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01/01/2017ISTANBUL 2017, il terrore è più veloce del tempo

attentato Istanbul 2017

Allo scadere della prima ora del 2017 la Turchia viene nuovamente sconvolta da un attentato terroristico di matrice ISIS. Un finto "Babbo Natale" armato di kalashnikov uccide 39 persone e decine di feriti.

Le misure di sicurezza adottate dal regime di Erdogan per la notte di Capodanno nel cuore della Turchia turistica  si rivelano ancora una volta un colabrodo.

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06/01/2017Donald TRUMP il Presidente eletto dai RUSSI

Mancano due settimane all'insediamento di Trump alla Casa Bianca e le polemiche sui retroscena della sua elezione aumentano, creando una situazione senza precedenti: il Presidente degli Stati Uniti sospettato di essere stato eletto dai Russi.

Tutte le più importanti agenzie di intelligence attribuiscono agli hacker di Putin la responsabilità sulla diffusione delle "Podesta email" e di altre "fake news"; la CIA avrebbe addirittura le registrazioni di diplomatici e agenti russi che festeggiano alla notizia della vittoria di Trump.

Che siano bufale o verità, poco importa: Trump é costretto a doversi difendere dai sospetti e dalle illazioni, e quindi è in una condizione perdente, qualunque cosa faccia o dica.

Dal New York Times

A united front of top intelligence officials and senators from both parties on Thursday forcefully reaffirmed the conclusion that the Russian government used hacking and leaks to try to influence the presidential election, directly rebuffing President-elect Donald J. Trump’s repeated questioning of Russia’s role. 

“There’s a difference between skepticism and disparagement,” James R. Clapper Jr., the director of national intelligence, said at a hearing of the Senate Armed Services Committee on the Russian hacks. He added that “our assessment now is even more resolute” that the Russians carried out the attack on the election.

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07/01/2017TRUMP è un mezzo-presidente

Il report di CIA, FBI e NSA che doveva rivelare le prove sulle attività di hackeraggio di Putin  a favore di Donald Trump si rivela una mezza-bufala: il boss russo ha ordinato ai suoi apparati di "aiutare" il miliardario americano e di danneggiare la sua rivale Hillary ma senza manomettere direttamente il sistema di voto, "limitandosi" ad acquisire documenti veri (email) e a diffonderli attraverso vari canali, tra cui Wikileaks.

http://www.nytimes.com/interactive/2017/01/06/us/politics/document-russia-hacking-report-intelligence-agencies.html

Il contenuto del report si rivela molto banale, scontato e generico, "tanto rumore per nulla" verrebbe da dire, tanto che Trump stesso lo ha commentato positivamente, sottolineando come non vi fossero elementi di prova sulla manomissione del sistema informatico di voto, ma solo "opinioni", mentre l'hackeraggio del DNC è colpa dei democratici che non sanno ancora come si proteggono i computer.

Alla fine quindi è stato trovato un compromesso per scongiurare una situazione di estrema difficoltà istituzionale che avrebbe paralizzato le funzioni più importanti degli Stati Uniti: Trump è stato eletto con l'aiuto dei Russi ma con "mezzi leciti" o comunque di "nuova concezione" nel panorama dello scontro geopolitico.

Trump dovrà comunque stare attento a non tirare troppo la corda verso Putin, perchè il marchio infamante di "eletto dai Russi" deve cercare di cancellarlo con i fatti e magari c'è qualche parte nascosta del report della CIA che aspetta solo di sbucare fuori al momento più opportuno.

Nonostante il compromesso con la mezza-bufala, Trump è un mezzo-presidente.

/post/trump-e-un-mezzo-presidente
09/01/2017Caro BEPPE

Caro Beppe,
le nostre strade si sono divise.
Tu hai ottenuto la vittoria nella battaglia principale del MoVimento 5 Stelle: la caduta del Governo Renzi. Un risultato notevole che non sarebbe mai arrivato senza la tua leadership. E sono felice che sia arrivato tramite un referendum, massima espressione della volontà popolare.
Il sottoscritto invece la sua battaglia deve ancora vincerla e per questo ho valutato di adottare un altro gruppo politico in Parlamento perchè ritengo di poter affrontare con più concentrazione, entrambi, io e voi, le prossime sfide.
Ti auguro il meglio e spero che le nostre strade si incrocino ancora, ma non quando sarai ambasciatore dell'Italia negli Stati Uniti, come ha auspicato il Presidente eletto Trump.
Questo mondo non riusciremo a cambiarlo.
Senza affetto e con residua stima,
Menpok

beppe grillo

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14/01/2017giuliano

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14/01/2017Perchè Trump ha bisogno di bombardare la Corea del Nord

Trump è assediato da tutte le parti. Un sondaggio Gallup lo vede già in minoranza nel grado di apprezzamento dei cittadini americani, e mentre all'interno del suo stesso partito lo mettono sotto inchiesta, il capo della CIA da lui nominato prende le distanze dalla sua strategia filo-Putin così come il suo ministro della Difesa Mattis.

Secondo il sondaggio Gallup http://www.gallup.com/poll/201833/approval-trump-transition-low-inauguration-nears.aspx non era mai accaduto che un presidente eletto avesse così poco consenso all'inizio del suo mandato:
il 51% degli americani non lo approva, contro il 44%. Gli ultimi tre presidenti - Clinton, Bush Jr ed Obama - a pochi giorni dall'inizio del loro mandato avevano rispettivamente il 68%, il 61% e l'83% di apprezzamento.
Tra i paesi stranieri, con l'eccezione ovvia della Russia di Putin, sono molti ad aver criticato alcune delle promesse elettorali fatte da Trump. I suoi diretti confinanti, Canada e Messico, hanno problemi con le decisioni di politica economica e sociale in materia di immigrazione e protezionismo.
La Cina di Xi Jingping non solo non ha gradito la telefonata a Taiwan, ma ha già fatto sapere che il suo arsenale nucleare non ha nulla da invidiare a quello americano. E anche il Giappone di Abe è pronto a difendersi dagli attacchi trumpiani al suo apparato industriale.
Il Senato americano a maggioranza bipartizan aprirà un'indagine sul dossier degli "hackers russi" che avrebbero condizionato l'esito delle elezioni, mentre in proposito lo storico alleato inglese ha già anticipato una parte del materiale che i propri servizi segreti hanno raccolto contro Trump.
Come potrà il neopresidente americano rompere l'assedio e ribaltare la situazione?
Con ogni probabilità cercando una mossa in grado di "unire" il fronte interno e dividere quello esterno. Il pretesto glielo offrirà il pazzo nordcoreano Kim Jong-un, magari stuzzicato ad arte, dopo qualche lancio di missile verso l'oceano Pacifico.
La minaccia nord-coreana servirà a Trump per galvanizzare il clima interno e far capire a giapponesi, sud-coreani e filippini che lo scudo americano è l'unico che può salvarli dalla pazzia del dittatore. I Cinesi sarebbero costretti a schierarsi apertamente pro o contro, ma da una posizione di debolezza, mentre Putin non perderebbe l'occasione per fare della Corea del Nord la merce di scambio con l'Ucraina e i paesi dell'Est europeo.
Se Kim Jong-un fosse un pò più furbo e meno megalomane cercherebbe di non dare pretesti a Trump per attaccarlo. Ma la Storia quasi sempre sceglie altre logiche ed altri percorsi.

/post/perche-trump-ha-bisogno-di-bombardare-la-corea-del-nord
15/01/2017RENZI - BERLUSCONI l'intesa è vicina

renzi bugie

Renzi a La Repubblica, Berlusconi sul Corriere della Sera, rilasciano due interviste che dimostrano quello che si intuiva già dal 5 dicembre: l'inciucio PD-Forza Italia per evitare il voto anticipato e consentire sia al primo che al secondo di prendere tempo e presentarsi con un accordo di potere per riportare Renzi al Governo e salvare gli affari privati di Berlusconi dagli attacchi di Vivendi.

https://www.menoopiu.it/post/2016/12/05/dopo-renzi-inizia-la-ricerca-di-un-accordo-pd-berlusconi

Nell'intervista a Ezio Mauro di Repubblica, l'ex primo ministro ripete con la stessa arroganza lo schema di racconto e le bugie che lo avevano portato alla sconfitta: "Sono convinto che se il 4 dicembre si fosse votato per i partiti, saremmo risultati nettamente primi."

Altro che autocritica! Fa finta di attribuirsi un errore

"Mi sono illuso che si votasse su province, Cnel, regioni. Errore clamoroso. In questo clima la parola riforma è suonata vuota, meccanica, artificiale. Nel 2014 il Paese sapeva di essere a rischio Grecia, l'efficienza aveva presa, funzionava perché serviva. Tre anni dopo avrei dovuto metterci più cuore, più valori, più ideali. Insomma, meno efficienza e più qualità".

per rigettarlo e riproporsi come nuovo

"ho pensato che solo il vigliacco scappa nei momenti di difficoltà. Ho ripensato alle migliaia di lettere ricevute, al desiderio di futuro espresso da milioni di persone. La nostra battaglia è appena incominciata"

Le opposizioni, che si tratti del sindacato o di Grillo, non hanno legittimazione

Quei ragazzi sono già divisi, si odiano tra gruppi dirigenti, fanno carte e firme false per farsi la guerra. Ma sono un algoritmo, non un partito. Lui è il Capo di un sistema che ripete ai seguaci solo quello che vogliono sentirsi dire, raccogliendo la schiuma dell'onda del web".

e le elezioni possono aspettare "Io non ho fretta, decidiamo quel che serve all'Italia, senza ansie"

Sul Corriere della Sera, Berlusconi conferma che la trattativa in corso per un Nazareno Bis con Renzi è in fase avanzata

Teme che Renzi aspetti la sentenza della Consulta per tentare il blitz in Parlamento e andare alle urne con il Consultellum? Oppure è tranquillo perché conta sul ruolo di garante del presidente della Repubblica?
«Bisognerà verificare anzitutto che la sentenza della Corte possa essere auto-applicativa. Verosimilmente sarà comunque necessario un intervento legislativo. Non credo che Renzi – dopo il referendum - abbia interesse a fare altre mosse avventate.

e le elezioni anticipate non convengono a nessuno (dei due).

Gentiloni pensi alla sua salute, fino a febbraio 2018 nessuno avrà interesse a complicare la vita del suo governo.

/post/renzi-berlusconi-l-intesa-e-vicina
16/01/2017OXFAM denuncia l'oscenità dei ricchi

La ricchezza di 8 (otto) individui uguaglia quella di tre miliardi e mezzo di persone.

OXFAM report
"E' osceno che tanta ricchezza sia nelle mani di così pochi, quando il 10% della popolazione mondiale sopravvive con meno di 2 $ al giorno. La disuguaglianza sta intrappolando centinaia di milioni di persone in povertà; sta frantumando le nostre società e minando la democrazia.
In tutto il mondo, i popoli vengono lasciati alle spalle. I loro salari sono stagnanti mentre i manager delle aziende portano a casa milioni di bonus in dollari; i loro servizi sanitari ed educativi sono tagliati mentre le multinazionali e i super-ricchi evadono le tasse; le loro voci vengono ignorate, mentre i governi sono sintonizzati con le grandi imprese e le elite benestanti."
La denuncia è di Winnie Byanyima, di Oxfam International, alla presentazione del report  An economy for the 99 percentche illustra il dramma della disuguaglianza e i possibili rimedi che ogni governo si guarderà bene dall'applicare.
Gli otto più osceni del mondo - Bill Gates, Amancio Ortega (Inditex Zara), Warren Buffett, Carlos Slim, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Larry Ellison, Michael Bloomberg - sono l'avanguardia di quel 1% i cui rappresentanti si riuniranno nei prossimi giorni a Davos in Svizzera per filosofeggiare sulle disgrazie altrui. 
A tale proposito, segnalo un articolo dell'economista Satyajit Das "Davos elite promise global solutions, but they’re part of the problem" alla vigilia del Forum annuale dei super-ricchi.
This year, the focus, ironically, is on “Responsive and Responsible Leadership” — code for confronting the rise of populism that threatens attendees’ control of their societies and economies.
The conference agenda shows how disconnected attendees are from real life. It is difficult for those who live in a cocoon of wealth or power, generally paid for by others, to understand the concerns of ordinary denizens of the planet. Discussions on economic inequality take place with scant participation from employee representatives or workers.
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18/01/2017Chelsea Manning tornerà alla vita, grazie ad Assange e ad Obama

Chelsea Manning, detenuta condannata a 35 anni per aver rivelato al mondo, tramite WikiLeaks, alcuni degli orrori della guerra in Iraq, sarà liberata a maggio.

chelsea manning

Era una notizia sperata e attesa da migliaia di persone e associazioni di ogni paese, perchè il caso dell'ex soldato Manning, whistleblower condannata alla pena più lunga e ingiustificata - 35 anni - da un tribunale militare americano riesumato dal medioevo della ragione, era diventata la bandiera di tante cause di diritti civili. Il diritto a diffondere e documentare la verità, il diritto a non lasciarla manipolare nelle mani di apparati militari e spionistici, il diritto ad affermare la propria personalità e a cambiarla, anche nelle tenebre dell'universo dogmatico e violento degli eserciti.

I tanti significati, anche geopolitici, che la vicenda di Chelsea Manning portava con sè, sono improvvisamente riapparsi negli ultimi giorni con la richiesta di Julian Assange, che dal suo luogo di detenzione a Londra aveva proposto al presidente uscente Obama lo scambio: mi faccio estradare negli USA, sottoponendomi alla giustizia americana, se liberate Manning.

Una decisione estrema, improponibile tecnicamente su un piano giudiziario-diplomatico, che però ha avuto la forza e la risonanza mondiale per vincere le ultime titubanze di Obama, e anzi ha trasformato l'atto di clemenza in un punto di ripartenza di tante battaglie per i diritti civili, in uno spartiacque tra valori che si erano confusi e offuscati, come testimonia la rabbiosa reazione dell'establishment di Trump.

La liberazione di Chelsea Manning è una grande vittoria di WikiLeaks e Julian Assange.

Sbaglia Federico Rampini su La Repubblica a ridurre il gesto di Obama ad una decisione di carattere umanitario:

Il perdono presidenziale di Obama non ha il valore politico né tantomeno giudiziario di un'assoluzione per le violazioni di 700.000 segreti diplomatici e militari che Manning aveva messo in circolazione. E' un gesto umanitario dovuto alle gravi condizioni di salute della detenuta. Dopo la condanna a 35 anni di carcere Manning aveva deciso di procedere al cambio di sesso, ed era diventato donna. Ma scontava la pena in un carcere militare del Kansas con soli detenuti maschi. Aveva già tentato due volte il suicidio.

La decisione dell'ormai ex presidente USA è invece un tassello importante e utile, non solo a lui, di una visione politica che lo riavvicina alle sue origini e a quella parte del mondo che aveva sperato, disillusa, nell'avvocato Obama.

/post/chelsea-manning-tornera-alla-vita-grazie-ad-assange-e-ad-obama
20/01/2017Inizia l'era di TRUMP NOT MY PRESIDENT

Papa Francesco: Trump come Hitler?

da El Pais : Después de [Paul von] Hindenburg, la crisis del 30, Alemania destrozada, busca levantarse, busca su identidad, busca un líder, alguien que le devuelva la identidad y hay un muchachito que se llama Adolf Hitler y dice “yo puedo, yo puedo”. Y toda Alemania vota a Hitler. Hitler no robó el poder, fue votado por su pueblo, y después destruyó a su pueblo. Ese es el peligro. En momentos de crisis, no funciona el discernimiento y para mí es una referencia continua. Busquemos un salvador que nos devuelva la identidad y defendámonos con muros, con alambres, con lo que sea, de los otros pueblos que nos puedan quitar la identidad. Y eso es muy grave.

Women's March: milioni di donne contestano Trump

women's march

Donald Trump si autoproclama "popolo"

"Today we are not merely transferring power from one administration to another or from one party to another. We are transferring power from Washington, D.C. and giving it back to you, the people."

L'Inauguration Day più contestato della storia americana segna l'inizio di un cambiamento che avrà effetti dirompenti sui vecchi equilibri precari del mondo in cui abbiamo vissuto negli ultimi 25 anni.

Trump not my president

Fino ad ora la retorica di tutti gli schieramenti ha prevalso sulle analisi più obbiettive e sulla capacità di prevedere la complessità dei fenomeni di trasformazione profondi.

Donald Trump è il secondo "populista" a salire al potere ( il primo fu Tsipras nella Grecia che sta al fondo della graduatoria del potere mondiale); ha scalato la Casa Bianca grazie alla disillusione di milioni di persone a cui la globalizzazione degli establishment aveva promesso un futuro di inarrestabile benessere, ritrovandosi invece più poveri e meno tutelati.

Non sarà facile fargli capire che Trump non porta le soluzioni da loro sperate, ma anche chi contesta il 45° presidente degli Stati Uniti non ha ancora fatto i conti con i veri errori del passato.

dal New York Times

Now comes President-elect Donald Trump. He has won the office and yet has continued his vindictive, disruptive style of politicking. He has run a post-campaign that has corroded the traditional grace period of considerate political transition that the nation needs. The hope of citizens for a better future, for a sense of uplift, has wound up hostage to his impetuous Twitter attacks on individuals, institutions and nations. 

(...) Americans who voted for Mr. Trump, as well as those who voted against him, surely must see that few incoming presidents have been in greater need of an informed cabinet and experienced public officials. Yet his cabinet choices have largely been ideologues and plutocrats who may or may not carry out Mr. Trump’s contradictory campaign promises.

Il New Yorker Post rincara la dose

Maybe the day of transformation will come soon and Trump will be nothing more than a bumptious, vulgar, ideologically unpredictable, utterly survivable conservative. But are you betting on it? Did the months of transition promise anything of the kind?

Six decades after the Constitution was ratified, in Philadelphia, Walt Whitman, the author of “Leaves of Grass” and “Democratic Vistas,” issued a warning similar to Franklin’s. “There is no week nor day when tyranny may not enter upon this country, if the people lose their supreme confidence in themselves, and lose their roughness and spirit of defiance,” he wrote, in the Brooklyn Eagle. “Tyranny may always enter, there is no charm, no bar against it—the only bar against it is a large resolute breed of men [and women].”

In other words, the Constitution is not by itself an insuperable barrier against the authoritarian temptation.

Definire Trump un "populista" è un'aberrazione, e chi lo definisce tale lo fa solo per convenienza di lotta politica spinto dalla impotenza di fermare l'onda di crisi che nell'occidente coinvolge i vecchi apparati ideologici dei conservatori e dei laburisti.

Donald Trump è il tentativo, incerto e pericoloso, di superare la crisi di un modello con alcuni escamotage che garantiscano al modello stesso di sopravvivere. Primo tra tutti il richiamo ad un "nazionalismo bianco" irrispettoso sia delle comunità interne che di quelle esterne, ma anche la ripetizione ossessiva  del ritornello "consumate e indebitatevi" purchè sia americano.

Ben presto molti altri paesi lo imiteranno.

/post/inizia-l-era-di-trump-not-my-president
28/01/2017TRUMP è un pazzo pericoloso o un abile biscazziere?

trump vs muslimsTRUMP inizia la "guerra lampo" contro i deboli del mondo, si allea con PUTIN e riporta gli USA all'epoca della guerra in Vietnam.

Con il paravento della "lotta al terrorismo", il "vigliacco pericoloso", come lo ha definito il New York Times, compie le prime mosse di uno scontro di proporzioni e incognite senza precedenti. Proteste in tutto il mondo, mentre un giudice americano blocca il bando di Trump sui rifugiati. L'uso strumentale della "lotta al terrorismo" copre di ridicolo l'establishment americano: l'Arabia Saudita, da cui proveniva la maggioranza degli attentatori del 11 settembre, non è inclusa nel bando, e Trump si guarda bene dal leggere i documenti desecretati che comproverebbero il coinvolgimento del paese arabo nemico dell'Iran.

La pioggia di "ordini esecutivi" con cui Trump ha inondato lo scenario politico mondiale pone un interrogativo inquietante anche a coloro che hanno un punto di vista neutrale e "prudentemente realistico".

Il Wall Street Journal giudica la prima settimana di Trump un esempio di "governare senza un copione" e amministrare la Casa Bianca come fossero le sue aziende, con decisioni prese all'ultimo minuto, tanto che anche molti dei suoi consiglieri e alleati di partito sono rimasti sconcertati.

Il "muro del Messico" e la minaccia, poi smentita, di dazi doganali, il bando contro l'immigrazione da sette paesi islamici, tra cui l'Iran dell'accordo nucleare, la negazione del diritto di asilo ai profughi siriani, la crociata antiabortista, la negazione dell'emergenza ambientale, il ripristino dei progetti sugli oleodotti, la messa al bando della stampa non allineata, sono alcune delle "perle" infilate in meno di dieci giorni, figuriamoci il resto dei prossimi 4 anni.
Tra i suoi sostenitori si afferma che le convulsioni trumpiane fanno parte di una strategia negoziale tipica dei grandi uomini di affari: alzare subito la posta al tavolo da gioco in modo da costringere gli avversari più deboli (tra cui l'Europa) ad autoeliminarsi o allinearsi e intimorire quelli più forti (Cina e Russia) per costringerli ad un negoziato su basi diverse.
In sintesi, l'anima del biscazziere e del giocatore d'azzardo alla guida della potenza economica e militare americana.
Esiste ovviamente un'altra versione, sostenuta dagli avversari, che dipinge Trump come un pazzo avventuriero, capace di portare guerre e disordini, incompetente negli affari di Stato e attento ai suoi personali.

Da El Pais:

El Hitler yanqui Al igual que el Führer probó sus armas en España, Trump usa a México como laboratorio

In attesa di sciogliere i dubbi su cosa si nasconda dietro la maschera di Trump, le sinistre agonizzanti nei vari paesi del mondo lo ringraziano per avergli dato l'occasione di riaprire le valigie in soffitta, mentre le destre nazionaliste in Europa provano a scimmiottarlo.

Ho l'impressione che anche l'Europa dei tecnocrati tragga un imprevisto giovamento dalle mosse confuse di Trump, di cui potranno agitarne lo spauracchio per giustificare la necessità di una unione "forzata" e imposta dall'alto. Un motivo in più per sentirsi vittime del pazzo biscazziere.

http://www.wsj.com/articles/trumps-first-week-governing-without-a-script-1485544924

https://www.theatlantic.com/business/archive/2017/01/trump-mexico-border-wall-tax/514664/

https://www.theguardian.com/us-news/2017/jan/27/trump-immigration-plan-refugees-vetting-reaction

/post/trump-e-un-pazzo-pericoloso-o-un-abile-biscazziere
31/01/2017SALLY YATES for PRESIDENT

La frase con cui Donald Trump "licenzia" Sally Yates, il ministro della Giustizia pro-tempore in attesa della nomina del razzista Jeff Sessions da parte del Congresso, ricorda nella forma e nella sostanza il cupo lessico nazista: "Ha tradito il Dipartimento di Giustizia rifiutando di attuare un ordine messo a punto per difendere i cittadini americani". Le stesse parole con cui i dittatori di ogni epoca hanno liquidato i funzionari che si opponevano ai loro editti.

Le parole "tradimento" e "rifiuto" usate per eliminare politicamente e fisicamente chi esprime un dubbio e non si allinea, trascinandolo davanti al pubblico disprezzo non potendo, per ora, attivare il plotone di esecuzione.

Il delirio di onnipotenza ispirato dal suo capo stratega Steve Bannon sta superando i limiti dell'immaginabile; gli Stati Uniti d'America sono sull'orlo di una crisi epocale del sistema istituzionale e sociale.

Sally Yates era fino ad oggi una oscura funzionaria dell'ex Obama, in carica per il disbrigo dell'ordinaria amministrazione nell'interim della successione, e il suo nome ora rimbalza in ogni angolo dell'America e del Mondo come un eroe della giustizia, del buon senso e del coraggio di sfidare la stupidità del potere, essendosi rifiutata di accondiscendere supinamente alle direttive contro gli immigrati musulmani.

Sally Yates da oggi è un simbolo di resistenza, contro e oltre gli establishment di qualsiasi colore, un ottimo candidato alla carica di Presidente degli Stati Uniti.

/post/sally-yates-for-president
03/02/2017Virginia RAGGI ha affondato il MoVimento 5 Stelle

A dicembre 2016, sull'onda dell'arresto di Raffaele Marra, scrivevo che se la sindaca di Roma Virginia Raggi non si fosse dimessa avrebbe "affondato" l'intero MoVimento 5 Stelle.

La sindaca, complice anche la conveniente paralisi cerebrale dei capi del movimento, non si è dimessa, pensando di potersela cavare con poco.

murales roma

E invece ora è costretta a farsi sbeffeggiare da tutti, la sua vita privata e politica viene messa alla berlina dalle "polizze assicurative" intestategli, a sua "insaputa", dal suo Romeo, quello miracolato dalla sindaca stessa con incarichi importanti e relativo aumento di stipendio.

I contraccolpi della telenovela Raggi sono forti e definitivi: la Capitale si avvia a rivivere l'agonia "Marino", tra debiti, monnezza e buche nelle strade, periferie allo sbando e paralisi istituzionale, ma soprattutto con una disillusione tanto più forte quanto il consenso unanime che l'elezione della Raggi aveva suscitato.

Ma non tutte le responsabilità sono da imputare alla sindaca Raggi: la raffica di retroscena colpisce l'intero gruppo dirigente del movimento e la sua mancanza di esperienza e strategia.

Lo scandalo Raggi, unito alle decisioni della Consulta sull'Italicum, affonda i 5Stelle e li condanna prima alla insignificanza e poi al dissolvimento. Non credo che Grillo sarà capace di riportare a galla la sua creatura.

/post/virginia-raggi-ha-affondato-il-movimento-5-stelle
04/02/2017CAOS USA

Aggiornamento 5/2/2017 : La Corte D'Appello di San Francisco ha respinto la richiesta del so-called presidente Trump di annullare il blocco del so-called giudice Robart contro il decreto sui visti per gli immigrati musulmani.

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Il giudice federale di Seattle James Robart ha bloccato su tutto il territorio nazionale il decreto di Trump sull'immigrazione. La decisione del giudice ha ovviamente provocato una rabbiosa reazione dello staff presidenziale, che preparerà un contro-ordine per annullarne l'effetto.

The opinion of this so-called judge, which essentially takes law-enforcement away from our country, is ridiculous and will be overturned!

Da Politico.com

"At the earliest possible time, the Department of Justice intends to file an emergency stay of this outrageous order and defend the executive order of the President, which we believe is lawful and appropriate," White House press secretary Sean Spicer said in a written statement. "The president’s order is intended to protect the homeland and he has the constitutional authority and responsibility to protect the American people."

Spicer's statement was reissued about 10 minutes later to remove the word "outrageous." No explanation was given for the modification, but such intemperate language toward the judge's order could have landed government lawyers in hot water.

Ma la preoccupazione più grande di Trump ora è rivolta a trovare un buon pretesto per fare guerra all'Iran, considerato "il più grande sponsor del terrorismo mondiale" dal segretario alla Difesa Mattis, che ha già allertato la flotta americana nel mar Rosso dopo il test di lancio di un missile balisticoda parte di Teheran.

Sono lontani i tempi in cui le guerre in Medio Oriente si facevano per proteggere l'estrazione di petrolio e mantenerne basso il prezzo. Ora la situazione si è capovolta: i paesi arabi non hanno più il monopolio dell'oro nero, gli USA puntano a far salire le quotazioni del barile perchè hanno un surplus di estrazione, così come la Russia di Putin.

La fine delle sanzioni ha consentito all'Iran di rientrare nel business petrolifero, aumentando l'offerta globale a danno dei petrolieri americani e sauditi, che hanno costi di estrazione più alti.

Ci vorrebbe una guerra?

/post/caos-usa
05/02/2017Beppe GRILLO affonda il MoVimento 5 Stelle

"Cara Virginia ti scrivo", inizia così il post di Beppe Grillo sul suo blog, in cui annuncia ufficialmente il suo sostegno alla sindaca di Roma, il giorno dopo l'interrogatorio dei giudici e l'autodifesa della stessa Raggi in TV da Mentana. Dopo il sonetto in romanesco - "er sinnaco nun se tocca" - la prosa è semiasciutta ma non convincente.

beppe grillo difende raggi

La verità... che cosa è? In questo momento un coriandolo dentro un oceano diffamatorio. La verità è una carica pubblica presa d'assalto da televisioni con la bava alla bocca, messa alla berlina, diffamata ed insultata. Le polizze vita come strumento di corruzione?

Cara Virginia, non deve essere facile ammettere i propri errori come tu hai avuto il coraggio di fare pubblicamente. Anche per questo hai la mia stima.

Roma ha bisogno del MoVimento 5 Stelle e ha scelto te per attuare il cambiamento che abbiamo proposto. Chi sta con te, sta con il MoVimento. E viceversa.

La prossima settimana darai il via al piano buche, per la prima volta con degli appalti seri. Fatti che spaventano la malapolitica e che la diffamazione non può cancellare! E così continueremo fino al 2021 per ricostituire la nostra Capitale e riportare i cittadini romani al governo della loro città.

La rotta è tracciata, il mare è in tempesta, le parole non ci potranno fermare.

Con affetto, Beppe

Con questa presa di posizione Beppe Grillo lega la sua credibilità a quella di Virginia Raggi, e poichè il MoVimento 5 Stelle dipende ancora molto dal suo fondatore, anche la sorte del movimento è legata, senza alternative, a quella della sindaca di Roma.

La quale purtroppo continua a dimostrare di non aver capito in quale situazione/guaio si trova.

Chiudendo un occhio sull'inizio incerto (le dimissioni di Minnella e Raineri, il caso Muraro), è arrivata la tegola Marra (Raffaele) a cui è seguita quella di Marra (Renato) a cui è seguita quella di Romeo (polizze assicurative).

Ciascuno dei fatti, considerato a se stante, può essere spiegato/giustificato se non contribuisse a comporre il mosaico che ora inizia a rivelarsi, anche se Grillo non lo vede o è costretto a non vederlo.

La banale verità che si sta delineando- e non per colpa dei giornalisti - è che Virginia Raggi è diventata candidata (prima) e sindaca (poi) grazie ad un sottobosco di personaggi che avevano capito, dopo la caduta di Marino, che i 5 Stelle avrebbero vinto le elezioni comunali a occhi chiusi, anche candidando un quadrupede, e che quindi si apriva una enorme opportunità di manipolare il percorso di scelta delle primarie a sindaco, come dimostra anche la vicenda della diffamazione contro De Vito.

Non sappiamo se Virginia Raggi fosse consapevole di essere utilizzata da Marra, Romeo e C. o del tutto ignara: fatto sta che si è infilata in un vicolo cieco molto prima di diventare sindaco, e lo ha percorso fino a un punto di non ritorno, come dimostra lo stillicidio di notizie a cui cerca di mettere fine ma che continueranno a perseguitarla.

A questo punto gli sviluppi giudiziari futuri - di cui Raffaele Marra si accinge a rendere doviziosi particolari - contano ben poco. Il destino politico di Virginia Raggi non dipende più dalle buche, dalla monnezza, dai trasporti e dai debiti, perchè è nelle mani di personaggi che sono pronti a buttarla giù in qualsiasi momento, avendo purtroppo i mezzi, dopo averla fatta salire sul Campidoglio.

Beppe Grillo ha legato il suo destino a quello di Virginia Raggi. Da questa vicenda non credo che ne uscirà a testa alta.

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08/02/2017L'Europa ricomincia da due o da tre ?

"Abbiamo imparato dalla storia degli ultimi anni che ci potrebbe essere un’Unione Europea con differenti velocità e che non tutti parteciperebbero ogni volta a tutti i passaggi dell’integrazione. Penso che questo potrebbe essere inserito nella Dichiarazione di Roma".

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11/02/2017Putin vende Snowden a Trump

Finally: irrefutable evidence that I never cooperated with Russian intel. No country trades away spies, as the rest would fear they're next. https://twitter.com/CNBCnow/status/830190986697523203 

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11/02/2017fukushima

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11/02/2017Gentiloni ha nascosto l'hackeraggio russo

Paolo Gentiloni

La vera notizia non è quella relativa all'intrusione delle spie di Putin nel sistema informatico della Farnesina, quando ministro degli Esteri era Paolo Gentiloni. Piuttosto che a rivelare l'atto di ostilità dei russi nei confronti dell'Italia sia stato il giornale inglese The Guardian, anzichè lo stesso Gentiloni, il quale ha ammesso di essere a conoscenza del fatto da molto tempo - senza però averne informato il Parlamento e i cittadini.

Exclusive: Italian government official says no classified emails were compromised in attack believed to have lasted more than four months last year

An Italian government official confirmed that the attack took place last spring and lasted for more than four months but did not infiltrate an encrypted system used for classified communications.
Paolo Gentiloni, the Italian prime minister who was serving as foreign minister at the time, was not affected by the hack, according to the official, who said Gentiloni avoided using email while he was foreign minister.
The foreign ministry’s “field offices”, including embassies and staff members who report back to Rome about meetings with foreign officials, were affected by the malware attack. But the government official said sensitive information had not been compromised because it would also have been encrypted.
The official did not confirm that Moscow was behind the attack. But two other people with knowledge of the attack said the Russian state was believed to have been behind it. The hacking is now the subject of an inquiry by the chief prosecutor in Rome.

Intromettersi abusivamente in un sistema informatico, per di più di un ministero, è un reato; perchè non è stato denunciato ? Chi ha dato disposizione di non dare risalto all'accaduto ? e per quale motivo ?
Non è difficile immaginare la risposta, come quella ipotizzata dal Guardian:

If Russia did attack Italy, it was targeting a country generally considered less hostile to it than other EU countries such as Germany or the UK. While Italy has supported sanctions against Russia that were imposed following the annexation of Crimea, the government under former prime minister Matteo Renzi strongly opposed a proposal to levy new sanctions against Moscow for its role in the Syrian conflict.

Se si fosse diffusa la notizia che le spie di Putin spulciavano indisturbate per quasi 4 mesi le email di un ministero importante, il governo Renzi non avrebbe fatto una gran bella figura, nè tantomeno il suo erede Gentiloni. E poi, tanto rumore per nulla.

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15/02/2017Le dimissioni di Flynn aprono il Russiagate di Trump

Trump ? No, Thanks
Robert Harward ha rifiutato l'offerta di consigliere per la sicurezza nazionale, dopo la prematura uscita di "Flynn il Russo".

Harward preferisce offrire i suoi servigi alla multinazionale Lockheed Martin piuttosto che al biscazziere Trump, il quale ormai fa discutere il mondo scientifico oltre che quello politico: "Is It Time to Call Trump Mentally Ill?" si interroga il New York Times .

A lot of people seem to be questioning President Trump’s mental health. This month, Representative Ted Lieu, a California Democrat, went so far as to say he was considering proposing legislation that would require a White House psychiatrist.

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19/02/2017Misteriosa nube di Iodio radioattivo sull'Europa

Nella seconda metà di gennaio in tutti i paesi europei sono state rilevate tracce di radioattività da Iodio 131. Non se ne conosce l'origine e la notizia è stata tenuta nascosta.

https://thebarentsobserver.com/en

La notizia è stata rivelata dal Barents Observer, che ha riportato una segnalazione del Institute de Radioprotection et de Süreté Nucléaire. I livelli di radioattività sono stati registrati dai centri specializzati dalla Finlandia alla Spagna, attraversando i paesi dell'Europa centro-settentrionale.

Lo Iodio 131 ha un decadimento di pochi giorni e quindi l'incidente che ha provocato la nube dovrebbe essere accaduto tra il 9 e il 10 gennaio, in una zona compresa tra la Polonia e la Russia.

L'incidente che ha rilasciato il materiale radioattivo potrebbe aver riguardato una centrale nucleare oppure un impianto di produzione di iodio 131 utilizzato a scopi medici.

I livelli di radioattività rilevati non comporterebbero conseguenze per la salute dei cittadini, ma la cosa più inquietante e grave è che non se ne conosce l'origine, e quindi non è possibile escludere il ripetersi, anche in forme più gravi, del fenomeno.

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19/02/2017Cucu' il PD non c'e' piu'

Renzi fa finta di dimettersi, il PD convoca un finto congresso, la minoranza fa finta di sapere cosa fare.

renzi scissione PD

notate gli sguardi di Renzi e Orfini dopo l'intervento di Emiliano all'assemblea nazionale del PD

Lo psicodramma di Renzi e del PD è ad un bivio che porta nella stessa direzione:
a) Renzi non cede alle pressioni degli Emiliano, Bersani & C, che se ne vanno subito, e il PD non c'è più, forse neanche il governo; b) Renzi cede alle pressioni, anche dell'apparato di partito, tratta con la minoranza, si logora e il "suo PD" non c'è più

A favore della prima ipotesi (probabilità 80-20%) giocano diversi fattori: la futura legge elettorale, qualunque sia, premia le scissioni e le frazioni e quindi rende più fattibile la creazione di un partito tra il 5 e il 10% che diventa ago della bilancia nella formazione di un governo. Inoltre, una scissione subito coglierebbe Renzi ancora "debole" dopo la batosta del referendum, mentre un prolungamento della gestione del suo partito gli consentirebbe di riorganizzare le fila degli incerti e schiacciare l'opposizione interna in vista del congresso di autunno-inverno. Molti renziani sono convinti che la scissione della minoranza garantirebbe molte più poltrone parlamentari per loro - vedi il fuorionda di Del Rio.

La seconda ipotesi (probabilità 20-80%) trae ragioni da molte paure:
la scissione del PD farebbe cadere Gentiloni, che è quello che ora Renzi vuole perchè ha paura del suo stesso avatar mentre la minoranza PD vorrebbe tenere in "coma terapeutico" il governo. Ma Renzi ha paura di essere additato dal suo stesso partito come il killer di Gentiloni e di pagarne il prezzo dell'impopolarità.
soluzione: meglio aspettare, per capirci qualcosa di più.

Gli scissionisti hanno paura di rimanere "oscurati" una volta fuori dal partito e quindi dai riflettori, e senza apparati e mass media è difficile sopravvivere al giorno d'oggi. Meglio sarebbe quindi continuare a "stare dentro" per rosicchiare pezzi di apparato, organizzarsi e sperare di dare la spallata a Renzi in una conta congressuale dopo la sconfitta, magari sperando anche in qualche aiutino della magistratura (inchieste CONSIP,  Banca Etruria).
soluzione: come sopra

Il copione non ha ancora un finale scritto, ma comunque prevede un ampio spargimento di lacrime, appelli, promesse e proclami, con l'apparizione di comparse e comprimari (tutti in cerca di un Pisapia).

In questo scenario aleggiano le incertezze e le paure vere, le guerre e le migrazioni, le oppressioni e le indifferenze, e le elezioni in Europa, e il caos Trump in America,
Uno scatto di intelligenza consiglierebbe di iniziare a discutere di cose vere e di smetterla con i giochi di apparato e di sopravvivenza, cioè ... cucù il PD non c'è più.

Come sono lontani i tempi quando Renzi cuculeggiava in TV.

/post/cucu-il-pd-non-c-e-piu
25/02/2017Trump Xi Jinping Erdogan Putin

Cosa accomuna Trump Putin Xi Jinping e Erdogan? Sono i 4 benemeriti cavalieri  che combattono il mostro delle fake news, difendono la libertà di stampa e promuovono il diritto di critica senza limitazioni o censure da parte del potere politico.

Donald Trump, per non essere secondo a nessuno in questa battaglia, ha dispensato i giornalisti di NYT, CNN, WaPo, POLITICO, dal partecipare alle conferenze stampa della Casa Bianca affinché possano avere più tempo da dedicare ad altre questioni più importanti per l'opinione pubblica. I soliti fabbricanti di fake news hanno diffuso la falsa notizia che si tratterebbe di un attacco alla libertà di stampa, una ritorsione contro chi aveva sparso la voce delle pressioni di Trump sulla FBI per addomesticare le indagini sul Russiagate.

La battaglia di Donald è solo all'inizio, e in questa impari lotta gli gioveranno certamente gli insegnamenti dei suoi compari di ventura sulla raffinata arte della censura o della eliminazione fisica dei giornali e dei giornalisti indipendenti e scomodi.

I will not be attending the White House Correspondents' Association Dinner this year. Please wish everyone well and have a great evening!

/post/trump-xi-jinping-erdogan-putin
26/02/2017DJ Fabo non vuole vivere aspettando che i partiti capiscano quanto vale il diritto al fine vita

DJ Fabo è morto il mattino del 27 febbraio nella clinica svizzera dove era stato accompagnato per l'eutanasia.

“Schiavi di uno Stato che ci costringe ad andare all'estero per liberarci da una tortura insopportabile e infinita”

La legge sul testamento biologico non verrà approvata dal governo in carica e in ogni caso il testo approvato in Commissione lascia la porta aperta a interpretazioni, ostacoli e "obiezioni deontologiche".

Per questo chi si trova nelle condizioni di DJ Fabo non avrà altra scelta che andare all'estero per affermare il diritto alla morte.

L'appello di DJ Fabo : https://www.youtube.com/watch?v=oNIjhBtUX-s&feature=youtu.be

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03/03/2017L'insalata del ROBOT

Nel giro di pochi anni l'uso dei robot in molteplici attività sostituirà il lavoro umano, in ambiti molto più ampi di quello che si pensa e ad un ritmo esponenziale.

insalata - robotIl video mostra la raccolta dell'insalata nell'azienda Taylor Farms. Il "carro" per la raccolta è dotato di un macchinario robotizzato con lame a getto d'acqua per il taglio dei cespi. I "manovali" che si vedono sul carro sembrano far parte degli ingranaggi al servizio del robot.


