Fukushima è il Giappone di Abe

fukushimaIl disastrato impianto di Fukushima sta diventando il simbolo del nuovo Giappone di Shinzo Abe: annunci di grandi intenzioni, piani mirabolanti e soluzioni ardite che naufragano nell'incompetenza e nel tragicomico, ma che scaricano i rischi e gli azzardi sulla popolazione, sugli altri paesi e sui precari equilibri dell'estremo oriente asiatico.A Fukushima gli incompetenti e corrotti vertici della TEPCO si sono dovuti piegare, con notevole ritardo, alle evidenze; 1. 400 tonnellate di acqua al giorno fuoriescono dall'impianto di raffreddamento di uno dei 4 rettori 2. L'acqua radioattiva dal sottosuolo si riversa nell'oceano Quale soluzione adottare ? A questo punto si scatena l'immaginazione dei tecnici. Per impedire all'acqua di riversarsi nell'oceano si pensa di costruire una diga alta 16 metri, oppure si crea un muro di ghiaccio per gelare l'acqua, si scavano tunnel di deviazione ecc ecc. Alla fine sembra che si stia optando per una soluzione più modesta: aspirare l'acqua con delle pompe e mandarla in un laghetto di contenimento. Ma anche in questo caso l'incompetenza regna sovrana. Le pompe potrebbero aspirare solo 100 tonnellate al giorno, le altre 300 non si sa dove mandarle a finire. Nessuno che si ponga la banale domanda : perchè si produce acqua radioattiva ad alte concentrazioni ? E possibile ipotizzare che il nocciolo di uno dei reattori abbia ripreso a surriscaldarsi oltre i limiti di guardia ? La TEPCO ormai è un'azienda di Stato: le decine di miliardi di dollari dei suoi debiti sono stati messi a carico dei contribuenti: un governo serio avrebbe immdiatamente licenziato i vertici incompetenti e li avrebbe rimpiazzati. Avrebbe presentato le proprie scuse al mondo intero e avrebbe chiesto la collaborazione degli scienziati e delle aziende straniere per contribuire a trovare una soluzione al più grave disastro ambientale della storia. Ma purtroppo il Giappone non ha un governo capace di fare i conti con la realtà: Shinzo Abe è andato al potere usando la retorica del passato, del nazionalismo e del gigantismo delle illusioni costruite su presupposti “tecnici” ignoranti ed incuranti delle condizioni reali. Stampare moneta, indebitarsi ulteriormente, svalutare la moneta per rendere competitive le grandi multinazionali dell'auto e dell'elettronica, far ripartire il maggior numero possibile di centrali nucleari, rispolverare il nazionalismo nostalgico e per ultimo modificare la Costituzione per consentire di ricreare un esercito aggressivo capace di confrontarsi con la minaccia cinese. Le ultime tappe del crescendo nazionalistico di Abe sono state scandite dal progetto di costruire una portaerei (camuffata da portaelicotteri) e di modificare la Costituzione facendo tesoro del modello costituente tedesco degli anni '30 (quando al potere c'era Hitler). Smentite, precisazioni, goffi tentativi diplomatici. Il resto del mondo per ora sopporta e sta a guardare, anzi quasi tutti sperano che Abe sia un furbo camuffato da inetto. Ma per Abe sta per finire la sopportazione cinese. La Cina al prossimo G20 di settembre ha deciso che romperà il muro di omertà degli altri paesi nei confronti del Giappone e chiederà agli USA di “fermare” il riarmo giapponese. Sarebbe il caso in quel consesso di porre anche la questione di Fukushima, chiedendo al Giappone di dire la verità su quanto sta accadendo lungo la costa asiatica dell'oceano Pacifico. Il sogno di grandezza di Abe rischia di annegare nel futuro lago radioattivo di Fukushima.

Aggiungi Commento