EBOLA non si ferma con l'esercito

http://bigstory.ap.org/article/nigeria-confirms-doctor-2nd-ebola-case

 

L'epidemia di EBOLA è arrivata anche in Nigeria, nella metropoli di Lagos, dove si è registrata la morte del medico che ebbe in cura un cittadino americano morto di Ebola a fine luglio

Il caso è allarmante, sia perchè si tratta di un medico (quindi di una persona che vive in condizioni più salubri della media) sia perchè la Nigeria è un paese molto più popoloso degli altri (Guinea, Sierra Leone, Liberia) in cui il virus ha già fatto quasi duemila morti (dati ufficiali che sottostimano la realtà) e ha un interscambio notevole con il resto del Mondo. 

Il secondo caso nigeriano conferma che i medici che stanno cercando di fronteggiare l'emergenza in Africa sono a rischio. Alcuni hanno perso la vita, altri sono infetti e, come nel caso dell'americano Kent Brantly, sono stati ricoverati in ospedali occidentali suscitando la paura che il virus possa varcare le frontiere degli USA e dell'Europa. 

La verità è che i medici che operano nelle zone in cui EBOLA è fuori controllo sono pochi e male attrezzati, e operano in condizioni socio-ambientali difficilissime.

I governi locali chiedono aiuto alle organizzazioni internazionali ma nel frattempo pensano di circoscrivere le aree infette utilizzando l'esercito per "recintare" le popolazioni. Una scelta che si rivelerà non solo inutile ma che rischia di aumentare la velocità di diffusione del virus.

 

Commenti (1) -

Candi Szwede 19/04/2015 09:20:46

Greetings! Very helpful advice in this particular post! It's the little changes that produce the biggest changes. Thanks a lot for sharing!

Aggiungi Commento