Le rivoluzioni tecnologiche dei secoli passati si sono sviluppate in intervalli di tempo lunghi, se paragonati all'attuale, consentendo alla società di assorbire e trasformare quello che scompariva da una parte creando nuove opportunità.
Questa volta è diverso, non ci sarà tempo per adattarsi all'uso dei robot e dell'Intelligenza Artificiale.
Milioni di persone saranno espulse dal lavoro senza avere tempo per rientrare.
Un documento di due ricercatori della Banca d'Inghilterra lancia l'allarme, finora sottovalutato da economisti e politici. Qualcuno inizia a preoccuparsi per le conseguenze sociali e, come l'ex capo di Microsoft Bill Gates, vengono fatte proposte per rallentare o rendere meno conveniente la sostituzione del lavoro umano con quello dei robot, ad esempio introducendo una "tassa sui robot" in modo da renderli meno competitivi con il lavoro umano.

Bank Underground:

Should economists be more concerned about Artificial Intelligence?
Mauricio Armellini,  Tim Pike.

"Questo post mette in evidenza alcune delle possibili implicazioni economiche della cosiddetta "quarta rivoluzione industriale" - per cui l'uso di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale (AI) - minaccia di trasformare intere industrie e settori.
Alcuni economisti hanno sostenuto che, come per le innovazioni tecniche del passato, questo non creerà disoccupazione su larga scala, perchè il lavoro sarà ridistribuito. Tuttavia, molti tecnologi sono meno ottimisti circa le implicazioni occupazionali di AI.
 In questo post del blog si sostiene che il potenziale di distruzione simultanea e rapida, assieme all'ampiezza delle funzioni umane che l'AI può replicare, potrebbe avere profonde implicazioni per il mercato del lavoro.
Concludiamo che gli economisti dovrebbero prendere in seria considerazione la possibilità che milioni di persone sono a rischio di disoccupazione, se queste tecnologie dovessero essere applicate su larga scala."
Non c'è settore di attività che si salvi dall'invasione dei robot: dai braccianti agricoli agli operai della manifattura, dagli infermieri ai tassisti, dai cuochi ai camerieri, dai trader della finanza ai consulenti legali, dai camionisti agli addetti di hotel. Ovunque oggi c'è un uomo che lavora, domani potrebbe esserci un robot dotato di intelligenza artificiale.
/post/l-insalata-del-robot
04/03/2017L'Inferno dei bambini di Irlanda

Dopo tre anni di denunce e ricerche, i resti di 800 bambini sepolti nel cortile del Bon Secure Mother and Baby Home - ospizio per ragazze madri gestito da suore cattoliche - squarciano un orribile velo di omertà su una tragedia che la cattolicissima Irlanda ha sempre cercato di nascondere.

The Guardian:

Mass grave of babies and children found at Tuam care home in Ireland

The Irish Times:

Wider search sought after remains found at Tuam home

Il ritrovamento della "fossa comune" di Tuam potrebbe essere solo l'inizio di altre rivelazioni:

Paul Redmond, chairman of the Coalition of Mother and Baby Home Survivors, said Tuam was “the tip of the iceberg”. At least 6,000 babies and children across the nine homes had died, he claimed.

“The worst is yet to come as details of the huge behemoths of St Patrick’s, Bessborough and Sean Ross Abbey have yet to be revealed but it is likely that the total for these three homes alone will be well over 4,000 babies and children buried in shoeboxes and rags.”

/post/l-inferno-dei-bambini-di-irlanda
07/03/2017CIALEAKS il televisore ci spia

WikiLeaks rivela i segreti della rete di hackeraggio della CIA. Una miriade di programmi infiltrati in ogni casa, nei televisori e nei cellulari di tutto il mondo, che funzionano come microspie permanenti, in modalità fake-off (finto spento), registrano le conversazioni domestiche, gli accordi di lavoro o i colloqui diplomatici.

La CIA ha perso il conto e il controllo dell'arsenale di cyberspionaggio che ha sparso in giro per il mondo

Da Wikileaks:

Today, Tuesday 7 March 2017, WikiLeaks begins its new series of leaks on the U.S. Central Intelligence Agency. Code-named "Vault 7" by WikiLeaks, it is the largest ever publication of confidential documents on the agency.

The first full part of the series, "Year Zero", comprises 8,761 documents and files from an isolated, high-security network situated inside the CIA's Center for Cyber Intelligence in Langley, Virgina. It follows an introductory disclosure last month of CIA targeting French political parties and candidates in the lead up to the 2012 presidential election.

Recently, the CIA lost control of the majority of its hacking arsenal including malware, viruses, trojans, weaponized "zero day" exploits, malware remote control systems and associated documentation. This extraordinary collection, which amounts to more than several hundred million lines of code, gives its possessor the entire hacking capacity of the CIA. The archive appears to have been circulated among former U.S. government hackers and contractors in an unauthorized manner, one of whom has provided WikiLeaks with portions of the archive.

"Year Zero" introduces the scope and direction of the CIA's global covert hacking program, its malware arsenal and dozens of "zero day" weaponized exploits against a wide range of U.S. and European company products, include Apple's iPhone, Google's Android and Microsoft's Windows and even Samsung TVs, which are turned into covert microphones.

Since 2001 the CIA has gained political and budgetary preeminence over the U.S. National Security Agency (NSA). The CIA found itself building not just its now infamous drone fleet, but a very different type of covert, globe-spanning force — its own substantial fleet of hackers. The agency's hacking division freed it from having to disclose its often controversial operations to the NSA (its primary bureaucratic rival) in order to draw on the NSA's hacking capacities.

By the end of 2016, the CIA's hacking division, which formally falls under the agency's Center for Cyber Intelligence (CCI), had over 5000 registered users and had produced more than a thousand hacking systems, trojans, viruses, and other "weaponized" malware. Such is the scale of the CIA's undertaking that by 2016, its hackers had utilized more code than that used to run Facebook. The CIA had created, in effect, its "own NSA" with even less accountability and without publicly answering the question as to whether such a massive budgetary spend on duplicating the capacities of a rival agency could be justified.

In a statement to WikiLeaks the source details policy questions that they say urgently need to be debated in public, including whether the CIA's hacking capabilities exceed its mandated powers and the problem of public oversight of the agency. The source wishes to initiate a public debate about the security, creation, use, proliferation and democratic control of cyberweapons.

Once a single cyber 'weapon' is 'loose' it can spread around the world in seconds, to be used by rival states, cyber mafia and teenage hackers alike.

Julian Assange, WikiLeaks editor stated that "There is an extreme proliferation risk in the development of cyber 'weapons'. Comparisons can be drawn between the uncontrolled proliferation of such 'weapons', which results from the inability to contain them combined with their high market value, and the global arms trade. But the significance of "Year Zero" goes well beyond the choice between cyberwar and cyberpeace. The disclosure is also exceptional from a political, legal and forensic perspective."

Wikileaks has carefully reviewed the "Year Zero" disclosure and published substantive CIA documentation while avoiding the distribution of 'armed' cyberweapons until a consensus emerges on the technical and political nature of the CIA's program and how such 'weapons' should analyzed, disarmed and published.

Wikileaks has also decided to redact and anonymise some identifying information in "Year Zero" for in depth analysis. These redactions include ten of thousands of CIA targets and attack machines throughout Latin America, Europe and the United States. While we are aware of the imperfect results of any approach chosen, we remain committed to our publishing model and note that the quantity of published pages in "Vault 7" part one (“Year Zero”) already eclipses the total number of pages published over the first three years of the Edward Snowden NSA leaks.

Un buon motivo per non comprare le "smart TV" e  gli smartphone di ultima generazione.

PS: Le fonti all'origine delle rivelazioni di WikiLeaks sono interne alla CIA.

/post/cialeaks-televisore-spia
08/03/2017Come non farsi spiare dalla CIA

Ora che WikiLeaks ha diffuso i file maligni con cui la CIA ci spia tramite la TV - anche quando sembra spenta - o con i cellulari, sono tutti lì a meravigliarsi di come sia così facile perdere la propria privacy.

La gran parte della gente però fa fatica a capire il vero funzionamento della "spiata": se il televisore è spento, come può ascoltare le conversazioni e inviarle alla centrale di spionaggio? e se lo smartphone è in modalità "aereo" come può essere intercettato?
Elementare Watson ! la TV sembra spenta ma in realtà è accesa, un piccolo programma - Weeping Angel - iniettato nel firmware dell'apparecchio fa spegnere il led rosso ma senza chiudere davvero i circuiti. Mentre parlate seduti sul divano con i vostri amici del prossimo week end, o pianificate un attentato terroristico, la microspia è in funzione e la connessione wireless con il router domestico trasmette le registrazioni, magari in differita, ad un "sito di ascolto".

NYT: With WikiLeaks Claims of C.I.A. Hacking, How Vulnerable Is Your Smartphone?

Rimedio: se avete una smart-TV inserite un interruttore manuale intermedio tra la presa di alimentazione e l'apparecchio; spegnete la TV mediante l'interruttore, e parlate liberamente di quello che volete. Se state guardando un programma televisivo, evitate di discutere di cose importanti o di fare commenti a ciò che vedete.
Se non avete ancora acquistato una smart-TV, non fatelo adesso e annullate l'acquisto, tenetevi il vostro device "stupido" ma sicuro.

Nel caso dei telefoni cellulari evoluti - gli smart phone - è un pò più complicato, perchè per isolarli dalla rete di spionaggio e dagli attacchi zero-day sarebbe necessario tenerli spenti staccandogli la batteria, ma questa soluzione non è praticabile come definitiva; se qualcuno vi chiama non vi trova.

Anche pensare di eliminare WhatsApp sarebbe illusorio. Per proteggersi è necessario un downgrade del firmware, cioè eliminare le ultime versione di Android o iOS e installarne una di almeno 4 anni fa, perchè quel software non è attaccabile dal malware della CIA; molte app non funzioneranno ma almeno state sicuri.

La mia soluzione personale è più drastica: eviterò per almeno altri tre o quattro anni di acquistare televisori e cellulari nuovi, tenendomi quelli che ho e che non sono saranno molto smart ma almeno mi proteggono dalla CIA e da coloro che ora sono in possesso delle cyber-armi proliferate in ogni angolo del mondo.

Penso a quel povero Donald Trump, che invece si è circondato di ogni ben di Dio in fatto di tecnologia e adesso si lamenta che i giornali pubblicano notizie sui suoi incontri segreti con l'ambasciatore russo Kislyak.

La CIA ha registrato tutto.

/post/come-non-farsi-spiare-dalla-cia
09/03/2017Trump vs Kim Jong-un, che la guerra cominci

Tutto è pronto per la guerra tra USA e Corea del Nord

La destituzione di Park  Geun-hye, sotto accusa per corruzione, da Presidente della Corea del Sud obbliga Trump a decidere un attacco contro il regime del Nord entro i prossimi due mesi, quando le nuove elezioni daranno la vittoria alle opposizioni che contestano l'installazione del THAAD e sono più orientate ad una trattativa con Kim Jong-un. Quest'ultimo potrebbe volgere a proprio favore una situazione che lo vede perdente e isolato anche dalla Cina.

Gli USA hanno dispiegato i missili THAAD sul territorio della Corea del Sud; il regime della Corea del Nord, dopo aver sparato 4 missili balistici in segno di sfida, lancia l'appello alla "mobilitazione nazionale per la riunificazione" . Kim Jong-Un e Donald Trump hanno entrambi bisogno di "una guerra esemplare".

Da Rodong Sinmun:

Pan-national Alliance for Korea's Reunification (Pomminryon) released a joint statement on March 7 denouncing the Key Resolve and Foal Eagle joint military maneuvers of the U.S. and south Korean military warmongers.

Pomminryon will conduct a more dynamic nationwide struggle for forcing the U.S. troops out of south Korea at the earliest possible date with a view to eliminating the root cause of war from the Korean peninsula and building a lasting and solid peace-keeping mechanism by firmly joining hands with the people from all walks of life at home and abroad.

/post/trump-vs-kim-jong-un-guerra
10/03/2017EVIDENTEMENTE

shortNews

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La Mafia Maltese uccide Daphne Caruana Galizia

daphne-caruana-galizia

Le sue inchieste (ha collaborato ai Panama Papers) hanno dimostrato che Malta, con la complicità dei politici, viene utilizzata come "lavanderia" degli affari sporchi di tutta Europa

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immagini del disastro in California

California brucia

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TRUMPattaccabrighe

trump-attaccabrighe

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Divieto di banner nelle Università di Hong Kong

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Testimonianze drammatiche sulle violenze contro i Rohingya in Myanmar riportate da The Guardian

Massacre at Tula Toli, Rohingya recall horror of Myanmar army attack

Senza Renzi al governo, la stampa italiana è più libera

Secondo la classifica annuale redatta da Reporters sans Frontieres, nel 2017 la stampa italiana appare in recupero per quanto riguarda il grado di libertà, con un balzo di 25 posizioni.

Matteo Renzi si è ben guardato dal citare questo riconoscimento, perché è avvenuto in conseguenza della sua uscita dal governo.

In ogni caso la posizione italiana resta di gran lunga indietro a quella di altri paesi occidentali, ritrovandosi nella fascia di quelli che non se la passano molto bene quanto a libertà di informazione.

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Beviti questa, Cantone !

Un piccolo decreto del governo Gentiloni-Renzi cancella i poteri della Autorità anti-corruzione diretta da Raffaele Cantone. Nessuno se ne accorge fino a quando il decreto, firmato dal Presidente della Repubblica, diventa legge.

Da Huffington Post 20/04/2017:

Il colpo, violento, all'Anac di Raffaele Cantone è nella soppressione di un "comma", avvenuta allo scorso consiglio dei ministri, quando sul tavolo è arrivato il nuovo codice degli appalti. Qualche "manina" o "manona", con un tratto di penna, ha ridimensionato i poteri di intervento dell'Anticorruzione, che consentivano di intervenire in casi di macroscopica irregolarità senza aspettare un giudice. All'Anac, appresa la notizia, Raffele Cantone è rimasto esterrefatto. Trapela irritazione, rabbia, per quello che sembra un colpo di mano di dubbia legittimità giuridica (perché è stato scavalcato il Parlamento) e di forte impatto politico, e non solo.

Dijsselbloem - Renzi : chi la spara piu´

grossa

Il simpatico olandese socialista presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem l'ha sparata grossa in una intervista ad un giornale tedesco, definendo i cittadini dei paesi del Sud Europa un branco di ubriaconi e donnaioli che sperperano in tal modo i soldi che la comunità laboriosa di Bruxelles invia in generosa quantità.

Tutti quelli chiamati in causa, italiani compresi, si sono sentiti offesi, e tra questi l'esperto in dimissioni Matteo Renzi, che ha chiesto le immediate dimissioni di Dijsselbloem: "se vuole offendere l'Italia - ha dichiarato Renzi - lo faccia al bar sport sotto casa sua, non nel suo ruolo istituzionale.... è giusto combattere i  populisti ma bisogna farlo senza smettere di essere popolari".

I gestori e i frequentatori dei Bar Sport di tutta Europa, e in particolare quelli italiani, si sono ribellati alle dichiarazioni di Renzi, sostenendo che nei loro locali le idiozie come quelle di Dijsselbloem non si sentono, e hanno chiesto sia all'italiano che all'olandese di smetterla di offendere la categoria dei Bar Sport, i quali notoriamente sono luoghi di relazione frequentati dal popolo e non dagli eurocrati.

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SCOTT PRUITT: PROTEGGERE L'AMBIENTE E' INUTILE


scott pruitt

L'EPA (Environmental Protection Agency) è uno degli enti più inutili del governo americano. Per questo motivo Donald Trump ha nominato a capo dell'EPA uno dei politicanti più inutili degli Stati Uniti, l'ex senatore e avvocato Scott Pruitt, il quale tra le prime iniziative prese ha dichiarato che i combustibili fossili non sono dannosi per l'ambiente, perchè le ricerche scientifiche finora svolte non sono attendibili.

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IL MOSTRO DI FUKUSHIMA E' ANCORA VIVO


fukushima

Nonostante gli sforzi del governo giapponese di nascondere la verità sul disastro della centrale nucleare di Fukushima e le responsabilità del suo gestore TEPCO, anche per non allarmare i futuri olimpici di Tokyo, nuovi dati rivelano che la radioattività dentro e attorno all'impianto è a livelli "astronomici" mai misurati in precedenza. Nel reattore 2 sono è stata scoperta una "buca" da cui fuoriescono radiazioni di oltre 500 sievert, capaci di distruggere un robot in un paio di ore e uccidere un essere umano in pochi secondi. Le radiazioni sono la prova che la fusione incontrollata delle barre di combustibile continua e che il materiale disperso nel sottosuolo e nelle acque continua ad essere una minaccia gravissima per i prossimi decenni per il Giappone, l'oceano Pacifico e le coste della California. La notizia che il mostro di Fukushima è ancora vivo è arrivata mentre il boss giapponese Abe si incontrava con il boss americano Trump per discutere di affari - ad esempio come deregolamentare il settore energetico .

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MARIO DRAGHI CHE CI FAI NEL G30?


mario-draghi

A seguito di una denuncia del Corporate Europe Observatory (CEO) l'Ombudsman Europeo - una sorta di tribunale etico - indagherà sui comportamenti dei vertici della Banca Centrale Europea, compreso Mario Draghi, all'interno del Gruppo dei 30, un'associazione dei banchieri delle più grandi banche internazionali che operano in Europa.

The launch of the Ombudsman’s inquiry comes after the ECB repeatedly dismissed Corporate Europe Observatory’s concerns and stated that it had done nothing to assess if staff’s deepening involvement with the G30 is in line with the bank’s ethics rules. Corporate Europe Observatory’s financial policy researcher Kenneth Haar said: “If the European Central Bank does not take ethics seriously, how can they be expected to properly enforce monetary policy rules in the Eurozone? Our research shows that high-level ECB staff are much too close to representatives of the banks they are meant to supervise, and that the info they give out at G30 meetings goes unchecked. “It is important that the Ombudsman is now also looking at this proximity between ECB bankers and corporate representatives in the group. All EU institution need to ensure transparency and avoid conflicts of interest – that goes for the ECB as much as it does for the European Commission and the European Parliament. The ECB has become a much more powerful institution lately, and it seems the ethics procedures in the Bank do not match this development at all.” In parole semplici: cosa ci fanno i controllori (BCE) in un'associazione di controllati (banchieri privati)?

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PAPA FRANCESCO LICENZIA POLETTI


papa-francesco

"abbiamo condannato i nostri giovani a non avere uno spazio di reale inserimento, perché lentamente li abbiamo emarginati e costretti a emigrare o a mendicare occupazioni che non esistono"

Papa Francesco condanna indirettamente le frasi del ministro Poletti che, parlando dei giovani che emigrano, aveva dichiarato: "meglio perderli che trovarli". Cosa aspetta Poletti a dimettersi?

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I NO-DAPL VINCONO CONTRO TRUMP


#NoDAPL vince

Il progetto di oleodotto che doveva attraversare le acque e le terre dei Sioux in North Dakota è stato bloccato dopo le proteste degli abitanti a cui si sono aggiunti larghi settori di opinione pubblica americana. Anche migliaia di veterani delle guerre hanno difeso i NoDAPL dalle violenze della polizia.

Donald Trump, che ha una quota nei 3 miliardi e mezzo di dollari di affari collegati all'oleodotto, cercherà di ribaltare la situazione. #StandWithStandingRock #NoDAPL

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CENTOMILA CONTRO L'OMICIDIO DELLA DONNA


donne-contro-violenza

Più di centomila donne a Roma per la manifestazione #NONUNADIMENO, contro il femminicidio e la violenza sulle donne.

Un grande corteo, come non se ne vedeva da anni, in un clima sereno ma determinato, ha sfilato per quattro ore nelle strade della capitale.

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DONALD TRUMP NOT MY PRESIDENT


trump not president

Proseguono le proteste nelle principali città degli Stati Uniti contro l'elezione di Donald Trump a Presidente.

La protesta sta assumendo i caratteri di una aperta contestazione delle istituzioni alla base del sistema americano. Qualcuno inizia a definirla una ondata di "populismo di sinistra" in contrapposizione al "populismo di destra" di Trump e all'establishment del partito democratico di Clinton.

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UMBERTO VERONESI 08/11/2016

Umberto Veronesi

"Se noi iniziamo da adolescenti, come ho fatto io, a porci delle domande, a mettere in dubbio tutto, a non dare niente per scontato e a impegnarci per costruire un nostro sistema autonomo di pensiero; se continuiamo per tutta la vita adulta a cercare, studiare, interrogarci; se non ci sentiamo mai "arrivati"; tanto più continueremo a essere mentalmente attivi anche da anziani. Io ho uno spirito ribelle, anticonformista: sono portato a trasgredire, cioè a non adeguarmi alle regole che non capisco e non condivido".

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ITALY FERTILITY DAY

https://www.menoopiu.it/post/2016/09/23/dei-padri-fuco-del-fertility-day-e-dei-parcheggi-dell-auchan

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CHINA FERTILITY DAY

“We require all party members and Communist Youth League members in city departments and companies, especially cadres at all levels, to stand at the forefront and take a high degree of responsibility for caring for the country’s happy future, the people’s welfare and their own descendants to come, by thoroughly implementing the meaning of the ‘two-child policy’ and using practical actions to lead the way in responding to the party’s call.”

“Young comrades should start with themselves, and older comrades should educate and monitor their children.”

http://www.nytimes.com/2016/09/24/world/asia/china-two-child-policy-yichang.html

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SONDAGGIO REFERENDUM  del 4 DICEMBRE

sondaggio referendum

il sondaggio dei sondaggi aggiornato al 23/10/2016 vede ridursi il vantaggio del NO sul SI a meno di un punto percentuale tra coloro che hanno dichiarato di recarsi al voto (51%) e hanno già deciso come votare o sono ancora indecisi (11%). Quelli che sicuramente non andranno a votare sono il 38%. Tra quelli che andranno sicuramente a votare, il NO è al 41% contro il 40% dei SI, gli indecisi sono il 19%. Tra quelli che sono indecisi se andare o meno a votare, il NO è al 27% contro il 28% dei SI, mentre gli indecisi sono al 45%. Il totale dei "sicuri di votare" più gli "indecisi di votare" vede il NO al 38,5% contro il SI al 37,9% e gli indecisi al 23,6%.

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XITLER vietato

Xitler

Kwon Pyong è stato arrestato perché indossava una T-shirt:"Chinese authorities have secretly detained a graduate of a U.S. university who supported human rights and pro-democracy campaigns after he told friends he would wear a T-shirt merging the name of President Xi Jinping with Hitler's"

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Il CYBERSGUARDO di JULIAN ASSANGE

Julian Assange

dalla finestra dell'ambasciata di Ecuador a Londra ha causato il blocco dei server sulla costa est degli USA, il cybercontrattacco di Obama non tarderà ad arrivare

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BOB DYLAN NOBEL PRIZE in LITERATUREBob Dylan

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OASI DI JEMNA UNA STORIA DI RESISTENZA

Oasi Jemna

Da qualche settimana l’attenzione dei tunisini è rivolta a una piccola oasi chiamata Jemna che si trova nel deserto tunisino, da qualche parte fra le oasi di Kebili, a nord e quelle di Douz, a sudAlcuni, in particolare il governo, una parte della “classe” politica e dei media dominanti, vi vedono un’ esemplare violazione della legge e un imperdonabile oltraggio all’autorità e all’haybat(prestigio) dello Stato. Secondo loro, quello che sta succedendo a Jemna ha la sua origine in una forma di banditismo organizzato che occorre condannare e sanzionare. Altri, in particolare gli abitanti dell’oasi, vi vedono un’occupazione legittima di terre che tornano a loro di diritto.

https://www.tunisiainred.org/tir/?p=6857 __________________________

Giacca di Armani di oltre 10.000 euro per il futuro Presidente USA Hillary Clinton; peccato che l'abbia sciupata durante un comizio sulle diseguaglianze tra ricchi e poveri.

h-clinton

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La voragine creata sul Lungarno di Firenze dagli amministratori di Renzi conquista la prima pagina del New York Times

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Marco Pannella

 https://www.radioradicale.it/

Marco Pannella

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BREXIT: THE MOVIE

https://www.menoopiu.it/post/BREXIT-The-Movie

Brexit: The Movie from WAGTV on Vimeo.

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DAVIGO - RENZI, 1 a 0

davigo

Matteo Renzi risponde a Piercamillo Davigo: "Chi attacca i politici faccia nomi e cognomi"

Appalti a Santa Maria Capua Vetere: perquisite le abitazioni e l'ufficio in Consiglio regionale del presidente del Pd campano Stefano Graziano

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zhao-wei

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Gianroberto Casaleggio

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Time to go, CHUM

cameron

https://www.telegraph.co.uk/news/2016/04/09/david-cameron-dramatic-tax-mea-culpa-i-should-have-done-better/

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Documents leaked from Panama name family members of the Chinese President, Xi Jinping (sister Qi Qiaoqiao,brother-in-law Deng Jiagui), and two other members of China's elite Standing Committee, Zhang Gaoli and Liu Yunshan. Relatives of the three men are listed as directors or shareholders in firms located in known tax havens. The Chinese government has not responded to requests for comment.

panama papers

La censura cinese ha bloccato le notizie su PANAMA Papers riguardanti la famiglia di Xi Jinping e di altri personaggi del regime i cui nomi compaiono nelle liste di Mossack Fonseca

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david camerom

PANAMA PAPERS: la stampa inglese contro Cameron

David Cameron must answer questions on family's tax affairs and has no excuse for secrets

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Rick Snyder, governatore del Michigan, responsabile del disastro di Flint, dove l'acquedotto ha avvelenato migliaia di persone provocando danni permanenti soprattutto ai bambini.

flint pollution

 On Saturday, March 5, MoveOn.org Civic Action is launching a new national digital microsite, www.newpipesforflint.org, which counts the number of days, hours, minutes and seconds that Flint’s water has been poisoned by the disastrous decisions of Governor Rick Snyder’s administration.

Da Wikipedia : Richard Dale Snyder is an American politician, business executive, venture capitalist, and accountant. He is the 48th and current Governor of Michigan. A member of the Republican Party, he assumed office as governor on January 1, 2011

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queen elizabeth

Secondo indiscrezioni della stampa inglese:

"Queen backs Brexit"

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La verità sulla morte di Giulio Regeni ormai è evidente

giulio regeni

adesso è ora di chiedere giustizia per Giulio e per tutti

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Il bacio della politica onesta e sincera

podemos

Iglesias e Domènech, due persone che condividono passioni politiche trasparenti, rompono il muro di ipocrisia nella crisi istituzionale spagnola

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Giulio Regeni ucciso da professionisti della tortura

"Verità per Giulio Regeni": uno striscione da mettere ovunque

 VERITA' PER GIULIO REGENI

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Tim Cook scrive ai dipendenti

tim cook

"Team ... Apple is a uniquely American company. It does not feel right to be on the opposite side of the government in a case centering on the freedoms and liberties that government is meant to protect."

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Umberto Eco. Senza parole.

19/02/2016

umberto eco

 https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco

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Hong Kong FISHBALL Revolution

Neanche la protesta di Occupy Central aveva raggiunto momenti di scontro così violenti come quelli di una settimana fa, quando si è verificata una imprevista reazione popolare al tentativo della polizia di sgomberare i venditori ambulanti di cibo. E' la prova che la rabbia di gran parte della popolazione di Hong Kong continua a covare nei confronti del sistema imposto da Pechino, che a sua volta si prepara ad una ulteriore stretta repressiva. Qualcuno paragona la rivolta di Mong Kok alla Primavera Araba in Tunisia.

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Il New York Times contro al-Sisi

al-sisi-wanted

... Under Mr. Sisi’s government thousands of Egyptians have been imprisoned. Torture and enforced disappearance are commonplace. 

... Mr. Regeni’s murder has profoundly shocked the Italian people and government

... The truth is, it is high time for all of Egypt’s allies, including the United States, to make it clear to Mr. Sisi that the abuses he has encouraged to flourish can no longer be tolerated. Italy has sent a team of investigators to Egypt to assist in the investigation of Mr. Regeni’s death. The Egyptian government must ensure that security forces cooperate fully and transparently.

 https://www.nytimes.com/2016/02/11/opinion/outrage-over-an-italian-students-murder-in-egypt

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Un missile balistico per trasportare lo zainetto di Kim Jong Un

Il boss della Corea del Nord mentre sceglie lo zainetto personale da inserire nella testata del missile intercontinentale lanciato questa mattina (7-2-2016)

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Un inglese ridicolo

è Philip Hammond, ministro degli Esteri di GB, che ha definito "ridicola" la dichiarazione del rapporto ONU sulla detenzione arbitraria di Assange nell'ambasciata Equador di Londra

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TOP SECRET su Hillary Clinton

Decine di email scambiate da Hillary Clinton sulla posta privata riguardavano affari di Stato riservati, che potrebbero aver compromesso la sicurezza degli Stati Uniti. Le email, anche se private, ora sono state coperte dal TOP SECRET del Dipartimento di Stato. A Hillary Clinton, se dovesse vincere le elezioni, sarebbe affidata la valigetta con i comandi delle testate nucleari.

Potrebbe utilizzarla privatamente come beauty case.

Se così fosse, Hillary for President ... of Wall Street Club

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Dead or Live in OREGON, USA

La foto che manca è di Robert "LaVoy" Finicum, 

portavoce del gruppo di milizia armata che in Oregon da quasi un mese occupa un edificio federale per protesta contro il governo. Finicum è morto dopo essere stato arrestato, ucciso dagli agenti federali in circostanze poco chiare.

 https://www.oregonlive.com/oregon-standoff/2016/01/militant_shot_and_killed_while.html#incart_maj-story-1

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Putin era il mandante dell'omicidio di Litvinenko 

Dopo 10 anni un giudice inglese emette un verdetto che rompe il muro di omertà su chi aveva interesse ad eliminare Litvinenko, personaggio legato alla nomenclatura degli affari uscita sconfitta nella lotta con Putin.

Litvinenko sapeva troppe cose.

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Il tesoro di Teheran 

"Tens of billions of dollars worth of Iranian assets will now be unfrozen and global companies that have been barred from doing business there will be able to exploit Iran’s market."

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Tsai Ing-Wen, nuova leader di Taiwan, non è gradita a Xi Jinping.

Tsai Ing-Wen considera Taiwan una nazione indipendente dalla Cina e dal suo regime, che invece sostiene il principio "one China".

Un pugno in faccia a Xi Jinping

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DAVID BOWIE | 1947 - 2016

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Ri - chiu

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12/03/2017Renzi promette dodici mesi di campagna elettorale

Alla kermesse del Lingotto l'ex presidente del consiglio apre di fatto la "sua" campagna elettorale, lunga un anno durante il quale cercherà di far dimenticare le sconfitte e riproporsi come nuovo.

renzi

L'Italia sarà tenuta in ostaggio, con un governo Gentiloni che servirà a fare da maggiordomo per le cerimonie internazionali d'occasione, e obbligato a fare nè troppo (altrimenti come si giustificherebbe la sua sostituzione nel 2018) nè nulla (altrimenti il PD ne pagherebbe le conseguenze).
Per far dimenticare il #Matteostaiantipatico, Renzi si sforzerà di usare il "noi" un pò più del "Io", senza però rinunciare alle battute e alle promesse facili.
Dalla sua ha ancora gran parte dell'apparato di partito, a cui garantisce qualche probabilità di successo, e spera che le elezioni olandesi, francesi e tedesche gli facciano da volano.

Primarie e congresso sono una pura formalità, anzi saranno utili a fare propaganda gratis prima delle elezioni amministrative di giugno, il cui esito in ogni caso sarà ininfluente per gli scenari nazionali.

Restano alcune mine vaganti, l'affare CONSIP innanzitutto, ma in Italia non c'è nulla che non si possa insabbiare, e il referendum sui voucher potrà essere evitato con un decretino dell'ultima ora.

Nessuna legge elettorale verrà approvata e la frammentazione parlamentare della prossima legislatura sarà l'alibi di ferro per il nuovo accordo con Berlusconi.
L'Italia è ferma, in attesa di Renzi.

/post/renzi-promette-dodici-mesi-di-campagna-elettorale
12/03/2017Perché il regime autoritario di Erdogan non ha diritto di fare propaganda in Europa

In Olanda la destra xenofoba di Wilders ha chiesto e ottenuto che fossero vietati i comizi dei ministri di Erdogan sul territorio europeo in occasione del referendum costituzionale che formalizzerà la nascita del regime islamista turco.

In Francia il governo socialista ha invece respinto una analoga richiesta di Marine Le Pen.
La Germania aveva già negato l'agibilità politica ai comizianti turchi, mentre altri paesi si barcamenano indecisi sul da farsi.

Si contrappongono due posizioni: la prima è formale e si attesta nell'enunciare un principio di libertà di opinione ed espressione sul suolo europeo da parte di legittimi rappresentanti di Stati legalmente riconosciuti, come è il caso della Turchia.
La seconda è sostanziale e variegata, e a mio avviso giustificata, perché parte dalla considerazione di quanto è successo e sta per succedere in Turchia, dove Erdogan ha progressivamente e metodicamente eliminato le libertà democratiche, il diritto di informazione, ha arrestato i militanti e i leader dei partiti di opposizione, ha incarcerato centinaia di migliaia di oppositori, ha licenziato dalle scuole e dai tribunali migliaia di persone colpevoli di non ossequiare il potere, ha militarizzato l'intera nazione.
La Turchia di Erdogan ha perso ogni parvenza di legalità. Come non rendersi conto che i ministri del Sultano che vengono a comiziare in Europa per accaparrarsi il voto delle comunità turche sparse e disinformate, sono un affronto ai principii di legalità e libertà ? Come è possibile che i partiti di tradizione progressista e laica abbiano potuto lasciare nelle mani della destra anti-islamista le bandiere dei diritti di espressione e di agibilità?
Se da un lato i bizantinismi della diplomazia internazionale consentono ad Erdogan di avere ancora formalmente voce in capitolo in molte questioni e situazioni, dalla NATO alla crisi dei profughi siriani, dall'altro è innegabile che c'è una soglia che non può essere oltrepassata.

I rappresentanti del governo turco che vogliono avere accesso alle piazze delle città europee per parlare ai loro connazionali di questioni politiche importanti, hanno un modo molto semplice per ottenerlo: revocare le misure repressive, liberare tutti gli oppositori incarcerati, ridare voce e libertà alla stampa, smetterla di perseguitare e assassinare le minoranze, ripristinare le basi minime di uno Stato di diritto.
I progressisti in Europa hanno avuto una grande occasione per manifestare la solidarietà verso chi in Turchia si oppone alla svolta autoritaria. Purtroppo la miopia congenita di molta parte delle sinistre di governo porta ormai a non vedere neppure i macigni.
Se Renzi avesse avuto davvero la statura di uno statista, avrebbe speso qualche parola al Lingotto per non lasciare una battaglia di civiltà nelle mani di Wilders Le Pen Salvini.

/post/erdogan-non-fare-propaganda-in-europa
16/03/2017Il voto olandese apre la strada dell'Europa a più velocità

Il voto olandese dice che il centro-destra di Rutte perde ma non troppo, la destra xenofoba di Wilders vince ma non troppo, la sinistra laburista perde di parecchio, anzi tracolla, la sinistra verde avanza e diventa la vera sinistra. Il governo sarà formato da quelli di prima e questo è quanto basta per far esultare tutti tranne che Wilders, Le Pen, Salvini e Petry.

Dietro l'apparente "nulla cambia" in realtà si intravede una nuova strategia del fronte di centrodestra europeo, che trova consenziente anche quello socialista, i quali hanno deciso di fare harakiri pur di difendere la fonte delle loro sconfitte.

La strategia consiste in due punti: un pò di "estremismo" sia verbale che pratico, sulle questioni che toccano da vicino le corde degli elettori conservatori ed impauriti dall'immigrazione al terrorismo, passando per la difesa della identità nazionale.

Gli insulti di Erdogan all'Olanda hanno finito per avvantaggiare Rutte piuttosto che Wilders, compattando molti olandesi attorno alla difesa della dignità nazionale.

Ma il vero nodo della nuova strategia consiste soprattutto nell'abbandono della difesa a tutti i costi del dogma europeo: non c'è un unica Europa, l'Europa può essere diversa, può marciare "a più velocità", e marciando marciando chissà dove si arriva.

Il riconoscimento di questo principio, affiorato quasi casualmente ed ora invece propagandato nei vertici ufficiali dalla Merkel e a cui gli altri si sono prontamente adeguati, smussa gli argomenti degli euroscettici e strizza l'occhio alle critiche moderate, da qualunque parte provengano.

Il nuovo format "a più velocità" dei tecnocrati di Bruxelles consentirà anche in Francia e poi in Germania di ottenere lo stesso risultato olandese ?

E' molto probabile.

E servirà per delineare un'Europa più unita e attraente ?

E' molto improbabile.

/post/voto-olanda-europa-tre-velocita
16/03/2017Voto di scambio Renzi-Berlusconi

I soliti "garantisti del quartierino" mandano in scena una brutta storia in un parlamento già depresso dal salvataggio del renziano Luca Lotti.

Augusto Minzolini, pupillo di Berlusconi, condannato fino al terzo grado e quindi obbligato dalla legge Severino alla decadenza da senatore, viene salvato dal voto del PD di Renzi.

Dal Corriere della Sera

I numeri del voto

L’Assemblea di Palazzo Madama ha dunque approvato con 137 sì, 94 no e 20 astenuti l’ordine del giorno Caliendo con cui si chiedeva di respingere la delibera della Giunta delle elezioni che si era pronunciata a favore della decadenza del senatore per Forza Italia per incandidabilità sopravvenuta sulla base della legge Severino considerando che il giornalista era stato condannato per peculato con sentenza passata in giudicato per l’utilizzo improprio delle carte di credito aziendali ai tempi del suo incarico in Rai.

/post/voto-scambio-renzi-berlusconi
20/03/2017Il Guinness dei primati ai cittadini italiani neonati

Non essere ancora nati ed avere già un primato: quello di essere stati presi in giro dal Governo del proprio Paese nel minor tempo possibile.

I cittadini italiani neonati nel 2017 avranno il Guinness dei Primati in fatto di fregature: il Governo Renzi-Gentiloni (distinguerli ormai è impossibile) aveva promesso a tutti i feti nati nel 2017 un bonus "mamma domani" per consentire alle loro mamme  di acquistare i beni di prima necessità ed essere pronti alla data del lieto evento, ma di quella promessa (fatta prima del 4/12/2016) non se ne vede ancora nulla.

Le mamme partoriscono, i neonati invecchiano, ma l'INPS ancora non conosce i dettagli della promessa di Renzi, quindi niente soldi, avete fatto male a fidarvi.

Ma oltre al danno la beffa: i futuri neonati sanno invece perfettamente quali e quanti sono i debiti dello Stato che saranno chiamati a pagare dopo essere "venuti alla luce": più di 36.000 euro, già contabilizzati, e chissà quanti altri se ne aggiungeranno se Renzi continuerà a fare promesse pur di vincere le elezioni.

/post/guinness-primati-italiani-neonati
20/03/2017F.B.I. indaga su Donald TRUMP

/post/fbi-indaga-su-donald-trump

22/03/2017Attacco terrorista a Westminster

L'attentatore Khalid Masood era un pregiudicato comune, britannico, senza passato di fanatismo politico-religioso.

Un'auto si lancia sui pedoni - il guidatore  accoltella e uccide un poliziotto davanti al Parlamento di Westminster a Londra. Quattro morti, molti feriti.

Morto anche l'attentatore di cui resta sconosciuta l'identità, ma risulta cittadino britannico noto ai servizi segreti.

Aggiornamenti dalla BBC

Il Primo Ministro Teresa May pronuncia una frase sibillina sulla identità del terrorista.

Attacker was British, known to the security services, but not "part of the current intelligence picture"

Il terrorista sarebbe stato identificato in Abu Izzadeen, cittadino britannico di nome Trevor Brooks, ed esponente di primo piano del ISIS in Gran Bretagna. Come ha potuto agire indisturbato? 

Secondo un'altra versione della polizia Abu Izzadeen è in carcere e quindi non può essere l'attentatore.

Aggiornamenti da The Sun

/post/attacco-terrorista-a-westminster
24/03/2017Coprifuoco europeo a Roma

coprifuoco a Roma

Iniziano i riti celebrativi dei Trattati di Roma del 1957 in una città in pieno coprifuoco e in piena confusione.

Cortei di centri sociali, chi più estremista e chi meno, cortei di auto di Capi di Stato, cortei di polizia e servizi segreti, cortei di giornalisti.
I cittadini rimarranno chiusi in casa, in attesa che finiscano i riti, sia quelli istituzionali sia quelli violenti. Una giornata da cancellare, perchè i problemi che attraversano l'Europa oggi più che mai non si risolvono con appelli rituali e rituali di distruzione.

Spero che ai terroristi non riesca di aggiungere altre vittime nascondendosi dietro chi protesta legittimamente.

Spero che i rappresentanti discreditati delle istituzioni europee non eccedano nella retorica inutile e fasulla.

Spero che dopo il 25 marzo in Europa si possa dissentire da questa Europa.

/post/coprifuoco-a-roma
25/03/2017Trump KO contro ObamaCare

"Tanto peggio, tanto meglio" è la nuova strategia di Trump dopo la sconfitta parlamentare sulla legge ObamaCare ad opera del suo stesso partito. E' la riprova del caos politico che regna nel cuore dell'impero.

Il ripudio della ACA (Affordable Care Act conosciuta come ObamaCare) era stato il principale cavallo di battaglia della propaganda repubblicana da sette anni. Trump aveva promesso di cancellarla, poi  diventato Presidente ha dovuto mediare con una parte del suo partito che ne chiedeva la modifica sostanziale e non la semplice cancellazione. La nuova legge (AHCA - American Health Care Act) doveva essere votata alla Camera ma i repubblicani si sono divisi tra gli oltranzisti (Freedom Caucus) favorevoli all'abolizione totale e i moderati che la sostenevano insieme a Trump. Alla fine i tentativi di mediazione sono falliti e i numeri alla Camera sono stati sfavorevoli allo schieramento presidenziale, perchè anche i Democratici si sono aggiunti agli avversari di AHCA.

La sconfitta per Trump è pesante ed ha significati che vanno ben oltre il merito della legge. Trump è un Presidente sempre più azzoppato dalle ombre del Russiagate, dai conflitti di interesse affaristici, dalla grettezza ideologica razzista di cui si è circondato, dalle antipatie interne e  internazionali che si è conquistato.

