gilets jaunes contro Macron

Draghi De Benedetti Renzi - DDR

All'ombra delle inutili polemiche sulle "primarie" del PD, si consolida l'asse finanziario- politico-mediatico del nuovo potere in Italia.

 

 

 La nascita del triumvirato Draghi - De Benedetti (Carlo) - Renzi risale agli ultimi mesi dello scorso anno e si è manifestata  prima con la sostituzione del Direttore di Repubblica Ezio Mauro (non funzionale al cambio di linea politica del giornale del gruppo De Benedetti) poi con la "improvvisa" conversione di Eugenio Scalfari prima al Renzi di Ventotene e poi al Renzi di Verdini. 

Il ruolo di Scalfari è più simbolico che sostanziale ma è comunque decisivo per suggellare il nuovo potere data la sua amicizia, ovvero appartenenza, con Mario Draghi, il quale a sua volta è un politico vero e un finto banchiere, perchè conosce tutte le stanze del potere europeo e internazionale, comprese quelle dei mass media.

Il modo in cui Draghi è stato incensato, illustrato, inneggiato, immortalato, idolatrato da Scalfari e dai media del Gruppo De Benedetti (La Repubblica in testa) negli ultimi due anni, ha dell'imbarazzante (per un professionista serio della comunicazione) e si spiega solo alla luce (o all'ombra) di un accordo di potere.

Un accordo che non poteva non passare anche attraverso la politica, e quindi aveva bisogno di sciogliere il nodo della presenza di Renzi sulla scena politica e della profonda antipatia, anche personale, tra Scalfari (Ezio Mauro) e Renzi.

Il nodo lo ha sciolto De Benedetti, silurando Ezio Mauro e costringendo Scalfari a mettere da parte i sentimenti personali verso Renzi e a considerare la realtà del potere.

Renzi è l'unica scelta possibile in Italia, a meno di non voler consegnare Palazzo Chigi ai 5Stelle, punto. Draghi ha bisogno di Renzi (e viceversa) per governare in Italia. Draghi è riuscito ad addomesticare Tsipras il bipolare, ma non può ripetere il miracolo in Italia con Grillo. Renzi ha bisogno di De Benedetti, De Benedetti ha bisogno di Draghi (e viceversa) per farsi finanziare l'acquisto di Stampa e Corriere e il triangolo (magico) DDR è fatto.

 Quindi, caro Eugenio, cambia idea su Renzi (sai tu come fare) così come hai cambiato idea sulla libertà di informazione e sul monopolio dei mass media, o altrimenti il triangolo (magico) DDR si chiuderà senza di te.

Scalfari ha cambiato idea, e per dimostrarlo ha tirato fuori i suoi vecchi arnesi di manipolazione: la nostalgia per Ventotene coniugata al neorealismo per Verdini. 

Ora scrive soprattutto di Papa Francesco, anche se alla fine cerca sempre di infilare un panegirico per il suo amico Mario. Il triangolo potrebbe trasformarsi in un quadrato.

 

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