che ha come obiettivi i luoghi turistici e il confine con la Libia e non abbiamo bisogno di creare divisioni ma di avere un rapporto di unità e sostegno con una nazione amica come l'Italia. Mi permetta però anche di parlare di Adel Moawad Heikal, un egiziano che è scomparso cinque mesi fa in Italia ma di cui non abbiamo mai avuto notizie. Tutti gli sforzi di ricerca non hanno avuto successo. Ma incidenti come questi non possono rovinare la relazione tra i nostri Paesi. I tempi duri mostrano e testano la forza e la durata delle relazioni di amicizia tra i Paesi"
Traduzione : un paese ostile all'Egitto (arabo? occidentale?) ha infiltrato le forze di sicurezza egiziane, convincendole che Regeni fosse un agente al servizio del nemico, con lo scopo di mettere in crisi l'immagine del governo egiziano e le sue relazione diplomatiche ed economiche con l'Italia, uccidendolo e facendo trovare il corpo nello stesso giorno di un importante incontro con la diplomazia d'affari italiana. Le forze di "sicurezza" e quindi il regime egiziano sarebbero state "vittime" di questo complotto e al-Sisi deve solo trovare un paio dei suoi aguzzini disposti a fare da "attori" di questa tragica "verità".
Renzi si dichiara soddisfatto per "gli evidenti e significativi passi avanti. Adesso tutti insieme troviamo i colpevoli".
Risolti alcuni dettagli, l'omicidio Regeni ha trovato "una verità" che va bene a tutti, e consente di tornare a pensare agli affari.
14/03/2016 I minatori di Shuangyashan contro Xi Jinping La rabbia deiminatori cinesi della Longmay Mining Holding Group, una delle principali aziende di estrazione del carbone in Cina,esplode a Shuangyashan, nella provincia di Heilongjiang.
I minatori non vengono pagati da molti mesi, sono al limite della sopportazione.
Rappresentano una realtà storica dello "sviluppo" economico e sociale della Cina, che le autorità di governo hanno deciso di "riconvertire" con un metodo semplice: affamandoli,  negando diritti elementari e reprimendoli con l'uso della forza e della censura. Sono le vittime di una politica di sviluppo insensata, della corruzione e della commistione tra politici e affarismo.
Da AFP : "I'm on my knees, my family can't eat," an elderly woman pleaded with a man who appeared to be a government official.
"Tell me, how can we live?" she shouted, before collapsing and being rushed away by fellow protesters.
The situation in Heilongjiang exemplifies the dilemma faced by Chinese authorities, who say they want to reform the world's second-largest economy and at the same time seek to avoid unrest.
 Le immagini della protesta dei minatori di Shuangyashan sono state censurate.
Menoopiù Blog è in grado di mostrarle.
 
 
 
 
 
 
13/03/2016 Dall'Africa alla Turchia escalation di terrore 
 
Un assalto ad un centro turistico in Costa d'Avorio con decine di morti, seguito a poche ore di distanza da un autobomba nel centro di Ankara con altre decine di vittime. La cronaca è impietosa nel mettere sotto gli occhi di tutto il mondo una realtà evidente: la guerra al terrorismo, di qualsiasi matrice o ispirazione, è su una strada sbagliata, senza senso, senza possibilità di uscire dalle spirali che alimentano stragi e guerre.
La Turchia è l'esempio evidente di come l'escalation di attentati, repressione, annullamento delle libertà e dei diritti, sia arrivata ad un livello paradossale. La bomba di Ankara è scoppiata a pochi metri dalla strage di un mese fa, in un luogo che avrebbe dovuto essere tra i più sorvegliati di tutta la Turchia e dopo che  il regime di Erdogan ha stretto ancora di più le maglie della repressione, contro i curdi, contro la stampa, contro chiunque avesse un'opinione diversa. La strage di Ankara è  dentro la logica del botta e risposta del terrore: chi ha messo la bomba ha voluto dimostrare di avere piena agibilità nel colpire, nonostante polizia ed esercito controllino ogni centimetro quadrato di territorio, ogni spostamento, di chiunque, tranne che dei terroristi.
Il terrorismo è ormai diventato una variante della guerra convenzionale, e la Turchia di fatto è in guerra su molti fronti, compreso quello russo.
La matrice dell'attentato è incerta, la risposta di Erdogan è cieca e scontata.
 
13/03/2016 Voto shock per la Merkel Il voto dei treLand tedeschi va oltre le previsioni della vigilia, che pronosticavano unarretramento della CDU di Merkel e un'avanzata della destra AfD.
La CDU perde più del previsto (soprattutto in Baden-W, quasi dimezzato) a vantaggio sia della AfD che della FDP (Liberali), mentre i socialdemocratici mantengono la Renania ma perdono vistosamente sia in Sassonia che in Baden-W.
I Verdi sono il primo partito nel Baden-Wurttemberg, ma negli altri due Land perdono.
Per la coalizione CDU-SPD (e per la Merkel) è stata una bocciatura senza attenuanti, che non si spiega solo con le polemiche sui profughi e le violenze di Colonia.
 Baden-Württemberg
Trionfo dei verdi, successo AfD che sorpassa SPD in calo, crollo della CDU (Merkel), avanza FDP
 Rheinland-Pfalz
Tiene SPD, arretra CDU, successo AfD, arretrano Verdi, avanza  FDP
Sachsen-Anhalt
Tiene CDU, valanga AfD, crollo Linke e SPD, arretrano Verdi, avanza FDP
 
13/03/2016 Draghi De Benedetti Renzi - DDR All'ombra delle inutili polemiche sulle"primarie" del PD, si consolida l'asse finanziario- politico-mediatico delnuovo potere in Italia.
 
 
 La nascita del triumvirato Draghi - De Benedetti (Carlo) - Renzi risale agli ultimi mesi dello scorso anno e si è manifestata  prima con la sostituzione del Direttore di Repubblica Ezio Mauro (non funzionale al cambio di linea politica del giornale del gruppo De Benedetti) poi con la "improvvisa" conversione di Eugenio Scalfari prima al Renzi di Ventotene e poi al Renzi di Verdini.
Il ruolo di Scalfari è più simbolico che sostanziale ma è comunque decisivo per suggellare il nuovo potere data la sua amicizia, ovvero appartenenza, con Mario Draghi, il quale a sua volta è un politico vero e un finto banchiere, perchè conosce tutte le stanze del potere europeo e internazionale, comprese quelle dei mass media.
Il modo in cui Draghi è stato incensato, illustrato, inneggiato, immortalato, idolatrato da Scalfari e dai media del Gruppo De Benedetti (La Repubblica in testa) negli ultimi due anni, ha dell'imbarazzante (per un professionista serio della comunicazione) e si spiega solo alla luce (o all'ombra) di un accordo di potere.
Un accordo che non poteva non passare anche attraverso la politica, e quindi aveva bisogno di sciogliere il nodo della presenza di Renzi sulla scena politica e della profonda antipatia, anche personale, tra Scalfari (Ezio Mauro) e Renzi.
Il nodo lo ha sciolto De Benedetti, silurando Ezio Mauro e costringendo Scalfari a mettere da parte i sentimenti personali verso Renzi e a considerare la realtà del potere.
Renzi è l'unica scelta possibile in Italia, a meno di non voler consegnare Palazzo Chigi ai 5Stelle, punto. Draghi ha bisogno di Renzi (e viceversa) per governare in Italia. Draghi è riuscito ad addomesticare Tsipras il bipolare, ma non può ripetere il miracolo in Italia con Grillo. Renzi ha bisogno di De Benedetti, De Benedetti ha bisogno di Draghi (e viceversa) per farsi finanziare l'acquisto di Stampa e Corriere e il triangolo (magico) DDR è fatto.
 Quindi, caro Eugenio, cambia idea su Renzi (sai tu come fare) così come hai cambiato idea sulla libertà di informazione e sul monopolio dei mass media, o altrimenti il triangolo (magico) DDR si chiuderà senza di te.
Scalfari ha cambiato idea, e per dimostrarlo ha tirato fuori i suoi vecchi arnesi di manipolazione: la nostalgia per Ventotene coniugata al neorealismo per Verdini.
Ora scrive soprattutto di Papa Francesco, anche se alla fine cerca sempre di infilare un panegirico per il suo amico Mario. Il triangolo potrebbe trasformarsi in un quadrato.
 
12/03/2016 TRUMP cacciato da Black Lives Matter La protesta diChicago contro il comizio diDonald Trump segna un punto di svolta nella campagna per USA 2016.
 
E' il primo segno di debolezza del miliardario aspirante Presidente, che finora aveva sfoggiato aggressività e noncuranza verso qualunque tipo di critica. La contestazione di Chicago, all'insegna di "Make America Hate Again", lo ha messo in una situazione senza via di uscita: mantenere il comizio avrebbe comportato il rischio di scontri, anche violenti, e quindi l'immagine di un Trump che scatena reazioni, che divide e suscita paura anche tra i conservatori. Rinunciare, come ha fatto, non è stato visto come un gesto di saggezza bensì di debolezza, di ritirata. Se anche in altre città dovesse ripetersi la contestazione, e in forme sempre più eclatanti, cosa farà Trump ?
Il suo percorso nelle primarie è tutt'altro che scontato, perché l'establishment repubblicano è contro di lui e approfitta di episodi come quello di Chicago per indebolirlo. Se anche dovesse arrivare primo alla convention del GOP, senza però la maggioranza assoluta dei delegati, Trump non avrebbe possibilità di farsi nominare candidato.
 Ma anche per i candidati democratici la "rivolta di Chicago" può avere ripercussioni impreviste, perché una parte dei contestatori si identificava apertamente in Bernie Sanders e nel movimento Black Lives Matter e questo giova a Sanders che ha un gap notevole nei confronti di Hillary Clinton tra l'elettorato afro-americano.
http://www.politico.com/story/2016/03/donald-trump-cancels-chicago-rally-protests-220660
 
Trump tweeted on Saturday: "The organized group of people, many of them thugs, who shut down our First Amendment rights in Chicago, have totally energized America!" .Protesters at planned Chicago rally yesterday were “very professionally done,” Donald Trump says in Dayton, Ohio.
Says his supporters were “harassed” by people backing Bernie Sanders
 “Bernie should tell his people to ‘stop’”
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 3:28 AM - 12 Mar 2016
 
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11/03/2016 FUKUSHIMA il disastro che il Giappone nasconde A cinque anni dallo tsunami devastante,ildisastro di Fukushima è ancora in attesa di soluzioni. Ci vorranno altri 50 anni per il decommissioning dell'impianto, mentre centinaia di tonnellate di rifiuti e acqua contaminatavengono"dispersi" nell'Oceano con danni incalcolabili che il Giappone scarica sul resto dell'umanità e dell'ecosistema
http://www.scientificamerican.com/article/5-years-later-the-fukushima-nuclear-disaster-site-continues-to-spill-waste/
 
 “The Fukushima Nuclear Disaster is a Serious Crime”: Interview with Koide Hiroaki 福島核災害は明らかに深刻な犯罪である—小出裕章氏に聞く Katsuya Hirano, Hirotaka Kasai March 8, 2016 Volume 14 | Issue 6 | Number 1 Translation by Robert Stolz Transcription by Akiko Anson - See more at:http://apjjf.org//2016/06/Hirano.html#sthash.XykDiP4n.dpuf
10/03/2016 Il bazooka di Draghi spara all'indietro Tra le misure annunciate da Draghi per stimolare la crescita e aumentare l'inflazione ce ne sono due in particolare che evidenziano il ruolo prettamente politico che la BCE si è avocato.
La BCE pagherà un interesse alle banche che chiederanno prestiti. Sembra l'ultima trovata per capovolgere il mondo finora conosciuto, quello in cui i debitori pagano un interesse, se pur minimo, ai creditori.
Le banche potranno prendere denaro a prestito dalla BCE e GUADAGNERANNO un interesse a loro favore, pagato dalla BCE stessa ma con quali soldi ?
Se i soldi sono fasulli, cioè stampati per l'occasione, le banche li incasseranno e li lasceranno inutilizzati, perchè tanto paga Draghi. Se i soldi sono buoni, vorrà dire che la BCE dovrà mettere mano ad una parte del suo patrimonio, che poi altro non è che quello conferito dai contribuenti europei. Anche in questo caso le banche si guarderanno bene dal fare prestiti alle imprese, potendo lucrare dalla BCE senza alcun rischio.
Ma la misura più "politica" e contraddittoria è quella che consente alla Banca Europea di acquistare titoli obbligazionari emessi da aziende private o pubbliche con elevato rating.
Si tratta di una pesante interferenza nel campo del libero mercato e della concorrenza.
Grazie alla misura annunciata da Draghi un'azienda che ha già una posizione forte sul mercato, e quindi un rating elevato, potrà indebitarsi per finanziare i suoi piani di espansione a tassi più bassi di quelli che il mercato libero gli chiederebbe.
Un'azienda dello stesso settore, con un rating inferiore, non potrà accedere ai benefici della BCE e pagherà il denaro ad un costo maggiore, perdendo ulteriore competitività.
Con l'acquisto di titoli emessi dalla aziende, la BCE si appresta ad alterare la concorrenza, introducendo fattori discrezionali e discriminanti, con conseguenze politiche e sociali imprevedibili.
Nell'impeto di strafare, Mario Draghi sta stravolgendo regole e meccanismi che non gli appartengono e non dovrebbero appartenergli. Ma lo lasciano fare, tanto, con questa classe politica, può fare ciò che vuole.
 
09/03/2016 Draghi nella terra dei tassi negativi Mario Draghiwhateverittakes prosegue dritto nella wasteland deitassi negativi, nel mondo rovesciato dai banchieri in cerca dell'inflazione che non c'è.
 
