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Questa non è una pagina sulle tecniche di giardinaggio o di consigli per diventare pollice verde.  Contiene solo racconti e immagini di piante che crescono nello spazio attorno alla mia casa. Piante cresciute da semi portati da lontano, o da talee, o qualche volta acquistate in vivaio ....  

(pagina in allestimento - ultimo aggiornamento 6 maggio 2017)


Le Rose


Semplice, generosa, suadente, popolare, eclettica, universale, la Rosa.


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Dal Polo Nord al Polo Sud, da Oriente a Occidente, dai giardini dei re ai bordi delle favelas, la Rosa c'è, nelle migliaia di forme e sfumature che nel corso dei millenni le sono state dipinte dalla natura e dall'uomo.

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Nel giardino della mia infanzia, che in realtà era un orto ai cui bordi mia madre cercava di conquistarsi un pò di spazio per i suoi fiori, c'era una rosa a fianco di un pero che ora non c'è più mentre lei c'è ancora, anche se non più prodiga come un tempo.

Non credo che mia madre avesse letto le considerazioni di Ippolito Pizzetti del 23 dicembre 1979 su "Le rose bourboniane" (riprodotto in Il Pollice Verde):

"La moda, l'andare a rimorchio delle altre nazioni europee, hanno pervertito completamente il nostro gusto. I giardini italiani pulllano di cespi di rose da taglio, la cui sede più adatta, l'ho detto e scritto tante volte, sarebbe l'orto; e in quasi nessuno troviamo le rose bourboniane. Le rose bourboniane, le più riuscite e famose almeno, sono state in gran parte create nel secolo XIX e poche - per esempio la Variegata di Bologna - all'inizio del nostro (XX ndr). Si tratta di una schiatta ricca di sangue asiatico i cui antenati sono originari della Cina subtropicale. (...)

...Eppure sono pochissimi, da contare sulle dita di una mano, i nostri vivaisti che la producono. (...)".

Nel mio spazio ho riprodotto per talea una rosa bourboniana bianca, profumatissima, proveniente dall'orto di mia nonna materna che certamente l'aveva ripresa da qualche villa signorile che suo marito contadino accudiva per lavoro.
Di quel cespuglio ricordo che era sempre ricoperto da strati di afidi e che stentava inspiegabilmente a fiorire. Ignoravo che le rose vogliono il sole pieno, mentre quelle erano coperte dalle pergole di viti.

Prima che quel cespuglio morisse, mia madre era riuscita a farne altre talee, portandole in un angolo più soleggiato e curato, da dove ho potuto in seguito prolungare la tradizione della bourboniana antica, bianca e profumatissima. L'unico difetto è che non porta i cinorrodi a maturazione, per consentirne la semina e la creazione di nuove varietà. Cercherò di utilizzarne il polline sugli stami di rose più fertili.

L'ho ritrovata, identica, con una targhetta che la classificava come "bourboniana" nel giardino delle Rose di Roma tra l'Aventino e il Circo Massimo.


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Rosa bourboniana antica


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Rosa bourboniana antica


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Rosa Annabella di Barni


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Ibrida di Austin


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Prosperity - da Berlino

E' arrivata moribonda, stecchita senza foglie e radici proveniente dal balcone della casa di Berlino di Valentina e Nico, e ora prospera al sole italiano, a conferma della strenua vitalità delle rose.


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Rosa Arancione

La rosa rosso-arancione cresce ai margini della chioma di un ulivo, non ricordo nè la provenienza nè l'epoca,  ma è stata a lungo dimenticata, essendo indeciso se lasciarla dov'era o spostarla. Ogni anno rinviavo la decisione, salvo pensare "questo è l'ultimo anno che la tengo qui, e vedendola ammalata di tutto il campionario delle malattie delle rose.
Quest'anno, proprio quando mi accingevo a trasportarla altrove, ha dato una bella fioritura ma soprattutto ha l'aspetto di una pianta sana e vigorosa, con il fogliame pulito verde intenso, e senza alcun intervento se non la semplice potatura invernale !


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Prosperity- Berlino

Da alcuni anni, forse per effetto dei cambiamenti climatici, il peggior nemico delle mie rose non è il vituperato afide che a migliaia attacca gli steli fioriferi, bensì la cetoniella - Oxythyrea funesta - che si infila dentro i boccioli sfrangiandoli e macchiandoli irreparabilmente.



Rose - 2

Il gelsomino,
La peonia Rosea
Le Clematidi



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