Il Governo di "che c'azzecco io ?"

Enrico LettaDue obiezioni.

La prima è che la frase "prevale il senso delle istituzioni" applicata alle dimissioni di Procaccini è da capovolgere.

Avere il senso delle istituzioni significa non mentire, anche se te lo ordina il tuo capo, il tuo partito o la ragion di Stato, su questioni tanto grandi quanto quelle sollevate dal caso Shalabayeva.

Appare evidente a tutti che Procaccini non ha detto tutto quello che sapeva, così come Alfano, e quindi attribuirgli "senso delle istituzioni" è un'offesa all'intelligenza.

L'unico che si sente in dovere di crederci è Enrico Letta, il cui atteggiamento fa scaturire la seconda obiezione all'affermazione che " siccome la situazione è grave  bisogna evitare la crisi di governo".

Proprio perchè la situazione è grave, gravissima, è necessario che questo agglomerato ingombrante del Governo Letta lasci spazio a qualsiasi altra cosa, elezioni o governo 5 Stelle, perchè anche il nulla è meno pericoloso dell'indecoroso e inutile spettacolo offerto quotidianamente dai partiti politici che sostengono Letta.

Come pensano di risolvere i problemi dei disoccupati, dei pensionati, dei più deboli, se sanno solo sfoggiare prepotenza, menzogna e interesse personale ?

Settanta anni fa l'Italia si divideva tra chi aiutava i partigiani, gli ebrei o gli inermi a nascondersi dalle truppe nazifasciste, e chi invece li consegnava al destino dei campi di concentramento o alla fucilazione.

A quei tempi la situazione era gravissima, e per questo le persone oneste e democratiche sceglievano di stare da una parte.

Signori del PD, se consentite ad  Alfano di non essere dimissionato, dopo aver consegnato una madre ed una figlia ai torturatori khazaki, 70 anni fa da quale parte sareste stati ?

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