La reazione di Trump alla notizia della sconfitta parlamentare su AHCA, "Let ObamaCare explode", è altrettanto preoccupante, perchè è l'annuncio di una strategia che fa il verso al Tanto-peggio-Tanto-meglio a cui si convertono coloro che non hanno speranze di governo.

Detto dal Presidente degli Stati Uniti d'America e capo dell'esercito più pericoloso e potente del mondo c'è da aver paura.

/post/trump-ko-contro-obamacare
26/03/2017Mosul al sesto mese di assedio ma quanti altri ancora ?

mosul-mappa

Il comando USA ha dovuto ammettere, dopo le denunce delle organizzazioni umanitarie, che un suo attacco aereo ha provocato 250 morti civili a Mosul, che si aggiungono alle migliaia già censite in quasi 6 mesi di "Battle for Mosul", l'operazione militare che doveva liberare la città irachena dai terroristi dell'ISIS.


L'esercito iracheno - sostenuto dalla aviazione americana - si é fermato ai confini della Città Vecchia nella zona Ovest di Mosul, dove vivono più di 600.000 persone intrappolate dall'ISIS.
Il piano di liberazione della città a questo punto sembra essere saltato: i cecchini Isis sono asserragliati nei palazzi civili, non combattono in strada dove invece fanno esplodere auto e camion carichi di tritolo contro le truppe alleate, e in queste condizioni la battaglia può durare un tempo infinito, creando una montagna di macerie, fame, sofferenze e morte per gli abitanti.

Al Jazeera's Abdel-Hamid said thousands of civilians are "trapped" inside the Old City and exposed to the intense fighting.
"ISIL fighters have been using snipers on top of the building in the city shooting randomly at any civilians, including children," she said. "Many children in the hospital near Erbil have known to be specifically targeted by these snipers. We can see a very complicated battle ahead."
Iraqi government forces have temporarily paused their push to recapture Mosul because of the high rate of civilian casualties, a security forces spokesman said.
"The recent high death toll among civilians inside the Old City forced us to halt operations to review our plans," a Federal Police spokesman said on Saturday. "It's a time for weighing new offensive plans and tactics. No combat operations are to go on."
The fighters have used civilians as human shields and opened fire on them as they try to escape ISIL-held neighbourhoods, fleeing residents said.
The UN's Grande said civilians were at extreme risk as the fighting in Mosul intensified and all sides must to do their utmost to avoid such casualties.
"International humanitarian law is clear. Parties to the conflict — all parties – are obliged to do everything possible to protect civilians. This means that combatants cannot use people as human shields and cannot imperil lives through indiscriminate use of fire-power," she said.
Fleeing residents have described grim living conditions inside the city, saying there was no running water or electricity and no food coming in. Aid agencies say as many as 600,000 civilians remain in the western half of Mosul.

Ma le pur preoccupate affermazioni delle autorità irachene sembrano sottovalutare la situazione: secondo altre fonti le zone liberate della Città Vecchia sono solo una piccola parte, come mostra la mappa pubblicata da Musings On Iraq http://musingsoniraq.blogspot.it/2017/03/mosul-campaign-day-152-march-19-2017.html
E questo potrebbe voler dire che gli abitanti di Mosul dovranno soffrire altri mesi di terrore, fame e morte. Possibile che nessuno aveva previsto tutto questo?

/post/mosul-sesto-mese-di-assedio-quanti-altri-ancora
26/03/2017Navalny fa paura a Putin

Alexey Navalny, oppositore di Putin e voce di denuncia della corruzione di regime, è stato arrestato a Mosca durante una manifestazione a cui partecipavano decine di migliaia di persone.


La folla di manifestanti ha cercato di opporsi all'arresto al grido di "fascisti, liberatelo".

La popolarità di Navalny in Russia rappresenta una minaccia per Putin, Medvedev e la casta politico-industriale corrotta. Mentre a Mosca la polizia lo arrestava, in altre decine di città venivano vietate le manifestazioni programmate.

Su Youtube il video delle denunce documentate da Navalny è stato visto da quasi dodici milioni di persone, a riprova della sua grande e crescente popolarità.

Subito dopo l'arresto, dall'account Twitter @navalny:
"Molte persone sono state arrestate oggi. Ciò è comprensibile - i ladri cercano di proteggersi così . Ma le carceri non possono contenere chi è contro la corruzione. Siamo milioni."


"Sono orgoglioso di coloro che sono venuti fuori per le strade, oggi. Sì, le persone migliori del paese e la speranza della Russia per un futuro normale."

https://www.menoopiu.it/post/2013/07/19/Aleksej-Navalny-for-President

/post/navalny-fa-paura-a-putin
03/04/2017Bomba fa strage nella metro di San Pietroburgo

Una esplosione alla fermata della metro di Piazza Sennaya a San Pietroburgo

https://www.rt.com/news/383206-blast-metro-petersburg-russia/

Undici morti e 50 feriti il tragico bilancio dell'attentato alla metropolitana.

Una tecnica terroristica artigianale, un "lupo solitario" originario dell'Asia centrale, ripiombano la Russia negli anni delle stragi della guerra in Cecenia.

Putin e il dittatore bielorusso Lukashenko si sarebbero  dovuti incontrare a San Pietroburgo nel pomeriggio.

I servizi di sicurezza russi brancolano nel buio.

/post/bomba-metro-san-pietroburgo
04/04/2017Crimini di guerra della coppia Assad - Putin

Un attacco aereo siriano lancia bombe chimiche su Khan Sheikhoun in una zona presidiata dai ribelli, facendo strage di civili e bambini. Poi un altro attacco aereo russo sull'ospedale dove erano stati ricoverati i feriti del primo bombardamento.
E' un crimine di guerra che porta il marchio inequivocabile della coppia Assad - Putin, con la complice inerzia delle diplomazie internazionali e della nuova "strategia" mediorientale di Donald Trump.

da Al Jazeera

At least 58 people, including 11 children, have been killed in a "toxic gas" bombing raid on a rebel-held Syrian town, doctors and a monitor said, in an attack the United Nations quickly said it would investigate as a possible war crime.
The Syrian Observatory for Human Rights said the attack on Khan Sheikhoun in Idlib province caused many people to choke or faint, and some to foam from the mouth, citing medical sources who described the symptoms as possible signs that gas was used.
The Edlib Media Centre (EMC), a pro-opposition group, posted images that were widely shared on social media, showing people being treated by medics and what appeared to be dead bodies, many of them children.
It would mark the deadliest chemical attack in Syria since sarin gas killed hundreds of civilians in Ghouta near the capital in August 2013. Western states said the Syrian government was responsible for the 2013 attack. Damascus blamed rebels.

dalla BBC

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-39488539

Human Rights Watch also recently accused government helicopters of dropping bombs containing chlorine on rebel-held areas of Aleppo on at least eight occasions between 17 November and 13 December, during the final stages of the battle for the city.
And last week, two suspected chemical attacks were reported in Hama province, in a rebel-held area not far from Khan Sheikhoun.

/post/crimini-di-guerra-della-coppia-assad-putin
05/04/2017Caos U.S.A. la Casa Bianca è un verminaio

Steve Bannon, l'amico stratega di Donald Trump ed esponente del "Breitbart pensiero" della destra radicale americana, è stato sacrificato per cercare di risollevare le traballanti sorti del Presidente e del suo staff familiare. L'uscita di Bannon può essere l'anticamera dell'impeachment o l'inizio di una ricomposizione del partito repubblicano.

Le rivelazioni sempre più imbarazzanti sul Russiagate, il fallimento dell'abolizione dell'Obamacare con un partito repubblicano che pur avendo la maggioranza in entrambe le Camere è diviso e paralizzato, la gestione nepotistica dello staff con la figlia Ivanka e il genero Kushner a farla da padroni, ma soprattutto le immagini sconvolgenti dei bambini siriani gassificati dai russi che chiamano in causa la strategia mediorentiale americana, costringono Donald Trump a sacrificare il "pezzo pregiato" della sua argenteria ideologica.

Bannon ha giustificato la cacciata affermando che dopo aver smascherato il ruolo di Susan Rice al NSC la "sua missione" è ormai conclusa e può dedicarsi ad altre attività.

da Breitbart.com
President Donald Trump’s Senior adviser Stephen K. Bannon has exited his role on President Donald Trump’s National Security Council, claiming that his mission is complete.
“Susan Rice operationalized the NSC during the last administration. I was put on to ensure that it was de-operationalized,” Bannon said in a statement to the Wall Street Journal.
The council suffered a tumultuous transition after Trump’s first National Security Adviser Gen. Michael Flynn resigned less than a month after he took office and was replaced by Lt. Gen. H.R. McMaster. “General McMaster has returned the NSC to its proper function,” Bannon said in his statement. Other sources told reporters that Bannon was part of the council to monitor Flynn’s activity in the early days of the Trump administration.
Former National Security Adviser Susan Rice and Obama allies were furious that Bannon was allowed on the council, even though he rarely attended meetings. Rice was exposed earlier this week by reports revealing that she requested the unmasking of key members of Trump’s transition team.

A due giorni dall'incontro con il boss cinese Xi Jingping la cacciata di Bannon è una evidente manifestazione di debolezza e confusione.

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07/04/2017ARRIVANO I NOSTRI (!?): missili di Trump sulla Siria

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07/04/2017La scia di terrore arriva a Stoccolma

terrorismo a Stoccolma

Camion contro la folla in un centro commerciale nella capitale svedese, 5 morti e 10 feriti.

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08/04/2017Xi Jinping in America per turismo e affari

Doveva essere il vertice geopolitico dell'anno e invece la visita del boss cinese Xi Jinping negli Stati Uniti di Trump si è ridotta a poco più di una scampagnata turistica contornata da accordi di business poco trasparenti.


Il presidente americano ha nascosto al cinese che aveva cose più importanti da sbrigare - ordinare il lancio di missili sulla Siria e twittare per godersi il plauso internazionale.


Finita la gita turistica, Donald ha salutato Xi con "see you in Pyongyang", quando nella capitale della Corea del Nord liberata andrà a inaugurare il suo prossimo resort casinò.

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08/04/2017La messinscena dei missili di Trump

Dopo il lancio di missili Tomahawk sulla base aerea siriana in risposta alla strage di civili con bombe chimiche si confrontano due ipotesi.

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13/04/2017Quanti uomini uccide la bomba più grande del mondo?

Gli USA hanno sganciato la MOAB - mother of all bombs -  in Afghanistan.

Un esercizio di forza sproporzionata.

Ne seguiranno altri, a breve.

Perché MOAB è il simbolo della nuova America di Trump, grossa e stupida, arrogante e violenta.

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16/04/2017Turchia arrivederci al 2030

Nonostante tutto il SI non va oltre il 51%; il NO prevale ad Ankara e Istanbul. Brogli elettorali a man bassa. Il colpo di Stato di Erdogan è ancora più evidente.

Il farsesco referendum a cui sono chiamati oggi i turchi ufficializzerà la dittatura di Erdogan fino al 2029.

Decine di migliaia di oppositori in carcere; tutti i giornali critici chiusi o imbavagliati; magistrati, insegnanti, militari, avvocati minacciati ed epurati; la minoranza curda massacrata.


Il voto dei turchi è un voto "sotto dettatura", ininfluente e scontato. Sarebbe una vera sorpresa se Erdogan non dovesse ottenere più del 60% dei voti .

Il vero obiettivo del sultano palazzinaro è di ottenere un cambiamento costituzionale con cui mettere la parola fine ad ogni parvenza di pluralismo interno e dedicarsi alla ricerca della consacrazione internazionale, il sogno dell'ottomano moderno che con minacce e tangenti aspira a riaffacciarsi tra i potenti della Terra, tra i quali sono in molti ad aspettarlo a braccia aperte.

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17/04/2017Chi si prenderà la Corea del Nord?

Mentre Trump fa girare a vuoto la portaerei Vinson nel Pacifico, la Cina si prende prima la Corea del Nord e poi quella del Sud.

La logica del potere, sia militare che politico, ci dice che un piccolo stato, organizzato come una caserma, con a capo un pazzo, senza soldi o risorse e con tecnologie distruttive 1000 volte inferiori a quelle dei suoi nemici, non può che soccombere in uno scontro diretto.

E' quello che dovrebbe accadere da un giorno all'altro alla Corea del Nord di Kim Jong Un, non appena farà uno starnuto che possa somigliare ad un gesto di sfida alla "armada" internazionale che Trump e Xi Jinping hanno messo in campo contro di lui.

Ma il pazzo coreano ha il vantaggio che nessuno dei suoi nemici ha una strategia per il "dopo", che sia praticabile e conveniente per tutti, ovvero:
- l'attacco al regime di Pyongyang deve essere limitato in modo da colpire le basi militari e i laboratori dove si accumula l'uranio per le bombe, lasciando il pazzo al suo posto e sperando che si impaurisca per molti lunghi anni (poco probabile) oppure
- un attacco più vasto e distruttivo, con notevoli bombardamenti e "danni collaterali" civili per annichilire la popolazione e cercare di defenestrare il pazzo, lasciando però intatta la struttura di potere, cioè l'esercito e la nomenclatura di partito e sperando che ci sia qualcuno in grado di avviare una transizione di regime (molto probabile) oppure
- ipotesi estrema e dalle ripercussioni incontrollabili, avviare una guerra vera e propria, con distruzione di infrastrutture civili su larga scala, migliaia di vittime, missili in ogni direzione e con un'invasione finale che azzeri completamente il regime per sostituirlo con qualcosa di completamente diverso.

Ciascuna di queste tre ipotesi ha i suoi pro e contro, ma alla fine la domanda è la stessa: chi si avvantaggerà del post Kim Jong Un, cioè sotto quale sfera di influenza andrà a finire la Corea del Nord.

La risposta più ovvia indica nella Cina il vincitore di qualsiasi scenario immaginabile, come dire che Trump ci mette le bombe e Xi Jinping raccoglie i frutti. La Corea del Nord diventerebbe una provincia cinese, confinante con quella del Sud sulla quale potrà esercitare influenza e pressioni, nella prospettiva di una storica riunificazione che farebbe ricadere nell'orbita cinese l'intera penisola.
Con conseguenze imprevedibili anche sul vicino Giappone, al quale una Corea tutta "cinese" fa paura molto più dei missili di Kim Jong Un.
Nel breve termine la Cina ci guadagna anche nel caso di un attacco americano limitato, che lascia al suo posto il pazzo ma rende l'area geopolitica completamente instabile e bisognosa quindi di un autorevole intervento della diplomazia di Pechino.
L'opzione che Trump decida di non intervenire e lasciare ai cinesi il lavoro sporco di eliminare o arginare il pazzo è da escludere, perchè il presidente USA ha un bisogno disperato di sparare missili e bombe almeno quanto il dittatore coreano. La Cina aspetta di raccogliere i frutti.

L'unica variabile incontrollabile è il vento, in che direzione e con quale forza spingerà le nubi radioattive che si sprigioneranno dalla guerra di Corea. Andranno verso il Sud, oppure si dirigeranno verso il Giappone, all'opposto verso la Cina e forse la Russia e finanche la costa californiana.

PS: un amico mi fa notare che c'è anche una quarta possibilità che apre uno scenario da incubo mondiale. Una invasione della Corea del Nord da parte dell'esercito del Sud, ovviamente preceduta e favorita dai bombardamenti americani, che scatenerebbe la conseguente controinvasione dell'esercito cinese nel tentativo di riprendersi quello che è suo.

Altre due portaerei americane, oltre quella già annunciata, si stanno dirigendo verso la zona calda, dove dovrebbero iniziare "esercitazioni congiunte" tra USA e Corea del Sud. Esercitarsi a che cosa?

/post/chi-si-prendera-la-corea-del-nord
19/04/2017Il giornalista Gabriele Del Grande sequestrato da Erdogan

#FreeGabriele

Il giornalista italiano Gabriele Del Grande è sequestrato dal 9 aprile nel carcere turco di Mugla.
Non si conoscono quali siano le accuse, nè quale siano le sue condizioni. I carcerieri non hanno permesso al console italiano di visitare il giornalista.
La famiglia di Gabriele e la stampa italiana hanno lanciato una grande mobilitazione per chiederne la liberazione immediata.
Il sequestro di Gabriele è la riprova del cinismo di Erdogan di cui ne pagano le conseguenze tutti coloro che mettono piede in Turchia, trasformata dal regime in una enorme prigione.

http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2017/04/18/news/parla-del-grande-da-stasera-sciopero-della-fame-1.15212367

/post/gabriele-del-grande-sequestrato-da-erdogan
22/04/2017Perchè i francesi voteranno Macron

Si vota per il primo turno delle presidenziali in Francia con quattro candidati in una forbice di 3-4 punti percentuali, ma in realtà l'esito è già scontato: sarà Emmanuele Macron il successore di Hollande, di cui è stato ministro dell'Economia prima di mettersi in proprio.

Nonostante gli attacchi terroristici, l'immigrazione incontrollata, la stagnazione economica e il malessere diffuso che attraversa tutti i paesi dell'Europa, i francesi sceglieranno il finto cambiamento rappresentato da Macron per riaffermare una scelta di continuità.

Il Fronte Nazionale di Marine Le Pen può arrivare al secondo turno ma non ha alcuna possibilità di battere un candidato su cui convergerebbero tutti gli altri, dalla destra moderata di Fillon ai socialisti di Hammon e anche una parte della sinistra di Mélenchon.
E' improbabile una rimonta di Fillon sia su Le Pen che su Macron, così come è impossibile l'impresa generosa di Mélenchon.

Macron è la continuità che rassicura tutti, in un paese impaurito e sfiduciato dal terrorismo, dalla crisi economica e dalla corruzione politica-affaristica. Ha gli amici che contano nell'establishment europeo, sia in Germania che nella BCE, per garantire ai francesi i tanti sussidi con cui vanno avanti da decenni.

La sua missione è tirare a campare, ma con giovialità.

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23/04/2017ELEZIONI FRANCIA sorpresa Mélenchon

Scontato il risultato che manda al ballottaggio Macron (24%) - Le Pen (22%), la vera sorpresa del primo turno delle presidenziali francesi è l'affermazione di Jean Luc Mélenchon con quasi il 20% dei voti

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24/04/2017Gentiloni ha le prove che Trump è pazzo

Da mesi si susseguono voci e battute sulla salute mentale di Donald Trump.


Il New York Times del 13 febbraio scorso titolava: "Mental Health Professionals Warn About Trump"
"Mr. Trump’s speech and actions demonstrate an inability to tolerate views different from his own, leading to rage reactions. His words and behavior suggest a profound inability to empathize. Individuals with these traits distort reality to suit their psychological state, attacking facts and those who convey them (journalists, scientists)."

Pochi giorni fa Independent pubblicava il resoconto di una ricerca di alcuni psichiatri americani
"Donald Trump has 'dangerous mental illness', say psychiatry experts at Yale conference"
Mental health experts say President is 'paranoid and delusional'
Speaking at the conference at Yale’s School of Medicine on Thursday, one of the mental health professionals, Dr John Gartner, a practising psychotherapist who advised psychiatric residents at Johns Hopkins University Medical School, said: “We have an ethical responsibility to warn the public about Donald Trump's dangerous mental illness.”

Opinioni di professori che attaccano Trump per apparire sui giornali ?
Non sembrerebbe, perchè le conferme sul precario stato mentale del Presidente americano arrivano da fonti insospettabili, come dimostra la notizia che Trump avrebbe chiesto a Gentiloni di pagare il conto della NATO.
Da Repubblica del 24/4:
"Con il primo ministro italiano abbiamo scherzato: 'forza, dovete pagare, dovete pagare', gli ho detto. E pagherà". Al tentativo del giornalista di Ap di avere dettagli più concreti ("Glielo ha detto? Glielo ha detto nel vostro incontro privato?"), Trump ha glissato: "Finirà per pagare. Ma prima di me nessuno glielo aveva chiesto. Nessuno. Nessuno gli aveva chiesto di pagare. Questo è quello che intendo quando dico che la mia è un tipo di presidenza diversa dalle altre".
Trump che chiede all'Italia di pagare di più per le spese della NATO - e ci crede davvero - è la prova inconfutabile che le rotelle sono fuori posto.

Gentiloni può testimoniare.

/post/gentiloni-ha-le-prove-che-trump-pazzo
25/04/2017Alitalia ci de-colla davvero

AGGIORNAMENTO 27-04-2017: Come previsto, i lavoratori avevano ragione a respingere l'accordo sindacale. Il governo Gentiloni-Renzi prepara l'ennesimo esborso di soldi dei contribuenti a fondo perduto sotto forma di "prestito ponte" di 400 milioni per 6 mesi (o forse il doppio per 12 mesi) garantito da nulla, perchè in Alitalia è già tutto ipotecato. Il prestito servirà ad evitare manifestazioni di piazza durante le prossime campagne elettorali, che altrimenti sarebbero disturbate dal video di Renzi che due anni fa annunciava il decollo dell'Italia e dell'Alitalia.

________________

L'esito del referendum tra i lavoratori Alitalia sul piano aziendale di ristrutturazione si presta a molte interpretazioni. Quella prevalente nell'opinione pubblica sembra sintetizzarsi in "bravi, avete fatto bene a non accettare il ricatto di azienda governo e sindacati, ma ora non chiedete altri soldi ai cittadini che pagano le tasse per salvare i vostri posti di lavoro"
Ai lati estremi di questa opinione - credo alquanto trasversale - ci sono


quelli che reclamano una soluzione tipo Montepaschi di Siena, cioè nazionalizzare di nuovo la compagnia aerea ( ... e questa volta mettendoci manager capaci ... non i soliti amici di politici e sindacalisti ... !?)

e quelli che invece maledicono i referendum (perchè vincono sempre i NO) e chiedono una soluzione tecnocratica ( lo Stato presta i soldi all'ennesimo sceicco privato e in cambio chiede improbabili tagli drastici e cure da cavallo, magari dopo aver fatto un pò di sceneggiata con un commissario liquidatore).

Personalmente suggerisco un'altra soluzione, molto azzardata, impopolare e utopica: commissariare l'Alitalia affidandola ad un comitato di autogestione nominato direttamente dai lavoratori (senza intromissioni sindacalpolitiche) e lanciare un crowdfunding nazionale. Se a qualcuno interessa davvero tenere in vita e far funzionare l'Alitalia, questo è il momento di dimostrarlo.
Ma non credo che esistano le condizioni per una simile dimostrazione.
I lavoratori che hanno votato NO sono esperti di politica, non di economia aziendale. Si ricordano molto bene le promesse e i toni del governo Renzi quando meno di due anni fa annunciava trionfante "allacciatevi le cinture, ora l'Italia decolla davvero" rivolgendosi ai dipendenti di Alitalia nel corso della presentazione della nuova livrea della compagnia aerea. "Ci sono polemiche tutti i giorni, ci dicono 'dovete fermarvi, rallentare'. Ma piaccia o non piaccia, noi stiamo rimettendo il paese Paese come deve correre - ha detto il premier - L'Italia ha bisogno di non fermarsi e di recuperare gli anni che ha perso"
http://video.repubblica.it/politica/alitalia-renzi-allacciate-le-cinture-ora-l-italia-decolla-davvero/203049/202122
Sanno bene che in Italia, tra primarie del PD, elezioni locali e nazionali, nei prossimi mesi ci saranno politici che dovranno sbandierare successi o scongiurare allarmismi e tensioni, pronti ad aprire le tasche dei cittadini per fare altri debiti o a chiedere a Draghi di stampare qualche miliardo in più, come già fatto per le banche e altre situazioni da "salvare".
Lo sanno molto bene anche i manager di Lufthansa o di qualsia altra cordata di salvataggio, a caccia di affari (propri) a spese degli elettori italiani, con un Renzi trionfante pronto ad informarci dei suoi successi e che grazie a lui anche questa volta ci hanno de-collati davvero.
Quando le regole del gioco sono falsate non ci si può meravigliare che qualcuno rovesci il tavolo, come hanno fatto i lavoratori Alitalia.

/post/alitalia-ci-de-colla-davvero
25/04/2017Robert Pirsig

ZEN AND THE ART OF MOTORCYCLE MAINTENANCE

fu scritto da Robert Maynard Pirsig nel 1974.

/post/robert-pirsig
28/04/2017Trump peggiora

Alla vigilia del possibile attacco militare alla Corea del Nord, il Presidente USA chiede i soldi alla Corea del Sud per l'uso dei missili THAAD e minaccia la cancellazione dei trattati commerciali con Seul.

Intervistato dalla Reuter in occasione dei 100 giorni dall'inizio della Presidenza, Donald Trump accentua i segnali di squilibrio già manifestati in altre situazioni con capi di Stato, giornalisti o personaggi dello spettacolo.

Chiede soldi in modo ossessivo e continua a parlare della campagna elettorale dello scorso autunno. I presenti annuiscono in silenzio, imbarazzati ... qualcuno pensa - senza dirlo - toglietegli la valigetta ...

/post/trump-peggiora
29/04/2017Propagande di GUERRA

si consiglia la visione contemporanea dei due video

in attesa di una breaking news

2 Maggio:

Trump fa le carezze al boss della Corea del Nord, perché i dittatori gli sono sempre piaciuti: "sarei onorato di poter incontrare Kim Jong-Un". Imbarazzo e precisazioni dello staff della Casa Bianca. Gli psichiatri gioiscono.

http://edition.cnn.com/2017/05/01/politics/donald-trump-meet-north-korea-kim-jong-un/index.html

1 Maggio:

il capo della CIA Mike Pompeo (quello che "Assange è un terrorista") "visita" la Corea del Sud.

Dura reazione della stampa sudcoreana alla richiesta di Trump di far pagare all'alleato i costi del THAAD - sistema di difesa antimissilistico.

http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20170430000153, http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2017/05/205_228586.html

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04/05/2017Né Macron né Le Pen cambieranno il destino della Francia

A questo punto, archiviato l'orribile duello televisivo, il copione delle elezioni presidenziali francesi prevede la vittoria del candidato salvatutto (Francia, Europa, Mondo) Macron, come lo ha definito entusiasticamente Liberation.
"Dimanche, pensons à la France comme à la Terre du Milieu de la Saga de Tolkien."

Delle presidenziali francesi si è parlato molto in ogni angolo del mondo, molto più di quanto la Francia conti negli equilibri mondiali effettivi. Nonostante una campagna elettorale e il primo turno all'insegna del "tutto previsto" - la fine della quinta repubblica e dei partiti tradizionali che la rappresentavano - qualcuno sta cercando di alzare il tono dello scontro e la posta in gioco. Si tratta di una drammatizzazione irreale e forzata: tutti sanno da almeno due anni che la Le Pen non ha mai avuto la possibilità/capacità di rompere l'isolamento del suo Front Nationale e quindi di diventare Presidente della Repubblica, ma l'effetto è funzionale alla sceneggiatura scritta dagli strateghi delle troike europee, che prevede il trionfo del Bene contro gli antisistema - populisti - nazionalisti.
Polarizzando lo scontro tra la Le Pen e tutto il resto, è stato raggiunto il duplice obbiettivo di isolare la destra e di mettere fuori gioco - per pochi punti pecentuali - un antisistema più credibile e più difficile da battere come Melenchon, per trasformare il ballottaggio Le Pen - Macron in una scelta/ricatto tra la fine del mondo civile e il sentiero luminoso della salvezza.

Melenchon - la France Insoumise - si è sottratto al ricatto ricevendo insulti "europeisti" per essersi dichiarato estraneo sia a Le Pen sia a Macron . Quest'ultimo sarà il presidente di tutti gli altri, il fronte della salvezza gollista-socialista, con una percentuale di votanti attorno al 65% di coloro che si recheranno alle urne del ballottaggio (probabilmente il 60% degli aventi diritto).

Nelle strategie delle forze di potere globale le presidenziali francesi hanno un obbiettivo prioritario: quello di creare l'effetto della remuntada dell'establishment, la sensazione di ritrovato slancio da utilizzare come un grimaldello per creare un effetto leva, dando l'impressione che le forze politiche a difesa della democrazia hanno superato la crisi che le minacciava conseguendo la loro prima importante vittoria dopo le sconfitte della Brexit e delle elezioni USA.

Una sorta di sbarco in Normandia versione 2017, che prefigura la presa di Berlino a settembre (riconferma della grande coalizione a guida Merkel o Schultz) e quella di Roma da ottobre in poi (elezioni anticipate in Italia con il ritorno di Renzi a Palazzo Chigi, magari con Berlusconi).

I problemi interni alla Francia, dalla disoccupazione al terrorismo passando attraverso la corruzione e la decadenza politica, sono in sottofondo e in subordine, oscurati dall'emergenza di difendere il sistema e i suoi valori. Ma è molto probabile che da giugno in poi i francesi si accorgeranno di aver visto un film alquanto brutto e scontato e chiederanno di vederne un altro, come era già successo con Hollande.

Tra sei mesi, finita la stagione delle elezioni e fermata l'ondata populista, si metterà mano all'Europa a più velocità e la Francia dovrà misurare la propria, che è molto lenta, appesantita dai debiti e dalle tasse, bloccata dalle paure e dalle disuguaglianze.

Le Monde
Dans les banlieues, la difficile bascule d’un vote Mélenchon vers Macron
Dans les quartiers populaires, où le candidat de La France insoumise a réalisé ses meilleurs scores, l’ex-ministre de l’économie Macron est perçu comme un homme qui défend « les riches ».

Chi avrà il compito di truccare il tachimetro francese ?



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06/05/2017Raggi svegliati, Roma non si vende

Cinquemila manifestanti per le vie del centro di Roma non farebbero notizia se non fosse che i partecipanti erano, quasi un anno fa, in gran parte elettori della sindaca Raggi e ora gridano slogan che la accomunano all'ex Marino.

roma non si vende
"Roma non si vende", la manifestazione del 6 maggio di centri sociali minacciati di sgombero, associazioni in difesa dei beni pubblici, occupanti di case, disoccupati e immigrati - molti a protestare dopo la morte dell'ambulante senegalese Niang Maguette durante un'operazione di "polizia urbana" - è il campanello per suonare la sveglia alla giunta Raggi, immobilizzata dai debiti ma anche dal deficit di idee su come rispondere alle richieste dei cittadini.

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07/05/2017Francia, vince Macron

EXIT POLL: Macron 65%, Le Pen 35%

Con oltre il 65% dei voti, Emmanuel Macron eletto Presidente della Repubblica francese

/post/francia-vince-macron
08/05/2017Il carro del vincitore Macron è già sovraccarico

A nemmeno 24 ore dalla vittoria schiacciante alle Presidenziali francesi, Emmanuel Macron è già impegnato a difendere il suo carro da chi vorrebbe salirci per incassare le tante cambiali firmate per l'appoggio alla sua candidatura.

Il primo a presentarsi è stato Hollande, il presidente uscente più odiato dai francesi, con l'85% che lo giudicava incapace di svolgere il suo mandato. Hollande, a nome di tutti i socialisti sconfitti e scomparsi dalla scena politica, ha rinnovato appoggio e affetto al suo ex ministro dell'economia. Sarkozy, per conto della destra moderata che con Fillon è stata sconfitta dalla destra estrema di Le Pen, si è complimentato con un "Bravò".


Ma soprattutto Junker, a nome di tutti i tecnocrati festanti di Bruxelles, gli ha ricordato con la solita leggerezza che la Francia ha un debito pubblico troppo alto e la spesa statale ammonta ail 57% del prodotto interno lordo: "les Français dépensent trop d'argent et ils dépensent au mauvais endroit".

Gli unici, irriducibili e coerenti con Macron sono stati alcuni gruppi di contestatori del Front Social - operai e studenti a cui il neo presidente non aveva ispirato fiducia nè quando era ministro nè durante la campagna elettorale - i quali non hanno perso tempo a manifestare con la solita coreografia di scontri e lacrimogeni.


Le prime analisi del dopo voto dicono che Macron è il Presidente di meno della metà dei Francesi - il 66% del 75% degli aventi diritto che si è recato al ballottaggio e che tra questi c'è stato un record di schede bianche o nulle: Le Monde "Près de 12 % des bulletins déposés dans les urnes ne se sont portés ni sur Marine Le Pen ni sur Emmanuel Macron. Un niveau jamais atteint sous la Ve République."
Inoltre, il 43% di chi lo ha votato lo avrebbe fatto solo per non votare la Le Pen, che probabilmente uscirà di scena e toglierà dall'imbarazzo molti elettori di Macron. 
Anche queste sono cambiali che potrebbero presto andare all'incasso.

/post/il-carro-del-vincitore-macron-e-sovraccarico
10/05/2017RUSSIAGATE, Trump licenzia l'FBI

Con una mossa disperata Donald Trump licenzia il capo dell'FBI Comey proprio mentre emergono nuovi particolari sui legami con la Russia durante la campagna elettorale.

Il direttore dell'FBI stava collaborando nell'indagine della commissione di inchiesta del Congresso, fornendo ai membri parlamentari il materiale che dimostra il coinvolgimento di Flynn - braccio destro di Donald Trump - nella pianificazione degli attacchi russi ai computer dello staff di Hillary Clinton.

Il licenziamento di Comey toglie alla commissione bipartisan l'unica fonte di accesso al materiale raccolto sul patto segreto Putin- Trump per portare quest'ultimo al potere negli USA.

Il licenziamento di Comey è un gesto dittatoriale che non ha precedenti nella storia americana, perché neanche Nixon ebbe il coraggio di fare altrettanto durante il Watergate.

Da POLITICO:

Outside the committee’s secure office spaces Tuesday night, news of Comey’s firing was met with shock, and a tangible fear that members — after months of working to ensure the probe was bipartisan and credible — may have just lost their key ally. Despite treading across fiercely political territory, Comey has won at least grudging approval, if not high marks, from the committee’s Republicans and Democrats who saw him as one of the few adults in the room.

“I think it’s safe to say that Jim Comey had the trust of both Republicans and Democrats,” panel vice chair Mark Warner (D-Va.) said in an interview.

Dal New York Times:

In Trump’s Firing of James Comey, Echoes of Watergate

The Watergate comparison was unavoidable. When Mr. Cox, the special prosecutor, subpoenaed Nixon for copies of White House tapes, the president ordered that he be fired. Both Attorney General Elliot Richardson and his deputy, William Ruckelshaus, refused and resigned instead. The third-ranking Justice Department official, Solicitor General Robert H. Bork, complied with Mr. Nixon’s order and fired Mr. Cox.

Democrats saw parallels. “This is Nixonian,” Senator Bob Casey, Democrat of Pennsylvania, said in a statement.

/post/russiagate-trump-licenzia-l-fbi
10/05/2017Chi brucia i vivi a Centocelle?

Dopo l'orrenda morte di tre "zingare", due bambine ed una giovane, bruciate vive dentro un camper in cui "vivevano" in 13, la loro casa sul tetto-parcheggio di un centro commerciale del quartiere Centocelle a Roma, tra palazzine residenziali e a pochi metri da scuole materne ed elementari, l'Italia "riscopre" l'esistenza dei Rom.
E' stato il gesto criminale di qualche esaltato razzista?, oppure un regolamento di conti, i conti della miseria e dell'emarginazione, di una banda di immigrati orientali clandestini e criminali?.
Come se la risposta facesse la differenza e salvasse la coscienza di qualcuno o di tutti.


"Non è la prima volta che piangiamo la morte di bambini in un rogo di un camper o di un accampamento di fortuna. A febbraio 2011 quattro bambini erano morti in un rogo dentro un campo Rom, oggi ci troviamo a commentare un'ennesima tragedia dove hanno perso la vita tre sorelle di quattro, otto e venti anni. A Roma, come in tante altre parti d'Italia, si continua a morire di esclusione sociale e di stigma" dichiara il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca. "Invece di versare lacrime amare dopo - aggiunge Rocca -, le istituzioni dovrebbero moltiplicare gli sforzi per arrivare nelle troppe zone grigie della nostra società, dove vivono gli ultimi, gli esclusi, i vulnerabili, gli invisibili"


Un anonimo "Nicola" lascia una risposta scritta con tre rose rosse: Carissime amiche, mi sento in colpa pure io. Che Dio vi sia vicino.
E' l'unica frase sincera in questo giorno di deplorazioni e condanne.

Le indagini di polizia dovranno cercare di scoprire gli autori del triplice omicidio, ma c'è un'indagine che dovrebbe invece essere aperta per rispondere alla domanda: come è possibile che 13 esseri umani vivano ammassati in un camper parcheggiato in un centro abitato senza che le istituzioni politiche e sociali si sentano in dovere di toglierli dalla strada e sottrarli ad un destino di emarginazione e violenza? come è possibile che la "questione Rom" nel 2017 non sia stata ancora risolta nel rispetto della dignità umana e della sicurezza? con quale faccia qualcuno continua a fare affari sulla gestione dei campi nomadi? e qualcun altro ci costruisce sopra campagne elettorali?

/post/chi-brucia-i-vivi-a-centocelle
13/05/2017Gli hackers che ricattano i sistemi ICT a fin di bene

ransomware

Un attacco ransomware senza precedenti in quasi tutto il mondo ha bloccato - e sta bloccando - decine di migliaia di reti di computer, in particolare quelle interne a  ospedali e servizi pubblici.  Il racconto di chi ha bloccato il virus: Finding the kill switch to stop the spread of ransomware

Da The Intercept:

Reuters said that “hospitals across England reported the cyberattack was causing huge problems to their services and the public in areas affected were being advised to only seek medical care for emergencies,” and that “the attack had affected X-ray imaging systems, pathology test results, phone systems and patient administration systems.”

The worm has also reportedly reached universities, a major Spanish telecom, FedEx, and the Russian Interior Ministry. In total, researchers have detected WannaCry infections in over 57,000 computers across over 70 countries (and counting — these things move extremely quickly).

I giornali di tutto il mondo riportano con grande evidenza le notizie dell'attacco e del "ricatto" sottostante: 300 dollari in Bitcoin per ottenere la chiave per sbloccare i computer infettati da "wannacry".

Nella mente dell'opinione pubblica - che a stragrande maggioranza ignora gli aspetti tecnici di un attacco informatico - gli hacker che chiedono soldi per far ripartire i computer dei medici che curano e salvano i pazienti sono degli esseri spregevoli e cattivissimi.

Per quei pochissimi che invece capiscono - o cercano di capire - di "questioni informatiche", l'attacco-ricatto del 12 maggio potrebbe considerarsi quasi un'opera meritoria.

Gli hacker infatti hanno sfruttato le negligenze dei responsabili della sicurezza informatica delle strutture attaccate - ospedali, università, ferrovie, addirittura la intranet del gigante Telefonica - per colpire i computer chiedendo in cambio una cifra relativamente modesta.

Si scopre infatti che il buco che ha consentito agli hacker di penetrare nei sistemi, era stato già scoperto e sistemato da Microsoft con un aggiornamento di marzo scorso, ma qualcuno degli addetti e responsabili dei sistemi colpiti non ha installato la difesa.

Inoltre si viene a sapere che il malware "veicolo" utilizzato dagli hacker era stato costruito dalla famigerata NSA, l'agenzia di sicurezza americana di cui Snowden aveva rivelato le malefatte.

Gli hacker sono spregevoli, ma quelli che dovevano, con poco sforzo, vigilare e difendere i computer facendo nient'altro che il mestiere per cui vengono pagati, non sono da meno. Immaginate quali conseguenze catastrofiche si potrebbero verificare se l'attacco agli ospedali venisse condotto da terroristi che alterano i file con le analisi e le prescrizioni per i pazienti, causando vittime a migliaia.

A conti fatti, i 300 dollari chiesti per il riscatto potrebbero essere considerati come una piccola parcella a fronte di un check-up di reti informatiche obsolete e sistemi di sicurezza colabrodo.

Tanto più se è vero che per neutralizzare la minaccia è bastato l'ingegno di giovanotto, che così racconta la sua impresa: 

Finding the kill switch to stop the spread of ransomware

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14/05/2017Parlami dei Fiori

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14/05/2017Monotonia tedesca

Il partito della Merkel stravince le regionali del Nordreno-Westfalia, crolla la SPD di Martin Schulz, si ridimensiona il pericolo dell'estrema destra.

E' bastato poco alla cancelliera per riprendersi il controllo dell'elettorato: il freno all'immigrazione ha tolto argomenti al AfD, ma soprattutto la proposta di un'Europa a più velocità piace ai tedeschi perchè significa non essere più costretti a subire la zavorra dei paesi mediterranei - Grecia e Italia in testa.

Chi pensava che la vittoria di Macron in Francia avrebbe messo il vento a favore dei socialdemocratici in Germania si è sbagliato di grosso.
Il fenomeno Schulz, costruito in gran parte dai mass media, si è rivelato un fiasco mentre la crisi del modello socialdemocratico rischia di aggravarsi a tal punto che dalle prossime elezioni politiche di settembre potrebbe uscire una maggioranza CDU senza la necessità di Grosse Koalition.

Per Renzi, il quale spera che il vento francesse oltrepassi le Alpi per gonfiare le sue vele, il voto tedesco rappresenta lo snodo più importante per impostare la campagna di propaganda in vista delle elezioni: accentuare le critiche all'Europa governata dalla Merkel per prendere un pò di voti ai 5stelle potrebbe rivelarsi un boomerang pericoloso, perchè i tedeschi non aspettano altro per farci retrocedere in serie B.

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16/05/2017Trump fa la spia a Putin

Donald Trump avrebbe rivelato ai russi informazioni riservate ottenute dai servizi segreti israeliani. Dopo le imbarazzate smentite del suo staff, confessa: "I have the absolute right to do"

Ormai tutto il mondo fa finta di non conoscerlo

Secondo lo scoop del Washington Post, in un incontro con il ministro degli esteri Sergei Lavrov, presente l'ambasciatore Kislyak, Trump avrebbe fornito dettagli su nuove minacce dell'ISIS, informazioni ricevute da un servizio segreto alleato, mettendo così i russi in grado di identificarne la fonte.

Da Washington Post :

The information the president relayed had been provided by a U.S. partner through an intelligence-sharing arrangement considered so sensitive that details have been withheld from allies and tightly restricted even within the U.S. government, officials said.

