La Cina caccia la Gauthier e invita Babbo Natale

Ursula Gauthier, giornalista francese di OBS, non potrà più restare in Cina e scrivere sulle condizioni dei popoli oppressi dal regime di Xi Jinping.

Se entro il 31 dicembre la Gauthier non presenterà le sue "scuse" al governo cinese per aver raccontato la verità nei suoi reportage, non riavrà il visto per restare in Cina e quindi dovrà smettere di fare il suo lavoro.

 La decisione del governo cinese dimostra come il paese sia in una crisi politica profonda e che il ceto politico è attraversato da indecisioni, certezze autoritarie e ipocrisie.

In questi giorni i mass media cinesi fanno a gara per mostrare il volto natalizio dei grandi centri commerciali di Pechino o di Shanghai, ostentando "babbi natale", alberi e decorazioni tipiche dei paesi del nord Europa, trasformando la festa cristiana in un'orgia consumistica priva di qualsiasi riferimento storico e culturale.

Se invece qualcuno cerca, come ha fatto la Gauthier, di raccontare la vera Cina, quella delle campagne povere, delle metropoli sommerse da smog e detriti, quella delle etnie annesse con la forza e la repressione, allora diventa scomoda e viene cacciata.

https://www.menoopiu.it/post/SILK-ROAD-la-strage-degli-Uyghur

Il caso della Gauthier è molto grave, per le tante implicazioni non ultima perchè si tratta di una giornalista francese che diventa il simbolo di quelle libertà di espressione contro le quali il terrorismo islamico si è scagliato con le stragi di Charlie Hebdo e del Bataclan.

Il suo BLOG :http://www.ursulagauthier.fr/la-chine-et-les-attentats-a-paris/

 

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