Il Partito Comunista Cinese all'ergastolo

Bo Xilai condannato a vitaBo Xilai, ex top manager del Partito Comunista Cinese, è stato condannato all'ergastolo per corruzione, appropriazione indebita e abuso di potere. Tre reati che sono molto diffusi nell'apparato di governo centrale e periferico cinese. Se l'intenzione del Partito era quella di dimostrare che è capace di "riformarsi" dall'interno, l'occasione non è stata delle migliori. La difesa di Bo Xilai è stato un atto d'accusa: autoproclamandosi vittima di un sistema di potere piuttosto che protagonista.

Ora che Bo Xilai è stato condannato, calerà il sipario e il Partito potrà riprendere la strada delle "riforme", la censura provvederà al resto.

"Bo Xilai (C), former secretary of the Chongqing Municipal Committee of the Communist Party of China (CPC) and a former member of the CPC Central Committee Political Bureau, is sentenced to life imprisonment for bribery, embezzlement and abuse of power, at the Jinan Intermediate People's Court in Jinan City, capital of east China's Shandong Province, Sept. 22, 2013. He was deprived of political rights for life. The court announced the verdict. (Xinhua/Xie Huanchi)"

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