E' in arrivo la tassa Draghi

Draghi ha annunciato che la BCE "farà quello che deve fare" per alzare l'inflazione in Europa, perché è troppo bassa e rischia di creare nei cittadini l'abitudine ad avere prezzi stabili o addirittura in decrescita.

Cioè la stabilità dei prezzi (e quindi del potere d'acquisto) è un rischio, secondo Draghi e i krugmaniani, che bisogna combattere con ogni mezzo. Per questo comprerà i titoli ABS emessi da banche e finanziarie di ogni sorta, pagandoli con i soldi stampati dalla BCE, in modo da far scendere i tassi (già prossimi allo zero) per invogliare la gente ad indebitarsi per consumare di più e quindi far aumentare i prezzi.

Questo schema è stato già applicato in Giappone con effetti disastrosi, senza resuscitare l'economia ma garantendo al governo di poter continuare ad indebitarsi oltre il 250 % del PIL, perché i tassi sono a zero e se l'inflazione è al 1% significa che c'è ancora margine per indebitarsi, perché l'inflazione è una tassa sui risparmi e sui redditi dei lavoratori e pensionati, e siccome mettere tasse dirette è impopolare, meglio tassare con l'aumento dell'inflazione.

Poco importa se nessuno ha dato a Draghi e alla BCE l'autorizzazione a tassare i cittadini europei. I banchieri non sono abituati a chiedere il permesso. La speculazione festeggia, perché con i soldi di Draghi e l'evasione di Juncker i guadagni sono assicurati.

 

 

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