Tutti ormai hanno capito che QE e NIRP non solo non funzionano per riportare l'economia sui binari della crescita ma addirittura sono dannosi e glieffetti collaterali della terapia sono peggiori della malattia stessa.
Gli interventi delle Banche Centrali stanno accentuando le dinamiche deflazionistiche, hanno scatenato la guerra valutaria, hanno favorito solo la speculazione fimanziaria, l'aumento dell'indebitamento e il moral hazard dei politici.
Anche l'ultima tesi a sostegno delle politiche  dei tassi negativi, quella che sostiene i presunti benefici per i bilanci statali dei paesi indebitati come l'Italia, crolla sotto l'evidenza dei numeri: i risparmi derivanti dai minori interessi sul debito pubblico si sono trasformati in un aumento dello stock di debito, che avrà conseguenze catastrofiche nel futuro a breve termine, l'economia non riparte perché tutti producono, a debito, quello di cui la gente non ha bisogno.
Ma Draghi va dritto per la sua strada, whateverittakes, perché a nessuno conviene fermarlo.
08/03/2016 Il trafficante ERDOGAN alza il prezzo Lo spettacolo dei leader europeiche mercanteggiano con il rappresentante turco usando iprofughi siriani come merce di scambio è un'altrapagina buia della crisi politica e morale dell'Europa.
Nemmeno le apparenze, quelle a cui ha fatto appello Renzi chiedendo il rispetto della libertà di stampa !!, ormai sono più salve. Carne umana da un lato e denaro (miliardi di euro), interessi economici e militari dall'altro.
La Merkel mette in mostra il peggio dell'ipocrisia tedesca, ed è disposta ad accordare ad Erdogan tutto quello che chiede.
Qualcuno dovrebbe ricordare a Merkel, Hollande & C. che Erdogan è anche un sostenitore dell'ISIS, un trafficante di petrolio e armi a mercato nero, uno sterminatore di Curdi, un palazzinaro corrotto, un dittatore che brucia libri e libertà di stampa.
Abbiamo già tanti validi motivi per diffidare dei politici europei, non datecene altri.
05/03/2016 A PECHINO va in scena il teatrino del Partito Nessuno crede  allestime economiche fornite dal governo cinese. Matutti fanno finta di crederci, perché conviene.
La sessione annuale del 12° Congresso Nazionale del Popolo, oltre a fornire numeri taroccati, ha preso atto che
il rallentamento dell'economia continuerà,
lo Stato continuerà a costruire infrastrutture inutili pur di sostenere il PIL,
 7 milioni di lavoratori cinesi saranno licenziati
il deficit dell'amministrazione statale potrà aumentare fino al 3% del PIL
le spese militari cresceranno ad un ritmo inferiore al 10%
ma soprattutto, come enfatizzato dal giornale ufficiale di Partito, la Cina questa volta non dice bugie "Though such concentrated investment might give the impression China is returning to the old strategy of investment-led growth, the premier gave his reassurance that they are effective investments."
https://www.menoopiu.it/post/La-CINA-che-piace-ai-BANCHIERI
Alcuni stralci dell'intervento di Li Keqiang da Xinhua
According to a government work report delivered by Premier Li Keqiang at the annual parliamentary meetings, China will invest 1.65 trillion yuan (2,530 billion U.S. dollars) on road construction and 800 billion yuan on new railways.
Other investment for the year includes 20 water conservation projects and projects ranging from hydropower and nuclear power to urban rail transit and urban underground pipelines.
Though such concentrated investment might give the impression China is returning to the old strategy of investment-led growth, the premier gave his reassurance that they are effective investments.
Following 6.9-percent economic growth in 2015, China set this year's target in the range of 6.5 to 7 percent. Bloomberg said this is "testing but achievable."
The fiscal and monetary policies are becoming more accommodative. This year's budget deficit-to-GDP ratio was raised to 3 percent, up from 2.3 percent last year. The growth of M2, a broad measure of money supply that covers cash in circulation and all deposits, was proposed to be 13 percent, one percentage point higher than last year's target.
Based on China's economic size last year, a rise of 0.7 percentage point in the deficit translates into an extra 470 billion yuan at the government's disposal. Central bank officials said last week that it will implement a prudent monetary policy with "an easing bias."
Stephen Roger, senior fellow at Yale University's Jackson Institute for Global Affairs, told Xinhua that China has "ample fiscal space" to increase its budget deficit, and it is "both wise and prudent to minimize risks by taking out insurance in the form of proactive fiscal policy."
A wave of job losses is on the horizon as China works to slim down its inefficient state-owned enterprises, and this year's crop of college graduates is estimated at around 7.7 million, so adequate economic expansion and job creation are needed to prevent social instability. The 6.5 to 7 percent growth rate can generate enough new jobs, according to Li.
BEIJING, March 5 (Xinhua) -- China on Saturday announced the country's lowest defense budget increase in six years in the wake of rising economic headwinds and last year's massive drawdown of service people.
According to a budget report to the national legislature annual session, the government plans to raise the 2016 defense budget by 7.6 percent to 954 billion yuan (about 146 billion U.S. dollars).
The increase last year was 10.1 percent.
Maj. Gen. Chen Zhou linked the forecast-beating slowdown with China's "economic and social status quo" in an interview with Xinhua.
"A single-digit rise following years of double-digit growth is a prudent, moderate move," said Chen, also an NPC deputy, adding that there are no "hidden" expenses in the country's military spending.
Faced with increasing economic headwinds with uncertainty clouding global recovery, China saw its economy expanding 6.9 percent year on year in 2015, the slowest in a quarter of a century, weighed down by a property market downturn, falling trade and weak factory activity.
The government put this year's growth target between 6.5 and 7 percent, compared with last year's "approximately 7 percent" goal.
The cut of 300,000 service people announced by Chinese President Xi Jinping in September might also have helped drive down the defense budget growth figure.
Both Chen and Luo shrugged off concerns from Western observers over China's growing military spending.
Though recent rises in defense budgets surpassed GDP growth, China's military expenditure in 2015 accounted for 1.33 percent of GDP, well below the world's average of 2.6 percent.
 
05/03/2016 Erdogan come al Sisi, censura e terrore Cosa fa un dittatorequando un giornale critica i suoi metodi e documenta la corruzione, le violenze e gli affari con i terroristi dell'Isis?
Chiude il giornale oppure lo occupa militarmente e al posto dei giornalisti ci mette i poliziotti.
E' quello che Erdogan ha fatto con il gruppo editoriale ZAMAN, di orientamento moderato e un tempo alleato di Erdogan ma poi passato all'opposizione per divergenze tra Zaman e la famiglia del sultano, per storie di scandali immobiliari e corruzioni.
E infine, se i lettori del giornale protestano chiedendo libertà di stampa e di opinione in un paese sedicente democratico, Erdogan vieta la manifestazione con l'uso della forza, arresta gli oppositori e se qualcuno viene trovato morto ...
La Turchia assomiglia sempre più all'Egitto di al-Sisi, il mandante degliassassini di Giulio Regeni.
Gli italiani che hanno intenzione di visitare o lavorare in Turchia farebbero bene a ripensarci, non solo per la propria incolumità in un paese in cui stragi e bombardamenti sono all'ordine del giorno ma anche come gesto di opposizione al regime di Erdogan.
04/03/2016 SPAGNA di nuovo al voto Elfracaso de Sànchez, la Spagna èsenza governo da quasi tre mesi, dopo le ultime elezioni.
 
Se il PP non ribalta la posizione di Rajoy (magari dandogli il benservito) sarà necessario tornare al voto, dopo il fallimento del socialista Sanchez, che ha preferito allearsi con il centro moderato di Ciudadanos piuttosto che scendere a patti con Podemos e i Catalani. C'è altro lavoro (imprevisto) per la Troika.
La scelta indipendentista della Catalogna pesa come un macigno che neanche le probabili nuove elezioni (c'è tempo altri 58 giorni per cercare di evitarle) riusciranno a rimuovere.
03/03/2016 ITALIANI uccisi in Libia, freno o accelerazione all'intervento militare? L'uccisione diSalvatore Failla e Fausto Piano, rapiti da un gruppo armato in Libia, accelereràl'intervento dei militari italiani sul territorio libico oppure lo ritarderà?
La prima ipotesi, preferita sia da gran parte del governo Renzi che dal capo effettivo delle manovre in nord Africa il segretario di Stato USA Ash Carter, avrebbe il favore dell'opinione pubblica sulla scia del cordoglio per la morte dei due connazionali e la preoccupazione per gli altri due ancora prigionieri.
Ma l'emozione e la perplessità per come some morti Failla e Piano (probabilmente colpiti dalle forze ufficiali libiche che avevano attaccato un convoglio di terroristi) aumenta i dubbi sui rischi di un'avventura militare senza copertura diplomatica ufficiale, cioè una richiesta di un pur fantomatico parlamento libico rappresentativo delle fazioni in lotta.
Con ogni probabilità entro 3-4 giorni verrà dato il via all'intervento militare italiano in Libia anche se resta un mistero su come verranno aggirati gli ostacoli costituzionali in mancanza di un legittimo governo interno (non sarebbe sufficiente, secondo alcuni, la copertura dell'ONU)
29/02/2016 Inciucio all'americana, tutti contro TRUMP Se le previsioni per ilsuper Tuesday sono giuste, Donald J.Trump sarà ilprossimo candidato alla Casa Bianca per il GOP, il Great Old Party di Abramo Lincoln.
Ma la vera notizia-bomba è che l'establishment repubblicano, incapace di esprimere una dignitosa alternativa politica al Trumpismo, inizia a considerare l'ipotesi di appoggiare Hillary Clinton nella corsa presidenziale. Sarebbe un avvenimento storico, che dimostra come ormai il modello politico globale è "il partito unico della nazione" con le sue varianti europee, asiatiche, africane ed ora anche statunitensi, all'inizio chiamato inciucio.
Mano a mano che questa eventualità si realizza, gli opinionisti politici di tutto il mondo, gli ex capi della CIA, artisti e personaggi del gossip, non hanno perso occasione di lanciare allarmi contro l'ascesa di Trump, che non curante ha addirittura citato Mussolini.
Eppure nessuno, anche tra i critici più feroci, ha fatto notare che la vera, grande fesseria-bestialità-bugia-promessa a vanvera fatta da Trump sta proprio nel suo slogan elettorale:
MAKE AMERICA GREAT AGAIN.
Questa è la vera minaccia di Trump che nessuno ha il coraggio di esplicitare, tanto meno Hillary Clinton che pure ha contribuito non poco a rendere l'America meno o più GREAT (dipende dai punti di vista).
Una vera campagna elettorale alternativa al bullismo di Trump dovrebbe convincere gli Americani a stare nel Mondo con un approccio diverso dall'egemonismo fallimentare di Obama, dopo quello militare e disastroso di Bush.
Le guerre infinite, la crisi dei profughi, la globalizzazione e le diseguaglianze sociali, la manipolazione delle coscienze, l'impoverimento e l'omologazione dei popoli, i trattati commerciali a favore delle multinazionali, sono alcune delle conseguenze che l'America ha creato ed esportato per rimanere Great.
Trump, smettila di dire fesserie agli americani, e lascia fare alla Clinton che di bugie ne conosce più di te.
 
28/02/2016 In IRAN inizia la vera primavera L'Iran ha votatoper dare inizio alla sua primavera.
 
L'obbiettivo principale del voto era di mettersi alle spalle gli anni bui di Ahmadinejad e della repressione di ogni libertà di espressione, ed è stato centrato, perchè la maggioranza assoluta di giovani e donne ha votato per l'alleanza Rohuani-Rafsajani, sia nella scelta dei parlamentari che in quella dei membri dell'Assemblea degli Esperti che dovrà scegliere il successore dell'Ayatollah Khamenei.
La vittoria di Rouhani segna anche il successo della diplomazia di Obama, forse l'unico nella gestione dello scacchiere medio-orientale.
La primavera iraniana dovrà fare i conti con l'aggravarsi della crisi tra i paesi dell'area, Arabia Saudita, Yemen, Iraq, con il rischio di scontro militare e con il calo del prezzo del petrolio che riduce notevolmente le speranze di ripresa economica dell'Iran.
28/02/2016 Parte la scelta USA tra padella e brace Il primo marzo parte lavera campagna per la presidenza USA. E' ilsuper Martedì, e si vota in grandi e piccoli Stati.
 
Con ogni probabilità l'esito di queste primarie sigillerà la vittoria di Donald Trump tra i Repubblicani e quella di Hillary Clinton Sachs tra i Democratici.
Bernie Sanders, il simpatico "socialista" che si finanzia con i pochi dollari degli studenti, ha perso le primarie del Sud Carolina con numeri che lo condannano alla sconfitta anche in altri Stati. Il paladino dei poveri neri, immigrati, disoccupati o precari non è Sanders, come gli ingenui potrebbero pensare, bensì la Clinton come dimostrano i suoi sponsor privilegiati, cioè i banchieri di Wall Street. Sono loro che garantiranno al sistema economico USA di continuare a padroneggiare e dirigere la globalizzazione, tanto più in tempi di crisi, a garantire l'ordine e la continuità. La matematica finanziaria condanna Sanders alla sconfitta.
Se come tutto fa prevedere, le presidenziali USA saranno una corsa tra Trump, il miliardario anti-tutto, e la Clinton la candidata dell'establishment politico-finanziario, sarà un'altra prova che il mondo è alla rovescia e nessuno riesce più a raddrizzarlo.
28/02/2016 G20 come creare inflazione e felicità Lanciandobanconote dall'elicottero (o da un drone) come suggeriva Milton Friedman 50 anni fa, e prima ancora Keynes (con altri mezzi).
 
 
Il G20 dei ministri e banchieri più importanti ha preso atto che QE (quantitative easing) e NIRP (negative interest rate policy) non funzionano per combattere la deflazione e il rallentamento dell'economia mondiale. Bisogna fare di più e di diverso, ricorrendo alla distribuzione diretta del denaro ai cittadini, che potranno spenderlo, e aumentando i consumi cresceranno anche i prezzi e la produzione.In due parole :"CRESCITA FELICE".
Come funziona il metodo helicopter money ? In un modo molto semplice e diretto: la banca centrale - nel nostro caso la BCE o tramite le banche nazionali - distribuisce ad ogni cittadino maggiorenne una carta prepagata con un importo prefissato, ad esempio 2.000 euro, che il cittadino deve spendere entro un anno (altrimenti perde il denaro residuo) per acquistare beni e servizi. Il denaro versato sulla carta non è a carico del debito pubblico, perchè è stato stampato dalla banca senza contropartita, e anzi può contribuire anche a far scendere il debito dello Stato, perchè le imposte vanno all'Erario.
Nel caso dell'Italia moltiplicando 2.000 x 45 milioni di utenti finali, si ottiene una distribuzione di denaro di circa 90 miliardi di euro, di cui 18 vanno allo Stato e il resto alla crescita dei consumi, quindi dell'inflazione, quindi della produzione. Tutti felici: lo Stato che incassa denaro senza più tassare e i cittadini che hanno un bonus regalato.
Aumentando l'importo del bonus aumenta anche la felicità. Semplice e conveniente, con poche piccole controindicazioni che vi lascio scoprire.
Alle prossime elezioni potreste fondareun movimento che propone il bonus della Crescita Felice, e se qualcuno vi copia l'idea non ci si deve preoccupare, perchè basterà aumentare l'importo del bonus nel programma elettorale del partito. Non costa nulla, anzi fa risparmiare perchè non ci sarebbe nemmeno più bisogno di banchieri come Draghi e Yellen, che devono far finta di essere indipendenti dalla politica, bastando un qualsiasi portaborse del primo ministro in carica.
Ai margini dei lavori del G20 si è anche discusso di MIGRANTI, (con afflato) e di BREXIT (con minacce a chi ne parla).
26/02/2016 MIGRANTI in trappola sulle isole della Grecia L'odissea dei migranti siriani chefuggono dalla guerra si ferma sulle isole dellaGrecia di fronte alla Turchia.
 
Per ordine del governo greco le migliaia di profughi resteranno bloccati sulle isole, anziché imbarcati per essere trasferiti sul continente, come da accordi comunitari. I traghetti che finora hanno trasportato le famiglie in fuga non partiranno.
L'Austria ha chiuso le frontiere, i paesi balcanici altrettanto e quindi il flusso umano che la Turchia continua a produrre si blocca sulla terraferma greca. Il governo Tsipras protesta e convoca l'ambasciatore austriaco ad Atene, come si fa quando ci si prepara ad una crisi diplomatica.
Se la situazione non si risolve entro pochi giorni, le isole greche diventeranno delle vere e proprietrappole per migranti, creando le premesse per una tragedia umanitaria senza precedenti in un paese europeo. Mancanza di cibo e acqua, condizioni climatiche ed igieniche disastrose, rischio di scontri e violenze.
Qualcuno sta forse pensando di "scoraggiare" i migranti ad intraprendere il viaggio verso l'Europa alzando il livello di rischio a cui andranno incontro?
Chi avrà la responsabilità di tutto questo?
25/02/2016 MoneyBlog   La Banca d'Italia sapeva dei derivati MPS
9/12/2017
 
Una sentenza di Corte d'Appello assolve gli ex-vertici del MPS Mussari, Vigni e Baldassarri
 accusati di aver nascosto a Banca d'Italia i derivati utilizzati per non far vedere i buchi di bilancio (e che a loro volta ne creavano altri).
 
