Putin, pronto l'attacco alla Turchia

 L'ora della vendetta di Putin contro Erdogan dopo l'abbattimento del Su-24 sembra essere arrivata.

Il dispiegamento dei missili terra-aria S400 sul confine della Siria è terminato, come annunciato da Putin in conferenza stampa: "provate ora ad attaccare i nostri aerei ... ".

La NATO ha recepito e decifrato il messaggio e ha iniziato ad ammassare navi, aerei e truppe a difesa della Turchia “We have agreed on a package of assurance measures for Turkey in view of the volatile situation in the region,” NATO General Secretary Jens Stoltenberg told Reuters. “This will give us a better situational awareness – more transparency, more predictability and that will contribute to stabilizing the situation in the region and also calm tensions.”

 E' molto probabile che l'attacco russo sia congegnato in modo da non avere effetti imprevisti ed allargati. L'obbiettivo di Putin è quello di "punire" Erdogan senza però scatenare reazioni incontrollabili che possano compromettere il suo consolidamento diplomatico nello scacchiere nord africa - medio oriente. 

La scenografia potrebbe prevedere uno sconfinamento di aerei russi nello spazio turco, in modo da mettere Erdogan di fronte alla scelta di accettare lo scontro aereo oppure di ingoiare il rospo senza reagire ma andando incontro all'umiliazione.

Gli aerei russi questa volta sarebbero avvantaggiati dalla protezione dei missili S400 in grado di attaccare e distruggere aerei turchi nelle vicinanze.

La NATO assumerebbe un ruolo di "allerta" per non consentire ai russi di esagerare troppo nella rappresaglia militare, pur accettando in parte il prezzo imposto da Putin.