Fukushima, la situazione peggiora

Fukushima la situazione peggiora

La situazione alla centrale di Fukushina peggiora di giorno in giorno.

I valori di radioattività riscontrati sia in mare che nei pozzi di contenimento tra i reattori e il mare sono cresciuti in modo anomalo e "inspiegabile" per i tecnici della Tepco.

In mare sono stati misurati circa 2.300 becquerel di trizio per litro di acqua marina, circa il doppio di quelli rilevati due settimane fa, e il valore più alto dal giugno del 2011.

Nel pozzo di contenimento vicino al reattore 1 sono stati misurati 900.000 becquerel di elementi radioattivi tra cui il trizio e lo stronzio e i tecnici non escludono che dal pozzo l'acqua radioattiva possa riversarsi in mare.

Ma la Tepco non dice da dove proviene quell'acqua contaminata: lascia intuire che ci sono perdite nella vasca di stoccaggio dell'acqua proveniente dall'impianto di raffreddamento, e sarebbe l'ipotesi più favorevole, mentre quella più preoccupante è che uno dei 4 reattori abbia ripreso un processo di fusione incontrollata, e che le sbarre siano sotto il livello del basamento.

Il governo giapponese di Abe proprio in questi giorni sta cercando di convincere i tecnici dell'agenzia nucleare e l'opinione pubblica della necessità di rimettere in funzione alcune delle centrali nucleari che erano state fermate dopo l'incidente di Fukushima, da cui erano emerse gravissime carenze nei sistemi di sicurezza e controllo. 

A più di due anni dal terremoto devastante, le conseguenze di Fukushima sono ancora imprevedibili e non circoscritte. Tutto l'ecosistema oceanico tra le coste del Giappone e quelle della California è a rischio.

 

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