Secondo i giudici, gli ispettori di Banca d'Italia durante i controlli del 2010 avevano gli elementi per sapere cosa c'era dietro alle operazioni denominate "Alexandria" e quindi i vertici di MPS non hanno commesso "ostacolo alla vigilanza".
 
Tre le ipotesi:
- gli ispettori non hanno capito nulla di quello che vedevano,
 - oppure hanno capito e hanno taciuto/minimizzato
- oppure qualcuno gli ha detto di tacere/minimizzare
 
 
Era il 2010 e Mario Draghi era ancora Governatore della Banca d'Italia.
 
____________________ Mario Draghi si dovrebbe dimettere dalla BCE?
 
26/11/2017
 Ormai è ufficiale, e ha il valore di un avviso di garanzia, la notizia che la Banca d'Italia all'epoca del governatore Mario Draghi era a conoscenza del mostruoso imbroglio che stava dietro l'acquisto di Antonveneta da parte del Montepaschi, l'operazione che segnò l'inizio della fine per la banca senese e dei guai per i risparmiatori e contribuenti italiani.
 
Sebbene la cosa fosse già nota da quattro anni, ora c'è una prova acquisita agli atti della commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche: a marzo del 2007 il direttore della filiale di Padova della Banca d'Italia, tale A. Minnella, competente territorialmente per la vigilanza sulla Banca Antonveneta, dichiarava ufficialmente che la futura preda del Montepaschi, che da due anni era degli olandesi di ABN AMRO, era in pessime acque.
Ma dopo pochi mesi l'Antonveneta venne ceduta al Santander per 6 miliardi di euro, che dopo altri tre mesi la rivendette al Montepaschi per 9 miliardi più altri 8 per ripianare i debiti accumulati da Antonveneta, totale di 17 miliardi per una banca che non ne valeva nemmeno 3.
Che Giuseppe Mussari, presidente del Montepaschi, avesse i suoi piùo meno leciti motivi personali per quella operazione disastrosa è materia di indagine della magistratura, ma la domanda che da allora non ha mai trovato risposta è: perchè la Banca d'Italia, all'epoca governata da Mario Draghi, non si è opposta a quell'acquisto scellerato?  autorizzandolo nel marzo del 2008 nonostante che un anno prima il suo funzionario A. Minnella di Padova avesse scritto le note che ora sono a conoscenza di tutti ?
Siccome non è plausibile che Mario Draghi non fosse a conoscenza del report della sua struttura interna, perché mise la firma su un atto che autorizzava il Montepaschi a pagare 17 miliardi che non aveva per una banca che non li valeva?
In un paese normale bisognerebbe chiederlo al diretto interessato, e quale occasione migliore e autorevole di una commissione di inchiesta parlamentare?. Ma Pier Ferdinando Casini, che della commissione è presidente suo malgrado, si è affrettato a far sapere che non si può convocare Mario Draghi, che è troppo preso dagli impegni in BCE e non sarebbe nemmeno carino nei suoi confronti, dopo che si è speso tanto per acquistare i titoli di Stato italiani e stampare moneta per alleviare i debiti (che anche lui ha contribuito a creare quando era Direttore del Tesoro avallando i famigerati derivati di Morgan Stanley che dovevano servire a far figurare un debito pubblico dentro i parametri per entrare nell'euro, tranne poi scoprire che nei decenni futuri avremmo pagato decine di miliardi alle banche per quei derivati).
Inoltre l'ineffabile Casini ritiene che le domande a cui dovrebbe rispondere Mario Draghi possono essere rivolte ai suoi subalterni dell'epoca, e basterebbe questo per capire che la commissione d'inchiesta sulle banche presieduta da Pier Ferdinando sarà la sabbiatrice in cui far sparire le vere responsabilità sullo scandalo bancario più grande della storia italiana.
Quello che i subalterni di Draghi, che all'epoca erano Anna Maria Tarantola prima dell'indimenticabile presidenza RAI e Fabrizio Saccomanni futuro ministro della Repubblica, avevano da riferire è contenuto in un documento ufficiale della Banca d'Italia che basterebbe da solo ad incolpare gli estensori. Il documento del gennaio 2013 titola "Principali interventi di vigilanza sul gruppo Monte dei Paschi di Siena" e contiene una serie di incredibili dichiarazioni :
 
https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2013/interventi-gruppo-mps/index.html
 Innanzitutto, il costo effettivo era il doppio di quanto dichiarato all'opinione pubblica perché nei documenti sottoposti all'autorizzazione si parlava di un "ulteriore impegno di liquidità di 9,5 miliardi" per rimborsare i debiti di Antonveneta che con ogni probabilità era stata utilizzata da ABN per scaricare titoli derivati che pesavano sulla banca olandese.
 Ma il documento è una confessione involontaria delle colpe della Vigilanza, perché si ammette che dopo pochi mesi dall'autorizzazione (marzo 2008) il piano di adeguamento patrimoniale promesso dai vertici di MPS si rivelava una bufala e che la situazione della banca era già critica. Nel 2010 il Montepaschi era già un cadavere ma Banca d'Italia (c'era ancora Draghi) si limitava agli interventi di routine.
 Due domande, più di altre , attendono una risposta:
1) perché la Banca d'Italia non ha bloccato la vendita di Antonveneta, prima con mezzi di dissuasione "soft" nell'estate del 2007 e poi con solide argomentazioni all'inizio del 2008 ?
 Risposta: tutti i protagonisti pensavano di giocare la solita partita che fino a quel momento aveva portato a grandi benefici per i banchieri spregiudicati e a nascondere/scaricare i rischi sottostanti. A metà del 2007 si intravedono le prime avvisaglie della crisi dei "subprime" e dei titoli tossici creati e diffusi dalle banche, ma gli organi di vigilanza ignorano e sottovalutano il fenomeno, pensando di dirigere la solita orchestra. Antonveneta era stata scalata con soldi fasulli un paio di anni prima, saccheggiata dai grandi gruppi bancari europei che a metà 2007 fiutavano la crisi e cercavano il pollo a cui rivendere il pacco. Nel quadro di uno scontro tra pescecani, il Montepaschi di Giuseppe Mussari fa la parte del pollo. I dirigenti senesi partono dal presupposto che qualsiasi cosa facciano non ci sarà nessuno che potrà chiedergli il conto: se il giochino Antonveneta ha funzionato fino ad ora, perchè non dovrebbe funzionare anche in futuro?
Ma poteva frapporsi un ostacolo, quello della Banca d'Italia che aveva ben presente la situazione di Antonveneta (anche grazie al report di ApuntoMinnella) e non autorizzare o comunque condizionare le trattative. Il Santander aveva fretta di vendere per evidenti motivi: la scalata ad ABN Amro richiedeva una montagna di soldi (circa 70 MLD) e una parte doveva venire proprio dalla cessione della scatola veneta.
Il colosso Santander era proprietà di Emilio Botin (morto di infarto nel 2014), famoso per i forti agganci con il mondo politico-finanziario cattolico, in particolare quello legato all'Opus Dei e al Vaticano, per essere aggressivo negli affari e per le innumerevoli amicizie nelle cancellerie di tutto il mondo. 
Mussari provò a chiedergli uno sconto sul prezzo di Antonveneta, motivandolo con la possibile contestazione da parte della Banca d'Italia per una cifra così esorbitante, ma Botin non cedette di un millimetro e con ogni probabilità chiamo lui direttamente il vertice di Banca d'Italia affinchè non facesse osservazioni. Emilio Botin non si sarebbe mai abbassato a parlare di affari con i "secondi livelli" della struttura e il suo interlocutore diretto in Banca d'Italia era quindi Mario Draghi.
Gli argomenti usati da Botin per convincere la Banca d'Italia a non sindacare nè sull'operazione nè sul prezzo di vendita concordato con MPS erano commisurati alla dimensione dell'affare: tu consenti un regalo di diversi miliardi a me e io ne terrò conto quando si tratterà di influenzare le nomine nei posti che contano della nomenclatura europea (tra cui spicca la BCE).
Un simile scambio non potrà mai essere provato, ma solo ipotizzato, e in ogni caso sarebbe comunque da appurare con il diretto interessato cioè Draghi, la cui audizione in Commissione Banche sarebbe opportuna e necessaria, checché ne dica Casini.
 
2) perché la Banca d'Italia ha aspettato fino alla fine del 2011 per prendere iniziative concrete anche se tardive per far luce sui veri conti del Montepaschi ?
... (nel 2010) Al fine di acquisire in loco ulteriori, necessari elementi conoscitivi, si dispone l’avvio immediato di una verifica ispettiva mirata alla gestione della liquidità e al comparto dei rischi finanziari del gruppo MPS.
Gli accertamenti ispettivi si svolgono tra l’11 maggio e il 6 agosto, e mettono in luce tensioni nella situazione di liquidità e una elevata esposizione, non esattamente misurata, a rischi di tasso. Si rileva inoltre l’irrigidimento degli investimenti in titoli pubblici, il cui valore risulta assai cospicuo (circa 25 mld). In particolare la condizione di liquidità, caratterizzata da elevata volatilità dei saldi, risente soprattutto di due operazioni di repo strutturati su titoli di Stato effettuate rispettivamente con Deutsche Bank e Nomura per un valore nominale complessivo di circa 5 miliardi di euro, con profili di rischio non adeguatamente controllati e valutati dalla struttura di MPS né compiutamente riferiti all’Organo Amministrativo.
Con riferimento all’attività del veicolo Santorini, dall’ispezione non emergono elementi probanti per avviare una procedura sanzionatoria o una segnalazione all’Autorità Giudiziaria. Oltre al significativo impatto sulla liquidità, viene riscontrato un problema relativo alle modalità di registrazione contabile (valutazione al costo) adottate da MPS e validate dalla società di revisione. Tali modalità destano riserve da parte della Vigilanza circa la rappresentazione in bilancio dell’operazione, che non ne rileva il fair value. Fermo restando che la Banca d’Italia non ha poteri in materia di valutazioni di bilancio, in considerazione della complessità dell’operazione e dei possibili spazi interpretativi concessi dalle regole contabili IAS, la Banca d’Italia decide nel novembre del 2011 di sottoporre la questione a specifici approfondimenti contabili in collaborazione con le altre Autorità di settore anche al fine di predisporre una nota di chiarimenti all’intero sistema bancario. Attesa la natura particolarmente complessa delle operazioni, si è aperta una discussione non ancora conclusa.
Nella seconda metà del 2010, stanti anche i primi riferimenti dell’accertamento ispettivo, appare evidente la necessità di procedere quanto prima ad un rafforzamento patrimoniale della banca. Una formale richiesta in tal senso viene formulata a fine agosto 2010. In successivi incontri tenuti nell’autunno 2010, viene discussa l’entità dell’aumento di capitale. In particolare, la Vigilanza chiede che l’importo dell’aumento inizialmente prospettato dalla banca sia elevato per tenere conto dell’esposizione al rischio sovrano e dell’esigenza di rafforzare la tenuta della banca in occasione degli esercizi di stress test da condurre a livello europeo.
Il rapporto ispettivo viene consegnato a MPS nel corso di una riunione del consiglio di amministrazione, alla presenza del collegio sindacale, il 29 ottobre 2010. In quella sede la Vigilanza tra l’altro ribadisce l’indifferibile esigenza di realizzare quanto prima un consistente aumento di capitale e di rafforzare il sistema dei controlli interni. L’aumento di capitale verrà poi effettivamente realizzato tra l’aprile e il luglio del 2011 con un incremento del patrimonio di qualità primaria di complessivi 3,2 mld, di cui 2 mld versati in contanti dai soci.

 
(segue)  ________________________ An economy for the 99%It’s time to build a human economy that benefits everyone, not just the privileged few
https://www.oxfam.org/en/research/economy-99
 
 
_________________________
TSIPRASREGALAPEPERONCINO AI PENSIONATI
 
___________________ <header class="entry-header">becoming financially free
http://www.marketwatch.com/story/could-you-throw-out-75-of-your-stuff-and-go-on-a-two-year-shopping-ban-this-woman-did-2016-09-27 Marketwatch  By ALESSANDRA MALITO, REPORTER
The way Cait Flanders got her financial house in order should probably come with a “Try this at your own risk” warning.
First, the Canadian blogger paid off $30,000 in student and credit card debt. A year later, Flanders threw out 75% of her belongings and put herself on a strict two-year shopping ban.
Since then, she’s learned a lot about money, budgeting, and why we spend — she even lost 30 pounds. Now she has some tips to share.
After becoming financially free, Flanders still didn’t feel satisfied with the way she was handling her money, so in 2014, she gave herself a short list of approved items she could buy outside of food, experiences and personal items, only allowing herself to replace necessities, such as a pair of ripped pants or worn out shoes. After her first year was a success, she went for a second year, this time keeping track of everything she purchased. She finished up her ban this past July.
Now Flanders, who is traveling the U.S. on a two-month road trip, is writing a book, to be published by Hay House, about her experiences and how to help others with their money. She is no longer adhering to the shopping ban, but is always aware of the lessons she learned from the past five years of debt repayment. http://www.marketwatch.com/story/could-you-throw-out-75-of-your-stuff-and-go-on-a-two-year-shopping-ban-this-woman-did-2016-09-27 Non ditelo a Mario Draghi
http://www.cnbc.com/2016/08/25/japan-july-core-cpi-falls-more-than-expected-on-year.html
Japan's core consumer prices fell for a fifth straight month and marked the biggest annual drop in more than three years in July, government data showed on Friday, keeping the central bank under pressure to expand an already massive stimulus program.
The gloomy data reinforces a dominant market view that premier Shinzo Abe's stimulus programs have failed to dislodge the deflationary mindset prevailing among businesses and consumers.
The nationwide core consumer price index, which includes oil products but excludes volatile fresh food prices, fell 0.5 percent in July from a year earlier, more than a median market forecast for a 0.4 percent decline.
Core consumer prices in Tokyo, available a month before the nationwide data, fell 0.4 percent in August from a year earlier, more than a median market forecast for a 0.3 percent drop.
Starting from this release, the government changed the base year for the price indices to 2015 and changed the components making up the indices to better reflect consumer spending trends in an overhaul it conducts once every five years.
Japan's economic growth ground to a halt in April-June and analysts expect any rebound in the current quarter to be modest as weak global growth and the yen's 20 percent rise against the dollar so far this year hurt exports and capital expenditure.
Despite three years of heavy money printing
23/02/2016 WIKILEAKS mette in rete la NSA https://wikileaks.org/nsa-201602/
 " Today, 23 February 2016 at 00:00 GMT, WikiLeaks publishes highly classified documents showing that the NSA bugged meetings between UN Secretary GeneralBan Ki-Moon's and German Chancellor Angela Merkel, between Israel prime ministerNetanyahu and Italian prime minister Berlusconi, between key EU and Japanese trade ministers discussing their secret trade red-lines at WTO negotiations, as well as details of a private meeting between then French president Nicolas Sarkozy, Merkel and Berlusconi...."
Si tratta di rivelazioni su fatti già noti o ricostruiti, che non aggiungono granchè alla storia.
Fermo restando che Edward Snowden aveva già denunciato le pratiche illegali della NSA e per questo si trova costretto a ricevere "protezione" da Putin, fermo restando che i politici intercettati e quelli che ora si sdegnano (vedi Renzi) non hanno mai espresso solidarietà nè a Snowden nè ad Assange nè alle migliaia di cittadini spiati indebitamente dalla NSA, resta da chiedersi se davvero vale la pena spendere miliardi di dollari per intercettare le conversazioni dei politici europei, che si possono avere a costi molto più bassi e sono largamente prevedibili.
22/02/2016 Il mistero dell'inflazione che non c'è Banchieri ed economisti si chiedonocome mai l'inflazione non c'è, nonostante i tassia zero (o sotto) e 13mila miliardi di dollari stampati.
Nessuno finora ha trovato una risposta convincente: la discesa del prezzo del petrolio, il rallentamento dei consumi, l'eccesso di produzione, il calo demografico, le tensioni geopolitiche ecc.
Mario Draghi ha lanciato il grido d'allarme contro le "forze globali" che minacciano la crescita e quindi il sistema e quindi il modello di società ecc. ecc.
Secondo i Banchieri Centrali, la risposta a "l'inflazione che non c'è" è: "fare di più".
Più QE, tassi di interesse ancora più sottozero, più consumi facendo ricorso ai debiti, più debiti degli Stati per finanziare opere pubbliche.
I banchieri conoscono una sola equazione, quella della linea retta: y=+ax, ma sulla base di questa funzione non riescono a spiegare perchè l'inflazione non cresce.
Il più patetico è il banchiere di Abe, il giapponese Kuroda, che ormai è diventato una barzelletta: dopo aver portato sotto zero per la prima volta i tassi giapponesi, si aspettava una forte svalutazione dello yen per avvantaggiare le esportazione e invece lo yen si è inspiegabilmente apprezzato sul dollaro vanificando le previsioni di Kuroda.
Anche gli altri Banchieri ormai sono contornati da un alone di scetticismo. Nessuno crede più alla possibilità che le loro manovre possano risollevare l'occupazione o l'economia, e sempre più ci si affida alla constatazione che "le loro medicine non servono a guarire ma sono meglio di niente".
Meglio fare qualcosa che non fare nulla, è stata la difesa di Draghi alle critiche degli scettici.
Questa affermazione non è vera, anzi.  Se i fenomeni, sia quelli spontanei che quelli indotti, non sono lineari, allora l'affermazione di Draghi si rivela molto pericolosa.
E' sufficiente dare uno sguardo al grafico (parabola con concavità verso il basso)
Questo grafico spiega il mistero dell'inflazione che non c'è: quando i tassi scendono sotto una certa soglia (ad esempio 0,5%) la crescita dell'inflazione inizia a diminuire (ramo discendente della parabola) e diventa negativa per tassi inferiori allo zero.
Per far crescere l'inflazione sarebbe necessario alzare i tassi almeno fino alla soglia di +0,5 cioè l'opposto di quello che i banchieri stanno facendo.
Ma portare i tassi in alto in questo momento significa deludere la speculazione finanziaria e provocare crolli nei mercati, sia azionari che obbligazionari.
Perchè da un certo punto in poi, la riduzione dei tassi di interesse provoca deflazione anzichè inflazione ? Per lo stesso motivo per il quale non si può ridurre il salario dei lavoratori al di sotto di un livello ottimale per i consumi.
I tassi a zero o negativi delle Banche Centrali sono la vera causa della deflazione.
https://www.menoopiu.it/post/Il-mondo-capovolto-dei-banchieri
 
