Benigni, la nostra Costituzione è la più bella del mondo, ma si può cambiare per avere le riforme

 

"La nostra Costituzione è la più bella del mondo, ma si può cambiare per avere le riforme" NON lo ha detto per primo Roberto Benigni in una surreale intervista al quotidiano Repubblica (chi lo intervistava - Ezio Mauro - è l'ex direttore, licenziato da Renzi, stessa sorte di Belpietro di Libero).

La frase ha il copyright di Erdogan l'Ottomano, coniata per convincere i sostenitori della costituzione laica turca ad accettare una "riforma" in senso religioso - musulmano. Per sostenere i suoi concetti, il turco non ha lesinato licenziamenti, arresti e incidenti mortali per i giornalisti più critici increduli.

La profondità del pensiero benigniano, ormai abituato a confrontarsi direttamente con Sant'Agostino, Hegel, Popper e compagni da cui trae le indiscutibili verità costituzionali - la frase "la sua forza è che la puoi cambiare" merita di essere suggerita ad Al Sisi, o a un concessionario di automobili - che poi offre ai comuni mortali televisivi, si manifesta al termine dell'intervista nell'invito a votare il Giachetti di Renzi alle prossime elezioni comunali di Roma. Bella la vita, e Benigni !.

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