The partner had not given the United States permission to share the material with Russia, and officials said Trump’s decision to do so endangers cooperation from an ally that has access to the inner workings of the Islamic State. After Trump’s meeting, senior White House officials took steps to contain the damage, placing calls to the CIA and the National Security Agency.

Trump revealed highly classified information to Russian foreign minister and ambassador

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17/05/2017RUSSIAGATE, F.B.I. licenzia Trump

Aggiornamento di RUSSIAGATE, Trump licenzia l'FBI

Il New York Times rivela che Trump chiese a Comey, capo del FBI licenziato pochi giorni fa, di insabbiare l'inchiesta sui legami di Flynn, braccio destro del Presidente, con i Russi.

“I hope you can let this go”, spero che tu lasci perdere questa faccenda, avrebbe detto Donald a Comey. Il quale ha preso nota di tutto, perché non si sa mai...

L'America, che sperava di diventare Great Again, fa fatica a credere a quello che sta accadendo e si interroga su come uscire da una situazione tragicomica. Il New York Times suggerisce di non ricorrere all'impeachment per togliere il peso di Trump sulla Casa Bianca: basta applicare il 25° Emendamento che consente al Congresso di rimuovere un Presidente "incapace" di adempiere al suo mandato a causa di malattie o gravi impedimenti. Nel caso di Trump c'è solo l'imbarazzo della scelta.

/post/russiagate-f-b-i-licenzia-trump
19/05/2017Julian Assange libero ?

BREAKING: Sweden has dropped its case against Julian Assange and will revoke its arrest warrant

Background: https://t.co/UHj8QtwrTh

— WikiLeaks (@wikileaks) May 19, 2017

Ma la Gran Bretagna è pronta ad arrestarlo, se Assange si azzarda ad uscire dalla ambasciata dell'Ecuador, e a consegnarlo agli Stati Uniti dove il capo della CIA Pompeo lo aspetta per aprirgli le porte del carcere.

/post/julian-assange-libero
20/05/2017One Belt One Road strategia totalitaria di Xi Jinping

L'Italia è stato l'unico paese del G7 ad essere rappresentato nel Forum cinese "One Belt, One Road" al massimo livello con Gentiloni, il primo ministro che tiene calda la poltrona di Matteo Renzi. Un'occasione per parlare di soldi, tanti, che la Cina di Xi Jinping intende investire in decine di nazioni per costruire una rete logistica globale al servizio delle strategie commerciali e politiche cinesi, e l'Italia ha bisogno di pecunia che notoriamente "non olet" e quindi perchè farsi sfuggire l'occasione ?
Ma i soldi arriveranno ad una sola condizione: che si chiudano tutti e due gli occhi sulle reali condizioni in cui Xi Jinping sta imponendo il suo potere dentro e fuori il suo paese.

da China Change :

One Belt, One Road, Total Corruption

Chang Ping, May 18, 2017

God said: “Let there be light,” and then there was light. Xi Jinping said: “A ‘Project of the Century’ must be undertaken,” and then there was “One Belt, One Road.” At the just-completed summit in Beijing, Xi Jinping announced that China will invest hundreds of billions of U.S. dollars in 60 countries to lead in the construction of bridges, railways, ports and energy projects. This venture is known as “One Belt, One Road,” and involves more than 60 percent of the world’s population. It’s projected to transform the global political and economic order, and can be said to be the largest overseas investment project undertaken by a single country in history.
Where does such an unprecedented, magnificent, and spectacular plan come from? How many Chinese were aware of it in advance? Was it critically evaluated? And what was the outcome of the evaluation? Other than Xi Jinping, there is probably no one who can answer these questions. And no one knows if he himself has carefully thought about it. People can at least learn about almighty God by reading the Bible. But the “One Belt, One Road” plan of renewing the world only consists of a few pages of empty speeches and some conference documents. According to Chinese media descriptions, the whole world is heralding the birth of a new savior.
‘One Belt, One Road’: Don’t Ask Me Where I Came From

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20/05/2017Renzi salvaci dalle tesi antiscientifiche

Il futuro primo ministro Matteo Renzi aveva lanciato la sfida, la ministra della salute Lorenzin l'ha raccolta, ed ora l'Italia ha una nuova legge per la vaccinazione obbligatoria fino a 16 anni. Una grande vittoria contro le tesi antiscientifiche e irrazionali diffuse dai populisti: chi non si vaccina non potrà frequentare nè asili nè scuole e i genitori pagheranno multe salate fino a 7500 euro.


Inoltre per i negligenti "accanto alle misure stringenti c'è anche un lavoro di formazione, convincimento ed educazione rispetto a tesi antiscientifiche e non razionali che mettono a repentaglio la sicurezza collettiva" ha dichiarato la ministra. Un obbiettivo che vede già mobilitate le reti televisive e i giornali del gruppo De Benedetti.

L'Italia non avrà più il morbillo? purtroppo è presto per abbassare la guardia perchè il decreto presentato dalla ministra è carente su un punto molto importante: come arrestare l'epidemia che si origina in altri paesi europei e in particolare in Romania e poi penetra attraverso le frontiere?

Come ci informa l'European Centre for Desease Prevention and Control in un bollettino del 21 aprile scorso:
A measles outbreak in Romania has been ongoing since February 2016 and cases continue to be reported despite ongoing response measures that have been implemented at national level through reinforced vaccination activities. Between 1 January 2016 and 14 April 2017, Romania reported 4 793 cases. In 2016, a number of EU/EEA countries reported measles outbreaks, and an increase in the number of cases continues to be observed in 2017. Some previous and ongoing measles outbreaks in other EU countries have been epidemiologically linked to the current outbreak in Romania.

Se le informazioni del ECDPC sono giuste, bisognerà estendere i controlli sulle vaccinazioni anche a coloro che provengono da paesi con focolai di morbillo come ad esempio la Romania, altrimenti gli sforzi della Lorenzin diventeranno inutili. Per analogia con la scuola, sarà necessario estendere il divieto di ingresso in Italia a coloro che non sono vaccinati.

Per combattere le tesi antiscientifiche e irrazionali che potrebbero rispuntare e risorgere su altri temi della vita social-nazionale sarà inoltre necessario predisporre ulteriori divieti, quali ad esempio quello di divulgare le teorie darwiniane che negano l'evidente discendenza da Adamo ed Eva, o viceversa, perchè ciò che importa è avere un'unica, incontestabile certezza.

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21/05/2017Ecco l'Islam che piace a Trump

Dicono che sia pazzo, bugiardo, infantile, ma Donald Trump nei momenti importanti dimostra la sua vera inclinazione, quella del biscazziere e del televenditore.
E' riuscito a vendere 100 miliardi di dollari di nuove armi all'Arabia Saudita, il paese che ha finanziato i mandanti della strage dell'11 Settembre e i tagliagole dell'ISIS, l'unico guarda caso ad essere rimasto fuori dal gruppi di paesi islamici inclusi nel divieto di ingresso negli Stati Uniti di tre mesi fa.


In questo caso, la parte dell'ingenuo sprovveduto teleimbonito la fa il popolo americano che lo aveva eletto presidente per fare "America First" e che aveva "comprato" le sue promesse elettorali prima e il suo staff paramilitare dopo.


I trumpiani ribattono che l'America ci guadagna due volte nel vendere le armi prodotte dai "suoi lavoratori" agli indigeni arabi che le usano per controllare la situazione geopolitica del medio oriente nell'interesse degli Stati Uniti. E in fondo in fondo, l'Arabia Saudita è una monarchia amorevole verso i suoi sudditi di sesso maschile, come dovrebbe essere anche negli USA, e quanto alle donne ... è il male minore.
Business is business, come direbbe Macron, il quale invece si trova costretto a dover vendere le armi all'Iran per controbilanciare quelle americane vendute ai sauditi.
Il tutto nel nome della "pace" in medio oriente, quella che i siriani hanno conosciuto negli ultimi cinque anni, e che gli egiziani e i turchi apprezzano dentro le galere di Al Sisi ed Erdogan.

Se ne parlerà nei prossimi giorni al G7 dei mercanti d'armi nello scenario di Taormina che si affaccia sul medio oriente. Ma prima Donald Trump avrà fatto visita a Papa Francesco per comprare le indulgenze necessarie ad accedere in Paradiso.

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23/05/2017Manchester, la strage degli adolescenti

Attentato terroristico al concerto di Ariana Grande a Manchester. 22 morti e 60 feriti, ragazzi e bambini.

Gordon Corera(@gordoncorera) BBC security correspondent via Twitter

IS message saying 'Soldier of the Caliphate' carried out Manchester attack. Can mean inspired rather than directed attack

May 23, 2017

https://www.theguardian.com/uk-news/manchester-arena-explosion

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31/05/2017Kabul, la strage nel quartiere della diplomazia segna l'inizio della nuova guerra in Afghanistan

Cento morti e centinaia di feriti per un attentato con un'auto-bomba nella zona più protetta di Kabul, il quartiere delle ambasciate e in particolare quella della Germania. Una strage in gran parte di civili che si recavano al lavoro negli uffici e nei negozi.


I Talebani smentiscono la loro responsabilità nell'attentato, che invece potrebbe essere opera dell'ISIS che da tempo ormai ha spostato la sua strategia di guerra e terrore in Afghanistan.
L'attentato di Kabul mostra un tragico sincronismo con i proclami del G7 di Taormina e con l'escalation degli ultimi mesi, e annuncia la risposta dell'ISIS alla decisione dell'amministrazione Trump di sganciare la MOAB, la "madre di tutte le bombe", contro i centri militari dei Talebani.
L'ISIS vuole dimostrare di essere l'unica ad avere la forza e l'agibilità sul territorio afghano, sostituendosi ai talebani nella guerra contro l'occupazione occidentale che dal 2001 non è di fatto riuscita a riportare la pace nel paese. L'attentato di Kabul,nella città che rappresenta una sorta di isola protetta nel marasma afghano, e nel quartiere iperprotetto delle ambasciate, è un terribile segnale di cambiamento e di escalation.

La prima reazione americana, scontata, è contenuta nella dichiarazione di Trump che ha annunciato il re-invio di truppe in aggiunta ai circa diecimila soldati ancora presenti sul territorio.
Sono passati sedici anni dall'inizio della guerra USA in Afghanistan: dopo otto anni con la presidenza Bush e otto anni con quella di Obama, Trump rimette la questione nelle mani dei militari e delle superbombe. Ma nel frattempo i nemici non sono diminuiti e con la strage di Kabul l'ISIS annuncia la sua tragica superpresenza nella nuova partita afghana.

In Afghanistan è iniziata una nuova guerra, senza che la vecchia fosse mai finita.

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02/06/2017Per Trump l'America non è su questa Terra

Le conseguenze della decisione di Trump di ripudiare COP21, gli accordi di Parigi sul clima per ridurre il surriscaldamento della Terra, sono politiche, anzi geopolitiche perchè è un argomento dai confini pratici poco chiari - attinenti molto alla sfera del global business - anche se con riflessi simbolici elevati.

Trump schiera l'America dalla parte di chi ritiene che si possano continuare a fare ottimi affari e "crescita" senza ossequiare i riti religiosi che da decenni i governi di tutti i paesi impongono all'opinione pubblica per fargli credere che esiste una loro "sensibilità ambientale" che possa coniugare la globalizzazione sfrenata delle abitudini di vita e la difesa degli ecosistemi, dall'Amazzonia al Mar della Cina, dall'Artico all'Antartide.

COP21 ci aveva regalato l'illusione che le energie verdi possano bastare a risolvere i problemi e a contenere il surriscaldamento entro i prossimi cinquanta anni, mentre il consumo di acqua aria e terra per globalizzare i modelli di sviluppo e di vita della gente prosegue a ritmi sfrenati.

Trump, da buon biscazziere, ha deciso di fregarsene, perchè lui, al pari dei governanti degli altri paesi firmatari di COP21, ha il problema di far credere subito agli americani di essere tornati "great again" e si preoccuperà del futuro della Terra solo al termine del suo secondo (per ora improbabile) mandato, come ha fatto del resto anche Obama. Al momento attuale si fida del suo fido Scott Pruitt che gli ha rivelato via Twitter che la teoria del surriscaldamento è una bufala inventata dalla Merkel.

D'altra parte era evidente che COP21 era un megashow di compromessi geopolitici, perchè dichiararsi d'accordo era abbastanza facile e conveniente, ma stracciare gli accordi é ancora più semplice e profittevole, come dimostra il gesto del presidente USA.

A quali conseguenze andrà incontro l'America di Trump per aver disdettato gli impegni presi? Nessuna, a meno che Papa Francesco invochi e scateni con successo sugli Stati Uniti le sciagure bibliche che si abbatterono sull'Egitto dei faraoni. Sarebbe un altro segno che la questione Terra resta confinata nella sfera delle credenze religiose, piuttosto che in quella delle azioni umane consapevoli.

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04/06/2017Perchè i servizi di sicurezza non hanno fermato i terroristi a Londra ?

london-bridge-attack

http://www.independent.co.uk/news/uk/london-bridge-live-latest-updates-news-van-hits-pedestrians-reports-what-is-happening-a7771606.html

Dopo l'attacco a Westminster e a pochi giorni dalla strage di Manchester, i servizi di sicurezza inglesi non sono riusciti a prevenire l'assalto di tre terroristi sul London Bridge, nel cuore turistico della capitale, alla vigilia delle elezioni.

La terribile e amara considerazione è che Scotland Yard e i servizi segreti brancolano nel buio e, ancora peggio, credono di avere la situazione sotto controllo, altrimenti non avrebbero abbassato il livello di allarme come invece hanno fatto nei giorni scorsi.

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04/06/2017I terroristi hanno nuovi strateghi: gli imbecilli

Qualcuno grida "una bomba" in mezzo a diecimila tifosi che in piazza San Carlo a Torino guardano la finale di Champion League. Il panico, il fuggi-fuggi, corpi schiacciati, bottiglie di vetro che si frantumano, millecinquecento feriti. Poi si scopre che è stata "la bravata" di un gruppo di "imbecilli".
Finora si pensava che per diventare terrorista fosse necessario essere un musulmano fanatico, un foreign fighter o un lupo solitario, avere un "percorso di radicalizzazione" e una meticolosa preparazione.
Dopo la tragedia di Torino scopriamo che basta essere un imbecille per provocare una strage.

I terroristi dell'Isis finora non ci avevano ancora pensato: adesso sanno che camuffandosi da imbecilli potranno scatenare i loro attacchi mortali in uno stadio di calcio o in un raduno rock, armati soltanto di tanta, cinica stupidità. 

La coincidenza con il terribile attacco del London Bridge è davvero inquietante.

/post/i-terroristi-hanno-nuovi-strateghi-gli-imbecilli
07/06/2017Attacco ISIS a Teheran, esplode la guerra del Golfo Persico

Con un sincronismo perfetto dopo l'assedio dell'Arabia Saudita al Qatar, l'ISIS attacca il mausoleo di Khomeini e il Parlamento iraniano a Teheran.

Decine di vittime e ostaggi. Un atto gravissimo che farà esplodere la già precaria situazione del Golfo persico.

/post/attacco-isis-a-teheran
08/06/2017Quattro schiaffoni a Donald Trump

In un solo giorno il Presidente USA riceve quattro schiaffoni su altrettante questioni di vitale importanza:


1) l'ex capo FBI Comey rivela che Trump gli chiese di NON indagare sul suo principale consigliere Flynn (poi costretto alle dimissioni);

2) il parlamento della Corea del Sud ha approvato la richiesta di ritiro dei missili americani THAAD, schierati in funzione anti-Nord sul suo territorio;

3) il dittatore di Pyongyang, Kim Yong-un lancia una scarica di missili balistici capaci di colpire le navi da guerra USA al largo della penisola coreana;

4) l'ISIS, su ordine dell'Arabia Saudita, attacca due luoghi simbolo dell'Iran - Parlamento e mausoleo di Khomeini - provocando morti e feriti e dimostrando che il terrorismo, che Trump dichiara di combattere, in realtà è schierato con il suo amico-alleato saudita.

/post/quattro-schiaffoni-a-donald-trump
09/06/2017Bye Bye May

La Gran Bretagna ha un Parlamento "appeso", dopo le elezioni convocate e perse da Theresa May.

Non c'è una chiara maggioranza, il leader laburista Corbyn, dato per spacciato fino a qualche settimana fa e uscito dalle urne come vincitore morale, potrebbe addirittura diventare primo ministro di un governo di coalizione.

E' l'ennesima riprova che i ceti politici, di qualsiasi schieramento, dell'Europa sono in crisi e che vittorie o sconfitte elettorali rappresentano momenti erratici di percorsi senza strategie e futuro.

Cos'è un Parlamento "impiccato" ?

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10/06/2017Sarà Pisapia il nuovo maggiordomo di Renzi?

L'aspetto più incredibile e rivelatore dei retroscena del farsesco accordo per la nuova legge elettorale non sono le modalità del fallimento, franchi tiratori e lingue biforcute, ma il modo stizzito e repentino con cui Renzi ha annunciato che l'Italia non merita una legge elettorale dignitosa e che lui (non Mattarella) non scioglierà le Camere per votare a ottobre ma aspetterà la fine naturale della legislatura (febbraio 2018) e che, udite udite, il suo prossimo maggiordomo dovrà essere Giuliano Pisapia, in sostituzione del licenziato Alfano.

Pisapia non è stato nemmeno avvertito di essere stato imbarcato da Renzi per le prossime elezioni, e ha timidamente fatto presente che il posto di lavoro gli interessa purché sia un contratto a tempo indeterminato e non a voucher, come Renzi vorrebbe.
Perchè anche le pietre hanno capito che a Renzi interessa un patto con Berlusconi, ma che per poterlo concludere ha bisogno di vincere le elezioni, con qualsiasi mezzo, purché sia opaco e non vincolante.

Un accordo elettorale Renzi- Pisapia, propugnato e pianificato da un ampio schieramento di interessi politici a cominciare dal gruppo De Benedetti e con la benedizione di Napolitano, ha senso però solo se l'ex sindaco di Milano si porta dietro gli ex di Bersani e D'Alema, cioè un pugno nello stomaco per Renzi, e se gli vengono garantiti un sufficiente numero di parlamentari.

Avendo ormai conosciuto la spregiudicatezza del bullo fiorentino, c'è da scommettere che farà un grosso sforzo per ingoiare il rospo - voto a marzo 2018 e coalizione con i rottamati - pur di vincere le elezioni, per vomitarlo subito dopo e fare un accordo con un altro maggiordomo designato da Berlusconi.
Questa è la "svolta" di Renzi.

PS: Dimenticavo Gentiloni, al quale Renzi non ha fatto sconti quanto a umiliazioni. Pochi giorni fa gli aveva dato il benservito, senza nemmeno ringraziarlo per avergli tenuta calda la poltrona, ora ha dovuto richiamarlo in servizio, purchè non gli venga in mente di rimanerci anche dopo le prossime elezioni,

/post/pisapia-nuovo-maggiordomo-di-renzi
11/06/2017Guardiola allenatore dell'indipendenza catalana nel referendum 1 ottobre

Se un personaggio sportivo amato e vincente come Pep Guardiola scende in campo nel referendum per l'indipendenza della Catalogna la partita diventa spettacolare e avvincente.

il manifesto di Pep Guardiola

L’UNICA RESPOSTA POSSIBLE: VOTAR Avui som aquí per deixar ben clar que el proper en un referèndum per decidir el nostre futur. Votarem encara que l’Estat espanyol no ho vulgui. Ho hem intentat acordar fins a 18 vegades i la resposta sempre ha estat No, ignorant el suport del 80% de la població i menyspreant la rotunda majoria amb què compta al Parlament. No tenim cap altra sortida. L’única resposta possible és votar. Els catalans avui som víctimes d’un Estat que ha posat en marxa una persecució política impròpia d’una democràcia a l’Europa del segle XXI. Un ministre de l’interior que conspira per destruir la sanitat, unitats de policia política que elaboren proves falses contra els nostres governants, inhabilitació i persecució judicial contra el president de la Generalitat per posar urnes. Tots sabem dels intents per acabar amb el model d’escola catalana, pilar de la cohesió social. I del bloqueig de les inversions a les nostres infraestructures com els ports, l’aeroport o els trens. Avui l’estat espanyol persegueix fins i tot el debat polític. Una amenaça que es fa extensiva a tots els demòcrates: al govern, al Parlament, a la seva presidència i la seva mesa. Fins i tot, a la funció pública i als nostres empresaris, que es veuen pressionats per la fiscalia i la policia judicial. És inèdit i democràticament insostenible. Aquest escàndol polític només es capgira amb més democràcia. Per això demanem a la comunitat internacional que ens ajudi. Apel.lem a tots els demòcrates d’Europa i del món a fer -nos costat en la defensa dels drets avui amenaçats a Catalunya, com el dret a la llibertat d’expressió política i el dret a vot. A fer front als abusos d’un estat autoritari. Els catalans votarem aquest 1 d’octubre i quan el govern de Catalunya compleixi amb el mandat democràtic no estarà sol. A més de la majoria democràtica del Parlament, el govern ha de saber que tots i cadascú de nosaltres estarem al seu costat. Ara que la veu de la democràcia vol ser segrestada, més que mai acudirem a les urnes i defensarem amb totes les nostres forces la democràcia i els nostres representants. Hi estem compromesos. No fallarem.

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13/06/2017Il trionfo della democrazia senza popolo di Macron

Democrazia senza popolo è il titolo di un saggio di Carlo Galli (Democrazia senza popolo, Feltrinelli, Milano 2017) di cui si può leggere una recensione su https://www.pandorarivista.it/articoli/democrazia-senza-popolo-carlo-galli.

La vittoria di Macron in Francia, prima nel voto presidenziale e poi in quello legislativo, è una conferma strabiliante delle tesi di Galli.

Macron è riuscito in poco più di un mese a concentrare nelle sue mani un potere enorme con un consenso elettorale effettivo inferiore al 25% degli aventi diritto. Come è potuto accadere? e l'esperimento francese cosa rappresenta nelle strategie dei tecnocrati e oligarchi europei ? il modello Macron è esportabile in Italia?

/post/trionfo-democrazia-senza-popolo-di-macron
15/06/2017Il rogo di Grenfell Tower e la trappola sociale

Non si saprà mai quanti e chi sono i morti nel rogo della Grenfell Tower, un "grattacielo" popolare di Londra che è diventato la tragica metafora di una condizione sociale nella metropoli-simbolo delle disuguaglianze sociali.

Grenfell Tower in linea d'aria è a meno di 2 chilometri da Hyde Park; non è in una periferia degradata ed esclusa, anche se i piani urbanistici della metà del secolo scorso non prevedevano l'invasione di sceicchi arabi e magnati russi nella capitale inglese.
Per abitare in uno dei 127 appartamenti dello scatolone di cemento costruito nella seconda metà del secolo scorso dovevi appartenere a quella parte di popolazione che un tempo si sarebbe definita l'utenza principale dello stato sociale: lavoratori locali e immigrazione regolare, aspiranti al benessere, attratti dalla promessa di partecipare alla distribuzione della ricchezza.

Grenfell Tower oggi è il simbolo di una infernale trappola sociale prima ancora che fisica, delle disuguaglianze globali, della impossibilità di garantire la sicurezza per chi non ha i soldi o perchè qualcuno li ha utilizzati per affari propri.

Nel 2016 sarebbero stati fatti lavori di manutenzione per 16 milioni di sterline, spesi per fare rivestimenti interni altamente infiammabili anzichè verificare e aggiornare il sistema antincendio.

Si è rifatta solo la "facciata", perchè questo impone lo status delle abitazioni di Londra, tra le più costose del mondo, anzichè pensare alla sicurezza. Molti dei morti di Grenfell Tower resteranno sconosciuti non solo perchè il fuoco ne ha cancellato le sembianze e gli indizi, ma soprattutto perché in quegli appartamenti c'era una popolazione non censita, in aggiunta o in sostituzione di quella ufficiale, che è un'altra delle caratteristiche delle metropoli globalizzate.

/post/grenfell-tower-e-trappola-sociale
20/06/2017Donald Trump non ha salvato il giovane Otto Warmbier

All'inizio dell'anno elettorale 2016, che per Donald Trump avrebbe scandito la sua marcia trionfale verso la Casa Bianca, il giovane Otto Warmbier veniva arrestato nella Corea del Nord al termine di un viaggio turistico organizzato.

Il giovane americano era la vittima inconsapevole delle tecniche "diplomatiche" del regime nordcoreano. Il suo corpo moribondo è stato riconsegnato alla famiglia negli USA pochi giorni fa, prima di morire.

Gli aguzzini di Kim Jong-Un hanno cercato di strappargli una "confessione", Otto Warmbier non aveva nulla da confessare ma solo la propria dignità da difendere, e per questo è stato ridotto in coma.

Le immagini e la storia di Otto Warmbier sono una ferita grande nel corpo di quell'America a cui Trump, illudendola, aveva promesso di farla tornare "great again".

http://edition.cnn.com/2017/06/19/politics/otto-warmbier-dies/index.html

/post/donald-trump-non-ha-salvato-il-giovane-otto-warmbier
24/06/2017Pioggia di soldi su banche venete e Fabio Fazio

Mentre l'Italia è stretta nella morsa del caldo torrido e della siccità, piovono soldi pubblici sulle banche venete e sul conduttore di "Che tempo che fa" Fabio Fazio.


La siccità è una calamità naturale, come le alluvioni e i terremoti, e per limitarne i danni è necessario fare prevenzione, investire per le reti idriche e per un consumo più razionale di una risorsa sempre più scarsa (oltre che fare davvero qualcosa per combattere il surriscaldamento globale). Ma i soldi e la volontà politica non ci sono, anzi, la siccità serve a qualcuno per riproporre la falsa soluzione della privatizzazione della gestione delle acque, respinta da un referendum che secondo le amministrazioni locali e il governo sarebbe ormai sorpassato.


Il denaro che il governo dice di non avere per ammodernare le reti idriche e gli invasi sono invece piovuti miracolosamente per le due banche venete in crisi: 11 miliardi prelevati dai cittadini contribuenti e regalati ai protagonisti dell'ennesimo dissesto politico-finaziario, in un gioco delle parti tra governo italiano (prima Renzi poi Gentiloni, cioè Renzi) e le "istituzioni di Vigilanza" (prima la Banca d'Italia di Draghi e poi la BCE di Draghi).
La beffa ulteriore è che gli italiani pagano miliardi per acquisire la bad bank creata per metterci i crediti avariati delle due venete, mentre Intesa Sanpaolo si compra la parte buona sborsando solo un euro. Un'operazione del genere di norma viene chiamata truffa.

Ci mancava solo Fabio Fazio a far arrabbiare ancora di più gli italiani in questo inizio d'estate torrido. La RAI gli ha rinnovato il contratto di lavoro per la cifra di 11 milioni di euro in quattro anni, in barba alla legge sul tetto degli stipendi.
Quando accenderemo il televisore e vedremo la faccia di Fazio non potremo non pensare agli undici milioni di stipendio pagati con la nostra bolletta della luce e dovremo cambiare immediatamente canale per evitare di lanciare qualche oggetto contro lo schermo.

/post/pioggia-di-soldi-su-banche-venete-e-fabio-fazio
27/06/2017Il Renzi scaricato

Questa volta Renzi non ha più colpe di quelle già note, anzi fa sinceramente pena l'attacco concentrico che si è scatenato contro di lui dopo la disfatta delle elezioni comunali.


Tutti a criticarlo, dopo aver osannato il suo ritorno neanche due mesi fa, con le finte primarie e il finto congresso. La sconfitta di Genova e di quasi tutti gli altri ballottaggi è di tutto il PD e di quella parte dell'establishment (Scalfari-Draghi-Napolitano in testa) che avevano scommesso sul ritorno di un Renzi rivisto e corretto per riprendersi dagli incubi provocati da Grillo &C, anzichè avviare subito la necessaria riflessione ora invocata da tutti.

Cosa pensavano che potesse fare Matteo ? oltre ai soliti tatticismi arroganti e antipatici, ammiccando a Berlusconi mentre chiedeva l'alleanza di Pisapia, proponeva una legge elettorale per disfarla subito dopo, facendo finta di sostenere Gentiloni per cuocerlo al punto giusto.
Renzi ha fatto il Renzi, mentre tutti gli altri notabili del PD si erano illusi che avesse imparato la lezione, ammorbidito i toni, e soprattutto di poterlo ancora utilizzare e di poter rinviare i conti campando all'ombra del governo e dell'effetto Macron.


Ora la crisi del progetto tecnocratico italiano è più grave di qualche mese fa, perchè è ridicolo oltre che rischioso scaricare subito Renzi dopo averlo riportato in auge. Faranno un congresso straordinario? oppure si stringeranno attorno a Gentiloni ? o infine cercheranno la soluzione francese, sfasciando il PD per costruire un personaggio Calenda-Macron?.
E' come se l'orologio fosse ritornato al 5 dicembre 2016, ma con un Berlusconi redivivo e 20 miliardi di debiti regalati alle banche in più. Le macerie del terremoto politico non le ha rimosse ancora nessuno, come quelle di Amatrice.

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01/07/2017Lo sguardo di Charlie Gard sulla vita

Ragionare sul confine tra la vita e la morte di un ammalato è difficilissimo, rischioso, lacerante; se poi il soggetto è un neonato di 10 mesi, dalle sembianze in apparenza "normali" - se si esclude un tubo che affonda nel visino e fili elettrici che ne avvolgono il corpicino - ogni ragionamento è impossibile e straziante.


La vicenda del piccolo Charlie Gard ha capovolto tutti i dibattiti degli ultimi anni di cronaca, quelli in cui c'era una malato terminale che voleva morire (anche per volontà dei genitori) e i medici che si ostinavano a tenerlo in vita, una vita apparente e azzerata, ottenuta solo con macchinari che si sostituivano al corpo del malato.


Invece per Charlie Gard i medici hanno deciso che tenerlo in vita non ha senso, che la sua malattia è inguaribile e perciò, contro il volere e la speranza dei genitori, hanno deciso di staccare la spina.
Milioni di genitori si sono immedesimati nella storia del piccolo Charlie e hanno giudicato crudele e inconcepibile la sentenza dei medici del Great Ormond Street Hospital. Hanno tantissime ragioni che devono essere ascoltate e rispettate.
La mia opinione, al confine buio tra speranza e realtà, tra fede e ragione, tra amore e verità, questa volta si schiera dalla parte dei medici che hanno motivato la scelta di chiudere lo sguardo di Charlie Gard sulla vita. Non ne sono certo, ma.


Un articolo di Giuseppe Remuzzi sul Corriere della Sera


Una sentenza di buonsenso e compassione per chi non ha neppure la speranza


Ecco perché ai genitori non è stato permesso di portare Charlie negli Usa. Fare il medico è rianimare ma anche saper sospendere le cure quando sono inutili
http://www.corriere.it/esteri/17_luglio_01/sentenza-buonsenso-6eb44e4e-5dd1-11e7-a3ba-28ae329eb765.shtml

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04/07/2017I veri populisti

Juncker presidente della Commissione europea definisce "ridicoli" i membri del parlamento europeo perché non si degnano di andarlo ad ascoltare quando lui partecipa alle rare sedute del parlamento. Il Tajani italiano rimprovera "moderi i termini" rivolto a Juncker, che termina il suo solitario intervento al grido di Viva l'Italia, minacciata dai carri armati di Austria-ungaria ai confini del Brennero. 

Napoleone Macron chiude le frontiere già chiuse, Minniti l'Africano chiude medici senza frontiere, Renzi cerca qualcosa da chiudere per non essere da meno.

Di fronte a leader populisti di questa levatura, Grillo e Salvini sono dei principianti.

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05/07/2017La Corea del Nord può arrivare in California

All'inizio sembrava la solita sparata missilistica di Kim Jong-un a cui Donald Trump aveva twittato con la solita frettolosa sufficienza: "quel tizio non ha niente di meglio da fare nella vita".

Tra i due pazzi più pazzi del mondo, per ora il più furbo è il pazzo nordcoreano, mentre quello americano fa la figura di chi abbaia ma non morde.

Il riuscito lancio del primo missile ICBM di Kim Jong-un segna un punto di svolta senza precedenti di un lungo confronto politico militare e rompe un precario equilibrio di cui è difficile immaginare gli sviluppi.

La Corea del Nord è in grado di lanciare un missile a testata nucleare che - teoricamente - potrebbe raggiungere la costa della California, ma prima ancora può raggiungere due alleati fondamentali degli USA in Asia, la Corea del Sud e il Giappone.

Il successo di Kim Jong-un è innegabile come altrettanto evidente è il fallimento della strategia diplomatica-militare di Donald Trump e del suo segretario petroliere Tillerson. Fare pressioni sulla Cina affinchè convincesse con le buone o le cattive Pyongyang a recedere dai test militari si è rivelata per Trump una strategia perdente ed umiliante.

La Cina non aveva alcun interesse, e ora meno di prima, a fermare la Corea del Nord per fare un piacere agli USA, e Trump ha le mani legate perchè non ha vere opzioni per uscire dall'angolo.

Un attacco militare avrebbe conseguenze imprevedibili e disastrose perchè Seoul e forse anche Tokio pagherebbero con vittime e danni enormi la rappresaglia nordcoreana, e la Cina sarebbe l'unica a guadagnarne nel lungo periodo.

Sedersi al tavolo delle trattative sarebbe comunque una presa d'atto di debolezza da parte di Trump perché il prezzo di un accordo dopo il test missilistico sarebbe dettato da Kim Jong-un da una posizione di forza.

Tentare di eliminare fisicamente il dittatore nordcoreano è roba da film di Hollywood e porta dritti all'ipotesi 1, e chiedere alla Cina di rovesciarlo significherebbe dare un ulteriore vantaggio alle mire espansionistiche di Xi Jinping.

Trump è in un angolo e dovrebbe chiedersi se non gli convenga di trovarsi qualcosa di meglio da fare nella vita che non sia il Presidente degli Stati Uniti d'America.

https://www.menoopiu.it/post/2017/04/29/propagande-di-guerra1

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08/07/2017"bacio bacio" al G20

Al G20 di Amburgo assediata da manifestanti e polizia va in scena l'incontro amoroso tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Una beffarda sceneggiata, con contorno di spartizione della Siria, preparata da tempo per dare un palcoscenico globale alla verità di Trump sugli "aiutini" ricevuti dalla Russia per farlo diventare presidente degli Stati Uniti.

"Vlady, dimmi la verità, sei stato tu ad hackerare le elezioni presidenziali ?", " No Donald, ti giuro che non sono stato io, come avrei potuto farti una cosa del genere !"

Gli altri 18, con relative consorti, erano tutti attorno ad incitarli. Grazie a loro, il noiosissimo ed inconcludente G20, sfilata mondana del Potere e oltraggio alla dignità dell'umanità sofferente, ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso.
/post/bacio-bacio-al-g20
09/07/2017Previsioni meteo per domani, continua il caldo torrido degli ultimi 30 anni

Questa notte a Roma non si è dormito, e non solo per colpa del gran caldo ma per l'odore acre del fumo degli incendi che da giorni si sviluppano ovunque ci siano sterpaglie o rifiuti, condizioni entrambe normali, e che ristagna nelle ore notturne come una nebbiolina invernale.

Nel tentativo vano di riprendere sonno, come non pensare alle sventure previste dai predicatori del global warming, proprio oggi che al G20 hanno ribadito che l'impegno continuerà ma senza gli USA, cioè il maggior azionista della fabbrica di surriscaldamento mondiale. E chi ci garantisce che tra qualche mese o qualche anno qualcun altro, chiamasi Cina India o Brasile, non si tirerà indietro dagli impegni - pur blandi - già presi ?
Sarebbe necessario considerare la lotta ai gas serra alla stregua di quella contro il terrorismo: se un governo non partecipa, o addirittura diffonde la fede nel modello energetico che provoca l'aumento della CO2, andrebbe inserito in una lista di "stati canaglia" con sanzioni e messo al bando internazionale. I terroristi uccidono e distruggono, minacciano l'esistenza stessa della civiltà e delle generazioni future, così come il global warming ...

Che idee balorde provoca il caldo di una notte di mezza estate di fuoco !

Piuttosto che stare ad illudersi di G20 e COP21, l'unica speranza sarebbero le previsioni del tempo, con l'annuncio di qualche temporale che rinfresca e spegne i focolai, un brusco cambiamento climatico, un'irruzione di aria umida e fresca, un'inversione di tendenza, una decrescita delle isobare e magari anche dei consumi, delle sovraproduzioni, dei debiti ...

Consoliamoci, non è colpa solo della Raggi se a Roma fa caldo e non piove. In queste ore non se la passano meglio a Los Angeles, e se siete accaldati non guardate questo sconsolante video della NASA.

https://svs.gsfc.nasa.gov/vis/a000000/a004500/a004546/gistemp2016_5year_full_record_celsius_1080p.mp4

/post/previsioni-meteo-per-domani-continua-il-caldo-torrido-degli-ultimi-30-anni
13/07/2017Le bugie di Trump diventano grottesche

"Hello dad, I have a good news for you. A Russian friend has promised to give us secret emails from Clinton staff. I love it"

Donald Trump (padre) dichiara che non sapeva nulla degli incontri che suo figlio Donald Jr., suo genero Kushner (marito della figlia Ivanka) e il suo principale consigliere Manafort avevano avuto con esponenti russi che promettevano un "aiuto" nella campagna elettorale del 2016.

Si tratta di una bugia clamorosa e di un arrogante insulto all'intelligenza. Per molto meno un normale cittadino viene incriminato o messo al bando dalla comunità.

Ovviamente  l'FBI e la NSA possiedono numerose registrazioni dei colloqui tra Donald Junior e Donald Senior in cui il primo mette al corrente il secondo sugli sviluppi degli incontri con i Russi.

https://www.nytimes.com/2017/07/12/us/politics/trump-russia-election-meeting.html

 https://www.nytimes.com/2017/07/11/opinion/donald-trump-jr.html

/post/le-bugie-di-trump-diventano-grottesche
13/07/2017Liu Xiaobo "scarcerato" dopo essere stato ucciso in cella

13-07-2017 Liu Xiaobo è morto nelle carceri del regime di Xi Jinping 

Le ultime parole di speranza sono state per sua moglie Liu Xia, compagna di una vita di battaglie, anch'essa detenuta per le proprie idee.

I medici dell'ospedale hanno confermato che Liu Xiaobo era stato ricoverato in condizioni ormai terminali e che praticamente era già morto in carcere. La stampa di regime oscura la notizia della morte di Liu Xiaobo.

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Liu Xiaobo, intellettuale dissidente cinese, protagonista del movimento "Charta 08" e Premio Nobel per la Pace nel 2010, in carcere dal 2008 per le sue idee critiche verso il regime, è stato "scarcerato" perchè gravemente ammalato di cancro.


In realtà non si tratta di un gesto umanitario ma solo di un calcolo propagandistico, per evitare una morte in carcere che avrebbe danneggiato ancor di più l'immagine del regime di Xi Jinping.

E' un epilogo simile alla morte di Otto Warmbier, fatto uscire dalle galere del dittatore nordcoreano quando era ormai moribondo.

Chi è Liu Xiaobo

https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/2010/xiaobo-lecture.html

/post/liu-xiaobo-scarcerato-dopo-essere-stato-ucciso-in-cella
15/07/2017Ora bisogna liberare LIU XIA

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28/07/2017Macron toglie il velo all'ipocrisia europeista

Napoleone Macron nel giro di pochi giorni ha mandato tre schiaffoni all'Italia di Renzi-Gentiloni.

Prima ha negato i porti francesi per l'approdo delle navi cariche di migranti, alla faccia della "fraternité", applicando l'accordo voluto da Renzi sul "portarli tutti in Italia"; poi ha concesso ai due litiganti libici, Sarraj e Haftar, quello che l'Italia non era riuscita a dare, cioè armi e mazzette nelle quantità richieste; infine ha comprato con i soldi dello Stato i cantieri navali STX per impedire alla Fincantieri italiana di diventarne proprietaria di maggioranza, alla faccia delle norme europee sulla concorrenza e sui limiti agli interventi nazionali.
I partiti politici italiani hanno gridato allo scandalo, si sono indignati pubblicamente e perfino Alfano ha espresso un velato dissenso da Macron; a qualcuno comincia a venire il dubbio che "la giovane speranza d'Europa" altro non sia che una riedizione della tradizione sciovinista francese, che punta a massimizzare i propri interessi a scapito degli altri paesi.
Anche le decantate capacità tecniche e gestionali dell'ex studente della École nationale d'administration si appannano sotto l'effetto delle dimissioni di ministri scelti frettolosamente e di quelle del capo delle forze armate, con un calo di popolarità che si accoppia alla constatazione che il nuovo Bonaparte è stato eletto con meno del 25% dei cittadini aventi diritto.
La realtà è che Macron ha capito ed esplicitato prima degli altri quello che è lo stato attuale dell'Unione Europea e in particolare dell'area Euro: un sistema di gioco a somma zero, dove i guadagni di uno corrispondono alle perdite di qualcun altro. Fino ad oggi in questo sistema era stata la Germania a beneficiare delle perdite altrui, ora la Francia di Macron cerca di riequilibrare i giochi a scapito soprattutto dell'Italia.
Va dato atto al presidente francese di aver iniziato a rimuovere il velo all'ipocrisia dei tecnocrati di Bruxelles e Francoforte, che continuano a propinare l'immagine di una unione europea che giova agli interessi di tutti e di tutto.
Macron sarà presto emulato da tutti gli altri governanti, in una corsa centrifuga sempre più accelerata.
E' una anticipazione di quello che sarà l'Europa a "due velocita'", che inizierà a prendere forma dopo il voto tedesco di settembre. E quando si voterà in Italia nel marzo del 2018 probabilmente i giochi saranno già fatti.

/post/macron-toglie-il-velo-all-ipocrisia-europeista
30/07/2017Il VENEZUELA nel club delle dittature

Il voto farsa per eleggere una farsesca Assemblea Costituente segna l'inizio ufficiale, la data commemorativa, della Dittatura in Venezuela.