21/02/2016 Lotta di caste in India New Delhi senz'acqua perla protesta dei JAT, la "middle caste" rurale indiana, contro le discriminazioni sulle quote a loro riservate nei lavori pubblici.

 Decine di morti, blocco delle strade, delle ferrovie e dell'acqua potabile per la capitale indiana e i suoi22 milioni di abitanti.
Più di 10.000 soldati mobilitati per contenere la rivolta.
“The Jats are demanding quotas for government jobs and university places for their caste, saying they are struggling to find opportunities despite India's strong economic growth,” AFP writes. “India reserves places for lower castes in measures intended to bring victims of the country's worst discrimination into the mainstream but the policy causes resentment among other communities, who say it freezes them out.”
Il governo Modi si arrende e promette modifiche di legge, ma l'India è in rivolta.
La "modernizzazione a misura indiana" è una scommessa tecnocratica e le divisioni sociali si alimentano di mille pretesti per esplodere, in un contesto di grandi diseguaglianze e corruzione. Il governo fa appello al "patriottismo" per scongiurare l'implosione dell'India.
http://indianexpress.com/article/india/india-news-india/jat-quota-stir-protesters-grow-in-numbers-anger-against-administration-simmers/
 http://indianexpress.com/article/india/india-news-india/jat-reservation-agitation-haryana-live-updates-rohtak/
http://indianexpress.com/article/india/india-news-india/conspiracies-to-destabilise-govt-defame-me-pm-modi/
http://www.firstpost.com/india/jnu-row-those-labeling-others-anti-national-should-ask-themselves-if-theyre-anti-humanity-2630510.html
20/02/2016 VERITA' per Giulio Regeni Uno striscione, una richiesta, una campagna cheAmnesty International Italia e la Repubblica lanciano pernon permettere che l'omicidio del giovane ricercatore italianofinisca per essere dimenticato, per essere catalogato tra le tante "inchieste in corso" o peggio, per esserecollocato nel passato da una "versione ufficiale" del governo del Cairo.
https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-Regeni-trattativa-sulla-versione-ufficiale
20/02/2016 La CINA che piace ai BANCHIERI I palazzi che affaccianosulMeixi Lake, a Changshain Cina sono vuoti da anni.
Come tanti altri costruiti in Cina per fare PIL, far girare denaro, fare "crescita", mantenere ordine e pace sociale, far diventare la Cina una potenza economica.
Il fotografo Kai Caemmerer ha documentato alcune di queste città fantasma, "città mai nate" che sono servite a creare speculazione, debiti, inquinamento, distruzione di strati sociali, etnie, culture nel nome della crescita finta.
20/02/2016 Metodo CAMERON per fare i furbi in Europa Come era prevedibile,la sceneggiata del BREXIT era un modo furbesco per estorcere concessioni agli altri paesi europei Cameron the trickster ora potrà annunciare la data del inutile referendum
Sventolando lo spauracchio del referendum, la Gran Bretagna ottiene quello che voleva: non pagare i diritti di welfare ai cittadini europei che vi lavorano, chiudere a piacimento le frontiere, non accettare leggi o direttive dalle istituzioni comunitarie, mantenere la propria moneta, continuare a fare business, leciti o meno, nel porto finanziario di Londra, non avere alcun impegno a rafforzare il processo di unificazione.
Insomma la Gran Bretagna ha uno "special status" più status degli altri. Gli inglesi hanno solo diritti, senza alcun obbligo di reciprocità. Il sotterfugio di Cameron ("Ora posso raccomandare Sì al referendum") è umiliante e innesca una reazione di rigetto verso gli inglesi nell'opinione pubblica della (ex) Unione Europea, da cui la Gran Bretagna continuerà a trarre benefici senza pagare contributi.
Sarà lecito pensare che anche i francesi, tedeschi, italiani, spagnoli ecc (per non parlare dei greci che hanno inventato il trucco del referendum) impareranno a fare i furbi per ottenere qualche concessione. Renzi lo ha già capito, anzi è convinto di essere il più furbo di tutti, e andrà subito a bussare cassa per avere qualche zerovirgola in più da spendere per le prossime elezioni amministrative. E' iniziata la corsa aminacciare di uscire per farsi dare qualcosa in cambio a scapito degli altri. E la chiamano Europa ....
14/02/2016 Shaimaa e la licenza di uccidere in Egitto Shaimaa el-Sabbagh era un'attivista politica,uccisa da un poliziotto durante una manifestazione a Il Cairo il 24 gennaio2015.
Il poliziotto fu riconosciuto colpevole della morte e condannato a 15 anni di reclusione. Ora una sentenza della Corte egiziana ha annullato la condanna e ha stabilito che l'uccisione di manifestanti ed oppositori in Egitto non è perseguibile. Come non saranno perseguiti, se mai venissero individuati,gli assassini di Giulio Regeni. Perché era "sospettato di essere una spia" e chi lo ha torturato e ucciso lo ha fatto per "legittima prevenzione", secondo i criteri del regime di al-Sisi.
14/02/2016 Siria escalation del terrore 
 
Aleppo in Siria é diventato il tragico crocevia di tutti i conflitti in gioco.
Quello tra Russia e USA innanzitutto, e poi tra Arabia Saudita e Iran, tra Turchia e Curdi, tra tutti contro tutti.
Putin continua a bombardare ribelli e civili, mentre l'Isis ha già traslocato in Libia. Obama si prepara ad inviare truppe di terra, l'Arabia Saudita ha già inviato aerei da guerra ospitati nelle basi militari della Turchia, che a sua volta ha iniziato l'invasione della zona curda di Aleppo.
Decine di migliaia di civili cercano di sfuggire al fuoco incrociato, intrappolati tra le macerie.
Le trattative USA-Russia-Europa a Monaco per una tregua sono praticamente fallite e la situazione siriana evolve verso una drammatica escalation,come se non bastassero i270.000 morti, 7 milioni di evacuati, 4 milioni di profughi, 13 milioni di affamati.
 
14/02/2016 Tsipras senza trattore Migliaia di contadinicon trattori e attrezzi di lavoro hanno invaso il centro di Atene fino a Piazza Syntagmaaccolti da altri cittadini che li acclamavano come un esercito di liberazione.
 
All'inizio sembrava la solita manifestazione che da mesi i diversi gruppi sociali, dai marittimi agli avvocati, dai pescatori ai dentisti, colpiti dalle manovre del governo Tsipras, svolgono per protesta. E per l'ennesima volta sarebbe stato il caso di commentare "Ve lo siete eletto, cosa andate cercando adesso ?".
Dalle ultime elezioni in poi si è verificato quello che tutti, tranne i greci, sapevano: Tsipras aveva chiesto una investitura elettorale anticipata, illudendo la popolazione di averla salvata dal baratro dell'uscita dall'euro, per poi presentare il vero conto sociale della resa di luglio. Altri tagli alle pensioni, altre tasse, altra disoccupazione, con l'aggravante "imprevista" dell'afflusso di migranti in fuga dalla Turchia.
La manifestazione di ieri è stata percepita in Grecia come una vittoria di popolo contro Tsipras. Gli scontri tra contadini armati di bastone e polizia hanno avuto un effetto diverso da quello scatenato dai "soliti anarchici" black-block.
Dopo appena pochi mesi, la vittoria elettorale di Tsipras si sta tramutando nella sua definitiva sconfitta. Anche la Troika ormai è stanca. Ancora più stanchi sono i cittadini degli altri paesi europei, ai quali le pensioni sono già state tagliate o negate.
11/02/2016 BANCHE e onde gravitazionali Cosa hanno in comune lebanche europee e le onde gravitazionali previste da Einstein ? Entrambe hanno a che fare coni BUCHI NERI.
Ma mentre nel caso delle onde gravitazionali Einstein le aveva previste senza avere strumenti di rilevazione, per le banche europee la BCE ha fallito ogni previsione, tanto che negli stress test dello scorso anno non si era accorta degli enormi buchi neri di Deutsche Bank o Credit Suisse.
10/02/2016 Sanders #OccupyWallStreet vince in NH Nelle prime vere primarie del New Hampshire Bernie Sanders stravince sulla Clinton mentre Trump Billionaire si riprende i conservatori. Le Presidenziali USA sono appena iniziate. Sanders fa il pieno trai giovani ex di OccupyWallStreet.
09/02/2016 Il mondo capovolto dei banchieri Avevano raccontato che la crisi era risolta grazie a loro. Ma intanto hanno continuato astampare denaro e hanno capovolto i tassi di interesse. Ora evocano oscure forze che concorrono a deflazionare l'economia.Dopo aver capovolto il mondo, i banchieri non sanno più rimetterlo dritto.
 
La Banca del Giappone ha imitato la BCE di Draghi, la Banca centrale svizzera, danese e svedese portando i tassi da zero a negativi: se prestate i soldi allo Stato dovete pagare voi gli interessi, ovvero i ruoli si sono capovolti. Ma almeno fosse servito a far ripartire l'economia (non la speculazione) !
E invece l'economia mondiale è in crisi, dalla Cina al Brasile, dal Sud Africa alla Russia, gli Stati Uniti si sentono già in recessione e l'Europa affonda sotto il peso dei debiti, dei migranti e della classe politica mediocre.
Draghi ha fallito tutti gli obbiettivi prefissati di inflazione, occupazione, crescita e se la prende con il calo del petrolio e delle nascite. Se un medico vi prescrive medicine che non funzionano e poi da la colpa ai cambiamenti climatici, prima lo guardate strano e poi cambiate medico.
Le banche secondo Draghi erano state risanate, gli stress test della BCE ne avevano individuate solo alcune bisognose di cure particolari, e tra queste non c'era la Deutsche Bank che invece ora viene indicata come sull'orlo del collasso, sotto il peso di sessantamila miliardi di euro di derivati.
La finanza mondiale non si fida più di Kuroda, Yellen, Draghi e C, o meglio, ritiene che abbiano fatto il possibile per garantirgli il pieno di rendite e profitti e che sia giunto il momento di incassarli e metterli al sicuro, in attesa di altri banchieri con altre medicine (più debiti, più soldi stampati e sequestro dei risparmi).
Se negli USA il prossimo presidente sarà Trump, Yellen farà le valigie; e altrettanto accadrà in Giappone per Kuroda, se il consenso di Abe continuerà a scendere.
Anche Draghi in Europa non si sente più sicuro di arrivare a fine mandato nel 2019: la proposta franco-tedesca di creare un ministro delle Finanze europeo in realtà è un tentativo di marginalizzare il ruolo del presidente BCE che adesso, nella latitanza della politica, esercita un potere di supplenza incontrastato, favorendo i paesi più indebitati e corrotti. La Grecia è il solito canarino nella miniera, l'Italia è un problema, ma l'intero sistema mondiale ripiomba nella crisi.
https://www.menoopiu.it/post/Il-dio-QE-non-esiste-i-banchieri-sono-imbroglioni-e-Yellen-e-in-trappola
07/02/2016 Omicidio Regeni l'Egitto che nessuno vede Mentre l'attenzione è rivolta alle notizie sullamorte terribile di Giulio Regeni ad opera della polizia egiziana, segnalo l'articolo diAlberto Negri sul Sole 24 Ore:Il vero volto dell’Egitto che nessuno vuole vedere
https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-REGENI-il-silenzio-di-GENTILONI
Leggi il report di Amnesty International
https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-REGENI-e-il-regime-Al-SISI1
https://www.menoopiu.it/post/Giulio-Regeni-ucciso-dalla-polizia-egiziana
07/02/2016 ChinaBlog  https://chinachange.org/2018/12/28/a-great-shift-unseen-over-the-last-forty-years/
 
A Great Shift Unseen Over the Last Forty Years
 
Xiang Songzuo, December 28, 2018
 
On Dec. 16, Prof. Xiang Songzuo (向松祚) of Renmin University School of Finance and former chief economist of China Agriculture Bank, gave a 25-minute speech during a CEO class at Renmin Business School that was apparently applauded by the audience but immediately censored over the Chinese internet. Singling out 2018 as the year when China comes to a large shift unprecedented over the past 40 years, the speech can be seen as a landscape survey of Chinese economy, and obliquely, also of politics. Just as Tsinghua law professor Xu Zhangrun’s (许章润) broadside “Imminent Fears, Immediate Hopes”, which was superbly translated and widely talked about among China watchers, Prof. Xiang’s speech is another rare burst of Chinese intellectuals’ discontent with the direction the country is taking under Xi Jinping. With this unauthorized translation of the speech, China Change wishes our readers a happy New Year! — The Editors
 
