Fukushima, livello allarme 5

Fukushima livello allarme 5

Una settimana fa i tecnici della NRA giapponese avevano deciso di rompere l'omertà sulla reale situazione di Fukushima. Il livello di allarme, in una scala di gravità crescente da 1 a 7, fu elevato improvvisamente da 1 a 3, dopo aver trovato una perdita di acqua contaminata che aveva fatto salire le radiazioni a 1.800 msievert.

 

Da quel giorno il livello di radioattività in prossimità dell'area di stoccaggio dell'acqua è salito a 2.200, senza che ancora si sia individuato con precisione la fonte della perdita e la causa.

La minaccia di inquinare il Pacifico, che già da alcuni mesi avrebbe dovuto allertare l'opinione pubblica giapponese e  mondiale, ormai è diventata una certezza.

Come è altrettanto certo che il Governo giapponese cerca di nascondere la verità e cioè la incompetenza della TEPCO ad affrontare l'emergenza e ad approntare un piano credibile per mettere in sicurezza l'impianto.

L'ultima trovata, tragica e farsesca, del governo Abe è stata quella di stanziare mezzo miliardo di dollari per costruire un gigantesco "muro di ghiaccio" per congelare l'acqua contaminata prima che si riversi nell'oceano !

Un'idea folle, che da sola meriterebbe di far scattare un allarme a livello 5 sull'incidente di Fukushima.

Ma il livello 5 - solo due tacche prima della catastrofe - è una realtà tecnica possibile per l'impianto, e per vari motivi concomitanti.

Gli oltre 300 serbatoi contenenti migliaia di tonnellate di acqua contaminata, potrebbero progressivamente fessurarsi per un difetto di progettazione all'origine; questo spiega l'improvviso innalzamento della radioattività degli ultimi giorni;

nel sottosuolo si sta raccogliendo un lago di acqua piovana radioattiva, per l'accumulo delle polveri di superficie trasportate dalle pioggie;

non si sa quasi nulla delle barre di combustibile spento, collocate in una piscina di raffreddamento, che avevano iniziato il meltdown, fermato usando tonnellate di acqua di mare.

Non si tratta quindi di fronteggiare un'unica causa, ed è per questo che appare ancora più sconcertante l'idea dei tecnici Tepco e dei ministri di Abe di fronteggiare la situazione "congelando" il terreno. Nessuno ha idea di cosa significa creare un ghiacciaio artificiale profondo decine di metri e lungo almeno un chilometro, e tenerlo in funzione per almeno trenta anni senza alcuna interruzione. 

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