Obama sconfitto dal suo stesso partito

Una sconfitta così Obama non se la aspettava. Aveva chiesto ai membri del Congresso di votare una legge - Fast Track - che desse al Presidente USA i poteri per chiudere l'accordo TPP senza dover passare per il voto del Congresso stesso. Un modo per avere le mani libere, senza i condizionamenti dei gruppi sociali ed economici che si oppongono ai singoli capitoli del trattato.

I Repubblicani gli avevano garantito l'appoggio - facendosi tramite delle potenti Corporates che rappresentano - mentre i Democratici - anche loro pressati dai sindacati e dalle miriadi di associazioni locali - hanno votato contro l'ampliamento dei poteri al loro Presidente. 

il New York Times titola: Washington Dysfunction, With a Twist: Democrats Desert Their President

http://www.nytimes.com/2015/06/13/us/politics/democrats-revolt-on-trade-bill-obama.html

 mentre esultano le organizzazioni per i diritti civili e sociali

Defeat of Fast Track Package Highlights Americans’ Concerns About More of the Same Trade Policy Senate-Passed Bill NOT Adopte

Statement of Lori Wallach, Director, Public Citizen’s Global Trade Watch

http://www.citizen.org/pressroom/pressroomredirect.cfm?ID=5549

 La sconfitta di Obama non pregiudica il percorso del TPP, ma lo rallenta e crea grande imbarazzo tra i governi coinvolti nell'accordo -  cugino del TTIP che interessa l'Europa - che dovranno affrontare le opinioni pubbliche interne più agguerrite che mai.

Sarà stata una coincidenza, ma un piccolo merito per aver sconfitto lo strapotere di Obama potrà prenderselo anche Assange.

Pochi giorni prima del voto del Congresso, Wikileaks ha diffuso alcuni testi segreti del TPP che riguardano le grandi industrie farmaceutiche

ANNEX ON  TRANSPARENCY AND PROCEDURAL FAIRNESS FOR  PHARMACEUTICAL PRODUCTS AND MEDICAL DEVICES

https://wikileaks.org/tpp/healthcare/

 

Comments (1) -

  • sdorttuiiplmnr

    14/06/2015 18:47:28 | Reply

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