 
 
 
I want to share two characters with my fellow alumni here. I hope that everyone present, every entrepreneur here, can reflect together with me. These two characters are fan si (反思, reflect). What do we reflect on?
China’s economy has been going downward this year, as everyone knows. The year 2018 is an extraordinary year for us, with so many things taking place. But the main thing is the economic slowdown.
How bad are things? The number that China’s National Bureau of Statistics (NBS) gives is 6.5 percent, but just yesterday, a research group of an important institution released an internal report. Can you take a guess on the GDP growth rate that they came up with using the NBS data?
They used two measurements. Going by the first estimate, China’s GDP growth this year was about 1.67 percent. And according to the other calculation, the growth rate was negative.
Of course, my main point here is not about the accuracy of these calculations, or which one is more credible. But this year, there have been three issues regarding China that we either failed to consider, or about which we have made serious misjudgments.
First, the trade war between China and the U.S.. Did we make some inaccurate assessment? Did we underestimate the severity of the situation? Let’s recall some slogans from the mainstream media at the beginning of the year: “In the trade war between U.S. and China, the Americans are lifting rocks only to smash them on their own feet, China is sure to win.” “China will win the trade war without a doubt, be the battles big or small.”
What’s behind this kind of thinking? To this day, we keep suffering from a cognitive dissonance between our understanding of the Sino-U.S. trade war and the international reality. This calls for deep reflection.
Second, what was the cause for the economic downturn? Why did private enterprises suffer setbacks in 2018? Looking at the data, investment by private businesses has dropped substantially, so what made private business owners lose confidence? On November 1, the national leaders convened a high-profile economic conference, which some interpreted as a signal that the government wants to win back the confidence of private businesses as the economy worsens.
Since the beginning of the year, though, all kinds of ideological statements have been thrown around: statements like “private property will be eliminated,” “private ownership will eventually be abolished if not now,” “it’s time for the private enterprises to fade away,” or “all private companies should be turned over to their workers.” Then there was this high-profile study of Marx and the Communist Manifesto. Remember that line in the Communist Manifesto? Abolition of private property. What kind of signal do you think this sends to private entrepreneurs?
This is why we need to reflect on China’s economic downturn, the pressure on Chinese economy, and the trade war between the U.S. and China that is escalating with every passing day. We need to reflect on what we did wrong, on how to revive the economy as we walk into the future, and what steps we should take to ensure that China’s economy maintains its steady rate of growth.
 
 
 
You might not agree with what I say, and please feel free to give your opinions. But I hope that you can think in a sober manner after we finish today’s seminar. Why do I say this? Because the problems that we face are our own doing, and there are a lot of them. But many of them have been addressed in superficial terms only.
At the symposium on the private sector, General Secretary Xi Jinping talked about six issues. Among them I am most concerned about the sixth: the protection of personal safety and property. Think about it. In a country with robust rule of law, where everyone is equal before the law, shouldn’t these basic rights be properly guaranteed for everyone, entrepreneurs and  commoners alike?
It has been four decades since the reform and opening up, yet the General Secretary still feels a need to specifically promote entrepreneurs’ rights to personal safety and the security of their property. This reflects the gravity of the issues facing the governance of Chinese society and state. In my view, China’s economy will face six internal challenges that deserve our serious consideration. Due to time constraints, I won’t be able to get through all of them.
In addition to this, there are three major external challenges. The first is the trade war, which is in fact no longer a trade war but rather a clash between two opposed value systems. It can be said with certainty that the Sino-U.S. relationship has come to a crossroads right now and faces significant historic challenges. What are we to do? To be honest, I don’t think we have really found much of a solution.
You are aware that Huawei’s CFO Meng Wanzhou was recently detained in Vancouver. In the past two days, mainstream media such as BBC and CNN have been reporting on how the U.S. is going at Huawei on all fronts. What this tells us is that this issue is not simply about trade or economics.
We used to speak of “China’s period of strategic opportunity for economic growth.” Does this period of strategic opportunity still exist? Personally, looking at the international situation, I think this period of strategic opportunity is fading quick.
 
 
 
Let’s think about what “international period of strategic opportunity” means. It means that in the past, international regulations have been favorable to us; we had open access to technology, capital, talent, and markets. Because of the imminent changes we face on the domestic and international fronts, I have titled today’s speech “the great shift unseen over the last forty years.” (四十年未有之大变局)
Have we really given the problems due consideration? Of course the short-term problem we are looking at is economic decline; the preponderance of data demonstrating this point needs no introduction here. Data concerning performance in November hasn’t been released, but you can extrapolate based on the October figures: there’s been a decline across virtually all sectors, from consumption in retail, autos, or real estate. Just look at China’s exports. Who can say that the trade war didn’t impact China and that China is sure to win the war no matter how big it is? Why don’t the people who were saying this kind of thing in April and May stand by their words now?
Why did we made such mistakes in assessing the international circumstances?
Look at these numbers. That China faces a long-term economic downturn is not a problem by itself. But you may have noticed that the consumption and the service sectors now make up 78.5 percent of GDP. Going by the government’s logic, this should be a good thing, since it means the economic transition to a consumption economy has been successful: we used to rely on investment and export, now we rely on consumption and the service sector. This sounds reasonable, but think about it: in a country like China, as investment slows dramatically, how can we maintain economic stability by solely relying on consumption?
The fact that consumption and services comprise 78.5 percent of GDP may be good news to some extent, but is far eclipsed by the negative implications. Take a look at investment. More importantly, can consumption alone support faster economic growth?
In the four decades following the economic reform, we have undergone five phases of consumption. The first was to solve the food problem, the second was the “New Big Three” [新三大件, short for refrigerator, color TV, and washing machine], the third was the consumption of information, the fourth was automobiles, and fifth was real estate.
But these five waves have essentially all come to an end. Car sales have dropped sharply and real estate spending is also substantially decreasing, so we are facing serious problems. This is the crux of the six stabilities called for by the Politburo called for [stable employment, stable finance, stable foreign trade, stable foreign investment, stable investment and stable expectations], or as some internet users have joked, the six “tender kisses” [吻, kiss, is a homophone for 稳, stability].
Now, let me give you three more “kisses”: stable reserves, stable exchange rates, and stable housing prices.
It should be fairly obvious that these stabilities are difficult to achieve. For now it looks that “stable foreign investment” and “stable foreign exchange rates” shouldn’t be a problem. Foreign investment is basically stable. But how can you stabilize investment, exports, real estate market, and employment? The reason that I want to share the word “reflect” with everyone today is that we need to reflect on why this happened, and on how to find an appropriate solution.
As economy slows, financial risk escalates and shadow banking shrinks rapidly. Some say that the president of China’s central bank has come out to apologize, saying that their prior policy was not well thought out, lacked coordination, and wasn’t properly implemented, that these, coupled with the effects of overbearing regulations, caused credit to recede. This is certainly an important reason, but it’s not the fundamental issue.
We can see that the direct financing market, whether the bonds or stock market, has been cut in half in 2018 and that many companies have defaulted. Total debt due to default has exceeded 100 billion RMB ($14.5 billion) for the first three quarters.
According to data provided by the government, the corporate debt default could exceed 120 billion RMB, and many businesses have gone bankrupt. As Cao Dewang (曹德旺) put it, companies are collapsing in droves; not even state-owned enterprises are spared this phenomenon. Bohai Steel, once listed in the Fortune Global 500, was 192 billion RMB in debt when it bankrupted; the real number could be as high as 280 billion RMB.
Local debt is a big problem in China’s financial market. As for the actual number, the National Audit Office claims it to be about 17.8 trillion RMB, while He Keng (贺铿), vice director of National People’s Congress Financial and Economic Affairs Committee, thinks it’s over 40 trillion RMB. Worse yet, not one local government intends to pay back its debts.
So this is the larger context. Then there’s also the stock market crash. My friend Mr. Jin Yanshi  (金岩石) will share with you shortly his thoughts about an impending stock market rebound, but in my opinion, it’s far from forthcoming. You can look at the history: only the Wall Street Crash of 1929 can compare to the steep decline that the Chinese stock has experienced this year. Many stocks are down 80 or even 90 percent.
So here’s a problem that we need to think about today: we know China’s stock market is feeling the pain, but what exactly is hurting?
Some people blame the securities regulators, Chairman Liu (刘主席), or this and that, but I think they are going after the wrong people. The problem lies in regulatory policy, which I fear may be lacking. The absence of comprehensive stock regulation might be an important issue, but it’s not the crucial one.
Look at our profit structure. To put it plainly, China’s listed companies don’t really make money. Then who has taken the few profits made by China’s more than 3,000 listed companies? Two-thirds have been taken by the banking sector and real estate. The profits earned by 1,444 listed companies on the SME board and growth enterprise board are not even equal to one and half times the profit of the Industrial and Commercial Bank of China. How can this kind of stock market become a bull market?
When we buy stocks, we are buying the profits of the company, not hype and rumors. I recently read a report comparing the profits of China’s listed companies with those in the U.S. There are many U.S. public companies with tens of billions dollars in profits. How many Chinese tech and manufacturing companies are there that have accomplished this? There is only one, but it’s not listed, and you all know which one that is. [Xiang is referring to Huawei, the Chinese tech company.] What does this tell us? As Yale professor Robert Shiller said: stock market performance may not work as a barometer of the economy in the short run, but it does for sure in the long run.
So I think that the terrible stock performance only demonstrates one thing, which is that the real economy in China is in quite a mess. Where is the stock market rebound? I think it’s obvious that investor confidence has yet to recover.
A number of policies came out on October 19 and 20, and Vice Premier Liu He (刘鹤) personally gave a speech to pledge results, but what of it now? The SSE Index fell to 2600 points by last Friday, and just stayed there, barely alive. When is the market rebound coming? Real estate is not showing much cause for optimism right now, but I won’t go into details for lack of time. You can take a picture of the data for your reference.
That’s why China wants to fight the three tough battles. China’s economic decline indicates that there is a major issue with the focus on expansion and growth:  It has deviated from the fundamental and moved to speculation. These are the words of former chief of China’s central bank, Zhou Xiaochuan (周小川).
What are our current financial risks? They are hidden, complex, acute, contagious, and malevolent. Structural imbalance are massive, and violations of law and regulations are rampant. There are black swans to prevent, and gray rhinos to stop. A reporter once asked Zhou, “Where are the black swans? Which ones?” Zhou smiled and did not answer.
The black swans are right next to you. The P2P lending, blockchain, Coin Circle, aren’t all these black swans? But you can’t see them. As for the gray rhinos, they can charge at any time. The biggest of them is real estate.
We have rampant speculations everywhere, in too many aspects. In short, it’s arbitrage.
During the national finance work conference last year, the General Secretary and the Premier strongly criticized the Chinese financial sector with a pile of literary-sounding polemics, saying that they were entertaining themselves without the slightest consideration for reality, and that the financial sector was in chaos and was a horrible sight to behold.
Apart from this financial arbitrage, what do most businesses do with their money? Forty percent of it goes to the stock market, speculation, and buying stocks of financial companies, but not investment into primary business. Then can this be considered a good situation for listed businesses? You can say goodbye to the the equity pledges, game over. As an economist, I am opposed to the government bailing out the market. If stock pledges collapse, let it be: what’s the point in bailing them out? What are you doing using stock pledges for other purposes anyway? What did you do with the loans you get from stock pledges?
I’m acquainted with many bosses of listed companies. Frankly speaking, a large part of their equity pledge funds did not go into their primary business, but used on speculation. They have many tricks. They buy financial products; they buy housing. The government said listed companies have spent 1-2 trillions on speculative real estate. Basically China’s economy is all built on speculation, and everything is over leveraged.
Starting in 2009, China embarked on this path of no return. The leverage ratio has soared sharply. Our current leverage ratio is three times that of the United States and twice that of Japan. The debt ratio of non-financial companies is the highest in the world, not to mention real estate.
Having shared all this data with you, shouldn’t we be arriving at a conclusion now?
“The swallows come back every three years.” [This is a reference to the three years of RMB growth between 2005 and 2008.] Now they are back again. The economic decline has created a lot of pressure, so now the government brings back its old set of tricks: relaxed currency regulations, aggressive monetary policies, relaxed financial policies, and aggressive capital financing policy.
But now I want to ask a question. Everyone in the audience is an alumnae of Renda business school and capable of thinking independently, so give it some thought: Will these policies work? Can they solve China’s fundamental problems? It’s not that our currency regulation this year was not relaxed enough—we released 400 billion yuan in liquidity, 2.3 trillion yuan in hedging or medium-term lending facilities. 2.3 trillion times the money multiplier is about a dozen or so trillion.
Three monetary policy “arrows” have been fired, also known as “Bank Chief Yi’s three arrows.” The first is loans, the second is issuing debts, the third is to solve the problem of stock pledges. Even more mind-blowing was the “125 Target.” [Guo Shuqing (郭树清), CCP committee secretary of the People’s Bank of China and chairman of the China Banking and Insurance Regulatory Commission, said in November that banks’ lending to private companies need to meet the “125 Target,” which means that in new corporate loans, the big banks should issue no less than one-third of the loans to private firms, medium and small banks should issue no less than two-third of the loans to private firms, and in three years the goal is for banks to lend no less than 50 percent of its loans to private enterprises among their loans to new companies.]
We recently went to the Pearl River Delta and some other regions to conduct field research, and locals told us that the local officials invited the bank chiefs over to meetings and told them which banks to turn to for loans. What is this nonsense?
So we need to reflect on our current problems: can these policies of ours solve the deeper issues?
As for the debt-for-equity swap, the capital market has issued many policies but I don’t see any of them will really be useful. It’s been another two months since October 19, have they been effective? So we have to ask ourselves: What has really gone wrong with our economy?
My own reflection has reached its conclusion: The problem with the Chinese economy is no longer speed or quantity, but quality.
The official report of the 19th Party Congress is an excellent report. So is the report of the Third Plenum of the 18th Party Congress. All of these major decisions were beautifully written and made all the right points. Sadly, they have not been followed through. The structural problems we face as a country, the “Six Big Imbalances,” are not sufficiently addressed. Think about it, entrepreneurs and alumni of Renda business school in the audience, can any radical credit policy or monetary easing solve these problems?
Moreover, these credit and monetary policies can only make short-term adjustments that are incapable of fundamentally solving the “imbalances” I mentioned earlier. We are still trapped within the box of the old policy and the old way of thinking. The key to whether transformation will be successful is the vitality of private enterprises—that is, whether policy can stimulate corporate innovation.
We have been making a game of credit and monetary tools for so many years. Isn’t this the reason we are saddled with so many troubles today? Speculation has driven housing prices sky-high.
The problems that private business actually faces are not difficulties in financing. What is it then? They are afraid of unstable policy and the government not keeping its word.
The leader of the State Council said it clearly in a meeting of the Standing Committee: in China, the government is what can be least trusted. Therefore, in order to solve the debt problem, first, the government has to pay back debts it owes businesses, the state-owned enterprises have to pay back debts they owe private enterprises, and large private enterprises have to pay back debts they owe smaller ones. The three costs keep going up [production cost, transnational cost, and systematic cost], therefore tax cut and fee reduction is the primary appeal.
My basic assessment of the overall issue is that these short-term monetary credit schemes are wholly incapable of solving the problem. For the Chinese economy to continue growing in a truly stable fashion, and extricate itself from its present quagmire, it must implement the following three essential reforms: tax system, reform in the political structure, and reform in state governance.
How to reduce taxes and fees? The structure of the government must be streamlined by cutting large numbers of staff. Personnel must be let go and expenditures have to drop, which means that structural reforms have to be carried out.
Professor Zhou Qiren (周其仁) of Peking University is someone I respect and admire deeply. All these years, he has been saying: what is China’s biggest problem? The costs of societal administration are too high.
Then there are the matters of governmental  reform and reforms in the structure of state governance. Of course, there’s also reform of academia and research.
I hear that the day after tomorrow, there’s going to be a grand conference to mark the 40th anniversary of the “reform and opening up.” I sincerely hope that we’ll hear something about further deepening of reforms at that conference. Let’s wait and see if any real progress can be made on these reforms.
If this doesn’t happen, let me conclude on these words: the Chinese economy is going to be in for long-term and very difficult times.
 
