Macelleria siriana e bugie a fin di bene

Ad Aleppo si prepara un ennesimo, grave massacro, con le truppe del regime di Assad che assediano i ribelli e la popolazione civile (quello che ne è rimasto) preparando l'attacco finale.

Obama promette armi agli insorti, perchè dice che esisterebbero le prove dell'uso delle armi chimiche da parte dell'esercito siriano. Nessuno crede alle "prove" americane, ma le bugie si possono dire anche a fin di bene, e sarebbero tollerate se veramente il sostegno USA ai ribelli potesse far cessare il macello siriano.

Se il sostegno fosse stato dato due anni fa, nel pieno della primavera araba, si sarebbero evitati 90.000 morti tra i civili e centinaia di migliaia di profughi. Si sarebbe potuto evitare che la Russia collocasse la sua flotta navale al largo delle coste siriane per bloccare gli aiuti ai ribelli, e che gli hezbollah libanesi si unissero all'esercito siriano di Assad. Si sarebbe evitato che gruppi terroristici si infiltrassero tra gli oppositori, monopolizzandone il comando militare in gran parte del paese.

Si sarebbe potuto evitare il paradosso che per salvare i siriani si rischia ora di incendiare tutto il Medio Oriente ed oltre. Si sarebbe potuto evitare che la Russia minacciasse la terza guerra mondiale, con le sue navi da guerra dentro il Mediterraneo. Si sarebbe evitato che la crisi siriana si sommasse a quella iraniana.

Le bugie a fin di bene bisogna dirle nel modo giusto al momento giusto, Mr. Obama, e bisogna dirne poche,non a ripetizione.

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