A Hong Kong MAGGIORANZA SILENZIOSA cercasi

Mentre si avvicina la deadline minacciata da Leung, Pechino cerca di dare corpo alla strategia perseguita nei giorni scorsi: accreditare l'esistenza di una MAGGIORANZA SILENZIOSA contraria al movimento di protesta degli studenti e a Occupy Central e stanca del "caos" che danneggia l'economia della città.

Finora la strategia non ha funzionato e anzi ha provocato una reazione di opinione perchè tra i pochi a raccogliere l'invito di Pechino c'erano i membri della triad e di gruppi mafiosi.

Ma Pechino non demorde, perché sa che il tempo potrebbe giocare a suo favore - la stanchezza e l'incertezza tra i manifestanti crescono ogni giorno che passa - e che un "moderato uso della forza" giustificato per ragioni di ordine pubblico ed economico sarebbe accettato anche dalle diplomazie internazionali (la finanza internazionale ha bisogno di Hong Kong ordinata e servizievole).

Xinhua - edizione online del partito comunista cinese nell'edizione di oggi fa scrivere ad un creativo freelancer "Hong Kongers' free will shall not be held hostage to protestors ...... Yin Haoliu, a Chinese American freelancer, wrote in an open letter to three initiators of the illegal movement: "Democracy is a step-by-step process that can not be approached in haste, otherwise it will bring about troubles." ... "You should know that on your opposite side are the silent majority... if Hong Kong falls into chaos, you could flee to foreign countries, but how about the ordinary Hong Kongers that are left behind?" he said.

Da notare l'uso di due concetti : illegal movement contrapposto a silent majority degli ordinary Hong Kongers

Finora la strategia della maggioranza silenziosa non funzionato ma non è detto che non venga comunque utilizzata per scatenare la polizia e l'esercito nelle strade di Hong Kong

Commenti (2) -

  • Althea Gladwell

    03/05/2015 16:50:39 | Rispondi

    cool, thanks

  • Luis Thang

    03/05/2015 21:29:41 | Rispondi

    It's cool, thanks

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