Il colpo di mano di Nicolas Maduro avviene nella quasi totale indifferenza internazionale, mentre quel che rimane (fuori dal carcere) dell'opposizione tenterà di bloccare le strade della capitale Caracas sfidando il divieto governativo.

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http://www.thedailybeast.com/russia-gave-to-citgoand-citgo-gave-to-trump
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https://www.caracaschronicles.com/2017/07/28/nicolas-didnt-stop/
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https://www.economist.com/news/leaders/21725559-sanctions-should-target-officials-not-country-how-deal-venezuela
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http://www.businessinsider.com/humanitarian-economic-political-effect-of-us-sanction-on-venezuela-oil-2017-7?IR=T
Venezuela sends an average of 700,000 barrels of oil a day to the US — about half of Venezuela's exports and about 10% of US imports. Much of it is bought by Citgo, Pdvsa's US-based refiner and retailer, which employs about 46,000 people in the US. Venezuela has also been a major supplier to Phillips 66, Valero Energy, and Chevron.
"The move will likely cripple PDVSA-owned Citgo, which would be forced to buy higher-priced crude on the spot market for its refineries," Joe McMonigle, an oil analyst and former Energy Department chief of staff under George W. Bush, said in a note Tuesday. "But US refiners, who oppose the sanctions, would also be impacted as it would force Gulf refiners to find replacements for heavier grades of Venezuelan crude."
US fuel prices would probably rise, Monaldi writes, though supply would likely come from elsewhere. Venezuela could find other buyers for some of the oil shunned by the US, but cutting into Venezuela's supply of gasoline and other refined products, much of which it gets from the US, would create problems for its struggling economy. Pdvsa's current financial and production shortcomings would also be intensified.
Oil accounts for about 95% of Venezuela's export revenue. While about half of Venezuela's exports go to the US, about 40% goes to Chinese and Russian firms to pay outstanding debts.
So eliminating all exports to the US would cut Venezuelan government income by 75%, according to Angel Alvarado, an opposition congressman and member of the legislative economic commission. That would hinder the government's ability to purchase imports like food and medicine — goods that already very hard to get for many Venezuelans.
/post/venezuela-nel-club-delle-dittature
31/07/2017L'acqua come i debiti

Una strana analogia mi è venuta in mente ascoltando le trionfali dichiarazioni governative (compreso Renzi che si è affrettato a prendersi tutto il merito) sulle nuove stime di crescita del PIL italiano da parte del FMI, aumentate da 0,9 a 1,3%.

Per coincidenza negli stessi giorni è esplosa la polemica sull'acqua di Roma, prelevata in parte dal lago di Bracciano e che prima di arrivare negli appartamenti della capitale si disperde per oltre il 45%.

Per far arrivare un litro di preziosissima acqua al rubinetto è necessario prelevarne quasi due all'origine, così come per far crescere il PIL del 1,3% è necessario aumentare il debito pubblico del 2,6%.

Lo spreco dell'acqua dispersa nelle condutture colabrodo è uno scandalo evidente, mentre lo spreco di denaro pubblico - sotto forma di spesa inefficiente, assistenzialismo clientelare, corruzione, privilegi ecc - lungo il percorso del sistema economico e finanziario viene rivendicato come un successo.

E c'è chi chiede di "aumentare ancora di più il debito per far crescere l'economia".

L'analogia tra acqua e debiti non si limita alla dispersione lungo il percorso ma riguarda anche l'utilizzo della materia prima, acqua e denaro, cioè il modello economico di produzione e consumo, sostenuto dal mito della "crescita" e del progresso basato sui debiti.

I debiti, come l'acqua, andrebbero utilizzati con oculatezza e responsabilità e non come fanno i politici e i banchieri che ne incentivano lo spreco oggi a scapito delle generazioni di domani.

Un recente articolo di Satyajit Das su The Indipendent ne mette a fuoco le caratteristiche.

Despite appearances, the idea of social progress is a myth

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04/08/2017Come Virginia Raggi farà perdere le prossime elezioni ai 5Stelle

La sindaca di Roma Virginia Raggi sarà la protagonista degli spot elettorali più efficaci della prossima campagna elettorale. Matteo Renzi non poteva aspettarsi miglior regalo per cercare di realizzare la sua strategia di ritorno al Potere.

E' stato un anno di "giostra continua" per la giunta Cinque Stelle di Roma, assessori e manager che escono ed entrano, inchieste giudiziarie e giornalistiche, errori confessati e promesse non (ancora) mantenute.

Beppe Grillo e Davide Casaleggio sono davvero rincitrulliti a tal punto da non capire che la Raggi non è in grado di gestire la complessa e drammatica situazione romana, oppure sono prigionieri delle scelte sbagliate di otto mesi fa, quando potevano scaricare la sindaca  pagando un prezzo molto minore di quello che dovranno subire alla vigilia delle prossime elezioni nazionali?

I due strateghi del M5S, dopo lo scoppio dello scandalo Marra e quando i dubbi iniziavano a diventare certezze, potevano dare una svolta, ammettere gli errori e cercare di cambiare il corso delle vicende.

Non lo fecero: erano convinti che si sarebbe andati al voto anticipato entro giugno e che le dimissioni della Raggi avrebbero rappresentato un fardello troppo grande da sopportare a distanza così ravvicinata. Meglio tirare a campare e regolare i conti dopo, sperando che la situazione non peggiorasse.

Il calcolo si é rivelato sbagliato, perché Renzi non é riuscito a far cadere Gentiloni e nel frattempo i problemi di Roma si sono aggravati, fino al caos di questo agosto torrido, con le cronache che ripropongono scontri e dimissioni, la Raggi che sfodera un decisionismo imbarazzante mentre quasi tutto gli brucia attorno.

E questo è soltanto l'anticipo di quello che accadrà mano a mano che si avvicinerà l'inizio ufficiale della campagna elettorale. 

Non è necessario essere grandi strateghi della politica per immaginare la scena dei prossimi mesi.

1) La situazione di degrado e paralisi di Roma non migliorerà. La pur sacrosanta constatazione che in poco tempo non si risana una situazione ventennale di debiti e corruzione sarà sempre meno proponibile di fronte all'opinione pubblica, che in massa aveva sperato nel voto di cambiamento del 2016.

2) Le prossime elezioni di marzo 2018, stante la legge elettorale attuale a carattere proporzionale, saranno vinte da chi riuscirà a piazzarsi come primo partito in termini di voti. Se i CinqueStelle prendono un voto in più del PD o di Forza Italia, potranno dire di aver vinto, anche se non potranno fare alcuna alleanza di governo. Renzi sarebbe costretto a fare l'inciucio con Berlusconi e questo basterebbe a Grillo per cantare vittoria e fare un'opposizione ancora più dura. 

Ma se Renzi dovesse prendere più voti di Grillo lo scenario sarebbe diverso, perché potrebbe presentarsi lui come il vincitore legittimato dal popolo anche nel caso probabile che utilizzi i voti per fare un governo con Berlusconi, nel qual caso non sarebbe visto come un inciucio ma come il male minore e necessario per dare un governo all'Italia.

3) Tutto si gioca su un pugno di voti in più o in meno ed è per questo che la situazione di Roma diventa l'ago della bilancia, perché in grado di spostare centinaia di migliaia di voti decisivi. Se i CinqueStelle arrivano ad un mese dal voto con la sindaca Raggi ancora sotto assedio, sia mediatico che giudiziario e magari anche sociale, per Renzi la vittoria è assicurata. Basterà sommare agli errori della Raggi qualche iniziativa eclatante, come ad esempio gli scioperi dei trasporti, l'immondizia sui marciapiedi, qualche altro assessore o dirigente dimissionario o indagato ecc ecc.

Forse ormai i 5S non hanno più tempo per liberarsi di Virginia Raggi e delle conseguenze che si preannunciano, ma non sarebbe tardi invece per iniziare una seria riflessione sui limiti dell'esperienza romana che al di là di tutto non sono imputabili solo alla sindaca bensì ad una mancanza di idee su un problema che riguarda l'intera nazione: come si fa a governare la cosa pubblica al Campidoglio o a Palazzo Chigi quando si è sommersi dai debiti e con una rete vasta ed invisibile di corruzione ? Questa domanda, che non ha risposte facili e scontate, non dovrebbe essere elusa e soverchiata dagli slogan elettorali, ma posta al centro della riflessione della gente: più crescita uguale più debiti e quindi più tasse ? ma per far questo è necessario avere amici banchieri molto influenti, e se non li hai, come sta succedendo a Roma, chi ti permetterà di governare ?

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10/08/2017Nessuno vuole fermare davvero Trump e Kim Jong Un

Sembra che l'opinione pubblica occidentale consideri ineluttabile e quasi liberatoria una guerra Corea del Nord - USA. Probabilmente molti non la considerano neppure una vera guerra perchè durerebbe pochi giorni di "fire and fury", destinata a chiudersi con la sicura vittoria degli americani e la destituzione del dittatore coreano. Si tratta di una pericolosa illusione o di una gravissima forma di cecità collettiva.

Quanti utilizzatori di smartphone , elettrodomestici o automobili sanno che Samsung, LG, Kia ecc ecc sono sudcoreane? e quanti, sapendolo, pensano che tutto sommato una guerra da quelle parti eliminerebbe un po' di concorrenza e sovraproduzione ?

Gli unici che hanno davvero paura, ma non lo danno troppo a vedere, sono i sudcoreani e i giapponesi, entrambi a portata di tiro dei missili di Kim Jong Un e i primi addirittura a portata di cannone, migliaia di normalissimi cannoni schierati sul confine del 38° parallelo e in grado di fare "fire and fury" in direzione di Seoul.


La notte di San Lorenzo attorno all'isola di Guam che ospita la strategica base militare USA a sud del Giappone i quattro missili promessi da Kim Jong Un si camufferanno da stelle cadenti e tutt'intorno ci saranno altri missili, americani e giapponesi, a cercare di intercettarli prima che arrivino alla destinazione programmata che comunque è in mezzo al mare.
Se prima del 15 agosto non interviene un cambiamento, e non si vede quale potrebbe essere, il lancio dei missili nordcoreani e la contromossa americana saranno gli unici fatti diplomatici in grado di far capire al mondo quale sarà il vero finale.


Se i missili nordcoreani NON saranno intercettati dalle difese nippo-americane, Kim Jong Un potrà dire di aver vinto la mano di poker e alzerà la posta. Questo scenario convincerebbe ancora di più i generali dello staff di Trump della necessità di un attacco preventivo, del tipo "ora o mai più".
Se invece saranno fatti esplodere in aria, e molto distanti dall'ipotetico target, si apre la possibilità di un prolungamento della fase diplomatica alternata alle "sparate" dei due paranoidi.

La regia diplomatica affidata alla Cina, altro mistero della crisi coreana, dovrebbe dimostrare di avere davvero qualche probabilità di successo, altrimenti i missili continueranno a solcare il cielo sull'Oceano Pacifico e il piccolo laboratorio di guerra potrebbe diventare la grande fabbrica globale di distruzione e morte.

https://www.menoopiu.it/post/la-corea-del-nord-puo-arrivare-in-california

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https://www.menoopiu.it/post/trump-vs-kim-jong-un-guerra

https://www.menoopiu.it/post/chi-si-prendera-la-corea-del-nord

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14/08/2017La verità' per Giulio Regeni può attendere

Alfano si è stancato di non avere un ambasciatore in Egitto per colpa di quelli che chiedono sia fatta piena luce sul terribile omicidio di Giulio Regeni.

Il ministro degli esteri si è accorto che il regime egiziano continua a coprire mandanti ed esecutori, cioè se stesso, e nonostante le promesse di "collaborazione" i tempi delle indagini si allungano artatamente.

Ma d'altra parte al ministro degli esteri italiano, per conto del governo e di chi lo sostiene, interessa che prima delle prossime elezioni (italiane) i rapporti diplomatici con il regime di Al Sisi tornino alla normalità, perché ci sono in ballo affari miliardari da portare a termine (prima delle elezioni).

E per non perdere tempo si lavora anche a Ferragosto, pur di trovare un nuovo ambasciatore da inviare al Cairo per ricucire i "rapporti".

La Famiglia di Giulio protesta ed esprime la sua "indignazione per le modalità, la tempistica ed il contenuto della decisione del Governo italiano di rimandare l'ambasciatore al Cairo. Ad oggi, dopo 18 mesi di lunghi silenzi e anche sanguinari depistaggi, non vi è stata nessuna vera svolta nel processo sul sequestro, le torture e l'uccisione di Giulio. Solo quando avremo la verità l'ambasciatore potrà tornare al Cairo senza calpestare la nostra dignità. La decisione di rimandare ora, nell'obnubilamento di ferragosto, l'ambasciatore in Egitto ha il sapore di una resa confezionata ad arte".

https://www.amnesty.it/veritapergiulioregeni-grave-ritorno-dellambasciatore-italiano-egitto/

https://www.menoopiu.it/post/omicidio-regeni-un-altra-finta-verita-per-coprire-il-regime-al-sisi

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17/08/2017Terrore a Barcellona, attacco alla Catalogna

Decine di morti e feriti per un camion lanciato sulla folla che passeggiava sulla Rambla.

Tredici morti, 80 feriti. Un terrorista morto, un altro in fuga. Nessuna rivendicazione ufficiale. 

Nella notte altro assalto a Cambrils in Catalogna, con un ferito e 5 terroristi uccisi dalla polizia,

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20/08/2017Trump licenzia Trump

E alla fine, non avendo più nessuno da licenziare, Trump licenziò se stesso.

/post/trump-licenzia-trump
22/08/2017Io speriamo che me la cavo a Ischia un terremoto Mercalli 4 fa crollare le bugie di chi governa e abusa del territorio.

/post/ischia-terremoto-mercalli-4

24/08/2017L'Afghanistan non esiste

Il recente annuncio di Trump sull'invio di un numero imprecisato, per un tempo indeterminato, di altri militari USA in Afghanistan in aggiunta ai quasi diecimila ancora presenti, sancisce la definitiva scomparsa del paese asiatico dalle mappe geopolitiche internazionali.

L'Afghanistan non può e non potrà mai tornare ad essere una nazione autonoma e indipendente, dotata di strutture amministrative e politiche proprie di uno Stato.

L'Afghanistan, dopo quaranta anni di guerre di cui 16 con il sigillo americano, non potrà mai più tornare ad essere quello di prima. E' un grande poligono di "addestramento" militare, dove eserciti più o meno regolari, mercenari, terroristi si allenano alle guerre possibili in altri luoghi. La popolazione civile, stremata e sradicata, assiste impotente nella quasi totale indifferenza dell'opinione pubblica mondiale

Nei progetti contenuti in un recente dossier segreto della CIA c'è l'intenzione di allargare e sancire definitivamente lo status di "non Stato" dell'Afghanistan, con il pretesto ovvio e inconfutabile della lotta al terrorismo e lo scopo altrettanto ovvio ma non dichiarato di sperimentare nuove armi e tecniche di guerra locale, come nel caso della superbomba MOAB o dell'utilizzo sul campo dei primi robot militari.

L'Afghanistan non esiste e non esisterà mai più, è un grande laboratorio con cavie umane, per le guerre dell'immediato prossimo futuro, e l'America farà di tutto per restarci, con qualsiasi pretesto per attrezzarlo con macchinari sempre più sofisticati.

Ora più che mai, con un Presidente come Trump autoconsegnatosi nelle mani dei militari.

 

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26/08/2017La Catalogna riconquista Barcellona

Dieci giorni dopo la strage terrorista della Rambla, una grande prova di forza democratica del popolo catalano che si riprende la piazza a Barcellona

/post/la-catalogna-riconquista-barcellona
26/08/2017reporter sans frontieres
 

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28/08/2017L'incubo Harvey sulle idiozie di Trump

dalla CNN -

Cinquantamila miliardi di litri di acqua si sono abbattuti su Huston nel Texas, trasportati dai venti dell'uragano Harvey.

Più che le vittime, relativamente poche finora, sono le infrastrutture, le abitazioni e le attività economiche e sociali quelle che hanno subito i maggiori danni e una devastazione senza precedenti, in quella che è la quarta area metropolitana più grande degli Stati Uniti

Con buona pace delle teorie negazioniste del climate change e del global warming.

Donald Trump si è affrettato a twittare  che gli esperti gli avrebbero detto che una tempesta come Harvey si scatena una volta ogni 500 anni e che tutto è sotto controllo ...

Si è dimenticato di dire che secondo le previsioni meteo, Harvey tornerà a scaricare su Huston altri 60 mila miliardi di litri di pioggia nei prossimi giorni ...

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29/08/2017Se un missile nordcoreano cadesse su una centrale nucleare giapponese avrebbe l'effetto di una bomba atomica ?

Il dittatore Kim Jong Un ha lanciato un altro missile di avvertimento, che ha sorvolato il cielo del Giappone , finendo la traiettoria al largo dell'isola di Hokkaido.

Non si è trattato di un test, ma di un messaggio esplicito: la Corea del Nord non dispone ancora di missili a testata nucleare, ma può colpire una delle decine di centrali sparse sul territorio del Sol Levante, provocando disastri più gravi di quello di Fukushima.


Un risvolto inquietante per i giapponesi, anche se taciuto dalla stampa, è che il sistema di difesa antimissile questa notte non ha funzionato e l'ordigno nordcoreano ha attraversato indisturbato il cielo a nord di Tokyo.

Dopo 5 ore dal lancio del missile, le forze armate sudcoreane hanno simulato un attacco aereo al bunker di Kim Jong Un, lanciando bombe perforanti sulle pareti rocciose a sud del confine. Anche in questo caso si è trattato di un avvertimento.

Nelle prossime ore, secondo il copione, è atteso un tweet di avvertimento di Donald Trump...

Statement by President Donald J. Trump on North Korea

The world has received North Korea's latest message loud and clear: this regime has signaled contempt for its neighbors, for all members of the United Nations, and for minimum standards of acceptable international behavior.

Threatening and destabilizing actions only increase the North Korean regime's isolation in the region and among all nations of the world. All options are on the table.

e finalmente è arrivato il vero tweet:

The U.S. has been talking to North Korea, and paying them extortion money, for 25 years. Talking is not the answer!

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31/08/2017E se un missile nordcoreano cadesse su una centrale nucleare sudcoreana ?

Un "attacco preventivo" americano contro la Corea del Nord non sarebbe in grado di eliminare in pochi minuti tutte le possibili fonti di rappresaglia militare contro la Corea del Sud.

Tra i possibili bersagli sotto il 38° parallelo non ci sono solo le grandi metropoli con centinaia di migliaia di probabili vittime umane ma anche due dozzine di reattori nucleari dislocati in alcune centrali che possono facilmente diventare il bersaglio di missili nordcoreani a media gittata con testata convenzionale.

Gli effetti di una centrale nucleare colpita da un missile o da una "normale" bomba non sono stati mai "testati" fino ad oggi ma si possono facilmente immaginare e prevedere. L'esplosione provoca la messa fuori uso dei circuiti di raffreddamento del reattore, l'inizio di un processo di meltdown del nocciolo e una reazione a catena imprevedibile, perchè nelle moderne centrali i reattori sono aggregati in gruppi di 2-4-6 all'interno di impianti dove si conservano anche le barre di combustibile "esauste" cioè le scorie radioattive ancora in grado di avviare un processo di fusione se non più raffreddate.

Le nubi radioattive sprigionate dall'esplosione dei reattori si diffonderebbero per migliaia di chilometri quadrati, contaminando tutto l'intero paese ed oltre, fino al Giappone, alla Cina, alla Russia, all'Alaska e ovviamente la Corea del Nord. Un disastro incontrollabile e inconcepibile ... decine di volte più grave di Chernobyl e Fukushima.

Ci sarebbe da chiedersi per quale motivo, dagli anni '70 in poi, la Corea del Sud abbia deciso di costruire centrali nucleari avendo come vicino di casa il regime del Nord.

La risposta banale quanto agghiacciante è che i vari governi filoamericani che si sono succeduti a Seoul hanno preferito correre quel rischio in cambio di enormi tangenti ricevute dall'industria nucleare, come hanno dimostrato le inchieste e rivelazione degli ultimi anni. Solo di recente il nuovo presidente della Corea del Sud ha promesso di smantellare entro il 2030 tutte le centrali nucleari in funzione ... ma se la guerra scoppia domani ?

(post in aggiornamento)

https://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_in_Corea_del_Sud

http://www.latimes.com/opinion/op-ed/la-oe-krauss-doomsday-clock-20170813-story.html

http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/corea-del-sud-nucleare-carbone

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02/09/2017Uragano Harvey "Fire and Fury"

      Con l'esplosione e l'incendio dell'impianto chimico Arkema a Huston causato dagli effetti dell'uragano Harvey si compone il drammatico scenario "Fire and Fury" che ha investito gli Stati Uniti d'America.


Donald Trump forse non avrebbe evocato le fiamme e le devastazioni di un attacco militare alla Corea del Nord se avesse già visto le immagini del disastro provocato dall'uragano e dalle piogge torrenziali che si sono abbattute sul Texas. Cinquanta vittime accertate, decine di dispersi, 200 miliardi di dollari di danni, 180.000 case distrutte o danneggiate.
Harvey in pochi giorni ha scoperchiato tutte le fragili illusioni degli ultimi decenni, comprese quelle dell'ultimo Presidente che spavaldo si è presentato a Huston in tenuta sportiva con la moglie Melania in tacchi a spillo.


Un'area metropolitana di cinque milioni di abitanti sviluppatasi a ritmi "cinesi", senza alcuna preoccupazione di dover fronteggiare una situazione di alluvione anche solo di piccola intensità.
 L'illusione che per scongiurare il global warming e i cambiamenti climatici, ammesso che esistano direbbe Scott Pruitt, ci sia il tempo e  l'infinita capacità della scienza (e della finanza) di salvarci in qualche modo.
La coincidenza tra il fire and fury di Trump e quello di Harvey è certamente casuale, o forse no.

https://www.menoopiu.it/post/l-incubo-harvey-sulle-idiozie-di-trump

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03/09/2017Buio termonucleare dalla Corea agli USA, pronta la Bomba H su missile ICBM per un attacco EMP

La risposta di Trump è : GUERRA !

 South Korea is finding, as I have told them, that their talk of appeasement with North Korea will not work, they only understand one thing!

The H-bomb, the explosive power of which is adjustable from tens kiloton to hundreds kiloton, is a multi-functional thermonuclear nuke with great destructive power which can be detonated even at high altitudes for super-powerful EMP attack according to strategic goals.

Un attacco EMP contro gli USA può distruggere più di due terzi della rete elettrica e paralizzare l'intero paese.

Molti analisti ritengono che gli Stati Uniti non sono pronti a bloccare un attacco EMP

Test nucleare provoca un terremoto di sesto grado in Corea del Nord. E' stata fatta esplodere una bomba all'idrogeno molto più potente delle precedenti. Poche ore prima Kim Jong Un si è fatto fotografare vicino ad alla testata di un missile ICBM che può trasportare la bomba termonucleare.

Il mistero di un secondo terremoto di scala 4.

Aumentano le probabilità di un "attacco preventivo" degli Stati Uniti che hanno dislocato in Corea del Sud i superbombardieri invisibili.

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05/09/2017La verità di AlFano sull'omicidio di Giulio Regeni

Al Fano Al Sisi

"Due partner ineludibili": l'Italia di Renzi, Gentiloni, Alfano, Berlusconi e l'Egitto di Al Sisi.

La frase con cui Alfano ministro di Gentiloni ha liquidato definitivamente ogni discussione o richiesta di verità sull'omicidio di Giulio Regeni, assassinato dai servizi di Al Sisi, é quella che molti non avevano avuto la faccia tosta di pronunciare, pur pensandola e condividendola.

https://www.menoopiu.it/post/la-verita-per-giulio-regeni-puo-attendere

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05/09/2017IRMA l'uragano di 300 km all'ora

A differenza di Harvey, Irma non porta grandi quantità di acqua, ma la furia dei suoi venti viene stimata come la più devastante nella storia degli Stati Uniti.

Per classificare Irma hanno dovuto ampliare la scala con cui si misura la forza devastatrice degli uragani, finora misurati da 1 a 5 (Harvey era di livello 4).

Irma è un uragano di classe 6, con venti fino a 300 km orari, e si dirige verso Miami in Florida dove è scattato l'allarme generale, evacuazioni e chiusura di ogni attività.


L'incrollabile certezza di Scott Pruitt inizierà a vacillare ?

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05/09/2017La cattiveria di Trump contro i figli degli immigrati

Frustrato dal continuo calo di popolarità, sbeffeggiato dalle diplomazie internazionali, minacciato da uno psicopatico nordcoreano, escluso dal suo staff militarizzato sulle decisioni più importanti, Donald Trump non trova nulla di meglio che fare un dispetto ed una cattiveria contro i "Dreamers", i figli degli immigrati irregolari, cresciuti in America e assistiti dalla DACA di Obama.

(CNN)The Trump administration on Tuesday formally announced the end of DACA -- a program that had protected nearly 800,000 young undocumented immigrants brought to the US as children from deportation.
The Department of Homeland Security will stop processing any new applications for the program as of Tuesday and rescinded the Obama administration policy, Deferred Action for Childhood Arrivals.
"I am here today to announce that the program known as DACA that was effectuated under the Obama administration is being rescinded," Attorney General Jeff Sessions said Tuesday at the Justice Department.
In the five years since DACA was enacted, the nearly 800,000 individuals who have received the protections have started families, pursued careers and studied in schools and universities across the United States. The business community and education community at large has joined Democrats and many moderate Republicans in supporting the program, citing the contributions to society from the population and the sympathetic fact that many Dreamers have never known another home than the US.

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07/09/2017Partito il treno del referendum in Catalogna

Rajoy minaccia "Non ci sarà nessun referendum di autodeterminazione in Catalogna"

referendum Catalogna 1O

http://www.lavanguardia.com/politica/20170907/431099367974/diputada-podem-csqp-angels-martinez-banderas-espana-pp.html

Il Parlamento regionale catalano e il suo governo hanno approvato le disposizioni per tenere il referendum sull'indipendenza della Catalogna il 1 Ottobre prossimo e in caso di vittoria del SI , la legge per gestire la "rottura" tra Catalogna e Spagna.

E' iniziato ufficialmente lo scontro con Madrid

El Consejo de Ministros se reunirá hoy para inter­poner un recurso de inconstitucionalidad. Con toda probabilidad, el Tribunal Constitucional declarará nula la votación del Parlament antes de que concluya la semana. El Govern de la Generalitat y la mayoría parlamentaria que le acompaña ya han anunciado que desobedecerán al Tribunal Constitucional –así lo confirmaba el presidente Carles Puigdemont en una ­entrevista publicada en La Vanguardia el pasado domingo– y en los próximos días intentarán poner en marcha los dispositivos logísticos necesarios para que el referéndum se pueda llevar a cabo el próximo 1 de octubre.

il manifesto di Pep Guardiola

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09/09/2017Per i banchieri IRMA è una manna dal cielo

Mentre tutto il mondo guarda con terrore e apprensione le immagini di devastazione provocate dal "mostro Irma", l'uragano più violento tra quelli generati nel mar dei Caraibi, c'è un personaggio influente nella cerchia dei banchieri di Wall Street che si lascia andare a considerazioni ciniche che ne rivelano lo spessore morale e intellettuale:
Fed's Dudley: Hurricanes will boost economic activity over the long run

L'ineffabile Dudley è il capo della Federal Reserve di New York, quello che decide su ordine delle grandi banche d'affari (Goldman Sachs, JP Morgan, BofA ecc) cosa fare per "stimolare" l'economia, e che ora rivela il suo lato autentico a poche ore dall'arrivo di Irma sulle coste della Florida, con milioni di americani in fuga o intrappolati.

Hurricanes Harvey and Irma actually will lead to increased economic activity over the long run, New York Fed President William Dudley said in an interview.
Speaking just as Irma is about to start battering Florida as a Category 4 storm, Dudley said the initial impact in both human and economic costs will be harmful. But in the long run, economies tend to snap back from such major events.
"Those effects tend to be pretty transitory," Dudley said in a live interview with CNBC. "The long-run effect of these disasters unfortunately is it actually lifts economic activity because you have to rebuild all the things that have been damaged by the storms."

Nei video che mostrano gli effetti del passaggio degli uragani a voi sembra di vedere case distrutte, automobili sommerse, piantagioni scomparse, oggetti domestici ammucchiati come discariche, forse anche animali ed esseri umani morti ... ma dietro le apparenze un banchiere vede il futuro radioso della ricostruzione, il boost dell'economia, l'occasione straordinaria di smaltire le scorte invendute di automobili ed elettrodomestici, di costruire nuove case, e quindi generare nuovi profitti per la gioia di Wall Street e della finanza mondiale.
Venerdi 8 settembre le quotazioni dei titoli assicurativi a Wall Street sono schizzate . Ma come è possibile, con tutti i risarcimenti dei danni che dovranno pagare dopo il passaggio di Harvey e Irma?
Ignoranti ! a quelli ci pensano Dudley e la Fed, con la loro tipografia che stampa moneta e le banche che prestano soldi, mentre le assicurazioni avranno uno spot pubblicitario incredibile per vendere le loro polizze: vedete cosa accade se non siete assicurati contro i danni provocati dai disastri ambientali ?
Ora capite perchè il global warming è un bene per l'umanità. E' sufficiente avere una visione di lungo periodo. Come i palazzinari che festeggiavano nella notte del terremoto a L'Aquila.

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09/09/2017Live webcam da Miami in Florida

live webcam da Miami in Florida - l'arrivo dell'uragano IRMA

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12/09/2017Un milione in piazza a Barcellona per il referendum

barcellona - diada

La festa della Diada a Barcellona si è trasformata in una grande manifestazione a favore del Referendum del 1 ottobre

https://youtu.be/A8HSdPdV8dE

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13/09/2017Chi si illude di Al Sisi e perché ?

Quale sia il livello di considerazione che il dittatore egiziano Al Sisi ha nei confronti del governo italiano lo dimostra l'arresto di  Ibrahim Metwally Hegazy, padre di un ragazzo ucciso dai servizi segreti, avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani in Egitto e legale della famiglia Regeni per l'accertamento della verità sull'omicidio di Giulio.

omicidio Regeni

Metwally era "scomparso" poco prima di partire per un convegno dell'ONU sui diritti umani, e la sua prigionia è stata "oscurata" per due giorni (in chissà quali condizioni) per essere poi resa pubblica con i soliti capi di imputazione che sono previsti quando si cerca di eliminare un rappresentante dei diritti umani: attività contro lo Stato.

L'arresto di Metwally è la smentità più evidente e violenta alle improvvide dichiarazioni di Alfano-Gentiloni sull'opportunità di inviare un ambasciatore italiano al Cairo: la ripresa dei rapporti diplomatici sarebbe tornata utile per l'accertamento della verità sull'omicidio di Giulio Regeni, come vuole farci credere il ministro degli esteri.

E per dimostrare la collaborazione tra autorità egiziane e italiane viene arrestato l'avvocato Metwally !! 

E' questa la collaborazione che ci si può aspettare dal regime di Al Sisi !? E' questo che il ritorno di un ambasciatore al Cairo dovrà agevolare, oltre alla riapertura dei fiumi di tangenti per il traffico di armi e petrolio?

Gentiloni si è affrettato, dopo la notizia dello "schiaffo" ricevuto con l'arresto del rappresentante del Egyptian Commission For Rights and Freedom, a fare l'ennesimo ipocrita proclamo : "trovare la verità sull'uccisione di Giulio Regeni è un dovere di Stato".

Come era un dovere di Stato accertare la verità sulla strage di Ustica di 37 anni fa, depistata e oscurata da interessi diplomatici e militari.

Sull'omicidio Regeni ci sono stati finora molti proclami e molte atroci prese in giro, e neanche un pezzetto minuscolo di verità.

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14/09/2017Il nuovo Direttore d'Orchestra

Ovvero, se pensate di salvarvi dall'invasione dei robot imboccando una carriera artistica vi sbagliate.

La vera domanda è: perché lo hanno fatto senza testa ? Si tratta forse di una minaccia trasversale ?

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15/09/2017Un altro missile di Kim Jong-un, Trump accusa Cina e Russia

Come previsto, la Corea del Nord ha lanciato un altro missile a medio raggio che ha "scavalcato" il Giappone, con una gittata in grado di colpire la base USA di Guam.

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16/09/2017Repressione in Catalogna

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17/09/2017Le bugie di El Pais sul referendum catalano

Il giornale di Madrid El Pais tanti anni fa era l'espressione della sinistra riformista spagnola e dell'informazione libera, nata dalla fine del franchismo. Ora si è ridotto a inseguire la crisi del PSE e come spesso accade anche in altri casi - basta guardare alla linea editoriale di La Repubblica - è diventato più realista del re.


Il titolo di apertura di domenica 17/9 è esemplare: "Nessun Paese occidentale riconosce nella sua costituzione il diritto all'autodeterminazione", quindi il referendum indipendentista della Catalogna è un'aberrante sfida ai principi della democrazia internazionale, e pertanto deve essere impedito.
Il concetto viene ripreso nell'editoriale dello stesso giornale, terrorizzato dalla prospettiva di caos e di "doppia legalità" che si sta determinando in Catalogna, per concludere con l'esortazione (superflua) al governo Rajoy :

"El empate entre ordenamiento democrático y caos es un imposible. No es estable. No es sostenible. Y sobre todo, no es aceptable. El Gobierno no debe permitir que esa legalidad paralela se siga implantando y llegue a ganar legitimidad entre los ciudadanos, confundidos a estas alturas de la crisis. Tal vez no debería haber permitido que esa legalidad surgiese en primera instancia; pero desde luego, con la lógica y debida prudencia, no debe consentir que se consolide."


La solenne premessa del quotidiano spagnolo è un falso grossolano, l'esempio della miseria culturale a cui si sono ridotte le tecnocrazie exsocialiste: esattamente tre anni fa in Scozia si è votato per un analogo referendum, concesso, anche se non senza drammatizzazioni, dal Governo di Londra, quello che origina da un Parlamento erede della Magna Charta e di secoli di tradizione liberal-democratica. Nemmeno i conservatori inglesi, pur preoccupati per  il possibile esito catastrofico, ebbero a starnazzare come i socialisti spagnoli.
 Il referendum scozzese si svolse ordinatamente e si concluse con la vittoria di misura di coloro che volevano restare dentro il Regno Unito. Nessuno ebbe a pentirsi di aver consentito lo svolgimento di quel referendum.

Pur non essendo scritto in Costituzione, il diritto all'autodeterminazione nasce dalla capacità dei sistemi di evolversi piuttosto che rinchiudersi nelle gabbie e negli interessi precostituiti.
La chiusura e la negazione della realtà portano al caos. Quello che El Pais fomenta.

PS: per una fortuita coincidenza El Pais pubblica anche un "manifesto di intellettuali di sinistra" che lanciano un appello a NON VOTARE. Di questo passo chiederanno il ritorno di un caudillo.

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19/09/2017TrumpONU

trump ONU

Donald Trump scambia la sessione plenaria annuale delle Nazioni Unite per una delle sue solite twitterate. Promette di uccidere tutti i Nord Coreani se il suo amico-nemico Rocket Man non la smette di lanciare missili. Minaccia l'Iran e parla bene solo di se stesso e di quella parte di America che ancora lo ama.

C'era davvero bisogno di andare al Palazzo di Vetro per recitare uno show così mediocre e truculento? Sono cadute davvero così in basso le Nazioni Unite ?

/post/trumponu
20/09/2017Messico senza pace

Terremoto di grado 7.1 provoca distruzione e morte in una vasta zona del Messico, compresa la capitale. Si temono migliaia di vittime.

http://www.aztecanoticias.com.mx/index

http://www.milenio.com

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20/09/2017Arresti e repressione in Catalogna

Primi arresti di funzionari politici a dieci giorni dal referendum per l'indipendenza della Catalogna

/post/arresti-e-repressione-in-catalogna
20/09/2017MADRID OCCUPA MILITARMENTE BARCELLONA

“El Gobierno ha ultrapasado la línea roja que le separaba de regímenes totalitarios y se ha convertido en una vergüenza democrática”.

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21/09/2017VENTIMILA GUARDIE ARMATE DI MADRID AL LARGO DI BARCELLONA

Una nave da crociera con oltre sedicimila poliziotti della Guardia Civil attrezzati in funzione antisommossa si trova al largo delle coste della Catalogna.

https://www.menoopiu.it/FrontPageCatalogna.aspx

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22/09/2017Tra i due litiganti pazzi il terzo gode

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22/09/2017Inizia la "maratona per la democrazia" nell'università di Barcellona occupata dagli studenti

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23/09/2017Repressione in Catalogna - 2

Una settimana fa avevo esitato a postare la foto del partigiano fucilato dai miliziani franchisti durante la guerra di Spagna del secolo scorso. Mi sembrava un accostamento forte ed estremo, tra due situazioni distanti e diverse.

Questa mattina leggo le dichiarazioni del presidente dell'assemblea catalana Puigdemont :

Puigdemont acusa a Rajoy de ser el “guardián de la tumba” de Franco

Da La Vanguardia :

El presidente de la Generalitat, Carles Puigdemont, ha acusado este viernes al Gobierno de Mariano Rajoy de ser el “guardián de la tumba” de Franco y ha animado a los catalanes a votar ‘sí’ a la independencia para poder redactar una Constitución sin “militares franquistas” al lado.

En un acto del PDeCAT en Sant Cugat del Vallès (Barcelona), Puigdemont ha ironizado con la llamada “operación Anubis” desplegada por el Gobierno del Estado para impedir que el 1 de octubre se celebre un referéndum en Catalunya.

Puigdemont ha recordado que Anubis es un “dios egipcio de la muerte y de los funerales, el guardián de las tumbas”, y ha añadido: “Ya sabemos de qué tumba son guardianes estos señores, y no está aquí sino que está en el Valle de los Caídos”.El president ha aprovechado también para ironizar sobre la llegada de tres barcos para policías y guardias civiles atracados en puertos catalanes, dos en Barcelona y uno en Tarragona: “Después de esperar tantos años que los tanques entraran por la Diagonal, y ahora resulta que vienen los barcos por nuestros puertos, cargados de policías”.

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24/09/2017Trump attaccabrighe

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25/09/2017La Germania come l'Italia di 30 anni fa

Il voto tedesco consegna alla Germania un parlamento con sei partiti senza una chiara e stabile maggioranza politica, come accadeva nell'Italia della Prima Repubblica.

Per la vincitrice (apparente) Angela Merkel si tratta in realtà di una vera sconfitta.

Il crollo simultaneo di SPD e CDU/CSU rende impraticabile la Grosse Koalition (a meno di un suicidio politico di uno dei due o di entrambi).

La cosiddetta "coalizione Giamaica", l'unica numericamente praticabile sulla carta, è uno scenario di alta instabilità.

L'estrema destra AfD farà di tutto per capitalizzare il successo e cercare di arrivare a nuove elezioni entro il prossimo anno.

La crisi del modello Merkel -stabilità, sicurezza, crescita - di cui il risultato elettorale rappresenta un primo annuncio,  è un colpo durissimo alla politica della BCE di Draghi, bersaglio di gran parte dell'ondata di indignazione degli strati sociali meno protetti o danneggiati dalla politica monetaria della BCE, come i pensionati e i lavoratori marginali.

E se d'ora in poi Draghi avrà meno spazi per le politiche monetarie accomodanti a vantaggio dei paesi più indebitati, Italia ma anche Francia ecc, le ricadute si faranno sentire ben presto, e gli argini costruiti da Bruxelles negli ultimi tre anni per arginare le fratture e le spinte centrifughe populiste rischiano di crollare.

Sia la CDU-CSU sia il neoalleato FDP non faranno sconti alla Merkel.

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25/09/2017Anche i Curdi votano ... per la prima volta

Per la prima volta nella storia, la popolazione curda-irachena è chiamata a votare in un referendum  che dovrebbe sancire la nascita di un Kurdistan indipendente.

L'esito del referendum è scontato per quanto riguarda il voto, ma molto più incerto e difficile sarà il riconoscimento del risultato da parte dei paesi direttamente interessati.

In particolare Iraq, Turchia e Iran con accenti diversi, hanno già fatto sapere che il referendum non ha alcun valore e che il Kurdistan è una regione geografica non uno Stato.

Erdogan ha minacciato di occupare parte dei territori di frontiera con il proprio esercito e teme l'effetto contagio sui curdi oppressi dentro la frontiera turca.

L'Iraq non può che prendere atto della secessione, soprattutto dopo che i peshmerga hanno contribuito con il sangue alla cacciata dell'ISIS dalle città irachene, e dovrà cercare di limitare i danni, cioè i territori (pozzi petroliferi) sottratti al controllo di Baghdad che andranno a comporre il futuro Stato del Kurdistan.

Israele è l'unico paese che vede con favore la scelta referendaria dei curdi perché consente di far nascere una entità non-araba con cui poter dialogare e fare affari(petrolio).

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27/09/2017Trump con Rajoy contro la Catalogna

Trump appoggia Rajoy nella repressione del referendum per l'indipendenza catalana.

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30/09/2017IN DIFESA DELLE URNE, MIGLIAIA DI CATALANI OCCUPANO LE SCUOLE PER DIFENDERE IL DIRITTO DI VOTARE

Vigilia del referendum per l'indipendenza della Catalogna, il simbolo da difendere è l'urna, l'immagine di una scatola attorno alla quale si gioca la partita decisiva del diritto a decidere e la difesa della democrazia.

catalogna-scuole-occupate

da CincoDias:

Mientras el portavoz del Gobierno, Íñigo Méndez de Vigo, aseguraba desde Madrid que el referéndum no se celebraría, en Barcelona, el vicepresidente de la Generalitat, Oriol Junqueras, el consejero de Presidencia, Jordi Turull, y el consejero de Asuntos Exteriores, Raül Romeva, posaban sonrientes ante una suerte de urna. No es la típica urna transparente de metacrilato, sino que se trata de un cubo de plástico, con el logo de la Generalitat, una tapa y precintos rojos. Es algo así como un contenedor, algo aparatoso, pero que se puede transportar en dos piezas, lo que permite sortear posibles controles.

