EBOLA a Roma: le mezze verità della Lorenzin

Intervenendo al Senato, il ministro della Salute Lorenzin ha tranquillizzato l'opinione pubblica in merito alla notizia di un ricovero per sospetto contagio di EBOLA.

"Si tratta solo di un eccesso di precauzione" perché il medico di Emergency proveniente dall'Africa non ha nemmeno i sintomi di Ebola, ma siccome aveva avuto contatti con un altro medico tedesco - che invece risulta contagiato e ricoverato in Germania - viene tenuto sotto osservazione.

La Lorenzin inoltre ha precisato che in Italia non si è registrato alcun caso e comunque "siamo pronti" per affrontare eventuali situazioni. A dimostrazione della prontezza, ha citato il dispiegamento di ben 12 Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) che faranno da scudo all'invasione di Ebola.

Inoltre .. " L'11 settembre - ha aggiunto - è stata richiesta al ministero dell'Economia e delle Finanze un'integrazione di risorse per l'acquisto di materiale profilattico e di dispositivi di protezione individuali".

Non vogliamo guastare l'ottimismo della Lorenzin, però ci scappa di fare due osservazioni:

1) la richiesta dell'11 settembre è stata accolta - è passato quasi un mese - oppure è un modo per scaricare la responsabilità su quel tirchio di Padoan ?

2) chi glielo racconta ai cittadini di Lampedusa che gli USMAF sono in Sicilia, mentre i barconi carichi di immigrati in condizioni sanitarie drammatiche arrivano a Lampedusa ? 

Mentre la Lorenzin tranquillizza il Senato, negli USA è deceduto il primo ricoverato di Dallas, a Madrid peggiorano le condizioni dell'infermiera contagiata, altri casi di contagio si registrano in Germania, Turchia, Australia, negli Usa, dove si discutono quali misure applicare negli aeroporti, il personale delle pulizie entra in sciopero per timori alla salute, in Spagna si tengono manifestazioni di protesta per la gestione dell'Ospedale Carlo III

 

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