Allattamento al seno per la salute dei bambini e del mondo

L'Organizzazione Mondiale per la Salute WHO denuncia il silenzio sui benefici a costo zero che potrebbero derivare da una prassi di allattamento al seno dei neonati almeno fino ai sei mesi.

Secondo una ricerca pubblicata su Lancet e ripresa dal sito del WHO, si potrebbero salvare 800.000 bambini, ridurre del 20% l'incidenza dei tumori al seno e alle ovaie per le donne, risparmiare 300 miliardi dollari all'anno, predisporre i neonati ad una crescita più sana e a diventare più intelligenti. Per conseguire tutti questi enormi vantaggi, senza plausibili controindicazioni, basterebbe che la società si predisponesse a modificare alcuni stili di vita e a rinunciare agli interessi dell'industria alimentare-farmaceutica che ruotano attorno all'alimentazione dei neonati.

Ho scoperto questa notizia per caso, mentre cercavo informazioni sul sito del WHO in merito all'allarme sul virus ZIKA, che causa la microcefalia dei neonati, e alla possibilità di combatterne la diffusione mediante zanzare OGM da introdurre nell'ambiente dei paesi più colpiti.

Il WHO non riporta alcuna notizia sul metodo di contrasto mediante OGM, e nasce quindi il sospetto che sulla vicenda si stia consumando una macabra campagna mediatica a favore degli OGM (comunque essi siano, piante, insetti, o mammiferi). Il dubbio cresce se si considera la coincidenza che nel 2015 l'area geografica del Brasile più colpita dall'attuale epidemia di Zika era stata oggetto di una massiccia diffusione di zanzare GM che dovevano servire a combattere la diffusione della dengue.

Loading