 
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 https://chinadigitaltimes.net/2018/08/defrauded-p2p-investors-protest-quashed-in-beijing/Defrauded P2P Investors’ Protest Quashed in Beijing
 
In recent months, the collapse of China’s peer-to-peer (P2P) loan industry has eradicated the life savings of many individuals who had put their money in the high-risk, high-return schemes. Once valued at 1.3 trillion yuan (US$191 billion), P2P loans grew quickly in recent years and became a popular way for individual investors and small businesses to be connected with borrowers or lenders. But the industry has not been well-regulated, and a recent government crackdown and decreased liquidity have led to the collapse of hundreds of P2P platforms. New government regulations required P2P platforms to undergo a review and registration in June, but many failed to do so. In July, 165 lending platforms stopped allowing withdrawals, while other platform owners disappeared with investors’ money.
On Monday, thousands of P2P investors gathered in Beijing from around the country to protest outside the offices of the China Banking Regulatory Commission, but were quickly intercepted and put on buses by police who had been awaiting their arrival.
Chinese P2P crisis. People go to Beijing for help. But were striking by Chinese police! pic.twitter.com/DS7E1T74uF
 — fromChina (@fromChi19817979) 6 agosto 2018  Xi Jinping sbeffeggiato in diretta TV
 
 
https://www.youtube.com/watch?v=EkCuv-rW6Gc
  Schedatura di massa camuffata da programma sanitario
La denuncia di Human Right Watch
https://www.hrw.org/news/2017/12/13/china-minority-region-collects-dna-millions
(New York) – Chinese authorities in Xinjiang are collecting DNA samples, fingerprints, iris scans, and blood types of all residents in the region between the age of 12 and 65, Human Rights Watch said today. This campaign significantly expands authorities’ collection of biodata beyond previous government efforts in the region, which only required all passport applicants in Xinjiang to suppl
07/02/2016 La Cina non paga più InCina sta per iniziarel'anno della Scimmia, e milioni di persone si mettono inviaggio per il periodo di festa.
 
Ma il lavoratori che hanno costruito la nuova autostrada di Shaoguan nel Guangdong non vengono pagati da mesi e non potranno certamente festeggiare il capodanno.
Per protesta hanno occupato l'autostrada, bloccando migliaia di automobilisti.
 Le immagini sono state bloccate dalla censura
Anche le infermiere protestano per i salari di fame e le discriminazioni sul lavoro
 
06/02/2016 Omicidio Regeni trattativa sulla versione ufficiale Il governo Renzi sta trattando con l'Egitto per  trovare una versione "credibile" dell'assassinio diGiulio Regeni, ora che tutti sanno che è statovittima degli apparati di terrore di Al Sisi.
 
Ma come ha precisato il ministro degli esteri Gentiloni, l'accordo sulla versione da far digerire all'opinione pubblica italiana è ancora lontano.
L'Italia si accontenterebbe di una verità che scarica le colpe su un settore deviato della polizia segreta che avrebbe agito all'insaputa di Al Sisi, che quindi non avrebbe responsabilità sull'omicidio.
La versione viene fornita dai media del gruppo De Benedetti, Huffington Post in testa, che titola: "Giulio Regeni arrestato con 40 oppositori e torturato per due giorni all'insaputa di Al Sisi"
Leggendo l'articolo si capisce che il titolo è una forzatura, banale tecnica per diffondere veline. Gli squadroni della morte di Al Sisi eseguono centinaia di torture e violenze, figurarsi se ogni volta si premurano di avvisare il loro boss dei delitti che compiono, o di chiedere il permesso. E' altrettanto evidente che agiscono sulla base di un mandato politico e di direttive organizzate da parte dei vertici militari al potere.
Il titolo del HuffPost è la sintesi della mediazione possibile tra il governo italiano e il regime egiziano, la linea sottile per continuare a mantenere i rapporti diplomatici e di affari con l'Egitto: salvare l'immagine di Al Sisi come capo di Stato e in cambio ottenere l'ammissione delle responsabilità dei corpi di polizia deviati, che consenta di dire "giustizia è fatta".  Al di sotto di questa soglia, L'Italia sarebbe umiliata nel sentimento e nell'intelligenza collettiva, e impedita a continuare gli affari commerciali, ma l'Egitto non sembra disposto a concedere nemmeno questa sottile bugia.
E poi c'è l'opinione pubblica italiana, scossa dal racconto delle atrocità subite da Giulio, che pretende una verità vera. L'Egitto è diventato un lager a cielo aperto per volontà di Al Sisi e dell'apparato militare, protetto dal consenso delle diplomazie internazionali.Nessuno può immaginare di fare turismo su quella terra insanguinata dal sangue di Giulio Regeni e di migliaia di egiziani.
https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-REGENI-il-silenzio-di-GENTILONI
Leggi il report di Amnesty International
https://www.menoopiu.it/post/Omicidio-REGENI-e-il-regime-Al-SISI1
https://www.menoopiu.it/post/Giulio-Regeni-ucciso-dalla-polizia-egiziana
 
05/02/2016 Omicidio REGENI il silenzio di GENTILONI  Nonostante le evidenze schiaccianti chel'omicidio di Giulio Regeni sia stato commesso dagli apparati polizieschi del regime di al-Sisi,il Ministero degli Esteri italiano non ha ancora diramato nessuna nota ufficiale e nemmeno un avvertimento alle centinaia di turisti e lavoratori italiani in Egitto.
Il ministero si è limitato a convocare l'ambasciatore per chiedere di "collaborare nell'inchiesta" sulla morte del giovane.
In assenza di iniziative da parte del governo, si sono invece mobilitate le voci del dissenso al regime: Mona Seif e altri attivisti della rivoluzione anti-Mubarak hanno lanciato un appello via FACEBOOK:
PLEASE PLEASE DON'T TRAVEL TO EGYPT
L'Osservatore Romano, giornale del Vaticano di Papa Francesco, non ha ancora riportato alcun commento alla notizia della crudele uccisione di Giulio.
Leggi il report di Amnesty International
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04/02/2016 Omicidio REGENI e il regime Al SISI Amnesty International ha denunciatola pratica della tortura e dell'omicidio sotto il regime di Abdel Fattah al-Sisi nel suo report sull'Egitto.
 Sembra di leggere il resoconto dell'omicidio di Giulio Regeni da parte dei servizi di polizia, ovvero gli squadroni della morte al servizio di al-Sisi.
... The year saw a continued dramatic deterioration in human rights following the ousting of President Mohamed Morsi in July 2013. The government severely restricted freedoms of expression, association and assembly. Thousands were arrested and detained as part of a sweeping crackdown on dissent, with some detainees subjected to enforced disappearance. The Muslim Brotherhood remained banned and its leaders were detained and jailed. Torture and other ill-treatment of detainees remained routine and was committed with impunity. Hundreds were sentenced to prison terms or to death after grossly unfair trials. Security forces used excessive force against protesters and committed unlawful killings with impunity. Women faced discrimination and violence. Some refugees were forcibly returned. Forced evictions continued. Dozens of people faced arrest and prosecution for their sexual orientation or identity. Courts imposed hundreds of death sentences; the first executions since 2011 were carried out in June. (...)
Leggi il report di Amnesty International
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04/02/2016 Giulio Regeni ucciso dalla polizia egiziana La morte diGiulio Regeni squarcia il velo sul regime dipolizia che governa l'Egitto.
La polizia egiziana ha ammesso indirettamente la propria responsabilità nell'omicidio del giovane italiano Giulio Regeni. Secondo gli ineffabili organi di sicurezza del regime di al Sisi, Giulio sarebbe morto in un incidente stradale. La versione ufficiale non spiega perché il cadavere sia stato trovato in aperta campagna, con segni di torture come invece riferito dalla Procura del luogo che ha svolto le prime indagini. Quindi l'ipotesi dell'incidente stradale è talmente inverosimile da diventare una implicita ammissione di colpa: siamo stati noi, ma non abbiamo alcun obbligo di dire la verità, anzi possiamo raccontare quello che vogliamo.
Secondo le ricostruzioni di amici, Giulio potrebbe essere stato vittima di una "retata" preventiva della polizia nei pressi di piazza Tahrir e trattato come un presunto oppositore del regime, torturato e picchiato fino alla morte.
Se questa ipotesi fosse confermata, il governo Renzi non potrà cavarsela con la convocazione dell'ambasciatore egiziano e le scuse di rito. E' bene che tutti si rendano conto che gli affari con al Sisi sono macchiati del sangue di migliaia di oppositori e innocenti. 
 
03/02/2016 Ezubao Investors Protest / E 租寶維權 Levittime cinesi di Ezubao sono quasi un milione. Piccoli risparmiatori derubati dallasocietà finanziaria "specializzata" inprestiti P2P per un totale di oltre 9 miliardi di euro.
 
 
La truffa finanziaria  più "popolata" della storia basata sullo "schema Ponzi" o "catena di Sant'Antonio".
Le autorità cinesi, come in casi precedenti, non si erano accorte di nulla: Ezubao aveva lanciato una campagna pubblicitaria sulla TV di Stato e nelle principali stazioni ferroviarie, promettendo tassi di interesse al 15% per i risparmiatori, che ora cercano di organizzarsi per riavere i loro soldi.
 Ma il governo cinese li tratta come furfanti pericolosi emanda la polizia a disperdere le manifestazioni di protesta.
guarda il video
 
02/02/2016 Primarie Iowa la sorpresa Sanders Il socialista Sanders guasta la festa di Hillary. Il puritano Cruz prende a sberle Trump.
Le primarie del Iowa, calcio d'inizio della campagna presidenziale USA 2016, sono poco più di una manifestazione folcloristica nel profondo dell'America contadina.
I candidati "forti" dei due schieramenti, Hillary Clinton e Trump, vengono ridimensionati dai "populisti" Sanders e Cruz. La Clinton addirittura salva la faccia solo grazie alle monetine "testa o croce" (sei su sei) lanciate per assegnare il delegato in caso di parità.
Wall Street vota Marco Rubio.
31/01/2016 il mondo di ZIKA è senza bambini Il virusZIKA è innocuo per gli adultimaterribile per i nascituri, che ne porteranno le conseguenze per tutta la vita. Alle donne dei paesi a rischio viene consigliato dinon fare figli fino a quando non si troverà un rimedio. L'epidemia di Zika rappresentailmondo che lasceremo senza future generazioni?
WHO: "Zika virus is an emerging mosquito-borne virus that was first identified in Uganda in 1947 in rhesus monkeys through a monitoring network of sylvatic yellow fever. It was subsequently identified in humans in 1952 in Uganda and the United Republic of Tanzania. Outbreaks of Zika virus disease have been recorded in Africa, the Americas, Asia and the Pacific.
... Zika virus is transmitted to people through the bite of an infected mosquito from the Aedes genus, mainly Aedes aegypti in tropical regions. This is the same mosquito that transmits dengue, chikungunya and yellow fever.
Zika virus disease outbreaks were reported for the first time from the Pacific in 2007 and 2013 (Yap and French Polynesia, respectively), and in 2015 from the Americas (Brazil and Colombia) and Africa (Cape Verde). In addition, more than 13 countries in the Americas have reported sporadic Zika virus infections indicating rapid geographic expansion of Zika virus. .... Zika virus disease is usually relatively mild and requires no specific treatment. People sick with Zika virus should get plenty of rest, drink enough fluids, and treat pain and fever with common medicines. If symptoms worsen, they should seek medical care and advice. There is currently no vaccine available.
... Should pregnant women be concerned about Zika?
Microcephaly is a rare condition where a baby has an abnormally small head. This is due to abnormal brain development of the baby in the womb or during infancy. Babies and children with microcephaly often have challenges with their brain development as they grow older.What is microcephaly?If you are pregnant and suspect that you may have Zika virus disease, consult your doctor for close monitoring during your pregnancy.Health authorities are currently investigating a potential link between Zika virus in pregnant women and microcephaly in their babies. Until more is known, women who are pregnant or planning to become pregnant should take extra care to protect themselves from mosquito bites."
Secondo alcune ricerche il virus può essere trasmesso anche dagli esseri umani, e questo lo rende ancora più subdolo e pericoloso nel determinare  gli effetti sui neonati.(aggiornamento 3/2/2016: in Texas si verifica il primo caso accertato di trasmissione umana di Zika)
Le zanzare portatrici del virus si diffondono più facilmente negli ambienti degradati e poveri e  a seguito di condizioni climatiche profondamente modificate.
Il WHO dovrà decidere se lanciare o meno un allarme internazionale, come nel caso di Ebola, o se ritiene che la minaccia sia circoscritta.
Ma nell'immaginario dell'opinione pubblica mondiale, Zika è già diventato un virus che minaccia il futuro dell'umanità. Per combatterlo, in assenza di vaccini, le istituzioni sanitarie propongono l'uso massiccio del DDT o il rilascio di zanzare OGM, ovvero l'escalation della manipolazione ambientale.
Nel frattempo il mondo dovrà astenersi dal procreare? e se questo non è il peggiore degli scenari possibili, cos'altro dovremmo temere ?
31/01/2016 hillary clinton top secret 
30/01/2016 In Svezia aperta la caccia all'immigrato 
Quattro giorni fa l'uccisione della giovane Alexandra Mehzer, addetta ad un centro di assistenza per immigrati accoltellata da un quindicenne somalo ubriaco. Oggi la "rappresaglia" di decine di neonazisti a caccia di ragazzi arabi dediti all'accattonaggio e ai furti nella stazione di Stoccolma. La politica ormai insegue i fatti di cronaca, che  a loro volta dettano nuove agende politiche. L'aggressione alle donne di Colonia,  i naufragi di imbarcazioni con decine di profughi dalla Turchia, che ormai non fanno più notizia, la chiusura delle frontiere e la fine di Schengen, gli annunci di espulsioni per decine di migliaia di persone entrate in Europa - il governo svedese ne ha annunciate 80.000, la Danimarca che sequestra i beni dei poveracci, le minacce dell'Isis dalla Libia, ...  l'assenza di qualsiasi strategia per affrontare un dramma epocale. La gente, noi tutti, stentiamo a capire che il nostro sistema sociale e  le nostre città ormai sono le trincee arretrate delle guerre che da anni si combattono dalla Siria alla Libia, dall'Afghanistan alla Somalia. O finiscono le guerre o si chiudono le frontiere e l'Europa resta solo per i banchieri e gli affaristi.
 
