I Cinesi chiedono il boicottaggio anti-Giappone

La reazione cinese alla provocazione giapponese sarà molto dura. E' quanto promettono i più alti livelli del governo e delle forze armate cinesi, dopo la visita di Abe al santuario dei caduti in guerra giapponesi, compresi alcuni condannati per crimini di guerra contro le popolazioni inermi della Corea e della Cina.

L'opinione pubblica cinese chiede ai propri governanti di non tollerare più l'arroganza di Abe, definito pubblicamente come un "ipocrita e senza scrupoli".

La misura più richiesta è il boicottaggio delle merci giapponesi, facile a dirsi ma rischioso sia da un punto di vista politico (sarebbe un ulteriore gradino verso l'escalation totale) sia sotto l'aspetto economico, perché entrambi i paesi hanno interessi bilaterali che generano contraccolpi sociali.

Ma questa volta i cinesi sembrano aver perso davvero la pazienza. Alcuni prevedono addirittura l'invio di navi nelle acque del mare orientale (vicino alle isole contese) per sfidare i giapponesi e cercare lo scontro fisico.

 

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