Se dentro le urne - quelle poche che si sarà riusciti a difendere dai ventimila poliziotti di Madrid - la sera di domenica 1 ottobre saranno state deposte migliaia di schede, la vittoria dei Catalani sulla stupida arroganza del governo Rajoy sarà legittima ed evidente a tutto il mondo.

catalogna scuole occupate 2

Nell'Europa del terzo millennio i cittadini sono costretti ad occupare le scuole e i luoghi deputati a contenere le urne elettorali per difendere il diritto al voto e alla libertà di espressione di un intero popolo. Padri e figli con i sacchi a pelo si ritrovano in un momento di grande emozione e solidarietà.

Il referendum catalano si sta trasformando giorno dopo giorno in un evento sociale e politico inimmaginabile, un punto di non ritorno anche per le generazioni future.

Dietro la faccia di Rajoy si nasconde l'intera classe politica che ha devastato l'Europa negli ultimi 10 anni. Questi personaggi sono riusciti nell'impresa impossibile: trascinare il cuore dell'Europa moderna in una situazione da guerra di liberazione anticoloniale del '900.

trattori catalogna

A Barcellona iniziano ad arrivare anche i trattori degli agricoltori

da ABC Espana:

«He venido porque estamos en un país donde no se deja votar ni nada. Vengo por la democracia, de Villafranca del Penedès», se presentó. Otros vinieron de Manresa.
Algunos conductores pararon en el bar de la esquina de nombre «Ítaca». El dueño, un ciudadano chino, les dio la bienvenida a «I-tá-ca».
Pep Riera, veterano líder sindical, arreó contra Rajoy y Montoro. «Estos estúpidos han pisado nuestros derechos (...) no nos movemos únicamente por intereses económicos, nos movemos por dignidad», gritó entre aplausos a favor de los «productos catalanes». Y llamó a la «revolución de los payeses» como sus antepasados en 1640, pero adaptando el guión: «¡Visca la terra i mori el mal govern!». «¡La terra serà sempre nostra!».

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02/10/2017CATALOGNA, UNA VITTORIA DI POPOLO LEGITTIMA SOFFERTA MERITATA

Alla fine ha vinto il popolo di Catalogna che, ritrovando in qualche angolo della propria identità storica un orgoglio ed una dignità da molti sottovalutata, ha sconfitto l'arroganza di gran parte della classe politica spagnola.

Ha vinto il popolo di Catalogna tutto intero, sia chi ha votato SI sia chi ha indicato NO, perché entrambi hanno trovato il coraggio di andare ai seggi sfidando la violenza. Ha vinto anche chi è rimasto a casa, perché impaurito dalle minacce del regime Rajoy, ma poi è sceso in piazza a manifestare la gioia per la fine di una giornata da incubo.


Il referendum catalano del 1° Ottobre 2017 è stato una lezione di democrazia e di diritti civili, un capitolo di non violenza e di liberazione, un bignami degli insegnamenti di Gandhi e Mandela.
Solo un personaggio corrotto e violento come Mariano Rajoy poteva definire il referendum catalano "una messinscena".


Rajoy ha trascinato la Spagna nella pagina più buia degli ultimi 40 anni, davanti a tutta l'opinione pubblica mondiale, e sarebbe ora che anche gli spagnoli se ne accorgessero.


Carles Puigdemont ha pronunciato nella notte dell'incredibile 1 ottobre la frase più semplice e più ovvia:
"la Catalogna si è conquistata il diritto all'indipendenza"


Solo un popolo unito, convinto e determinato poteva superare le intimidazioni e le violenze del regime di Rajoy. Solo una comunità vera e sincera può superare la difficilissima sfida che si prospetta nell'immediato futuro.

Altro che messinscena, la rivolta catalana è un'autentica lezione politica.

I leader delle forze socialdemocratiche e laburiste europee - con la sola eccezione di Corbin - fanno fatica a capire cosa sia successo e cosa succederà.

- Hanno considerato illegale il referendum e si ritrovano a rincorrere, a doversi spiegare come mai un popolo abbia scelto "l'illegalità".


- Hanno assistito alla violenza poliziesca contro cittadini inermi e pacifici e sono incapaci di chiedere le dimissioni di chi ha ordinato tanta violenza.


Non solo Rajoy, ma anche Pedro Sanchez, Matteo Renzi e Martin Schulz dovrebbero vergognarsi.

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02/10/2017Un giocatore d'azzardo squilibrato fa una strage a Las Vegas

strage las vegas

Sessanta morti e più di cinquecento feriti sono il conteggio provvisorio della carneficina più grave della storia degli Stati Uniti provocata da armi da fuoco, avvenuta a Las Vegas durante un concerto di musica con oltre ventimila spettatori.

A provocare la strage è stato un pensionato giocatore d'azzardo, Stephen Paddock descritto come un anonimo e tranquillo "vicino di casa" che all'improvviso si scopre con un arsenale di decine di armi procurate con la solita facilità.

Al termine della strage Stephen Paddock si sarebbe suicidato nell'appartamento al 32° piano dell'hotel da cui aveva sparato migliaia di colpi con fucili automatici, per dieci interminabili minuti sulla folla radunata nel parco sottostante.

Viene esclusa la matrice terroristica, nonostante un'approssimativa rivendicazione dell'ISIS.

A Wall Street i titoli azionari dei fabbricanti d'armi sono saliti. Non sarà certo Donald Trump a vietare la vendita delle armi a fanatici e squilibrati.

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03/10/2017La strage di Las Vegas e la stupidità razzista dei sistemi di polizia

Se la strage di Las Vegas fosse stata compiuta da un immigrato di nome mohammed, il giorno dopo tutta la stampa e la politica mondiale avrebbero avuto due certezze: 1) si è trattato di un gesto terroristico; 2) il sistema di controllo antiterroristico ha fallito.

Sarebbero finiti immediatamente sotto accusa i vertici delle strutture di polizia e di intelligence con richieste di dimissioni e polemiche infinite; "come è stato possibile per un terrorista accumulare e trasportare una quantità enorme di armi ed esplosivi in un paese come gli Stati Uniti senza che nessuno se ne accorgesse?"

Ma lo stragista si chiamava Stephen Paddock, era un bianco arricchitosi (o rovinatosi) con il gioco d'azzardo e i 60 morti e 500 feriti sono "colpa del diavolo" secondo l'opinione di un ormai inqualificabile Donald Trump, oppure della vendita eccessiva di armi, secondo i progressisti.

Ma anche quest'ultima tesi, per quanto ovvia e condivisibile, non risponde alla domanda: come è stato possibile per Stephen Paddock trasportare un arsenale di armi e munizioni al 32° piano di un hotel senza essere intercettato, controllato, quanto meno disturbato, da uno qualsiasi delle migliaia di poliziotti che circolano e controllano il territorio degli Stati Uniti?

La risposta è che Paddock era bianco, mentre un terrorista è sicuramente "diverso", si chiama mohammed, ha la pelle scura, i tratti da immigrato e non frequenta i casinò di Las Vegas. Oppure è uno sbandato, ladro e nero, di quelli a cui prima spari e poi ti chiedi cosa abbiano fatto.

Almeno questo è quello che la polizia attua e pensa sulla base delle direttive e delle istruzioni di controllo ricevute da chi governa gli apparati negli Stati Uniti.

"Se vedete qualcuno che acquista o trasporta armi pesanti ed ha la pelle e i tratti gentili della razza bianca, dategli una mano perchè sicuramente non è un terrorista."

Sarebbe utile che la stampa e l'opinione pubblica si chiedessero: perché Stephen Paddock non è stato scoperto e bloccato dai sistemi di sicurezza interna? a cosa serve la NSA, l'FBI e la polizia federale se una strage come quella di Las Vegas - e come le tante altre degli ultimi anni - non viene prevenuta ?

Non è solo abolendo la vendita delle armi - misura sacrosanta ma sgradita a Wall Street - che si blocca la minaccia stragista, occorre che anche la polizia e il sistema di sicurezza siano cambiati in profondità, con direttive diverse, altrimenti nessun poliziotto si preoccuperà dei Paddock omicidi.

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03/10/2017Tutta la Catalogna nelle strade per lo sciopero generale

Lo sciopero generale di tutta la Catalogna per protestare contro la violenza poliziesca del 1 ottobre si sta trasformando in una grande manifestazione per l'indipendenza.

Le sedi della Guardia Civil e della polizia nazionale dislocate a Barcellona e Girona sono assediate dai manifestanti.

Il governo di Rajoy fa finta di niente e aspetta le prossime mosse del parlamento catalano; i partiti di centrodestra spagnoli chiedono l'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione e l'uso della forza per soffocare l'indipendenza.

I socialisti stanno a guradare senza avere alcuna influenza né sul governo né sui catalani.

Le istituzioni dell'Unione Europea stanno di fatto lasciando mano libera al governo di Madrid per l'uso della forza.

Rajoy con ogni probabilità andrà avanti senza negoziati reali e utilizzando la repressione della Guardia Civil.

Si prospetta il rischio di uno scontro ancora più drammatico e violento.

Il video della BBC sulle violenze poliziesche

/post/tutta-la-catalogna-nelle-strade-per-lo-sciopero-generale
04/10/2017LA SPAGNA SULL'ORLO DEL COLPO DI STATO

Il capo dei Mossos incriminato per "sedizione".

Entro questa sera la dichiarazione di Puigdemont su l'indipendenza.

Il ministro di polizia di Madrid va a Barcellona per "coordinare le operazioni" contro i vertici catalani.

_______________

Nel giorno in cui tutta la Catalogna ha manifestato contro le violenze poliziesche del 1 ottobre, il monarca di Spagna Filippo VI° pronuncia un grave discorso contro il popolo catalano, affossando ogni speranza di dialogo e aprendo la strada alla repressione armata e alla sospensione delle libertà civili.

E' l'inizio di un colpo di Stato, il via libera a Rajoy per reprimere nel sangue le aspirazioni indipendentiste.

Da El Pais 

El Rey llama al Estado a restaurar el orden constitucional en Cataluña

Il governo di Madrid applaude all'intervento del monarca e il PSOE si inchina.

Solo Podemos e Sinistra Unita denunciano la gravità dell'intervento e si dissociano da qualunque azione contro la comunità catalana commessa nel nome di una presunta unità nazionale. 

Il presidente della Generalitat Carles Puigdemont ha dichiarato in un'intervista alla BBC che entro pochi giorni il Parlamento catalano approverà il passaggio alla Repubblica e all'indipendenza.

/post/la-spagna-sull-orlo-del-colpo-di-stato
06/10/2017BOYCOTT MADRID

Un tempo c'erano i re che si servivano dei banchieri per finanziare le loro guerre e per tenere sotto il tallone la povera gente; e c'erano i buffoni di corte per far ridere i re sulle umane miserie.
Il mondo ora si è capovolto e Felipe VI° di Spagna fa il buffone in televisione scimmiottando un contegno reale e si mette al servizio dei suoi padroni banchieri per sostenere la loro causa contro l'indipendenza della Catalogna.


Se ne approfitta del fatto che quaranta anni fa gli spagnoli non ebbero il coraggio e l'intelligenza di liberarsi di tutti i fantasmi del passato, illudendosi che i re avrebbero fatto solo da soprammobile nel nuovo sistema democratico.


Ed ora invece il buffone pensa di fare davvero il re, sbagliando tempi e circostanze, perchè sul diritto della Catalogna all'indipendenza non si può consentire ad un felipe sesto di metter bocca.


La vicenda catalana sta evolvendo verso un epilogo tragico e triste, grazie alla protervia dei governanti di Madrid e dei suoi finti oppositori socialisti - un tempo si dichiaravano repubblicani - e grazie allo squallido interessato disinteresse della comunità europea.


Per quanto ci è dato fare, credo che tutte le persone libere ancora di ragionare dovrebbero esprimere l'indignazione per quanto sta accadendo in Catalogna, e rivendicare il diritto dei Catalani a decidere / negoziare il proprio futuro.

Nel mio piccolo, oltre ad esprimere le mie opionioni arrabbiate, mi impegnerò a boicottare chi nega il diritto all'indipendenza della Catalogna:


  • eviterò di tornare a visitare la Spagna e in particolare Madrid

  • eviterò di comprare prodotti o servizi spagnoli di qualsiasi genere

  • eviterò di pubblicizzare qualsiasi cosa provenga dalla Spagna

  • cercherò di diffondere la proposta di boicottare Madrid fin quando la Catalogna non sarà indipendente.


Il trattamento che il governo di Madrid, con l'avallo di gran parte degli spagnoli-non-catalani, ha riservato alla comunità catalana è arrogante e disgustoso, fintamente legalitario.


La Spagna si sta avviando a diventare la Turchia d'Europa e i catalani sono trattati come i curdi.

/post/boycott-madrid
07/10/2017Due milioni di morti in Corea e Giappone se Trump sbaglia i calcoli

La possibile "guerra di Corea" per Donald Trump è un piacevole argomento di conversazione nel dopo cena alla Casa Bianca, con una adunata di generali e relative consorti.

guerra corea

La possibile "guerra di Corea" per Donald Trump è un piacevole argomento di conversazione nel dopo cena alla Casa Bianca, con una adunata di generali e relative consorti.
Ad un certo punto, mentre ci si accinge alla foto di gruppo, "moron" Trump pronuncia una frase sibillina:  "questa è la calma prima della tempesta" ... e a chi gli chiede cosa significa risponde "... lo scoprirete ". Non c'è molto da scegliere: la minaccia riguarda o l'Iran o la Corea.
Rex Tillerson, segretario di Stato e braccio destro di Trump in politica estera, viene dato per dimissionario a causa di "diversità di vedute" con Trump stesso. Nei giorni precedenti Tillerson si era addirittura spinto a definire Donald come un deficiente (moron) e le smentite successive ovviamente non smentiscono nulla.
Al posto dell'ex capo della Exxon prestato alla politica si fa il  nome del capo della CIA Pompeo, personaggio certamente più rude e consono ad uno scenario di guerra, ma l'apparato che dirige da meno di un anno gli ha tirato uno sgambetto, producendo un'analisi che non piacerà a Donald in cui si afferma che Kim Jong -un non è pazzo anzi ...


"Kim's actions are not those of a maniacal provocateur but a "rational actor" who is motivated by clear, long-term goals that revolve around ensuring regime survival.
"There's a clarity of purpose in what Kim Jong Un has done," according to Yong Suk Lee, deputy assistant director of the CIA's Korea Mission Center.
(...) "The last person who wants conflict on the peninsula is actually Kim Jong Un," Lee said. "We have a tendency in this country and elsewhere to underestimate the conservatism that runs in these authoritarian regimes."


In sintesi secondo la CIA il boss coreano non vuole la guerra ma solo preservare e rafforzare il suo potere. Non era necessario lavorare alla CIA per arrivare alla stessa conclusione.

Ma Trump ha bisogno di mantenere alta la tensione, perché crea "sentiment" e "business" e se poi riuscisse a far fuori Kim Jong-un, senza ricadute eccessive, avrebbe vinto su tutti i fronti.

Si è sempre sostenuto che un attacco preventivo degli USA avrebbe esposto la Corea del Sud ed il Giappone alla rappresaglia di Pyongyang, con conseguenze catastrofiche per milioni di persone.

Ma da qualche tempo alcuni generali americani sostengono che ci sarebbe la possibilità di uno strike preciso e devastante contro la Corea del Nord in grado di annientarne la capacità di reazione, e quindi di rappresaglia, al 90-95 per cento, eliminando il rischio che i missili coreani e le 25 testate nucleari nascoste nei bunker, possano raggiungere Seul o Tokyo.

E' forse questa la "tempesta" che si sta per scatenare a cui alludeva l'altra sera Donald Trump nel dopo-cena con i suoi generali ?

E' possibile scherzare con un margine errore del 5-10 per cento le cui conseguenze sarebbero devastanti ?
Uno studio del US-Korea Institute della Johns Hopkins School stima in circa un milione e mezzo di morti e cinque milioni di feriti le conseguenze di un attacco su Seoul e Tokyo con missili a corto-medio raggio armati di testate nucleari.

Qualcuno che non sia un "moron" crede davvero che si possa ritenere accettabile una "percentuale di rischio" che riguarda oltre sei milioni di possibili vittime ?

/post/due-milioni-di-morti-in-corea-e-giappone-se-trump-sbaglia-i-calcoli
08/10/2017ILVA il volto vero del jobs act di Renzi

Ricordate quando Renzi sbandierava il jobs act come un'esaltante modernità per dare lavoro ai giovani senza togliere diritti ai lavoratori anziani ? Bugie, secondo i soliti gufi contestatori e preconcetti

ilva jobs act

L'ILVA è il caso più eclatante e autentico che svela la cinica ragione che ha spinto il governo Renzi a stravolgere - non riformare - il mercato del lavoro.


L'ILVA - tristemente famosa per gli impianti inquinanti di Taranto - è stata acquisita dai nuovi padroni ArcelorMittal e Marcegaglia con il solito tappeto di denaro pubblico che doveva rendere "conveniente" l'affare: lo Stato si accolla gli oneri di bonifica ambientale e quelli sociali per migliaia di esuberi e tu padrone garantisci la continuità del lavoro e della produzione.


Ma chi stabilisce qual'è il margine di convenienza per il profitto industriale ? oltre al mercato ci sono le leggi e in particolare quelle sull'ambiente e sul lavoro.

Il primo nel caso dell'ILVA non ha mai rappresentato un problema: basta "pagare" le amministrazioni che dovrebbero controllare gli impatti ambientali e tutto si risolve.

Il secondo - il lavoro - grazie al jobs act di Renzi si raggira tranquillamente: licenzio tutti i dipendenti (anche quelli che sono in azienda da 20 o 30 anni) che erano stati assunti con il vecchio regime di tutele e di contratti salariali, e li riassumo con le nuove regole del jobs act, quindi licenziabili senza giusta causa e con il 30% di salario lordo in meno.

Un grande affare per ArcelorMittalMarcegaglia, che su 14.000 dipendenti ne esubera 4.000 e ne licenzia-riassume i rimanenti 10.000, ma soprattutto un segnale chiaro e forte a tutti: il jobs act di Renzi è questo, non quello, pur inguardabile, che avete visto finora.

Le "tutele crescenti" sono una favola, buona per i tesserati del PD, ma non certo per chi lavora nelle fabbriche.


Da domani tutti, ma proprio tutti, i dipendenti con un contratto a tempo indeterminato di qualsiasi industria o settore, sono licenziabili e riassumibili a condizioni stracciate. Perché non utilizzare una legge che consente di abbattere tutto il costo del lavoro ?

I sindacalisti, che a maggioranza votano Renzi, si sono accorti dell'imprevisto e chiederanno spiegazioni al governo Gentiloni, che forse aprirà un tavolo di confronto per perdere tempo e tirare a campare fino alle prossime elezioni, quando i sindacalisti voteranno Renzi o chi per lui.

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08/10/2017Viva la Spagna, Viva la Catalogna umiliata e sottomessa

Al grido di "Viva la Spagna, Viva la Catalogna" e di "Puigdemont in prigione" 400.000 spagnoli in gran parte trasportati a Barcellona con pullman e treni da ogni parte della Spagna hanno manifestato per chiedere l'unità della nazione ovvero "la Catalogna ci appartiene".

manifestazione barcellona


Grandi ringraziamenti alla Guardia Civil per aver fatto un  buon lavoro sporco e fischi / minacce al leader di Podemos Iglesias per aver espresso posizioni di dialogo vero con i catalani indipendentisti.

Preziosa testimonianza di Mario Vargas Llosa, in rappresentanza degli eredi Incas ammiratori di felipe sesto.
Le spese di viaggio per le migliaia di neoconquistadores ovviamente sono a carico di Mario Draghi.

Martedì prossimo l'epilogo, con la convocazione del parlamento catalano e il discorso di Carles Puigdemont. Se dovesse dire quello che pensa sarà immediatamente incriminato e tutta la Generalitat sarà annullata.

Viva la Spagna, Viva la Catalogna umiliata e sottomessa

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09/10/2017Rajoy sempre più Erdogan, minaccia di morte Puigdemont

Un portavoce di Rajoy ha espresso frasi incredibili che incitano all'assassinio di Carles Puigdemont, presidente della Catalogna, che domani si presenterà al Parlamento per annunciare l'indipendenza.

Da La Vanguardia:

Casado ha insistido en que la vía penal está abierta. “¡Qué no se repita la historia porque igual acaban como Companys!”, ha avisado en referencia a la proclamación de la república catalana efectuada por el presidente de la Generalitat Lluís Companys el 6 de octubre de 1934. Companys fue detenido por orden del presidente de la II República en aquel momento, Niceto Alcalá Zamora, y encarcelado en un barco prisión frente a la costa de Barcelona.

Casado se ha visto obligado a aclarar que cuando habla del mismo destino que Companys se refiere a esa detención y no al hecho de que en octubre de 1940 fue fusilado por Franco en el castillo de Montjuïc. Companys había logrado huir a Francia, pero fue detenido cerca de Nantes por los nazis, que lo devolvieron a España donde el franquismo lo sometió a un juicio sumarísimo y lo condenó a muerte. En 1934 fue el capitán general Domingo Batet el encargado de frenar a Companys por orden de la II República. Batet también fue fusilado por Franco.

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10/10/2017Cosa dovrebbe dire e fare Puigdemont questa sera

AGGIORNAMENTO

Puigdemont difende le ragioni dell'indipendenza catalana, legge la Dichiarazione di Indipendenza ma la sospende e rinvia al Parlamento in seduta ordinaria la decisione definitiva tra una settimana, per consentire la ripresa di un dialogo.

Alle 18 in punto il Presidente della Generalitat catalana si presenterà in Parlamento per annunciare gli effetti del referendum del 1 ottobre vinto a stragrande maggioranza dai sostenitori del SI all'indipendenza della Catalogna.

Da quello che dirà dipende la sua sorte personale e quella di molti cittadini catalani e spagnoli.

Puigdemont pronuncerà la DUI - Dichiarazione Unilaterale di Indipendenza ?

oppure prenderà atto delle minacce del governo, dei partiti e dei poteri finanziario-economici legati a Madrid e rinvierà a giorni migliori le pretese indipendentiste ?

Subirà le pressioni dell'ala estrema dell'indipendentismo oppure seguirà le indicazioni della sindaca di Barcellona a lasciar perdere e cercare di mediare il più possibile ?

L'una o l'altra delle soluzioni porterà la Catalogna nel caos istituzionale e sociale. Entrambe le strade sono state infatti accuratamente previste e chiuse dal governo Rajoy.

Nella prima ipotesi scatterà la repressione armata e giudiziaria, con l'arresto dei leader catalani e l'annullamento del Parlamento e dell'autonomia. Ci saranno scontri di piazza, sciopero generale, arresti di massa. Madrid manderà anche l'esercito a Barcellona.

Nella seconda idem, anche se su scala più ridotta: Puigdemont forse eviterà il carcere ma sarà assediato dagli indipendentisti oltranzisti, la sua credibilità andrà in frantumi, e il governo catalano sarà costretto a dimettersi, mentre le piazze non si svuoteranno facilmente.

Non sembra esserci via di scampo o di soluzione dialogata.

La Spagna di Rajoy si compiace di aver messo la Catalogna in un vicolo cieco. La gran parte del popolo spagnolo si comporta come quello inglese ai tempi della rivolta in India, o dei francesi durante la guerra d'Algeria, o come quello turco nei confronti dei curdi. Delle libertà altrui non gliene importa più di tanto; l'unità / legalità che invocano è solo quella che serve a mantenere lo status quo del più forte.

C'è un modo per evitare la forbice umiliazione / repressione in cui si vorrebbe stringere la Catalogna? Puigdemont ha una mossa vincente da giocare ?

A mio avviso si: Puigdemont questa sera deve annunciare che l'esito del referendum rappresenta una grande vittoria e un punto da cui non si torna indietro, ma che la DUI potrà essere proclamata solo dopo un altro definitivo pronunciamento democratico e popolare: nuove elezioni per eleggere un nuovo parlamento, a cui presentarsi con uno schieramento unico di tutti coloro che sono a favore dell'indipendenza.

Una sorta di secondo referendum fatto nel pieno della legittimità costituzionale per eleggere un Parlamento che dovrà portare a termine o bloccare il percorso indipendentista intrapreso.

Presentandosi con una proposta del genere, Puigdemont getterebbe la palla nel campo avverso e darebbe forza a quanti vogliono un processo di indipendenza senza cadere nelle trappole violente e strumentali degli spagnoli. Ci sarebbe tempo per avviare o smascherare le volontà / velleità di dialogo e consentirebbe di dare a tempo a quanti puntano a un cambio di governo a Madrid, facendo cadere Rajoy e sostituendolo con una maggioranza politica più dialogante.

La Catalogna nelle ultime settimane si è conquistata la simpatia e la solidarietà di una gran parte dell'opinione pubblica mondiale. Puigdemont non deve disperdere questo patrimonio.

/post/cosa-dovrebbe-dire-e-fare-puigdemont-questa-sera
11/10/2017OGGI LA SPAGNA INVADE LA CATALOGNA

Dopo la "mezza dichiarazione di indipendenza" annunciata e sospesa da Puigdemont, oggi Rajoy farà la contromossa presentando alla camera di Madrid la richiesta di attivare l'articolo 155 della costituzione, ovvero l'azzeramento dei poteri del parlamento catalano, lo stato d'assedio e le misure eccezionali di sospensione dei poteri istituzionali autonomi. Di fatto è l'annuncio dell'invasione della Catalogna.

La richiesta di Rajoerdogan sarà approvata a larga maggioranza con l'appoggio dei socialisti del PSOE e l'opposizione di Podemos e Izquierda Unida.

Sarà la mossa che farà precipitare la situazione verso gli scontri di piazza, lo sciopero generale di tutta la Catalogna e gli arresti di massa.

/post/oggi-la-spagna-invade-la-catalogna
11/10/2017A che serve una legge elettorale marchiata dall'infamia del voto di fiducia?

Il ceto politico italiano più screditato del dopoguerra sta producendo una legge elettorale a sua immagine e convenienza.
E lo fa con  il metodo più oltraggioso che si potesse utilizzare per una questione così importante, quello del voto di fiducia, un "colpo di mano" come lo ha definito Ezio Mauro su Repubblica, a cui i principali "ruoli istituzionali", dal Presidente della Repubblica Mattarella a Gentiloni e Boldrini, si sono piegati o prestati senza capire che l'infamia avrebbe macchiato anche loro.

manifestazione contro rosatellum


Se passa il Rosatellum, comunque andranno le prossime elezioni elezioni, sappiamo già due cose:


1) i rappresentanti eletti saranno ancora più incapaci e incompetenti che mai, perchè non c'è limite verso il basso che possa fermare la spirale di servilismo, stupidità, arroganza, cupidigia che contraddistingue il ceto politico degli ultimi venti anni.  Se vuoi essere "nominato" dal capopartito devi avere le caratteristiche giuste e devi saperle conservare e riprodurre nel tempo.


2) Il discredito del Parlamento sarà inequivocabile. Qualsiasi deputato, di qualsiasi partito, sarà marchiato dall'infamia di una legge elettorale votata con i trucchi e le imposizioni degli apparati politici. Ma a loro questo non importa, perchè tanto non avranno bisogno di guardare in faccia chi li ha eletti.

Qualcuno prevede che anche il governo che uscirà dal futuro Parlamento è stato già deciso e porta dritto all'accordo Renzi-Berlusconi. Ma questo dettaglio, pur rilevante diventa secondario di fronte allo scandalo istituzionale di queste ore.


Persino un fautore della stabilità ad ogni costo come Giorgio Napolitano, responsabile di scelte che hanno favorito l'ascesa autoritaria di Renzi e lo svuotamento del PD, ha criticato la decisione del governo di porre la questione di fiducia sulla legge elettorale.

Troppo tardi, non è questa l'ora per chiedere cambi di rotta e scatti di orgoglio.

L'attuale situazione e degenerazione non è un "colpo di testa" isolato ma è figlia delle scelte del passato, a cui hanno contribuito anche molti di coloro che ora si scandalizzano.
Avete riempito Montecitorio di teste vuote, cosa vi aspettate ora?

A che serve una legge elettorale marchiata dall'infamia del voto di fiducia?
Semplice, servirà a far governare quelli che l'hanno votata.

/post/a-che-serve-una-legge-elettorale-marchiata-dall-infamia-del-voto-di-fiducia
12/10/2017Catalogna, come gli ultimatum nazisti prima di fucilare i partigiani ...

In guerra, quando i militari volevano salvarsi l'anima per i massacri che si apprestavano a compiere, c'era sempre un generale che avvisava la popolazione di "consegnare i ribelli e le armi" entro 24 ore in cambio di una promessa di immunità.
Il dilemma per la popolazione consisteva nel tradire i partigiani, che poi erano i propri figli, mogli, mariti, amici, mandandoli a sicura morte o rifiutarsi e subire deportazioni o fucilazioni sommarie.

La barbarie dell'ultimatum a tempo si ritrova nelle parole di Rajoy verso i capi della rivolta indipendentista catalana. Negare la dichiarazione di indipendenza entro 5 giorni oppure applicazione dell'articolo 155, ovvero invasione della Catalogna, arresto dei rappresentanti per insubordinazione, mantenimento dell'ordine anche con l'esercito.

I socialisti spagnoli plaudono e sostengono "l'offerta di dialogo" di Rajoy a Puigdemont e in cambio ottengono di entrare di fatto nell'alleanza di governo, l'ossessione di tutti i socialisti europei, qualunque sia la situazione. Così facendo hanno perso dappertutto e si sono trasfigurati in qualcosa che nessuno più riconoscerà per i prossimi decenni. Il modello di "unità nazionale" si completa con la pretesa di "riforma della Costituzione" per "ammodernarla", terminologia già utilizzata da Erdogan in Turchia o da Renzi in Italia.
La Catalogna è sotto ricatto: consegnare i suoi partigiani ai soldati nemici oppure subire tutti la repressione indiscriminata di Madrid.
E' una scelta drammatica, che divide e terrorizza. Continuo a pensare che la soluzione migliore per Puigdemont e i suoi alleati sarebbe quella di sciogliere il Parlamento attuale e indire nuove elezioni per dare di fatto l'ultima parola ai cittadini. Accettare il ricatto o rifiutarlo ?

/post/catalogna-come-gli-ultimatum-nazisti-prima-di-fucilare-i-partigiani
13/10/2017Il disgusto della legge elettorale e i dieci anni del PD

Ero al Circo Massimo nell'ottobre del 2008 alla manifestazione in cui Walter Veltroni dichiarava che "l'Italia è migliore di chi la governa". All'epoca c'era Berlusconi, ma la frase si può riciclare in questo ottobre 2017, dopo la disgustosa approvazione della legge elettorale e alla vigilia dei "10 anni del PD", i cui festeggiamenti rappresentano un evento notevole per la satira ma inutile per la società civile.

Le critiche al rosatellum sono talmente vaste e articolate che mi sembra inutile aggiungerne altre. Sarebbe casomai interessante capire quale forza oscura abbia spinto il PD a presentarla e approvarla: qualcuno dentro il partito è davvero convinto che servirà a dare al paese la governabilità basata su uno schieramento trasparente ed autorevole, di qualsiasi orientamento esso sia ? qualcuno è davvero convinto che questa legge riporterà al voto i milioni di cittadini che se ne sono allontanati in tutti questi anni ?

Dentro il PD nessuno lo pensa e nemmeno lo auspica.


A dieci anni di distanza, quello che colpisce del PD è l'incredibile arretramento morale, intellettuale e culturale che questo partito ha saputo percorrere, tappa dopo tappa fino alla dittatura renziana, per annientare le ragioni già incerte e difficili della sua nascita.


Lo testimonia il fatto che quasi tutti i padri fondatori dopo 10 anni hanno smesso di credere che quel progetto sia ancora vivo e motivato. L'assenza di Romano Prodi alle commemorazioni dell'Eliseo equivale al certificato di morte del Pd di Renzi.
A fare da testimone di quell'epoca c'è rimasto Veltroni, che sarà tra gli "oratori" addomesticati dell'Eliseo e al quale, essendo invecchiato, bisognerà ricordare che "l'Italia è migliore di chi la governa" e di chi l'ha governata.

/post/il-disgusto-della-legge-elettorale-e-i-dieci-anni-del-pd
13/10/2017Iran, Trump abbaia ma non morde

L'annuncio di Trump che non "certificherà" l'accordo sul nucleare iraniano, voluto da Obama due anni fa, rappresenta un'iniziativa roboante ma dagli scarsi effetti immediati, se non quelli che costringono  i giornalisti ad occuparsi della sua ennesima sbruffonata.

La "non certificazione" non equivale alla disdetta dell'accordo, che pertanto rimane in vigore, ma è una semplice procedura - prevista dallo stesso accordo - che impegna solo il presidente americano, che ogni tre mesi deve "certificare" lo stato di avanzamento degli impegni assunti dall'Iran.
E' una sottigliezza diplomatica che consente a Trump di "abbaiare" affinché i suoi elettori - a cui aveva promesso di stracciare l'accordo con l'Iran - lo possano udire e credere che abbia mantenuto l'impegno.
Inoltre rimanda la palla, e quindi la responsabilità, al Congresso e soprattutto al "suo" partito repubblicano, affinché provveda ad approvare nuove sanzioni contro l'Iran.

Per una strana coincidenza il senatore Bob Corker (repubblicano), che alcuni giorni fa aveva dichiarato che la Casa Bianca era diventa un "asilo per adulti", è stato anche uno dei protagonisti del negoziato sul nucleare all'interno del Congresso di due anni fa, e difficilmente dopo lo scambio di epiteti con Trump sarà disponibile a concedergli qualche favore.

La sparata di Trump non avrà effetto nemmeno sugli altri paesi che quell'accordo lo avevano voluto e sottoscritto, Europa, Russia e Cina. Ci sono in ballo centinaia di miliardi di dollari in accordi commerciali già stipulati, altro che sanzioni!

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14/10/2017Perchè Harvey Weinstein finanziava i democratici e violentava le donne?

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14/10/2017Anche in Austria la GROSSE KOALITION va in soffitta

Exit Poll: OVP 31% , FPO 26%, SPO 26,5%, Grune 4,2 %

Il partito di Kurz (OVP) guadagna il 7%, l'estrema destra (FPO) +6%; stabili i socialdemocratici SPO e tracollo dei Verdi -8% che non entrano in Parlamento . I socialdemocratici restano il secondo partito ma l'estrema destra potrebbe andare al governo.

Le elezioni austriache per gran parte della stampa europea sono un avvenimento quasi-mondano, con al centro i 31 anni del leader conservatore Sebastian Kurz, probabile vincitore che così scalza Trudeau e Macron nella classifica di vanityfair , e il suo look molto gradito sia negli ambienti popolari che in quelli della classe media.

Sebastian Kurz ha ribaltato i rapporti tra la sua OVP (centrodestra) e la SPO, il partito socialdemocratico detentore della quota di maggioranza nella Grosse Koalition che ha governato l'Austria.
Se i pronostici saranno rispettati la OVP avrà la maggioranza relativa e potrà cambiare coalizione aleandosi con l'estrema destra FPO, quella che un anno fa perse di poco l'elezione del Presidente della Repubblica con il verde Van der Bellen.
Come nel caso delle elezioni tedesche, gli osservatori politici attribuiscono l'avanzata di Kurz principalmente alle sue posizioni anti-immigrati, in un paese in cui tutti, compresi i socialdemocratici, si sono comunque dichiarati contrari alle politiche dei flussi migratori.


La motivazione dello spostamento a destra dell'elettorato non è così semplicistica e soprattutto fa finta di non vedere le cause profonde dell'ulteriore sconfitta del modello di governo di Grande Coalizione, già perdente nelle elezioni tedesche.

https://www.internazionale.it/opinione/carl-henrik-fredriksson/2017/10/14/elezioni-austriache-europa

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/austria-problem-party-171013082418684.html

/post/l-austria-vota
16/10/2017ACCADE IN EUROPA, IL REGIME SPAGNOLO ORDINA L'ARRESTO DEI LEADER POLITICI ELETTI DEMOCRATICAMENTE

Il governo Rajoy ordina alla magistratura di inquisire ed arrestare Jordi Sanchez presidente della ANC e Jordi Cuixart di Omnia Cultural, /post/arresto-dei-dirigenti-per-indipendenza-catalogna

17/10/2017Help Catalonia. Save Europe

help catalonia save europe

La Catalogna ha bisogno della solidarietà di tutti i popoli liberi. Help Catalonia, Save Europe

Dopo l'arresto di Sanchez e Cuixart, l'opinione pubblica mondiale si mobilita per denunciare la repressione delle aspirazioni indipendentiste catalane ad opera del regime di Rajoy. il video  "Help Catalonia. Save Europe." prodotto in lingua inglese dalla associazione  Omniun Cultural di cui è presidente Jordi Cuixart.

/post/help-catalonia-save-europe
18/10/2017Il patto Renzi - Draghi dietro il siluro a Banca d'Italia

Che Renzi scalpitasse per non riconfermare Ignazio Visco a governatore della Banca d'Italia era risaputo da prima dell'estate. La testa di Visco doveva servire a smarcare le sue responsabilità e quelle del PD dalla gestione scandalosa di Banca Etruria e a dare all'opinione pubblica quello che la gente chiedeva, la punizione dei responsabili dell'organo di vigilanza.

Nello stile renziano non esiste la gratitudine e quando i servitori diventano scomodi si licenziano.

Ma la Banca d'Italia, ancorché privata di molte delle funzioni di un tempo, è pur sempre un santuario del sistema di potere, sia interno che internazionale, e quindi occorre pensarci molte volte prima di scuoterla come ha fatto Renzi con la mossa di ieri.

Tutti hanno "apprezzato" il carattere elettoralistico della mozione PD, sottolineando lo sgarbo a Gentiloni-Mattarella, anch'essi trattati come maggiordomi un po' lenti di riflessi, ma a molti è sfuggito un particolare: la mano di Draghi dietro l'intera vicenda a sugello di un patto che dovrebbe portare il pescecane del PD di nuovo al governo e l'ineffabile Mario ai vertici delle istituzioni politiche europee, anche prima, se necessario, della scadenza del suo mandato in BCE.

In poche parole, Renzi ha chiesto e ottenuto il via libera di Draghi per lanciare il suo attacco a Visco, e lo ha ottenuto in cambio di un appoggio incondizionato del futuro governo italiano a guida Renzi a sostenere la candidatura del banchiere ad una posizione di potere creata ad hoc per lui, quale ad esempio il futuro Ministro delle Finanze di tutta Europa, come vagheggiato da molti tecnocrati.

Il mediatore dell'accordo Draghi - Renzi nelle scorse settimane sarebbe stato Eugenio Scalfari, il quale da tempo propugna un ruolo politico rilevante per il "suo amico Mario" e si è rassegnato a sostenere in ogni caso Matteo Renzi, al quale chiede in cambio solo di non fare troppe stupidaggini e di imbarcare il Pisapia per salvare le apparenze.

Scalfari nei giorni scorsi si era speso a favore della fiducia sulla legge elettorale messa dal governo su diktat di Renzi, scontrandosi con la redazione politica di Repubblica e con l'ex direttore Ezio Mauro che quella mossa l'avevano criticata.

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18/10/2017Xi Jinping si autoproclama vincitore

xi-jinping

E' più probabile che il Sole non sorga domani mattina piuttosto che il 19° Congresso del Partito Comunista Cinese NON elegga Xi Jinping successore di se stesso.

In un delirio di retorica e culto della personalità Xi Jinping si appresta a dominare la Cina per i prossimi 20 anni.

Da Xinhua

BEIJING, Oct. 18 (Xinhua) -- The Chinese Communists mainly represented by Xi Jinping have created Xi Jinping Thought on Socialism with Chinese Characteristics for a New Era, leading Party officials said Wednesday.

"The Thought is the biggest highlight of the 19th National Congress of the Communist Party of China (CPC) and a historic contribution to the Party's development," said Zhang Dejiang when joining a panel discussion at the congress opened Wednesday.

"This important thought represents the latest achievement in adapting Marxism to the Chinese context, and is an important component of the system of theories of socialism with Chinese characteristics," Yu Zhengsheng said while joining another panel discussion.

Liu Yunshan said the elevation of the Thought into the Party's guiding principle is of great political, theoretical and practical significance. All members of the Party should study hard Xi's "new era" thought in terms of its historical background, scientific system and practical requirement.

Zhang, Yu and Liu are all members of the Standing Committee of the Political Bureau of the CPC Central Committee.

The Thought on Socialism with Chinese Characteristics for a New Era builds on and further enriches Marxism-Leninism, Mao Zedong Thought, Deng Xiaoping Theory, the Theory of Three Represents, and the Scientific Outlook on Development, according to a report delivered by Xi Jinping at the opening of the congress.

The report listed 14-point fundamental principles of the Thought, ranging from ensuring Party leadership over all work to promoting the building of a community with a shared future for mankind.

Xi unveiled Wednesday morning a two-stage plan to make China a "great modern socialist country" by mid-21st century.

According to the new plan, the CPC will basically realize socialist modernization in the first stage from 2020 to 2035, before developing China into a "great modern socialist country" that is "prosperous, strong, democratic, culturally advanced, harmonious and beautiful" after another 15 years.

"As China enters a new era, the CPC must write a new chapter of 21st century Marxism with a broader vision to achieve the goals set at the milestone congress," said Chen Shuguang, a professor with the Party School of the CPC Central Committee.

Zhou Yezhong, vice president of Wuhan University and a professor of law, who heard Xi's report via live broadcast, said the new thought brings the understanding of socialism with Chinese characteristics to a new height, and it turns a new page of times.

"The core status and authority of Xi Jinping, general secretary of the CPC Central Committee, must be firmly safeguarded," said Pei Chunliang, a delegate to the congress.