30/01/2016 Allattamento al seno per la salute dei bambini e del mondo L'Organizzazione Mondiale per la SaluteWHO denuncia il silenzio sui benefici a costo zero che potrebbero derivare da unaprassi di allattamento al seno dei neonati almeno fino ai sei mesi.
Secondo una ricerca pubblicata su Lancet e ripresa dalsito del WHO, si potrebbero salvare 800.000 bambini, ridurre del 20% l'incidenza dei tumori al seno e alle ovaie per le donne, risparmiare 300 miliardi dollari all'anno, predisporre i neonati ad una crescita più sana e a diventare più intelligenti. Per conseguire tutti questi enormi vantaggi, senza plausibili controindicazioni, basterebbe che la società si predisponesse a modificare alcuni stili di vita e a rinunciare agli interessi dell'industria alimentare-farmaceutica che ruotano attorno all'alimentazione dei neonati.
Ho scoperto questa notizia per caso, mentre cercavo informazioni sul sito del WHO in merito all'allarme sul virus ZIKA, che causa la microcefalia dei neonati, e alla possibilità di combatterne la diffusione mediante zanzare OGM da introdurre nell'ambiente dei paesi più colpiti.
Il WHO non riporta alcuna notizia sul metodo di contrasto mediante OGM, e nasce quindi il sospetto che sulla vicenda si stia consumando una macabra campagna mediatica a favore degli OGM (comunque essi siano, piante, insetti, o mammiferi). Il dubbio cresce se si considera la coincidenza che nel 2015 l'area geografica del Brasile più colpita dall'attuale epidemia di Zika era stata oggetto di una massiccia diffusione di zanzare GM che dovevano servire a combattere la diffusione della dengue.
29/01/2016 I banchieri sono i nuovi bolscevichi [No text]
27/01/2016 oregon 
 
27/01/2016 Caso ROUHANI, non è scandalo coprire i nudi ma i diritti civili 
Non mi sembra scandaloso coprire le statue dei musei capitolini durante la visita del Presidente iraniano Rouhani. E' una forma di "sensibilità" verso culture e religioni che sono diverse dalla nostra e considerano diversamente le rappresentazioni artistiche del corpo umano.
Mentre mi sembra più scandaloso non aver chiesto all'ospite Rouhani di modificare il comportamento del suo regime nei confronti delle opposizioni democratiche, dei prigionieri politici, dei diritti delle donne.
Rouhani è venuto a promuovere e scambiare affari, l'occasione era ottima per parlare anche di libertà civili e religiose. Le opinioni sui nudi sono importanti ma secondarie.
24/01/2016 SUBPRIME alla Padoan La soluzione allacrisi delle banche italiane non sarà una bad bank mauna "cartolarizzazione assistita" dalla garanzia dello Stato Italiano (cioè dei cittadini contribuenti).
La cartolarizzazione è una tecnica finanziaria per impacchettare asset tossici (come i crediti in sofferenza delle banche) e rivenderli a qualcun altro sotto forma di titoli obbligazionari che pagano cedole. Se gli asset sottostanti sono crediti di difficile solvibilità, vengono definiti "subprime", perchè hanno un valore inferiore. Dalle ipotesi filtrate sembrerebbe che la proposta di Padoan sarebbe di offrire a questi titoli la garanzia dello Stato  nel caso in cui l'emittente dovesse fallire (come la storia dei subprime ha dimostrato). In tal modo verrebbero aggirati gli ostacoli relativi al divieto di aiuti di Stato e alla mancanza di copertura del bilancio pubblico.
Anche le controindicazioni legate al prezzo / costo dell'operazione sembrano superate. Si tratterà di un buon regalo alle banche che con un piccolo sforzo - un aumento di capitale da far pagare agli azionisti pensionati - si apriranno la porta per fare molti profitti nei prossimi anni, grazie alla possibilità di fare nuovi prestiti senza troppo preoccuparsi della loro qualità.
Per un paio d'anni ci sarà da fare tutti felici: banchieri, speculatori, risparmiatori e governo. Quest'ultimo in particolare avrà il vento in poppa verso le elezioni del 2018 grazie al giro di denari creato dai vecchi e nuovi debiti. Poi, tra due - tre anni - qualcuno (i risparmiatori) si accorgerà che sotto la vernice c'è la solita spazzatura, ma sarà troppo tardi.
Nel frattempo qualcuno (banchieri/speculatori) avrà fatto molti guadagni e li avrà messi al sicuro, ma non dite di averlo visto a cena con Renzi o con la Boschi.
 
23/01/2016 La nuova difficile primavera in Tunisia Le proteste dei disoccupatida Kasserine a Tunisi hanno acceso i riflettori su una nuova primavera araba. I giovani tunisini non vogliono diventarenè terroristi nè migranti. Chiedono aiuto per difendere un fragile spazio di libertà.
23/01/2016 La Spagna chiede un governo a Barcellona Rajoy ha mollato,rinunciando al tentativo di formare un governo. A un mese dalle elezioni la situazione evolve verso lo scenario che avevo previsto: un possibile governo PSOE-PODEMOS con l'appoggio delle formazioni minori e in particolare con gli indipendentisti catalani e baschi, oppure un ritorno al voto in aprile.
Iglesias (PODEMOS) ha spiazzato tutti, proponendo ufficialmente un'alleanza di governo al PSOE di Sanchez sulla base di alcune proposte, tra le quali un ministero delle "diverse cittadinanze", che fa prevedere un'apertura alle istanze catalane. Il PSOE è profondamente diviso sulla proposta di Iglesias. I catalani non si sono ancora espressi sulla incerta apertura. A loro serve una dichiarazione chiara sul referendum per l'autonomia, cosa che Iglesias non può concedere in questo momento per non pregiudicare la trattativa con Sanchez.
Se il prossimo governo non passa daBarcellona, tra due mesi si torna alle elezioni,a meno di inciuci stile Renzi-Verdini.
21/01/2016 Renzi il piccolo fiorentino Anche un mese fa sosteneva che le banche italiane erano solide: quandoRenzi parla di banche, truffa ci cova.
 
intervista di Renzi al Sole24ore del 21 gennaio 2016 che riporta la data del 21 gennaio 2015.
Renzi ha imbrogliato anche sulla data dell'intervista al Sole 24 Ore.
L'unica cosa interessante che ha detto è che sta cercando un acquirente per Montepaschi, ovviamente tra i suoi amici. Il titolo in Borsa è schizzato, dopo le pesanti perdite dei giorni precedenti. In altri tempi si sarebbe ipotizzata una manovra speculativa.Tra il governo  Renzi e le banche c'è feeling.
 
https://www.menoopiu.it/post/Il-piccolo-sbruffone-fiorentino
17/01/2016 Immagini vere della vera crisi in Cina Lacrisi in Cina c'è ma non ha immagini. Se c'è un crollo di Borsa o se cala l'export o se lo yuan si svaluta non si "vede"chi ne subisce le conseguenze e se qualcuno protesta. La censura di regime in Cina funziona.
Negli ultimi 12 mesi le statistiche rilevate da fonti indipendenti parlano di un aumento iperbolico dei micro-conflitti sociali. Operai che protestano perchè non vengono pagati da mesi, contadini che si ribellano all'esproprio delle terre, fabbriche che chiudono, e insegnanti, tassisti, impiegati, tutti hanno un motivo per denunciare un sopruso.
E infine i risparmiatori, trasversali ad ogni ceto sociale e culturale, derubati dalle banche, dalle società di brokeraggio e dall'incitamento governativo ad investire in Borsa.
Per aggirare la censura i cinesi che protestano, pochi o tanti che siano, usano l'unico sistema che ha qualche possibilità di sfuggire alla censura: le immagini con cartelli scritti, fotografati e mescolati con altre foto e postate sui blog.
 
 
Lavoratori senza salario
 
 
 
 
 
 
 
Four labour activists have been formally arrested by the authorities in Guangdong. Zeng Feiyang, Zhu Xiaomei and Meng Han of the Panyu Workers Service Centre were charged with “gathering a crowd to disturb social order,” while He Xiaobo of the Nanfeiyan Social Work Service Centre was charged with the “misappropriation of funds.”
Two other labour activists, Peng Jiayong and Deng Xiaoming, who also were detained in early December, were released and escorted back to their home towns on 8 January.
Two weeks before the four activists were even charged, the official Chinese media launched a coordinated smear campaign, accusing them of inciting workers to strike and of accepting funding from foreign organizations.
 
https://www.menoopiu.it/page/ChinaBlog
14/01/2016 I derivati di DRAGHI Il ministro Padoan ammette che lo Stato italiano perderàun'altra montagna di denaro pubblico per colpa dei contratti "derivati" fatti negli anni '90. Chi èil responsabile di questo disastro finanziario ?
 
 
 
https://www.menoopiu.it/post/il-DRAGHI-DEBITO-MONSTRE
12/01/2016 Strage ISTANBUL, attacco alla GERMANIA La strage di Istanbul di fattoapre il fronte tedesconella guerra tra terroristi ed Europa.
Otto dei dieci morti nell'attentato kamikaze nel quartiere turistico di Istanbul sono cittadini tedeschi. La strage non è stata ancora rivendicata, ma l'identità  saudita dell'attentatore e il suo arrivo dalla Siria indicano la matrice dell'Isis.
Dopo le stragi di Parigi, i terroristi hanno individuato nella Germania l'obbiettivo da colpire per far saltare gli equilibri sociali e politici, dopo che le aggressioni nella notte di San Silvestro a Colonia hanno incrinato il sistema politico e istituzionale del paese più strategico per l'Europa.
La Turchia di Erdogan è ormai un paese senza sicurezza per nessuno.
11/01/2016 E' morto DAVID BOWIE He was the most human andmost alien of rock artists, turning to face the strange, speaking to the freak in everyone. David Bowie | 1947 - 2016
Read more: http://www.rollingstone.com/music/news/thanks-starman-why-david-bowie-was-the-greatest-rock-star-ever-20160111#ixzz3wy3p3Fui
10/01/2016 Nuovo governo indipendentista in Catalogna Accordo fatto tra CUP e JpS per ungoverno guidato da Carles Puigdemont che entro 18 mesi porteràla Catalognaall'indipendenza dalla Spagna.
 
Domenica 10 gennaio scadeva il termine entro il quale era necessario eleggere il governo della regione catalana, pena la decadenza del parlamento eletto e la proclamazione di nuove elezioni. Il CUP, schieramento di sinistra i cui voti sono determinanti per l'elezione del governatore, ha imposto ad Artur Mas capo della Junta pel Si e non gradito al CUP, di ritirarsi a favore di Puigdemont, sindaco di Girona.
Nasce il governo per l'indipendenza, che avvierà il processo di secessione che dovrebbe concludersi entro 18 mesi.
Per Madrid che non ha ancora un governo dopo le elezioni di dicembre e sperava in nuove elezioni locali a Barcellona, si tratta di una sconfitta decisiva.
Con un governo in Catalogna, il Partito Popolare di Rajoy avrà ancora più difficoltà a trovare un accordo nazionale con il Partito Socialista, che a sua volta avrà maggiori motivazioni a trovare una intesa con Podemos che spinge per una soluzione referendaria in Catalogna.
09/01/2016 Putin Assad e i boia di Madaya Madaya è assediata da sei mesi e 40.000 abitanti sonoridotti alla fame e ostaggio del regime siriano.
 
A Madaya non ci sono milizie di oppositori o terroristi e gli abitanti non nascondono armi: sono tenuti in ostaggio e ridotti alla fame dall'esercito governativo per "costringere" i ribelli che occupano alcuni villaggi vicini ad arrendersi. E' un ricatto sullo stile dei modelli nazisti, che qualifica - se ce ne fosse stato ancora bisogno - il regime di Assad e coinvolge l'amico Putin in una strage di innocenti di portata enorme.
Migliaia di bambini sono ridotti a pelle ed ossa, e vengono cibati da mesi con erba bollita in acqua salata. I traumi e le conseguenze del campo di concentramento di Madaya sono già irreversibili per il resto della vita.
Il governo di Assad, sotto la pressione internazionale, consentirà l'ingresso di aiuti alimentari da parte dell'ONU, ma non ha alcuna intenzione di togliere l'assedio.
Il campo di concentramento di Madaya è un lugubre simbolo della guerra siriana e dei suoi boia, compresi i mandanti.
08/01/2016 Disastro in California Nessuno riesce a fermare ilgas metano che fuoriesce dalla rottura di un pozzo in California, a 30 miglia daLos Angeles. Un danno ambientale enorme, maora si teme per la salute degli abitanti di tutta la zona. Questo è il contatore del gas che fuoriesce mentre voi guardate.
 
07/01/2016 La disfatta di Colonia Quello che è successo a Colonia la notte di San Silvestro dovrà essere raccontato e ricordato come uno dei momenti che segnano la storia di questa Europa: una sconfitta, anzi una disfatta, sulla scia di altre sconfitte, come le stragi di Parigi.
Mano a mano che si fa luce sulla violenza e sugli abusi subiti da decine di donne ad opera di centinaia di "arabi o nord africani"organizzati, si capisce che la battaglia di civiltà che da mesi sconquassa il mosaico dell'Europa segna una pesante battuta d'arresto.
Scrive Lucia Annunziata sul suo blog dell'Huffington Post: "..Un'operazione di molestie così vasta, continuata e determinata non può essere vista solo come un gesto contro le donne; si configura come un atto di scontro, umiliazione e dominio esercitato nei confronti delle donne sì, ma mirato a inviare un segnale di disprezzo e di sfida all'intero paese che quegli uomini ha accolto. Cioè noi, l'Europa tutta e non solo la Germania. .."
La breve stagione della speranza e della solidarietà è già finita. I milioni di profughi che dalle rive del Mediterraneo si sono riversati all'interno delle frontiere sono visti come una minaccia, un'odiosa insicurezza in ogni istante di vita collettiva.Lo spazio di vivibilità che si pensava elastico ed accogliente è diventato ristretto e incomprimibile, la distanza di un braccio in una piazza affollata o in una metropolitana accalcata.
La battaglia di Colonia è stata una disfatta per chi sperava di poter anteporre valori di civiltà alla paura e agli interessi. Le trincee dei principii vengono spazzate via e arretrate.
L'Europa che ha salvato banchieri e politicanti corrotti non è stata in grado di salvare le vittime del Bataclan nè di impedire le aggressioni di Colonia. Chi vuole difendere le ragioni della convivenza, della dignità e della solidarietà dovrà trovarsi altri generali e alleati che non abbiano le sembianze di Junker, della Merkel, di Hollande o di Le Pen per poter sperare di vincere le altre battaglie che verranno.
Altri milioni di profughi premono alle frontiere d'Europa, in fuga dalle condizioni disumane che le guerre e i regimi stanno creando. Se le condizioni di accesso saranno quelle che la Merkel ha concordato con Erdogan pochi mesi fa, dovremo aspettarci di tutto, in peggio, per tutti.
 
