Il NEPAL sprofonda

La nuova scossa di terremoto in Nepal - magnitudine 7,4 - ha causato altre centinaia di morti e feriti, molti dei quali a causa delle frane che si staccano dalle montagne e piombano sui villaggi.  La scossa è stata definita di "assestamento" dai sismologi, ma nascono molti dubbi che si tratti solo di un "assestamento". La distanza tra l'epicentro del 25 aprile e quello di oggi farebbe pensare a due manifestazioni distinte di un unico fenomeno che sconvolge la placca tettonica indiana.

Questa ipotesi viene formulata da molti studiosi e rappresenta lo scenario peggiore, perché secondo loro i terremoti in questa zona dell'Asia si manifesteranno con maggiore frequenza e intensità nei prossimi mesi / anni.

Se questa considerazione è fondata, tutto il Nepal e una vasta zona dell'India settentrionale e della Cina meridionale sono a rischio immediato. Ed è superfluo rimarcare che si tratta di zone ad alta densità abitativa, con urbanizzazioni caotiche, aree rurali poverissime ed emarginate, un sistema amministrativo corrotto e metodi/materiali di costruzione che non sono adatti per una zona ad  alto rischio sismico. Come è superfluo rimarcare che i progetti dei governi dell'area non prevedono di modificare i modelli di sviluppo in atto. Solo poche settimane fa il governo cinese aveva preannunciato un faraonico piano per costruire un traforo sotto l'Everest !

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