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19/10/2017Puigdemont non si sottomette e sfida Rajoy

Scaduto l'ultimatum, il presidente catalano è pronto ad applicare la DUI se Rajoy applica l'articolo 155 della costituzione spagnola.
Significa che salta ogni tentativo di mediazione e inizia una fase di repressione da parte del governo di Madrid e di resistenza dei movimenti catalani indipendentisti.
Nessuno può prevedere come andrà a finire lo scontro,

/post/puigdemont-non-si-sottomette-e-sfida-rajoy
21/10/2017COLPO DI STATO In Spagna la democrazia affoga nella retorica della finta legalità

Barcellona scende in piazza per la libertà dei Jordis e l'indipendenza.

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Spagna, Colpo di Stato atto I°.

Rajoy e Sanchez del PSOE hanno annunciato l'applicazione dell'articolo 155 della costituzione spagnola che prevede:

(I) Ove la Comunità Autonoma non ottemperi agli obblighi imposti dalla Costituzione o dalle altre leggi, o si comporti in modo da attentare gravemente agli interessi generali della Spagna, il Governo, previa richiesta al Presidente della Comunità Autonoma e, ove questa sia disattesa con l’approvazione della maggioranza assoluta del Senato, potrà prendere le misure necessarie per obbligarla all’adempimento forzato di tali obblighi o per la protezione di detti interessi.

(II) Il Governo potrà dare istruzioni a tutte le Autorità delle Comunità Autonome per l’esecuzione delle misure previste nel comma precedente.

In modo arbitrario e repressivo Madrid annulla tutte le istituzioni democratiche di Barcellona.

L'ambiguità dell'articolo 155 e l'uso che monarchia e governo spagnolo ne fanno è tipico delle dominazioni coloniali o di Stati che, sapendo di avere una contraddizione al proprio interno, pretendono di risolverla con la forza .

Anche nella costituzione del sud africa ai tempi dell'apartheid era sancita l'esclusione della popolazione di colore dai diritti umani e civili. I bianchi si appellavano alle leggi per reprimere le sommosse e imprigionare i "rivoltosi" come Mandela.

Appellarsi alle leggi è certamente utile e doveroso quando ci si confronta tra portatori di pari diritti, ma quando un individuo o un popolo ritengono con fondatezza storica di avere il diritto di vivere con una propria identità e quindi con una propria organizzazione statale (indipendente ma non conflittuale dall'altra) non c'è legge che tenga.

Tra gli individui vige il diritto al divorzio e ci sono voluti anni e battaglie ed emancipazioni per far valere un principio di libertà che veniva negato dai dogmi della chiesa e dello stato. Perchè lo stesso principio non dovrebbe valere tra i popoli, pur con tutte le ovvie differenze e precauzioni?

La storia della Catalogna è attraversata da periodi di indipendenza, alleanza o sottomissione, ma nessuno può negare che la specificità della situazione catalana è stata fatta riesplodere dalla ottusa arroganza monarco-centralista del partito popolare e dei settori della destra spagnola, quando nel 2010, tornato al potere il partito popolare, vennero cancellate alcune delle autonomie concesse nel 2006 e sugellate da un referendum popolare.

Quell'episodio ha creato una ferita insanabile, distruggendo la possibilità di un rapporto sincero di collaborazione tra catalani e spagnoli, perchè dimostrava che la specificità catalana era comunque soggetta al vento politico di Madrid e non ad un diritto inalienabile del popolo.

Chi oggi si appiglia alla legalità, perchè non ha denunciato e impedito quella lacerazione?

L'interpretazione della legalità e dei principi costituzionali a senso unico, alla base delle recenti dichiarazioni ed iniziative sia del governo che della monarchia, sono ottuse e prevaricanti, come è stata una prova di ottusità la violenza della polizia nel referendum del 1 ottobre e l'arresto di Jordi Sanchez e Cuixart.

La Spagna pensa ancora di essere quella dei conquistadores e tratta la Catalogna come gli indigeni dell'America Latina.

Rajoy e filippo sesto la riportano indietro di 300 anni, a filippo quinto che promulgava i Decreti di Nueva Planta per assoggettare la Catalogna alla Castilla

Di fronte a questi atteggiamenti un popolo che aspira ad essere una nazione ha diritto di ribellarsi.

L'articolo 155 di Rajoy è un contenitore di tutte le possibili opzioni di repressione. L'emulo di Erdogan è arrivato a minacciare Puigdemont di arresto per "ribellione" e il carcere per trenta anni.

La Spagna fa parte dell'Unione Europea, la quale dovrebbe impedire lo scempio ai diritti fondamentali della convivenza democratica e invece non lo fa.

I politici europei, soprattutto quelli che si richiamano alla tradizione socialista, dovrebbero sapere che l'avallo alla repressione nei confronti della Catalogna porterà conseguenze negative in tutta l'Europa e darà legna da ardere a quanti sostengono che il processo di unificazione e governo del Vecchio Continente è fatto ai danni dei popoli e dei più deboli.

Se il ceto politico dominante fosse meno ottuso e prepotente, capirebbe che le rivendicazioni di indipendenza dell'era moderna sono figlie della maggiore integrazione economica e politica degli ultimi 20 anni. Abbattute le barriere doganali e protezionistiche, e quindi venendo meno la necessità di federarsi solo per interesse, i popoli e le etnie dell'Europa riscoprono le identità culturali come elemento unificante, non più legato ad interessi solo materiali ma anche ideali.

La Catalogna ha una tradizione repubblicana, e per quale motivo deve sopportare l'anacronistica ingerenza di un monarca che non ha alcuna legittimità a dire e a fare quello che fa ?

Basterebbe solo questo per giustificare la richiesta di indipendenza della Catalogna.

Purtroppo la tragedia catalana accade nel silenzio e con la complicità degli altri paesi europei e delle forze intellettuali che un tempo si mobilitavano per molto meno.

L'appiattimento causato dalla omologazione dei modelli politici, dai troppi anni di "governi di unità nazionale", dai ricatti delle emergenze economiche, terroristiche, sociali, migratorie, hanno cancellato ogni pulsione di libertà e di capacità di indignazione dei movimenti di opinione progressista.

Quello che sta accadendo in Spagna è la prova generale di un colpo di stato, una deriva "turca" che non riguarda solo la Catalogna e la Spagna. Un domani non troppo lontano potrebbe capitare anche da noi.

/post/in-spagna-la-democrazia-affoga-nella-retorica-della-finta-legalita
21/10/2017Il Governo Catalano alla testa della manifestazione per la libertà dei Jordis

el-pais-22102017/post/il-governo-catalano-alla-testa-della-manifestazione-per-la-liberta-dei-jordies

25/10/2017Renzi é un pericolo per la democrazia in Italia?

Le ultime due iniziative di Matteo Renzi, la riforma elettorale imposta a colpi di voto di fiducia e la mozione contro Ignazio Visco imposta al suo maggiordomo Gentiloni, sono solo coincidenze lungo il percorso che porta alle elezioni del 2018, oppure sono il segnale pericoloso di una escalation finale da parte del segretario del PD per riconquistare il potere, con qualsiasi mezzo, come si conviene agli aspiranti dittatori?
A quasi un anno dalla bocciatura referendaria, il tentativo di Renzi di riprendersi Palazzo Chigi con qualsiasi mezzo sta assumendo i caratteri di una manovra eversiva ? oppure si tratta di un'esagerazione dei suoi avversari politici, in primis 5 Stelle e Bersani-D'Alema ?

/post/renzi-pericolo-per-democrazia-in-italia
26/10/2017Ore convulse a Barcellona

Sciolto il Parlamento Catalano, nuove elezioni il 20 dicembre, ma poi Puigdemont ci ripensa: "mancano garanzie" per uno svolgimento corretto. Deciderà il Parlamento Catalano sotto la minaccia del 155.

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Dopo ore di confronto-scontro tra i diversi partiti che lo sostengono, il Governo Catalano non ha trovato un accordo sull'opportunità di dichiarare unilateralmente l'indipendenza (DUI) tra oggi e domani (e comunque prima che il Senato di Madrid approvi le azioni repressive dell'articolo 155) o se sciogliere il Parlamento autonomo e indire nuove elezioni ( come avevo suggerito nel post "Catalogna, come gli ultimatum nazisti prima di fucilare i partigiani ..." cioè una sorta di "referendum sul referendum"). 

Forse ora è troppo tardi per indire nuove elezioni ... Puigdemont si trova in un vicolo cieco ?

Da ELPERIODICO : 

Estos son los cuatro escenarios que baraja Puigdemont

/post/ore-convulse-a-barcellona
27/10/2017Pietro Grasso risponde SI, Renzi è un pericolo per la democrazia

Due giorni fa ponevo il quesito "Renzi è un pericolo per la democrazia in Italia ?".

Il giorno dopo è arrivata la prima risposta, autorevole e pesante, da parte del Presidente del Senato Pietro Grasso, seconda carica istituzionale dello Stato ed eletto nelle liste del PD , che ha annunciato la decisione di abbandonare il gruppo senatoriale poche ore dopo il voto finale sulla legge elettorale.

La denuncia di Grasso è un colpo grave al PD di Renzi, perchè il Presidente del Senato per gran parte dell'opinione pubblica progressista e moderata è una delle ultime immagini credibili di "servitore dello Stato", non contaminato dal discredito della politica, esempio di coraggio ed impegno civile per la lotta alle mafie.

I camerieri di Renzi si sono affrettati a dichiarare che Grasso se ne è andato perchè "non condivideva la linea di Renzi". E' una mezza bugia, perchè il gesto del Presidente del Senato è molto di più di una non condivisione: è una denuncia chiara ed esplicita sulla pericolosità di Renzi e del suo PD per il sistema democratico in Italia.

Aver imposto il voto di fiducia sulla legge elettorale per Pietro Grasso "servitore dello Stato" è stata una iniziativa contro la democrazia. Una iniziativa di Renzi, appunto.

/post/pietro-grasso-risponde-si-renzi-e-un-pericolo-per-la-democrazia
27/10/2017Constituimos la república catalana como estado independiente soberano, democrático y social

Il Parlamento Catalano, liberamente eletto, approva la Dichiarazione di Indipendenza della Repubblica di Catalogna e  l'inizio del processo costituente.

http://www.lavanguardia.com/politica/20171027/432389368154/jxsi-cup-aprueban-iniciar-proceso-constituyente-republica-catalana.html

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Presentata al Parlamento Catalano la risoluzione per l'indipendenza della Catalogna.

Si dovrebbe votare a scrutinio segreto, a poche ore dal voto parallelo del Senato di Madrid sull'articolo 155 che darà il via alla repressione della neonata repubblica catalana.

/post/constituimos-la-republica-catalana-como-estado-independiente-soberano-democratico-y-social
28/10/2017Puigdemont chiama alla resistenza contro l'occupazione spagnola

In un video postato prima che la TV catalana venisse censurata dagli inviati di Rajoy, in una Barcellona che vive in un clima di occupazione militare, Puigdemont capo del governo destituito ha lanciato un appello alla "opposizione democratica"

Da La Vanguardia

/post/puigdemont-chiama-alla-resistenza-contro-l-occupazione-spagnola
29/10/2017e Kim Jong-un saluterà il viaggio di Trump in Asia a modo suo

Trump andrà a far visita alla Corea del Sud, una delle tappe più importanti e simboliche del suo viaggio in Asia e potrà godersi lo spettacolo di un lancio di missile nord coreano in diretta, a qualche chilometro dal confine.

Per Kim-Jong-un si tratta di un'occasione unica, a pochi giorni dalla fine del congresso cinese, durante il quale gli è stato severamente vietato di sparare missili in ossequio alla carriera imperiale di Xi Jinping.

/post/e-kim-jong-un-salutera-il-viaggio-di-trump-in-asia-a-modo-suo
30/10/2017i membri dell'ex governo catalano sono rifugiati politici

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01/11/2017Terrore a New York, uno spot per venditori di armi

Trump annuncia via twitter che : "Dobbiamo essere molto più duri. Dobbiamo essere molto più intelligenti. E dobbiamo essere molto meno politicamente corretti ". Il Governatore di New York De Blasio gli ha chiesto di stare zitto, e lui di rimando : "The terrorist came into our country through what is called the "Diversity Visa Lottery Program," a Chuck Schumer beauty. I want merit based."

Sayfullo Habibullaevic Saipov, uzbeko di 29 anni arrivato negli USA con la green card nel 2010, passerà alla storia come il primo islamico a compiere una strage di matrice terrorista dopo le Twin Towers del 11 settembre 2001.

Passerà alla storia anche come il primo terrorista completamente disarmato, nemmeno un taglierino, ad aver ucciso otto persone negli Stati Uniti con il "metodo del camion" tragicamente noto in Europa, nel paese con più cittadini armati al mondo, che poche settimane fa aveva conosciuto l'orrore di Las Vegas, decine di morti per un attacco di un folle con un arsenale da guerra.


Sayfullo Saipov era un tassista di Uber, talmente improbabile come terrorista che perfino Donald Trump, che le informazioni le prende di prima mano e da fonti attendibili, nel suo primo tweet lo classifica come un "malato" e non come un terrorista.


Sayfullo Saipov è l'incarnazione sul territorio americano di quella che finora negli USA veniva considerata solo un'ipotesi di minaccia: un individuo senza armi, che diventa terrorista per imitazione mediatica, senza particolari frequentazioni, disconnesso con le sue origini, sfugge a qualsiasi intercettazione o classificazione della NSA,  e un giorno può uccidere decine di persone con un camion affittato e la sagoma di una pistola finta, una tragica parodia reale di un film di Woody Allen.


Alla luce della strage di New York i sistemi di sicurezza interna agli USA dovranno essere riaggiornati.

Immagino il prossimo spot dell'associazione dei fabbricanti di armi: "tutti coloro che non possiedono armi sono potenziali terroristi".

/post/terrore-a-new-york-uno-spot-per-venditori-di-armi
03/11/2017Il regime Rajoy, vergogna della Spagna e dell'Europa

Un appello di politici e intellettuali su iniziativa di Albena Azmanova (University of Kent) e Barbara Spinelli (scrittrice e membro del Parlamento europeo) pubblicato da Il Fatto Quotidiano.

L'arresto dei membri del governo catalano segna l'inizio ufficiale del "regime Rajoy", la fine delle garanzie democratiche in Spagna e la caduta di credibilità delle istituzioni europee.

Con gran parte dei dirigenti catalani in prigione e Puigdemont rifugiato in Belgio sotto la minaccia di estradizione, le elezioni del 21 dicembre diventano una farsa e aprono la strada ad un periodo di scontro politico-sociale nelle piazze di Barcellona e di tutta la Catalogna.

Le forze politiche spagnole sono prigioniere della loro incapacità di affrontare la richiesta dell'indipendenza catalana come una questione politica vera, che non si risolve nascondendosi dietro l'azione di qualche giudice a cui delegare il lavoro sporco della repressione.

L'Europa della troika Juncker-Tusk-Tajani plaude e giustifica il nuovo corso, senza essere capace di valutare le ripercussioni gravissime per il processo di unificazione.

Il prossimo 8 novembre ci sarà lo sciopero generale di tutta la Catalogna. Domenica  12 una manifestazione a Barcellona per la liberazione di tutti i prigionieri politici catalani.

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04/11/2017I am a catalan, Soy un catalàn

Da El Nacional.cat

En un vídeo que lleva por título "I am a Catalan" ('soy catalán'), el vídeo arranca con el famoso discurso de Pau Casals en la ONU en 1971, donde presentó Catalunya al mundo tras décadas de silencio por la dictadura franquista.
Después, una chica se erige como narradora del vídeo y explica la ola de solidaridad de Catalunya con motivo de la guerra de Bosnia, en los años noventa. Dice que igual que Pau Casals tuvo que exiliarse, muchos damnificados de aquella guerra pudieron hacerlo en Catalunya. Un ejemplo, la propia narradora del vídeo y su familia.

La solidaridad, continúa el vídeo, sigue viva hoy en día, y es que en Barcelona se ha celebrado la mayor manifestación en Europa a favor de la acogida de refugiados.
"Los catalanes no tenemos ejército, nuestra única arma es la solidaridad y la gente", añade el vídeo, para acabar reclamando a Europa que "no nos dejéis solos, por favor".

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05/11/2017Renzi il segretario più perdente nella storia del PD

Con la sconfitta nelle elezioni regionali siciliane Matteo Renzi aggiunge un altro trofeo al suo palmares di insuccessi negli ultimi tre anni, ad un mese dall'anniversario della sconfitta più bruciante, quella del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, perso "alla grande" con la promessa non mantenuta di ritirarsi a vita privata.


Come è nello stile del personaggio, il segretario di quello che resta del PD aveva già fatto sapere che il voto siciliano non era importante per il suo futuro politico "perchè in Sicilia il PD ha sempre perso anche con Bersani" (Crocetta era stato un incidente di percorso).


Per incassare la vittoria di Pirro sulla legge elettorale non aveva badato "a spese", con la fuoriuscita di Pietro Grasso e i velati dissensi dei meno fedeli.
La sconfitta nello scontro con i poteri forti sulla rinomina di Visco alla Banca d'Italia l'ha fatta passare per una quasi vittoria "perchè il PD sta dalla parte dei risparmiatori " facendo figurare  quindi lo scomodo Gentiloni nel versante opposto.


Dopo il disastro siciliano Renzi rilancerà sicuramente l'ipotesi della "coalizione di centro-sinistra per battere la destra, aperta alle componenti di centro e di sinistra" e se è necessario potrebbe promettere di fare un passo indietro sulla questione del premier, un sacrificio a vantaggio di Gentiloni-Minniti,  ma è una furbizia da oratorio di provincia a cui nessuno crede.

Fuori da quel che resta del PD non sono più in tanti disposti a farsi irridere per aver dato credito alle bugie del segretario.

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05/11/2017Anche i ricchi principi sauditi piangono

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08/11/2017Pagine

altre pagine

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08/11/2017Quanto costano alla Spagna i prigionieri politici catalani?

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09/11/2017primopiano
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201709/11/2017Dalle prigioni di Xi Jinping si esce solo morti

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201710/11/2017aspettatemi, aspettatemi, aiuto, non lasciatemi qui

... Nel racconto di Gennaro Giudetti, attivista italiano imbarcato sulla Sea Watch, tutto l'orrore di quei momenti:

"Quando siamo arrivati sul posto c'erano già diversi cadaveri che galleggiavano e decine di persone in acqua che gridavano aiuto. Abbiamo dovuto lasciare stare i corpi per cercare di salvare più gente possibile. I libici ci ostacolavano in tutti i modi, per quanto incredibile possa sembrare, ci tiravano anche patate addosso.

Loro non facevano assolutamente nulla, abbiamo dovuto allontanarci un po' per non alzare troppo il livello di tensione e in quel momento abbiamo visto che sulla nave libica i militari picchiavano i migranti con delle grosse corde e delle mazze.

In tanti si sono buttati a mare per raggiungerci e sono stati spazzati via dalla partenza improvvisa della motovedetta.

È stata una cosa straziante. E la colpa è di tutti noi, degli italiani, degli europei che supportiamo questo sistema. Quelle navi libiche le paghiamo noi.

Quando ho raccolto dall'acqua il corpo di quel bambino, ho toccato davvero il fondo dell'umanità".

Da La Repubblica 10-11-2017

Libici contro Ong: la battaglia navale mentre 50 migranti muoiono in mare.

Militari e volontari si fronteggiano, i naufraghi si tuffano per non tornare indietro. Poi la strage.

di Alessandra Ziniti

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201711/11/2017Settecentocinquantamila prigionieri politici a Barcellona
201712/11/2017Vietato fischiare l'inno di Xi Jinping allo stadio
/post/vietato-fischiare-l-inno-di-xi-jinping-allo-stadio
201714/11/2017Renzi-Gentiloni come Tavecchio-Ventura ?

Il giorno dopo l'eliminazione dell'Italia di Tavecchio-Ventura dal campionato del mondo di calcio del 2018, quella di Renzi-Gentiloni viene avvisata della possibile eliminazione dall'Europa di serie A.

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201715/11/2017Elezioni 2018

Renzi cacciato via dagli elettori ma non se ne vuole andare

Con il solito sorriso beffardo alternato a sguardi minacciosi Matteo Renzi annuncia dimissioni finte e lancia minacce e critiche a tutti, a cominciare da Mattarella per finire con Gentiloni, senza pronunciare neppure una parola di autocritica, dopo aver portato il PD al disastro storico del 4 marzo.

Ha detto di voler restare in carica in carica fino a quando ci sarà un governo (!). Immaginiamo con quale credibilità e autorevolezza potrà guidare la delegazione PD nelle trattative e nei colloqui con le altre forze politiche le quali si chiederanno con chi stanno discutendo e per quale motivo dovrebbero parlare con uno zombi dimissionario.

Renzi vuole tenere in ostaggio quel che resta del suo partito per il solo gusto di vendicarsi o perché ha in mente di trascinarsi in una nuova avventura portandosi dietro quante più truppe parlamentari?

I soliti maligni lo vedono già nei panni del Verdini a fare da stampella per un governo di centrodestra, contro il resto del suo (ex) partito che cerca di fare un accordo con i CinqueStelle.

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Il voto del 4 marzo è andato oltre le previsioni nello sconquassare il quadro politico già traballante dopo il referendum del 2016.

Di colpo tutte le ipotesi che potevano più o meno essere gestibili dall'establishment di potere (sia dentro che fuori l'Italia) sono state spazzate via. La riedizione di Gentiloni, nella duplice ipotesi di un governo di "scopo" o di una maggioranza Renzi-Berlusconi, non esiste nemmeno nel mondo dei sogni.  Il PD è vicino al collasso totale, Renzi è stato cacciato definitivamente dal palcoscenico politico, e i suoi seguaci sono allo sbando. Berlusconi ha perso l'ultima sfida possibile, prima che la condanna del tempo si sommi a quella della giustizia, e anche la sua creatura Forza Italia è destinata all'autosciglimento e/o alla subalternità nei confronti della Lega di Salvini.

L'incubo dei 5Stelle al governo con Luigi Di Maio non è solo un brutto sogno per le tecnocrazie del continente europeo, bensì un ostacolo duro contro cui sono andati a sbattere i Macron - Merkel - Junker - Draghi. Quest'ultimo ha perso due volte perchè tutti  e due gli schieramenti che lo avevano sostenuto nell'incarico alla BCE hanno perso e perchè dovrà continuare a comprare titoli di stato italiani con un governo a trazione populista.

La longa manus di Draghi nella gestione delle principali crisi politiche europee è ormai paralizzata, i soldi stampati per sostenere il debito del governo italiano non sono bastati a farlo vincere contro Di Maio-Salvini.

Il terremoto italiano è arrivato a Bruxelles. Il Parlamento europeo attualmente in carica è l'espressione della sua stessa inutilità. Da quando il PD vi era entrato con Renzi e il suo 40% dei voti, i laburisti inglesi non ci sono più, i socialisti francesi sono scomparsi e quelli spagnoli sono in crisi, i socialdemocratici tedeschi ridotti a fare da scendiletto sempre più logoro per la Merkel. Un parlamento normale si sarebbe auto-disciolto, mentre quello europeo continuerà a fare finta che nulla sia accaduto, aggravando ancora di più la sensazione di odioso distacco tra il potere politico e i bisogni della gente.

Le soluzioni possibili alla crisi di sistema che si è aperta in Italia passano attraverso alcuni "traumi" che non sarà facile prevedere e gestire. Lo sfaldamento del PD, andato via Renzi, potrebbe giovare ai 5Stelle per ottenere un sostegno parlamentare di breve periodo ?

Salvini non è Berlusconi al quale non sarebbero mancati mezzi e argomenti per convincere/comprare una parte di parlamentari di altri schieramenti per formare un governo guidato da un suo maggiordomo. Salvini dovrà faticare per trattenere nelle fila del centrodestra gli immancabili fautori di un "nuovo centro moderato" ovvero quelli che cercano il miglior acquirente.

Ma le soluzioni tecniche parlamentari allo stato attuale sono dettagli secondari. Il vero problema per chiunque voglia governare sarà quello di interpretare il voto nel modo piò corretto e trasparente possibile. I problemi sociali in Italia e in Europa sono enormi, i mezzi per risolverli sono scarsi e le idee non si improvvisano.

Mentre Mattarella farà il sorteggio con la monetina per decidere a chi dare l'incarico di formare il nuovo governo, gli zombies di Bruxelles inizieranno a disegnare scenari da incubo: quante varianti di euro ci saranno nel prossimo futuro e chi comprerà i debiti italiani dopo Mario Draghi ?

elezioni Italia: vince M5S, Renzi cacciato via, caos nel centrodestra

Gli exit poll indicano il Movimento 5 Stelle come primo partito con oltre il 30%. Il centrodestra a guida Salvini è la coalizione con più parlamentari. Crolla il PD di Renzi e tutto il centrosinistra. Perde anche Berlusconi.

Il PD attorno al 20%, Liberi e Uguali al 5%. 

Nel centrodestra la Lega supera Forza Italia e Salvini si proclama capo del futuro governo.

Al Sud Di Maio fa il pieno.

Come previsto, non c'è una chiara maggioranza di governo. 

Il terremoto italiano fa tremare i grattacieli di Francoforte e Bruxelles.

Verso le elezioni in Italia

perché il voto a M5S

Si vota in Italia, al termine di una insipida e bugiarda campagna elettorale. L'establishment ha diverse opzioni, chi gli si oppone ne ha una sola: il voto al Movimento 5 Stelle.

Il sistema elettorale messo in piedi nemmeno un anno fa da Renzi, Salvini e Berlusconi non garantisce una governabilità trasparente ma favorisce gli accordi e i voltafaccia post elettorali.

Il pasticcio è talmente evidente che molti avanzano l'ipotesi di un "governo di scopo" per cambiare la legge elettorale e andare di nuovo a votare. Si tratta della ennesima bugia per mascherare un governo Gentiloni-Berlusconi che possa durare fino a quando lo vuole Bruxelles.

Andrò a votare, tra molti dubbi e poche certezze. In fondo, il voto quasi sempre finisce con il diventare un atto istintivo, frutto di considerazioni che poi non reggono la prova di qualche mese.

Tra incerti e astenuti, quasi il 50% degli italiani non trova alcuno slancio nell'andare a votare.

L'altra metà ci va per qualche convenienza immediata, perchè beneficia di quello che l'apparato statale eroga (facendo debiti) o potrebbe erogare nelle tante forme di assistenzialismo, oboli, fenomeni corruttivi, bonus e promesse dell'ultim'ora. Il 60% della popolazione vive più o meno a carico di quello che si definisce Stato, ma che in realtà è diventato un sistema opaco di gestione dell'economia, dell'informazione e del potere.

Un sistema sempre più impermeabile alla società civile ma che ha raffinato nel corso degli ultimi anni le tecniche di manipolazione del consenso e di ricatto istituzionale. O fate così oppure c'è il caos, la fine del vostro mondo e delle vostre sicurezze, per quanto poche.

Non credo che il Movimento Cinque Stelle sia la magica soluzione ai disastri presenti e futuri, anzi potrei scrivere decine di post di critica nei loro confronti. Ma lo voterò perché istintivamente credo che anche queste elezioni si giochino ancora sul fronte pro o contro l'establishment, nelle multiformi varianti di centro destra o sinistra e che i cinquestelle siano tra i pochi attrezzati a combatterli.

Se poi Di Maio e pentastellati dovessero addirittura avere la maggioranza per andare al governo sarà tutta un'altra storia, un capitolo davvero poco banale e meno insipido della prospettiva Gentiloni-Berlusconi.

Il grande burattinaio delle prossime elezioni in Italia

14-1-2018

Una promessa di Matteo Renzi nel 2012

E' iniziata la campagna elettorale per le elezioni politiche italiane del 4 marzo prossimo e sembra una farsa, una carnevalata, la rincorsa a chi promette più elargizioni, tagli di tasse, cancellazione di norme impopolari, posti di lavoro, eterna giovinezza.

Il marketing politico suggerisce di spararle grosse a più non posso, e tutti, chi più chi meno, di adeguano: perchè mai ci si dovrebbe limitare nel promettere qualsiasi cosa e di più?
Sembrerebbe che i politici di qualsiasi schieramento abbiano improvvisamente perso il senso della misura oltre che la ragione. Chi prova a chiedergli se le promesse sono credibili, giuste e realizzabile, riceve insulti e sbeffeggiamenti: "ma allora non hai capito nulla, sei rimasto fermo a cinque anni fa, quando ancora ci si tormentava con lo spread, i vincoli di Maastricht, lo spauracchio della Troika, il debito enorme, l'austerità, il fiscal compact ecc ecc.  Non ti sei accorto che è tutto cambiato?"
Cosa è cambiato di così sostanziale rispetto a cinque anni fa?
Il ceto politico è diventato più onesto e competente ? meno corrotto e avido ?
Il deficit (quello vero) si è azzerato? il debito (quello vero) si è ridotto ?
Il lavoro (quello vero) è aumentato ? il senso di civismo ed umanità si è accresciuto ?
................
Le risposte (quelle vere) sono NO NO NO ...
solo una cosa è cambiata. La sensazione, anzi la certezza, che nessuno chiederà conto ai politici italiani di quello che hanno fatto e di quello che si apprestano a fare, chiunque di essi debba vincere le elezioni.
E' una sensazione che ha origine nello sfrenato ottimismo sul futuro prossimo. Una euforia generale che trasuda dai commenti, dalle opinioni, dalle notizie, da chiunque apre la bocca, per proporre la ricetta della futura felicità in Italia, per i pensionati e per i bebè, per i disoccupati e per gli imprenditori, per i contadini e per i pescatori, e per tutti ... nei secoli a venire.
Qualcuno "gufa" e prova a dubitare di tanto ottimismo, o a farlo tornare a livelli più credibili e ragionevoli: dove si troveranno i soldi per far fronte a tutte le promesse fatte e in corso di allestimento ?
Inguaribili pessimisti, bastian contrari, astensionisti, non avete capito che ora i soldi non sono più un problema ? che ora il coltello dalla parte del manico ce lo abbiamo noi italiani e non più gli avari  tedeschi.
Possiamo fare promesse e pensare di mantenerle perchè i debiti ce li compra Mario Draghi, "whatever it takes". La sua BCE ha già comprato più di 350 miliardi di titoli di stato (ovvero debiti) della prima, seconda e terza Repubblica e ha incoraggiato le banche a fare altrettanto; ha comprato decine di miliardi di titoli di aziende (ovvero debiti) e incoraggia tutti a fare altrettanto. Ha riempito di liquidità tutto e tutti e per questo gli euroscettici sono scomparsi: a caval donato non si guarda in bocca, e oggi criticare l'euro che scende come manna dal cielo sarebbe altamente impopolare, autolesionista, in ogni parte d'Europa, figuriamoci in Italia.
I politici italiani sanno che Mario Draghi è italiano, conosce il linguaggio e le sue sfumature, recepisce i messaggi cifrati. Mario Draghi non permetterebbe mai che l'Italia finisca nelle mani dei populisti euroscettici, semmai ce ne fossero ancora, e non permetterebbe mai che possa essere governata da onesti incompetenti.
Mario Draghi stampa i soldi e li dà a chi se li "merita". Sarà lui, dopo il 4 marzo, a stabilirlo e a decidere chi dovrà raccontare agli italiani che le promesse fatte erano ... promesse e basta.
In cambio chiederà solo un piccolo favore: quando il suo mandato in BCE scadrà nel 2019 vorrebbe un posto di lavoro adeguato e sarebbe utile che in quel periodo ci fosse un governo italiano riconoscente.
Un Gentiloni sostenuto da Berlusconi sarebbe il trionfo della perfezione. Chissà che a Mario Draghi non gli riesca di metterlo in scena.

Perchè De Benedetti attacca ScalfariRenzi

05-12-2017
Devo ammettere che la chiave di lettura del post "Renzi arruola Scalfari per minacciare Boldrini e Grasso" era parzialmente inesatta:
Resta da capire perchè un anziano opinionista come Scalfari si presti a fare il lavoro sporco per conto di Renzi: probabilmente il gruppo editoriale con il quale si è immedesimato per tutta la vita lo ha incaricato di prendere il comando delle truppe in campo, senza gli indugi del passato.
L'editore Carlo De Benedetti è lo sponsor ufficiale di Renzi 2018, come già lo era stato nel corso della campagna referendaria del 2016. Se l'esito fosse come quello ...
In quel momento Scalfari giocava a fianco di Renzi ma Carlo De Benedetti era contrario, molto contrario, al punto da doverlo far sapere a tutti, a scanso di equivoci, in una feroce intervista al Corriere della Sera, rilasciata dopo che Scalfari aveva dichiarato che tra Di Maio e Berlusconi avrebbe votato per il caimano.
L'intervista dell'Ingegnere ha fornito alcuni anelli mancanti per l'interpretazione degli avvenimenti degli ultimi mesi.

Alla fine dell'estate scorsa sembrava che Renzi fosse assediato da quanti gli chiedevano di farsi da parte nella corsa elettorale per lasciare il posto a Gentiloni o addirittura a Minniti.
La svolta nella gestione degli sbarchi dalla Libia veniva sbandierata come un successo del governo in carica. Se Gentiloni-Minniti sono stati capaci di fare bene, perchè Renzi non ne prende atto e si fa da parte, soprattutto per favorire un'alleanza con i frammenti alla sua sinistra ?
Renzi fiuta il pericolo e reagisce cercando di giocare d'anticipo. La legge elettorale è il banco di prova, il fronte avanzato della battaglia interna e per vincerla consegna il paese nelle mani di una pessima legge da cui, con il senno di poi, si capisce che avvantaggia il centrodestra.
In vista del voto in Sicilia, di cui ha già chiaro l'esito disastroso, Renzi cerca di costruirsi (o meglio, farsi costruire) l'immagine del nuovo, di chi ha capito ed è cambiato.
Il decennale della nascita del PD è l'occasione per provare a rendere credibile il "nuovo Renzi" ma solo Veltroni pateticamente abbocca. Qualcuno fa notare che l'assenza di Prodi rende poco credibile l'operazione di restyling, ci vuole qualcosa di più forte e clamoroso.
Renzi chiede aiuto a Scalfari il quale, come dirà poi De Benedetti, essendo vanitoso vede l'occasione per rimettersi in mostra, e fa sapere che Renzi lo chiama per chiedere consigli e questa sarebbe la prova che ha capito che "deve ascoltare" prima di decidere.
Tra i consigli che Renzi chiede a Scalfari c'è quello di aumentare il tasso di populismo della propaganda, perchè non si può lasciare agli altri la facile demagogia antisistema. Il fine giustifica il mezzo, soprattutto in campagna elettorale.
Ma resta da trovare l'argomento su cui lanciare l'offensiva: fatte le debite considerazioni, l'argomento piò consono a lanciare il nuovo corso renziano è quello delle banche, per togliersi di dosso la gabbia di Banca Etruria/Boschi/amico dei banchieri/
Renzi si consulta con Scalfari ed entrambi concordano che per rompere l'assedio bancario la migliore mossa è quella di indicare le responsabilità di Banca d'Italia nella gestione della vigilanza. A fine ottobre c'è il rinnovo del mandato al governatore Ignazio Visco, un evento rituale dall'esito già scontato, ma che non esclude la possibilità di lanciare qualche frecciatina. Scalfari dà il suo assenso ma gli chiede di fare molta attenzione su un argomento così delicato.
Il boss del PD lo rassicura ma poi fa di testa sua, con la mozione antiVisco che scatena il putiferio e costringe Scalfari a dire che Renzi ha bisogno della neuro.
Per qualche giorno Renzi appare come rinato in un mondo parallelo "io sto con i risparmiatori e contro i burocrati che non hanno vigilato", ma poi arriva la batosta siciliana che crea nello scenario politico la novità dello scontro tra destra e 5Stelle, con il PD di Renzi a guardare ai margini, a rischio di essere ininfluente.
Di fronte a questo pericolo mortale Scalfari non esita a dichiarare che in una ipotesi di alternativa tra Di Maio e il Cavaliere lui si schiera con quest'ultimo.
Non è un gioco della torre, come qualcuno vorrebbe far credere, ma una strategia elettorale ben precisa: il pericolo sono i populisti e bisogna fare qualunque cosa per fermarli, alias un governo Berlusconi-Renzi.
L'Ingegnere Carlo De Benedetti la pensa molto diversamente, a lui piace Gentiloni e non per simpatia personale ma per calcolo politico: Renzi non potrà mai far rinascere un centro-sinistra come quello di Prodi e si illude chi pensa di condizionarlo.
Il compromesso, difficile ma non impossibile, potrebbe essere quello di un Gentiloni che la smette di fare il maggiordomo alla corte di Firenze e si assumesse l'onore di ricompattare le truppe disperse.
Ma per far questo dovrebbe prima chiedere una consulenza a quel "vanitoso" di Eugenio Scalfari.

De Benedetti: «Renzi delude, bene Gentiloni. Potrei votare scheda bianca»

di Aldo Cazzullo


Allora perché Scalfari lo voterebbe?
«Scalfari è stato talmente un grande nell’inventare Repubblica e uno stile di giornale che farebbe meglio a preservare il suo passato».
Sta dicendo che ha avuto un lapsus?
«Penso l’abbia fatto per vanità, per riconquistare la scena. Ma è stato un pugno nello stomaco per gran parte dei lettori di Repubblica, me compreso. Berlusconi è un condannato in via definitiva per evasione fiscale e corruzione della giustizia. Se non fosse per l’età, sarebbe un endorsement sorprendente per uno come Scalfari che ha predicato, sia pure in modo politicamente assai cangiante, la morale».
C’è stata una frattura personale tra lei e il fondatore?
«Penso che la risposta di Scalfari abbia gravemente nuociuto al giornale».
Renzi l’ha delusa?
«Renzi ha deluso non solo me, ma tantissimi italiani. È stato un elemento di novità e freschezza, e ha fatto bene il primo ministro. Ma ha sbagliato sul referendum, e soprattutto ha sbagliato dopo a non trarne le conseguenze».
Cosa avrebbe dovuto fare?
«Prendersi due o tre anni di pausa. Andare in America, studiare, imparare, conoscere il mondo. Magari l’avrebbero richiamato a furor di popolo. Invece ha avuto l’ansia di chi si dimette ma non vede l’ora di ricominciare».
Chi dovrebbe essere il candidato premier del Pd?
«Il candidato naturale è Gentiloni. Ne abbiamo un gran bisogno. È stato un calmante nell’isteria della politica renziana. È uno che fa le cose, e ha con sé molti ministri competenti: Padoan, Calenda, Minniti, Delrio, Franceschini e altri ancora. Spero che, a dispetto dei sondaggi, possano continuare».
Come giudica i grillini?
«Conosco solo la Appendino: una brava signora, ordinata, che si impegna; ma non mi pare che Torino stia meglio di prima. Nelle città che amministrano, da Livorno a Roma, i 5 Stelle hanno dato sempre prova di inesperienza, e talora di incapacità».
Lei voterà Pd?
«Non è detto. Potrei votare scheda bianca».
Come mai?
«La sinistra avrebbe davanti una grande occasione. Alla fine della crisi dei dieci anni, il capitale ha vinto (basti pensare alle Borse) e il lavoro ha perso. La sinistra dovrebbe riscattare questa sconfitta. Ma per farlo ha la necessità di affrontare in modo nuovo le due grandi questioni del nostro tempo: le disuguaglianze e l’immigrazione. Nel mondo ci sono due miliardi di millennial: la politica deve dare loro una speranza. Ma non vedo una riflessione seria su questo, tanto meno in Italia. Vedo la ricerca di una scorciatoia, sia da parte del populismo becero di Salvini, sia da parte del populismo intelligente di Renzi».
Renzi è populista?
«Una spruzzata di populismo è necessaria, per attirare l’attenzione degli elettori. Ma dietro ci dev’essere un nocciolo duro di pensiero e di progetto; che nel Pd di Renzi mi pare assente».
 

________________

Renzi arruola Scalfari per minacciare Boldrini e Grasso

15-11-2017

Le dinamiche della politica italiana dopo il voto siciliano hanno preso un'accelerata, come era prevedibile, nonostante il tentativo di Renzi di ridimensionare la portata della sconfitta subita.
Paradossalmente l'esito disastroso del PD ha rinforzato la posizione del segretario all'interno del partito, almeno per il momento, mentre fuori sono sempre più quelli che prendono le distanze, a cominciare addirittura dai  presidenti dei due rami del parlamento, Pietro Grasso e Laura Boldrini, che per questo motivo vengono accusati dal partito di governo di non essere allineati e quindi non più degni dei loro incarichi.
Ma all'improvviso, mentre il vento sembra soffiare impetuoso contro Renzi, arriva il sostegno (inaspettato?) di Eugenio Scalfari, ancora considerato un opinion maker di rilievo nelle diverse varianti del centrosinistra.
L'ex direttore di Repubblica da molto tempo si dedica a scrivere editoriali per la lettura domenicale, una sorta di predica politica più o meno ascoltata come si conviene alle prediche dei sacerdoti.
Questa volta invece ha scritto di martedì, all'indomani della direzione del PD che secondo alcuni, tra cui Scalfari, avrebbe segnato la "svolta" dopo la batosta elettorale, il "sincero" ravvedimento di Renzi e l'accettazione di ampie alleanze persino con Bersani-D'Alema, purchè senza richieste di abiure.
In sintesi il ragionamento della maggioranza del PD è che l'affermazione del centrodestra e il rafforzamento dei 5Stelle marginalizza il partito di governo in qualsiasi scenario elettorale, rendendolo inutile a qualsiasi soluzione possibile nel dopo-voto, perchè anche l'ipotesi di una rottura Berlusconi Salvini renderebbe impossibile l'alleanza di governo con un PDRenzi ridotto ai minimi termini.
Inoltre, se i 5Stelle dovessero confermarsi primo partito, si creerebbe un imbarazzo istituzionale di non poco conto tra il Presidente Mattarella e il nuovo Parlamento.
Per questo tutti quelli che "affiancano" il PD hanno iniziato a suonare le sirene d'allarme e a mobilitare anche i "riservisti" come si conviene nei momenti di massimo pericolo, capeggiati dal Veltroni "che non fa più politica" e forse dal comandante supremo in pensione Romano Prodi. 
Piero Fassino, "rottamato" prima da Renzi e poi dai torinesi, è stato incaricato di "tessere la rete di contatti" per convincere la sinistra a rientrare nel PD: immagino come si senta motivato un Prodi o un Bersani a rientrare nei ranghi dopo un colloquio con il sottotenente Fassino, condito con la promessa di approvare lo ius solis che interessa a ben pochi ma sembra sia diventato l'emblema di qualsiasi futura alleanza. 
 
