DRAGHI dacci la droga

La dose iniettata da Draghi un paio di anni fa (LTRO) con mille miliardi di euro regalati alle banche da restituire in tre anni stava per finire l'effetto.

La liquidità ristagna, di prestititi ai settori produttivi neanche a parlarne, la deflazione è alle porte, i debiti degli Stati membri, in termini reali, continuano a crescere, la disoccupazione dilaga, i partiti politici litigano e rubano, a chi appellarsi per invocare un'altra dose di ottimismo a buon mercato ?

Tutti gli speculatori internazionali si aspettavano la nuove dose di moneta stampata e Draghi non li ha delusi: nuovi "prestiti" a tasso zero per le banche che possono tenersi il denaro per due anni e poi decidere se prestarlo alle imprese oppure restiruirlo.

Il  tasso negativo sui depositi delle banche presso la BCE è una presa in giro, perchè le banche hanno ben poco da depositare.

Ma questi regali non bastano, perchè la speculazione guarda sempre avanti e non si accontenta della dose di oggi, vuole già essere rassicurata su quella di domani. E su questo Draghi è stato chiaro: non preoccupatevi, ce ne sarà ancora per molto tempo (almeno fino al 2018).

Tradotto per i mortali (disoccupati) : la crisi continua (perché le banche centrali sbagliano analisi e terapie) per altri tre o quattro anni, ma la dose è garantita.

Tradotto per i soliti noti: potete continuare a indebitarvi a gratis, il conto lo pagano i contribuenti sopravvissuti.

 

Commenti (1) -

  • Tameka

    23/05/2015 04:26:51 | Rispondi

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