06/01/2016 Il Mistero di KIM JONG UN  Era davverounaBOMBA H quella che il regime diKim Jong Un ha fatto esplodere questa mattina, oppure si trattava di una "vecchia" testata a fissione nucleare ?
I governi e l'opinione pubblica di tutto il mondo si interrogano sulla effettiva capacità della Corea del Nord di fabbricare e lanciare una bomba a idrogeno - che è basata sulla reazione di fusione termonucleare incontrollata. Ci vorrà tempo per scoprire la verità e quindi ridimensionare o prendere sul serio la minaccia.
Ma un altro mistero merita di essere chiarito: perchè tutti quelli che circondano Kim Jong Un nelle immagini di repertorio hanno un blocco di carta e una penna per prendere appunti ?
Che cosa annotano di così tanto importante ? e se non prendono appunti, cosa potrebbe succedere alle loro carriere o addirittura alla loro incolumità ?
06/01/2016 Corea del Nord con bomba H Kim Jong-Un ha la bomba a idrogeno.
Così inizia il comunicato ufficiale del governo nord-coreano:
"There took place a world startling event to be specially recorded in the national history spanning 5000 years in the exciting period when all service personnel and people of the DPRK are making a giant stride, performing eye-catching miracles and exploits day by day after turning out as one in the all-out charge to bring earlier the final victory of the revolutionary cause of Juche, true to the militant appeal of the Workers' Party of Korea (WPK).
The first H-bomb test was successfully conducted in Juche Korea at 10:00 on Wednesday, Juche 105 (2016), pursuant to the strategic determination of the WPK.
Through the test conducted with indigenous wisdom, technology and efforts the DPRK fully proved that the technological specifications of the newly developed H-bomb for the purpose of test were accurate and scientifically verified the power of smaller H-bomb. (...)
L'esplosione è stata confermata dalla rilevazione di un'onda sismica del 5° grado.
La Cina di Xi Jinping, partner esclusivo di Kim Jong Un, dichiara di essere "preoccupata" e di aver avvisato la Corea del Nord sulle conseguenze politiche.
 
il comunicato nordcoreano attacca direttamente gli Stati Uniti:
 
" ... This test is a measure for self-defence the DPRK has taken to firmly protect the sovereignty of the country and the vital right of the nation from the ever-growing nuclear threat and blackmail by the U.S.-led hostile forces and to reliably safeguard the peace on the Korean Peninsula and regional security.
Since the appearance of the word hostility in the world there has been no precedent of such deep-rooted, harsh and persistent policy as the hostile policy the U.S. has pursued towards the DPRK.
The U.S. is a gang of cruel robbers which has worked hard to bring even a nuclear disaster to the DPRK, not content with having imposed the thrice-cursed and unheard-of political isolation, economic blockade and military pressure on it for the mere reason that it has differing ideology and social system and refuses to yield to the former's ambition for aggression.
The Korean Peninsula and its vicinity are turning into the world's biggest hotspot where a nuclear war may break out since they have been constantly stormed with all nuclear strike means of the U.S. imperialist aggressor troops, including nuclear carrier strike group and nuclear strategic flying corps. (...) "
 
La replica del USA è ancora solo formale, Obama si aspetta che "la Corea del Nord rispetti i suoi obblighi e impegni internazionali" !? Il risvolto umoristico è che la la brutta notizia del test coreano è arrivata poche ore dopo il discorso strappalacrime di Obama sul controllo delle armi negli Stati Uniti.
 
Il Giappone, dirimpettaio della penisola coreana, si è detto ovviamente preoccupato : Abe said Japan will respond firmly as a non-permanent member of the Security Council, and that it will cooperate with the United States, South Korea, China, and Russia.
Scontata la reazione della Corea del Sud, che ha annunciato una riunione urgente di tutti i ministri per valutare la situazione.
Tace per il momento Putin, che negli ultimi tempi aveva avviato relazioni più "amichevoli" con Kim Jong-Un (e viceversa).
 
 
05/01/2016 Non minimizzare la violenza contro le donne a Colonia Quello che è successo la notte diCapodanno a Colonia è gravissimo. Decine di donne sono stateaggredite, derubate,molestate e violentate da un migliaio di uomini di cui ancora si ignora l'identità.
 
La notte di Colonia è un concentrato di domande inquietanti.
Chi erano le centinaia di uomini che come un branco si sono accomunati e organizzati per provocare la violenza?
Come è stato possibile che nessuno, quantomeno la polizia, non si sia accorto di nulla ?
Possibile che siano spuntati come mostri in una notte di incubo, oppure sono individui dalle apparenze "normali" che si confondono nel quotidiano scorrere di una metropoli occidentale?
Erano immigrati e profughi dell'ultima ondata o la seconda generazione dell'emarginazione di sempre?
http://www.spiegel.de/panorama/justiz/koeln-was-in-der-silvesternacht-am-bahnhof-geschah-a-1070625.html
 
 
Nella notte di Colonia la Germania si guarda impaurita e impotente. Le solide certezze di un anno fa si stanno rapidamente sgretolando.
 
05/01/2016 I fabbricanti di armi ringraziano Obama Mentre Obama è atteso per l'annuncio delle misure restrittive sulla vendita e uso delle armi per i cittadini, a Wall Street le azioni delle aziende che producono e commercializzano armi di tutti i tipi sono due volte in controtendenza: la prima perchè le quotazioni dei big delle armi crescono mentre gli altri calano, la seconda perché tutti si aspettavano un crollo dovuto alle misure restrittive e invece ...
da MarketWatch del 5 gennaio 2016: "Gun stocks rallied for a second day on Tuesday, as investors again bet that new restrictions to be rolled out by President Barack Obama not only wouldn’t deter sales but would propel them.
Smith & Wesson SWHC, +10.03%  shares surged 14% and Sturm, Ruger & Co.RGR, +6.73% climbed 8% at the open. The moves also comes as Smith & Wesson raised its profit guidance for the April-ending fiscal year."
Incredibile Obama, non gliene va una dritta, non solo le armi in circolazione non diminuiranno ma addirittura ce ne saranno molte di più ! A meno che l'effetto non sia voluto. Perchè quando il settore va in crisi, basta un annuncio di Obama per farlo riprendere. Come tre anni fa:
"FTA Online News  del 17 gennaio 2013
Seduta brillante ieri a Wall Street per i titoli dei produttori di armi, dopo il giro di vite annunciato dal presidente Barack Obama. Ad un mese dalla strage di Newtown Obama ha dichiarato che quello delle armi è un problema endemico che riguarda tutto il Paese. Per questo, ha aggiunto, la settimana prossima presenterà un progetto di legge che prevede un controllo a 360° sul passato di chiunque voglia acquistare un'arma, un bando alla vendita pubblica di quelle semiautomatiche d'assalto unitamente ad un limite al numero di cartucce che possono essere inserite nei caricatori e al tipo di proiettili. Una serie di restrizioni che hanno avuto un duplice, immediato effetto: l'ira dell'Nra, la potentissima associazione dei detentori di armi in America che ha già annunciato battaglia e un'impennata nell'acquisto di armi prima che le misure diventino operative. A giovarne i titoli della Smith & Wesson e della Sturm Ruger che hanno guadagnato più del 3% ed il rivenditore Cabela, che ha chiuso la seduta a Wall Street in rialzo di quasi il 6%."
 
Incredibile coincidenza
04/01/2016 Cina,  chiusa la Borsa, crolla Li Keqiang Il crollo della Borsa di Shanghai, -7% e quotazioni sospese fino a nuovo ordine, è soltanto unriflesso di quanto sta accadendo e potrà accadere in Cina, e delle ripercussioni che si potranno scatenare su scala globale.
Senza entrare in tecnicismi, che fanno perdere di vista i motivi fondamentali, il calo "improvviso" degli indici di Borsa cinesi arriva a pochi giorni di distanza dalla solenne dichiarazione del numero due di regime Li Keqiang, che il 31 dicembre aveva convocato una riunione di ministri per redigere un piano quinquennale "scientific, feasible and forward-looking blueprint to guide the country's overall development in the next five years."
http://news.xinhuanet.com/english/2015-12/31/c_134968738.htm
Tradotto in parole semplici, "cari compagni siamo di fronte al fallimento dell'economia, dobbiamo correre ai ripari prima che sia troppo tardi" e soprattutto dobbiamo cercare di promettere meno bugie e più fatti concreti".
Il nuovo piano quinquennale 2016 -2020 dovrà essere "scientifico, fattibile e lungimirante", secondo le intenzioni di Li Keqiang. Per tutta risposta i mercati finanziari cinesi, al primo giorno utile di Borsa del nuovo anno sono crollati, facendo scattare il nuovo meccanismo di sospensione delle quotazioni. A guidare le perdite sono state le grandi banche, cariche di debiti inesigibili, e tutti gli altri settori legati in qualche modo ai piani economici di regime.
L'appello di Li Keqiang ha avuto la risposta "fattibile e scientifica" che si meritava: dopo sei mesi di manipolazione delle quotazioni la corsa a portare via gli yuan è ripresa in modo incontrollabile, segno della sfiducia che regna in Cina sulle capacità del governo di "riformare" l'economia e guidare i cambiamenti scatenati dalle politiche di sviluppo sfrenato.
C'è molto scetticismo sulle capacità del sistema cinese di autoregolarsi per trovare una soluzione "scientifica, fattibile e di lungo respiro": corruzione, accumulazione di ricchezza, speculazione, un modello di consumi basato sui debiti, e sulla previsione di un intervento statale in grado di evitare il fallimento delle aziende e delle banche, degrado ambientale, compressione dei diritti dei lavoratori e rigido controllo dell'opinione pubblica. I mercati finanziari sono cinici e poco scientifici, a dispetto delle richieste dei governanti, e non amano i tempi lunghi dei piani quinquennali.
L'ottimismo di Xi Jinping  basato sulla scommessa di una transizione indolore verso l'economia di mercato si scontra con la realtà ed è facile prevedere che il numero due Li Keqiang sarà immolato prima che il tracollo dei piani "non scientifici" coinvolga tutto l'apparato fino a coinvolgere il "timoniere ottimista".
 
03/01/2016 Chi vuole la guerra tra Iran e Arabia Saudita Dopo l'uccisione diNimr al-Nimr e l'assalto sciita all'ambasciata a Teheran, larottura delle relazioni diplomatiche sarà il preludio di una guerra  tra Iran e Arabia Saudita ?
Fino a due anni fa la risposta sarebbe stata negativa, perchè gli interessi globali facevano pendere la bilancia a favore di soluzioni "pacifiche".
Il buon esito della trattativa sul "nucleare iraniano" faceva comodo sia agli Stati Uniti che alla Russia e soprattutto all'Europa e alla Cina. Il prezzo del petrolio si manteneva attorno ai 90 dollari a barile e consentiva ai governi dei paesi produttori di accordarsi su tutto.
Lo scenario attuale è ben diverso: l'Iran, dopo la firma dell'accordo sul nucleare, non ha più bisogno di tenersi a freno per far valere i suoi interessi politici ed economici; la Russia ha un interesse evidente ad incassare più valuta possibile e può farlo solo se il prezzo del petrolio sale.
Persino gli Stati Uniti sarebbero ben contenti di una guerra "controllata" che riportasse il petrolio sopra i 60-70 dollari, permettendo alle sue aziende estrattive di riprendersi i margini persi. E anche i paesi che apparentemente avrebbero tutto da perdere da un aumento dei costi energetici, come l'Europa o la Cina, vedrebbero di buon occhio una soluzione militare dei conflitti mediorientali, perchè la crisi dei paesi produttori di petrolio e materie prime si traduce in minori scambi commerciali e minori possibilità di commesse per le aziende occidentali.
L'uccisione dell'imam Nimr al-Nimr per mano del regime saudita ha riacceso i conflitti secolari tra sciiti e sunniti in una parte del mondo in cui ogni scintilla si trasforma in incendio. La polveriera Yemen è a pochi chilometri, tanto per cominciare. Non è detto che questa volta arrivino i pompieri, anzi ...
03/01/2016 La rabbia sciita per l'uccisione di Nimr al-Nimr L'ayatollah Khamenei proclama martirel'imam sciita Nimr al-Nimr, ucciso dal regime saudita nell'esecuzione di massa di 47 persone.
Assaltata e bruciata l'ambasciata dell'Arabia a Teheran, mentre in tutto il mondo islamico si organizzano manifestazioni di protesta, dall'India al Libano, dal Bahrain allo Yemen.
Le diplomazie occidentali non sanno che fare, imbarazzate dalla decisione dell'alleato saudita che viola i diritti umani elementari e scatena una spirale di odio nello scacchiere più caotico e pericoloso del mondo.
Dei 47 giustiziati, 43 appartenevano alla parte sunnita e 4, tra cui l'imam Nir al-Nimr, a quella sciita. Il regime saudita ha voluto dare una prova di forza, oppure è un tragico segnale di debolezza che avrà un effetto boomerang sia all'interno del paese che negli equilibri mediorientali?
Dalle piazze la parola passerà alle armi ?
02/01/2016 Ucciso Nimr al-Nimr Il governo saudita annuncia l'esecuzione dellasentenza di morte perNimr al-Nimr, il leader religiososciita che si era opposto alla repressione interna all'Arabia Saudita.La figura di Nimr Al-Nimr è diventata unsimbolo di libertà per gli sciiti in tutto il Medio Oriente. L'uccisione diNimr al-Nimr scatenerà unaondata di proteste e aumenterà il livello di scontro, già altissimo, tra Iran e Sauditi.
Nel variegato mondo dei gruppi religiosi in medio oriente, il ruolo di Nimr al-Nimr si collocava in uno sparuto fronte di "opposizione non violenta" al regime sunnita, rivendicando l'autonomia politica per una porzione di territorio a prevalenza sciita.
Questo non è bastato a salvargli la vita, ma lo ha fatto emergere nella popolarità di fasce molto ampie della popolazione di origine sciita in Arabia. Uccidendo Nimr al-Nimr, i sauditi hanno scelto di accentuare lo stato di repressione interna, dichiarando di fatto la guerra all'Iran.
In una simbolica "simultanea" con l'uccisione diNimr al-Nimr e di altri 46 tra oppositori e presunti terroristi, il capo del governo iranianoRouhani ha disposto l'accelerazione del piano di costruzione di missili per l'esercito di Tehran, sfidando la minaccia di sanzioni da parte di un sempre più balbettante Obama.
01/01/2016 Auto alterne a New Delhi  New Delhi, lacittà più inquinata del mondo, adotta un piano che per15 giorni dovrebbe limitare il traffico delle auto.
Lo schema di limitazione, il primo nella storia dell'India, prevede una sorta di "targhe alterne" - in realtà fa testo il numero della carta di circolazione dell'auto - ed entra in vigore dal 1 gennaio 2016.
La popolazione della caotica capitale dell'India, che con l'area urbana comprende tra 15 e 20 milioni di abitanti, sembra che abbia accolto con favore le misure ma il primo giorno di blocco non ha cambiato di molto la situazione. Nelle prime ore del mattino la diminuzione dei veicoli circolanti ha fatto calare i PM2.5 solo del 10% e nel pomeriggio la concentrazione delle polveri sarebbe risalita agli stessi livelli dei giorni precedenti.
Molti pensano che sia una misura propagandistica, per dimostrare che anche l'India fa qualcosa per mantenere le promesse di COP21, ma l'efficacia sarebbe quasi nulla.
1) La polizia non ha alcun modo per verificare le infrazioni e si appella alla buona fede dei cittadini; circolano milioni di tuk-tuk, che sono incontrollabili e fonte di sostentamento economico.
2) I livelli di inquinamento sono così alti che la riduzione delle auto in circolazione non riesce ad abbassare il livello delle polveri;
3) Le fonti di inquinamento più pericolose sono le fabbriche prive di norme anti-inquinamento, le centrali elettriche a carbone e le combustioni di materiali di qualsiasi genere nel centro della città e in particolare nelle aree più povere.
Nella capitale dell'India i livelli medi di PM2.5 sono tra 200 e 300. Qelli di PM10 tra 300 e 400.
Si calcola che a New Delhiogni anno muoiono 30.000 persone a causa dell'inquinamento atmosferico.
http://www.firstpost.com/india/air-pollution-causes-30000-deaths-annually-in-delhi-fifth-leading-cause-of-death-in-india-2547278.html