Cosa esplode nella centrale nucleare di Doel

Nella notte del 31 ottobre qualcosa è esploso all'interno del reattore 1 della centrale nucleare di Doel in Belgio. Dopo l'esplosione si è alzata una colonna di fumo, di cui non si conosce la composizione, e i tecnici avrebbero spento rapidamente le fiamme.

Secondo le informazioni rilasciate dalla Electrabel, la società che gestisce l'impianto, il reattore dove è avvenuto l'incendio non conteneva combustibile nucleare, perché era in "spegnimento" essendo scaduto il tempo di licenza operativa di 40 anni.

Ma quello che sconcerta è l'assenza di informazioni su come stia avvenendo lo "spegnimento" del reattore e di quali siano i rischi per le popolazioni circostanti - diversi milioni di abitanti e attività industriali nel raggio di 30 chilometri.

L'impianto nucleare di Doel era stato già al centro di un misterioso caso di sabotaggio oltre un anno fa, e si fece anche l'ipotesi di un attentato terroristico. Dopo pochi mesi, un altro caso misterioso vide protagonista un drone, intercettato mentre volava sui reattori di Doel.

Nè la società Electrabel, nè le autorità belghe hanno informato l'opinione pubblica sui rischi e sulle conseguenze di quanto accaduto. La verità - taciuta - è  che non sanno cosa dire soprattutto in merito a quali siano i procedimenti per la chiusura e lo smantellamento dei "mostri" nucleari ormai troppo vecchi per continuare a funzionare.

Arrivano al pettine le questioni sollevate in passato dai movimenti antinucleari in materia di smantellamento delle centrali e di stoccaggio dei combustibili spenti, ed è per questo motivo che l'esplosione di Doel pone gravi interrogativi a cui le autorità europee dovrebbero immediatamente rispondere.

 

Comments (1) -

  • Isadora Meierotto

    25/12/2015 11:26:39 | Reply

    Buzzing the information

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