Eugenio Scalfari ha risposto all'appello senza aspettare la domenica, perchè c'è fretta di riorganizzare le truppe disorientate, soprattutto dopo l'uno-due di Grasso e Boldrini, che un tempo erano simboli istituzionali della lotta al populismo ed ora sono pericolosi nemici.
La predica di Scalfari si avvale di dogmi inconfutabili, di cui una parte discende direttamente dalla liturgia renziana.
il discorso di Renzi (...) e le sue «ferme credenze» sono state queste.
1. Nella situazione attuale occorre che tutta la sinistra sia unita e chi è uscito dal partito rientri.
2. Non parliamo di quanto è accaduto negli anni precedenti.
3. Se in un momento difficile i dirigenti ritornano, compiranno un atto molto utile non solo per il partito ma per l’Italia e anche perfino per l’Europa.
4. Dal loro rientro in poi discuteremo insieme la linea futura, la campagna elettorale che condurremo nei prossimi mesi, quello che nel frattempo faremo e diremo.
5. Non ci chiedano però l’abiura rispetto a quello che abbiamo fatto finora. Avremo pur compiuto qualche errore perché la perfezione non esiste nel mondo, ma sono stati errori marginali. Comunque d’ora in avanti discuteremo la linea e l’attueremo insieme.
.......
La notizia che fuori discorso Renzi ha dato è una sua dimostrazione di buona fede e di forte desiderio che il rientro dei dissidenti avvenga: è stato incaricato Piero Fassino di trattare con loro le modalità del rientro e il merito dei temi che saranno discussi e sui quali i rientrati avranno il loro peso indipendentemente dal loro numero.
........
Gli uomini democratici debbono ricostruire la sinistra. Stiamo andando incontro all’ingovernabilità. Le alleanze saranno indispensabili dalla sinistra al centro. E voi, dissidenti, volete che il Pd non potendo avere il vostro appoggio concentri con scarso successo la sua ricerca di sostegno al centro, oppure capite che una sinistra forte e compatta può ottenere dal centro ulteriori appoggi opportuni ma non indispensabili?
Mi sembra assolutamente elementare quel poco che qui ho scritto, come sono altrettanto consapevole dei difetti caratteriali di Renzi, che in questo caso sembra però averli superati. L’appello di Veltroni e l’incarico a Fassino vi sembrano poca cosa? Riflettete e poi decidete. Guardate a Cuperlo: rappresenta esattamente quello che dovete fare nella storia della democrazia italiana.
Debbo ora fare un’ultima osservazione critica. Mi dispiace molto, anzi moltissimo perché riguarda due persone con le quali ho da tempo rapporti di grande amicizia.
Si tratta del presidente del Senato, Grasso, e della presidente della Camera, Boldrini. Grasso si sta proponendo come il nuovo leader della sinistra-sinistra; Laura Boldrini è sulla medesima posizione: non capisco bene come risolveranno il problema di presiedere in due un partito per ora fatto di schegge che unite insieme arrivano a stento a superare la soglia prevista per l’ingresso nelle Camere.
...........
La verità è che se vogliono far politica in prima persona debbono lasciare le cariche che ora stanno ricoprendo: chi presiede un’assemblea parlamentare deve essere assolutamente neutrale. Loro pensano di esserlo ed è una buona intenzione ma se ci fosse un contrasto politico non resisterebbero. Perciò prima si dimettono e meglio è.
L'intervento di Scalfari, con quella richiesta finale a Grasso e Boldrini di "dimissioni subito" è surreale nelle motivazioni e nell'analisi ma coerente e fatto su misura con l'obiettivo di serrare le fila, in modo molto sgarbato e violento, ma efficace secondo i canoni della guerra che Renzi ha imposto all'interno del partito.
Resta da capire perchè un anziano opinio
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201715/11/2017Renzi arruola Scalfari per minacciare Boldrini e Grasso

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201719/11/2017Tra censura totale e culto della personalità, i media cinesi vendono al mondo la "Nuova Era" di Xi Jinping

In Cina, finito il 19° Congresso del Partito, la stampa di regime continua ad accrescere il mito del "Pensiero di Xi Jinping sulla Via Cinese al Socialismo verso una Nuova Era", mentre la censura interna estende e rafforza il controllo su qualsiasi forma di comunicazione.

/post/censura-totale-e-culto-della-personalita-i-media-cinesi-vendono-al-mondo-la-nuova-era-di-xi-jinping

201724/11/2017In Sinai i terroristi uccidono 305 musulmani senza alcun intervento dei militari di Al Sisi

In Sinai decine di terroristi ISIS arrivano con i fuoristrada, lanciano bombe contro una moschea gremita di fedeli e poi iniziano a sparare nel mucchio di chi fugge terrorizzato e persino sulle ambulanze che erano intervenute per i primi soccorsi.

/post/in-sinai-i-terroristi-uccidono-235-musulmani

201726/11/2017Mario Draghi si dovrebbe dimettere dalla BCE?

Ormai è ufficiale, e ha il valore di un avviso di garanzia, la notizia che la Banca d'Italia all'epoca del governatore Mario Draghi era a conoscenza del mostruoso imbroglio che stava dietro l'acquisto di Antonveneta da parte del Montepaschi, l'operazione che segnò l'inizio della fine per la banca senese e dei guai per i risparmiatori e contribuenti italiani.


Sebbene la cosa fosse già nota da quattro anni, ora c'è una prova acquisita agli atti della commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche: a marzo del 2007 il direttore della filiale di Padova della Banca d'Italia, tale A. Minnella, competente territorialmente per la vigilanza sulla Banca Antonveneta, dichiarava ufficialmente che la futura preda del Montepaschi, che da due anni era degli olandesi di ABN AMRO, era in pessime acque.

Ma dopo pochi mesi l'Antonveneta venne ceduta al Santander per 6 miliardi di euro, che dopo altri tre mesi la rivendette al Montepaschi per 9 miliardi più altri 8 per ripianare i debiti accumulati da Antonveneta, totale di 17 miliardi per una banca che non ne valeva nemmeno 3.
Che Giuseppe Mussari, presidente del Montepaschi, avesse i suoi più o meno leciti motivi personali per quella operazione disastrosa è materia di indagine della magistratura, ma la domanda che da allora non ha mai trovato risposta è: perchè la Banca d'Italia, all'epoca governata da Mario Draghi, non si è opposta a quell'acquisto scellerato?  autorizzandolo nel marzo del 2008 nonostante che un anno prima il suo funzionario A. Minnella di Padova avesse scritto le note che ora sono a conoscenza di tutti ?

Siccome non è plausibile che Mario Draghi non fosse a conoscenza del report della sua struttura interna, perché mise la firma su un atto che autorizzava il Montepaschi a pagare 17 miliardi che non aveva per una banca che non li valeva?

(leggi tutto)

/post/mario-draghi-si-dovrebbe-dimettere-dalla-bce
201728/11/2017Kim Jong-un spara un missile in grado di raggiungere Washington

La Corea del Nord ha lanciato un altro missile balistico intercontinentale, più potente dei precedenti.

Il missile è caduto in acque giapponesi, dopo aver percorso 1.000 km e un'angolazione più elevata dei precedenti test.

Reazioni immediate, soprattutto da Trump e dai giapponesi, mentre la Corea del Sud starebbe preparando un attacco di ritorsione.

Wall Street festeggia il lancio del missile nordcoreano con un altro record delle quotazioni di Borsa, segno che gli squali non credono ad un vero pericolo di guerra ma esultano per i nuovi ulteriori aumenti delle spese militari garantiti dalle tensioni geopolitiche.

Dalla CNN:

A North Korean official told CNN following Wednesday's launch Pyongyang was not interested in diplomacy with the US until it had fully demonstrated its nuclear deterrent capabilities.

Reiterating remarks made in the past, the official said one step was to conduct an above-ground nuclear detonation or "large-scale hydrogen bomb" test. The other was the "testing of a long-range ICBM," the implication being this had been achieved with the most recent launch.
In a statement following the test, Pyongyang said the Hwasong-15 "meets the goal of the completion of the rocket weaponry system development."

/post/kim-jong-un-spara-un-missile
201730/11/2017Donald Trump si propone come leader dell'estrema destra mondiale

/post/donald-trump-leader-estrema-destra-mondiale

201701/12/2017Ehi Trump, twitta un pò cosa ne pensi di Flynn

/post/trump-twitta-cosa-ne-pensi-di-flynn

201703/12/2017LOW-END POPULATION, PROLETARI DI TUTTO IL MONDO ...
201704/12/2017Quattro dei prigionieri politici catalani restano prigionieri politici

Secondo i giudici della Corte Suprema di Madrid quattro dei leader catalani arrestati per le loro opinioni politiche indipendentiste devono restare in carcere.

Junqueras, Forn, Jordi Cuixart e Jordi Sanchez sono stati giudicati pericolosi "per il rischio che continuino ad esprimere le loro opinioni", soprattutto prima delle elezioni del 21 Dicembre.

/post/quattro-dei-prigionieri-politici-catalani-restano-prigionieri-politici
201705/12/2017Perchè De Benedetti attacca ScalfariRenzi
Devo ammettere che la chiave di lettura del post "Renzi arruola Scalfari per minacciare Boldrini e Grasso" era parzialmente inesatta:
Resta da capire perchè un anziano opinionista come Scalfari si presti a fare il lavoro sporco per conto di Renzi: probabilmente il gruppo editoriale con il quale si è immedesimato per tutta la vita lo ha incaricato di prendere il comando delle truppe in campo, senza gli indugi del passato.
L'editore Carlo De Benedetti è lo sponsor ufficiale di Renzi 2018, come già lo era stato nel corso della campagna referendaria del 2016. Se l'esito fosse come quello ...
In quel momento Scalfari giocava a fianco di Renzi ma Carlo De Benedetti era contrario, molto contrario, al punto da doverlo far sapere a tutti, a scanso di equivoci, in una feroce intervista al Corriere della Sera, rilasciata dopo che Scalfari aveva dichiarato che tra Di Maio e Berlusconi avrebbe votato per il caimano.
L'intervista dell'Ingegnere ha fornito alcuni anelli mancanti per l'interpretazione degli avvenimenti degli ultimi mesi.
/post/perche-de-benedetti-attacca-scalfarirenzi
201706/12/2017Il regalo di papà Trump per il genero Kushner, l'ambasciata USA a GERUSALEMME

/post/il-regalo-di-papa-trump-per-il-genero-kushner-l-ambasciata-usa-a-gerusalemme

201707/12/2017Chi controlla i controllori della BCE ?

Quando si maneggiano trilioni di euro di denaro pubblico sarebbe opportuno avere una struttura trasparente e inaccessibile a qualsiasi tentativo di corruzione e manipolazione, da qualsiasi parte provenga.

La Banca Centrale Europea negli ultimi anni - Draghi imperante - ha stampato cinquemila miliardi per acquistare non solo titoli di stato dei paesi membri ma anche obbligazioni emesse da società private, che avessero i requisiti formali minimi : non essere classificati junk, cioè spazzatura, dalle agenzie di rating.

La Steinhoff International Holdings N.V. è una di queste aziende. A luglio 2017 ha un rating Baa3, un pelino sopra lo junk. Se non è spazzatura è qualcosa che sta per diventarlo, come quando sul tavolo restano gli avanzi da gettare dopo nel sacchetto.
Eppure la BCE di Mario Draghi compra i titoli Steinhoff emessi nel quadro di un collocamento da 800 milioni di euro, scadenza 2025. Pochi giorni fa la Steinhoff annuncia che i suoi bilanci sono fasulli:

Steinhoff announces investigation into accounting irregularities and resignation of CEO
The Supervisory Board of Steinhoff wishes to advise shareholders that new information has come to light today which relates to accounting irregularities requiring further investigation. The Supervisory Board, in consultation with the statutory auditors of the Company, has approached PWC to perform an independent investigation.

Markus Jooste, CEO of Steinhoff has today tendered his resignation with immediate effect and the Board has accepted the resignation.

Il caso Steinhoff potrebbe essere un evento isolato oppure la punta di un icesberg. Il fatto grave è che nessuno può dare un risposta credibile a questo dilemma perchè non esiste alcun meccanismo trasparente di verifica delle decisioni prese sugli acquisti del QE della BCE.

Se qualche analista prende qualche mazzetta da qualche società che sta al confine tra la spazzatura e la dispensa, e la fa inserire nella lista dei bond da acquistare con i soldi BCE, chi se ne accorge ?

La BCE di Draghi maneggia migliaia di miliardi di euro e non deve rendere conto a nessuno.

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201708/12/2017Perché tanta cattiveria contro i Palestinesi ?
La decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele è un atto di violenza politica, privo di una ragione impellente se non quella di affermare una supremazia degli Stati Uniti e dei suoi alleati, palesi e occulti.
La provocazione arriva al termine di un lungo periodo di debolezza dei Palestinesi, marginalizzati dalla guerra in Siria, dalla parabola dell'Isis e dallo scontro sempre più violento tra i sunniti sauditi e gli sciiti iraniani.
Gli israeliani credono di aver raggiunto un obiettivo storico: far accettare al resto del Mondo l'idea che Gerusalemme appartenga solo a loro e alla loro storia, e non a quella delle altre due religioni monoteiste, islam e cristianesimo che da millenni vi hanno convissuto.
E' molto probabile che i Palestinesi, annichiliti da decenni di  espropriazioni, controlli e repressioni, finiranno con il delegare a qualcun altro la difesa dei loro diritti.
Il terrorismo internazionale avrà un pretesto in più, di enorme richiamo, per arruolare proseliti nelle metropoli occidentali.
Il Medio Oriente rischia di eruttare tutte le contraddizioni irrisolte  degli ultimi decenni, tra cui quella palestinese era diventata la meno preoccupante ...
fino a quando Trump ha deciso che era meglio riattizzarla anzichè risolverla.
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201712/12/2017Grazie a Francia e Italia riapre il mercato degli SCHIAVI in Libia

Un reportage della CNN ha documentato che in Libia, attorno ai Centri di detenzione degli immigrati, si è creato un vero e proprio mercato degli schiavi.

http://edition.cnn.com/videos/world/2017/12/04/libya-slave-auctions-reporters-notebook-elbagir-pkg.cnn

La propaganda europea, soprattutto in Italia e in Francia, esalta i "successi" nella riduzione degli sbarchi ma tace sulla realtà dei lager libici, finanziati dai paesi europei, dove le condizioni della dignità umana sono sconosciute e dove si sta sviluppando la tratta degli schiavi, con la complicità e l'interesse delle fazioni libiche al potere.

John Dalhuisen, direttore di Amnesty International Europe, scrive su Al Jazeera:

The EU's complicity in refugee abuse in Libya

Refugees and migrants are routinely exposed to human rights violations committed by Libyan officials and security forces and abuses at the hands of armed groups and criminal gangs, who are often working in close cooperation and to mutual financial advantage. In a lawless country, refugees and migrants have become a resource to be exploited - a commodity around which an entire industry has grown, as the shocking footage of an apparent slave auction aired by CNN last month highlighted.

The European Union, its member states - and Italy, in particular - have pursued their own goal of restricting the flow of refugees and migrants across the Mediterranean, with little thought, or seemingly care, for the consequences for those trapped in Libya as a result. They have entered into a string of cooperation agreements with Libyan authorities responsible for grave human rights violations, in particular, the Libyan Coast Guard (LCG) and the General Directorate for Combating Illegal Migration (DCIM).

Migrants and refugees are caught in a soul-destroying cycle of exploitation to which collusion between guards, smugglers and the LCG consigns them. Guards at the detention centres torture them to extort money. If they are able to pay they are released. They can also be passed onto smugglers who can secure their departure from Libya in cooperation with the LCG. Agreements between the LCG and smugglers are signalled by markings on boats that allow them to pass through Libyan waters without interception, and the Coast Guard has also been known to escort boats out to international waters. 

The actions of European countries are leading to increasing numbers of people being stopped or intercepted. In so doing, European governments - and again, Italy, in particular - are breaching their own international obligations and becoming complicit in the violations committed by the Libyan authorities they are sponsoring and cooperating with.

Le opinioni e le denunce espresse da Amnesty International si sommano a quelle di Medici Senza Frontiere e di altre decine di organizzazioni umanitarie.

La Libia è un mattatoio a cielo aperto, dove i profughi respinti dall'Europa vengono venduti come schiavi a quelli che i francesi e gli italiani faranno a gara per avere come soci negli affari miliardari per la ricostruzione e sfruttamento delle risorse libiche.

Finito il business sulle coste italiane inizia quello nell'entroterra africano, dove Macron e Gentiloni sono impegnati in una poco nobile competizione. I trafficanti di esseri umani ringraziano.

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201713/12/2017L'America è migliore del suo Presidente ? Forse, ma di poco

In Alabama era in palio un seggio per il Senato, già in quota ai Repubblicani che da 25 anni hanno la maggioranza in quello Stato.

A contendersi la vittoria due personaggi che simbolegiano la depressione in cui versa la politica negli Stati Uniti:
 - Roy Moore, candidato repubblicano ultrarazzista, ricco e depravato molestatore seriale di minorenni, appoggiato entusiasticamente da Donald Trump;
 - Doug Jones, avvocato-commercialista-ragioniere-clintoniano del partito democratico, scelto apposta per perdere con dignità nel feudo dei conservatori.

Vince Doug Jones, anzi perde Roy Moore, per una manciata di voti che si interpretano con il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma rappresentano in ogni caso la sconfitta di Trump e la continuazione del caos che lo accompagna.

Il voto in Alabama racconta di un'America che inizia a cercare, faticosamente e senza troppe convinzioni o certezze, un'alternativa a Trump e al trumpismo. E' la reazione de "il troppo è troppo", anche per la coscienza opaca della middle class e dei ricchi più ricchi.

La copertina di Time che nomina "The Silence Breaker" al vertice dei soggetti più importanti nel 2017 è la denuncia di un imbarazzo ed una vergogna ampia e generalizzata.

L'inquilino della Casa Bianca è un fan di Roy Moore, aggressore sessuale di minorenni e sostenitore del KKK, e per questo ne ha appoggiato la candidatura fino a compromettersi.

Ci vorrebbe poco ad essere migliore, ma Trump non ci riesce.

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201714/12/2017BIOTESTAMENTO é legge anche in Italia

Con il voto del Senato (PD, M5S e MdP) il testamento biologico diventa legge. Un lungo applauso ha accompagnato l’approvazione definitiva della legge.

«Oggi è il giorno della responsabilità. Un giorno in cui il Parlamento di questa aberrante legislatura potrà riprendersi il merito e l’orgoglio di aver consegnato una pagina di civiltà al suo Paese», scrivono in una nota i parlamentari del M5S.

Cosa prevede la legge sul biotestamento: la scheda del corriere.it 

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201714/12/2017Tuteliamo i diritti della casalinga Maria Elena

Dopo le rivelazioni del presidente CONSOB Vegas su un incontro con Maria Elena Boschi ministro del governo Renzi, argomento : Banca Etruria non deve essere venduta a Popolare di Vicenza, si è scatenata la corsa a chiedere le dimissione della sottosegretaria di Gentiloni per aver mentito nelle sue dichiarazioni del 18/12/2015.


"... Io come ministro sono sempre stata dalla parte delle istituzioni, non ho mai favorito la mia famiglia, non ho mai favorito i miei amici ..."

La ex ministra di Renzi, aiutata da tutto il PD,  smentisce di aver mentito.

Il suo incontro con Vegas, richiesto da lei che si è anche scomodata di andarlo a trovare a Milano, è avvenuto non come ministro ma come semplice casalinga di Arezzo, preoccupata per le sorti dell'artigianato orafo della zona, un operoso settore produttivo che stava molto a cuore agli amministratori di Banca Etruria sempre attenti e sensibili alle esigenze dei concittadini.


Maria Elena Boschi casalinga di Arezzo aveva tutto il diritto di chiedere ai potenti della finanza - tra cui anche il Ghizzoni di Unicredit - di fare qualcosa per salvare la banca dei suoi concittadini, l'unica che aveva a cuore gli interessi dei risparmiatori e dei piccoli produttori, una banca che solo per puro caso era amministrata anche da suo padre in qualità di vicepresidente inconsapevole.

Una Banca di alto valore morale non poteva finire nelle mani degli avidi veneti che l'avrebbero ridotta ad una cricca di malaffare al servizio di gente senza scrupoli.

Maria Elena non ha infranto il dovere etico e politico che come ministro le imponeva di non intromettersi nella vicenda della Banca di Arezzo. Ma come casalinga doveva e poteva fare qualcosa.

I maligni insinuano domande su perchè e come una casalinga di Arezzo viene a sapere delle trame finanziarie ordite dai banchieri, perchè e come una casalinga di Arezzo riesce ad avere un appuntamento con il presidente della CONSOB, perchè e come una casalinga di Arezzo riesce a sventare il pericolo che Banca Etruria venga venduta a Popolare di Vicenza.

Quei maligni dovrebbero sapere che in una democrazia non si può negare ad un ministro il diritto di essere anche casalinga.

E viceversa.

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201717/12/2017BITCOIN entro tre anni a quota 120.000 euro

Fino a dove potrà arrivare il valore del bitcoin, che in questi giorni si appresta a toccare la soglia dei 20.000 dollari ?
E' una bolla speculativa che può esplodere in qualsiasi momento oppure c'è un motivo logico dietro la corsa sfrenata dalla criptomoneta?
E in questa seconda ipotesi quale potrebbe essere il valore di assestamento più plausibile?

/post/bitcoin-entro-tre-anni-a-quota-120-000-euro
201717/12/2017CATALOGNA, sondaggio assegna la vittoria agli indipendentisti

Nonostante lo spiegamento repressivo del regime di Madrid, l'isolamento economico e mediatico, i partiti indipendentisti dovrebbero avere ancora la maggioranza dopo le elezioni del 21 dicembre in Catalogna, secondo un sondaggio a 4 giorni dal voto.

La sinistra repubblicana di ERC, il cui leader Junqueras è in carcere come prigioniero politico, avrebbe 30 seggi con il 21% dei voti, mentre a JxCat, partito di Puigdemont (in esilio a Bruxelles) vengono attribuiti dai 28 a 30 seggi. Nelle passate elezioni i due schieramenti si erano presentati uniti ottenendo 62 seggi.

La sinistra radicale indipendentista CUP manterrebbe i suoi 10 seggi, che sommati a quelli di ERC e JxCat consentirebbero di raggiungere quota 68, cioè la maggioranza, sui 135 seggi totali.

I Podemos catalani, che pur non appoggiando la causa indipendentista sono comunque critici verso il governo di Madrid e l'applicazione del 155, scenderebbero da 11 a 8-9 seggi, a vantaggio dei socialisti catalani (unionisti ma a favore del dialogo con gli indipendentisti) che passano da 16 a 17-19.

La sorpresa nello schieramento di destra sarebbe data dal successo di Ciudadanos che passa da 25 a 33 seggi, classificandosi come primo partito e togliendo voti ai Popolari di Rajoy che rischierebbero di scomparire riducendosi da 11 a 5 seggi.

Il sondaggio è il primo di quattro che copriranno le intenzioni degli elettori fino al primo minuto del 21 dicembre, ed è stato pubblicato da un giornale scozzese, aggirando la legge spagnola che vieta la divulgazione di sondaggi in prossimità del voto.

Nel frattempo domenica 17 sui ponti e monumenti di 15 principali città europee sono comparsi i fiocchi gialli e i manifesti che chiedono la liberazione dei prigionieri politici catalani

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201720/12/2017TRUMP si autoriduce le tasse

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato la "riforma del sistema di tassazione" che prevede cospicui tagli per le imposte sulle imprese e per i privati con patrimoni elevati. Poco o nulla cambia per i ceti medio-bassi, mentre i più poveri pagheranno di più.

Una riforma fatta a misura del Potere e dei suoi più avidi rappresentanti, in ossequio all'ideologia della nuova destra globale, con benefici poco significativi ed incerti per l'economia interna e con ricadute negative sulle spese sociali e sugli investimenti pubblici.


Quello che è certo è che il taglio delle tasse avviene in un momento di squilibrio dei conti pubblici di un paese che impone a tutto il resto del mondo di "credere" nella sua moneta - il dollaro - e nella sua presunta solidità.


Prima del taglio delle tasse il debito pubblico americano in rapporto al PIL era superiore al 105%; con il nuovo sistema fiscale, e senza ulteriori tagli di spesa, il rapporto andrà al 110%, lo stesso che aveva l'Italia quando era in difficoltà per entrare nell'euro e dovette ricorrere ai trucchi derivati di Draghi che ancora oggi paghiamo.


Molti economisti prevedono che tra un anno la "storica riforma" di Trump dovrà essere frettolosamente cambiata o abbandonata e che nell'incertezza i ricchi paperoni americani continueranno ad evadere le tasse nei paradisi fiscali che sono già di loro proprietà. Proprio come fa Trump.

Scrive Rex Nutting su MarketWatch

Lobbyists wrote the tax bill. The Republican congressional leadership invited corporate lobbyists to write the huge tax-cut bill that will give hundreds of billions of dollars to corporations and their owners, and which sets the stage for large spending cuts in programs that tens of millions of Americans depend upon, such as Medicaid, Social Security, and Medicare.

The essence of corruption is allowing a private interest to control the government so as to claim as many of benefits as possible while shoveling the costs on to others. The tax bill certainly is an epic achievement in the history of corruption.

Top administration officials acted like spoiled aristocrats. Trump’s cabinet is the wealthiest in history, and many of them still act like they own the place. Several top officials are under investigation for wasting taxpayer money on expensive travel or other inappropriate perks.

It seems many of them couldn’t give up the pampered lifestyle of a CEO or a princeling, insisting on flying in military jets or expensive private chartered planes so they wouldn’t have to rub elbows with mere citizens.

Trump used the presidency to enrich himself and his family. No president has ever mingled his private and public duties the way Trump has. Every recent president has divested his wealth into a blind trust, so that there would be no question about whether his decisions benefit his own bank account or the United States of America.

/post/trump-si-autoriduce-le-tasse
201721/12/2017Renzi e Boschi, i politici sono peggiori dei banchieri ?

Matteo Renzi e Maria Elena Boschi sono riusciti in una impresa quasi impossibile: far apparire i politici, soprattutto quelli al governo, peggiori dei banchieri e dei tecnocrati della finanza, che nell'immaginario dell'opinione pubblica sono i più cinici, avidi e arroganti che si possa immaginare.

La commissione di indagine parlamentare sulle banche ha messo il PD sul banco degli imputati e ha chiamato tutti gli altri a confermare le ipotesi accusatorie.

Ultimo in ordine di apparizione l'ex AD di Unicredit Ghizzoni che non solo ha confermato il racconto di Ferruccio De Bortoli che coinvolgeva la "casalinga di Arezzo", ma ha aggiunto un carico da 90 rivelando una email dell'amico di Renzi, tal Carrai Marco, che "sollecitava" una decisione sull'acquisto di Banca Etruria da parte di Unicredit.

Il banchiere davanti ai deputati della commissione e alla stampa nazionale appare come un integerrimo funzionario che rifiuta di cadere nella trappola degli interessi privati dei politici e dei loro amici faccendieri, mentre questi ultimi sono costretti a difendersi, precisare, disquisire sulla esatta interpretazione di una parolina o di una frase, tenendo in ostaggio un partito e un governo.

Se almeno avessero convocato Mussari ex di Montepaschi per riequilibrare le sorti della partita tra politici e banchieri...

/post/renzi-boschi-i-politici-peggiori-dei-banchieri
201721/12/2017Ha vinto la Catalogna

Proiezioni: gli indipendentisti arrivano a 70 seggi su 135.

Exit Poll: gli indipendentisti possono avere la maggioranza di almeno 68 seggi.

La destra di Ciudadanos toglie voti al partito di Rajoy,

Una grande partecipazione di popolo alle elezioni per riaffermare la volontà dei catalani di essere indipendenti e repubblicani.

/post/ha-vinto-la-catalogna
201722/12/2017voto Catalogna: Barcellona 2 - 1 Real Madrid

Usando una metafora calcistica, il voto in Catalogna è stato come una partita tra Barcellona e Real Madrid, giocata dai catalani in inferiorità numerica ma vinta 2 a 1 dopo un confronto durissimo. Ma la Liga è ancora tutta da giocare.

E' vero che il primo partito risulta Ciudadanos di Ines Arrimadas, ma è una constatazione effimera (nelle scorse elezioni ERC e JxCat si presentavano assieme) ma soprattutto fuorviante.

Il fronte monarco-unionista (quelli del 155 ad oltranza) composto dal PP di Rajoy e da Ciudadanos rappresenta meno di un terzo dell'elettorato (in una regione che ha notevoli flussi migratori dal resto della Spagna) e non ha margini significativi di crescita o di alleanza, perché le altre due forze "non-indipendentiste", il Partito Socialista Catalano (che un tempo era la forza politica principale della Catalogna) e EC-Podemos, sono favorevoli al dialogo con gli indipendentisti per trovare soluzioni non traumatiche alla crisi.

Dal voto esce duramente sconfitta la linea di Rajoy, il cui partito popolare viene praticamente "espulso" dalla Catalogna colpevole della umiliazione del 155 e delle violenze poliziesche del 1 ottobre, e rischia di essere indebolito e attaccato anche sul piano nazionale. Il governo Rajoy, essendo di minoranza, si regge sulla benevola astensione del PSOE ma subisce la concorrenza sfrenata di Ciudadanos che si propone come vero rappresentante dei conservatori nazionalisti spagnoli.

La vittoria di Puigdemont, sia come forza politica che come leader, non era scontata e rappresenta un punto di svolta nelle dinamiche interne allo schieramento catalano.

Più che sulla proclamazione immediata dell'indipendenza, la vera partita che i catalani devono riuscire ad aprire è quella delle modifiche costituzionali, tra le quali ad esempio l'abolizione del ruolo della monarchia - che 40 anni fa sembrava una mediazione indispensabile - e il passaggio ad una repubblica federale: una parte dei socialisti e tutta Podemos sarebbe disponibile ad aprire, con l'aiuto dei repubblicani catalani, questo nuovo fronte di battaglia politica contro la destra monarco-unionista.

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201725/12/2017Gli affari con la Cina valgono più della vita di 10.000 studenti massacrati in piazza Tiananmen

Il 4 giugno 1989 in Piazza Tienanmen a Pechino furono massacrati più di 10.000 studenti, secondo la testimonianza di un funzionario del regime cinese che passò l'informazione all'ambasciatore britannico Alan Donald il quale a sua volta inviò un report al Ministero degli Esteri che secretò sia il documento che la notizia dell'enorme numero di vittime.

Perchè ?

Per anni, dopo il 1989, si è tentato di ricostruire gli avvenimenti di quel giorno e nessuno ha mai creduto alla versione ufficiale che Pechino diede, che parlava di circa duecento vittime. I sopravvissuti, sia al massacro che allo shock, fornivano una cifra di "migliaia" di morti, forse duemila.
Nessuno aveva mai immaginato che la mattanza di quel 4 giugno 1989 avesse potuto raggiungere la cifra di oltre diecimila, schiacciati dai carri armati o fucilati dalle mitraglie, i corpi bruciati e le ceneri disperse nelle fogne.
L'orrenda pagina scritta dai comunisti cinesi è sempre stata circondata dal mistero e dalla censura.

Ma perchè anche i paesi occidentali hanno minimizzato o nascosto le dimensioni di quella tragedia ?
Perchè il documento dell'ambasciatore Donald è stato secretato ? Si temeva che la pubblicazione del documento potesse danneggiare i rapporti diplomatici e di affari tra la Cina e i governi occidentali ?
Si temeva che l'opinione pubblica democratica di fronte al numero di 10.000 giovani uccisi avrebbe imposto ai governi la rottura oltre che la condanna ?

Sarebbe cambiato il corso della storia ?

Il documento è stato ritrovato dal sito HK01 e rilanciato dall'Indipendent.

L'ambasciatore Alan Donald dopo qualche anno è diventato consulente per la  ... Cina della banca JP Morgan. Come lui, molti hanno fatto affari con il regime che aveva massacrato 10.000 giovani studenti colpevoli di voler esprimere le loro opinioni.

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201728/12/2017WU GAN é molto onorato di essere condannato per sovversione dal regime di Xi Jinping

Il 26 dicembre 2017 un tribunale di Tianjin ha dichiarato colpevole di "sovversione" il blogger e attivista Wu Gan, alias online Super Vulgar Butcher, già detenuto e torturato per due anni nell'ambito della maxi-operazione repressiva denominata "709", condannandolo a 8 anni di carcere.

Wu Gan, a differenza di altri che sotto tortura hanno "confessato" colpe inesistenti, ha colto l'occasione per lanciare una nuova denuncia contro le autorià e il regime cinese. Ha consegnato al suo avvocato una dichiarazione scritta da pubblicare e diffondere il più possibile in tutto il mondo.

La pubblico integralmente nella versione in lingua inglese.

Wu Gan’s Statement About His Sentence

For those living under a dictatorship, being given the honorable label of one who “subverts state power” is the highest form of affirmation for a citizen. It’s proof that the citizen wasn’t an accomplice or a slave, and that at the very least he went out and defended, and fought for, human rights. Liang Qichao (梁启超, famous reformist at end of Qing dynasty) said that he and dictatorship were two forces inextricably opposed; I say: If I don’t oppose dictatorship, am I still a man?

They have attempted to have me plead guilt and cooperate with them to produce their propaganda in exchange for a light sentence — they even said that as long as I plead guilty, they’ll give me a three-year sentence suspended for three years. I rejected it all. My eight-year sentence doesn’t make me indignant or hopeless. This was what I chose for myself: when you oppose the dictatorship, it means you are already walking on the path to jail.

I'm optimistic despite the harsh sentence. Because of the internet, more and more people are waking up. The ranks of those ready to stand at the funeral of the dictatorship is growing stronger and larger by the day. Those who try to use jail to frighten citizens pursuing freedom and democracy, thus obstructing the progress of human civilization, won’t meet a good end. Their tyranny is based on a lack of self-confidence — a sign of a guilty conscience and fear. It’s a dead end. When the masses wake up, will the dictatorship’s end be far off?

I have been subjected to torture and other forms of inhumane treatment during my detention thus far — and it’s not an isolated occurrence, but a common phenomenon. I appeal to the international community to closely follow the deterioration of human rights in China, follow the Chinese Communist Party’s criminal detention of its own citizens, and especially of dissidents, along with the other abuses they’re subjected to, including: false charges, secret detention, forced confessions to the media, forced appointment of state-controlled defense counsel, torture and abuse in custody, and the stripping of every civil right of Chinese citizens.

I hereby name the individuals involved in persecuting, torturing, and abusing me: An Shaodong (安少东), Chen Tuo (陈拓), Guan Jiantong (管建童), Yao Cheng (姚诚), Yuan Yi (袁溢), Wang Shoujian (王守俭), Xie Jinchun (谢锦春), Gong Ning (宫宁), Sheng Guowen (盛国文), Cao Jiyuan (曹纪元), Liu Yi (刘毅), Cai Shuying (蔡淑英), Lin Kun (林崑).

/post/wu-gan-molto-onorato-di-essere-condannato-per-sovversione-dal-regime-di-xi-jinping
201730/12/2017Le BUGIE dei governi italiani fanno stragi di civili in Yemen
Il New York Times pubblica un video-denuncia sulle bombe italiane usate dall'Arabia Saudita per fare stragi di civili in Yemen.
Decine di migliaia di bombe, per un valore annuo di 450 milioni di euro, che da Cagliari arrivano in Arabia per essere imbarcate sugli aerei militari che bombardano e uccidono migliaia di civili nello Yemen.
Il traffico di bombe MK 84 prodotte nello stabilimento in Sardegna dell'azienda tedesca RWM su licenza USA è noto e denunciato da almeno due anni ma sia il governo Renzi che quello Gentiloni ripetono lo stesso ritornello:
Da Repubblica del 29/12/2017:
La replica del governo italiano arriva da fonti della Farnesina: "L'Italia osserva in maniera scrupolosa il diritto nazionale ed internazionale in materia di esportazione di armamenti e si adegua sempre ed immediatamente a prescrizioni decise in ambito Onu o Ue. L'Arabia Saudita non è soggetta ad alcuna forma di embargo, sanzione o altra misura restrittiva internazionale o europea". Dal ministero degli Esteri si osserva inoltre che "quanto riportato dal New York Times è una vicenda già nota, sulla quale il governo ha fornito chiarimenti più volte nel corso della legislatura, anche in sede parlamentare".
Si tratta di bugie grossolane, di cui forse dovrebbe occuparsi anche la magistratura.
Il governo italiano sta violando sistematicamente da due anni la propria Costituzione e il trattato ONU ATT (Arms Trade Treaty) sottoscritto dall'Italia nell'aprile del 2014 che all'articolo 6 comma tre stabilisce:
3. A State Party shall not authorize any transfer of conventional arms covered under Article 2 (1) or of items covered under Article 3 or Article 4, if it has knowledge at the time of authorization that the arms or items would be used in the commission of genocide, crimes against humanity, grave breaches of the Geneva Conventions of 1949, attacks directed against civilian objects or civilians protected as such, or other war crimes as defined by international agreements to which it is a Party.
Il governo italiano da almeno due anni è a conoscenza che in Yemen c'è un conflitto a cui partecipa anche l'Arabia Saudita, dal momento che sul sito www.viaggiaresicuri.it gestito dal ministero degli esteri per quanto riguarda lo Yemen è scritto:
"A partire dal 13 febbraio 2015, a seguito del progressivo aggravarsi delle condizioni di sicurezza, l’Ambasciata d’Italia a Sana’a ha sospeso le proprie attività fino a nuovo avviso. Non è più possibile pertanto assicurare assistenza consolare a coloro che, nonostante il chiaro sconsiglio delle Autorità italiane, siano ancora presenti in territorio yemenita."
Ma anche la rivista FAMIGLIA CRISTIANA aveva avvisato il governo nel 2015
BOMBE ITALIANE SULLO YEMEN?
28/06/2015  Un carico da Genova, trasportato dalla nave Jolly Cobalto, ha viaggiato a maggio scorso. Ordigni italiani esportati in Arabia Saudita. Ora in Yemen i sauditi stanno utilizzando le stesse tipologie di ordigni, compresi quelli all'uranio impoverito (che come è noto libera particelle fortemente cancerogene). Quelle utilizzate adesso in Yemen sono le bombe italiane? E perché l’Italia esporta questo tipo di materiale bellico verso un Paese in guerra?
E anche le organizzazioni umanitarie avevano denunciato l'uso delle bombe italiane nel conflitto yemenita contro le popolazioni civili:
http://www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2017/06/21/news/armi-168712423/
Yemen, il blocco aereo e navale imposto allo Yemen dalle forze di coalizione le cause della catastrofe umanitaria
È la terza volta in tre anni che l’Europarlamento si pronuncia sulla situazione tragica nel Paese. La seconda, dopo quasi un anno di conflitto e la terza nei giorni scorsi, dopo oltre 800 giorni di conflitto. La situazione è catastrofica: 10 mila persone uccise (tra cui 4.667 civili, di cui 1.540 bambini) e più di 40 mila ferite; 17 milioni le persone necessitavano di assistenza alimentare
di GIORGIO BERETTA *
https://www.osservatoriodiritti.it/2017/04/14/l-onu-e-le-bombe-italiane-in-yemen/
L’Onu e le bombe italiane in Yemen di Giorgio Beretta  14 aprile 2017
I bombardamenti aerei condotti dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita hanno devastato le infrastrutture civili in Yemen, ma non sono riuscite a scalfire la volontà politica dell’alleanza Houthi-Saleh a continuare il conflitto». Lo ha messo nero su bianco il “Rapporto finale del gruppo di esperti sullo Yemen”, che il 27 gennaio scorso è stato trasmesso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Un rapporto fortemente osteggiato dai sauditi e si capisce il motivo. «Il conflitto – scrivono gli esperti –  ha visto diffuse violazioni del diritto umanitario internazionale da tutte le parti in conflitto. Il gruppo di esperti ha condotto indagini dettagliate su questi fatti e ha motivi sufficienti per affermare che la coalizione guidata dall’Arabia Saudita non ha rispettato il diritto umanitario internazionale in almeno 10 attacchi aerei diretti su abitazioni, mercati, fabbriche e su un ospedale».
E tra questi gli esperti annoverano gli attacchi effettuati con bombe italiane. Il rapporto dell’Onu, infatti, documenta il ritrovamento, a seguito di due bombardamenti a Sana’a nel settembre 2016, di più di cinque «bombe inerti» sganciate dall’aviazione saudita contrassegnate dalla sigla “Commercial and Government Entity (CAGE) Code A4447”. Quest’ultima è riconducibile all’azienda RWM Italia S.p.A. con sede in via Industrale 8/D, 25016 Ghedi (Brescia), Italia. Secondo gli esperti delle Nazioni Unite, «l’utilizzo di queste armi rivela una tattica precisa, volta a limitare i danni in aree in cui risulterebbero inaccettabili».
Nelle scorse settimane, la Farnesina ha deciso di stanziare 3 milioni di euro per «attività di distribuzione di cibo da parte del PAM e per assicurare assistenza nel settore della salute e supporto agli ospedali». Nel frattempo è partita da Cagliari una nuova nave cargo piena di bombe destinata all’Arabia Saudita: nel 2016 ne sono state inviate per oltre 40 milioni di euro, ha segnalato l’Osservatorio OPAL di Brescia.
Proprio come ai bei tempi di Spadolini, Craxi e Andreotti: con una mano un po’ di aiuti, con l’altra un consistente carico di bombe. E, come ai bei tempi, continuano a chiamarla «cooperazione allo sviluppo».
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